©2023 Federazione Italiana Rugby

15

Guinness Sei Nazioni 2027, via alla prevendita per le gare dell’Olimpico

Azzurri al debutto interno il 13 febbraio contro l’Irlanda, prezzi da 42€ La Federazione Italiana Rugby informa che, a partire da giovedì 9 aprile , sono disponibili su TicketOne, ticketing partner ufficiale FIR, i biglietti per le tre gare interne dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2027. La prima partita casalinga dell’Italia, reduce dal quarto posto nell’edizione 2026, è in calendario sabato 13 febbraio 2027 allo Stadio Olimpico di Roma contro l’Irlanda alle 15.10, secondo turno del Torneo. Poco meno di un mese più tardi – sabato 6 marzo alle 15.10 – la squadra guidata da Gonzalo Quesada ospiterà i campioni in carica della Francia nel match valido per la quarta giornata e per il Trofeo Garibaldi.Sabato 13 marzo, infine, saranno gli Azzurri ad accendere il tradizionale “Super Saturday” che concluderà l’edizione 2027 del Guinness Sei Nazioni ricevendo all’Olimpico il Galles alle ore 15.10. https://federugby.it/guinness-sei-nazioni-2026-si-chiude-unedizione-da-record-per-roma-e-lo-stadio-olimpico/ I prezzi, comprensivi dei diritti di prevendita, partono da 42€ per i settori di curva per la libera vendita.Anche per l’edizione 2027 la Federazione Italiana Rugby riserverà alle Società affiliate ed ai propri tesserati la speciale PromoClub per consentire all’intero movimento di poter vivere la festa e l’atmosfera del Torneo e del Parco del Foro Italico, casa del Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village. La Federazione Italiana Rugby ricorda ai propri utenti che l’unica piattaforma autorizzata alla vendita dei biglietti per gli eventi domestici e internazionali organizzati dalla FIR è quella riferibile al partner ufficiale TicketOne, accessibile all’indirizzo federugby.ticketone.it.Tesserati e fan sono invitati a segnalare eventuali altre piattaforme online non autorizzate inviando una email a biglietteria@federugby.it Questo il calendario completo delle gare casalinghe dell’Italia:II giornataItalia v Irlanda – 13.02.27 – ore 15.10IV giornataItalia v Francia – 06.03.27 – ore 15.10V giornataItalia v Galles – 13.03.27 – ore 15.10Questi i prezzi dei biglietti: Italia v Irlanda e Italia v Francia (Intero/PromoClub)Curve 42€/20€Distinti 56€/28€Tribuna Tevere 87€/47Tribuna Tevere Centrale 120€/67€Tribuna Tevere Top 140€/82€Tribuna Tevere VIP 170€Tribuna Monte Mario 122€/67€Tribuna Monte Mario 147€/92€ Italia v Galles (Intero/PromoClub)Curve 42€/20€Distinti 56€/28€Tribuna Tevere 77€/47€Tribuna Tevere Centrale 112€/67€Tribuna Tevere Top 127€/82€Tribuna Tevere VIP 170€Tribuna Monte Mario 112€/67€Tribuna Monte Mario 137€/92€
09 Aprile 2026 - 18 minuti fa
Leggi articolo
25

“Forza Maestra Giordana!” – L’in bocca al lupo degli alunni di una scuola elementare di Padova alla loro insegnante, Giordana Duca, in vista del Sei Nazioni Femminile

