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CATTOLICA TEST-MATCH 2018, A PADOVA L'AUSTRALIA SUPERA 26 A 7 L'ITALIA PDF Print E-mail
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Saturday, 17 November 2018 17:53
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 T3I1511 

Un’Australia spietata nel sezionare la difesa azzurra alternando fisicità brutale a precisione chirurgica porta a casa il secondo Cattolica Test-Match di novembre con il punteggio di 26 a 7, dopo una prima frazione chiusa sul 14 a 0 per i Wallabies. Dubbi sulla meta non assegnata a Tebaldi poco prima del quarto d'ora che avrebbe potuto definire diversamente gli equilibri in campo, poi i ragazzi di Cheika concretizzano il maggior possesso portandosi in vantaggio per due volte prima della pausa. Al rientro Azzurri in difficoltà nella prima fase, poi la reazione, con la meta di Bellini che precede una serie di buone occasioni frutto di una notevole presenza territoriale, ma alcuni errori nei momenti cruciali penalizzano il XV di O'Shea portando la gara verso un finale di segno Aussie.

 

Stadio Euganeo, Padova – 17 Novembre 2018

Cattolica Test match 

Italia Vs Australia 7-26 (pt 0-14)

Marcatori: PT 29’ m. Kerevi, tr. To’omua (0-7); 35’ m. Kerevi, tr. To’omua (0-14). ST 43’ m. Tupou, tr. To’omua (0-21); 45’ m. Bellini, tr. Allan (7-21); 78’ m. Genia, nt (7-26).

Italia:Jayden Hayward; Tommaso Benvenuti, Michele Campagnaro,Tommaso Castello, Mattia Bellini (71’ Morisi); Tommaso Allan (64’ Canna), Tito Tebaldi (58’ Palazzani); Abraham Jurgens Steyn, Jake Polledri, Sebastian Negri (59’ Meyer);Dean Budd, Alessandro Zanni (50' Fuser); Simone Ferrari (50’ Pasquali), Leonardo Ghiraldini (C – 61’ Bigi), Andrea Lovotti (61’ Traoré). Head-Coach: Conor O’Shea 

Australia: Israel Folau; Adam Ashley-Cooper, Samu Kerevi, Bernard Foley (52’ Beale), Marika Koroibete (64’ Ainsley – 69’ Haylett-Petty));Matt To'omua, Jake Gordon (64’ Genia); David Pocock (50’ Dempsey), Michael Hooper (c), Jack Dempsey (6’ – 16’ pt. Samu); Adam Coleman (50’ Simmons), Izack Rodda; Taniela Tupou (46’ Kepu), Folau Fainga’a (46’ Polota-Nau), Scott Sio (77’ Ainsley). Head-Coach: Michael Cheika

Arbitro: Pascal Gauzere (FFR)

Assistenti: Andrew Brace (IRFU) e Mike Adamson (SRU)

Calciatori: Allan 1/1; To’omua 3/5.

Cartellini: 59’ giallo a Sio (AUS).

Man of the Match: Samu Kerevi (AUS)

Note: Cielo sereno. Temperatura 12°. Terreno in buone condizioni. Spettatori: 18621.

PRIMO TEMPO

Kick-off ed è subito Italia: il primo possesso arriva da un turn-over guadagnato sulla metà campo ospite, con gli Aussies pressati da una difesa aggressiva sui primi due punti di collisione. L’Australia recupera e muove palla dalle retrovie con Folau a tentare la sgroppata, ma i due centri italiani fanno buona guardia.

Al 5’ fiammata del XV di O’Shea: Hayward annusa il gap ed esplora bene il territorio oltre la prima linea di difesa, poi chiama i compagni allo scatto con un calcetto a seguire che trova Steyn pronto alla raccolta. Il Numero 8 si abbassa e di forza punta alla bandierina, ma l’ultimo placcaggio spinge il piede oltre la linea laterale proprio sul tocco, con il TMO a confermare la rimessa laterale per l’Australia.Passano 2’ e i Wallabies tornano in attacco, sul fallo azzurro ai 35 metri To’omua va per i pali ma la palla esce lateralmente.

