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Dino Lamb lascia il rugby giocato

Roma – Dino Lamb lascia il rugby giocato. Seconda linea, classe 1998 con 12 caps e due mete realizzate con la maglia della Nazionale Maschile, ha annunciato il suo ritiro tramite i suoi canali social media. “Questo non è un momento facile per me, ho deciso di lasciare il rugby. A causa di un infortunio ho dovuto interrompere la mia esperienza agli Yokohama Canon Eagles prima di quanto avessi sperato. Anche se è stato solo un anno, questo club ha avuto un grande impatto su di me. Dal giorno in cui sono arrivato mi sono sentito subito accolto — non solo in una squadra, ma in una famiglia. La cultura del posto, l’etica del lavoro e l’orgoglio di indossare questa maglia sono qualcosa che porterò sempre con me. Ai miei compagni di squadra, grazie. Per gli allenamenti duri, le battaglie e i bei momenti dentro e fuori dal campo. È stato un privilegio essere al vostro fianco” ha commentato l’ex giocatore dei Yokohama Canon Eagles – suo ultimo club – sui social. Il suo esordio con la maglia dell’Italia è arrivato il 5 agosto del 2023 all’Aviva Stadium di Dublino contro i padroni di casa dell’Irlanda, in piena preparazione alla Rugby World Cup in Francia dove Lamb è sceso tre volte in campo con la maglia azzurra. L’ultima presenza con l’Italrugby è sempre contro l’Irlanda, questa volta in occasione della quinta ed ultima giornata del Guinness Sei Nazioni 2025 allo Stadio Olimpico di Roma. “Voglio ringraziare Dino per l’impegno che ha messo al servizio della maglia azzurra nel corso della propria carriera internazionale. Lasciare il campo è sempre difficile, in particolare a soli 28 anni, nel momento che molto spesso segna l’apice della carriera: sono e siamo vicini a Dino, e gli saremo sempre riconoscenti per aver contribuito in questi anni al percorso di crescita di questa generazione di atleti. So che, come tutti i nostri internazionali, continuerà a seguire con affetto i suoi compagni e le generazioni di Azzurri che verranno dopo, orgoglioso di aver ricoperto un ruolo nella storia della nostra Nazionale. Insieme al Consiglio Federale auguro a lui ed alla sua famiglia il meglio per il futuro” ha dichiarato Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby
15 Maggio 2026 - 14 ore fa
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Nations Championship, le sedi delle gare di novembre 2026: Azzurri a Torino, Genova e Udine

La Nazionale Italiana Maschile tornerà in campo all’Allianz Stadium di Torino, al “Luigi Ferraris” di Genova e al Bluenergy Stadium di Udine nel mese di novembre 2026, ricevendo i Campioni del Mondo in carica del Sudafrica, l’Argentina e le Fiji nei tre incontri interni del Nations Championship, la nuova competizione internazionale che vede la partecipazione delle dodici migliori Nazionali dell’Emisfero Nord e dell’Emisfero Sud.Il XV di Gonzalo Quesada, che debutterà in luglio nelle gare esterne della prima edizione del Nations Championship contro Giappone, Nuova Zelanda e Australia, ritrova così per il terzo anno consecutivo gli impianti ed i pubblici che hanno ospitato con successo gli appuntamenti autunnali dell’Italia dal 2024. Lamaro e compagni affronteranno gli Springboks sudafricani sabato 7 novembre all’Allianz Stadium di Torino, già protagonisti della sfida del novembre 2025 nella casa della Juventus; una settimana più tardi, sabato 14 novembre, sarà l’Argentina a scendere in campo contro l’Italia in un derby latino che il “Ferraris” di Genova accoglie per la terza volta nella propria storia. Inedito, invece, per il Bluenergy Stadium, lo scontro diretto contro le Fiji, ultimo appuntamento prima delle Finali che, nel fine settimana del 27-29 novembre a Twickenham, determineranno i piazzamenti nell’edizione inaugurale del Nations Championship.Gli incontri del Nations Championship 2026 saranno visibili in esclusiva su Sky e in streaming su NOW.Clicca qui per la formula del Nations Championship Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: “Torino, Genova e Udine ci hanno regalato in questi anni momenti indimenticabili. Penso al debutto di un evento non calcistico all’Allianz Stadium con il test-match contro gli All Blacks, alle emozioni della vittoria di Udine contro l’Australia in una cornice vibrante come quella del Bluenergy, al successo fortemente cercata nella battaglia serale di Genova contro la Georgia del 2024.Tre stadi che gli Azzurri hanno imparato a chiamare casa, e dove siamo felici di tornare, collaborando con i Club e con le amministrazioni locali, per vivere nuove, grandi emozioni nelle partite interne dell’Italia nella prima edizione del Nations Championship. Non vediamo l’ora, dopo un Guinness Sei Nazioni di grande successo in campo e sugli spalti, di ritrovare il nostro pubblico e l’affetto che riesce a trasmettere alla Nazionale per vivere insieme la nuova avventura che questa nuova, grande manifestazione globale ci offre”.Prezzi dei biglietti e data di apertura della biglietteria per le gare interne del Nations Championship saranno ufficializzate nei prossimi giorni su federugby.itCalendario Nations Championship 2026 - IV/VI giornataTorino, Allianz Stadium - sabato 7 novembre, ore 12.40Italia v SudafricaGenova, Stadio “Luigi Ferraris” - sabato 14 novembre, ore 12.40Italia v ArgentinaUdine, Bluenergy Stadium - sabato 21 novembre, ore 17.40Italia v Fiji
15 Maggio 2026 - 20 ore fa
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Serie A Elite Maschile: Valorugby al “Mirabello” insegue la prima finale della storia