Giordana Duca ha sessanta caps in Nazionale e raggiungerà la sessantunesima sabato allo Stade des Alpes di Grenoble, quando, insieme alle compagne, scenderà in campo contro la Francia nella gara d’esordio del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. Nata a Frascati, nel sud della provincia di Roma, ha trovato una seconda casa a Padova, dove gioca dal 2019 con la maglia del Valsugana. Con il club veneto ha conquistato, il 29 marzo, il terzo Scudetto della sua carriera, dopo quelli vinti nel 2022 e nel 2023. Della vicenda umana e sportiva della seconda linea Azzurra molto si può dire, ma gran parte si riassume in piccoli gesti che vanno oltre i confini del rugby e dello sport, arrivando a toccare corde profonde. Giordana, infatti, oltre a essere una delle seconde linee più riconoscibili del panorama internazionale, è anche un’insegnante di sostegno in una quinta elementare di una scuola della città veneta in cui vive e gioca: “Lavoro come maestra di sostegno per una bambina, ma in realtà aiuto un po’ tutti: mi muovo nella classe e do una mano a chi ne ha bisogno”. “Preparare un nuovo Sei Nazioni è una grande emozione”, racconta Duca. “Nei mesi precedenti non vedevo l’ora che arrivasse questo momento, anche perché è passato tanto tempo dall’ultima volta che abbiamo giocato insieme. Il gruppo è nuovo, ma le più giovani si sono integrate bene e stanno lavorando con qualità: è un segnale molto positivo”. La preparazione per una competizione come il Sei Nazioni è un percorso articolato, che si sviluppa su più piani e attraversa anche momenti inattesi, come quello che ha sorpreso la “maestra Giordana”, così come la chiamano i suoi alunni: “Prima di partire, i bambini mi hanno fatto un regalo: un cartellone in cui ognuno ha disegnato qualcosa e scritto una dedica. Molti hanno aggiunto “Forza maestra Giordana”, oppure “Vinci per la quinta A” e “Ce la farai, noi siamo con te”. È stato un momento molto forte, mi sono emozionata fino alle lacrime. Non me lo aspettavo. È successo durante una lezione: mi avevano detto che una bambina doveva spostarsi da un’altra maestra e io, tranquillamente, avevo dato l’ok. Poi, quando stavo per andare via, una collega mi ha chiesto di restare ancora un attimo. Mi sono girata e ho visto la bambina con il cartellone in mano. Subito dopo mi hanno letto anche una letterina, con parole di incoraggiamento davvero toccanti. Il ruolo di maestra è impegnativo, ma dà tante soddisfazioni. Stare con i bambini, aiutarli e vedere anche piccoli progressi, nonostante la loro vivacità, è qualcosa di molto gratificante. È una classe piuttosto agitata, ma proprio per questo è un’esperienza che mi sta facendo crescere tanto, sia dal punto di vista professionale sia personale”. Sulla differenza tra la Giordana Duca seconda linea e la Giordana Duca maestra aggiunge: “Il ruolo di seconda linea è impegnativo in modo diverso, molto più sul piano fisico, ma è una sfida che affronto con grande motivazione. I bambini sono andati a cercarmi su internet perché non credevano che giocassi in Nazionale. Hanno seguito anche la finale Scudetto e mi hanno detto di avermi vista in televisione. Sono sicura che quest’anno ci saranno più tifosi che faranno il tifo per noi. Credo sia importante creare un legame con le persone. Ho provato ad avvicinare alcuni di loro al rugby: qualcuno ha già fatto qualche esperienza. Avere nella quotidianità una figura che pratica uno sport e ne parla con entusiasmo può aiutare ad avvicinarsi, a seguirci e, magari un giorno, a iniziare a praticarlo”. Adesso la sfida è riuscire a plastificare il cartellone, perché è davvero molto grande, come racconta l’avanti Azzurra: “Ho già chiesto una mano a Beatrice Veronese per trovare un posto dove poter fare questa cosa. L’idea è di conservarlo e appenderlo nello studio della mia futura casa, senza rischiare di rovinarlo. Queste sono esperienze che non si dimenticano. Al di là delle partite, degli allenamenti e degli aspetti tecnici, quello che resta davvero sono i rapporti umani e ciò che si vive insieme. Questo è uno di quei momenti: qualcosa che porterò sempre con me. Da pelle d’oca”.
09 Aprile 2026 - 2 ore fa
Leggi articolo
35

Verso Francia v Italia, Roselli: “Abbiamo lavorato ad alto livello, il primo focus sarà la difesa”

Il CT Azzurro Fabio Roselli, intervenuto in conferenza stampa dopo l’annuncio formazione per la sfida tra Francia e Italia dell’11 aprile allo Stade des Alpes di Grenoble, ha fatto il punto sulle scelte e sulla sfida che inaugura il Guinness Sei Nazioni Femminile 2026.  “Abbiamo lavorato tanto e a un livello molto alto in questa settimana. Il nostro focus primario rimarrà quello difensivo, ma stiamo costruendo le fondamenta del nostro gioco offensivo, in un percorso iniziato lo scorso anno e con cui proseguiamo. Nel corso di un briefing online con i media tenutosi nell’Innovation Hub di Aeroporti Di Roma all’interno dell’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, grazie alla collaborazione tra FIR e ADR, sono stati tanti i temi trattati. Tra questi anche quello del calendario della competizione e di una sfida che mette le Azzurre davanti alla squadra quarta classificata alla Coppa del Mondo già dalla prima giornata: “Il Sei Nazioni è un torneo lungo e le squadre tengono ad arrivare al loro meglio verso la parte finale, ma questo vale sia per noi che per le nostre avversarie. Personalmente, ma è un’idea condivisa con tutta la squadra, preferisco iniziare contro avversarie di altissimo livello, posto che parliamo di un Torneo dove tutte le squadre presentano delle peculiarità. Sicuramente la Francia arriverà con una nuova guida tecnica, quindi vedremo come imposteranno la gara, ma il calendario va benissimo così”. Francia v Italia, con calcio d’inizio alle 13.25 dell’11 aprile, sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena.
09 Aprile 2026 - 4 ore fa
Leggi articolo
45

Guinness Women’s Six Nations, La formazione dell’Italia per la sfida d’esordio a Grenoble con la Francia