Al 13’ Tebaldi è rapace nell’anticipo su Gordon da rimessa laterale ed intercetta l’ovale a metà campo volando fin sotto i pali spinto da tutto il pubblico: l’esultanza è però strozzata in gola perché Gauziere chiama l’off-side tra le vane richieste di capitan Ghiraldini di utilizzare il TMO. La reazione dei ragazzi di Cheika è veemente: una sequenza a terra porta gli avanti in giallo a pochi centimetri dalla meta azzurra, ma la difesa sbroglia e lo score rimane invariato.

C’è nel frattempo un problema di disciplina: al 22’ sono già cinque i calci contro concessi all’Australia, ma l’Italia ha un ottimo atteggiamento difensivo e riesce a non soffrirne troppo. Al 26’ l’ennesimo tentativo al largo degli ospiti rischia di diventare letale per gli italiani: To’omua bascula in mezzo al campo e con un mezzo tempo di ritardo disorienta la linea in opposizione innescando gli ingressi sulla profondità di Foley e Kerevi, ma ad un passo dalla linea Campagnaro si frappone rubando l’ovale per l’ennesimo salvataggio.

Alla mezz’ora un errore al placcaggio porta però al primo vantaggio per l’Australia, che vola in sovrannumero sulla terra di nessuno muovendo palla in tre mosse fino al tuffo di Koroibete sotto l’acca. To’omua è preciso alla conversione ed il punteggio va sul 7 a 0. La fisicità ospite è devastante e logora gli azzurri in difesa, che non tengono più il possesso e soffrono la costante necessità di coprire il campo per tutta la larghezza: al 35’ è di nuovo Koroibete a sfondare l’ultimo placcaggio incuneandosi su assist di Kerevi vicino all’out di destra, per la seconda marcatura pesante che porta a 14 i punti per i suoi dopo la trasformazione di To’omua.

L’ultimo possesso è azzurro e trova il fischio a favore del direttore di gara, con Allan a trovare la rimessa laterale poco dentro la linea dei 22: il lancio è ben controllato, ma sul tentativo a terra la difesa australiana è feroce e ruba palla spedendo le due squadre negli spogliatoi per il break prima della seconda frazione.  

 

SECONDO TEMPO

Al rientro il copione rimane lo stesso: gli Azzurri soffrono difensivamente un avversario che aumenta in confidenza minuto dopo minuto, gestendo al meglio i tanti palloni giocati sull’asse Gordon-To’omua: passano 3’ e Gauziere interpreta non influente un velo sull’attacco profondo degli Aussies che sbalestra la cerniera azzurra, tre passaggi in dai-e-vai e Tupou fionda il suo abbondante quintale di muscoli oltre la linea di meta per la meta del 21 a 0 concessa dopo intervento del TMO per verificare la bontà del tocco a terra.

Al 45’ la risposta italiana è un’intuizione dell’idolo di casa, il padovano Bellini: l’ala azzurra monitora attentamente il suo corridoio e sul primo errore di handling degli avversari arpiona la palla volando lungo l’out in un’accelerazione  che non trova resistenze fino al tocco nei pressi dell’acca. Allan trasforma, e l’Italia accorcia sul 7 a 21.

C’è di nuovo fiducia tra Ghiraldini e compagni, che tolgono spazio agli avversari guadagnando un penalty all’altezza dei 40 metri, Allan cerca la rimessa laterale profonda ma la balistica è imprecisa e la palla resta in campo facendo sfumare la chance. Al 52’ l’attacco dei Wallabies è fermato dall’intercetto di Campagnaro, che ruba il tempo a Kerevi correndo per una decina di metri prima di lanciare i compagni con un calcio lungo: sullo sprint Benvenuti è però anticipato e l’azione sfuma. L’Italia resta però in attacco e al 56’ trova una punizione a favore che viene gestita con una rimessa laterale: sugli sviluppi l’Australia costruisce una buona opposizione, gli Azzurri non demordono e tentano l’assalto trovando la punizione a favore con relativo giallo fischiato a Sio per placcaggio pericoloso.

Sulla touche nel cuore dei 22 che ne consegue il lancio è però rubato, con replica al 63’, per la delusione di pubblico e panchina. Gli Azzurri insistono cercando la seconda meta a tutti i costi: Castello esce vincitore da un frontale sui 22, la fuga è recuperata in extremis e sul tentativo di off-load Campagnaro tocca male per l’in-avanti che fa mettere le mani nei capelli al centro degli Wasps.

