RELIVE, LA NOTTE DI SAINT ETIENNE: RWC 2007, SCOZIA v ITALIA 18-16 PDF Stampa E-mail
Nazionali Azzurre
Giovedì 23 Aprile 2020 11:54

 

Relive250420
Roma - 
Una notte che chi ha vissuto non può dimenticare.  

A Saint Etienne, la città che ha consacrato Michel Platini, si gioca la sfida decisiva della Pool C dei Mondiali 2007. Sotto ogni punto di vista, un ottavo di finale tra la Scozia e l’Italia che qualche mese prima, guidata da Pierre Berbizier, ha espugnato Edinburgo, primo successo azzurro nel Sei Nazioni.

Nessun calcolo, nessuna classifica conta in un girone dominato dalla Nuova Zelanda che le ha suonate agli Azzurri a Marsiglia prima (76-14) e agli scozzesi a Murrayfield (0-40) poi.  

Chi vince passa il turno, chi perde torna a casa: l’International Board ha organizzato un charter che aspetta sulla pista del piccolo aeroporto del capoluogo della Loira, piani di volo per Fiumicino e per la capitale scozzese. 

 

L’Italia va sotto in apertura, rimonta in inferiorità numerica con Alessandro Troncon, capitano all’ultimo atto di una incredibile carriera, si fa di nuovo superare, ricuce sino al 18-16 e chiude in avanti: dieci minuti di disperati assalti sino a quando, a quattro minuti dalla fine, l’estremo azzurro David Bortolussi ha la palla che vale la storia. Uscirà di un soffio e spetterà a Mauro Bergamasco puntare lo sguardo del gruppo verso il futuro in un discorso post-partita ripreso dalle telecamere: il primo passo verso un quadriennio che porterà alla sia di San Siro con gli All Blacks e che, per quel gruppo, avrà nella vittoria del 2011 al Flaminio contro la Francia il proprio momento più alto.

Una delle sconfitte più brucianti della storia recente del rugby italiano ma anche, nell’immaginario collettivo, per i dodicimila italiani al seguito, per le decine di giornalisti, per tutti gli addetti ai lavori la sfida del “Guichard” un momento simbolo, un luogo della memoria.

Sabato 25 aprile alle 15, sulla pagina Facebook ufficiale di FIR e sul canale Youtube, riviviamo una delle gare che maggiormente hanno segnato una generazione di rugbisti. Nello studio prepartita, ospiti il giornalista del “Gazzettino” Ivan Malfatto, inviato al seguito degli Azzurri in quel mondiale, Mauro Bergamasco e Alessandro Troncon, protagonisti di ottanta minuti forse non sempre spettacolari ma appassionanti e, a tratti, drammatici.

 

 
 

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