Il CT Azzurro Fabio Roselli ha scelto le 23 atlete che scenderanno in campo sabato 11 aprile alle 13.25 allo Stade des Alpes di Grenoble per Francia v Italia, sfida che inaugura l’edizione 2026 del Guinness Women’s Six Nations. Per affrontare le transalpine di coach Ratier, ex tecnico dello Stade Bordelais, all’esordio alla guida della sua nazionale, Roselli opta per una prima linea formata da Turani, Vecchini e Pilani, con Fedrighi e Duca in seconda linea e una terza linea composta da Sgorbini, Ranuccini e dalla Capitana Elisa Giordano. In mediana Bitonci e Madiam i centri saranno Mannini e D’Incà, con triangolo allargato Granzotto, Muzzo e Ostuni Minuzzi. In panchina il CT porta due esordienti: la tallonatrice di Colorno Chiara Cheli e la MVP della Finale di Serie A Elite Femminile e Campionessa D’Italia, la seconda linea di Valsugana Elettra Costantini. Assieme A loro Gaia Maris, Vittoria Zanette, Beatrice Veronese, la Centuriona Sofia Stefan, Emma Stevanin e Gaia Buso. Francia v Italia sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena, con calcio d’inizio alle 13.25: La formazione Azzurra per Francia v Italia:15. Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 44 caps)14. Aura MUZZO (LOU Rugby, 58 caps)13. Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 35 caps)12. Sara MANNINI (Rugby Colorno, 12 caps)11. Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 24 caps)10. Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 60 caps)9. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 10 caps)8. Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 78 caps)7. Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 18 caps)6. Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 37 caps)5. Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 60 caps)4. Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 67 caps)3. Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 9 caps)2. Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 41 caps)1. Silvia TURANI (Harlequins, 47 caps) A disposizione:16. Chiara CHELI (Rugby Colorno, esordiente)17. Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)18. Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 2 caps)19. Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)20. Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 31 caps)21. Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 101 caps)22. Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 27 caps)23. Gaia BUSO (Villorba Rugby, 4 caps) I PROSSIMI IMPEGNI DELLE AZZURRE Sabato 11 aprile, ore 13.25, Grenoble, Stade des AlpesFrancia v Italia Sabato 18 aprile, ore 18.40, Galway, Dexcom StadiumIrlanda v Italia Sabato 25 aprile, ore 17.30, Parma, Stadio Sergio LanfranchiItalia v Scozia Sabato 9 maggio, ore 15:00, Parma, Stadio Sergio LanfranchiItalia v Inghilterra Domenica 17 maggio, ore 13:15, Cardiff, Arms ParkGalles v Italia
09 Aprile 2026 - 5 ore fa
Leggi articolo
55

Sergio Parisse entra nello staff tecnico della Squadra Nazionale Maschile

L’ex Capitano e leggenda azzurra da luglio nel gruppo di lavoro del CT Quesada La Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato l’ingaggio di Sergio Parisse che, dal’1 luglio 2026, entrerà a far parte dello staff tecnico della Squadra Nazionale Maschile come assistente allenatore per il reparto degli avanti, con responsabilità specifica sulla rimessa laterale.Parisse, 42 anni, ricopre al momento analoga posizione presso il Toulon RC, il Club del massimo campionato francese Top14 dove l’ex numero otto e Capitano dell’Italia ha concluso nel 2023 la propria carriera agonistica. Il tecnico aquilano rinnova così la collaborazione con Gonzalo Quesada, con cui - con lo Stade Francais - ha lavorato in due diversi periodi della propria carriera da giocatore, conquistando sotto la guida del tecnico argentino, dal 2024 sulla panchina dell’Italia, un titolo di Campione di Francia e una Challenge Cup europea. Con 142 caps internazionali, cinque Rugby World Cup disputate tra il 2003 e il 2019, dodici stagioni come Capitano degli Azzurri, Parisse è ad oggi l’unico rugbista italiano inserito da World Rugby, la federazione internazionale, nella Hall of Fame che accoglie e celebra le più grandi ed i più grandi interpreti del Gioco.  Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: “Sono felice e orgoglioso di poter dare a Sergio un caloroso bentornato a nome di tutta la Federazione Italiana Rugby. Il legame che unisce Parisse alla maglia azzurra non ha bisogno di essere ricordato, quello che ha fatto per l’Italia come giocatore, l’impegno che ha caratterizzato ogni minuto passato sul campo, hanno fatto emozionare ogni rugbista e ogni sportivo nel nostro Paese: il suo ritorno in Italia, dopo oltre vent’anni passati nel rugby francese, è un valore aggiunto non solo per lo staff di Gonzalo, che lo ha fortemente voluto al proprio fianco, ma per l’intero movimento di cui Sergio saprà essere, come è stato per tutta la sua carriera di giocatore, un fantastico ambasciatore”.Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico dell’Italia Maschile, ha aggiunto: “Sergio è stato un grandissimo giocatore, un punto di riferimento per l’Italia e per tutte le squadre in cui ha giocato. E’ stato il mio capitano allo Stade Francais, insieme abbiamo vinto un Bouclier de Brennus e una Challenge Cup, conosco le sue qualità di uomo e di sportivo, ed il livello di impegno che mette in tutto ciò che fa. So che non vede l’ora di dare il proprio contributo al nostro staff e alla Nazionale, ed è bellissimo che una figura che ha rappresentato così tanto per il rugby italiano ritorni nel proprio Paese: aggiungerà la sua professionalità ed esperienza ad uno staff che ha già grandissime qualità umane e professionali. Nelle prossime settimane vogliamo finalizzare anche la posizione del nuovo allenatore per la mischia, per essere al completo per l’avvio del Nations Championship di questa estate”.Sergio Parisse ha commentato il proprio ruolo di assistente allenatore della Nazionale: “Tornare in Italia e poter contribuire da dentro FIR alla crescita della Nazionale e di tutto il movimento rugbistico del mio Paese è una straordinaria opportunità. Sono felice di poterlo fare affiancando un allenatore con cui ho lavorato durante i miei anni da giocatore allo Stade Francais e di cui ho profonda stima come Gonzalo Quesada, entrando a far parte di uno staff di alto livello e con la possibilità di mettermi a disposizione di un gruppo di atleti dal grande potenziale e dalla grande etica di lavoro. Oggi, grazie al lavoro sulla formazione dei giocatori, l’Italia vanta una profondità e un talento superiori a quelli della mia generazione e potersi inserire, come tecnico, in questo contesto è una chance affascinante. Ringrazio Tolone per questi anni assieme e sono determinato a portare a termine il mio impegno con il Club fino alla fine del Top14; al tempo stesso, sono grato alla FIR, al Presidente Duodo ed al Commissario Tecnico per la fiducia nell’affidarmi questo nuovo incarico, a cui mi approccio con tanta umiltà e con il grande amore per l’azzurro che è sempre stato la bussola della mia carriera da giocatore”. La Federazione Italiana Rugby, sotto la supervisione del Commissario Tecnico Gonzalo Quesada, prosegue nel percorso di reclutamento per finalizzare, in vista delle finestre internazionali di luglio e novembre, l’ingaggio di un assistente allenatore con responsabilità diretta per la mischia ordinata. 
08 Aprile 2026 - 1 giorno fa
Leggi articolo

