Nazionale Femminile, Stevanin e Pratichetti “Il raduno congiunto è una grande opportunità, siamo determinate”
La Nazionale Femminile è in raduno congiunto con la Nazionale U21 a Roma, al CPO Giulio Onesti di Roma. Una prima volta per questa formula: 45 atlete sotto la guida dei coach Roselli e Saccà, per lavorare in vista degli impegni del 2026. le mediane di apertura Emma Stevanin e Lavinia Pratichetti (quest'ultima classe 2007, in forza all'Unione Rugby Capitolina) hanno raccontato emozioni e obiettivi di questo inizio di anno.
"Le emozioni sono tantissime - dice Pratichetti, figlia dell'ex Azzurro Carlo, campione d'Italia con la Rugby Roma nel 2000, perché quello della partecipazione a questo tipo di raduni era un obiettivo che mi ero prefissata da quando ho iniziato a giocare. Ovviamente sono emozionatissima perché è il primo e lo terrò dentro, me lo ricorderò sicuramente".
Stevanin traccia il perimetro delle sensazioni, per il primo raduno dopo la Coppa del Mondo: "Visto che il Mondiale era finito non benissimo per noi, avevamo un’ambizione più alta. C’è un po’ di amaro in bocca, ma stiamo cercando di ripartire, prendendo ciò che c’è stato di buono. Questa presa di coscienza è una responsabilità verso noi stesse e verso le ragazze più giovani. Non abbiamo ancora stabilito un obiettivo per il Sei Nazioni. Sicuramente vogliamo replicare e migliorare le buone prestazioni dell’anno scorso e competere con le squadre alla nostra portata".
Sull'alto numero di partecipanti al raduno: "È più difficile amalgamarsi rispetto a quando entravano una o due giovani atlete, come è capitato a me al tempo, ma è una grande opportunità. I numeri permettono di fare lavori che altrimenti non potremmo fare e danno a tutte la possibilità di vedere come lavoriamo. È una responsabilità ma anche una grande opportunità. Il Mondiale non è una cosa già superata, a essere onesti. Ci stiamo lavorando, sia personalmente che come gruppo. Stiamo cercando di capire dove migliorare per non metterci nella condizione di porci obiettivi che poi non riusciamo a raggiungere. È qualcosa che stiamo ancora metabolizzando, ma abbiamo già iniziato il percorso per ripartire da ciò che c’è stato di positivo. Abbiamo fatto una preparazione molto tosta, forse come mai prima. Non vedere realizzarsi ciò che ci aspettavamo è stato duro, ma può darci l’energia per fare uno step in più o per ripartire più cariche".
Pratichetti parla poi della particolarità di essere cresciuta in una famiglia di rugbisti, in cui, oltre a suo padre, anche i cugini Andrea e Matteo hanno vestito la maglia Azzurra: "(di rugby, ndr.) Se ne parla tantissimo e non è mai troppo. Sono appassionata, mio padre mi ha trasmesso questa passione. Forse per mia madre è più un problema, perché quando papà c’è si parla di rugby H24, partite, rivedere partite, sempre. Essere qui, a contatto con delle grandi giocatrici è di grande impatto. Ti confronti con atlete di altissimo livello e con tanta esperienza. Noi più giovani possiamo osservare, imparare e migliorare per dare anche supporto a loro".
Stevanin parla poi della competizione interna in un ruolo, il mediano d'apertura, in cui c'è posto per una sola giocatrice in campo: "La competizione è giusta, ma può essere positiva. In campo e fuori dal campo ci si aiuta, ci si dà consigli. L’allenatore poi fa le sue scelte, ma l’obiettivo è che entrambe diano il massimo. In nazionale è la cosa più bella, perché ci aiutiamo e ci sosteniamo. Quando una parte titolare, l’altra spera faccia la miglior partita possibile. Da avversarie nel club è altrettanto bello, perché c’è qualcuno che prova a metterti in difficoltà in tutti i modi e questo fa crescere".
Anche Pratichetti analizza questo aspetto, parlando della possibilità di allenarsi, pari ruolo, con Veronica Madia e proprio Emma Stevanin: "Da loro posso imparare il più possibile in questi giorni: la visione di gioco, la velocità, i movimenti in campo. Voglio imparare tutto quello che riesco".