Domenica il Derby d'Italia del "Battaglini" per definire la seconda finalista Ultimi ottanta minuti, nel fine settimana del 16-17 maggio, per dare un nome alle due squadre che nel giorno della Festa della Repubblica si sfideranno al “Plebiscito” di Padova per il titolo di Campione d’Italia di Serie A Elite Maschile.Ad indicare la prima delle due finaliste, sabato dalle 17.35 in diretta su RaiSport, la sfida del “Mirabello” tra il Valorugby Emilia ed il Rugby Viadana, con i lombardi che inseguono la terza finale consecutiva facendo visita ai Diavoli di Marcello Violi dopo averli fermati per 17-11 nella gara d’andata allo “Zaffanella”.Gli emiliani, di contro, approcciano la semifinale di ritorno dopo aver chiuso in vetta alla classifica la loro miglior stagione regolare e vanno a caccia della prima Finale scudetto nell’ottantennale storia del Club.Domenica alle 17.30 le telecamere dell’Emittente di Stato di sposteranno al “Battaglini” di Rovigo, uno degli impianti simbolo del rugby italiano, dove Femi-CZ Rovigo e Petrarca Padova rinnovano la loro infinita rivalità: il Derby d’Italia si preannuncia, come sempre, una partita a sé stante, all’insegna della passione e dell’equilibrio, con il Petrarca che riparte dal vantaggio di misura, 9-8, acquisito nella sfida d’andata.Ultime dalle sediReggio Emilia, Stadio “Mirabello” - sabato 16 maggio, ore 17.35Serie A Elite Maschile, semifinale ritorno - diretta Rai Sport/RaiPlayValorugby Emilia v Rugby Viadana 1970 (and. 17-11)Valorugby Emilia: Brisighella; Bruno, Cuminetti, Leituala, Colombo; Hugo, Casilio; Ruaro, Wagenpfeil (cap), Sbrocco; Du Preez, Schinchirimini; D’Amico, Cruz, Brugnara.a disposizione: Musajo, Diaz, Favre, Portillo, Roura, Milano, Cuoghi, Biancoall. VioliRugby Viadana 1970: Ciardullo; Bronzini, Orellana, Jannelli (cap), Ciofani; Ferro, Jelic; Segovia, Colledan, Boschetti; Sommer, Bruni; Oubiña R., Dorronsoro, Oubiña A.a disposizione: Casasola, Mistretta, Caro Saisi, Loretoni, Fernandez Gil, Di Chio, Ceballos, Zaridzeall. Maderoarb. Russo (Treviso) Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” - domenica 17 maggio, ore 17.30Serie A Elite Maschile, semifinale ritorno - diretta Rai Sport/Rai PlayFemi-CZ Rovigo v Petrarca Rugby (and. 9-8)Femi-CZ Rovigo: aggiornamenti su Federugby.itall. GiazzonPetrarca Rugby: aggiornamenti su Federugby.itall. Jimenez/Griffenarb. Vedovelli (Sondrio)
15 Maggio 2026 - 20 ore fa
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“Una meta per il futuro”: le mete azzurre valgono 230 School-in-a-box

