Sei Nazioni femminile: l’Inghilterra batte l’Italia 61-33, bonus offensivo per le Azzurre
L'Inghilterra batte l'Italia 61-33 nella quarta giornata del Sei Nazioni femminile 2026. Le Azzurre però conquistano un altro importante punto di bonus che le porta a quota 7 in classifica e garantisce un ulteriore vantaggio sul Galles in vista della sfida di Cardiff di domenica 17 maggio. La squadra di Mitchell prende subito il largo, ma nonostante il risultato l'Italia non molla mai, si rende spesso pericolosa in attacco e alla fine porta a casa 5 mete con Vecchini, Ranuccini, Sgorbini (doppietta) e una meta di penalità: è il primo punto di sempre contro le inglesi.
La cronaca di Italia-Inghilterra
Dopo due minuti arriva la prima fiammata inglese, con Sing che si invola sul lato destro ed entra nei 22, poi Clifford e Muir caricano a testa bassa, Barton arriva a tutta velocità ma trova la grande opposizione di Madia, che con l'aiuto di Giordano tiene alta la terza linea inglese. La squadra di Mitchell però continua a spingere e passa al quinto minuto: Harrison scavalca la linea di difesa azzurra con un calcetto nell'angolo per la corsa di Packer, che anticipa Muzzo e schiaccia per il 7-0 con trasformazione della stessa apertura inglese. L'Inghilterra marca nuovamente al 9': calcio di punizione conquistato in mischia, Harrison trova la touche nei 22 e da lì si innesca una maul avanzante, finalizzata da Cokayne per il 14-0.
La squadra di Mitchell trova la terza marcatura al 12': Kildunne arriva prima di tutte su un pallone vagante sul lato sinistro e con un calcio ben calibrato innesca la corsa di Helena Rowland per il 21-0. Due minuti dopo è Mia Venner a marcare per il bonus, trovando l'angolo di corsa giusto all'interno di Ostuni Minuzzi. La reazione dell'Italia arriva con un bel calcio di Sofia Stefan che mette in difficoltà Kildunne, costretta a concedere una rimessa laterale in attacco nel tentativo di recuperare palla: touche vinta su Ranuccini, maul avanzante in cui entrano anche le trequarti e che viene frenata a un passo dalla linea, ma Vecchini è brava ad allungarsi e a schiacciare per il 26-5.
La risposta inglese arriva al 20' con un'altra maul avanzante, finalizzata nuovamente da Cokayne per il 33-5. La squadra di Roselli risponde con una grande azione, iniziata da due offload di Ranuccini e Turani. Le Azzurre tornano nei 22, ottengono un primo calcio di punizione - giocato alla mano - e poi Stefan allarga sul lato destro per D'Incà, ma il pallone è toccato in avanti da Kildunne con una mano. Per la direttrice di gara Ling è giallo e meta di punizione: 33-12. Al 32' l'Inghilterra va a segno sugli sviluppi di un'altra maul, con Marlie Packer a marcare dopo una touche vinta sull'ultimo blocco. Ancora immediata la risposta dell'Italia: gran break di Silvia Turani al limite dei 22 che sorprende la difesa inglese, due contro uno ben giocato su Ranuccini che vola in mezzo ai pali per la terza meta con cui si chiude il primo tempo, 40-19.
Nella ripresa Roselli inserisce subito Duca e Sgorbini, con l'Inghilterra che però riparte forte e al 48' va a segno sugli sviluppi di una mischia ai 5 metri: la prima linea fa metri, poi Burton finalizza schiacciando. Subito dopo arriva un altro break inglese con le neoentrate Powell e Bern che fanno strada, pallone allargato da Harrison su Venner che batte Muzzo e poi serve Packer per la tripletta personale che vale il 54-19. L'Italia risponde e al 56' trova la meta che vale il punto di bonus: la segna Francesca Sgorbini che sorprende la difesa inglese raccogliendo velocemente il pallone dalla ruck dopo la carica di Maris e vola in mezzo ai pali, 24-54.
L'Inghilterra risponde subito, ancora con una scatenata Packer, che riceve palla dopo un incrocio di Burton, resiste al ritorno della difesa azzurra e va a segno per la quarta meta personale. Nel finale i cambi e la stanchezza da entrambe le parti portano a un calo del ritmo, l'ultima azione però è dell'Italia che va a segno con una bella maul avanzante finalizzata da Sgorbini, che firma la quinta meta azzurra per il 61-33 finale.