Serie A Elite Maschile, il derby Mogliano v Petrarca apre la sedicesima giornata

Derby veneto al “Quaggia” di Mogliano Veneto tra i leoni trevigiani padroni di casa ed il Petrarca Rugby per l’anticipo del venerdì sera della Serie A Elite Maschile, giunta al sedicesimo turno con una corsa a cinque per i quattro posti disponibili nei playoff.Per la sfida tra il Mogliano Veneto di coach Casellato e i tuttineri del duo Jimenez-Griffen calcio d’inizio alle 18.30, per una sfida serale che vede i padovani favoriti e al tempo stesso obbligati a vincere con bonus per consolidare la propria posizione tra le prime quattro prima del doppio scontro diretto con Valorugby Emilia e Rugby Viadana, dirette concorrenti per l’accesso alla fase finale di stagione. Serie A Elite Maschile – XVI giornata10.04.26 – ore 18.30Mogliano Veneto Rugby v Petrarca Rugby11.04.26 – ore 14.00Rugby Viadana 1970 v FemiCZ Rovigoore 15.30Rangers Vicenza 2025 v Biella RC12.04.26Valorugby Emilia v Sitav Lyons Classifica: Valorugby Emilia punti 51; Petrarca 50; Rugby Viadana 1970 49; Femi-CZ Rovigo 48; Fiamme Oro Rugby 45; Mogliano Veneto 25; Rugby Vicenza 2025 16; Sitav Lyons 15; Biella 13 Ultime dalle sediMogliano Veneto, Stadio “Quaggia” – venerdì 10 aprile, ore 18.30Serie A Elite Maschile, XVI giornataMogliano Veneto Rugby v Petrarca RugbyMogliano Veneto Rugby: Padovani; Schiabel, Dal Zilio (Cap.), Drago, Sarto; Benvenuti, Fabi; Semenzato, Miranda, Finotto; Brevigliero, Midena; Genovese, Stefani, Gentilea disposizione: Stefani, Ceccato, Santucho, Casartelli, Lazzaroni, Bellotto, Va’Eno, Boniall. CasellatoPetrarca Rugby: Lyle; De Sanctis, De Masi, Broggin, Scalabrin; Donato, Citton; Trotta (cap.), Botturi, Nostran; Ghigo, Galetto; Torres, Zapata, Pellicciolia disposizione: Pisani, Minervino, Barbatti, Nowlan, Romanini, Casolari, Jimenez, Destroall. Jimenez/Griffenarb. Favaro (Brescia)

News | 09/04/2026

Italia, Ostuni Minuzzi: “Inizia un nuovo ciclo. Le giovani? Ognuna di loro è qui per un motivo e lo merita”

