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[VIDEO] AUTUMN NATIONS SERIES, GOVERNANCE E TECNICI INCONTRANO I MEDIA PDF Stampa E-mail
Nazionali Azzurre
Lunedì 29 Novembre 2021 17:39

 

fotosportit 97456 prRoma - A poco più di una settimana dalla conclusione della finestra internazionale di novembre 2021 il Presidente federale Innocenti, insieme al responsabile dell’Alto Livello Franco Smith, al Capo Delegazione dell’Italia maschile Giorgio Morelli ed al Commissario Tecnico Kieran Crowley ha incontrato la stampa in video-conferenza dalla sede dello Stadio Olimpico di Roma.

“Un’opportunità per fare sintesi attorno alla progettualità legata alle Nazionali, che diventerà un momento fisso di confronto con la stampa di settore, coerentemente con la nostra visione di una FIR trasparente ed aperta” ha premesso il Presidente Innocenti. 

 

“Complessivamente possiamo dirci soddisfatti, abbiamo vinto il test-match che dovevamo vincere contro l’Uruguay a Parma, fatto vedere alcune buone cose contro gli All Blacks, verificato alcune aree su cui è necessario continuare a lavorare contro l’Argentina. Il rugby ha le proprie leggi, la natura non fa salti, oggi con i Pumas esiste un gap che la partita di Treviso ha confermato. Andiamo avanti sulla strada che abbiamo intrapreso, centimetro dopo centimetro, con maggiori elementi dopo questo mese per capire come proseguire nella nostra azione. Abbiamo visto sessanta giocatori scendere in campo a livello internazionale tra Nazionale Maggiore e Nazionale “A”, l’obiettivo di medio termine è quello arrivare ad ottanta giocatori che possano competere tra loro per la maglia dell’Italia” ha commentato Innocenti.   

Franco Smith ha ricordato come l’ampliamento della base della selezione rappresenti l’obiettivo primario per garantire la competitività internazionale: “Abbiamo avuto l’opportunità di visionare molti atleti in questo novembre, i successi dell’Italia “A” contro Spagna e Uruguay e dell’Italia a Parma contro i sudamericani ci hanno permesso di tornare alla vittoria e di raccogliere dati su cui lavorare con le Franchigie ed i Club in vista del Sei Nazioni. Guardando alla Rugby World Cup 2023 come obiettivo di medio termine, abbiamo una rosa di potenziali atleti dall’età media molto bassa, che potranno acquisire esperienza negli incontri che ci separano dalla rassegna iridata”.

Il Presidente federale è intervenuto, sollecitato dai media presenti, sul tema dell’equiparazione di atleti in possesso dei criteri di eleggibilità previste dalla Regola 8 di World Rugby: “Dobbiamo fare tutto quanto necessario per alzare il livello della Nazionale, da cui arrivano in larghissima parte le risorse per l’intero movimento. Vogliamo sviluppare il rugby sempre più verso una dimensione di sport nazionale e per farlo dobbiamo avere risultati. Se per ottenerli serve equiparare chi ne ha i requisiti, come accade anche altrove, non vedo il problema”.

Il CT Crowley ha aggiunto: “Già prima delle recenti modifiche alla Regola 8 avevamo avviato colloqui con atleti potenzialmente eleggibili per l’Italia, con le nuove regole questa platea di giocatori potrebbe anche allargarci. Intanto, i successi dell’Under 20 e dell’Under 18 sono un’ulteriore base su cui lavorare per il futuro”.



Il CT ha poi analizzato più approfonditamente il trittico autunnale: “Contro gli All Blacks tutti si aspettavano una pesante sconfitta, abbiamo perso ma abbiamo fatto vedere anche dei buoni momenti di rugby. 

Contro l’argentina c’erano aspettative importanti, ma i livelli sono emersi e noi abbiamo giocato gestendo male la pressione. L’Uruguay, rispetto a quando allenavo il Canada, è migliorato e noi abbiamo dimostrato dei limiti nella capacità di fare la partita, qualcosa per superare il quale potranno aiutarci maggiori confronti con avversarie di livello analogo. Il tour estivo in Romania e Georgia, in tal senso, può essere un momento importante per costruire la nostra fiducia e la nostra abitudine a questo genere di confronti”.

“La vittoria a questa Nazionale mancava da due anni - ha proseguito Crowley - e dunque non è immediato costruire una mentalità vincente. I risultati delle nostre giovanili in tal senso possono agevolare, così come le recenti vittorie di Benetton. E’ un processo non semplice, ma ineludibile. Continuiamo a lavorare con grande sinergia insieme alla franchigie sotto ogni aspetto, tecnico, atletico, medico, per ottimizzare il lavoro in funzione dello sviluppo della Nazionale. La Nazionale “A” ha vinto più nettamente della maggiore con l’Uruguay? Credo non si possano fare paragoni tra le due partite, ci sono troppi elementi che rendono queste due partite diverse tra loro”.

Innocenti ha poi confermato come, per il 2021, la seconda Nazionale FIR valida ai fini del vincolo dell’eleggibilità sia la Nazionale Emergenti, che scenderà in campo a Parma il 18 dicembre contro la Romania: “A gennaio 2022 comunicheremo quale sarà la nostra seconda squadra per il prossimo anno a World Rugby, per il 2021 questa era la Nazionale Emergenti. Stiamo inoltre valutando di poter schierare nelle stagioni a venire una terza nazionale, che apra le porte dell’attività internazionale anche agli atleti della Serie A o degli altri campionati e che al tempo stesso possa consentirci di consolidare i rapporti con le altre Federazioni Tier 2. E’ un progetto su cui abbiamo iniziato a riflettere”.

 

 

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