A CASALE MONFERRATO LO SPOT IN SOSTEGNO DI AMREF NELLA CAMPAGNA DI SOLIDARIETA' PER L'AFRICA PDF Stampa E-mail
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Lunedì 11 Dicembre 2017 15:50

Riprese al Ronzone con la squadra Tre Rose Rugby formata da atleti di dodici nazionalità

TRE ROSE NEREÈ un pallone rosso che lanciano i campioni di rugby, Martin Castrogiovanni , di calcio, Demetrio Albertini, e di pallavolo, Maurizia Cacciatori. Vola e arriva lontano, fino in Africa dove lo raccolgono bambini che ogni giorno rischiano di morire di malnutrizione. È lo spot che sta preparando per Natale la onlus Amref, l’associazione che da 60 anni lavora per aiutare l’Africa e i suoi bambini. E che ieri ha visto come testimonial anche i ragazzi della squadra interraziale Tre Rose Rugby di Paolo Pensa, con riprese a Casale che una troupe di Amref, coordinata da Gabriella Guida, ha girato sul campo del quartiere Ronzone. È quello della squadra interraziale di giovani di dodici nazionalità diverse, che è riuscita a far parte del campionato in C di rugby. Alle riprese partecipa anche il fotografo e regista valenzano Walter Zollino, a cui Amref ha chiesto collaborazione, perché Zollino ha girato un video di largo successo sulla squadra, seguendo per tre anni il percorso dell’integrazione dei profughi arrivati dall’Africa per sfuggire morte, persecuzioni, guerre. Un’integrazione cha passa dallo sport. 

Il pallone rosso partito di lontano, nella campagna di Natale di Amref, diventa una pallina che rimbalza al di là del mare per portare messaggi di solidarietà, aiuto medico e umanitario e coinvolge chi vuole farne parte con il lancio di una sfida: la pallina infatti deve «fare canestro» in un bicchiere ed è la proposta che Amref lancia sul suo profilo facebook chiedendo ad altri di farlo, immortalando il video e postandolo sui social. Un modo inusuale di far conoscere l’azione di Amref e invitare a fare donazioni perché in Africa muoiono ancora tanti bambini con meno di 5 anni per malnutrizione.  

A Casale, è stato Gafuru, che proviene dal Togo, a dare il via al primo «canestro». Poi via via gli altri compagni di squadra impegnati a centrare il bicchiere a un metro e mezzo di distanza. Il freddo che illividisce le gambe più non si sente. Conta partecipare. «La sfida è stata lanciata, ora tocca a te» dicono poi tutti in coro, pensando a fratelli e sorelle lasciati in Africa. Sul campo c’è anche Treasure, 6 anni, quattro trascorsi in un campo profughi in Marocco prima di approdare con sua madre in Italia e ora a Casale. Anche Treasure fa canestro.  

Lo spot apparirà sui social prima di Natale. A margine del campo, sfidando il freddo, responsabili delle cooperative Senape ed Elisa che assistono i profughi e Daniele Tarasco dei Servizi sociali di Santhià, che segue progetti di integrazione per minori giunti in Italia senza accompagnamento. Poi il presidente della squadra Paolo Pensa che gongola di soddisfazione.  

Fonte: La Stampa

 
[VIDEO] DIAVOLI ROSSI E TRE ROSE NERE, IN CAMPO PER L'INTEGRAZIONE PDF Stampa E-mail
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Venerdì 01 Dicembre 2017 11:33

 

varesecasaleTre Rose Nere Casale contro Diavoli Rossi Varese. Detta così può sembrare una normale partita di Rugby. Domenica 26 Novembre ore 14.30. 

La cosa strana, è che le due squadre sono composte esclusivamente da richiedenti asilo e da stranieri. Due progetti Multietnici partiti autonomamente, prima Casale, poi Varese, nel solco tracciato da un idea del Presidente delle Tre Rose Nere Paolo Pensa. Oggi Sondrio ed altre realtà su l’esperienza di Casale stanno avviando progetti similari. 

Queste due realtà forniscono a circa settanta ragazzi, provenienti da Costa D’Avorio, Guinea, Mali, Nigeria, Liberia, Ghana, Albania, Perù, etc….la possibilità concreta di parlare di coesione tramite gesti veri, reali, lontano dalle polemiche urlate e strumentali. 

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Entrambe le squadre sono regolarmente iscritte ad un campionato FIR di serie C, grazie alle deroghe sui tesseramenti, entrambe le squadre, tutte le domeniche si misurano con squadre normali, composte da ragazzi sicuramente più fortunati di loro. Entrambe le squadre finita la partita, com’è nella migliore tradizione rugbistica si siedono a tavola con gli avversari per il terzo tempo. 

Questo è un progetto che ha la speranza di poter aiutare i nostri atleti, tramite alfabetizzazione, rispetto delle regole, coesione, partecipazione, ed ha la certezza di poter educare noi alla convivenza.

 

 
SABATO E DOMENICA UN MINUTO DI SILENZIO PER DIRE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE PDF Stampa E-mail
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Giovedì 30 Novembre 2017 13:29

zonta says no LogoIl prossimo 2 e 3 dicembre la FIR, aderendo per il sesto anno consecutivo al progetto “Zonta Says No”, volto a sensibilizzare l’attenzione sul tema della violenza sulle donne, ha stabilito di far osservare un minuto di silenzio su tutti i campi da rugby, dal Pro 14, all’Eccellenza, alla Serie A maschile e femminile, B e C.

Il programma di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne promosso da Zonta International, organizzazione mondiale che ha come obiettivo il miglioramento della condizione femminile nel mondo, intende suscitare un movimento di opzione che porti a chiare prese di posizione contro la violenza sulle donne. L'idea è stata quella di coinvolgere in questo sforzo anche gli uomini, coscienti che la violenza sulle donne non è una questione di genere, ma riguarda tutti.