L’Italia è pronta a iniziare il suo cammino nel Sei Nazioni femminile 2026, con un gruppo rinnovato e tante novità. Dopo il raduno di gennaio e la conclusione dei campionati con i club, le Azzurre si sono ritrovate per dare il via a un nuovo ciclo, tra nuovi ingressi, giocatrici rientrate dall’estero e un sistema di gioco da rimodellare. Tra le protagoniste c’è Vittoria Ostuni Minuzzi, reduce da una stagione da capitana con il Valsugana neo-campione d’Italia e pronta a portare la sua esperienza anche in maglia azzurra: “Ci siamo ritrovate dopo il raduno di gennaio, quindi era passato un pochino di tempo. Sappiamo di dover lavorare tanto e di essere solo all’inizio del torneo, quindi stiamo piano piano costruendo le basi per questi due mesi di percorso. È bello anche ritrovare le ragazze che giocano all’estero e che non potevano essere con noi al raduno di gennaio, con le quali continueremo a costruire insieme allo staff”. A proposito di nuove proposte. Quella dell’Italia è una rosa piena di possibili esordienti: mai come quest’anno sono così tante. Questo garantisce freschezza, ma richiede anche dei tempi di adattamento maggiori? “Sicuramente garantisce delle novità importanti. Come ha dichiarato il nostro staff, vogliamo iniziare un nuovo ciclo dopo lo scorso mondiale, sia perché alcune giocatrici hanno scelto di smettere sia perché altre non sono state convocate per scelte tecniche. Ci sono quindi molte esordienti in diversi ruoli. Io sono molto contenta che il gruppo si allarghi, perché ognuna porta qualcosa di nuovo: nuove sfide, nuove proposte. A livello di gioco dobbiamo riconnetterci e le nuove arrivate stanno lavorando duro per imparare alcuni movimenti e alcune richieste dello staff, entrando sempre di più nel dettaglio tecnico. Bisogna ricordare sempre che se queste ragazze sono qui c’è un motivo, per ognuna di loro, e sono convinta che continuando a lavorare come gruppo riusciremo a costruire qualcosa. È solo l’inizio e stiamo costruendo le basi, con calma, mattoncino su mattoncino”. Quindi non vi siete poste obiettivi di risultato in questo Sei Nazioni? “Obiettivi di risultato no: non guardiamo alla partita vinta o persa. Ci concentriamo sull’esprimere il miglior gioco possibile, in base ai principi che abbiamo scelto. I nostri risultati saranno legati alla capacità di esprimere il modello di gioco che vogliamo. Chiaramente se dovessimo riuscire a mettere in campo tutto quello che prepariamo, il risultato sarà una conseguenza della prestazione. Se rispetteremo tutti i nostri principi di gioco anche i risultati finali saranno positivi”. L’esordio è a Grenoble contro la Francia, un test durissimo per una squadra che sta ricostruendo un nuovo ciclo… “Sì, partiamo subito con una grandissima sfida, ma a noi le sfide piacciono: affrontare un avversario molto forte, che si è dimostrato all’altezza anche allo scorso mondiale arrivando in semifinale, è uno stimolo in più. Ci metterà in difficoltà, ma ci farà anche capire dove dobbiamo lavorare, evidenziando eventuali punti di debolezza in vista delle partite più alla nostra portata”. Arrivi da uno scudetto vinto da capitana con il Valsugana, quanto ti ha arricchita questa esperienza? “Tantissimo. Dopo tanti anni al Valsugana riuscire a fare un passo in più e acquisire questo tipo di leadership è un bel traguardo. Sono molto contenta della fiducia che mi hanno dato gli allenatori, perché non era scontato. Ho preso molto seriamente questo ruolo e la mia squadra mi ha aiutato tanto. Siamo un gruppo con grande esperienza, con più di dieci nazionali: guidarlo non è semplice, ma è stato un anno incredibile, tra staff e giocatrici. E la vittoria è stata la ciliegina sulla torta. Questo ruolo mi ha aiutata a comunicare di più, dentro e fuori dal campo: è stata una doppia sfida. Vengo da un anno molto positivo e spero di riportarlo anche in questo torneo. A livello internazionale è più difficile esprimersi come si vorrebbe: la pressione è maggiore e le occasioni diminuiscono. Bisogna essere molto brave a sfruttarle, e non è sempre facile farlo in ogni partita con la maglia azzurra. Spero di mantenere gli standard e aggiungere ogni anno un po’ di esperienza in più”. Hai lavorato anche sul piede in questa stagione? “Sì, lo sto allenando da un paio di anni, da quando abbiamo iniziato a lavorare con Corrado Pilat. In campionato hai più occasioni per provare cose nuove, mentre a livello internazionale ci sono meno opportunità e soprattutto c’è molta più pressione. La sfida è proprio questa: riuscire a mantenere la stessa efficacia nell’esecuzione anche a livello internazionale, e come detto, a noi le sfide piacciono molto”.

