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Trofeo Italiano Beach Rugby, San Benedetto del Tronto ospita l’ultima tappa del Vittoria for Women Tour

Si conclude il 25 e il 26 luglio, presso la Beach Arena, il viaggio itinerante per sensibilizzare sulla prevenzione. Visite senologiche gratuite presso il VittoriaBus, check-up digitali e consigli sulla menopausa.  Sabato 25 e domenica 26 luglio, San Benedetto del Tronto ospiterà la tappa conclusiva della quarta edizione del Vittoria for Women Tour, il viaggio itinerante realizzato da Vittoria Assicurazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della prevenzione delle malattie oncologiche femminili. Ospitato dal Trofeo Italiano di Beach Rugby, l’evento si sviluppa in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby (FIR), LILT Milano (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e cinque LILT provinciali. Accompagnato dal claim “la prevenzione femminile è la nostra meta”, il roadshow porterà il tema della prevenzione direttamente sulle spiagge, in un contesto volutamente informale e a stretto contatto con le persone, con l’obiettivo di rafforzarne la consapevolezza e renderla parte di una cultura quotidiana di cura e responsabilità verso se stessi e i propri cari. La prevenzione gratuita del VittoriaBus Anche in questo ultimo fine settimana, presso la Beach Arena, sarà presente il nuovo VittoriaBus, il centro di informazione e prevenzione itinerante adibito a sala medica. Grazie al supporto dei medici della LILT locale, sarà possibile effettuare gratuitamente delle visite senologiche, ricevere consigli in base all’età e al rischio personale, e ottenere un aiuto concreto su come e dove muoversi dopo un’eventuale indicazione di accertamento ricevuta al termine della visita. Inoltre, verrà promossa una raccolta fondi che sosterrà le visite e gli esami offerti da LILT in occasione della campagna Nastro Rosa di ottobre, dedicata alla prevenzione del tumore al seno. Nel corso delle prime tre edizioni, il Vittoria for Women Tour ha registrato 4.270 visite effettuate e 211 casi indirizzati verso ulteriori approfondimenti. Numeri che testimoniano l’efficacia di un progetto capace di portare la prevenzione al di fuori dei contesti tradizionali e di avvicinare sempre più donne alla cultura del controllo periodico. Dalla rete (social) alla spiaggia Tra le novità della quarta edizione, figura la collaborazione con un giovane gruppo di medici ed esperti di salute: Heimi Salute e Prevenzione, società cooperativa sociale attiva nella divulgazione medico-scientifica e conosciuta sui social per il proprio approccio divulgativo. Con una community che supera il milione di follower su Instagram, Heimi si distingue per la capacità di raccontare la medicina e i corretti stili di vita con un linguaggio accessibile, immediato e vicino alle generazioni più giovani. Durante il Tour, il team coinvolgerà il pubblico con attività dedicate alla sensibilizzazione sui temi della salute e della prevenzione, creando un ponte tra comunicazione digitale ed esperienza sul territorio. Una collaborazione che consentirà di amplificare ulteriormente il messaggio del Tour attraverso modalità creative, originali e coinvolgenti. Un ecosistema in evoluzione per la salute di tutti In questo viaggio per la prevenzione, l’edizione 2026 amplia ulteriormente il proprio perimetro, includendo due nuove iniziative dedicate alla salute e al benessere condiviso. I partecipanti, sia uomini che donne, potranno testare sul posto un’innovativa soluzione di Digital Health sviluppata da Come Stai, realtà parte di Vittoria Servizi, la società di Vittoria Assicurazioni che amplia la propria offerta con servizi ad alto valore per il Cliente grazie a ecosistemi completi e integrati. L’applicazione consente di monitorare i più importanti parametri vitali e di ricevere l’esito del check up direttamente sullo smartphone. In tre tappe di questa edizione del Tour, nello specifico a Taormina, Pescara e San Felice Circeo, sarà, inoltre, presente Pausetiv, la prima piattaforma digitale in Italia dedicata a offrire supporto concreto alla cura della menopausa. Pausetiv offre strumenti concreti e informazione qualificata su un tema ancora poco esplorato nel dibattito pubblico. Un weekend di salute, musica e sport Accanto alle attività dedicate alla salute, il programma della tappa di San Benedetto del Tronto offrirà anche momenti di sport e intrattenimento. I tormentoni dell’estate accompagneranno adulti e bambini che, affiancati da esperti e giocatori, potranno scoprire le tecniche del rugby e i valori che lo contraddistinguono, vivendo un'esperienza coinvolgente all'insegna della condivisione e del gioco di squadra. Anche quest'anno, inoltre, Vittoria Assicurazioni conferma il proprio sostegno al movimento del rugby femminile, destinando un contributo dedicato per garantire la partecipazione di almeno tre squadre femminili in ciascuna delle cinque tappe del Trofeo Italiano di Beach Rugby che ospita il Tour. L’evento vedrà, infine, il coinvolgimento e la partecipazione diretta delle Agenzie Vittoria Assicurazioni di riferimento sul territorio. “Il Vittoria for Women Tour rappresenta un percorso che continua a crescere ed evolversi, mantenendo al centro il valore della prevenzione e il nostro impegno verso le persone e la comunità. In questi anni, il progetto ha dimostrato di poter generare un impatto concreto sul territorio e l’edizione 2026 prosegue con nuove energie e collaborazioni che ci permettono di ampliare ulteriormente la portata dell’iniziativa. – dichiara Luciano Chillemi, Responsabile Comunicazione Istituzionale e Customer Care di Vittoria Assicurazioni – Un’iniziativa che abbiamo la fortuna di portare avanti con partner storici come FIR e LILT e nuove realtà come Heimi che condividono la nostra visione e i nostri obiettivi. Un ringraziamento speciale va al Comune di San Benedetto del Tronto per la disponibilità e l’ospitalità per questa ultima tappa.” “Per un fine settimana San Benedetto del Tronto diventerà la capitale italiana del beach rugby e la nostra Beach Arena è pronta a fare da palcoscenico a un evento di caratura nazionale che rappresenta il perfetto connubio tra grande agonismo, spettacolo e promozione del territorio. Accogliere gli atleti e le atlete delle migliori squadre d'Italia, insieme ai tantissimi appassionati di questo sport, è la conferma della vocazione turistico - sportiva della nostra città, capace di attrarre manifestazioni di primissimo livello. Un ringraziamento speciale va alla Federazione Italiana Rugby per aver creduto ancora una volta nella nostra città, e all'Unione Rugby San Benedetto, il cui prezioso supporto è fondamentale per la riuscita di questa giornata”, afferma Nicola Mozzoni, sindaco di San Benedetto del Tronto. “L'evento si arricchisce di un valore profondo che va oltre lo sport. Siamo fieri di ospitare la tappa del 'Vittoria for Women Tour'. Legare una giornata di festa sportiva alla prevenzione oncologica, grazie alla collaborazione con Vittoria Assicurazioni e LILT, dimostra come lo sport possa e debba essere un veicolo straordinario di solidarietà e salute. Saranno giornate indimenticabili di sport, inclusione e solidarietà", aggiunge Agnese Capecci, Assessore allo Sport di San Benedetto del Tronto. “Come Comitato FIR Marche, siamo estremamente orgogliosi di ospitare anche quest'anno le tappe del Trofeo Italiano Beach Rugby, in particolare la finale a San Benedetto del Tronto e il "Vittoria for Women Tour". Il beach rugby è un importante mezzo di promozione del nostro sport, soprattutto in regioni che stanno riscoprendo la loro vocazione turistica come le Marche, e l'abbinamento alla prevenzione oncologica femminile aggiunge ulteriore valore a questo appuntamento. Quello del "Vittoria for Women Tour" è un messaggio importante, ed è un'opportunità straordinaria poterlo veicolare attraverso il nostro sport”, commenta Vittorio Petretti, Presidente del CR FIR Marche. "Desideriamo esprimere il nostro più sincero ringraziamento a Vittoria Assicurazioni e alla FIR per averci rinnovato la propria fiducia, affidandoci l'organizzazione dell'ennesimo evento di caratura nazionale. Ospitare la tappa finale del Trofeo Italiano Beach Rugby è per noi motivo di profondo orgoglio. Siamo pronti a mettere in campo tutta la nostra passione e competenza per rendere questo evento indimenticabile e onorare al meglio il grande spettacolo sulla sabbia", dichiara Edoardo Spinozzi, Presidente dell’Unione Rugby San Benedetto.“La LILT Associazione provinciale Ascoli Piceno è orgogliosa di poter collaborare alla realizzazione del Progetto Vittoria for Women Tour 2026 e ringrazia sia Vittoria Assicurazioni che la Federazione Italiana Rugby per la preziosa opportunità che viene offerta alle donne del Piceno di puntare l’attenzione sul tema della Prevenzione dei Tumori del Seno. L’adesione delle donne allo Screening del Tumore del Seno è tuttora insoddisfacente, nonostante i ripetuti solleciti che le AST inviano per posta alle donne per la mammografia di screening (dai 45 ai 74 anni). La visita senologica gratuita sul VittoriaBus che sarà effettuata dai Medici Senologi della Breast Unit della AST Ascoli Piceno – San Benedetto del Tronto che collaborano in convenzione con la LILT Ascoli, è una preziosa opportunità per avere indicazioni dettagliate su come prendersi cura della propria salute e di impegnarsi a effettuare i controlli periodici preventivi e tempestivi: che sono l’unica arma per sconfiggere per tempo il cancro al seno”, aggiunge il dottore Raffaele Trivisonne, Presidente LILT Associazione Provinciale Ascoli Piceno.
20 Luglio 2026 - 6 ore fa
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Bollettino Medico Nazionale Italiana Maschile

