Trofeo Italiano Beach Rugby, San Benedetto del Tronto ospita l’ultima tappa del Vittoria for Women Tour
Si conclude il 25 e il 26 luglio, presso la Beach Arena, il viaggio itinerante per sensibilizzare sulla prevenzione. Visite senologiche gratuite presso il VittoriaBus, check-up digitali e consigli sulla menopausa.
Sabato 25 e domenica 26 luglio, San Benedetto del Tronto ospiterà la tappa conclusiva della quarta edizione del Vittoria for Women Tour, il viaggio itinerante realizzato da Vittoria Assicurazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della prevenzione delle malattie oncologiche femminili. Ospitato dal Trofeo Italiano di Beach Rugby, l’evento si sviluppa in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby (FIR), LILT Milano (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e cinque LILT provinciali.
Accompagnato dal claim “la prevenzione femminile è la nostra meta”, il roadshow porterà il tema della prevenzione direttamente sulle spiagge, in un contesto volutamente informale e a stretto contatto con le persone, con l’obiettivo di rafforzarne la consapevolezza e renderla parte di una cultura quotidiana di cura e responsabilità verso se stessi e i propri cari.
La prevenzione gratuita del VittoriaBus
Anche in questo ultimo fine settimana, presso la Beach Arena, sarà presente il nuovo VittoriaBus, il centro di informazione e prevenzione itinerante adibito a sala medica. Grazie al supporto dei medici della LILT locale, sarà possibile effettuare gratuitamente delle visite senologiche, ricevere consigli in base all’età e al rischio personale, e ottenere un aiuto concreto su come e dove muoversi dopo un’eventuale indicazione di accertamento ricevuta al termine della visita. Inoltre, verrà promossa una raccolta fondi che sosterrà le visite e gli esami offerti da LILT in occasione della campagna Nastro Rosa di ottobre, dedicata alla prevenzione del tumore al seno.
Nel corso delle prime tre edizioni, il Vittoria for Women Tour ha registrato 4.270 visite effettuate e 211 casi indirizzati verso ulteriori approfondimenti. Numeri che testimoniano l’efficacia di un progetto capace di portare la prevenzione al di fuori dei contesti tradizionali e di avvicinare sempre più donne alla cultura del controllo periodico.
Dalla rete (social) alla spiaggia
Tra le novità della quarta edizione, figura la collaborazione con un giovane gruppo di medici ed esperti di salute: Heimi Salute e Prevenzione, società cooperativa sociale attiva nella divulgazione medico-scientifica e conosciuta sui social per il proprio approccio divulgativo. Con una community che supera il milione di follower su Instagram, Heimi si distingue per la capacità di raccontare la medicina e i corretti stili di vita con un linguaggio accessibile, immediato e vicino alle generazioni più giovani.
Durante il Tour, il team coinvolgerà il pubblico con attività dedicate alla sensibilizzazione sui temi della salute e della prevenzione, creando un ponte tra comunicazione digitale ed esperienza sul territorio. Una collaborazione che consentirà di amplificare ulteriormente il messaggio del Tour attraverso modalità creative, originali e coinvolgenti.
Un ecosistema in evoluzione per la salute di tutti
In questo viaggio per la prevenzione, l’edizione 2026 amplia ulteriormente il proprio perimetro, includendo due nuove iniziative dedicate alla salute e al benessere condiviso.
I partecipanti, sia uomini che donne, potranno testare sul posto un’innovativa soluzione di Digital Health sviluppata da Come Stai, realtà parte di Vittoria Servizi, la società di Vittoria Assicurazioni che amplia la propria offerta con servizi ad alto valore per il Cliente grazie a ecosistemi completi e integrati. L’applicazione consente di monitorare i più importanti parametri vitali e di ricevere l’esito del check up direttamente sullo smartphone.
In tre tappe di questa edizione del Tour, nello specifico a Taormina, Pescara e San Felice Circeo, sarà, inoltre, presente Pausetiv, la prima piattaforma digitale in Italia dedicata a offrire supporto concreto alla cura della menopausa. Pausetiv offre strumenti concreti e informazione qualificata su un tema ancora poco esplorato nel dibattito pubblico.
