GEORGE BIAGI ANNUNCIA IL RITIRO DAL RUGBY GIOCATO PDF Stampa E-mail
Nazionali Azzurre
Martedì 14 Luglio 2020 08:02

 

RitiroBiagi 2Roma - L’estate 2020 fa registrare un altro ritiro tra i veterani azzurri. 

Dopo Zanni, Cittadini, Budd, Rizzo è la volta di uno degli eroi di Firenze 2016 lasciare il campo da gioco: George Biagi, seconda linea delle Zebre Rugby Club, dice basta a trentaquattro anni, passa dietro alla scrivania, sarà Rugby Operations Manager della franchigia multicolor. 

E’ tempo di mettere a frutto la laurea in Economia all’Università “Luigi Bocconi” di Milano dopo oltre cento presenze per le Zebre e ventitré caps con l’Italia per un atleta arrivato sul palcoscenico internazionale a ventinove anni, nel 2014, dopo una carriera iniziata con il Fettes College e proseguita durante gli anni della Bocconi con l’Amatori Milano per poi proseguire con i Cavalieri in Eccellenza, gli Aironi in Celtic League (oggi PRO14), il Bristol nella seconda divisione inglese prima del ritorno in Italia con le Zebre.

 

A lanciarlo in azzurro contro l’Inghilterra nel Sei Nazioni 2014, all’Olimpico di Roma, Jacques Brunel anche se è durante la gestione O’Shea che Biagi colleziona la maggior parte delle proprie presenze azzurre. 

Indimenticabile, e decisivo, l’episodio che lo lega al successo di Firenze contro il Sudafrica, ad oggi l’unica vittoria azzurra contro una delle tre potenze dell’Emisfero Sud: il maul azzurro, nelle battute finali dell’incontro, marca la meta decisiva per la vittoria di Parisse e compagni ma il TMO non convalida e l’arbitro, l’irlandese Clancy, concede la rimessa laterale agli Springboks. Fiato sospeso per tutto il “Franchi”; mentre il tempo si consuma, c’è tempo per un’ultima rimessa verdeoro ed è proprio Biagi ad anticipare i saltatori sudafricani, rubare il pallone che arriva a Gori e, da questi, ad Allan che calcia fuori per la vittoria italiana. Un 20-18 entrato a pieno titolo nella storia del rugby italiano.

Quella touche rubata, insieme alla vittoria in Scozia del 2015, è il mio ricordo più felice con la maglia dell’Italia. 
Sono fiero della mia carriera, non ho rimpianti, lascio al momento giusto e spero di poter contribuire allo sviluppo della franchigia a cui ho dedicato gli ultimi sette anni della mia carriera, e dalla quale ho avuto molto in cambio, come atleta e come uomo” 
ha detto George Biagi annunciando il proprio ritiro dall’attività agonistica.

 

 
 

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