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Italia Femminile, le Azzurre risalgono al sesto posto nel ranking

Il quarto posto conquistato nel Guinness Women’s Six Nations 2026, conquistato con il successo colto domenica all’Arms Park di Cardiff nella quinta e ultima giornata del Torneo, vede le Azzurre di Fabio Roselli risalire il ranking internazionale World Rugby.Le due vittorie colte su Scozia e Galles portano Giordano e compagne a risalire in sesta posizione con 74.79 punti, davanti alla Scozia, recuperando tre posizioni rispetto alla nona piazza con cui si era conclusa la rassegna iridata inglese dello scorso autunno.Al comando del ranking rimane l’Inghilterra, Campione del Mondo in carica e vincitrice del Sei Nazioni: l’Italia, quarta delle europee dietro alle Red Roses, alla Francia e all’Irlanda, conferma così il proprio posizionamento di quarta forza continentale, sopravanzando oltre alle scozzesi anche il Galles, dodicesimo nel ranking.Ranking Femminile World Rugby - al 18 maggio 2026Inghilterra 98.09Nuova Zelanda 91.60Canada 89.78Francia 84.59Irlanda 78.69Italia 74.79Scozia 74.40USA 74.34Australia 74.03Sudafrica 71.62Giappone 69.72Galles 65.22
18 Maggio 2026 - 9 ore fa
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Sei Nazioni femminile: bilancio positivo per l’Italia, che chiude con due vittorie e 12 punti

Il Sei Nazioni femminile dell’Italia si chiude con segnali incoraggianti sia dal punto di vista dei risultati sia da quello della crescita del gruppo. Dopo un avvio complicato le Azzurre hanno trovato continuità, chiudendo il torneo al quarto posto con due vittorie e 12 punti complessivi, mostrando una progressione evidente nel corso delle varie settimane, culminata con la bella vittoria in Galles dopo il successo contro la Scozia e il primo storico punto conquistato contro l’Inghilterra. Crescita Le Azzurre hanno mostrato una grande capacità di ritrovare equilibrio e fiducia anche nei momenti più complessi. All’inizio è mancata la continuità, con un buon primo tempo in Francia al quale era seguita una ripresa complicata e – viceversa – una prima frazione negativa in Irlanda prima della reazione che nel secondo tempo aveva portato al bonus offensivo. Lavorando giorno dopo giorno le ragazze e lo staff di coach Roselli hanno limato i dettagli che hanno permesso all’Italia di diventare competitiva per 80 minuti, dominando la Scozia nella prima uscita casalinga e vincendo 41-14. A quel punto è cominciato un altro torneo, con le Azzurre brave a reagire contro la fortissima Inghilterra conquistando un altro bonus offensivo per poi chiudere a Cardiff trasformando la propria principale debolezza in punto di forza. Se ad inizio Sei Nazioni l’Italia non riusciva infatti a mantenere lo stesso livello di prestazione per 80 minuti, contro il Galles le Azzurre sono invece venute fuori alla distanza, dominando l’ultima mezz’ora dopo 50 minuti alla pari. Questo è uno degli aspetti più positivi del torneo. Esordi e miglioramenti È stato importante anche il lavoro svolto da coach Fabio Roselli nella gestione del ricambio generazionale. Nel corso del Sei Nazioni hanno trovato spazio diverse giocatrici giovani o con poca esperienza internazionale come Costantini, Cheli, Tonellotto, Dosi, Zanette, Pilani e Buso. Alcune di loro, in particolare Zanette, hanno mostrato fin da subito buone qualità a questo livello, mentre altre hanno comunque accumulato minuti ed esperienza importanti in ottica futura. Nel corso del torneo alcune scelte tecniche hanno contribuito a dare maggiore continuità alla manovra offensiva dell’Italia. L’utilizzo contemporaneo di Mannini, Sillari e D’Incà ha dato maggiore varietà all’attacco azzurro, migliorando sia la capacità di costruire gioco sia l’efficacia negli ultimi metri. Allo stesso tempo è cresciuto anche il contributo di Veronica Madia, tornata a garantire qualità nella gestione offensiva e imprevedibilità nelle scelte palla in mano. Dal punto di vista individuale, oltre al contributo delle giocatrici più esperte come Sgorbini, Turani, Duca, Vecchini e Giordano, sono arrivate indicazioni positive anche da Ranuccini, cresciuta nel corso del Sei Nazioni, e da Bitonci, sempre efficace nel dare ritmo e qualità negli ultimi minuti delle partite. Tra gli aspetti da consolidare restano le fasi statiche, in particolare la mischia, che ha avuto un rendimento altalenante, mentre la rimessa laterale è notevolmente cresciuta col passare del tempo. Per una squadra che basa molto del proprio gioco sulla qualità dei possessi, la continuità nella conquista resta un elemento centrale. I numeri dell’Italia al Sei Nazioni 2026 In questo Sei Nazioni si è vista un’Italia dominante nel punto d’incontro, con ben 27 turnover conquistati. Un numero impressionante considerando che la seconda squadra di questa particolare classifica è l’Irlanda a quota 19. Partita dopo partita l’Italia è migliorata anche in rimessa laterale, chiudendo al secondo posto con una percentuale dell’88.2% di rimesse vinte, dietro solo all’Inghilterra. Fabio Roselli ha messo fin da subito l’accento sulla necessità di migliorare in difesa, e i numeri gli hanno dato ragione considerando che le Azzurre sono state la seconda squadra per percentuale di placcaggi riusciti: 80,5%, dietro solo alla Francia, per un totale di 872 interventi riusciti. Ottimo anche il numero di placcaggi dominanti, 40. Da migliorare invece il gioco al piede, con l’Italia all’ultimo posto per metri guadagnati (solo 21,6 per calcio) e per piazzati messi a segno (47,8%) così come sarà importante continuare anche sulla collisione. L’Italia, infatti, è pericolosissima quando riesce ad attaccare lo spazio ma fa ancora fatica a guadagnare metri a contatto: solo 0,9 metri guadagnati per collisione. In ogni caso, il bilancio dell’Italia in questo Sei Nazioni è assolutamente positivo, ancora di più considerando non solo i risultati ma anche l’allargamento della profondità, con tante nuove ragazze entrate nel giro.
18 Maggio 2026 - 15 ore fa
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Sei Nazioni femminile: l’Italia chiude alla grande e batte 43-24 il Galles