Parma, Stadio Sergio Lanfranchi, 9 maggio 2026Guinness Women’s Six Nations - IV giornataItalia v Inghilterra 33-61 (19-40)Marcatrici: p.t. 4’m. M.Packer tr. Harrison (0-7); 9’m. Cokayne tr. Harrison (0-14); 12’ m. Rowland tr. Harrison (0-21); 14’ m. Venner (0-26); 17’ m . Vecchini (5-26); 20’m. Cokayne tr. Harrison (5-33); 25’ m. di punizione per Italia (12-33); 32’ m M.Packer tr. Harrison (12-40); 34’m. Ranuccini tr. Sillari (19-40).s.t. 9’ m. Burton tr. Harrison (19-47); 12’m. M.Packer tr. Harrison (19-54); 16’ m. Sgorbini tr. Sillari (26-54); 20’st m. M.Packer tr. Harrison (26-61); 41’m. Sgorbini tr. Sillari (33-61)Italia: Ostuni Minuzzi; Muzzo, Sillari, Mannini, D’Incà (22’st Granzotto); Madia (22’st Stevanin), Stefan (16’st. Bitonci); Giordano (Cap), Ranuccini, Veronese (5’st Sgorbini); Frangipani (5’st Duca), Fedrighi; Zanette(1’st Maris), Vecchini (30’st Cheli), Turani (25’st Dosi)all. Fabio RoselliInghilterra: Sing (24’st Moloney-MacDonald); Venner, Jones (Cap), Rowland (13’st Aitchison)., Kildunne; Harrison, L.Packer (10’st Robinson); Burton, M.Packer, Short (24’st Balogun); Burns, Lutui (10’st Head) ; Muir (10’st Bern), Cokayne (10’st Powell), Clifford (1’st Carson)all. John Mitchellarb:Jess Ling (RA)AA: Robbie Jenkinson (IRFU); Berenice Loubet (FFR)TMO: Leo Colgan (IRFU)Cartellini: 25’ pt. giallo a Kildunne (Inghilterra)Calciatrici: Harrison (8/9); Sillari (4/5)Player of the Match: Marlie Packer (Inghilterra)Punti in classifica: Italia 1; Inghilterra 5Note: Giornata soleggiata, esordio in Azzurro per Gaia Dosi, Azzurra numero 227, 4376 spettatori
Nazionale U21 Femminile, la formazione delle Azzurrine per Scozia v Italia
L’U21 Six Nations Series si appresta a tornare in campo domenica con le sfide del terzo e ultimo turno della competizione che nel 2026 ha esordito con questa formula. L’Italia sarà di scena all’Hive Stadium di Edimburgo contro le pari età della Scozia, in una sfida intensa, ma con l’ambizione di concludere al meglio l’impegno internazionale, come spiega anche il Responsabile Tecnico Diego Saccà.
“Ci prepariamo ad affrontare domenica l’ultima partita di questo Sei Nazioni, un percorso che anche quest’anno si è rivelato importante per la crescita del gruppo e per permettere alle ragazze di confrontarsi con il livello del contesto internazionale attuale. Affronteremo la nostra seconda trasferta consecutiva, in Scozia, con un gruppo composto da atlete con esperienze diverse, tra cui alcune ragazze al loro debutto nel panorama internazionale Under 21.Sarà sicuramente una sfida interessante, che ci consentirà di compiere un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita del gruppo, arricchendo il bagaglio di esperienza delle atlete e continuando il lavoro di sviluppo intrapreso durante il torneo”.Scozia U21 v Italia U21 con calcio d’inizio alle ore 14 italiane del 10 maggio, sarà trasmessa in diretta su federugby.it.