Italia Femminile | 08/04/2026

Sei Nazioni femminile 2026: i precedenti tra Francia e Italia

Quella tra Francia e Italia non è mai una sfida come le altre, sia perché è stata la prima di sempre (0-0 a Riccione il 22 giugno del 1985) sia perché le Blues sono squadra che le Azzurre hanno affrontato più volte, ben 31. Come un segno del destino, l’Italia aprirà il Sei Nazioni 2026 proprio contro la Francia, l’11 aprile, dopo averla sfidata già due volte nell’ultimo anno: sarà la 32esima sfida della loro storia. I precedenti tra Francia e Italia femminile Francia e Italia si sono affrontate 31 volte in partite ufficiali: il bilancio è di 25 successi francesi, 5 italiani e un pareggio, proprio quello di Riccione. La Francia ha segnato in totale 877 punti, l’Italia 275. Il primo successo azzurro risale al 1996: finì 8-5 per l’Italia in Coppa Europa, a Madrid. Sempre per continuare la serie di prime volte, Italia-Francia è stato anche il primo incontro della storia delle Azzurre al Sei Nazioni: nel 2007 a Biella le Bleus vinsero 37-17. La prima vittoria italiana nel Sei Nazioni risale invece al 2013: 13-12 nel diluvio di Rovato, con il calcio a tempo scaduto di Veronica Schiavon a decidere il match. Le gioie più belle Nel giro di pochi anni sono arrivate altre vittorie: 17-12 a Badia nel 2015, poi lo spettacolare 31-12 del 2019 che valse uno storico secondo posto al Sei Nazioni, forse una delle partite più belle della storia del rugby italiano. Se tante vittorie contro le transalpine sono arrivate dopo partite sofferte e tiratissime, quella del 2019 fu invece dominata dall’inizio alla fine: la squadra di Andrea di Giandomenico chiuse il primo tempo in vantaggio per 8-5, poi nella ripresa ingranò la quinta, la meta di Melissa Bettoni e i calci di Michela Sillari proiettarono il punteggio sul 21-5. La meta di Jason servì solo a tenere il match aperto per qualche minuto, perché prima la strepitosa azione personale di Rigoni, poi la corsa di Furlan dopo il break di Sara Tounesi fissarono il punteggio sul 31-12 finale, con il c.t. Andrea di Giandomenico in lacrime dopo un Torneo strepitoso. Ad oggi, il successo più “largo” a livello di punteggio contro le francesi, e probabilmente anche il più bello. E poi c’è la sfida di Biella, nel 2022: era un test pre-Mondiale, quel Mondiale che avrebbe poi proiettato le Azzurre a conquistare la prima storica qualificazione ai quarti di finale del torneo. L’Italia guidata da Andrea di Giandomenico vinse 26-19, rimontando l’iniziale 14-0 francese con una grandissima prestazione. Le transalpine sembravano aver già messo in cassaforte il match con le mete di Fall e Menager e i calci di Drouin, ma sul 14-0 è arrivata la grande reazione dell’Italia, che nel giro di 4 minuti si riportò sul 14-12 e poi passò in vantaggio a inizio ripresa con Ostuni Minuzzi. Llorens al 71’ rimise la situazione in parità, ma ancora una volta fu l’ultimo assalto a dare la vittoria alle Azzurre: break di Rigoni, passaggio all’interno per Stefan con la strada spianata per la meta e pallone intercettato con un avanti volontario di Queyroi. Meta tecnica, 26-19 e Francia battuta. Le ultime sfide Italia e Francia si sono affrontate due volte nell’ultimo anno: al Sei Nazioni 2025 le Azzurre hanno sfiorato l’impresa con una grande partita. La squadra di Roselli giocò un primo tempo strepitoso, chiudendolo in vantaggio 21-12 (a segno Vecchini, Muzzo e Turani con 3 trasformazioni di Sillari, mete francesi di Grisez e Bourgeois) poi nella ripresa tenne duro contro l’assalto francese e contro una mischia che pesava 60 kg in più. Alla fine il sorpasso francese arrivò con un piazzato di Bourgeois e con la meta di Romane Menager, ma le Azzurre continuarono a spingere rimanendo a un solo punto di distacco fino al 77’, quando la meta di Marine Menager scavò il solco decisivo. A tempo scaduto, con l’Italia tutta in attacco alla ricerca del bonus, arrivò anche la beffa con la marcatura finale di Chambon per il 34-21, che però non tolse alcun merito alla gran partita dell’Italia, che una settimana prima aveva battuto la Scozia in trasferta e che quella successiva avrebbe demolito il Galles. Più complicato fu invece l’esordio Mondiale, con l’Italia che giocò una bella partita dal punto di vista difensivo ma fece più fatica a costruire azioni d’attacco, e alla fine la Francia uscì alla distanza vincendo 24-0.