Perth – Lo staff medico della Nazionale Italiana Maschile ha rilasciato il seguente bollettino medico al termine di Australia v Italia, terza ed ultima partita degli Azzurri nella finestra estiva del Nations Championship. Alessandro Ortombina, entrato al 45’ ed uscito dal campo di gioco dieci minuti più tardi, ha riportato una frattura alla base del primo metacarpo della mano destra.Il giocatore proseguirà la riabilitazione con lo staff medico delle Zebre in sinergia con lo staff medico della Nazionale Maschile
19 Luglio 2026 - 1 giorno fa
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Junior World Championship: l’Italia chiude al decimo posto, l’Irlanda passa 34-26

Si chiude con una sconfitta il Junior World Championship dell'Italia under 20, battuta 34-26 dall'Irlanda all'AIA Arena di Kutaisi nella finale per il nono posto. Azzurrini che chiudono quindi decimi dopo una partita tiratissima in cui l'Irlanda è stata per molto tempo avanti per 22-14 dopo una prima mezz'ora in equilibrio, con la squadra di Di Giandomenico brava a recuperare nella ripresa e a sfiorare il sorpasso. Nel finale anche tanta sfortuna: prima la meta annullata ad Opoku per un in avanti precedente, poi la meta di intercetto di Walsh a chiudere la partita. La cronaca di Italia-Irlanda Ritmi subito alti: l'Italia si fa subito sentire in mischia ordinata ma non sfrutta la prima opportunità, mentre l'Irlanda si fa vedere nei 22 con un bel linebreak di Green ispirato dall'offload di Lautsou. Gli Azzurrini difendono con molta pressione ma concedono un calcio di punizione che consente agli irlandesi di giocare alla mano e andare a segno con Neill, mentre Green trasforma per il 7-0. La risposta dei ragazzi di Di Giandomenico è immediata: Fasti allarga sull'accorrente Celi che passa in mezzo a due avversari e trova uno splendido offload in caduta per Opoku, che va a schiacciare la prima meta azzurra. Andretti trasforma per il pareggio. L'Irlanda torna in vantaggio con un'azione in fotocopia. Calcio di punizione conquistato nei 22 e giocato alla mano, serie di cariche avanzanti e Maguire va a marcare per il 14-7. Nemmeno il tempo di rimettere il pallone in gioco e gli Azzurrini vanno di nuovo a segno con l'intercetto di Erik Meroi, che raccoglie un pallone sfuggito a Maguire durante una carica e vola in meta per il 14-14 con trasformazione di Andretti. Il match è un continuo botta e risposta: O'Leary attacca la linea e trova il sostegno di Lautsou, fermato a pochi metri dalla linea di meta. L'azione prosegue e al momento giusto O'Shea gioca su Green che trova Molony al largo, l'ala irlandese passa in mezzo a due e marca per il 19-14. Al 24' l'Irlanda decide di rinunciare a un calcio piazzabile per cercare il bersaglio grosso, ma la difesa azzurra da drive è ottima e disinnesca l'azione. Dall'altra parte gli Azzurrini sfiorano la marcatura con Pelli, che si stacca dopo una maul avanzante ma arriva corto. C'era un vantaggio e si va in touche: il drive fa ancora strada, ma l'ovale è tenuto alto in area di meta dalla difesa irlandese. Al 36' l'Irlanda va oltre il break con il piede di Green, che punisce un fuorigioco azzurro dopo una grande azione personale di O'Shea. Nel finale l'Italia ha una grandissima occasione con Casarin, che si libera di 4 avversari e poi serve Falchetto. Pallone allargato su De Novellis che però non riesce ad arrivare in bandierina, prova a tenere il pallone in campo ma gli Azzurrini commettono un fallo in pulizia e l'azione sfuma. Il primo tempo si chiude sul 22-14 per l'Irlanda. Nella ripresa l'Italia inizia in attacco con Casarin ancora protagonista. Gli Azzurrini entrano nei 22, arrivano vicinissimi alla meta con gli avanti ma Wilson arriva corto a un passo dai pali e poi non riesce a liberare il pallone, subendo il turnover irlandese. Dall'altra parte l'Irlanda rinuncia di nuovo ai pali, come nel primo tempo, e va vicinissima alla meta con O'Shea che attacca lo spazio sul lato sinistro e arriva in bandierina, ma la marcatura è annullata per un'ostruzione che aveva causato il buco preso dal mediano irlandese. L'Italia fatica, ma la difesa regge e non concede altri punti nonostante la furiosa pressione irlandese. L'Irlanda continua a spingere e di fatto passa quasi 15 minuti nella metà campo italiana, pur senza fare punti soprattutto grazie all'ottima difesa dei ragazzi di Di Giandomenico in rimessa laterale, poi al 57' gli Azzurrini rimangono in 14 per un giallo a Wilson a causa di un placcaggio alto. La difesa continua a tenere duro e alla fine, grazie alla mischia, l'Italia riesce ad uscire dalla propria metà campo. Al 64' dopo tanta sofferenza arriva la meta dell'Italia: la segna Luca De Novellis dopo una lunghissima azione, ispirata anche dall'ottimo ingresso di Ragusi, dalle cariche di Opoku e dalla presenza costante