ITALIA, TERMINATO IL RADUNO CON ATLETI EMERGENTI. SMITH: "MOMENTO DI VERIFICA IMPORTANTE" PDF Stampa E-mail
Nazionali Azzurre
Martedì 11 Agosto 2020 11:59

smith italia garbisi emergentiParma – Terminato presso la Cittadella del Rugby di Parma il secondo raduno estivo della Nazionale Italiana Rugby.

Quarantotto i giocatori coinvolti nelle due tappe – a Treviso ieri e nella città ducale oggi – dallo staff tecnico dell’Italrugby guidato da Franco Smith che ha avuto un primo momento di verifica con numerosi giocatori emergenti, unitamente ad un gruppo di atleti che hanno già vestito in passato la maglia della Nazionale.

Allenamento in palestra nella prima parte della mattinata a cui ha fatto seguito un lavoro collettivo sul campo prima e cura delle skills al termine, sotto l’occhio vigile dello staff tecnico al completo che ha potuto seguire da vicino un nutrito gruppo di atleti di interesse nazionale.

“Sono stati due giorni intensi. Riunioni, palestra, campo, skills: non vogliamo lasciare nulla al caso. Tutti i giocatori che saranno convocati devono conoscere il tipo di lavoro che abbiamo programmato con lo staff al completo, secondo le competenze di ciascuna persona, in modo da avere in futuro una rosa allargata, con tutti i componenti consapevoli degli obiettivi prefissati. Tutti questi passaggi sono fondamentali: chiunque entra a far parte della famiglia azzurra deve avere gli strumenti adatti per rendere al meglio e contribuire alla costruzione – e in futuro consolidamento – del nostro DNA” ha dichiarato Franco Smith, capo allenatore degli Azzurri.

“In entrambi i giorni abbiamo lavorato con giocatori interessanti. Ognuno, secondo le proprie caratteristiche, potrebbe essere sicuramente utile alla causa azzurra. Ma è chiaro che per raggiungere determinati obiettivi e cercare di entra a far parte in pianta stabile della rosa dell’Italia c’è bisogno di tanto lavoro. Questo raduno per molti ragazzi è stato un primo punto di contatto con la Nazionale Maggiore: tutti devono essere consapevoli che non bisogna accontentarsi e, creando una rosa sempre più vasta, di pari passo può venirsi a creare una sana competizione interna utile ad alzare la famosa asticella per aumentare il livello tecnico della rosa” ha sottolineato Giampiero De Carli, allenatore degli avanti azzurri.

 
 

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