Weekend difficile per Benetton e Zebre, che nella nona giornata di URC vengono battute da Edimburgo e Glasgow nella doppia sfida italo-scozzese. Il Benetton soffre per 50 minuti contro Edimburgo, poi prende in mano la partita e con una grande rimonta torna sotto di un punto, ma non basta per ribaltare il 14-15 finale. Le Zebre tengono per un’ora contro Glasgow e rimangono attaccate alla partita in una delle trasferte più difficili del campionato, poi però cedono nel finale subendo 3 mete in 10 minuti e chiudendo con un 47-10 più pesante di quanto fatto vedere in campo.
Benetton-Edimburgo: una partita a due facce e una rimonta sfiorata
Un Benetton a due facce: 50 minuti di sofferenza, 30 di dominio che però non sono bastati a completare la rimonta. Una partita particolare, caratterizzata da tanti errori da entrambe le parti e soprattutto spezzettata, mentre i biancoverdi sono riusciti a rendersi pericolosi proprio quando hanno trovato la continuità. La squadra di MacRae ha attaccato spesso con il primo avanti vicino al raggruppamento, riuscendo anche a fare strada, ma spesso è stata poi rallentata dall’ottima salita difensiva scozzese quando allargava il pallone. Edimburgo non ha brillato, ma ha sfruttato quasi ogni occasione concessa: per due volte un ottimo Izekor ha salvato tutto rubando due rimesse laterali importanti, ma la meta di Vellacott dopo un lungo multifase e il piazzato di Thompson hanno permesso agli scozzesi di chiudere il primo tempo sul 10-0.
Nella ripresa in realtà si è visto fin da subito un Benetton diverso, anche grazie a una mischia che col passare dei minuti ha preso il sopravvento ma nel momento migliore l’errore di Marin ha permesso a Graham di marcare la meta del 15-0. Sembrava finita, ma è arrivata una bella reazione, anche grazie ai cambi di MacRae: 2 mete in 6 minuti con Gallo (sempre trovando lo spazio in velocità vicino al raggruppamento) e Fekitoa, che ha finalizzato una bella iniziativa di Mendy e Fa’aso’o. Nel finale il Benetton ha avuto concretamente la possibilità di completare la rimonta: Favretto – tra i migliori – è stato sempre avanzante, così come il già citato Fa’aso’o, e l’ingresso di Uren ha garantito un notevole vantaggio nel gioco al piede. Il Benetton però ha sprecato troppe occasioni nei 22 avversari contro un Edimburgo che a quel punto pareva alle corde. Alla fine Edimburgo ha conquistato il successo per 15-14. Il punto di bonus conquistato sta molto stretto ai biancoverdi, che però rimangono comunque in corsa per i playoff.
Zebre: un’ora coraggiosa, poi Glasgow dilaga
Allo Scotstoun Stadium le Zebre restano in partita per un’ora contro i Glasgow Warriors, rispondono colpo su colpo a una delle favorite per la vittoria dell’URC ma cedono di schianto nel finale, perdendo 47-10. Gli scozzesi scavano subito un primo solco con la consueta imprevedibilità, dimostrata dalla meta di McDowall dopo un pallone tirato fuori velocemente dalla maul e l’incrocio con Afshar che sorprende la difesa delle Zebre. La squadra di Brunello tiene bene il campo, ma patisce le improvvise accelerazioni della squadra di Franco Smith, a segno al 20’ con Ollie Smith. La reazione però è immediata e arriva con la meta di Bertaccini dopo il gran buco di Farias. Le Zebre restano in partita fino al 60’: alla meta di Stephen nel finale di primo tempo risponde Quattrini a inizio ripresa, nonostante il giallo a Ruggeri costringa la franchigia di Parma a giocare in 14 quel frangente di partita. La meta di Dobie all’ora di gioco per il 26-10 però spegne le speranze delle Zebre, che cedono nel finale e subiscono altre tre mete con Hiddleston, Weir e ancora Dobie per un 47-10 finale che appare eccessivo per quanto visto in campo.
