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MIRCO BERGAMASCO: “MONDIALE EQUILIBRATO, NON CI SONO SQUADRE MINORI” PDF Stampa E-mail
Nazionali Azzurre
Mercoledì 14 Settembre 2011 13:34

MircocalciaTONIOLATTI: “OBBLIGATORIO VINCERE, MA ATTENTI AI TREQUARTI DELLA RUSSIA”

Nelson (Nuova Zelanda) – L’Italia ha ripreso oggi a lavorare a pieno ritmo sul campo, trasferendosi sul prato del Nelson College per la seduta odierna in vista della sfida di martedì sera al Trafalgar Park contro la Russia. 

Tutti disponibili i trenta Azzurri convocati dal CT Nick Mallett per la Rugby World Cup 2011, con Salvatore Perugini rientrato oggi a lavorare con il resto della squadra dopo aver lavorato a lungo a parte nelle scorse settimane per recuperare da un infortunio al bicipite femorale.

“La Russia è un avversario da tenere d’occhio – ha spiegato l’ala degli Aironi Giulio Toniolatti, che li ha affrontati a giugno in Churchill Cup con l’Italia “A” – ha ottimi trequarti provenienti dal rugby a sette che sono in grado di offrire prestazioni di qualità ma credo che davanti il nostro pacchetto possa considerarsi sensibilmente superiore. Il nostro piano di gioco contro l’Australia era come sempre preparato ad hoc sull’avversario, martedì contro la Russia credo che molto dipenderà anche dalle condizioni meteo perché, in caso di vento, sarà difficile per noi trequarti muovere troppo la palla. In ogni caso credo che rimarremo fedeli ai nostri punti di forza, sfruttando almeno inizialmente il nostro pack per mettere punti sul tabellone” ha dichiarato il trequarti romano della franchigia mantovana.

“Io – ha aggiunto Toniolatti – non vedo l’ora di giocare la mia prima partita in un Mondiale, vogliamo conquistare il primo successo in questa edizione e dopo concentrarci sulla partita contro gli Stati Uniti”.

“Vedremo la Russia in azione mercoledì contro gli USA, sarà importante per capire con quale spirito i nostri avversari di martedì approcceranno il Mondiale ma come è ovvio scenderanno in campo per mettere tutti in difficoltà – ha detto il compagno di reparto Mirco Bergamasco – e queste prime giornate di gara hanno fatto capire come non esistano squadre materasso in questo Mondiale e come per portare a casa il risultato bisogna sempre impegnarsi dal primo all’ultimo minuto”.

 

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