FIR al fianco dell’UNICEF con la campagna “Una Meta per il Futuro”: 34 mete delle Nazionali azzurre hanno consentito già di donare 230 School in a Box, a favore di 9.200 bambini  Domenica ultima partita del Guinness Sei Nazioni Femminile, ultima Meta per aiutare i bambini più vulnerabili Dalle mete segnate in campo a nuove opportunità di istruzione per migliaia di bambini e bambine in contesti di emergenza grazie alla campagna “Una Meta per il Futuro”, nata dalla collaborazione tra Federazione Italiana Rugby e UNICEF Italia, e che vedrà, con la prossima partita Italia – Galles, la conclusione della prima edizione.  Il progetto ha già permesso di donare 230 School-in-a-Box UNICEF utili per garantire l’istruzione a oltre 9.200 bambini e bambine nel mondo grazie alla possibilità trasformare in donazioni a supporto del progetto ogni meta realizzata dalle Nazionali FIR nelle finestre internazionali autunnali e invernali della stagione 2025/26. Ad oggi sono 34 le mete complessivamente realizzate dalle Nazionali azzurre coinvolte nel progetto nel corso delle Quilter Nations Series 2025 e del Guinness Sei Nazioni 2026 maschile e femminile. Ogni meta di Azzurri e Azzurre si è trasformata in un aiuto concreto per garantire continuità educativa ai minori colpiti da guerre, crisi umanitarie e calamità naturali, convertendo il sostegno sugli spalti e le emozioni del campo in un impatto reale per migliaia di famiglie. Le School-in-a-Box sono kit educativi contenenti materiali didattici essenziali per avviare una classe temporanea e garantire almeno tre mesi di istruzione a circa 40 bambini in situazioni di crisi, conflitto o calamità naturali. “Ringrazio la Federazione Italia Rugby, gli atleti, le atlete, i tifosi e i partner che hanno deciso di essere al fianco dell’UNICEF Italia per sostenere tanti bambini, bambine e adolescenti in tutto il mondo” – ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia. “La campagna “una Meta per il futuro è l’esempio di come la passione e lo sport possono generare impatti concreti positivi facendo squadra per un obiettivo comune: il diritto all’istruzione dei bambini e delle bambine più vulnerabili.”Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha detto: “E’ bellissimo sapere che la crescita sportiva delle nostre Nazionali, le mete che le Azzurre e gli Azzurri hanno realizzato in questi mesi, abbiano entusiasmato tutti noi e, al tempo stesso, abbiano inciso in modo tangibile sulla continuità educativa di migliaia di bambini in tutto il mondo grazie alla nostra collaborazione con Unicef. E’ un segnale concreto di come la nostra comunità ed i nostri partner vivano davvero i valori che la Federazione è impegnata a promuovere, un risultato che come Presidente federale e come genitore mi riempie di orgoglio e felicità” Nel corso delle partite internazionali delle Quilter Nations Series 2025 e del Sei Nazioni 2026, i partner della FIR e il pubblico sono stati invitati a donare ad ogni meta accedendo alla landing page dedicata sulla home page di federugby.it, come potrà avvenire anche durante l’ultima partita di domenica 17 maggio a Cardiff contro il Galles, sfida conclusiva del Guinness Women’s Six Nations.   Inoltre, sarà possibile effettuare donazioni anche tramite numero solidale 45525: 2 euro con SMS inviato da cellulare WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali e Fastweb; 5 o 10 euro con chiamata da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali; 5 euro con chiamata da rete fissa Convergenze e PosteMobile.
15 Maggio 2026 - 20 ore fa
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Serie A Femminile: Volvera Rugby e Forum Iulii Rugby si sfidano per l’Elite