Il momento è comunque azzurro: la mischia ordinata mette costantemente sotto quella avversaria, al 68’ Gauziere chiama un tenuto alto sulla penetrazione degli avanti, l’Italia mette pressione ma sulla sventagliata al largo Folau prende palla e vola, ma Bellini spende tutte le energie residue recuperandolo per il provvidenziale placcaggio da dietro che salva la situazione procurando però all’ala padovana un infortunio alla spalla che lo costringe all’uscita.

Ultimi minuti: superata la crisi l’Australia torna a giocare nella metà campo azzurra, Ashley-Cooper seziona la difesa con un cambio d’angolo che mette in controtempo la difesa italiana, poi impotente sull’avanzamento a terra che costruisce la base per lo spunto di Genia che vale la quarta marcatura, non trasformata, che fissa lo score definitivo sul 26 a 7. 

Il Novembre dell’Italia proseguirà con il terzo dei tre Cattolica Test Match: sabato 24 Novembre alle ore 15 gli Azzurri ospiteranno gli All Blacks Campioni del Mondo allo Stadio Olimpico di Roma.

 

a cura di Gianluca Galzerano, ufficio stampa FIR-Comitato Regionale Veneto 

 

 
GLI AZZURRI SUPERANO LA GEORGIA 28-17 A FIRENZE NEL PRIMO CATTOLICA TEST MATCH 2018 PDF Print E-mail
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Saturday, 10 November 2018 16:52
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Castello ITALIA v GEORGIA

 

Gli Azzurri hanno aperto il trittico dei Cattolica Test Match 2018 sfidando a Firenze la Georgia, nazionale affrontata una sola volta dall’Italia in gara ufficiale nel 2003 ad Asti nel 31-22 finale. Le due squadre arrivano alla gara reduci da due sconfitte: l’Italia contro l’Irlanda sabato scorso nel test giocato negli Stati Uniti, mentre i caucasici in Giappone nella sfida dello scorso Giugno; stesso avversario sconfitto dall’Italia nell’ultima vittoria. Per la gara dello Stadio Artemio Franchi –teatro del successo del 2016 contro il Sudafrica- lo staff tecnico italiano ha schierato una formazione con diversi cambi rispetto al XV sceso in campo a Chicago, coi rientri di diversi atleti tra cui il capitano di giornata: il tallonatore Leonardo Ghiraldini ora in forza allo Stade Toulousain nel massimo campionato francese. E’ subito battaglia sui punti d’incontro con gli Azzurri che ingaggiano bene e rubano una rimessa nei 22 georgiani e portandosi avanti dalla piazzola dopo 10 minuti. Rispondono subito gli ospiti che, dopo una touche ai 5 metri, trovano il varco nella difesa italiana per trovare la prima meta della sfida ed il primo vantaggio esterno al 15°. Torna subito avanti l’Italia che spinge di forza e trova la meta con Campagnaro dopo diverse fasi nei 22. La Georgia sbaglia il piazzato del pari e rimani in 14 per il placcaggio aereo di Tsutskiridze al 29°. L’Italia non sfrutta due azioni per segnare ma allunga col piazzato di Allan al 36°. La seconda meta arriva in parità numerica con Bellini che segna alla bandierina dopo la rimessa ai 5 metri fissando il parziale della prima frazione sul 18-7. Continua la supremazia Azzurra anche ad inizio ripresa; la terza meta arriva al 43° con la seconda linea Budd dopo un’altra rimessa in attacco. Ottima la difesa italiana ad arginare l’impeto avversario intorno al 50° e a rubare il possesso dopo la maul degli ospiti che accorciano al 53° col piazzato di Matiashvili da 40 metri. L’Italia risponde con la quarta meta di Allan: gli Azzurri recuperano l’ovale dopo una rimessa georgiana sulla metà campo innescando l’apertura che in velocità supera la difesa ospite per il 28-10 all’ora di gioco. La gara si riapre al 64° grazie alla meta tecnica concessa da Jackson per un placcaggio senza possesso di Benvenuti, che lascia i compagni in 14, avanti 28-17. L’indisciplina italiana da territorio ai caucasici che possono giocare due rimesse in attacco ma la difesa azzurra tiene nonostante l’inferiorità. L’inerzia della gara sorride alla Georgia frenata però da diversi errori di trasmissione e dall’ottima difesa dell’Italia. La gara si chiude così sul 28-17 con la vittoria dell’Italia che scavalca proprio la Georgia al 13° posto del ranking mondiale.