L'Italia chiude il Sei Nazioni femminile 2026 nel modo migliore, battendo 43-24 il Galles all'Arms Park di Cardiff. La squadra di Roselli gioca punto a punto per 50 minuti, poi nell'ultima mezz'ora prende il largo dominando il finale di gara. Le Azzurre riescono a disinnescare per larghi tratti l'arma più pericolosa del Galles, il drive, per poi uscire alla distanza facendo valere il loro maggior atletismo e la solita grande pericolosità in attacco. Player of the match per Veronica Madia. L'Italia termina il Sei Nazioni con 12 punti, frutto di 2 vittorie con bonus offensivo e 2 bonus conquistati nelle sconfitte contro Irlanda e Inghilterra. La cronaca di Galles-Italia Calcetto di Stefan per la corsa di Madia che mette in difficoltà la difesa gallese. Arriva Mannini che fa tanta strada con una carica delle sue e porta le azzurre nei 22, con Ostuni Minuzzi che trova un bell'offload su Granzotto. Il Galles è costretto al fallo nel punto d'incontro, l'Italia non piazza e la scelta paga perché giocando alla mano arriva la prima meta del match: Mannini gira dietro per Madia che con un bel passaggio innesca la corsa di Ostuni Minuzzi, brava a marcare per il 5-0. Dall'altra parte il Galles risponde affidandosi alla mischia ordinata, che guadagna un primo calcio di punizione e permette a George di trovare una touche in attacco. In mezzo al campo fa tanta strada Prys che rompe due placcaggi e mette le compagne in avanzamento, poi George allarga su Keight che supera in velocità Ostuni Minuzzi e schiaccia in bandierina per il pareggio: 5-5 dopo 10 minuti. Il ritmo si alza e il Galles comincia a sbagliare, complice anche una bella difesa dell'Italia. George si fa stoppare da Sgorbini un calcio troppo frettoloso a metà campo, Granzotto è la più veloce ad avventarsi sul pallone vagante, lo raccoglie e accelera volando in meta per il secondo vantaggio azzurro, con Sillari che trasforma per il 12-5. Al 17' il Galles utilizza per la prima volta il proprio marchio di fabbrica, il drive: il pacchetto gallese avanza ma in qualche modo viene arginato dalle ragazze di Roselli, poi sulla carica di Aiono è bravissima Mannini a recuperare l'ovale nel punto d'incontro. Dopo una fase di stasi il Galles accelera di nuovo: pallone tirato fuori dalla mischia e giocato su Keight, che trova una bella imbucata e viene provvidenzialmente fermata da Mannini. La difesa azzurra però è scoperta e concede un calcio di punizione per fuorigioco, il Galles va di nuovo in rimessa, poi Keight gioca su Cox che attacca lo spazio passando in mezzo a due azzurre e va a segno per il 12-12. La partita è fatta di continui ribaltamenti di fronte e sull'azione successiva le ragazze di Roselli tornano subito in vantaggio: grande offload di Ranuccini su Sullari che trova D'Incà all'esterno. L'ala di Blagnac accelera battendo George sullo scatto e schiaccia per il 17-12. La reazione gallese è affidata ancora una volta alla maul, che guadagna qualche metro ma poi viene ancora una volta arginata dalla difesa azzurra. Pallone mosso fuori con Mannini che piazza un gran placcaggio su Cox, poi Bevan attacca in prima persona ma Vecchini risolve tutto con un gran turnover. Le padrone di casa spingono ancora nel finale di primo tempo e conquistano un altro calcio di punizione in mischia, tornando in attacco, e dopo 39 minuti di tentativi stavolta il drive fa la differenza: la maul stavolta trova avanzamento immediato e Kelsey Jones finalizza per la terza meta, con Bevan che trova la trasformazione del sorpasso. Il primo tempo si chiude sul 19-17 per il Galles. Nella ripresa il Galles parte forte. Prima è brava Giordano a recuperare un pallone importante nel punto d'incontro, poi George mette in difficoltà il triangolo allargato azzurro con due calci insidiosi, ma le ragazze di Roselli sono brave ad uscire da una situazione difficile. Dopo 5 minuti complicati l'Italia risponde alla grande, conquistando una touche nei 22: pallone vinto bene con Ranuccini, drive che costringe la difesa del Galles a ruotare e Sgorbini schiaccia per il controsorpasso, 22-19 per le Azzurre. La meta cambia l'inerzia del match e l'Italia si rende ancora pericolosa con un'altra maul avanzante. Poi la protagonista dell'azione diventa ancora una volta Ostuni Minuzzi, che prima attacca sul lato sinistro e serve Granzotto con un bell'offload, poi sul prosieguo dell'azione verso il centro arriva sparata sul passaggio di Madia e con un bell'angolo di corsa schiaccia per il 29-19. La reazione gallese è disinnescata da uno splendido turnover di Sgorbini, poi però l'Italia rimane in 14 a causa di un giallo a Granzotto, ammonita per un placcaggio a ribaltare su Prothero. Il Galles prova a sfruttare la superiorità numerica ancorandosi alle fasi statiche, ma sbatte ancora contro un'ottima difesa dell'Italia, che poi ritorna in attacco con un gran calcio di Ostuni Minuzzi che trova la penaltouche ai 5 metri: altro lancio vinto su Ranuccini, la difesa gallese difende con un buon sacking e poi Vecchini perde l'ovale a contatto. La squadra di Roselli però ha in mano il match e al 69' chiude i conti con la meta più bella del match: combinazione velocissima tra Bitonci, Mannini e Sillari che prima assorbe l'avversaria con una finta e poi serve all'interno Madia che va a schiacciare per il 36-19 con trasformazione della stessa Sillari. Nel finale le Azzurre allungano ulteriormente con la meta di Alyssa D'Incà, che finalizza uno splendido cross-kick di Stevanin per il 43-19 con trasformazione di Sillari. Il Galles risponde chiudendo il match con la meta del bonus offensivo: Georgia trova bene Powell con un gran calcio, con l'estremo gallese che batte Muzzo e Stevanin e segna il 43-24 con cui si chiude il match. Cardiff, Arms Park, 17 maggio 2026Guinness Women’s Six Nations - V giornataGalles v Italia 24-43 (19-17)Marcatrici: p.t. 4’m. Ostuni Minuzzi (0-5); 10’ m. Keight (5-5); 13’m. Granzotto tr. Sillari (5-12); 25’ m. Cox tr. Bevan (12-12); 27’ m. D’Incà (12-17); 40’m. Jones tr. Bevan (19-17) s.t. 8’m. Sgorbini (19-22); 12’ m. Ostuni Minuzzi tr. Sillari (19-29); 29’m. Madia tr. Sillari (19-36); 37’m. D’Incà tr. Sillari (19-43)Galles: Powell; Singleton (5’pt. Prothero; 23’st Dallavalle), Cox, Keith, J. Joyce; George, Bevan (17’st Lockwood); King (24’st A.Joyce), Lewis (Cap), Aiono; Evans, Metcalfe (13’st John) ; Tuipulotu (28’st Rose), Jones (24’st Reardon), Pyrs (13’st Davies)all. Sean LynnItalia: Ostuni Minuzzi; Granzotto (30’st Muzzo), Sillari, Mannini, D’Incà; Madia (30’st Stevanin), Stefan (26’st Bitonci); Giordano (Cap), Ranuccini, Sgorbini (30’st Veronese); 5’st Duca, Fedrighi (30’st Frangipani); Maris (17’st Zanette; 34 st Dosi), Vecchini, TuraniA disposizione: Cheliall. Fabio Roselliarb: Maggie Cogger-Orr (NZR)AA: Emily Hope (RFU); Rebecca Piddlesden (RFU)TMO: Dan Jones (RFU)Cartellini: 18’st giallo a Granzotto (Italia)Calciatrici: Sillari (4/7); Bevan (2/3); George (0/1)Player of the Match: Veronica Madia (Italia)Punti in classifica: Galles 1; Italia 5Note: Giornata fresca, 3712 spettatori, ultima partita per Valeria Fedrighi
17 Maggio 2026 - 1 giorno fa
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Serie A Elite Maschile, Petrarca raggiunge il Valorugby in Finale 