URC: le Zebre sognano, poi il Benetton esce alla distanza. L’analisi del secondo derby
Il Benetton fa il bis e conquista anche il secondo derby, battendo 37-23 le Zebre nel match del Lanfranchi di Parma. Un’ora di battaglia, con la squadra di Brunello che fino al 60’ è sempre stata in partita e sul 16-16 sembrava poter completare l’impresa, ma nel momento migliore i biancoverdi sono venuti fuori: nel secondo tempo si è scatenato Tommaso Menoncello, player of the match, e il Benetton alla fine ha conquistato 5 punti fondamentali per ritornare in corsa per i playoff dopo un inizio di URC difficile.
Le chiavi del match
All’andata la differenza l’aveva fatta soprattutto la collisione, con il Benetton che con costanza aveva guadagnato metri possesso dopo possesso fino a logorare la difesa delle Zebre. Questa volta, invece, i biancoverdi sono riusciti ad aprire molto più spesso il campo: ben 10 linebreak totali (e 3 sono di uno scatenato Menoncello) e 27 difensori battuti alla fine hanno fatto la differenza, perché tante volte la squadra di Brunello si è trovata ad arretrare. Ne ha risentito anche la disciplina, con 15 falli commessi dai padroni di casa con 2 cartellini gialli a Ferrari e Mazza.
Il Benetton si è imposto subito nelle fasi statiche, con una mischia avanzante e un drive sempre pericoloso. Soprattutto, è stato importante per i biancoverdi non aver preso mete (concedendo solo 3 punti) nei 10 minuti giocati in 14 a causa di un giallo a Lamaro. Quello è stato il primo punto di svolta della partita, perché la squadra di MacRae ha impedito alle Zebre di ribaltare il match quando poteva essere possibile: è successo lo stesso nella ripresa, quando sul 16-16 e con la squadra di Brunello che sembrava poter prendere in mano il match si è scatenato Menoncello, ribaltando l’inerzia dell’incontro. Nel secondo tempo le Zebre hanno forzato di più, calciando meno (comunque ottimi i box-kick di Fusco) e forzando di più le giocate, come dimostra la splendida meta di Gesi ispirata dall’asse Da Re-Montemauri. Il Benetton, però, è venuto fuori alla distanza negli ultimi 20 minutiportando a casa il bottino pieno da un derby complicato: hanno contribuito anche gli ingressi di qualità di Ruzza, Niccolò Cannone e Werchon, oltre a una prima linea dello stesso livello di quella titolare.
La partita
Il Benetton passa subito in vantaggio: la magia è del solito Manuel Zuliani, che rompe il doppio placcaggio di Fusco e Gesi e trova Mendy all’interno per la meta del 7-0 dopo 90 secondi. Al 7’ Umaga allunga per il 10-0, con le Zebre che rimangono in 14 per un giallo a Ferrari, che gioca da terra sugli sviluppi di un raggruppamento. Nel momento più complicato sale in cattedra Pitnari, che con un bel turnover ridà ossigeno ai compagni: Da Re è preciso e trova i pali per i primi punti della franchigia di Parma.Dopo i falli dei primi minuti la squadra di Brunello trova la quadra: ancora Da Re accorcia le distanze al 13’, ma subito dopo un’incomprensione tra Fusco e Pitinari regala una mischia in attacco al Benetton. I biancoverdi ne approfittano subito con una bella giocata di Fekitoa che permette a Gallagher di allargare su Odogwu, l’ala biancoverde si tuffa oltre la linea ma nella dinamica dell’azione – come spiegano l’arbitra Munarini e il TMO – non riesce a schiacciare il pallone. Il Benetton, sulla mischia successiva, guadagna un calcio di punizione per il 13-6 messo a segno da Umaga.
Il match diventa molto più bloccato. Diminuiscono i falli da una parte e dall’altra, le formazioni prendono maggiore sicurezza e diventa più difficile trovare spazi. Fusco prova a mettere più volte pressione al triangolo allargato del Benetton con dei buoni calci dalla base, anche se le Zebre faticano a vincere l’impatto e ad avere avanzamento costante. Al 25’ il Benetton rimane in 14 per un giallo a Lamaro per un placcaggio alto su Da Re. Lo stesso Da Re spreca una grande occasione, non controllando un passaggio di Fusco con la possibilità di giocare al largo. Al 30’ Nocera va vicinissimo alla meta, ma viene tenuto alto per un soffio: sul vantaggio Da Re piazza per il 13-9. Dall’altra parte è sempre uno scatenato Mendy a fare la differenza, battendo in ogni occasione il primo avversario mettendo i compagni sul piede avanzante. Al 35’ è il gran lavoro di Zanon a neutralizzare una delle azioni più pericolose dei biancoverdi nel primo tempo. Nel finale, Umagaallunga ancora dalla piazzola per il 16-9.