Stadio Artemio Franchi, Firenze – 4 Novembre 2018

Cattolica Test match

Italia Vs Georgia 28-17 (p.t. 18-7)

Marcatori: 10’ cp Allan (3-0); 16’ m Mchedlidze tr Matiashvili (3-7); 21’ m Campagnaro tr Allan (10-7); 37‘ cp Allan (13-7); 39’ m Bellini (18-7); s.t. 3’ m Budd (23-7); 13’ cp Matiashvili (23-10); 17’ m Allan (28-10); 23‘ m tecnica (28-17);

Italia: Sperandio, Benvenuti, Campagnaro, Castello (18’ s.t. Morisi), Bellini, Allan (36’ s.t. Canna), Tebaldi (32’ s.t. Palazzani); Steyn, Polledri, Negri (23’ s.t. Meyer), Budd, Zanni (22’ s.t. Fuser), Ferrari (16‘ s.t. Pasquali), Ghiraldini (cap) (32‘ s.t. Bigi), Lovotti (32‘ s.t. Traoré) All. O’Shea

Georgia: Matiashvili (36’ s.t. Malaguradze), Koshadze (1’ s.t. Kveseladze), Sharikadze (cap), Mchedlidze, Dzeneladze, Khmaladze, Lobzhanidze (18’ s.t. Aprasidze); Gorgadze, Tsutskiridze, Giorgadze (16’ s.t. Bitsadze); Lomidze, Cheishvili (26’ s.t. Sutiashvili); Kubriashvili (8’ s.t. Chilachava), Bregvadze (18’ s.t. Mamukashvili), Nariashvili (18’ s.t. Zhvania ) All. Haig

Arbitro: Glen Jackson (New Zealand Rugby Union)

Assistenti: Frank Murphy (Irish Rugby Football Union) e Shuhei Kubo (Japan Rugby Football Union)

Calciatori: Allan (Italia) 3/6, Matiashvili (Georgia) 2/3

Cartellini: al 29° giallo a Tsutskiridze (Georgia), al 23’ s.t. giallo a Benvenuti (Italia)

Man of the match: Steyn (Italia)

Note: Cielo sereno. Temperatura 20°. Terreno in buone condizioni. 18424 spettatori.

 

Cronaca: La prima azione alla mano è degli ospiti, intercettati sulla metà campo; al 3° l’azione d’attacco dell’Italia si chiude col tenuto fischiato a Ghiraldini. La prima mischia della sfida è introdotta da Tebaldi al 5° col pack italiano che ingaggia anticipatamente. Sul secondo ingaggio il fallo è per gli Azzurri che possono così lanciare una rimessa in attacco. Il break di Negri porta i padroni di casa nei 22 ma Bellini è portato fuori dal campo. La rimessa è rubata: spinge l’Italia che riceve un altro fallo che Allan sfrutta per portare avanti i suoi al 10°. Dopo uno scambio di pedate tra le rterovie: attacca la Georgia che chiude l’azione al piede dopo poche fasi. Gli ospiti avanzano e ricevono un fallo per fuorigioco sui 22. Sharikadze decide per la touche ai 5 metri al 15°. La maul è fermata ma i georgiani trovano il varco dopo poche fasi con Mchedlidze che rompe il placcaggio di Campagnaro e segna, nonostante il recupero della difesa azzurra. Sull’altro fronte avanza l’Italia con un bel lancio di gioco da rimessa che porta il vantaggio ai 5 metri. E’ Campagnaro a varcare la linea di meta di forza e riportare avanti gli Azzurri al 21° con Allan che fissa il parziale sul 10-7. La seconda mischia in attacco frutta il fallo per la Georgia che va per i pali ma Matiashvili sbaglia da 30 metri. Il terzo fallo del XV di Haig è di Tsutskiridze che al 29° placca Sperandio in aria e viene anche ammonito. Dopo la rimessa la maul italiana guadagna 30 metri; con un giocatore georgiano a terra l’Italia prova a trovare il varco con dei raccogli e vai senza sfruttare la superiorità al largo. Dopo aver rivisto l’azione il TMO vede un fallo dell’attacco italiano con gli ospiti che risalgono ma la rimessa è rubata da Budd. Attacca il XV di O’Shea con una bella giocata in avanzamento con Benvenuti che prova a superare la difesa al piede ma la sua pedata è fermata. Al 34° Ghiraldini e compagni sono ancora ai 5 metri: la difesa georgiana tiene nonostante Castello sembri trovare l’angolo giusto. La lunga azione frutta un fallo ai padroni di casa che allungano dalla piazzola sul 13-7 al 37°. Gli Azzurri, dopo una bella giocata di Tebaldi, trovano il fallo in attacco e segnano la seconda meta con Bellini alla bandierina sinistra. Allan non trasforma e le squadre vanno negli spogliatoi sul 18-7.