Un weekend di salute, musica e sport
Accanto alle attività dedicate alla salute, il programma della tappa di San Benedetto del Tronto offrirà anche momenti di sport e intrattenimento. I tormentoni dell’estate accompagneranno adulti e bambini che, affiancati da esperti e giocatori, potranno scoprire le tecniche del rugby e i valori che lo contraddistinguono, vivendo un'esperienza coinvolgente all'insegna della condivisione e del gioco di squadra.
Anche quest'anno, inoltre, Vittoria Assicurazioni conferma il proprio sostegno al movimento del rugby femminile, destinando un contributo dedicato per garantire la partecipazione di almeno tre squadre femminili in ciascuna delle cinque tappe del Trofeo Italiano di Beach Rugby che ospita il Tour.
L’evento vedrà, infine, il coinvolgimento e la partecipazione diretta delle Agenzie Vittoria Assicurazioni di riferimento sul territorio.
“Il Vittoria for Women Tour rappresenta un percorso che continua a crescere ed evolversi, mantenendo al centro il valore della prevenzione e il nostro impegno verso le persone e la comunità. In questi anni, il progetto ha dimostrato di poter generare un impatto concreto sul territorio e l’edizione 2026 prosegue con nuove energie e collaborazioni che ci permettono di ampliare ulteriormente la portata dell’iniziativa. – dichiara Luciano Chillemi, Responsabile Comunicazione Istituzionale e Customer Care di Vittoria Assicurazioni – Un’iniziativa che abbiamo la fortuna di portare avanti con partner storici come FIR e LILT e nuove realtà come Heimi che condividono la nostra visione e i nostri obiettivi. Un ringraziamento speciale va al Comune di San Benedetto del Tronto per la disponibilità e l’ospitalità per questa ultima tappa.”
“Per un fine settimana San Benedetto del Tronto diventerà la capitale italiana del beach rugby e la nostra Beach Arena è pronta a fare da palcoscenico a un evento di caratura nazionale che rappresenta il perfetto connubio tra grande agonismo, spettacolo e promozione del territorio. Accogliere gli atleti e le atlete delle migliori squadre d'Italia, insieme ai tantissimi appassionati di questo sport, è la conferma della vocazione turistico - sportiva della nostra città, capace di attrarre manifestazioni di primissimo livello. Un ringraziamento speciale va alla Federazione Italiana Rugby per aver creduto ancora una volta nella nostra città, e all'Unione Rugby San Benedetto, il cui prezioso supporto è fondamentale per la riuscita di questa giornata”, afferma Nicola Mozzoni, sindaco di San Benedetto del Tronto.
“L'evento si arricchisce di un valore profondo che va oltre lo sport. Siamo fieri di ospitare la tappa del 'Vittoria for Women Tour'. Legare una giornata di festa sportiva alla prevenzione oncologica, grazie alla collaborazione con Vittoria Assicurazioni e LILT, dimostra come lo sport possa e debba essere un veicolo straordinario di solidarietà e salute. Saranno giornate indimenticabili di sport, inclusione e solidarietà", aggiunge Agnese Capecci, Assessore allo Sport di San Benedetto del Tronto.
“Come Comitato FIR Marche, siamo estremamente orgogliosi di ospitare anche quest'anno le tappe del Trofeo Italiano Beach Rugby, in particolare la finale a San Benedetto del Tronto e il "Vittoria for Women Tour". Il beach rugby è un importante mezzo di promozione del nostro sport, soprattutto in regioni che stanno riscoprendo la loro vocazione turistica come le Marche, e l'abbinamento alla prevenzione oncologica femminile aggiunge ulteriore valore a questo appuntamento. Quello del "Vittoria for Women Tour" è un messaggio importante, ed è un'opportunità straordinaria poterlo veicolare attraverso il nostro sport”, commenta Vittorio Petretti, Presidente del CR FIR Marche.