Nel secondo tempo le Zebre entrano in campo con un piano di gioco preciso: giocare tutto. Lo dimostrano subito al 43’: splendido sottomano di Da Re che trova l’incrocio interno su Montemauri, bravo a navigare assorbendo due giocatori su di lui prima di servire Gesi, che con la consueta velocità arriva fino in fondo. Da Re trasforma per il pareggio: 16-16. La reazione del Benetton è immediata: Menoncello scappa via con un break dei suoi, Faissal fa un primo miracolo con un placcaggio alle gambe che costringe l’azzurro ad arenarsi a un passo dalla linea di meta, Odiase ne fa un secondo facendo sfuggire il pallone dalle mani del centro biancoverde. Mirco Spagnolo poi finalizza, ma la meta viene annullata per l’avanti. Al 49’ il Benetton rinuncia ai pali e mette sotto pressione la difesa delle Zebre, costretta a 3 falli consecutivi con conseguente richiamo da parte di Munarini. Al 53’ Il drive del Benetton fa ancora la differenza, viene fatto crollare e conquista la meta di punizione per il 23-16 con cartellino giallo per Mazza. Con la superiorità numerica si scatena ancora Menoncello, che va via sull’out di destra e mette i compagni sul piede avanzante, poi dall’altra parte Gallagher con uno “schiaffetto” allarga su Odogwu che schiaccia. La meta però viene annullata per un fallo ingenuo di Mendy, che tira la maglia a Zanon nel corso dell’azione. Dall’altra parte Werchon è bravissimo a salvare su Gesi, ben lanciato da un calcetto di Da Re.Al 62’ il Benetton chiude la partita: ancora un break di un’inarrestabile Menoncello, Dominguez lo ferma in qualche modo ma i biancoverdi hanno ormai creato la superiorità, con Odogwu che batte Domiguez e Faissal sul lato sinistro e schiaccia per il 30-16. A chiudere i conti ci pensa Louis Werchon, ancora una volta bravo a cambiare ritmo da subentrato: l’australiano sigla la meta del 37-16 che vale i 5 punti per il Benetton, anche se le Zebre accorciano le distanze con Faissal dopo una splendida azione di Montemauri. Finisce 37-23 per il Benetton.
Zebre v Benetton, le formazioni del derby di ritorno del 27 dicembre
Dopo l'atto primo, andato in scena il 20 dicembre e vinto per 21-15 dalla Benetton Rugby, il 27 dicembre le Zebre Parma ospiteranno i biancoverdi trevigiani allo Stadio Lanfranchi. Derby che assume particolare importanza anche alla luce delle designazioni arbitrali: a dirigere la gara sarà infatti Clara Munarini, all'esordio come arbitro in United Rugby Championship, prima donna italiana a ricoprire questo ruolo nella competizione.
Scorrendo le due formazioni scelte da Brunello e MacRae, sono 21 i giocatori che fanno parte della Nazionale Maggiore, o che ne hanno fatto parte, ma a questi vanno aggiunti anche quelli che sono stati convocati dal CT Quesada in preparazione alle sfide internazionali, ma che ancora non hanno esordito in Azzurro. Ci sono poi moltissimi atleti che hanno vestito la maglia della Nazionale U20: su tutti Nicholas Gasperini, autore di due mete e Player of The Match nella gara d'andata.