La ripresa vede la maul italiana fermata irregolarmente; Budd cattura la rimessa ed innesca il drive, fermato ai 5 metri. Dopo quattro fasi è la seconda linea del Benetton Rugby a segnare la terza meta italiana. Prova a rispondere la Georgia con un bell’avanzamento sull’ala sinistra del capitano Sharikadze fermato dalla difesa italiana ai 5 metri. L’azione sfuma ma si torna su un vantaggio precedente calciato in touche: è bravo il pack italiano a fermare il drive e recuperare l’ovale. La Georgia prova a reagire trovando il secondo fallo in mischia chiusa: da 40 metri Matiashvili centra i pali per il 23-10 al 53°. Il botta e risposta vede Castello entrare nei 22 dopo un break con l’azione che si chiude col tenuto fischiato a Steyn. Gli Azzurri sono abcora bravi a recuperare il pallone dopo la rimessa georgiana e colpire sul lato chiuso con Allan che buca la difesa sulla metà campo e s’invola in meta per il 28-10. Dopo diversi cambi è la Georgia a provare a rientrare in partita con una bell’azioen alla mano: Tsutskiridze accelera sull’ala sinistra e serve un compagno, fermato in modo irregolare da Benvenuti. L’arbitro concede la meta tecnica alla Georgia al 64° e ammonisce l’ala italiana. E’ ancora la mischia a dare territorio agli ospiti con secondo fallo consecutivo a favore di Sharikadze e compagni. E’ la difesa italiana a salire in cattedra col tenuto di Aprasidze propiziato al 69° sui 10 metri. Pericolosa la Georgia al 71° con un break centrale chiuso però sui 22 con un errore di trasmissione dell’attacco, situazione che si ripete anche al 75°. Mamukashvili può lanciare una rimessa nei 22 a 2 dalla fine dopo un fallo per un sostegno irregolare di Budd: ma ancora è la difesa azzurra ad ergersi sugli scudi e recuperare il pallone sul punto d’incontro. Il calcio in tribuna di Palazzani dopo l’80° minuto chiude il match e sancisce la meritata vittoria dell’Italia che supera i Lelos 28-17 davanti ai 18.000 dello Stadio Artemio Franchi di Firenze.

Il Novembre dell’Italia proseguirà con il secondo dei tre Cattolica Test Match: sabato 17 Novembre alle ore 15 gi Azzurri ospiteranno i Wallabies australiani allo Stadio Euganeo di Padova.

 


 

Le sfide ufficiali tra Italia e Georgia:

6 Settembre 2003, Asti – Italia v Georgia 31-22

10 Novembre 2018, Firenze – Italia v Georgia 28-17

 

 
ITALIA, O'SHEA ANNUNCIA LA FORMAZIONE PER LA GEORGIA PDF Print E-mail
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Thursday, 08 November 2018 13:57
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formazione ita geoFirenze – Conor O’Shea, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato la formazione che sfiderà la Georgia nel primo dei tre Cattolica Test Match 2018 di Novembre in calendario sabato 10 novembre alle 15 allo stadio “Franchi” di Firenze, incontro che sarà trasmesso in diretta da DMAX, canale 52 del digitale terrestre.

Cinque le conferme rispetto alla formazione scesa in campo a Chicago contro l’Irlanda: Mattia Bellini all’ala, Michele Campagnaro come centro, Tito Tebaldi numero 9, Abraham Steyn in terza linea spostato a numero otto e Luca Sperandio estremo.

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ITALDONNE, I DUE TEST-MATCH D'AUTUNNO IN DIRETTA SUI CANALI FIR PDF Print E-mail
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Monday, 22 October 2018 10:18
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fotosportit 63457 prRoma – Doppio appuntamento in diretta sulle piattaforme social della Federazione Italiana Rugby per l’Italdonne di Andrea Di Giandomenico, impegnata il prossimo mese di novembre il 4 contro la Scozia al “PataStadium” di Calvisano e il 25 contro il Sudafrica al “Chersoni” di Prato.

