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IL CEO DI PRO14 EVIDENZIA I PROGRESSI DI BENETTON E ZEBRE PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 28 Febbraio 2018 11:43

 

fotosportit 63674 prI miglioramenti sulle prestazioni dei club italiani nel Guinness Pro14 in questa stagione sono stati determinati da una maggiore attenzione per le prestazioni, sull’attenzione nella scelta e nello sviluppo dei giocatori e nel supporto fuori dal campo.

Le figure chiave della Federazione Italiana Rugby, della Benetton e delle Zebre Rugby hanno così impostato la forza di questo cambiamento insieme al  PRO14. Quasi due anni fa Conor O’Shea è stato nominato capo allenatore della squadra nazionale italiana, segnando con determinazione la volontà di migliorare le sorti degli Azzurri e delle squadre che partecipano al Guinness Pro 14.

Attualmente, Benetton Rugby e Zebre stanno battendo il record delle vittorie realizzate in una stagione, contribuendo alla convocazione  della maggior parte dei giocatori alla Nazionale itlaiana.

Di seguito i commenti di di Martin Anayi (CEO del Pro14), Kieran Crowley (Head coach della Benetton Rugby e di Michael Bradley (head coach delle Zebre), insieme alle statistiche Opta e I dati sui miglioramenti di entrambi i club in questa stagione. 

Martin Anayi, CEO del PRO14 si è dimostrato orgoglioso dei recenti successi di entrambe le squadre, conoscendo tutto il lavoro che si sta svolgendo in Italia per trasformare tutto il potenziale in prestazioni “Tutti I club e la Federazione Italiana Rugby devono essere orgogliosi dei progressi fatti da Benetton Rugby e Zebre in questa stagione. La rivitalizzazione dei club italiani è stata brillante, non solo per la squadra in sè, ma per il campionato nel suo complesso”.

Gli acquisti estivi della Benetton Rugby sono in gran forma e iniziano a produrre risultati, mentre le Zebre hanno fatto un lavoro eccezionale promuovendo giocatori giovani ed entusiasti, incoraggiandoli a giocare un rugby costruttivo in linea con I valori del nostro campionato. Gli allenatori, Kieran Crowley e Michael Bradley meritano molto credito, ma anche coloro che lavorano dietro le quinte come Antonio Pavanello alla Benetton e Andrea Delledonne alle Zebre” ha dichiarato Ananyi.

“Tuttavia non c’è dubbio di quanto abbia influito l’arrivo di Conor O’Shea da quando è diventato allenatore dell’Italia. Conor ha messo in piedi una struttura che vedrà crescere il rugby italiano e sono sicuro che I risultati si vedranno tra non molto anche in ambito internazionale. L’accresciuta competitività delle squadre italiane ha così reso il Guinness Pro 14 ancora più imprevedibile; una notizia formidabile per I fan di tutto il mondo.

Kieran Crowley, Head Coach della Benetton Rugby ha elogiato l'ex nazionale italiano Antonio Pavenello e l'allenatore italiano Conor O'Shea per la loro importante  influenza nell'innalzamento degli standard: "Antonio Pavanello è entrato come direttore sportivo con una chiara vision chiara di dove voleva che andassimo. Voleva vedere un cambiamento attorno al club, attorno all'ambiente di allenamento. Abbiamo cambiato un po 'il nostro stile con l’arrivo di alcuni buoni giocatori. 

L’intero sistema medico ha avuto un rinnovamento, e questo rappresenta un guadagno per I giocatori, che ne traggono vantaggio preparando al meglio le partite del fine settimana. Spero questo sia un buon segno per tutto il rugby italiano. Parlando poi dell’influenza di O’Shea dal suo arrivo in Italia nel 2016, Crowley ha aggiunto “Conor ha svolto un ottimo lavoro dietro le quinte per ottenere dei risultati. Sia noi che le Zebre abbiamo ottenuto qualche vittoria in più quest’anno, ed una volta che inizi a raggiungerle ti rendi conto di come vincere e ottenere fiducia In se stessi sia una grande cosa.”