"Desideriamo esprimere il nostro più sincero ringraziamento a Vittoria Assicurazioni e alla FIR per averci rinnovato la propria fiducia, affidandoci l'organizzazione dell'ennesimo evento di caratura nazionale. Ospitare la tappa finale del Trofeo Italiano Beach Rugby è per noi motivo di profondo orgoglio. Siamo pronti a mettere in campo tutta la nostra passione e competenza per rendere questo evento indimenticabile e onorare al meglio il grande spettacolo sulla sabbia", dichiara Edoardo Spinozzi, Presidente dell’Unione Rugby San Benedetto.“La LILT Associazione provinciale Ascoli Piceno è orgogliosa di poter collaborare alla realizzazione del Progetto Vittoria for Women Tour 2026 e ringrazia sia Vittoria Assicurazioni che la Federazione Italiana Rugby per la preziosa opportunità che viene offerta alle donne del Piceno di puntare l’attenzione sul tema della Prevenzione dei Tumori del Seno. L’adesione delle donne allo Screening del Tumore del Seno è tuttora insoddisfacente, nonostante i ripetuti solleciti che le AST inviano per posta alle donne per la mammografia di screening (dai 45 ai 74 anni). La visita senologica gratuita sul VittoriaBus che sarà effettuata dai Medici Senologi della Breast Unit della AST Ascoli Piceno – San Benedetto del Tronto che collaborano in convenzione con la LILT Ascoli, è una preziosa opportunità per avere indicazioni dettagliate su come prendersi cura della propria salute e di impegnarsi a effettuare i controlli periodici preventivi e tempestivi: che sono l’unica arma per sconfiggere per tempo il cancro al seno”, aggiunge il dottore Raffaele Trivisonne, Presidente LILT Associazione Provinciale Ascoli Piceno.
Perth – Lo staff medico della Nazionale Italiana Maschile ha rilasciato il seguente bollettino medico al termine di Australia v Italia, terza ed ultima partita degli Azzurri nella finestra estiva del Nations Championship.
Alessandro Ortombina, entrato al 45’ ed uscito dal campo di gioco dieci minuti più tardi, ha riportato una frattura alla base del primo metacarpo della mano destra.Il giocatore proseguirà la riabilitazione con lo staff medico delle Zebre in sinergia con lo staff medico della Nazionale Maschile
Junior World Championship: l’Italia chiude al decimo posto, l’Irlanda passa 34-26
Si chiude con una sconfitta il Junior World Championship dell'Italia under 20, battuta 34-26 dall'Irlanda all'AIA Arena di Kutaisi nella finale per il nono posto. Azzurrini che chiudono quindi decimi dopo una partita tiratissima in cui l'Irlanda è stata per molto tempo avanti per 22-14 dopo una prima mezz'ora in equilibrio, con la squadra di Di Giandomenico brava a recuperare nella ripresa e a sfiorare il sorpasso. Nel finale anche tanta sfortuna: prima la meta annullata ad Opoku per un in avanti precedente, poi la meta di intercetto di Walsh a chiudere la partita.
La cronaca di Italia-Irlanda
Ritmi subito alti: l'Italia si fa subito sentire in mischia ordinata ma non sfrutta la prima opportunità, mentre l'Irlanda si fa vedere nei 22 con un bel linebreak di Green ispirato dall'offload di Lautsou. Gli Azzurrini difendono con molta pressione ma concedono un calcio di punizione che consente agli irlandesi di giocare alla mano e andare a segno con Neill, mentre Green trasforma per il 7-0. La risposta dei ragazzi di Di Giandomenico è immediata: Fasti allarga sull'accorrente Celi che passa in mezzo a due avversari e trova uno splendido offload in caduta per Opoku, che va a schiacciare la prima meta azzurra. Andretti trasforma per il pareggio.
L'Irlanda torna in vantaggio con un'azione in fotocopia. Calcio di punizione conquistato nei 22 e giocato alla mano, serie di cariche avanzanti e Maguire va a marcare per il 14-7. Nemmeno il tempo di rimettere il pallone in gioco e gli Azzurrini vanno di nuovo a segno con l'intercetto di Erik Meroi, che raccoglie un pallone sfuggito a Maguire durante una carica e vola in meta per il 14-14 con trasformazione di Andretti.
Il match è un continuo botta e risposta: O'Leary attacca la linea e trova il sostegno di Lautsou, fermato a pochi metri dalla linea di meta. L'azione prosegue e al momento giusto O'Shea gioca su Green che trova Molony al largo, l'ala irlandese passa in mezzo a due e marca per il 19-14. Al 24' l'Irlanda decide di rinunciare a un calcio piazzabile per cercare il bersaglio grosso, ma la difesa azzurra da drive è ottima e disinnesca l'azione. Dall'altra parte gli Azzurrini sfiorano la marcatura con Pelli, che si stacca dopo una maul avanzante ma arriva corto. C'era un vantaggio e si va in touche: il drive fa ancora strada, ma l'ovale è tenuto alto in area di meta dalla difesa irlandese.