La stagione della Serie A femminile è pronta a vivere il suo atto conclusivo. Domenica 17 maggio, sul campo “San Michele” di Calvisano, si affronteranno Volvera Rugby e Forum Iulii Rugby nella finale che mette in palio la promozione nell’élite del rugby femminile italiano. Una sfida tra due percorsi molto diversi ma ugualmente meritevoli. Da una parte il Volvera, autentico dominatore della stagione: dieci partite disputate, dieci vittorie conquistate, 305 punti realizzati e soltanto 78 subiti. Numeri che raccontano la solidità di una squadra esperta, strutturata e dotata di individualità importanti, capace di esprimere un rugby concreto, organizzato ed estremamente efficace. Dall’altra il Forum Iulii, franchigia nata dall’unione di diverse realtà del Friuli Venezia Giulia e Veneto, protagonista di un percorso sorprendente. Ripescate nella fase finale, le friulane hanno saputo superare ogni aspettativa, conquistando la finale grazie al successo in semifinale contro lo Scandicci Rugby. Una squadra equilibrata, costruita su un forte spirito collettivo, dove mischia e trequarti lavorano in sintonia per proporre un gioco veloce, pratico e dinamico. Sarà una finale che opporrà esperienza e organizzazione contro entusiasmo e intensità, in una gara dove ogni dettaglio potrà fare la differenza. Come sempre, però, sarà il campo a emettere il verdetto finale, assegnando il pass per la massima categoria del rugby femminile italiano. La partita potrà essere seguita in diretta sui canali Fir. https://www.youtube.com/live/kVHdQh2M-74?si=Q2MELfdS3a7ouKu1
15 Maggio 2026 - 22 ore fa
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Nazionale Femminile, scelto il XV per la sfida di Cardiff con il Galles

Il CT Azzurro Fabio Roselli ha scelto la formazione che domenica 17 maggio, alle 13.15 italiane, scenderà in campo All’Arms Park di Cardiff con il Galles. nell’ultima giornata del Guinness Sei Nazioni 2026.Per la sfida conclusiva nel Torneo, Roselli sceglie una prima linea formata da Turani, Vecchini e Maris, con Fedrighi – alla sua ultima partita prima del ritiro – e Duca in seconda linea e con l’ormai collaudata terza linea con Sgorbini, Ranuccini e Giordano. Stefan e Madia agiranno in mediana, Mannini e Sillari i centri, mentre il triangolo allargato sarà composto da D’Incà, Granzotto e Ostuni Minuzzi. In panchina Cheli, Zanette, Dosi, Frangipani, Veronese, Bitonci, Stevanin e Muzzo. La partita tra le Azzurre e la formazione allenata da Sean Lynn sarà la prima del “super Sunday” che culminerà con Francia v Inghilterra, sfida che assegnerà il titolo e che sarà arbitrata da Clara Munarini. Galles v Italia, con kickoff alle 13.15 del 17 maggio sarà trasmessa in diretta su Sky Sport La formazione dell’Italia:  15. Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 48 caps)14. Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 27 caps)13. Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 97 caps)12. Sara MANNINI (Rugby Colorno, 16 caps)11. Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 39 caps)10. Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 64 caps)9. Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 105 caps)8. Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 82 caps)7. Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 22 caps)6. Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 41 caps)5. Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova,4. Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 71 caps)3. Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 64 caps)2. Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 45 caps)1. Silvia TURANI (Harlequins, 51 caps) A disposizione: 16. Chiara CHELI (Rugby Colorno, 4 caps)17. Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 6 caps)18. Gaia DOSI (Rugby Colorno, 1 cap)19. Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 15 caps)20. Beatrice VERONESE (Valsugana Rugby Padova, 34 caps)21. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 14 caps)22. Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 31 caps)23. Aura MUZZO (LOU Rugby, 62 caps)

Italia Femminile | 15/05/2026

Guinness Sei Nazioni Femminile, aperte le votazioni per il Team of the Championship: sette Azzurre in lizza per il miglior XV del Torneo