Le Azzurre, in preparazione al 6 Nazioni di categoria dell’inverno 2019, potranno contare su una copertura completa in diretta grazie alla collaborazione tra la FIR e M3Sat, già producer del Campionato Italiano TOP12: sia la sfida alle highlanders che l’inedito confronto contro le Springboks Women saranno trasmesse live e gratuitamente sulle piattaforme ufficiali della Federazione. 

  • Federugby.it
  • Facebook.com/Federugby
  • Youtube.com/Fedrugby
  • I due test-match saranno, inoltre, visualizzabili anche da mobile grazie all’applicazione ufficiale della FIR, scaricabile per iOS e Android accedendo alla URL http://app.federugby.it

    Il calcio d’inizio di Italia v Scozia è fissato per le ore 13.45, quello di Italia v Sudafrica alle ore 14.30.

     
    ITALIA, FIR E MACRON SVELANO LA NUOVA MAGLIA HOME 2018/19 PDF Print E-mail
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    Monday, 22 October 2018 09:43
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    FIR-lancio-maglia ALT NewsletterMilano - La Federazione Italiana Rugby eMacron, sponsor tecnico delle nazionali azzurre, dopo la presentazione romana della maglia “Alternate”, hanno scelto Milano per svelare la nuova “Home”che gli azzurriindosseranno nel corsodella stagione 2018-2019 che, dopo il mese di novembre dedicato ai ‘Cattolica Test Match’ (il 10 a Firenze, il 17 a Padova e il 24 a Roma), si tufferà negli impegni del “Sei Nazioni” per poi concentrarsi sull’attesissimo appuntamento giapponese della Coppa del Mondo.

    Nella nuova maglia “Home”della Nazionale di rugby domina l’azzurro Italia “spezzato”dal collo tuxedo bianco con allacciatura a tre bottoni e i colori della bandiera italiana sul tape elastico e su parte del bordo anteriore e posteriore delle maniche. Il backneck è personalizzato con il logo della FIRe la scritta F.I.E.R.O.(Fitness-Intensità-Energia-Reazione-Obiettivi), scritta che ritroviamo anche nel tergisudore elastico presente nel colletto. Nella parte anteriore e posteriore della maglia l’elegante dettaglio delle righe embossate tono su tono. Sul petto a destra il logo Macron, a sinistra lato cuore, il logo della Federazione Italiana Rugby.

    Posteriormente, sul colletto, è ricamata la bandiera italiana e poco più sotto, in grafica embossata appare la scritta ITALIA. Al centro delle spalle la tasca Gps. La vestibilità è Body Fite i tessuti utilizzati sono Armevo Bodytex che oltre alla leggerezza e traspirabilità, assicurano la massima resistenza. La divisa Home si completa con shortsche possono essere sia bianchi che azzurri, entrambi con coulisse piatte azzurre e puntale tricolore, insieme ai calzettoni azzurricon bordo superiore tricolore e al centro, in bianco, la scritta ITALIA.

    Una maglia che nasce dalla stretta collaborazione tra l’ufficio stile dell’azienda bolognese e lo staff della FIR. Un capo, così come tutta la collezione dedicata alla Federazione Italiana Rugby, di altissima qualità, tecnicità  e ricercato design che fanno di Macron un brand leader internazionale nel settore del teamwear, del rugby e del calcio.

    Alle prestigiose partnership con la Federazione Italiana Rugby e con la Scottish Rugby Union, entrambe protagoniste nel Torneo 6 Nazioni, si aggiungono quelle con la Federazione Portoghese, la Federazione Tedesca e la New Zealand Rugby League.  A livello di club, Macron in Europa, “veste”, le franchigie gallesi dei Cardiff Blues e degli Scarlets, le scozzesi Edinburgh Rugby e Glasgow Warriors, Northampton Saints in Inghilterra, Section Paloise, LOU Rugby e  Biarritz Olympique Pays Basque in Francia. Dallo scorso anno Macron è inoltre Match Official Kit Supplier del Guinness Pro 14fornendo materiale tecnico agli arbitri e allo staff del prestigioso torneo.

     

     
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