Al 36' l'Irlanda va oltre il break con il piede di Green, che punisce un fuorigioco azzurro dopo una grande azione personale di O'Shea. Nel finale l'Italia ha una grandissima occasione con Casarin, che si libera di 4 avversari e poi serve Falchetto. Pallone allargato su De Novellis che però non riesce ad arrivare in bandierina, prova a tenere il pallone in campo ma gli Azzurrini commettono un fallo in pulizia e l'azione sfuma. Il primo tempo si chiude sul 22-14 per l'Irlanda.
Nella ripresa l'Italia inizia in attacco con Casarin ancora protagonista. Gli Azzurrini entrano nei 22, arrivano vicinissimi alla meta con gli avanti ma Wilson arriva corto a un passo dai pali e poi non riesce a liberare il pallone, subendo il turnover irlandese. Dall'altra parte l'Irlanda rinuncia di nuovo ai pali, come nel primo tempo, e va vicinissima alla meta con O'Shea che attacca lo spazio sul lato sinistro e arriva in bandierina, ma la marcatura è annullata per un'ostruzione che aveva causato il buco preso dal mediano irlandese. L'Italia fatica, ma la difesa regge e non concede altri punti nonostante la furiosa pressione irlandese.
L'Irlanda continua a spingere e di fatto passa quasi 15 minuti nella metà campo italiana, pur senza fare punti soprattutto grazie all'ottima difesa dei ragazzi di Di Giandomenico in rimessa laterale, poi al 57' gli Azzurrini rimangono in 14 per un giallo a Wilson a causa di un placcaggio alto. La difesa continua a tenere duro e alla fine, grazie alla mischia, l'Italia riesce ad uscire dalla propria metà campo. Al 64' dopo tanta sofferenza arriva la meta dell'Italia: la segna Luca De Novellis dopo una lunghissima azione, ispirata anche dall'ottimo ingresso di Ragusi, dalle cariche di Opoku e dalla presenza costante di Casarin. Andretti mette dentro anche la trasformazione e porta l'Italia a un solo punto di ritardo.
La meta rivitalizza gli Azzurrini, che recuperano anche Wilson e ritornano subito in attacco ma sprecano una buona occasione per un errore di esecuzione. L'Irlanda invece colpisce subito: touche vinta a metà campo, Molony attacca sul lato chiuso e con un calcetto ispira la corsa di O'Shea, che schiaccia per il 27-21 con Green che non trova la trasformazione. L'Italia ritorna subito in attacco e stavolta è fulminea nella sua azione: ci pensa Enoch Opoku che rompe due placcaggi di forza e vola in mezzo ai pali, ma la meta viene annullata per un precedente passaggio in avanti di Andretti.
Al 77' arriva la meta che chiude la partita: con gli Azzurrini in attacco, Sean Walsh intercetta un passaggio di Andretti e vola in mezzo ai pali per il 34-21 finale. Nonostante tutto l'Italia ci prova fino alla fine: splendido break di Ragusi che corre 50 metri palla in mano e poi serve a Varotto il pallone della meta, ma non arriva la trasformazione che avrebbe riaperto il match. Finisce 34-26 per l'Irlanda che conquista il nono posto, l'Italia chiude decima.
Kutaisi, AIA Arena, 19 luglio 2026World Rugby Junior World Championship - IV turnoItalia U20 v Irlanda U20 26-34 (14-22)Marcatori: p.t 6’ m. Neill tr. Green(0-7); 8’ m. Opoku-Gyamfi tr. Andretti (7-7); 18’ m. Maguire tr. Green (7-14); 18’ m. Meroi tr. Andretti (14-14); 20’ m. Molony (14-19); 37’ cp. Green (14-22) s.t. 25’ m. De Novellis tr. Andretti (21-22); 31’ m. O’Shea (21-27); 37’ m. Walsh tr. Green (21-34); 40’m. Varotto (26-34)Italia U20: Celi; De Novellis, Falchetto, Casarin (Cap), Rossi (22’st Scaramazza); Fasti (22’st Ragusi), Andretti (35’st Varotto); Wilson, Sette, Miranda; Opoku-Gyamfi (34’st Bianchi); Fardin (12’st Salvanti); Meroi (34’st Trevisan), Pelli (10’st Dinarte), Mastropasqua (22’st Messori)all. Andrea Di GiandomenicoIrlanda U20: Green; Molony, Carney (16’st Deegan), O’Leary (16’st Walsh), Ryan; O’Shea, Barrett (23’st Coffey); O’Connell, Lautsou (27’st Cooper) , Neill (Cap); McGuire (28’ pt Walsh), Finn; McClean (1’st Murtagh), Maguire (15’ st Handley) , Doyle (26’st Cooper)all. Andrew Brownearb: Ru Campbell (SRU)AA: Saba Makharadze (GRU); David Vosalevu (FRU)TMO: Francisco Gronzalez (URU)Cartellini: 18’st giallo a Wilson (Italia U20)Calciatori: Green (4/6); Andretti (3/3); Ragusi (0/1)
Italrugby, Lamaro: “Abbiamo avuto tanti problemi in difesa. La partita ci è scivolata di mano”
Perth – Termina con il risultato di 57-10 per l’Australia il terzo ed ultimo appuntamento della Nazionale Maschile nella finestra estiva del Nations Championship.