Italia Femminile | 07/04/2026

Festival Sei Nazioni U18 Femminile, due sconfitte per le Azzurrine nella seconda giornata di gara

Il secondo turno del Festival Sei Nazioni U18 Femminile è quello delle due partite da 35 minuti: al Wellington College l’Italia di coach Elisa Facchini se la vede prima con la Francia, poi con il Galles in due sfide molto diverse da loro. Nella prima a spuntarla è la Francia, grazie alle due mete segnate nell’arco di un minuto tra decimo e undicesimo, e di una terza, una quarta e una quinta nel finale. Nonostante una prova intensa, sono le transalpine a imporsi col finale di 0-29. Le Azzurrine arrivano alla seconda sfida di giornata perdendo la Capitana Lavinia Pratichetti, sostituita dall’inizio della partita con il Galles da Chiara Rizzi. Nonostante la defezione, l’Italia lotta e arriva in avanti agli ultimi secondi di gara grazie alle marcature di Floridia e Cecati. Alla fine però, una meta della numero 5 gallese Bendall fissa il risultato sul definitivo 14-12, nonostante il tentativo di controrimonta in extremis. Prossimo appuntamento con il Festival U18 Femminile il 10 aprile, quando l’Italia se la vedrà con l’Irlanda, nella sfida conclusiva della kermesse – questa sì, da 70 minuti -. Wellington College, 6 aprile 2026Six Nations U18 Women’s FestivalItalia v Francia 0-29Marcatrici: 10’ m. Llach (0-5); 11’m. Montgon Mestres (0-10); 28’ Sutton (0-15); 33’ m. Bidard Dachary tr. Pichon (0-22); 35’ m. Traore tr. Pichon (0-29);Italia U18: Pratichetti (Cap); de Lazzero, Cecati, Petretti, Cossalter; Rizzi, Laurenti; Floridia, Stead, Masi; Garlet, Orazi; Parato, Pocchetto, CortiniA disposizione/entrate: Mucignato, Coletto, Aifuwa, Pertile, Donati, Didioni, Mazza, Panizza, Cazzato, Busetto, Maroni, Piersantiall. Elisa FacchiniFrancia U18: Bidard Dachary; Sutton, Tregouet (Co-Cap), Pichon, Bolivard; Faitot, Montgon Mestres; Constant (Co-Cap), Llach, Pegourie; Traore, Kazmierczak; Taofifenua, Nasso, GuezA disposizione/entrate: Badetz, Closson, Elisabeth Marie, Le Floch, Barret, Legoueix, Sock, Cazalbou, Fiorese, Lanfranchi, Valence, Durandall. Caroline SunéCartellini: 27’ giallo a Pratichetti (Italia)Note: Partita da 35 minuti Wellington College, 6 aprile 2026Six Nations U18 Women’s FestivalGalles v Italia 14-12Marcatrici: 11’ m. Perry tr. Davidson (7-0); 17’m. Floridia tr. Petretti (7-7); 32’m. Cecati (7-12); 35’ m. Bendall tr. Davidson (14-12)Galles U18: Ellis; Perry, M.Thomas, M.Jones, Caviell; Davidson, Walters; Thorpe, Bailey (Cap), Roberts; Bendall, S.Thomas, Carson, Mee, B.JonesA disposizione/entrate: Tuipulotu, Yip, Boyd, E.Jones, Roblin, Hawkins, McCormack, Morgan, RadrodroAll. Siwan LillicrapItalia U18: Panizza; De Lazzaro, Cecati, Petretti, Mazza; Rizzi, Cazzato; Floridia, Didioni, Masi; Aifuwa, Maroni; Coletto, Donati, CortiniA disposizione/entrate: Mucignato, Pocchetto, Parato, Orazi, Garlet, Stead, Laurenti, Cossalter, Busetto, Piersanti, Pertileall. Elisa FacchiniCartellini:Note: Partita da 35 minuti

Italia U18 femminile | 06/04/2026

Addio a Franco Zani, scomparso l’Azzurro n. 187

Due volte campione d’Italia con le Fiamme Oro, poi tre titoli francesi con l’Agen La Federazione Italiana Rugby ha appreso con profonda tristezza della scomparsa di Franco Zani, Azzurro n. 187.Originario di Iseo, in provincia di Brescia, avrebbe compiuto 88 anni il prossimo 24 ottobre. Due volte Campione d’Italia con le Fiamme Oro Padova tra il 1959 e il 1961, fu uno dei primi rugbisti italiani ad affermarsi nel massimo campionato francese, indossando dalla stagione successiva al suo secondo titolo con la squadra della Polizia di Stato la maglia dell’Agen, con cui avrebbe conquistato tre Bouclier de Brennus nel 1961-62, nel 1964-65 e nel 1965-66, diventando uno dei volti più in vista del massimo campionato transalpino.

 Celebre per le sue grandi doti fisiche, debuttò in Nazionale ad Hannover in un test-match vinto contro la Germania, diventando uno dei punti fermi della terza linea azzurra sino al 1966 ed uno dei più apprezzati interpreti del ruolo in tutta Europa, scendendo in campo tra l’altro nella celeberrima sfida di Pasqua del 1963 a Grenoble, quando l’Italia sfiorò uno storico successo contro la Francia nel giorno del debutto internazionale un altro grande interprete del ruolo, Marco Bollesan. 