di Casarin. Andretti mette dentro anche la trasformazione e porta l'Italia a un solo punto di ritardo. La meta rivitalizza gli Azzurrini, che recuperano anche Wilson e ritornano subito in attacco ma sprecano una buona occasione per un errore di esecuzione. L'Irlanda invece colpisce subito: touche vinta a metà campo, Molony attacca sul lato chiuso e con un calcetto ispira la corsa di O'Shea, che schiaccia per il 27-21 con Green che non trova la trasformazione. L'Italia ritorna subito in attacco e stavolta è fulminea nella sua azione: ci pensa Enoch Opoku che rompe due placcaggi di forza e vola in mezzo ai pali, ma la meta viene annullata per un precedente passaggio in avanti di Andretti. Al 77' arriva la meta che chiude la partita: con gli Azzurrini in attacco, Sean Walsh intercetta un passaggio di Andretti e vola in mezzo ai pali per il 34-21 finale. Nonostante tutto l'Italia ci prova fino alla fine: splendido break di Ragusi che corre 50 metri palla in mano e poi serve a Varotto il pallone della meta, ma non arriva la trasformazione che avrebbe riaperto il match. Finisce 34-26 per l'Irlanda che conquista il nono posto, l'Italia chiude decima. Kutaisi, AIA Arena, 19 luglio 2026World Rugby Junior World Championship - IV turnoItalia U20 v Irlanda U20 26-34 (14-22)Marcatori: p.t 6’ m. Neill tr. Green(0-7); 8’ m. Opoku-Gyamfi tr. Andretti (7-7); 18’ m. Maguire tr. Green (7-14); 18’ m. Meroi tr. Andretti (14-14); 20’ m. Molony (14-19); 37’ cp. Green (14-22) s.t. 25’ m. De Novellis tr. Andretti (21-22); 31’ m. O’Shea (21-27); 37’ m. Walsh tr. Green (21-34); 40’m. Varotto (26-34)Italia U20: Celi; De Novellis, Falchetto, Casarin (Cap), Rossi (22’st Scaramazza); Fasti (22’st Ragusi), Andretti (35’st Varotto); Wilson, Sette, Miranda; Opoku-Gyamfi (34’st Bianchi); Fardin (12’st Salvanti); Meroi (34’st Trevisan), Pelli (10’st Dinarte), Mastropasqua (22’st Messori)all. Andrea Di GiandomenicoIrlanda U20: Green; Molony, Carney (16’st Deegan), O’Leary (16’st Walsh), Ryan; O’Shea, Barrett (23’st Coffey); O’Connell, Lautsou (27’st Cooper) , Neill (Cap); McGuire (28’ pt Walsh), Finn; McClean (1’st Murtagh), Maguire (15’ st Handley) , Doyle (26’st Cooper)all. Andrew Brownearb: Ru Campbell (SRU)AA: Saba Makharadze (GRU); David Vosalevu (FRU)TMO: Francisco Gronzalez (URU)Cartellini: 18’st giallo a Wilson (Italia U20)Calciatori: Green (4/6); Andretti (3/3); Ragusi (0/1)
18 Luglio 2026 - 2 giorni fa
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Italrugby, Lamaro: “Abbiamo avuto tanti problemi in difesa. La partita ci è scivolata di mano”

Perth – Termina con il risultato di 57-10 per l’Australia il terzo ed ultimo appuntamento della Nazionale Maschile nella finestra estiva del Nations Championship. “Penso che abbiamo avuto tanti problemi in difesa e in diverse zone del campo in più abbiamo messo troppo tempo a trovare delle soluzioni. Ogni volta che entravano nei 22  - ha dichiarato Michele Lamaro nella conferenza stampa post partita – diventava difficilissimo da difendere ma allo stesso tempo senza riuscire davvero a uscirne fuori. Siamo stati anche carenti al contatto e, con tutto questo, la partita ci è scivolata di mano”. “Possiamo considerare vari fattori, ma le uniche risposte le possiamo trovare dentro di noi. Noi purtroppo non abbiamo la capacità di giocare al nostro 85%-90% ed essere competitivi. Basta una sola volta che siamo leggermente sotto i nostri standard, soprattutto nella fisicità, e quella partita la paghiamo. Lo si è visto anche nel secondo tempo con gli All Blacks: quando abbiano iniziato a subire qualcosa dal punto di vista fisico contenere avversari simili diventa per noi davvero difficile”. “Dopo un po’ di anni che sono in questo gruppo ho capito che per noi non è difficile tanto rialzarci dopo dei periodi negativi: l’orgoglio ci fa tirare fuori sempre una risposta. È più difficile per noi essere consistenti e costanti nelle nostre prestazioni: dopo un Sei Nazioni dove abbiamo fatto vedere tante cose buone, il rischio era proprio quello di incappare in una finestra estiva che già di per se poteva essere complicata. Purtroppo non sempre riusciamo ad imparare dal nostro passato” ha concluso il capitano azzurro. Richard Hodges, assistente allenatore degli Azzurri, ha dichiarato: “L’Australia si è confermata davvero efficace ogni volta che è entrata nei 22, come è stata anche contro altri avversari. Non siamo stati precisi e abbiamo concesso tanto. Inoltre abbiamo pagato molto al contatto soprattutto nel primo tempo, perdendo spesso dei metri. Abbiamo avuto una reazione ad inizio secondo tempo, ma non è stato abbastanza” ha concluso Hodges.
18 Luglio 2026 - 2 giorni fa
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Nations Championship: l’Australia batte l’Italia 57-10 nella terza giornata del torneo