“Penso che abbiamo avuto tanti problemi in difesa e in diverse zone del campo in più abbiamo messo troppo tempo a trovare delle soluzioni. Ogni volta che entravano nei 22 - ha dichiarato Michele Lamaro nella conferenza stampa post partita – diventava difficilissimo da difendere ma allo stesso tempo senza riuscire davvero a uscirne fuori. Siamo stati anche carenti al contatto e, con tutto questo, la partita ci è scivolata di mano”.
“Possiamo considerare vari fattori, ma le uniche risposte le possiamo trovare dentro di noi. Noi purtroppo non abbiamo la capacità di giocare al nostro 85%-90% ed essere competitivi. Basta una sola volta che siamo leggermente sotto i nostri standard, soprattutto nella fisicità, e quella partita la paghiamo. Lo si è visto anche nel secondo tempo con gli All Blacks: quando abbiano iniziato a subire qualcosa dal punto di vista fisico contenere avversari simili diventa per noi davvero difficile”.
“Dopo un po’ di anni che sono in questo gruppo ho capito che per noi non è difficile tanto rialzarci dopo dei periodi negativi: l’orgoglio ci fa tirare fuori sempre una risposta. È più difficile per noi essere consistenti e costanti nelle nostre prestazioni: dopo un Sei Nazioni dove abbiamo fatto vedere tante cose buone, il rischio era proprio quello di incappare in una finestra estiva che già di per se poteva essere complicata. Purtroppo non sempre riusciamo ad imparare dal nostro passato” ha concluso il capitano azzurro.
Richard Hodges, assistente allenatore degli Azzurri, ha dichiarato: “L’Australia si è confermata davvero efficace ogni volta che è entrata nei 22, come è stata anche contro altri avversari. Non siamo stati precisi e abbiamo concesso tanto. Inoltre abbiamo pagato molto al contatto soprattutto nel primo tempo, perdendo spesso dei metri. Abbiamo avuto una reazione ad inizio secondo tempo, ma non è stato abbastanza” ha concluso Hodges.
Nations Championship: l’Australia batte l’Italia 57-10 nella terza giornata del torneo
Il tour estivo dell'Italia si chiude con una sconfitta: nella terza giornata del Nations Championship l'Australia supera 57-10 gli Azzurri. I padroni di casa partono fortissimo e con le mete di Canham, Wright e Paenga-Amosa e indirizzano il match fin da subito, l'Italia fatica a rispondere alla prima accelerazione dei Wallabies e va in difficoltà soprattutto nel primo tempo, con un passivo che alla fine diventa molto pesante. Il Nations Championship tornerà a novembre con le sfide contro Sudafrica, Australia e Fiji, prima delle finali di Twickenham nell'ultima settimana di novembre.
La cronaca di Australia-Italia
L'Australia parte forte: la prima iniziativa è di Potter che con una corsa di taglio trova lo spazio per arrivare fino ai 5 metri. La difesa azzurra tiene per oltre 10 fasi sulla propria linea di meta, ma alla fine è Josh Canham a marcare in bandierina per il 5-0. I Wallabies continuano a spingere, approfittando dell'eccessiva indisciplina azzurra (4 falli nei primi 8 minuti): Alaalatoa tiene un pallone difficile e riesce a servire Wright che attacca lo spazio in velocità e va a marcare per la seconda meta. Lonergan trasforma per il 12-0.