Impresa di Trotta e compagni al “Battaglini”, i Campioni uscenti battuti 16-18 Come nel 2011, in una delle più vibranti finali scudetto del massimo campionato nazionale, il Petrarca Rugby sorprende la Femi-CZ Rovigo davanti al pubblico di casa del “Battaglini”. Il secondo Derby d’Italia di semifinale finisce 16-18, con Trotta e compagni che, in rimonta, conquistano il diritto a disputare la Finale scudetto del 2 giugno davanti alla propria comunità, al Plebiscito, eliminando i Campioni uscenti.Il primo tempo è del XV rossoblù, che alla mezz'ora allunga sul 13-3, in apparente controllo del match: nella ripresa, l'inerzia del match cambia radicalmente, il Petrarca si rifà sotto, accorcia sino a -2, concede una nuova punizione a Rovigo che si riporta a una meta di vantaggio. Poi, la squadra di Jimenez e Griffen fa ricorso a tutte le proprie risorse, si insedia nella metà campo avversaria e a cinque minuti dal termine costringe la Femi-CZ Rovigo alla meta di punizione. E' il sorpasso, Rovigo resta in inferiorità numerica e Petrarca gestisce con cinismo le battute finali: è 16-18, Rovigo cede il titolo di Campione d'Italia per il quale, il 2 giugno, si sfideranno Valorugby Emilia e Petrarca. Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – domenica 17 maggio 2026, ore 17.30Serie A Elite 2025/26, Semifinale di RitornoFEMI-CZ Rovigo v Petrarca Rugby 16–18 (13-3)Marcatori p.t. 4’ c.p. Thomson (3-0) 16’ c.p. Thomson (6-0), 25’ c.p. Donato (6-3), 27’ m. Belloni tr. Thomson (13-3); s.t. 45’ c.p Donato (13-6), 50’ m. Zapata (13-11), 54’ c.p. Thomson (16-11), 75’ meta di punizione Petrarca Rugby (16-18)FEMI-CZ Rovigo: Gesi; Lertora (58’ Elettri), Diederich Ferrario (cap.), Fisher (70’ Krsul), Belloni (77’ Tripodo); Thomson (63’ Sante), Oliver; Casado Sandri (56’ Ribbens), Cosi, Paganin; Fourcade, Steolo (63’ Ortis); Tripodo (41’ Swanepoel), Giulian (46’ Frangini), Sanavia (46’ Leccioli).all. GiazzonPetrarca Rugby: Richman (65’ Lyle); Pietramala (75’ Jimenez), Broggin, Destro (67’ Richman), Scagnolari; Donato, Jimenez (51’ Citton); Halafihi (57’ Nowlan), Romanini (61’ Telandro), Botturi (75’ Ghigo); Trotta, Nowlan (42’ Galetto); Alongi (51’ Barbatti), Zapata (51’ Minervino), Pelliccioli (51’ Pisani)all. JimenezArb. Federico VedovelliAA1 Luca Bisetto, AA2 Antonio LuzzaTMO Alex FrassonCalciatori: Thomson (FEMI-CZ Rovigo) 4/4, Sante (FEMI-CZ Rovigo) 0/1; Donato (Petrarca Rugby) 2/3Cartellini: 75’ cartellino giallo a Swanepoel (FEMI-CZ Rovigo)Note: Giornata soleggiata, circa 22°, Stadio SOLD OUT.Punti conquistati in classifica: (FEMI-CZ Rovigo) 1, (Petrarca Rugby) 4Player of the Match: Jacopo Botturi (Petrarca Rugby)
17 Maggio 2026 - 1 giorno fa
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Serie A Femminile: in finale il Volvera batte il Forum Iulii e conquista l’élite