Il tour estivo dell'Italia si chiude con una sconfitta: nella terza giornata del Nations Championship l'Australia supera 57-10 gli Azzurri. I padroni di casa partono fortissimo e con le mete di Canham, Wright e Paenga-Amosa e indirizzano il match fin da subito, l'Italia fatica a rispondere alla prima accelerazione dei Wallabies e va in difficoltà soprattutto nel primo tempo, con un passivo che alla fine diventa molto pesante. Il Nations Championship tornerà a novembre con le sfide contro Sudafrica, Australia e Fiji, prima delle finali di Twickenham nell'ultima settimana di novembre. La cronaca di Australia-Italia L'Australia parte forte: la prima iniziativa è di Potter che con una corsa di taglio trova lo spazio per arrivare fino ai 5 metri. La difesa azzurra tiene per oltre 10 fasi sulla propria linea di meta, ma alla fine è Josh Canham a marcare in bandierina per il 5-0. I Wallabies continuano a spingere, approfittando dell'eccessiva indisciplina azzurra (4 falli nei primi 8 minuti): Alaalatoa tiene un pallone difficile e riesce a servire Wright che attacca lo spazio in velocità e va a marcare per la seconda meta. Lonergan trasforma per il 12-0. La squadra di Joe Schmidt insiste e al 12' trova la terza meta: l'azione parte ancora da un break a metà campo di Potter, con gli avanti dei Wallabies che fanno strada a contatto e il tallonatore Paenga-Amosa finalizza per il 19-0. La reazione dell'Italia arriva con un bel pallone vinto in touche da Ruzza, che viene anche preso in area. Il calcio di punizione permette agli Azzurri di andare in rimessa ai 5 metri, ma il pallone è recuperato dalla difesa australiana. L'Italia ritorna subito in attacco con un bel calcio di punizione conquistato da Riccioni in mischia, spinge con un gran multifase, poi Paolo Garbisi e Riccioni giocano bene al largo su Pani, arriva il sostegno di Lamaro che resiste all'intervento di Potter e riesce a schiacciare: 19-5 con palo di Garbisi sulla trasformazione. L'Australia si impone soprattutto sulla collisone e va a segno al 27' ancora con Canham dopo un'altra azione prolungata sul lato chiuso: il numero 4 finge il passaggio e poi va dritto in prima persona, trovando lo spazio per schiacciare, 24-5. I Wallabies marcano ancora al 31' con una maul avanzante, finalizzata da Bell. L'Italia trova la reazione con il doppio intervento di Odogwu e Brex a recuperare palla. Nel finale di primo tempo è Ikitau a marcare ancora per il 38-5 dopo che Tizzano e Williams erano riusciti a controllare un pallone difficile. Nella ripresa l'Italia reagisce con Ioane che attacca lo spazio dopo un bel passaggio di Brex, batte Wright a contatto e schiaccia per il 38-10. Gli Azzurri si ancorano alla mischia ordinata, con un Riccioni ancora dominante, ma non riescono a concretizzare mentre al 52' è ancora Canham a marcare dopo un calcio di punizione giocato alla mano. Al 64' va a segno Billy Pollard sugli sviluppi di una maul avanzante per il 50-10. Al 66' viene espulso Marco Riccioni, che interviene dopo uno scontro tra Fischetti ed Amatosero e viene punito per un colpo al seconda linea australiano. Negli ultimi 10 minuti l'Italia riesce a costruire due sequenze interessanti che la riportano in attacco, poi avanza con la maul e va oltre con Dimcheff che però perde l'ovale poco prima di schiacciare. Nel finale è la meta di Donaldson ad allungare ulteriormente per il 57-10 con cui si chiude il match.Perth, HBF Stadium – sabato 18 luglioNations Championship, III giornataAustralia v Italia 57-10Marcatori: 4’ m. Canham (5-0); 8’ m. Wright tr. Lonergan (12-0); 11’ m. Paenga-Amosa tr. Lonergan (19-0); 19’ m. Lamaro (19-5); 27’ m. Canham (24-5); 31’ m. Paenga-Amosa tr. Lonergan (31-5); 40’ m. Ikitau tr. Lonergan (38-5); s.t. 1’ m. Ioane (38-10); 12’ m. Canham tr. Lonergan (45-10); 23’ m. Pollard (50-10); 40’ m. Donaldson tr. Donaldson (57-10)Australia: Wright; Jorgensen, Aukuso Suaalii, Ikitau (26’ st. Daugunu), Potter; Meredith (25’ st. Donaldson), Lonergan (18’ st. McDermott); Wilson (cap), Tizzano (22’ st. McReight), Valetini; Williams (17’ st. Amatosero), Canham; Alaalatoa (12’ st. Nonggorr), Paenga-Amosa (17’ st. Pollard), Bell (12’-30’ st. Slipper)all. SchmidtItalia: Pani (25’ st. Marin); Lynagh, Brex, Odogwu, Ioane; Garbisi P. (13’ st. Da Re), Garbisi A. (13’-25, 32’ st. Fusco); Vintcent, Lamaro (cap, 5’-17’ st. Ortombina), Favretto; Ruzza (18’ st. Zambonin), Marini; Riccioni (14’ st. Neculai), Lucches (13’ st. Dimcheff)i, Hasa (6’ st. Fischetti)all. Fernandez/Santamaria/Parisse/Hodgesarb. Ridley (Inghilterra)Cartellini: 26’ st. rosso Riccioni (Italia)Calciatori: Lonergan (Australia) 4/6; Garbisi (Italia) 0/2; Meredit (Australia) 0/1; Donaldson (Australia) 1/1Note: 19.268 spettatori, campo in buone condizioni.Player of the match: Canham (Australia)Punti conquistati in classifica: Australia 5; Italia 0
18 Luglio 2026 - 2 giorni fa
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Junior World Championship: la presentazione di Italia-Irlanda