15. Kristin KONE (CUS Milano Rugby)14. Martina BUSANA (Villorba Rugby)13. Matilde CECATI (Volvera Rugby)12. Teresa BLASKOVIC (Villorba Rugby)11. Mihaela PIRPILIU (Cus Torino)10. Vittoria ZENI (Valsugana Rugby Padova)9. Nicole MASTRANGELO (Capitana, Unione Rugby Capitolina, 1 cap con la Nazionale Maggiore)8. Sofia GIACOMINI (Benetton Rugby Treviso)7. Diana DI FRANCO (Neapolis Campania Felix)6. Greta COPAT (Villorba Rugby)5. Margherita CARRARO (CUS Milano Rugby)4. Francesca ANDREOLI (Rugby Colorno)3. Alessia SKEATES (Exeter Chiefs)2. Silvia FENT (Benetton Rugby Treviso)1. Angelica CITTADINI (Stade Rennais Rugby)
A disposizione:16. Elisa BURCHIELLI (US Roma Rugby)17. Laura FOSCATO (CUS Milano Rugby)18. Alice FORTUNA (Valsugana Rugby Padova)19. Cecilia STAFOGGIA (US Roma Rugby)20. Zoe MASI (CUS Milano Rugby)21. Lucie MOIOLI (Montpellier Herault Rugby)22. Lavinia PRATICHETTI (Unione Rugby Capitolina)23. Lara PETRETTI (Rugby Colorno)
Sei Nazioni femminile: la presentazione di Italia-Inghilterra
Comincia la seconda parte del Sei Nazioni femminile: dopo la pausa l’Italia torna in campo contro l’Inghilterra campione del mondo in carica. È la partita più difficile del torneo, ma anche un importante banco di prova per misurare il percorso di crescita delle Azzurre, reduci da una bella vittoria contro la Scozia che ha permesso loro di portarsi al terzo posto, mentre le ragazze di Mitchell hanno superato il Galles e sono in testa alla classifica a pari punti con la Francia, con 3 vittorie su 3. Calcio d’inizio alle 15 di sabato 9 maggio allo Stadio “Lanfranchi” di Parma.
Come arriva l’Italia
Le Azzurre sono riuscite a trovare la continuità che era mancata a inizio torneo: al bel primo tempo contro la Francia era seguita una ripresa sottotono, mentre contro l’Irlanda la squadra di Roselli ha sofferto tantissimo nella prima frazione, per poi reagire nella ripresa e conquistare il punto di bonus offensivo. Contro la Scozia l’Italia ha raggiunto l’obiettivo prefissato alla vigilia: proporre una prestazione di qualità per 80 minuti, e insieme è arrivato anche un grande risultato, con il successo per 41-14 che è valso anche un altro bonus offensivo che ha portato le Azzurre al momentaneo terzo posto in classifica. Il match contro l’Inghilterra è sempre un caso a parte, ma la prestazione sarà importante anche in vista dell’ultima partita – probabilmente decisiva per la classifica azzurra – contro il Galles a Cardiff. L’Italia ha bisogno di continuare a crescere, e quello contro l’Inghilterra è sempre un test importante per mettersi alla prova e migliorare.
Come arriva l’Inghilterra
L’Inghilterra sta giocando il solito torneo da dominatrice con 3 vittorie su 3: superata l’Irlanda, grande sorpresa di questi ultimi anni di rugby femminile, la squadra di Mitchell ha dominato la Scozia a Murrayfield vincendo 84-7, poi ha superato anche il Galles 62-24, pur concedendo alle gallesi un punto di bonus offensivo. Le inglesi stanno vivendo una fase particolare, con una lunga serie di assenze che ha costretto Mitchell e il suo staff ad accelerare il ricambio: contro l’Italia ci saranno solo 5 reduci della finale mondiale contro il Canada, e questa è la dimostrazione della grandissima profondità inglese. “Vincere questo Sei Nazioni con un gruppo così giovane varrebbe più del Mondiale, considerando il turnover di giocatrici” ha detto Louis Deacon, assistente allenatore di Mitchell.
Tutte le informazioni per seguire Italia-Inghilterra
La sfida tra Italia e Inghilterra, valida per la quarta giornata del Sei Nazioni femminile, si giocherà sabato 9 maggio alle ore 15 e sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Max e NOW. Il match sarà diretto dall’australiana Jess Ling, coadiuvata da Robbie Jenkinson (Irlanda) e Berenice Loubet (Francia) come assistenti. Al TMO l’irlandese Leo Colgan (IRFU), al bunker il francese Julien Castaignede.