Calvisano (Bs) - Il Volvera Rugby si aggiudica la Finale di Serie A Femminile e torna in Elite dopo un anno nella seconda divisone nazionale, superando al “San Michele” di Calvisano il Forum Iulii 35-27 nell’atto conclusivo di stagione. Le piemontesi mantengono il controllo del match dall’inizio alla fine, coronando così una stagione praticamente perfetta.L’avvio della squadra di casa è subito aggressivo e concreto. Dopo appena cinque minuti arriva la prima meta firmata da Iurisci, che rompe l’equilibrio e porta avanti il Volvera sul 5-0. Passano solo due minuti e Asti trova un altro varco nella difesa friulana, schiacciando la meta del 10-0 che indirizza immediatamente la gara.Il Forum Iulii prova a reagire affidandosi alla velocità delle proprie trequarti, ma il Volvera continua a gestire ritmo e territorio. Al 22’ è ancora Asti a colpire con la meta del 15-0, confermandosi una delle protagoniste assolute della finale. Le piemontesi continuano a spingere e al 32’ trovano la quarta marcatura con Romano, allungando sul 20-0 e dando l’impressione di poter chiudere definitivamente la sfida.Le friulane però non mollano. Al 36’ Battistella accorcia le distanze con una meta trasformata da Buzzan, riaprendo parzialmente il confronto sul 20-7 e ridando energia al Forum Iulii prima dell’intervallo.Nella ripresa il Volvera riparte subito forte. Dopo appena un minuto Reyneri firma la meta del 25-7, riportando le padrone di casa a distanza di sicurezza. Al 49’ arriva anche la tripletta personale di Asti che vale il 30-7 e sembra mettere in ghiaccio la promozione.Il Forum Iulii, però, dimostra grande carattere e continua a giocare senza arrendersi. Alfonso Garlobo accorcia al 53’ per il 30-12, mentre Menelle trova un’altra marcatura al 59’ riportando le friulane sotto sul 30-17. Nel momento più delicato del match è Ilaria Tombolato a spegnere le speranze avversarie con la meta del 35-17 che restituisce tranquillità al Volvera.Nel finale il Forum Iulii continua comunque a lottare fino all’ultimo pallone. Ceschiat trova la meta del 35-22 al 75’, mentre a tempo scaduto Buzzan firma l’ultima marcatura della partita fissando il risultato definitivo sul 35-27.Al triplice fischio può esplodere la festa del Volvera Rugby, che grazie a una finale giocata sempre in vantaggio conquista con merito la promozione dalla Serie A Femminile alla Serie A Elite Femminile. Per il Forum Iulii resta invece una prova di grande orgoglio e una stagione capace comunque di andare oltre ogni aspettativa. Calvisano, Stadio San Michele – 17 maggio 2026Finale Serie A femminile Volvera Rugby – Iulii RFC 35 – 27  (p.t. 25 – 7) Marcatori: 5’ m. Iulisci (5-0); 7’ m. Asti (10-0); 22’ Asti (15-0); 32’ m. Romano (20-0); 36’ m. Battistella trf. Buzzan  (20-7); 41’ m. Reyneri (25-7); St. 49’ m. Asti (30-7); 53’ m. Alfonso Garlobo (30-12); 59’ m. Menelle (30 – 17); m. Tombolato I. (35-17); 75’ m. Ceschian (35-22); 80’ m. Buzzan (35 – 27).  Volvera Rugby: Drissi; Asti; Tota (41’ Rochas); Romano; Iurisci (41’ Gobello); Tombolato A. (70’ Spirli); Tombolato I. (c); Marcuzzo (70’ Sfirnaciuc); Mugnaini; Novarese (53’ Bullari); Foti (41’ Delfino); Moioli; Arruzza (33’ Reyneri); Tombolato B.; Castiglia (41’ Gariglio). All.: Novarese Forum Iulii  RFC: Andriollo; Alfonso Garlobo; Battistella; Ceschiat; Del Cavallo (41’ Porro); Rizzi; Giacomazzo; Buzzan; Danieli; Sandron; Linarello; Berton; Menelle (C); Tomadini (41’ Copelli); Busicchio (53’ Aitkins).  All: Lattanzi Cartellini: 53’ giallo Tombolato A. (V)Calciatori: Marcuzzo (V) 0/8; Buzzan (F) 1/5Player of the Match: Matilde AstiNote: Giornata soleggiata con temperature superiori alla media stagionale. Spettatori 700 circa.Arb.: Novelli AA1: Carini AA2: Annoni
17 Maggio 2026 - 1 giorno fa
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URC: l’analisi della 18esima giornata