Six Nations ha comunicato i nominativi delle atlete che sono in lizza per comporre il Team of the Championship del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. A competere per entrare nel miglior XV del Torneo ben sette atlete italiane: Silvia Turani, Vittoria Vecchini, Valeria Fedrighi, Francesca Sgorbini, Alyssa D’Incà, Sera Mannini e Vittoria Ostuni Minuzzi. In totale, le atlete scelte sono 45: dieci inglesi, dieci francesi, nove irlandesi, sette italiane, cinque scozzesi e quattro gallesi. Le votazioni sono aperte cliccando a questo link. Si potrà votare fino alle ore 14 italiane del 20 maggio, selezionando un’atleta per ciascuno dei quindici ruoli in campo. PiloniAmbre Mwayembe FRAAssia Khalfaoui FRAEllena Perry IRESarah Bern ENGSilvia Turani ITASisilia Tuipulotu WAL TallonatriciAmy Cokayne ENGCliodhna Moloney-MacDonald IREVittoria Vecchini ITA Seconde LineeAbi Burton ENGEmma Wassell SCOFiona Tuite IREGeorgia Evans WALMadossou Fall Raclot FRAValeria Fedrighi ITA FlankerBethan Lewis WALBrittany Hogan IREErin King IREFrancesca Sgorbini ITAManae Feleu FRAMarlie Packer ENG Numero 8Aoife Wafer IRELea Champon FRAMaddie Feaunati ENG Mediane di MischiaEmily Lane IREKeira Bevan WALPauline Bourdon Sansus FRA Mediane d’AperturaCarla Arbez FRAHelen Nelson SCOZoe Harrison ENG CentriAlyssa D’Incà ITAAoife Dalton IREHelena Rowland ENGMeg Jones ENGMeryl Smith SCOSara Mannini ITA AliAnais Grando FRABeibhinn Parsons IREJasmine Joyce-Butchers WALJess Breach ENGLea Murie FRARhona Lloyd SCO EstremiEllie Kildunne ENGPauline Barrat FRAVittoria Ostuni Minuzzi ITA

Italia Femminile | 14/05/2026

Valeria Fedrighi annuncia il ritiro: “La partita con il Galles sarà l’ultima della mia carriera”

La carriera di Valeria Fedrighi volgerà al termine con Galles v Italia, ultima gara delle Azzurre nel Guinness Sei Nazioni 2026. Dopo il fischio finale della partita dell’Arms Park di Cardiff dunque, si concluderà la storia di campo di una delle seconde linee più presenti nella storia della Nazionale Femminile dell’Italia. Scendendo in campo contro le gallesi infatti, Fedrighi toccherà quota 72 caps e dirà addio al rugby dopo aver disputato dieci Sei Nazioni, tre Coppe del Mondo, due edizioni di WXV e dopo aver vinto in carriera sia il campionato inglese – con i Saracens nel 2018, primo titolo nella storia del club britannico -, sia quello francese – con lo Stade Toulousain nel 2022, primo titolo nella storia delle transalpine-. Questo primato la rende, assieme al Centurione Azzurro Martin Castrogiovanni, l’unica italiana ad aver trionfato nei campionati nazionali di Inghilterra e Francia. Al di là delle esperienze in terra straniera, Fedrighi, che ha conosciuto il rugby giocato a 19 anni, dopo aver praticato la pallavolo, ha vestito anche le maglie di Valpolicella, Verona, Riviera e, infine, Colorno, con cui ha disputato le ultime due stagioni in Serie A Elite Femminile. È stata inoltre la prima – e ad oggi unica – Capitana della franchigia Femminile delle Zebre Parma, con cui ha disputato le edizioni 2024 e 2025 della Latin Cup. È proprio alle Zebre Parma che sarà legato il futuro di Fedrighi, che inizierà una nuova esperienza professionale proprio nella franchigia ducale, ricoprendo il ruolo di Community Manager dei gialloblu. Il Presidente Federale Andrea Duodo ha dichiarato: “Con il ritiro di Valeria salutiamo una delle migliori seconde linee ad aver indossato la maglia dell’Italia Femminile nell’ultimo decennio, una figura di riferimento per l’Azzurro, la cui carriera è stata un esempio di dedizione e leadership. A nome del Consiglio Federale e di tutto il rugby italiano, desidero esprimere a Valeria un sincero ringraziamento per il contributo tecnico e umano offerto alla maglia Azzurra in questi anni di profonda evoluzione del rugby femminile, in Italia e sulla scena internazionale. Al tempo stesso, siamo felici di sapere che continuerà il suo percorso al servizio del rugby italiano, mettendo la stessa passione e lo stesso impegno nell’incarico professionale che la attende all’interno di Zebre Parma: un valore aggiunto importante, coerente con la visione FIR di valorizzare e sviluppare le nostre eccellenze anche al termine del percorso agonistico, integrando professionalità e passione nella gestione organizzativa del nostro sport. A Valeria auguro di vivere gli ultimi ottanta minuti con gioia, divertendosi e regalandoci nuove emozioni, certo che saprà confermare, nel ruolo che la aspetta, le stesse straordinarie qualità che ce l’hanno fatta amare come atleta”. “Maturare una decisione sulla fine della propria carriera – die Fedrighi – ricopre tanti aspetti diversissimi tra loro e non è un processo immediato: ho avuto la grande fortuna di poter decidere quando fosse il momento più adatto per farlo. Credo di aver sempre dato il massimo e di aver sempre creduto moltissimo nel percorso che collettivamente avevamo intrapreso. Sono stati anni della mia vita in cui sono cresciuta non solo dal punto di vista tecnico, ma anche come persona, in un percorso che ha contribuito sensibilmente a definire chi sono oggi. Non ho rimpianti e sono grata a tutte le persone che ho incontrato in questo lungo percorso. Non vedo l’ora di vedere cosa mi riserva il futuro in questo mio nuovo capitolo di vita. Prima però, abbiamo ancora una partita da giocare: un altro viaggio, un altro inno, un’altra volta con la maglia Azzurra e con le mie compagne di squadra. Sono certa che concluderemo al meglio questo Sei Nazioni, ancora una volta insieme”.