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FIRMATA LA CONVENZIONE TRA SPECIAL OLYMPICS E FEDERUGBY PDF Stampa E-mail
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Sabato 18 Novembre 2017 15:39

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Firenze 18 novembre 2017 – Si è svolta oggi alle ore 12.30 presso la Sala Stampa dello Stadio Artemio Franchi di Firenze, in viale Manfredo Fanti 4, la conferenza stampa che ha siglato il Protocollo di Convenzione tra la Federazione Italiana Rugby e Special Olympics Italia.

L’intervento di Alfredo GavazziPresidente F.I.R. :

Il rugby ha l’integrazione ed il sostegno nel proprio DNA. Paolo Rosi, storico telecronista del nostro sport prima del 6 Nazioni, amava ripetere che nel rugby c’è posto per chi suona il pianoforte e per chi lo spinge e credo che poche altre discipline siano capaci di annullare le differenze al pari della nostra. Special Olympics costituisce un’eccellenza mondiale e svolge un ruolo sociale di primissimo piano contribuendo a rendere accessibile a tutti la pratica sportiva: un aspetto fortemente coerente con la nostra visione di un rugby italiano inclusivo, aperto a tutti, senza differenze di genere o di capacità. Sono certo che, attraverso questa Convenzione, continueremo ad ampliare la base di appassionati e di praticanti, portando un numero sempre più vasto di giovani a giocare ed amare il nostro sport”.

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 L’intervento di Maurizio Romiti, Presidente di Special Olympics Italia:
La firma di questa Convenzione è l'inizio di una collaborazione strutturata, un nuovo passo verso l’affermazione della capacità degli atleti di Special Olympics di affrontare qualunque situazione dimostrando l’abilità di partecipare anche alle competizioni che appaiono più difficili. Come ha sempre sostenuto la fondatrice di Special Olympics, Eunice Kennedy Shriver, non esistono barriere insormontabili per gli atleti Special Olympics, dotati di determinazione e forza di volontà senza pari. E ormai si cimentano anche sui campi di rugby, uno sport splendido, fatto di confronto maschio, ma leale, nel quale la correttezza sportiva rappresenta sempre la base di qualunque rapporto. Proprio come i valori che gli atleti  Special Olympics dimostrano in ogni occasione: giocare è la base di qualunque manifestazione sportiva, la lealtà e la capacità di riconoscere il valore dell'avversario arricchisce  ogni risultato sportivo e la possibilità di godere della propria prestazione che è la dimostrazione dei progressi compiuti”.

Al fine di coronare l’accordo con un ulteriore messaggio di gioia e speranza per il futuro, espresso da chi vive lo sport direttamente sul campo di gioco, sono intervenuti anche due atleti, esponenti delle rispettive realtà sportive. In comune la grande passione per il pallone ovale.

 
Edoardo "Ugo" Gorigiocatore della Nazionale  Italiana dal 2010, mediano di mischia del Benetton Treviso in Pro12:

Sono veramente felice di essere qui oggi, penso che questo inizio di collaborazione sia bellissimo. Ho avuto già occasione di conoscere gli atleti Special Olympics e sono loro che insegnano a noi qual’è il valore dello sport. Penso che questa sia una bella giornata per lo sport italiano e per il rugby in particolare

Andrea Foglio, atleta Special Olympics

Ho 35 anni e ho sempre sognato di giocare a Rugby. In questi anni ho ammirato mio nipote con un po' di invidia. Lui pratica questo sport da tempo e sono felice che oggi finalmente posso farlo anche io, come in occasione dei Giochi Nazionali Estivi che si sono tenuti a Biella, nella mia città. Pratico sport da circa 20 anni e posso dire che mi ha cambiato la vita! Amo stare in mezzo alla gente, conoscere persone nuove, confrontarmi con loro...questo è stato possibile proprio grazie allo sport che mi aiutato a crescere ed a migliorarmi. Grazie a tutti

La firma della Convenzione è il punto di arrivo di un lungo rapporto di amicizia iniziato diversi anni fa con la promozione congiunta della campagna #PlayUnified: lo Sport Unificato di Special Olympics. Gli atleti con e senza disabilità intellettive giocano insieme nella stessa squadra e sono protagonisti di un’evoluzione, di una chiamata al cambiamento di prospettiva che dal campo di gioco porta all’abbattimento di paure, stereotipi e  pregiudizi, propri ed altrui e in ogni sfera della vita quotidiana. 
La firma della Convenzione è da oggi anche un promettente punto di ripartenza per aumentare le opportunità sportive per le persone con disabilità intellettive, come anche per le persone senza disabilità. L'obiettivo di Special Olympics, in occasione dei prossimi Giochi Nazionali Estivi di Montecatini in programma dal 4 al 10 giugno 2018, è quello di ampliare il numero di atleti che, come Andrea, sono pronti a giocare a rugby,  con tutte le proprie forze.

 

 
“IV TEMPO RUGBY E CULTURA”: LA NAZIONALE VISITA LAFELTRINELLI PDF Stampa E-mail
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Martedì 07 Novembre 2017 09:41

ivtempoLa libreria come luogo di dialogo e incontro tra sport e cultura.

In occasione delle partite con Fiji, Argentina e Sud Africa, la Nazionale Italiana Rugby e laFeltrinelli organizzano un ciclo di appuntamenti che seguirà le tappe degli azzurri nelle città di Catania, Firenze e Padova.

Gli incontri in Feltrinelli saranno l’occasione per conoscere da vicino alcuni tra i protagonisti della Nazionale di Rugby, che raccontano al pubblico le loro passioni letterarie e musicali, insieme all’impegno nel campo del sociale che li contraddistingue.

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