Si è chiusa la stagione regolare dello United Rugby Championship 2025-26. Arrivano due sconfitte in Sudafrica per le franchigie italiane, con il Benetton sconfitto 44-19 a Pretoria dai Bulls, con i biancoverdi che sfiorano la rimonta e poi cedono alla distanza nel finale, mentre le Zebre vengono battute 54-19 dagli Sharks a Durban. Benetton: non basta una bella reazione Partita a due facce per i biancoverdi, che nel primo tempo soffrono – in particolare in mischia ordinata – ma riescono comunque a restare agganciati nel punteggio nonostante una formazione rimaneggiata.  L’avvio è subito favorevole ai sudafricani, che colpiscono alla prima occasione: Moodie rompe il placcaggio di Medina, Lynagh salva inizialmente la situazione ma Papier apre rapidamente su Pollard, bravo a servire Pietersen che schiaccia in bandierina per il 7-0. I primi minuti sono complicati per il Benetton, che fatica soprattutto in mischia ordinata e non riesce a costruire possessi di qualità. I Bulls aspettano con pazienza il momento giusto per accelerare e al 12’ trovano la seconda meta con Le Roux, servito da Pollard per il 14-0. La reazione del Benetton è buona ed è Lynagh a marcare dopo aver controllato con il piede un passaggio di Gallagher prima di schiacciare. Il ritmo della partita si abbassa e la mischia ordinata diventa ancora più importante nell’economia del match: i sudafricani ne approfittano e proprio da una penaltouche conquistata dalla prima linea arriva la meta di Grobbelaar che finalizza una maul avanzante per il 21-5. Nel finale di primo tempo il Benetton fatica ancora a contenere la pressione sudafricana. Garbisi viene ammonito per aver disturbato Papier in uscita dal raggruppamento e i Bulls continuano a spingere vicino alla linea di meta: dopo due marcature annullate per in avanti, arriva al 38’ la meta di Cobus Wiese dopo una carica iniziale di Hanekom. Nel momento più complicato arriva però una grande giocata individuale di Rhyno Smith, che raccoglie un pallone vagante a metà campo, supera Hanekom e poi brucia Papier con il cambio di passo, andando a segnare sotto i pali per il 26-12 con cui si chiude il primo tempo. Anche in inferiorità numerica il Benetton parte bene nella ripresa e continua a spingere, utilizzando lo stesso Rhyno Smith da mediano di mischia adattato in assenza di Garbisi. Dopo una bella combinazione tra Odogwu, Ruzza e Gallagher è ancora Lynagh a finalizzare l’azione del 26-19, riaprendo la partita. Nel momento migliore dei biancoverdi, però, tornano a emergere le difficoltà nelle fasi statiche, con la mischia dei Bulls che riprende a fare la differenza. Al 57’ Pietersen trova la seconda meta personale approfittando di una salita difensiva non perfetta del Benetton, riportando i sudafricani oltre break sul 33-19. Nel finale i Bulls aumentano il vantaggio con le mete di Gumede e Nortje per il 44-19 finale che forse non rende giustizia a una prestazione comunque competitiva dei biancoverdi. Troppi Sharks per le Zebre La squadra di Brunello resta in partita per buona parte del primo tempo, ma con il passare dei minuti paga soprattutto la fisicità e la continuità offensiva dei sudafricani, capaci di accelerare con grande efficacia negli spazi aperti. L’avvio dei ducali è comunque positivo: nei primi minuti le Zebre difendono con ordine e buona applicazione, riuscendo a contenere gli attacchi degli Sharks nonostante il lungo possesso dei padroni di casa. Dopo una fase iniziale spezzettata e ricca di errori da entrambe le parti, i sudafricani trovano il vantaggio al 14’ con Jaco Williams, bravo a resistere a due placcaggi dopo l’assist di Hatton e a schiacciare per il 5-0. Le Zebre reagiscono bene e a metà primo tempo trovano il sorpasso con una bella azione costruita da Belloni, bravo a calciare e recuperare il pallone dopo il rimbalzo prima di servire Faissal per la meta del 5-7 trasformata da Montemauri. Gli Sharks però aumentano rapidamente il ritmo e tornano avanti pochi minuti dopo con Siya Kolisi, che finalizza una giocata veloce vicino al punto d’incontro nata dalla combinazione con Ox Nche. Al 29’ arriva anche la meta di Siyaya, che supera Hasa con uno step interno e allunga sul 19-7 dopo la trasformazione di Moyo. Nel finale di primo tempo, dopo un giallo a Fusco, è ancora Kolisi ad andare a segno per il 26-7 con cui si va all’intervallo. A inizio ripresa gli Sharks vanno ancora a segno con Moyo e prendono definitivamente il largo andando a segno anche con Tshituka per il 40-7. Le Zebre hanno comunque una buona reazione al 63’ con una grande iniziativa individuale di Gesi: l’ala gialloblù calcia lungo la linea laterale, recupera il pallone dopo il rimbalzo e schiaccia per la seconda meta dei ducali, trasformata da Montemauri. Nel finale gli Sharks riallungano ancora sfruttando soprattutto la qualità tecnica e fisica di Esterhuizen, protagonista nelle azioni che portano alle mete di Le Roux Malan e Braude, entrambe trasformate da Jean Smith per il 54-14. A pochi minuti dalla fine arriva anche la terza meta delle Zebre con Giovanni Quattrini, che chiude il match sul 54-19.

News | 17/05/2026

Sei Nazioni femminile 2026: la presentazione di Galles-Italia

Ultimo atto del Sei Nazioni femminile 2026: ad Arms Park si gioca Galles-Italia, sfida che apre il Super Sunday del torneo alle 13.15. Le padrone di casa sono alla ricerca di una vittoria per togliere lo “0” dalla casella dei successi, mentre le Azzurre cercano una seconda soddisfazione dopo quella ottenuta contro la Scozia e i due punti di bonus portati a casa contro Irlanda e Inghilterra. Una vittoria consentirebbe alla squadra di Roselli di blindare il quarto posto, confermando il risultato del 2025. Ad Arms Park ci sarà anche la “Last Dance” di Valeria Fedrighi, che lascerà il rugby giocato alla sua 72esima presenza internazionale. Come arriva il Galles La sconfitta in rimonta subita alla prima giornata al Principality contro la Scozia ha complicato il percorso del Galles, che nelle partite successivo ha alternato momenti di grande spolvero a fasi di sofferenza. Contro la Francia le gallesi hanno giocato un primo tempo strepitoso, chiudendolo 7-7, per poi cedere nella ripresa, mentre contro l’Inghilterra la meta di Lockwood a tempo scaduto ha consentito loro di portare a casa un punto di bonus, il secondo dopo quello ottenuto con la Scozia. Contro l’Irlanda è arrivata una prestazione di buon livello, ma non abbastanza per mettere realmente in difficoltà le avversarie. La sfida contro l’Italia assume i contorni dell’ultima spiaggia, e per questo è lecito aspettarsi un Galles agguerritissimo fin dall’inizio. Come arriva l’Italia La squadra di Roselli è cresciuta partita dopo partita, e dopo un inizio complicato è tornata pienamente competitiva, tanto da ottenere un punto mai conquistato prima contro l’Inghilterra. Prima erano arrivate due sconfitte contro Francia e Irlanda e poi il netto successo per 41-14 contro la Scozia, contro la quale le Azzurre sono riuscite a trovare la continuità che serviva per giocare 80 minuti di alto livello. I primi due incontri erano stati l’uno l’opposto dell’altro: a Grenoble le Azzurre avevano giocato un bel primo tempo per poi cedere nella ripresa, mentre a Galway l’Irlanda aveva dominato la prima frazione, con le ragazze di Roselli brave a conquistare il bonus offensivo con una buona ripresa. La sfida contro l’Inghilterra ha confermato la pericolosità offensiva delle Azzurre, che dovranno aspettarsi una gran battaglia a Cardiff. Tutte le informazioni per seguire Galles-Italia La sfida tra Galles e Italia, valida per l’ultima giornata del Sei Nazioni femminile, si giocherà sabato domenica 17 maggio alle 13.15 all’Arms Park di Cardiff, diretta su Sky Sport Max e NOW. A dirigere il match ci sarà la neozelandese Maggie Cogger-Orr, coadiuvata dalle assistenti inglesi Emily Hope e Rebecca Piddlesden. Al TMO l’inglese Dan Jones, al bunker Paul Haycock. Le formazioni di Galles-Italia Galles: 15 Kayleigh Powell, 14 Seren Singleton, 13 Carys Cox, 12 Courtney Keight, 11 Jasmine Joyce, 10 Lleucu George, 9 Keira Bevan, 8 Bryonie King, 7 Bethan Lewis (C), 6 Jorja Aiono, 5 Georgia Evans, 4 Branwen Metcalfe, 3 Sisilia Tuipulotu, 2 Kelsey Jones, 1 Gwenllian Pyrs A disposizione: 16 Molly Reardon, 17 Maisie Davies, 18 Donna Rose, 19 Natalia John, 20 Alisha Joyce, 21 Seren Lockwood, 22 Hannah Dallavalle, 23 Nikita Prothero Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Francesca Granzotto, 13 Michela Sillari, 12 Sara Mannini, 11 Alyssa D’Incà, 10 Veronica Madia, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Gaia Maris, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Vittoria Zanette, 18 Gaia Dosi, 19 Alessandra Frangipani, 20 Beatrice Veronese, 21 Alia Bitonci, 22 Emma Stevanin, 23 Aura Muzzo