Italia Femminile | 14/05/2026

Roberto Santamaria entra nello staff tecnico della Squadra Nazionale Maschile

Roma – La Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato l’ingaggio di Roberto Santamaria che, dal’1 luglio 2026, entrerà a far parte dello staff tecnico della Squadra Nazionale Maschile come assistente allenatore per il reparto degli avanti, con responsabilità specifica sulla mischia. Classe 1986 – 40 anni il prossimo 21 settembre, ex tallonatore – Santamaria è cresciuto rugbisticamente nel Rugby Viadana, con una breve parentesi inglese, giocando anche con Aironi, Zebre, Benetton e chiudendo la carriera da giocatore con il Petrarca nel 2019, anno dove ha intrapreso la strada di tecnico, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità all’interno dei quadri tecnici federali sino a diventare capo allenatore della Squadra Nazionale Maschile U20 nel 2024/25 ed entrando successivamente, nella stagione attualmente in corso, a far parte dello staff delle Zebre Parma come tecnico degli avanti.Oltre al ruolo di assistente allenatore della Nazionale Italiana Maschile, Santamaria metterà le proprie competenze al servizio delle Società di Serie A Elite Maschile e, più in generale, dell’intero movimento.  “Con l’inserimento di Roberto Santamaria nello staff della nostra Nazionale Maschile, confermiamo l’impegno della FIR nell’ampliare e consolidare le competenze del gruppo di lavoro coordinato dal CT Gonzalo Quesada, offrendo nuovi strumenti d’eccellenza alla maglia azzurra e all’intero movimento. A nome del Consiglio Federale, desidero congratularmi con Roberto per questo incarico. È un traguardo che premia la serietà e l’etica del lavoro dimostrate nel suo percorso professionale, dalle Nazionali giovanili alle Zebre Parma, e si inserisce in un processo strutturato di valorizzazione delle professionalità cresciute all’interno dei quadri federali, rafforzando una scuola tecnica dal forte DNA italiano. Il suo debutto sulla scena internazionale, in una fase di profonda trasformazione globale del gioco come l’avvio della Nations Championship, rappresenta la naturale evoluzione della sua carriera. L’integrazione nello staff azzurro di profili giovani, determinati e già dotati di un solido bagaglio di esperienza, traccia chiaramente la strada che vogliamo percorrere: una visione in cui la competitività immediata e lo sviluppo tecnico di lungo termine convergono a beneficio dell’Italia e di tutto il nostro rugby” ha dichiarato Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby. “L’inserimento di Roberto Santamaria nello staff della Nazionale è un innesto molto importante che ci consente di iniziare a lavorare – con il gruppo staff al completo – verso i prossimi impegni sportivi in calendario. La profonda e costante collaborazione con le franchigie mi ha permesso di scoprire meglio Roberto. La conoscenza del lavoro specifico della mischia, insieme alle sue qualità umane e professionali hanno giocato un ruolo importante nella scelta. Abbiamo uno staff di grande qualità e che lavora molto bene insieme: carattere e competenze sono due aspetti fondamentali per me al fine di integrare qualcuno all’interno del gruppo” ha dichiarato Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile. “Entrare a far parte dello staff della Nazionale Italiana Maschile per me è un onore e una responsabilità che accolgo con grande entusiasmo. Dal 2020 ho avuto modo di lavorare e confrontarmi con realtà di respiro internazionale con le Nazionali u18 e U20 coprendo nel tempo ruoli diversi all’interno dello staff. Approdare in URC ha rafforzato e consolidato questo aspetto, oltre ad avermi arricchito sia a livello professionale che personale e per questo ci tengo a ringraziare la società delle Zebre, lo staff ed i giocatori per aver contribuito nel quotidiano alla mia crescita. È un privilegio potermi unire ad un gruppo di professionisti che lavora quotidianamente per consolidare l’identità della nostra Nazionale e che nel recente passato ha raggiunto risultati storici per il nostro movimento. Ringrazio la Federazione Italiana Rugby per questa grande opportunità e Gonzalo Quesada, con cui ho avuto modo di confrontarmi durante il suo costante supporto alle Franchigie, per la fiducia” ha dichiarato Roberto Santamaria.