“Questo ha molto a che fare con la cultura che crei. Abbiamo infatti lavorato molto in quel campo, avendo alcuni ragazzi abili su quest’aspetto nello spogliatoio, con I giocatori italiani a dare da esempio. Molti di loro si prendono particolarmente cura dell’aspetto culturale del team, la cultura italiana ha alla base la comunicazione ed ama riunire tutti”

Michael Bradley, head coach delle Zebre Rugby Club vede un miglioramento in entrambi I club italiani come un indicatore importante per il futuro “Stanno cambiando i tempi nel rugby italiano, con la consapevolezza che il gioco professionale debba essere supportato maggiormente, con il lavoro di Conor O’Shea che sta iniziando a diffondersi.” 

“La Benetton è una squadra molto solida, ha un pack formidabile e si rendono pericolosi ogni volta che si avvicinano alla zona punti. Il loro pack è interamente a disposizione della Nazionale ed ora sono in forma per vincere tutte le partite. 

“Alle Zebre abbiamo un’ottimo staff alle spalle con una buona squadraa disposizione che sta andando nella giusta direzione. Una chiave importante per il nostro lavoro è stato il presidente Andrea Delledonne che ha fatto un lavoro fantastico fuori dal campo per ottenere un certo controllo sul lato del budget e assistendoci su qualsiasi necessità con la federazione. Andrea è stato capace di fare un ottimo lavoro in quell’area”

Bradley ha fornito ai giocatori delle Zebre un piano di gioco aperto che ha visto la squadra di Parma raggiungere la fascia più alta delle statistiche offensive prodotte da Opta.

“Se fossi un giocatore mi divertirebbe scendere in campo perchè non attuiamo di certo un gioco monodimensionale, non calciamo la palla correndole dietro tutti insieme allo stesso modo. Con lo staff tecnico stiamo dicendo ai giocatori di tornare a divertirsi con la palla in mano, anche per i giocatori di mischia” ha aggiunto Bradley.

“Dal punto di vista del coaching, ovviamente I risultati sono buoni se sono continuativi nel tempo, ma dal punto di vista del training siamo ancora fissi nella fascia alta del campionato per break di linea creati e offload realizzati”.

Zebre Opta Performance Stats 

  • 194 Offloads (1 in PRO14)
  • 309 Difensori battuti (2)
  • 158 Break di linea (2)
  • 6,420 Metri guadagnati (3)
  • 24 Rimesse laterali conquistate agli avversari (3)
  • Zebre Year on Year Performance

    Vittorie: 4 rispetto ad 1 nell’ultima stagione in questo momento del campionato 
    Record partite vinte: 5 (2013/14 & 2015/16)
    Mete Segnate: 35 contro le 19 dell’ultima stagione

    Record di mete: 38 (2016/17)

    Benetton Opta Performance Stats 

  • 93 Turnovers vinti (5 in PRO14)
  • 93% Mischie vinte (6)
  • 88% Placcaggi riusciti (6)
  • Benetton Year on Year Performance

    Vittorie: 8 rispetto alle 2 dell’ultima stagione in questo momento del campionato
    Record partite vinte: 10 (2012/13) 

    Mete segnate:  31 contro le 24 dell’ultima stagione 
    Record mete segnate: 45 (2012/13)

    Mete concesse: 36 contro le 71 dell’ultima stagione

     

    A cura di Adam Redmond, area comunicazione Guinness Pro14

     

     
    ITALIA, I CONVOCATI PER GALLES E SCOZIA PDF Stampa E-mail
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    Martedì 27 Febbraio 2018 10:23

    6N info convocati WALvITASCOvITAMORISI AL RIENTRO DOPO TRE ANNI, TORNA ANCHE PALAZZANI
    Roma – Conor O’Shea, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha convocato trentadue giocatori in preparazione alle ultime due giornate del NatWest 6 Nazioni 2018 che vedranno l’Italia affrontare il Galles domenica 11 marzo al Principality Stadium di Cardiff e la Scozia sabato 17 marzo allo Stadio Olimpico di Roma.

    Leggi tutto...
     