Italia Femminile | 17/05/2026

Roselli gioca la carta Granzotto, Lynn ritrova Singleton: l’analisi delle formazioni di Galles-Italia

Pochi cambi per l’Italia, ancora meno per il Galles: le due formazioni decidono di approcciare l’importantissima sfida dell’Arms Park di Cardiff affidandosi alle loro certezze. Fabio Roselli torna a schierare dall’inizio Francesca Sgorbini e Giordana Duca, mentre Granzotto sostituisce Muzzo all’ala e Maris parte dall’inizio come pilone destro al posto di Zanette. Dall’altra parte un solo cambio per coach Sean Lynn: tocca all’ala Seren Singleton, alla quarta presenza internazionale. Calcio d’inizio alle 13.15 di domenica 17 maggio. Cambiamenti Le scelte di Roselli indirizzano il gioco dell’Italia verso un maggiore dinamismo. Continua l’alternanza nel ruolo di pilone destro, con Maris che è spesso partita dalla panchina in questo Sei Nazioni e che può garantire maggiori energie. Anche perché quando si arriva all’ultima giornata è sempre importante capire quanta benzina è rimasta nel serbatoio. Lo stesso concetto è legato alla scelta di schierare Francesca Granzotto, più fresca rispetto a una Muzzo che per quattro giornate ha dato tutto. La trequarti di Exeter magari non avrà lo stesso atletismo della collega di ruolo, ma è dotata di grandi capacità di finalizzazione oltre ad essere un estremo aggiunto in supporto ad Ostuni Minuzzi, un fattore non da poco considerando che il Galles proverà ad esplorare la profondità al piede con Bevan e George. In particolare, la numero 10 gallese è la giocatrice che ha calciato di più in questo torneo (73 volte) ed è seconda per metri guadagnati (1929, dietro all’irlandese O’Brien). A proposito di calci, sarà interessante anche la battaglia aerea, considerando che di fronte ci saranno le mediane di mischie che calciano di più dalla base: Stefan e Bevan. Battaglia Il ritorno da titolari di Duca e Sgorbini garantirà ulteriore equilibrio davanti, soprattutto nell’ottica di un confronto duro contro un pacchetto di mischia forte e competitivo. Attenzione soprattutto ai placcaggi di Bryonie King e Bethan Lewis – due terze linee fortissime in difesa – e soprattutto della seconda linea Branwen Metcalfe, che si porta dietro una percentuale clamorosa di placcaggi riusciti: 96,8%.  L’Italia però potrà farsi sentire soprattutto nel breakdown, anche perché al Galles manca la sua miglior seconda linea, Gwen Crabb, fortissima sia nel punto d’incontro sia in rimessa laterale. Proprio in touche Duca e Fedrighi – insieme a Giordano – saranno chiamate a un gran lavoro per portare giù palloni di qualità e permettere alle Azzurre di accelerare: il Galles potrebbe soffrire le fiammate della squadra di Roselli, e anche per questo si affiderà molto al lavoro difensivo dell’ala Jasmine Joyce, giocatrice in grado di piazzare ben 6 placcaggi dominanti in questo torneo. Le Azzurre possono fare la differenza attaccando gli spazi sia con le percussioni centrali di Mannini sia con le invenzioni di Sillari, che sarà chiamata anche a cercare il più possibile D’Incà e Granzotto al largo. In questo senso, considerando che il Galles calcia tantissimo, diventeranno fondamentali le ripartenze palla in mano di Ostuni Minuzzi, la giocatrice che più di tutte può scombinare i piani di un Galles che cercherà di proporre un piano di gioco molto strutturato. Le formazioni di Galles-Italia Galles: 15 Kayleigh Powell, 14 Seren Singleton, 13 Carys Cox, 12 Courtney Keight, 11 Jasmine Joyce, 10 Lleucu George, 9 Keira Bevan, 8 Bryonie King, 7 Bethan Lewis (C), 6 Jorja Aiono, 5 Georgia Evans, 4 Branwen Metcalfe, 3 Sisilia Tuipulotu, 2 Kelsey Jones, 1 Gwenllian Pyrs A disposizione: 16 Molly Reardon, 17 Maisie Davies, 18 Donna Rose, 19 Natalia John, 20 Alisha Joyce, 21 Seren Lockwood, 22 Hannah Dallavalle, 23 Nikita Prothero Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Francesca Granzotto, 13 Michela Sillari, 12 Sara Mannini, 11 Alyssa D’Incà, 10 Veronica Madia, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Gaia Maris, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Vittoria Zanette, 18 Gaia Dosi, 19 Alessandra Frangipani, 20 Beatrice Veronese, 21 Alia Bitonci, 22 Emma Stevanin, 23 Aura Muzzo