Dopo la sua ultima apparizione con l’Italia, nel 1966 a L’Aquila nel successo contro la Romania, Zani proseguì la propria carriera con l’Agen, di cui fu una delle icone, ritirandosi nel 1974. Alla famiglia Zani vanno le sentite condoglianze del Presidente della FIR Andrea Duodo e di tutto il Consiglio Federale. 
 In memoria di Franco Zani, il Presidente Duodo ha disposto che un minuto di silenzio vena osservato nel prossimo fine settimana su tutti i campi d’Italia.

Italia | 05/04/2026

Campionati

U18 6 Nations Festival – Femminile – Irlanda v Italia – 10 aprile ore 15.15

U18 6 Nations Festival – Maschile – Inghilterra v Italia – 11 aprile ore 16.15

FIR Informa

Altri articoli

Domenico Sironi riceve una medaglia per i 20 anni di carriera con Rugby Europe

Roma – Domenico Sironi ha ricevuto una medaglia da Rugby Europe per i venti anni di carriera continuativa in ambito internazionale. Classe 1968, cresciuto rugbisticamente nel Colleferro Rugby 1965 – in un contesto familiare dove la palla ovale l’ha fatta da padrona –  il fischietto italiano ha iniziato la carriera arbitrale a 29 anni. Nel 2005 la prima apparizione internazionale in un torneo seven di Rugby Europe. Quattro le sue collaborazioni con World Rugby – nel World Rugby Junior Trophy – come “Perfomance Review” all’interno del Mondiale Juniores. La sua ultima collaborazione in ambito internazionale – in ordine cronologico – risale allo scorso anno come “Referee Manager” a Parma nel Guinness Sei Nazioni Femminile 2025. Sironi ha ricevuto la targa nella mattinata odierna presso l’ufficio presidenza FIR da Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby. “Voglio ringraziare il presidente Duodo per le belle parole e lo stimolo a continuare su questa strada. Rugby Europe in questi 20 anni mi ha messo nella condizione di esprimere tutta la mia passione per la palla ovale andata oltre ogni aspettativa come arbitro e, successivamente, nel permettermi di contribuire al percorso di direttori di gara che oggi dirigono ad alto livello. Dedico infine questo traguardo alla FIR della quale ho sempre portato con orgoglio i colori lavorando con passione, onestà e dedizione” ha dichiarato Domenico Sironi.

Arbitri | 25/03/2026

Al via il corso online “Costruire il futuro dei club”: marketing, comunicazione e strumenti operativi per la crescita del rugby

Roma – Giovedì 12 marzo prende il via il corso online “Costruire il futuro dei club – Marketing, comunicazione e strumenti operativi per la crescita dei club di rugby”, un percorso formativo promosso dalla Federazione Italiana Rugby e rivolto a Dirigenti, Presidenti, Presidentesse e figure organizzative delle società rugbistiche. L’obiettivo del corso è fornire ai club, soprattutto quelli di base, strumenti concreti per rafforzare la propria struttura organizzativa, migliorare la sostenibilità economica e consolidare il ruolo delle società come presidio sportivo, educativo e sociale all’interno del territorio. Il percorso è articolato in quattro moduli online, in programma dal 12 marzo al 9 aprile, ogni giovedì dalle 18.30 alle 20.00 (ad eccezione del 2 aprile), ed è orientato alla produzione di materiali operativi immediatamente utilizzabili nella quotidianità dei club. Il primo modulo, in calendario giovedì 12 marzo, è dedicato a Marketing e comunicazione del club e affronta la costruzione di una strategia semplice, sostenibile e coerente con la dimensione della società. Dall’identità al posizionamento, dall’uso del digitale e dei social media fino alla gestione dei contatti e dei database, il modulo fornisce le basi per aumentare visibilità, rafforzare il rapporto con famiglie e atleti e migliorare l’attrattività verso sponsor e istituzioni. Il secondo appuntamento, giovedì 19 marzo, sarà focalizzato su Reclutamento, accoglienza e inserimento, con particolare attenzione al rapporto con le famiglie e alla prevenzione dell’abbandono.Il terzo modulo, giovedì 26 marzo, affronterà il tema di Sponsoring e sostenibilità economica, analizzando la costruzione di relazioni durature con partner e sponsor.Il percorso si concluderà giovedì 9 aprile con il modulo dedicato a Community e fidelizzazione, elemento centrale per la vita di un club di rugby, che non vive solo di risultati sportivi ma di relazioni, partecipazione e senso di appartenenza. Al termine del corso, i club partecipanti avranno a disposizione modelli, documenti e strumenti adattabili alla propria realtà, oltre a un metodo di lavoro chiaro e replicabile, pensato per sostenere la crescita nel medio e lungo periodo. Iscriviti cliccando qui

FIR Informa | 17/02/2026

Documenti

Vedi di più

Scopri la collezione 25/26

Visita il nostro store

Newsletter FIR

Iscriviti