Le formazioni di Italia-Inghilterra
Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Michela Sillari, 12 Sara Mannini, 11 Alyssa D’Incà, 10 Veronica Madia, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Beatrice Veronese, 5 Alessandra Frangipani, 4 Valeria Fedrighi, 3 Vittoria Zanette, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani
A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Gaia Maris, 18 Gaia Dosi, 19 Giordana Duca, 20 Francesca Sgorbini, 21 Alia Bitonci, 22 Emma Stevanin, 23 Francesca Granzotto
Inghilterra: 15 Emma Sing, 14 Mia Venner, 13 Megan Jones (C), 12 Helena Rowland, 11 Ellie Kildunne, 10 Zoe Harrison, 9 Lucy Packer, 8 Abi Burton, 7 Marlie Packer, 6 Demelza Short, 5 Delaney Burns, 4 Haineala Lutui, 3 Maud Muir, 2 Amy Cokayne, 1 Kelsey Clifford
A disposizione: 16 Connie Powell, 17 Mackenzie Carson, 18 Sarah Bern, 19 Christiana Balogun, 20 Haidee Head, 21 Flo Robinson, 22 Holly Aitchison, 23 Claudia Moloney-MacDonald
Roselli rilancia Veronese e Frangipani, sei cambi per Mitchell: l’analisi delle formazioni di Italia-Inghilterra
Per la sfida più difficile del torneo, contro l’Inghilterra, coach Fabio Roselli opera due cambi nel pacchetto di mischia, confermando invece tutto il reparto trequarti. Accanto a Fedrighi spazio ad Alessandra Frangipani, prima da titolare quest’anno, con Duca che parte dalla panchina. Ritorna in campo anche Beatrice Veronese, schierata flanker al posto di Francesca Sgorbini, anche lei a disposizione. In panchina c’è anche una possibile esordiente, la 21enne Gaia Dosi, pilone destro. L’Inghilterra conferma la sua grande profondità cambiando sei giocatrici ma mantenendo comunque un livello altissimo: rispetto al match contro il Galles partono dall’inizio Sing (al posto di Moloney-MacDonald, con Kildunne che si sposta all’ala), Venner (al posto dell’altra ala David), l’apertura Harrison al posto di Aitchinson in un’altra alternanza tipica della nazionale inglese, le piloni Clifford e Muir al posto di Carson e Bern e la giovanissima flanker Short (19 anni e terza presenza internazionale) al posto dell’infortunata Kabeya.
La chiave Kildunne
Coach Mitchell continua l’alternanza fra le trequarti, con Kildunne che si sposta nuovamente all’ala per fare spazio ad Emma Sing ad estremo. È una delle due soluzioni scelte dal tecnico inglese in questo torneo ed è stata già adottata contro la Scozia: l’altra idea – vista contro Irlanda e Galles – vedeva la miglior giocatrice del mondo del 2024 nel suo ruolo principale, quello di estremo, con Moloney-McDonald all’ala, che in questo caso parte invece dalla panchina. Non è un caso che questo schieramento sia stata proposto contro Scozia e Italia, le due squadre che calciano meno nel torneo e che di conseguenza avrebbero dato poche possibilità a Kildunne di ripartire in campo aperto, la sua specialità. Nel ruolo di ala, invece, la stella delle Harlequins Women (dove gioca anche Silvia Turani) può essere maggiormente trovata allargando il gioco, e dovrà essere brava l’Italia a non concederle spazi. In particolare Aura Muzzo, che giocherà sullo stesso lato, sarà chiamata a un grande lavoro difensivo. La presenza ad estremo di Emma Sing, dotata di grandissime mani e capace non solo di attaccare lo spazio ma anche di proporsi in fase di impostazione creando la superiorità numerica, oltre ad avere un ottimo piede, fa pensare a un’Inghilterra che vorrà provare a far correre il più possibile le Azzurre da un lato all’altro del campo per provare a farle cedere alla distanza.
Conferme e cambi
L’Italia è cresciuta col passare delle giornate, e ha dimostrato come sempre di poter far male soprattutto muovendo il pallone e attaccando gli spazi in mezzo al campo. Chiaramente contro una corazzata contro l’Inghilterra è tutto molto più difficile, ma se in attacco le inglesi si sono dimostrate come sempre una sentenza in difesa stanno invece concedendo più del solito, ed è in questo frangente che le Azzurre possono confermare la crescita già vista contro la Scozia. In un match dove la chiave sarà la prestazione riuscire a mettere in difficoltà le inglesi potrebbe rappresentare un viatico importante per la sfida finale di Cardiff. Non è un caso che Roselli confermi in blocco il reparto trequarti, con Alyssa D’Incà che rimane all’ala dopo la doppietta contro la Scozia, con la coppia di centri Mannini-Sillari e la mediana Stefan-Madia pienamente confermate. Detto di Aura Muzzo, che avrà un compito molto difficile, in un partita dove sarà difficile vincere la collisione davanti saranno proprio le trequarti ad avere un ruolo chiave sia in fase di copertura difensiva sia in attacco, dove l’Italia dovrà finalizzare ogni occasione che l’Inghilterra concederà.