Italia Femminile | 17/05/2026

Dino Lamb lascia il rugby giocato

Roma – Dino Lamb lascia il rugby giocato. Seconda linea, classe 1998 con 12 caps e due mete realizzate con la maglia della Nazionale Maschile, ha annunciato il suo ritiro tramite i suoi canali social media. “Questo non è un momento facile per me, ho deciso di lasciare il rugby. A causa di un infortunio ho dovuto interrompere la mia esperienza agli Yokohama Canon Eagles prima di quanto avessi sperato. Anche se è stato solo un anno, questo club ha avuto un grande impatto su di me. Dal giorno in cui sono arrivato mi sono sentito subito accolto — non solo in una squadra, ma in una famiglia. La cultura del posto, l’etica del lavoro e l’orgoglio di indossare questa maglia sono qualcosa che porterò sempre con me. Ai miei compagni di squadra, grazie. Per gli allenamenti duri, le battaglie e i bei momenti dentro e fuori dal campo. È stato un privilegio essere al vostro fianco” ha commentato l’ex giocatore dei Yokohama Canon Eagles – suo ultimo club – sui social. Il suo esordio con la maglia dell’Italia è arrivato il 5 agosto del 2023 all’Aviva Stadium di Dublino contro i padroni di casa dell’Irlanda, in piena preparazione alla Rugby World Cup in Francia dove Lamb è sceso tre volte in campo con la maglia azzurra. L’ultima presenza con l’Italrugby è sempre contro l’Irlanda, questa volta in occasione della quinta ed ultima giornata del Guinness Sei Nazioni 2025 allo Stadio Olimpico di Roma. “Voglio ringraziare Dino per l’impegno che ha messo al servizio della maglia azzurra nel corso della propria carriera internazionale. Lasciare il campo è sempre difficile, in particolare a soli 28 anni, nel momento che molto spesso segna l’apice della carriera: sono e siamo vicini a Dino, e gli saremo sempre riconoscenti per aver contribuito in questi anni al percorso di crescita di questa generazione di atleti. So che, come tutti i nostri internazionali, continuerà a seguire con affetto i suoi compagni e le generazioni di Azzurri che verranno dopo, orgoglioso di aver ricoperto un ruolo nella storia della nostra Nazionale. Insieme al Consiglio Federale auguro a lui ed alla sua famiglia il meglio per il futuro” ha dichiarato Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby

Italia | 15/05/2026

Nations Championship, le sedi delle gare di novembre 2026: Azzurri a Torino, Genova e Udine

La Nazionale Italiana Maschile tornerà in campo all’Allianz Stadium di Torino, al “Luigi Ferraris” di Genova e al Bluenergy Stadium di Udine nel mese di novembre 2026, ricevendo i Campioni del Mondo in carica del Sudafrica, l’Argentina e le Fiji nei tre incontri interni del Nations Championship, la nuova competizione internazionale che vede la partecipazione delle dodici migliori Nazionali dell’Emisfero Nord e dell’Emisfero Sud.Il XV di Gonzalo Quesada, che debutterà in luglio nelle gare esterne della prima edizione del Nations Championship contro Giappone, Nuova Zelanda e Australia, ritrova così per il terzo anno consecutivo gli impianti ed i pubblici che hanno ospitato con successo gli appuntamenti autunnali dell’Italia dal 2024. Lamaro e compagni affronteranno gli Springboks sudafricani sabato 7 novembre all’Allianz Stadium di Torino, già protagonisti della sfida del novembre 2025 nella casa della Juventus; una settimana più tardi, sabato 14 novembre, sarà l’Argentina a scendere in campo contro l’Italia in un derby latino che il “Ferraris” di Genova accoglie per la terza volta nella propria storia. Inedito, invece, per il Bluenergy Stadium, lo scontro diretto contro le Fiji, ultimo appuntamento prima delle Finali che, nel fine settimana del 27-29 novembre a Twickenham, determineranno i piazzamenti nell’edizione inaugurale del Nations Championship.Gli incontri del Nations Championship 2026 saranno visibili in esclusiva su Sky e in streaming su NOW.Clicca qui per la formula del Nations Championship Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: “Torino, Genova e Udine ci hanno regalato in questi anni momenti indimenticabili. Penso al debutto di un evento non calcistico all’Allianz Stadium con il test-match contro gli All Blacks, alle emozioni della vittoria di Udine contro l’Australia in una cornice vibrante come quella del Bluenergy, al successo fortemente cercata nella battaglia serale di Genova contro la Georgia del 2024.Tre stadi che gli Azzurri hanno imparato a chiamare casa, e dove siamo felici di tornare, collaborando con i Club e con le amministrazioni locali, per vivere nuove, grandi emozioni nelle partite interne dell’Italia nella prima edizione del Nations Championship. Non vediamo l’ora, dopo un Guinness Sei Nazioni di grande successo in campo e sugli spalti, di ritrovare il nostro pubblico e l’affetto che riesce a trasmettere alla Nazionale per vivere insieme la nuova avventura che questa nuova, grande manifestazione globale ci offre”.Prezzi dei biglietti e data di apertura della biglietteria per le gare interne del Nations Championship saranno ufficializzate nei prossimi giorni su federugby.itCalendario Nations Championship 2026 – IV/VI giornataTorino, Allianz Stadium – sabato 7 novembre, ore 12.40Italia v SudafricaGenova, Stadio “Luigi Ferraris” – sabato 14 novembre, ore 12.40Italia v ArgentinaUdine, Bluenergy Stadium – sabato 21 novembre, ore 17.40Italia v Fiji