Italia | 13/05/2026

Italia, il primo Sei Nazioni di Cheli: “L’esordio un mix di emozioni non spiegabile. Imparo qualcosa ogni giorno”

È stato un Sei Nazioni lungo, per certi versi anche complesso, ma comunque soddisfacente per l’Italia, che arriva alla sfida finale di Cardiff contro il Galles (domenica 17 maggio alle 13.15, diretta Sky/NOW) con l’opportunità di cogliere la seconda vittoria stagionale dopo il successo con la Scozia e i due punti di bonus conquistati contro Irlanda e Inghilterra. Proprio il match contro le inglesi, nonostante la sconfitta, ha dato ulteriore fiducia al gruppo, come racconta la tallonatrice Chiara Cheli, una delle tante giovani che hanno esordito in questo Sei Nazioni: “Credo che la chiave sia stata la possibilità di lavorare tanto insieme in queste settimane. Abbiamo trovato la giusta armonia e siamo migliorate giorno dopo giorno. Con l’Inghilterra, anche se abbiamo avuto delle fasi di partita difficili, ci sentivamo bene e alla fine siamo riuscite a ottenere un risultato che in qualche modo era anche oltre le nostre aspettative”. Qual è secondo te la chiave della crescita di questa Italia, che ha saputo riprendersi alla grande dopo un inizio difficile? “La capacità di voltare subito pagina, sia quando le cose vanno bene sia quando vanno male, e di pensare sempre alla prossima sfida. Lo abbiamo fatto dopo partite difficili come quelle contro l’Irlanda e lo faremo anche adesso. Sicuramente il bonus con l’Inghilterra ci dà ulteriore fiducia, perché ci ha fatto capire che possiamo ottenere risultati concreti anche contro le più forti del mondo. Dall’altra parte, siamo sempre brave a ripartire dopo ogni partita – positiva o negativa – e sappiamo che a Cardiff ci aspetta una battaglia, una partita tosta e fisicamente impegnativa”. Sei arrivata in Nazionale dopo due anni di Summer Series under 20 (adesso diventate Sei Nazioni under 21). Com’è stato l’adattamento al rugby internazionale Seniores? “Sicuramente è stata una bella sfida, un’esperienza bella e stimolante. Ma credo che in realtà non ci si ‘adatti’ mai del tutto a questo livello: c’è sempre qualcosa da migliorare, un aspetto a cui fare più attenzione, un’opportunità di crescita. E credo che alla fine sia questa la chiave per essere sempre performanti. Per quanto riguarda il passaggio dell’under 20 e ora under 21 credo sia molto importante, e per me lo è stato. E con questa nuova formula che ripercorre ancora di più il Sei Nazioni Seniores diventa un tassello ancora più importante per arrivare più preparate in un contesto in cui si affrontano le migliori giocatrici al mondo ed è chiaramente diverso da tutto il resto. Personalmente sto continuando a lavorare sotto tutti gli aspetti: tecnico, fisico e mentale. So di essere ancora ‘alle prime armi’ e di avere bisogno di un lavoro costante su tanti fondamentali, come il lancio. Sicuramente in questo mese – giocando con avversarie di altissimo livello e allenandomi ogni giorno con compagne fortissime – mi sento migliorata tanto, ma è frutto di un lavoro costante che dura da anni”. Cosa hai provato quando hai saputo della convocazione in azzurro? E quando ti hanno detto che avresti giocato? “Ho saputo della convocazione mentre ero al sushi con le mie amiche (ride, ndr). Non me l’aspettavo, è stata una sorpresa. In generale tendo a non aspettarmi mai niente, ma quando ho ricevuto la notizia è stato davvero emozionante, una gioia incredibile. Sapere che sarei entrata in lista gara nella prima partita contro la Francia è stato altrettanto bello, ma è un’emozione diversa, anche più profonda in un certo senso perché subentrano tanti pensieri. È un’emozione ancora più forte, perché sai che potresti scendere in campo per la prima volta con la maglia azzurra, e allo stesso tempo percepisci la tensione e la paura di un qualcosa di nuovo, perché la prima volta magari hai paura di non essere all’altezza. Non saprei descrivere questo mix di sensazioni, perché è una cosa che non avevo mai provato prima”. Quando hai iniziato a giocare a rugby? Come l’hai scoperto? “Prima di arrivare a Colorno ho iniziato a giocare al Rugby Rufus San Vincenzo, un paesino vicino a dove vivevo io, a Venturina Terme. Un giorno, quando andavo alle medie, vennero in classe per farci provare durante l’ora di educazione fisica. Praticavo altri sport ma non mi entusiasmavano così tanto, e così chiesi ai miei genitori di portarmi al campo e farmi provare. E da lì non ho più smesso. Ho iniziato a 11 anni, poi dopo i 12 – quando non si gioca più con le squadre miste – abbiamo iniziato a viaggiare un po’ per le varie società: Puma Bisenzio, Livorno, e c’erano tutte le ragazze della regione come Sara Mannini e Alice Antonazzo. Ora si chiude in Galles, una partita difficile ma che l’Italia può vincere. Come la state preparando? “Come detto, anche se i risultati positivi che abbiamo ottenuto sicuramente ci danno ancora più fiducia ogni partita è a sé. E soprattutto sappiamo che andare a Cardiff è sempre difficilissimo, anche perché non avremo i quasi 5000 del Lanfranchi che ci hanno sostenute tantissimo contro Scozia e Inghilterra. Siamo consapevoli di affrontare una squadra tosta e che giocherà per ottenere un grande risultato, e che proverà a metterci in difficoltà soprattutto a livello fisico. Dati alla mano hanno una mischia molto performante, così come il drive. Ci aspettiamo una partita combattuta fino all’ultimo, dove bisognerà essere brave a gestire anche la stanchezza di un torneo così lungo”.