Ultimo appuntamento del Junior World Championship 2026 per l’Italia under 20, che sabato 18 luglio alle 18.30 italiane affronta l’Irlanda all’AIA Arena di Kutaisi nella finale per il nono posto. Per gli Azzurrini è l’occasione per chiudere il Mondiale con un risultato importante, dopo un percorso fatto di momenti diversi: un girone complicato, una vittoria netta contro il Giappone, la sconfitta con la Nuova Zelanda e poi la grande reazione nella semifinale contro la Georgia. Dall’altra parte c’è un’Irlanda che, come l’Italia, ha vissuto una prima fase difficile – complice anche un girone di ferro – ma che ha battuto le Fiji guadagnandosi la possibilità di chiudere il torneo con due vittorie consecutive. Come arriva l’Italia Gli Azzurrini hanno iniziato il Junior World Championship con una sconfitta contro la Scozia per 38-32, una partita equilibrata e sfuggita per un paio di imprecisioni di troppo, ma che ha condizionato l’intero girone. La risposta è arrivata nella seconda giornata, con una vittoria convincente contro il Giappone, battuto 41-25: un successo che ha rimesso l’Italia in corsa e ha confermato la qualità offensiva del gruppo. Nell’ultima partita della fase a gironi, però, gli Azzurrini non sono riusciti a reggere l’impatto della Nuova Zelanda. Contro i Baby Blacks l’Italia ha iniziato bene, passando in vantaggio rispondendo colpo su colpo nella prima parte della gara, ma nella ripresa la fisicità e la profondità dei neozelandesi hanno fatto la differenza fino al 45-15 finale. Nella semifinale però si è vista forse la miglior Italia dell’anno: un netto 43-19 con un clamoroso parziale di 43-14 nel primo tempo contro la Georgia ha consentito ai ragazzi di Andrea di Giandomenico di conquistare la finale per il 9° posto contro l’Irlanda. Come arriva l’Irlanda L’Irlanda arriva alla partita dopo un Mondiale iniziato in salita. Inserita in un girone molto competitivo con Inghilterra, Argentina e Stati Uniti, la squadra di Andrew Browne ha perso le prime due partite contro due delle nazionali più attrezzate del torneo: prima il 34-27 contro l’Inghilterra, in una gara nella quale gli irlandesi erano partiti forte ma non sono riusciti a mantenere il controllo del match, poi il 62-40 contro l’Argentina, risultato che ha chiuso le porte della corsa alle semifinali per il titolo. La reazione, però, è arrivata già nell’ultima giornata del girone, con il netto successo per 73-22 sugli Stati Uniti. Nella semifinale del torneo 9°-12° posto gli irlandesi hanno fatto più fatica del previsto, ma alla fine hanno superato le Fiji 24-19 conquistando l’accesso al match per contro gli Azzurrini. Tutte le informazioni per seguire Italia-Irlanda U20 La finale per il nono posto del Junior World Championship tra Italia e Irlanda si giocherà sabato 18 luglio alle 18.30 italiane all’AIA Arena di Kutaisi, in Georgia. Il match sarà trasmesso in diretta streaming su RugbyPass TV. L’arbitro del match sarà lo scozzese Ruairidh Campbell, coadiuvato dal georgiano Saba Makharadze e dal figiano David Vosalevu. Al TMO l’uruguaiano Francisco Gonzalez. Le formazioni di Italia-Irlanda Italia: 15 Pietro Celi, 14 Luca De Novellis, 13 Giacomo Falchetto, 12 Riccardo Casarin (capitano), 11 Luca Rossi, 10 Roberto Fasti, 9 Mattia Andretti; 8 Jaheim Noel Wilson, 7 Davide Sette, 6 Antony Italo Miranda, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Simone Fardin, 3 Erik Meroi, 2 Valerio Pelli, 1 Emiliano Mastropasqua. A disposizione: 16 Ettore Dinarte, 17 Giacomo Messori, 18 Luca Trevisan, 19 Fabio Salvanti, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Nikolaj Varotto, 22 Alessandro Ragusi, 23 Alessio Scaramazza. Irlanda: 15 Daniel Green, 14 Charlie Molony, 13 Rob Carney, 12 James O’Leary, 11 Daniel Ryan, 10 Charlie O’Shea, 9 Christopher Barrett; 8 Diarmaid O’Connell, 7 Alex Lautsou, 6 Josh Neill (capitano), 5 Donnacha McGuire, 4 Joe Finn, 3 Blake McClean, 2 Duinn Maguire, 1 Max Doyle. A disposizione: 16 Rian Handley, 17 Adam Cooper, 18 Luke Murtagh, 19 Sean Walsh, 20 Charlie Keane, 21 Luke Coffey, 22 Sean Walsh, 23 Jack Deegan.