Italia | 15/05/2026

Nazionale Femminile, scelto il XV per la sfida di Cardiff con il Galles

Il CT Azzurro Fabio Roselli ha scelto la formazione che domenica 17 maggio, alle 13.15 italiane, scenderà in campo All’Arms Park di Cardiff con il Galles. nell’ultima giornata del Guinness Sei Nazioni 2026.Per la sfida conclusiva nel Torneo, Roselli sceglie una prima linea formata da Turani, Vecchini e Maris, con Fedrighi – alla sua ultima partita prima del ritiro – e Duca in seconda linea e con l’ormai collaudata terza linea con Sgorbini, Ranuccini e Giordano. Stefan e Madia agiranno in mediana, Mannini e Sillari i centri, mentre il triangolo allargato sarà composto da D’Incà, Granzotto e Ostuni Minuzzi. In panchina Cheli, Zanette, Dosi, Frangipani, Veronese, Bitonci, Stevanin e Muzzo. La partita tra le Azzurre e la formazione allenata da Sean Lynn sarà la prima del “super Sunday” che culminerà con Francia v Inghilterra, sfida che assegnerà il titolo e che sarà arbitrata da Clara Munarini. Galles v Italia, con kickoff alle 13.15 del 17 maggio sarà trasmessa in diretta su Sky Sport La formazione dell’Italia:  15. Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 48 caps)14. Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 27 caps)13. Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 97 caps)12. Sara MANNINI (Rugby Colorno, 16 caps)11. Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 39 caps)10. Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 64 caps)9. Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 105 caps)8. Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 82 caps)7. Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 22 caps)6. Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 41 caps)5. Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova,4. Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 71 caps)3. Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 64 caps)2. Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 45 caps)1. Silvia TURANI (Harlequins, 51 caps) A disposizione: 16. Chiara CHELI (Rugby Colorno, 4 caps)17. Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 6 caps)18. Gaia DOSI (Rugby Colorno, 1 cap)19. Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 15 caps)20. Beatrice VERONESE (Valsugana Rugby Padova, 34 caps)21. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 14 caps)22. Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 31 caps)23. Aura MUZZO (LOU Rugby, 62 caps)

Italia Femminile | 15/05/2026

Campionati

FIR Informa

Altri articoli

“Costruire il futuro dei Club” – il corso on-demand

Le puntate di “Costruire il futuro dei Club – Marketing, comunicazione e strumenti operativi per la crescita dei club di rugby”, il percorso formativo gratuito promosso dalla Federazione Italiana Rugby e rivolto a Dirigenti, Presidenti, Presidentesse e figure organizzative delle società rugbistiche italiane svoltosi tra il 12 marzo e il 9 aprile sono interamente accessibili on-demand ai link sottostanti.L’obiettivo del corso è offrire ai Club, soprattutto quelli di base, strumenti concreti per rafforzare la propria struttura organizzativa, migliorare la sostenibilità economica e consolidare il ruolo delle società come presidio sportivo, educativo e sociale all’interno del territorio. Il percorso si è articolato in quattro moduli online ed è stato volto alla produzione di materiali operativi immediatamente utilizzabili nella quotidianità dei club. Il primo modulo è stato dedicato a Marketing e comunicazione del club ed ha affrontato la costruzione di una strategia semplice, sostenibile e coerente con la dimensione dei Club: dall’identità al posizionamento, dall’uso del digitale e dei social media fino alla gestione dei contatti e dei database, il modulo fornisce le basi per aumentare visibilità, rafforzare il rapporto con famiglie e atleti e migliorare l’attrattività verso sponsor e istituzioni. Il secondo appuntamento si è concentrato su reclutamento, accoglienza e inserimento, con particolare attenzione al rapporto con le famiglie e alla prevenzione dell’abbandono.Il terzo modulo affronta il tema delle sponsorizzazioni e della sostenibilità economica, analizzando la costruzione di relazioni durature con partner e sponsor.Il percorso si conclude con il modulo dedicato a community e fidelizzazione, elemento centrale per la vita di un club di rugby, che non vive solo di risultati sportivi ma di relazioni, partecipazione e senso di appartenenza.Episodio 1 https://www.youtube.com/watch?app=desktop&v=-cOo32MnFWU Episodio 2 https://www.youtube.com/watch?v=GUOp1-g-hxw Episodio 3 https://www.youtube.com/watch?v=ge-nqGiPW74 Episodio 4 https://www.youtube.com/watch?v=u6xD7GPaH4k

FIR Informa | 27/04/2026

Domenico Sironi riceve una medaglia per i 20 anni di carriera con Rugby Europe

Roma – Domenico Sironi ha ricevuto una medaglia da Rugby Europe per i venti anni di carriera continuativa in ambito internazionale. Classe 1968, cresciuto rugbisticamente nel Colleferro Rugby 1965 – in un contesto familiare dove la palla ovale l’ha fatta da padrona –  il fischietto italiano ha iniziato la carriera arbitrale a 29 anni. Nel 2005 la prima apparizione internazionale in un torneo seven di Rugby Europe. Quattro le sue collaborazioni con World Rugby – nel World Rugby Junior Trophy – come “Perfomance Review” all’interno del Mondiale Juniores. La sua ultima collaborazione in ambito internazionale – in ordine cronologico – risale allo scorso anno come “Referee Manager” a Parma nel Guinness Sei Nazioni Femminile 2025. Sironi ha ricevuto la targa nella mattinata odierna presso l’ufficio presidenza FIR da Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby. “Voglio ringraziare il presidente Duodo per le belle parole e lo stimolo a continuare su questa strada. Rugby Europe in questi 20 anni mi ha messo nella condizione di esprimere tutta la mia passione per la palla ovale andata oltre ogni aspettativa come arbitro e, successivamente, nel permettermi di contribuire al percorso di direttori di gara che oggi dirigono ad alto livello. Dedico infine questo traguardo alla FIR della quale ho sempre portato con orgoglio i colori lavorando con passione, onestà e dedizione” ha dichiarato Domenico Sironi.

Arbitri | 25/03/2026

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