Le due formazioni di Zebre v Benetton (in grassetto i giocatori che vestono o hanno vestito la maglia Azzurra)
Zebre Parma 15) Giovanni Montemauri14) Malik Faissal13) Marco Zanon12) Damiano Mazza11) Simone Gesi10) Giacomo Da Re9) Alessandro Fusco8) Giovanni Licata (C)7) Samuele Locatelli6) Giacomo Ferrari5) Leonard Krumov4) Alessandro Ortombina3) Juan Manuel Pitinari2) Tommaso Di Bartolomeo1) Muhamed HasaA disposizione:16) Giampietro Ribaldi17) Paolo Buonfiglio18) Matteo Nocera19) David Odiase20) Davide Ruggeri21) Thomas Dominguez22) Giulio Bertaccini23) Bautista Stavile
Benetton Rugby
15) Matt Gallagher14) Ignacio Mendy13) Tommaso Menoncello12) Malakai Fekitoa11) Paolo Odogwu10) Jacob Umaga9) Andy Uren8) Michele Lamaro (C)7) Manuel Zuliani6) Alessandro Izekor5) Eli Snyman4) Riccardo Favretto3) Giosué Zilocchi2) Siua Maile1) Mirco Spagnolo
A disposizione16) Nicholas Gasperini17) Destiny Aminu18) Tiziano Pasquali19) Niccolò Cannone20) So’otala Fa’aso’o21) Federico Ruzza22) Louis Werchon23) Rhyno Smith
Nazionale Femminile, le convocate per il raduno congiunto con la Nazionale U21 a Roma dal 3 al 6 gennaio
Il CT della Nazionale Femminile Fabio Roselli e il Responsabile Tecnico della Nazionale U21 Femminile Diego Saccà, con i loro rispettivi staff, hanno diramato la lista delle atlete convocate al raduno congiunto che si terrà a Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma dal 3 al 6 gennaio 2026.
Si tratta di una novità per i due gruppi, che si fonderanno per l’occasione: 45 atlete, tra convocate e invitate, che lavoreranno assieme mettendo a sistema l’esperienza delle atlete più grandi e il dinamismo delle più giovani, in vista di un anno, il 2026, che sarà denso di impegni per entrambe le Nazionali.
Nei giorni scorsi, i tecnici della Nazionale Femminile hanno potuto lavorare con alcune delle atlete convocate al raduno, nel corso dei Day Camp che si sono tenuti a Parma, Padova e Napoli il 21 dicembre, con l’obiettivo di creare focus specifici con le atlete di rilevanza nazionale, sia seniores che juniores. Proprio questa volontà condivisa è alla base dell’organizzazione di questo ragione congiunto, nel corso del quale Roselli e Saccà potranno lavorare con un gruppo ampio, sperimentando varie soluzioni.
Qui di seguito la lista delle atlete convocate e invitate:
ATLETE CONVOCATE:
Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova)Francesca ANDREOLI (Rugby Colorno)Alia Antonietta BITONCI (Valsugana Rugby Padova)Teresa Sofia BLASKOVIC (Villorba Rugby)Gaia BUSO (Villorba Rugby)Sofia CATELLANI (Section Paloise Rugby)Elisa CECATI (Stade Rennais Rugby)Chiara CHELI (Rugby Colorno)Angelica CITTADINI (Stade Rennais Rugby)Greta COPAT (Villorba Rugby)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova)Alyssa D’INCA’ (Blagnac Rugby)Gaia DOSI (Rugby Colorno)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina)Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno)Silvia FENT (Benetton Rugby Treviso)Alice FORTUNA (Valsugana Rugby Padova)Alessandra Lucrezia FRANGIPANI (Villorba Rugby)Elisa GIORDANO (Valsugana Rugby Padova)Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs)Rubina Emma GRASSI (RC Toulon)Mascia JELIC (Rugby Colorno)Veronica MADIA (Blagnac Rugby)Antonella MAIONE (Neapolis Campania Felix)Sara MANNINI (Rugby Colorno)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova)Lucie Jeanne MOIOLI (Montpellier Hérault Rugby)Aura MUZZO (LOU Rugby)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby)Gabriella SERIO (Rugby Colorno)Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby)Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova)Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso)Sofia STEFAN (RC Toulon)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova)Beatrice VERONESE (RC Toulon)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby)Vittoria ZENI (Valsugana Rugby Padova)
ATLETE INVITATE:
Nicole MASTRANGELO (Unione Rugby Capitolina)Sara NEGRONI (Unione Rugby Capitolina)Lavinia PRATICHETTI (Unione Rugby Capitolina)
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