Italia Femminile | 12/05/2026

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Domenico Sironi riceve una medaglia per i 20 anni di carriera con Rugby Europe

Roma – Domenico Sironi ha ricevuto una medaglia da Rugby Europe per i venti anni di carriera continuativa in ambito internazionale. Classe 1968, cresciuto rugbisticamente nel Colleferro Rugby 1965 – in un contesto familiare dove la palla ovale l’ha fatta da padrona –  il fischietto italiano ha iniziato la carriera arbitrale a 29 anni. Nel 2005 la prima apparizione internazionale in un torneo seven di Rugby Europe. Quattro le sue collaborazioni con World Rugby – nel World Rugby Junior Trophy – come “Perfomance Review” all’interno del Mondiale Juniores. La sua ultima collaborazione in ambito internazionale – in ordine cronologico – risale allo scorso anno come “Referee Manager” a Parma nel Guinness Sei Nazioni Femminile 2025. Sironi ha ricevuto la targa nella mattinata odierna presso l’ufficio presidenza FIR da Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby. “Voglio ringraziare il presidente Duodo per le belle parole e lo stimolo a continuare su questa strada. Rugby Europe in questi 20 anni mi ha messo nella condizione di esprimere tutta la mia passione per la palla ovale andata oltre ogni aspettativa come arbitro e, successivamente, nel permettermi di contribuire al percorso di direttori di gara che oggi dirigono ad alto livello. Dedico infine questo traguardo alla FIR della quale ho sempre portato con orgoglio i colori lavorando con passione, onestà e dedizione” ha dichiarato Domenico Sironi.

Arbitri | 25/03/2026

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