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RUGBY E INTEGRAZIONE: DA ALGHERO LA STORIA DI OUSMAN FALL
RUGBY E INTEGRAZIONE: DA ALGHERO LA STORIA DI OUSMAN FALL PDF Print E-mail
CSR
Sunday, 10 September 2017 16:55
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ousmanL’integrazione passa anche dalla palla ovale. Il rugby è stato per Ousman Fall una sorta di ancora di salvezza. Uno sport che dapprima lo ha incuriosito, poi appassionato sempre di più e attraverso il quale ha trovato una grande famiglia. Ousman, senegalese classe ’86, come tanti altri, è arrivato in Italia(a Messina)via mare nel Novembre del 2014 da Tripoli e un mese dopo ha raggiunto la Sardegna.  In Senegal non ritorna dal 2012.  

La sua casa natia è lontana, quella attuale invece è Alghero in Sardegna in una parte dell’Isola baciata dal sole e che riserva meraviglie per gli occhi e cibo per il cuore. E Ousmann questo lo ha capito subito tanto che è riuscito a farsi conoscere ed amare. Con una bicicletta raggiungeva il campo di Maria Pia quasi tutti i pomeriggi solo per osservare gli allenamenti della prima squadra che milita attualmente nel campionato di Serie B nazionale. Lui un ragazzo come tanti con radici, identità sogni e forti passioni e una dote meravigliosa, quella di regalare sempre un sorriso. Lui che si è fatto voler bene da tutti e che è riuscito a farsi apprezzare per la sua educazione e onestà tanto da avere presto, intorno a sé, una bella cerchia di amici. Ad iniziare dall’allenatore dell’Amatori Rugby Alghero, Marco Anversa, uno dei suoi primi e più grandi amici qui ad Alghero. Passando per la dirigenza, il presidente Franco Badessi, e tutti i compagni di squadra.  Ousman ha anche trovato un’occupazione visto che attualmente lavora nel ristorante di Alessandro e Daniele Pesapane, rispettivamente vice presidente e giocatore dell’Amatori Rugby Alghero. In punta di piedi questo ragazzone dal sorriso sempre stampato, quasi che la vita gli abbia riservato solo cose belle(anche se non è stato proprio così) è arrivato nella  casa dell’Amatori Rugby Alghero diventandone un componente a tutti gli effetti. La sua tenacia e voglia di mettersi alla prova gli ha permesso di partecipare agli allenamenti, guadagnarsi un posto in panchina e poi, finalmente, essere un giocatore  e di poter scendere in campo nelle gare ufficiali. Ora Ousman non è più un “ragazzo di colore arrivato da lontano” ma uno come tanti che nella nostra Alghero ma soprattutto nell’Amatori e nel rugby ha trovato, finalmente, un punto fermo della sua vita. Dopo essere stato ospite al Vel Marì, una struttura per ragazzi stranieri sul litorale di Alghero, per qualche tempo ora è autonomo e si sta pian piano creando un futuro. “Qui sto benissimo- spiega - vivo bene perché tutti sono bravi con me, dai bambini agli adulti. Vivere ad Alghero mi piace tantissimo così come giocare a rugby. E’ stata una signora ad accompagnarmi al campo per provare questo sport e poi è stato l’allenatore della squadra, Marco, a invitarmi ad allenarmi. Adesso sono felice di far parte di questa squadra e di questa famiglia”. 

 

di Dolores Serra
Addetto Stampa Amatori Alghero

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