Le formazioni di Italia-Inghilterra
Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Michela Sillari, 12 Sara Mannini, 11 Alyssa D’Incà, 10 Veronica Madia, 9 Sofia Stefan, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Beatrice Veronese, 5 Alessandra Frangipani, 4 Valeria Fedrighi, 3 Vittoria Zanette, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani
A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Gaia Maris, 18 Gaia Dosi, 19 Giordana Duca, 20 Francesca Sgorbini, 21 Alia Bitonci, 22 Emma Stevanin, 23 Francesca Granzotto
Inghilterra: 15 Emma Sing, 14 Mia Venner, 13 Megan Jones (C), 12 Helena Rowland, 11 Ellie Kildunne, 10 Zoe Harrison, 9 Lucy Packer, 8 Maddie Feaunati, 7 Marlie Packer, 6 Demelza Short, 5 Delaney Burns, 4 Abi Burton, 3 Maud Muir, 2 Amy Cokayne, 1 Kelsey Clifford
A disposizione: 16 Connie Powell, 17 Mackenzie Carson, 18 Sarah Bern, 19 Haineala Lutui, 20 Haidee Head, 21 Flo Robinson, 22 Holly Aitchison, 23 Claudia Moloney-MacDonald
Serie A Elite Maschile, Viadana v Valorugby lancia la volata play-off
Domenica al “Plebiscito” primo atto del doppio Derby d’Italia tra Petrarca e Rovigo
Leoni contro Diavoli: tocca alla sfida tutta padana tra i mantovani del Rugby Viadana ed il Valorugby Emilia inaugurare sabato 9 maggio alle ore 15.30, in diretta su Rai Sport, la fase finale del Campionato Italiano di Serie A Elite.I Leoni in giallonero, dopo la Finale persa contro Rovigo nella passata stagione a Parma, provano a riconquistare un posto nell’appuntamento che vale una stagione del prossimo 2 giugno al Plebiscito di Padova nel doppio confronto con un Valorugby che approccia la doppia sfida di semifinale - sabato prossimo alle 17.30 ritorno al “Mirabello” - dopo aver chiuso la regular season in vetta alla classifica.I due scontri diretti, alla quarta ed alla tredicesima di campionato, sono stati caratterizzati da grande equilibrio, con una vittoria per parte ed il fattore campo determinante sia il 2 novembre a Reggio Emilia - vittoria del Valorugby per 19-14 - che lo scorso 21 marzo allo “Zaffanella”, con il Viadana vittorioso per 22-21, seconda e ultima sconfitta stagionale subita dalla capolista.Mentre Madero e Violi - l’ex mediano di mischia azzurro alla guida del Valorugby insegue la prima finale scudetto della storia del Club emiliano - hanno ufficializzato le formazioni per la semifinale d’andata, Petrarca e Rovigo sveleranno domani i rispettivi XV per il primo dei due derby d’Italia che definiranno la seconda finalista 2026: si gioca domenica al Plebiscito, in diretta Rai Sport alle 17.30.
Viadana, Stadio “Luigi Zaffanella” - sabato 9 maggio, ore 15.30Serie A Elite Maschile, semifinale andata - diretta Rai SportRugby Viadana 1970 v Valorugby EmiliaRugby Viadana: Ciardullo, Bussaglia, Orellana, Zaridze, Ciofani, Ferro, Jelic, Segovia, Colledan, Boschetti, Sommer, Bruni, R. Oubina, Dorronsoro, A. Oubinaa disposizione:Casasola, Mistretta, Caro Saisi, Loretoni, Catalano, Di Chio, Ceballos, Bronziniall. MaderoValorugby Emilia: Brisighella; Bruno, Leituala, De Villiers, Colombo; Hugo, Casilio; Roura, Wagenpfeil, Sbrocco; Portillo, Ruaro; Favre (cap), Cruz, Brugnaraa disposizione: Rossi, Rimpelli, D’Amico, Du Preez, Schinchirimini, Cuoghi, Schiabel, Resinoall. Violiarb. Angelucci (Livorno)Padova, Stadio “Plebiscito” - domenica 10 maggio, ore 17.30Serie A Elite Maschile, semifinale andata - diretta Rai SportPetrarca Rugby v Femi-CZ RovigoPetrarca Rugby: Lyle; De Sanctis, De Masi, Broggin, Pietramala; Donato, Citton; Trotta, Casolari, Nostran; Ghigo, Galetto; Alongi, Zapata, Pellicciolia disposizione: Pisani, Minervino, Barbatti, Nowlan, Romanini, Botturi, Jimenez, Destroall. Jimenez/GriffenFemi-CZ Rovigo: Gesi; Lertora, Diederich Ferrario (cap.), Fisher, Bruno; Thomson, Oliver; Paganin, Cosi, Meggiato; Fourcade, Ribbens; Pomaro, Giulian, Lecciolia disposizione: Frangini, Sanavia, Swanepoel, Steolo, Sironi, Casado Sandri, Krsul, Elettri. all. Giazzonarb. Munarini
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