Italia U20 | 18/07/2026

Nations Championship: la presentazione di Australia-Italia

Terza giornata del Nations Championship 2026: l’Italia chiude il suo trittico estivo nell’Emisfero Sud affrontando l’Australia a Perth, in una sfida di grande importanza per entrambe le formazioni. Sia i Wallabies che gli Azzurri infatti vengono da due sconfitte e vogliono chiudere al meglio questa prima fase del torneo. Dopo le partite contro Giappone e Nuova Zelanda la squadra di Gonzalo Quesada arriva all’appuntamento con una formazione profondamente rinnovata, condizionata anche dagli infortuni e dalla squalifica di Niccolò Cannone. I Wallabies, invece, confermano gran parte dell’impianto visto nelle prime due giornate, inserendo tre novità nel XV iniziale e puntando su un gruppo stabile, con Harry Wilson ancora capitano. Calcio d’inizio sabato 18 luglio alle 12.10 italiane. Come arriva l’Australia I Wallabies vengono da due sconfitte beffarde: la prima con l’Irlanda per 33-31 con due piazzati sbagliati nel finale, la seconda con la Francia per 42-26 dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio e aver subito la rimonta Bleus nella ripresa. La squadra di Joe Schmidt, all’ultima sulla panchina australiana prima di lasciare il posto a Les Kiss, ha dimostrato grandissime qualità pur mancando di continuità, e vuole definitivamente sbloccarsi a Perth. L’Australia arriva alla sfida con l’Italia con tre cambi nella formazione titolare rispetto alla partita giocata contro la Francia. La novità più significativa riguarda Carlo Tizzano, che partirà titolare da openside flanker. Insieme a lui entrano nel XV anche Brandon Paenga-Amosa, premiato dopo la buona prova di Brisbane, e Harry Potter, chiamato a sostituire Dylan Pietsch, indisponibile per una contusione al polpaccio. Per il resto, i Wallabies mantengono un impianto abbastanza stabile. In terza linea il capitano Harry Wilson sarà affiancato da Rob Valetini e dallo stesso Tizzano, mentre in mediana viene confermata la coppia Lonergan-Meredith: il giovane numero 10, all’esordio la scorsa settimana, avrà un’altra occasione importante dal primo minuto. Confermata anche la coppia di centri Ikitau-Aukuso Sualii. Come arriva l’Italia Gli Azzurri hanno vissuto un tour estivo in chiaroscuro: la sconfitta di Tokyo per 27-10 col Giappone ha reso tutto il cammino nel Nations Championship in salita, e contro gli All Blacks dopo un grandissimo primo tempo l’Italia non è riuscita a confermarsi nella ripresa, subendo l’accelerazione neozelandese e chiudendo il match con un 47-17 che rappresenta un passivo più pesante rispetto a quanto fatto vedere dalla squadra di Gonzalo Quesada. Il tecnico azzurro ha cambiato tanto in vista del match con l’Australia, con 9 sostituzioni nel XV titolare: non sono stati considerati Tommaso Allan e Lorenzo Cannone, entrambi infortunati, mentre Niccolò Cannone è assente per squalifica. Nel triangolo allargato rientra Lorenzo Pani, che recupera dall’infortunio e prende il posto di Allan a estremo. Sulle ali ci saranno Louis Lynagh, confermato, e Monty Ioane, che torna dal primo minuto. Ai centri la sorpresa è Paolo Odogwu, scelto al posto di Tommaso Menoncello, con Juan Ignacio Brex confermato. In mediana spazio ai fratelli Garbisi: Paolo all’apertura e Alessandro come mediano di mischia. I cambi riguardano anche la mischia. Ross Vintcent si sposta a numero 8 per sostituire l’infortunato Lorenzo Cannone, con Riccardo Favretto titolare come flanker insieme a capitan Michele Lamaro. In seconda linea partiranno Giulio Marini e Federico Ruzza, mentre in prima linea Muhamed Hasa viene schierato titolare a sinistra, con Marco Riccioni a destra e Gianmarco Lucchesi tallonatore. Tutte le informazioni per seguire Australia-Italia La sfida tra Australia e Italia, valida per la terza giornata del Nations Championship 2026, si giocherà a Perth, sabato 18 alle 12.10 italiane. Il match sarà trasmesso in diretta tv su Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8, con diretta streaming su NOW e Tv8.it. L’arbitro del match sarà l’inglese Christophe Ridley, coadiuvato dal connazionale Karl Dickson e dal sudafricano Morné Ferreira. Al TMO il sudafricano Marius van der Westhuizen, al bunker l’inglese Ian Tempest. Le formazioni di Australia-Italia Australia: 15 Tom Wright, 14 Max Jorgensen, 13 Joseph-Aukuso Suaalii, 12 Len Ikitau, 11 Harry Potter, 10 Declan Meredith, 9 Ryan Lonergan, 8 Harry Wilson (capitano), 7 Carlo Tizzano, 6 Rob Valetini, 5 Jeremy Williams, 4 Josh Canham, 3 Allan Alaalatoa, 2 Brandon Paenga-Amosa, 1 Angus Bell A disposizione: 16 Billy Pollard, 17 James Slipper, 18 Zane Nonggorr, 19 Miles Amatosero, 20 Fraser McReight, 21 Tate McDermott, 22 Ben Donaldson, 23 Filipo Daugunu Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Paolo Odogwu, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Garbisi; 8 Ross Vintcent, 7 Michele Lamaro (capitano), 6 Riccardo Favretto, 5 Federico Ruzza, 4 Giulio Marini, 3 Marco Riccioni, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Muhamed Hasa. A disposizione: 16 Pablo Dimcheff, 17 Danilo Fischetti, 18 Ion Neculai, 19 Andrea Zambonin, 20 Alessandro Ortombina, 21 Alessandro Fusco, 22 Giacomo Da Re, 23 Leonardo Marin.

Italia | 17/07/2026

Italrugby, Lamaro verso l’Australia: “Opportunità per riscattare il Nations Championship”

Perth – Un cielo nuvoloso ha fatto da sfondo al Captain’s Run dell’Italia all’HBF Park di Pert che domani – sabato 18 luglio – ospiterà il terzo ed ultimo incontro della Nazionale Maschile nella finestra estiva del Nations Championship. Gli Azzurri affronteranno i padroni di casa dell’Australia alle 18.10 locali (12.10 italiane) con diretta prevista su Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8. “L’Australia viene da due buone partite contro Francia e Irlanda. La sfida contro di loro – ha dichiarato Michele Lamaro nella conferenza stampa pre-partita –  è una grande opportunità per riscattare un inizio di Nations Championship mediocre, in particolare dopo la delusione della prima partita col Giappone. Poi abbiamo giocato un buon primo tempo con la Nuova Zelanda, ma adesso è arrivato il momento di mettere tutto insieme e spingere per 80 minuti”. “La sconfitta col Giappone ha aumentato la tensione verso la sfida con l’Australia. Chiaramente dobbiamo considerare anche il contesto: non sono più Test Match a se stanti ma fanno parte di un torneo in cui c’è una classifica e in cui non siamo ancora riusciti a fare punti, e questo pesa tanto nel girone”. Clicca qui per il Media Bin FIR “La finestra estiva è sempre una parte importante della stagione: alcuni giocatori sono rimasti a riposo – era successo anche a me l’anno scorso – e quindi c’è l’opportunità per altri di farsi vedere e di mettersi in gioco. I tre giocatori che hanno esordito in queste partite hanno dimostrato di meritare un posto in Nazionale e in questo senso sono state quattro settimane molto interessanti, ma devono essere supportate anche dalle prestazioni in campo: sappiamo che veniamo giudicati da quello che facciamo in campo. Creare un gruppo allargato è un obiettivo che poi influisce sulla prestazione perché ti aiuta ad essere competitivo anche quando hai delle assenze importanti” ha sottolineato il capitano azzurro.

Italia | 17/07/2026

Nazionale Femminile, le convocate al raduno di Corvara e le attività in collaborazione con Esercito Italiano