La squadra di Joe Schmidt insiste e al 12' trova la terza meta: l'azione parte ancora da un break a metà campo di Potter, con gli avanti dei Wallabies che fanno strada a contatto e il tallonatore Paenga-Amosa finalizza per il 19-0. La reazione dell'Italia arriva con un bel pallone vinto in touche da Ruzza, che viene anche preso in area. Il calcio di punizione permette agli Azzurri di andare in rimessa ai 5 metri, ma il pallone è recuperato dalla difesa australiana. L'Italia ritorna subito in attacco con un bel calcio di punizione conquistato da Riccioni in mischia, spinge con un gran multifase, poi Paolo Garbisi e Riccioni giocano bene al largo su Pani, arriva il sostegno di Lamaro che resiste all'intervento di Potter e riesce a schiacciare: 19-5 con palo di Garbisi sulla trasformazione.
L'Australia si impone soprattutto sulla collisone e va a segno al 27' ancora con Canham dopo un'altra azione prolungata sul lato chiuso: il numero 4 finge il passaggio e poi va dritto in prima persona, trovando lo spazio per schiacciare, 24-5. I Wallabies marcano ancora al 31' con una maul avanzante, finalizzata da Bell. L'Italia trova la reazione con il doppio intervento di Odogwu e Brex a recuperare palla. Nel finale di primo tempo è Ikitau a marcare ancora per il 38-5 dopo che Tizzano e Williams erano riusciti a controllare un pallone difficile.
Nella ripresa l'Italia reagisce con Ioane che attacca lo spazio dopo un bel passaggio di Brex, batte Wright a contatto e schiaccia per il 38-10. Gli Azzurri si ancorano alla mischia ordinata, con un Riccioni ancora dominante, ma non riescono a concretizzare mentre al 52' è ancora Canham a marcare dopo un calcio di punizione giocato alla mano. Al 64' va a segno Billy Pollard sugli sviluppi di una maul avanzante per il 50-10. Al 66' viene espulso Marco Riccioni, che interviene dopo uno scontro tra Fischetti ed Amatosero e viene punito per un colpo al seconda linea australiano.
Negli ultimi 10 minuti l'Italia riesce a costruire due sequenze interessanti che la riportano in attacco, poi avanza con la maul e va oltre con Dimcheff che però perde l'ovale poco prima di schiacciare. Nel finale è la meta di Donaldson ad allungare ulteriormente per il 57-10 con cui si chiude il match.Perth, HBF Stadium – sabato 18 luglioNations Championship, III giornataAustralia v Italia 57-10Marcatori: 4’ m. Canham (5-0); 8’ m. Wright tr. Lonergan (12-0); 11’ m. Paenga-Amosa tr. Lonergan (19-0); 19’ m. Lamaro (19-5); 27’ m. Canham (24-5); 31’ m. Paenga-Amosa tr. Lonergan (31-5); 40’ m. Ikitau tr. Lonergan (38-5); s.t. 1’ m. Ioane (38-10); 12’ m. Canham tr. Lonergan (45-10); 23’ m. Pollard (50-10); 40’ m. Donaldson tr. Donaldson (57-10)Australia: Wright; Jorgensen, Aukuso Suaalii, Ikitau (26’ st. Daugunu), Potter; Meredith (25’ st. Donaldson), Lonergan (18’ st. McDermott); Wilson (cap), Tizzano (22’ st. McReight), Valetini; Williams (17’ st. Amatosero), Canham; Alaalatoa (12’ st. Nonggorr), Paenga-Amosa (17’ st. Pollard), Bell (12’-30’ st. Slipper)all. SchmidtItalia: Pani (25’ st. Marin); Lynagh, Brex, Odogwu, Ioane; Garbisi P. (13’ st. Da Re), Garbisi A. (13’-25, 32’ st. Fusco); Vintcent, Lamaro (cap, 5’-17’ st. Ortombina), Favretto; Ruzza (18’ st. Zambonin), Marini; Riccioni (14’ st. Neculai), Lucches (13’ st. Dimcheff)i, Hasa (6’ st. Fischetti)all. Fernandez/Santamaria/Parisse/Hodgesarb. Ridley (Inghilterra)Cartellini: 26’ st. rosso Riccioni (Italia)Calciatori: Lonergan (Australia) 4/6; Garbisi (Italia) 0/2; Meredit (Australia) 0/1; Donaldson (Australia) 1/1Note: 19.268 spettatori, campo in buone condizioni.Player of the match: Canham (Australia)Punti conquistati in classifica: Australia 5; Italia 0
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