Il Commissario Tecnico ad interim della Nazionale Femminile Plinio Sciamanna ha diramato la lista delle 31 atlete che prenderanno parte al raduno di preparazione estiva in programma dal 27 al 31 luglio a Corvara, in Badia. Dopo il raduno di Parma di inizio luglio dunque, il lavoro estivo delle Azzurre si sposta in montagna dove, il gruppo squadra sarà coinvolto non solo nel lavoro consueto tra campo, palestra e sala riunioni. Atlete e staff parteciperanno infatti ad attività di team building coordinate dall’Esercito Italiano. Attività che, sempre a Corvara, nel 2023 avevano coinvolto già la Nazionale Maschile, in quella che era la preparazione alla Rugby World Cup 2023.  Rispetto alle convocate del radono di Parma tornano la Capitana Elisa Giordano e la vicecampionessa di Francia Francesca Sgorbini. In totale sono 31 le atlete convocate per questo raduno. Qui di seguito la lista delle atlete convocate: Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Alia Antonietta BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 15 caps)Gaia BUSO (Arredissima Villorba Rugby, 6 caps)Sofia CATELLANI (Lons Section Paloise, 3 caps)Chiara CHELI (Svincolata, 4 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Rugby Féminin, 2 caps)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, 2 caps)Alyssa D’INCA’ (Blagnac Sporting Club, 40 caps)Gaia DOSI (Svincolata, 2 caps)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 65 caps)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)Laura FOSCATO (CUS Milano Rugby, esordiente)Elisa GIORDANO (Valsugana Rugby Padova, 83 caps)Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 28 caps)Rubina Emma GRASSI (RCTPM Toulon, esordiente)Mascia JELIC (Svincolata, esordiente)Veronica MADIA (Blagnac Sporting Club, 65 caps)Sara MANNINI (Harlequins Women, 17 caps)Aura MUZZO (LOU Rugby, 63 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 49 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 12 caps)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 23 caps)Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 42 caps)Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso, 5 caps)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 106 caps)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 32 caps)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, 1 cap)Silvia TURANI (Harlequins Women, 52 caps)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 46 caps)Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 35 caps)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 7 caps)

Italia Femminile | 17/07/2026

Nazionale U21 Femminile, le convocate per il raduno di Piancavallo

Il Responsabile Tecnico della Nazionale U21 Femminile Diego Saccà ha diramato la lista delle atlete che prenderanno parte al raduno in programma dal 26 al 31 luglio a Piancavallo, in provincia di Pordenone. Si tratta del primo momento di incontro estivo per le Azzurrine, che si raduneranno in Friuli Venezia-Giulia per lavorare assieme, complici le temperature favorevoli della montagna. Scorrendo la lista convocate si notano ritorni come quello di Alice Antonazzo: la giovane prima linea è al rientro dopo il brutto infortunio al ginocchio, ma anche convocazioni come quella di Matilde Cecati, fresca partecipante agli Europei U18 di Atletica nella disciplina del lancio del disco, disciplina in cui si è distinta anche recentemente, raggiungendo il secondo posto ai Campionati Italiani di categoria. In generale, sono 35 le atlete convocate, a cui si aggiungono due invitate: Ilaria Scoccimarro, atleta del Valsugana, e la giovane Exile Sara Bucci. Qui di seguito la lista di atlete convocate e invitate: Atlete Convocate:Francesca ANDREOLI (Svincolata)Giulia ANGELI (Svincolata)Alice ANTONAZZO (Svincolata)Carolina BAILEY (CUS Milano Rugby)Martina BARABINO (CUS Milano Rugby)Teresa Sofia BLASKOVIC (Arredissima Villorba Rugby)Elisa BURCHIELLI (US Roma Rugby)Margherita CARRARO (CUS Milano Rugby)Zoe CAZZATO (Rugby Parabiago)Elisa CECATI (Svincolata)Matilde CECATI (Volvera Rugby)Angelica CITTADINI (Stade Rennais Rugby)Greta COPAT (Arredissima Villorba Rugby)Celeste CORTINI (Romagna RFC)Diana DI FRANCO (Neapolis Rugby Femminile Campania Felix)Luce FLORIDIA (Volvera Rugby)Alice FORTUNA (Valsugana Rugby Padova)Kristin Camilla KONE (CUS Milano Rugby)Elena MARONI (Rebels Rugby Vi.Est)Zoe MASI (CUS Milano Rugby)Nicole MASTRANGELO (Unione Rugby Capitolina)Giada MAZZA (Rugby Calvisano)Lucie Jeanne MOIOLI (Montpellier Herault Rugby)Aurora MUCIGNATO (Rebels Rugby Vi.Est)Sarah Michelle ORAZI (US Roma Rugby)Chiara PARATO (Rugby Parabiago)Lara PETRETTI (Svincolata)Francesca Romana PIERSANTI (Rugby Thiene)Mihaela PIRPILIU (CUS Torino)Lavinia PRATICHETTI (Unione Rugby Capitolina)Gaia REMONTI (CUS Milano Rugby)Ania ROSINI (Svincolata)Sara SCUDERI (CUS L’Aquila)Cecilia STAFOGGIA (US Roma Rugby)Vittoria ZENI (Valsugana Rugby Padova) Atlete Invitate:Sara BUCCI (Trojans RFC)Ilaria SCOCCIMARRO (Valsugana Rugby Padova)

Italia | 17/07/2026

Italia, Marin: “Il primo tempo con gli All Blacks ci dà fiducia, ma dobbiamo migliorare tanto”

L’Italia arriva a Perth per l’ultima sfida della sessione estiva del Nations Championship: gli Azzurri sfideranno l’Australia in un match chiave, sia perché entrambe le squadre hanno perso le prime due partite e sono in cerca di riscatto, sia perché la squadra di Joe Schmidt è in cerca di rivincita dopo la sconfitta di Udine dello scorso novembre. “Anche se dal punto dei risultati finora non è andata benissimo il primo tempo con gli All Blacks ci da tanta fiducia verso la prossima partita. Sappiamo che il passo avanti che abbiamo fatto ancora non basta, ma sappiamo anche che possiamo ancora crescere in questa settimana” ha raccontato Leonardo Marin, centro e utility back dell’Italia e del Benetton. Leo, che Australia ti aspetti di trovare a Perth? “Mi aspetto una squadra che punterà tanto sulle sue individualità, perché hanno giocatori davvero forti sia fra gli avanti sia fra i trequarti. L’Australia muove tanto il pallone al largo, quindi sarà un match impegnativo anche dal punto di vista atletico perché bisognerà correre tanto. Dal canto nostro, anche noi vogliamo giocare molto il pallone e provare ad evidenziare i loro punti deboli. Sono fortissimi ma non sono sempre costanti, e dobbiamo approfittarne. Entrambi arriviamo da due sconfitte in questo tour e di conseguenza ci saranno tante motivazioni da una parte e dall’altra. Rispetto alla partita di Udine chiaramente la situazione è un po’ diversa, perché adesso giochiamo in casa loro e siamo noi a venire da una stagione lunga, ma sappiamo di avere le carte in regola per giocarcela”. Quali sensazioni vi ha lasciato la partita con gli All Blacks? Cosa è successo in quei 15’ del secondo tempo che hanno deciso il match? “Abbiamo fatto fatica a gestire l’accelerazione dei neozelandesi all’inizio del secondo tempo: questo ha aumentato il numero di errori in difesa e alla fine non siamo più riusciti a star loro dietro e a rientrare nel nostro piano di gioco. Peccato perché dopo quel primo tempo volevamo continuare a restare attaccati alla partita, ma come detto è comunque una prestazione che ci dà fiducia in vista dell’Australia”. Dopo tanti anni hai trovato la tua dimensione nel ruolo di centro, pur giocando anche in altri ruoli. Come ti senti? “Mi sento molto bene, penso di aver trovato la mia dimensione e ogni partita va sempre meglio. Penso solo a lavorare per crescere di settimana in settimana, e so che lavorando bene il resto poi verrà di conseguenza, e sono sempre a disposizione quando si tratta di coprire qualsiasi ruolo, com’è accaduto anche sabato scorso (ha giocato prima ala e poi estremo, ndr)”. Sei sempre stato un utility back fin dai tempi di Mogliano o questo ruolo è arrivato col tempo? “In questo senso il lavoro a Mogliano è stato molto utile perché crescendo, com’è giusto che facciano tutti secondo me, ho fatto praticamente tutti i ruoli. È una cosa che ti fa crescere, ti aiuta a vedere il rugby da punti di vista diversi e secondo me è fondamentale per la crescita dei ragazzi. Poi sì, nel mio caso anche quando ero molto giovane il mio essere un utility veniva già accentuato, quindi se gli altri ragazzi ‘giravano’ un po’ tutti i ruoli io lo facevo ancora di più: inizialmente ho fatto l’estremo e il centro, poi in under 16 ho iniziato a giocare anche apertura. In Accademia mi sono allenato principalmente da numero 10 ma giocavo anche estremo e centro, e stessa cosa a Treviso dove ho fatto l’apertura all’inizio per poi spostarmi anche in altri ruoli, prima del mio passaggio definitivo a centro”. A Mogliano hai condiviso il percorso con tanti giovani che poi sono arrivati ad alti livelli. Che ricordi hai? “Bellissimi. Mogliano è stato l’inizio di tutto, era davvero casa mia. E poi eravamo una squadra forte, abbiamo vinto tanto, ho dei ricordi meravigliosi e da quell’esperienza mi porto dietro tante persone che ancora oggi mi sono amiche. Ho nel cuore tutte le persone che ho conosciuto lì. Per quanto riguarda i giocatori, sono praticamente cresciuto insieme a Giulio Marini e sono felicissimo del suo esordio sabato scorso. Poi c’era Alessandro Garbisi con cui ho vissuto tanti momenti belli in campo: non ho giocato col fratello Paolo perché era più grande, ma l’ho frequentato comunque tanto fuori dal campo, è una persona a cui tengo molto. E poi anche se non è nel giro della Nazionale ci tengo a ricordare il rapporto che ho con Filippo Drago, e sicuramente mi dimenticherò qualcuno”.

Italia | 16/07/2026

Campionati

FIR Informa

Altri articoli

Addio a Sandro Manzoni, Benemerito del rugby italiano

Il Presidente federale ed il Consiglio di FIR sono addolorati dalla scomparsa di Sandro Manzoni, Benemerito del rugby italiano e, tra il 2005 e il 2009, Presidente della Lega Italiana Rugby d’Eccellenza. Indimenticato Presidente dell’Amatori Milano prima e del Milan Rugby poi, gestì la costituzione e l’evoluzione della Polisportiva Mediolanum voluto dalla proprietá di Silvio Berlusconi guidando il Club rossonero a quattro titoli di Campione d’Italia negli Anni ‘90 e rappresentando successivamente il movimento italiano sulla scena internazionale come Consigliere nel Board dell’ERC, l’ente allora responsabile delle Coppe Europee. Conclusa l’esperienza milanese era stato Presidente del Rugby Calvisano tra il 2001 e il 2005, vivendo l’epopea che aveva portato i bresciani al primo scudetto del 2005 per poi assumere la guida della Lega sino al suo scioglimento nel 2009. Il Presidente federale Andrea Duodo, nel rivolgere alla famiglia Manzoni le più sentite condoglianze personali e del Consiglio, ricorda il rugbista appassionato e il dirigente capace di contribuire alla crescita del movimento nei primi, cruciali anni successivi all’ingresso dell’Italia nei grandi consessi internazionali. Un minuto di silenzio per Sandro Manzoni sarà osservato in occasione della Finale del Trofeo Italiano Beach Rugby del 25 luglio a San Benedetto del Tronto, mentre la Nazionale Maschile 7s scenderà in campo con il lutto al braccio nella tappa del Rugby Europe Men’s 7s Championship di Spalato del 24/26 luglio. Le esequie si terranno mercoledì 22 luglio alle ore 11 presso la Chiesa Parrocchiale dei Santi Carlo e Anna, Piazza del Centro Commerciale 12, Segrate/San Felice, Milano

Beach Rugby | 19/07/2026

Modifica Circolare Informativa 2026-27

La FIR informa che, in occasione del Consiglio Federale di venerdì 3 luglio, sono state apportate  tre  modifiche/integrazioni al testo della Circolare Informativa 2026/27 in  accoglimento di alcune indicazioni ricevute dalle affiliate. Le integrazioni interessano i punti  8.8.3.2.  REQUISITI MINIMI PER LE SOCIETA’ TUTOR (pag.61)  8.8.3.4 SISTEMA DI TUTORAGGIO PER LE CATEGORIE U14, U16, U18 MASCHILI (pag. 62)   8.17 OBBLIGATORIETÀ DEI CAMPIONATI (pag. 71) Punto 8.8.3.2 (primo capoverso) Per poter assumere la veste di Società TUTOR, la Società richiedente, al momento della presentazione dell’accordo per l’approvazione federale, deve rispettare i seguenti requisiti minimi di tesserati giocatori: •             U14: almeno 10 (dieci) giocatori; •             U16: almeno 12 (dodici) giocatori che diventeranno 13 (tredici) per la stagione 2027/2028; •             U18: almeno 12 (dodici) giocatori, inclusi i “rientranti Seniores” (anno di nascita 2008), per la stagione sportiva 2026/2027 che diventeranno 13 (tredici) per la stagione 2027/2028. Punto 8.8.3.4 (ultimo capoverso) […] Le società TUTOR e le società TUTORATE, iscritte all’attività ufficiale, potranno accedere ai benefici legati all’attività riconosciuta valida, esclusivamente se inseriscono in ogni lista gara ufficiale un numero di giocatori, propri tesserati, non inferiore al minimo previsto dal precedente punto 8.8.3.2 (precisandosi che per la categoria U18 nei giocatori propri tesserati sono ricompresi anche i giocatori “rientranti”), e sia rispettato il numero minimo di gare stabilito nel comunicato n.1 della s.s. 2026/2027.  Punto 8.17  È stata inserita come obbligatorietà per le società iscritte al Campionato Italiano Maschile di Serie B la partecipazione all’attività under 14.

FIR Informa | 07/07/2026

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