    L'ITALIA U18 BATTE LA FRANCIA 18-5 A BADIA POLESINE PDF Stampa E-mail
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    Sabato 24 Febbraio 2018 17:32

     

    Italia-Francia U18  0023

    di Gianluca Galzerano
    Addetto Comunicazione Comitato Regionale Veneto 

    Badia Polesine (RO) – 
    Convincente dal primo all’ultimo minuto, l’Italia Under 18 di coach Dolcetto porta a casa con pieno merito un match fisico e tatticamente complicato contro una Francia poco disciplinata e messa sotto dalla maggiore attitudine alla lotta dei padroni di casa. Avanti nel punteggio grazie alla meta di intercetto di capitan Moscardi in una fase particolarmente delicata nella prima frazione, gli Azzurrini hanno saputo gestire il ritorno transalpino senza troppa sofferenza, lavorando molto bene sulle difese a terra e gestendo conquista e possesso con maggiore lucidità rispetto agli avversari, fermati a pochi centimetri dalla meta in almeno tre occasioni grazie ad una notevole performance difensiva.

    LA CRONACA DEL MATCH: Squadre a testarsi fisicamente nei primi minuti, con difese sollecitate nella fascia mediana ed Azzurri solidi nell’uno-contro-uno sulle percussioni francesi. All’11 il boato delle tribune polesane accompagna la corsa di capitan Moscardi fin sotto i pali, con il centro rodigino bravo ad anticipare la lettura difensiva per l’intercetto di 45 metri che vale la meta poi convertita da Peruzzo nel parziale di 7 a 0 per l’Italia. Attorno al 20’ doppia occasione transalpina con gli avanti, ma la risposta italiana sull’opposizione al drive è lucida e lo score non cambia. Al 25’ gli sforzi ospiti vengono premiati dall’allungo micidiale di Epee, che prende palla sul corridoio di destra bruciando in accelerazione la difesa per la meta del 7 a 5. Sul finale Italia in pressione e fallo francese all’altezza dei 30 metri: Peruzzo opta per i pali ma l’ovale esce largo mandando le squadre a riposo con gli Azzurrini avanti di due lunghezze.

    Subito aggressivi i ragazzi di Dolcetto al rientro, con gli avanti protagonisti sui punti di collisione nei primi 10’ e francesi in sofferenza a difesa dei propri 5 metri. Al 12’ il drive azzurro è vincente e spinge Zambolin oltre la linea per l’allungo italiano sul 12 a 5. La reazione francese è molto fisica, con lo staff tecnico guidato da Califano a mischiare le carte sui cambi senza però riuscire ad impensierire un’Italia costantemente focalizzata ed impermeabile a cali di concentrazione. Ben orchestrata da una mediana particolarmente ispirata, la squadra azzurra tiene così costantemente il pallino del gioco, alternando opzioni alla mano e gioco al piede senza dare punti di riferimento certi ai galletti e trovando il penalty che al 16’ Peruzzo non spreca fissando il 15 a 5.

    Nel finale l’assalto ospite è confuso ed affidato ad iniziative personali sulle quali i placcatori italiani vanno a nozze: passato il momento peggiore, in rimessa laterale gli Azzurrini si fanno sentire e a 4’ dalla fine conquistano una punizione che l’apertura italiana non sbaglia allungando sul +15 che non cambia più fino al triplice fischio dell’arbitro.

    E’ festa grande dentro e fuori dal campo, con le due squadre a rendersi l’onore del campo prima di sciogliere il team azzurro in una festa destinata a durare per l’intera serata.

     

    Il tabellino del match:

    Badia Polesine (RO), Nuovi Impianti Sportivi – Sabato 24 febbraio 2018 

    Test Match U18

    Italia v Francia 18-05

    Marcatori: P.T.  11’ m. Moscardi, t. Peruzzo (7-0); 25’ m. Epee, nt (7-5).  S.T. 12’ m. Zambolin, nt (12-5); 16’ cp Peruzzo (15-5); 31’ st cp Peruzzo (18-5)

    Italia: Fumagalli (8’ st Romano); Mastandrea (21’ st Mezzaroba), Moscardi (C), Garbisi, Mba; Peruzzo, Jelic (34’ st Prampi); Faccenna (26’ st Ragaini),  Goldin, Zuliani; Zambonin, Steolo (20’ st Lawrence); Florio (24’ st Granieri), Lucchesi (26’ st Rosario), Drudi (13’ st Michelini). All. Dolcetto

    Francia: Guillemin (22’ st Clement); Epee, Fabre, Recor, Fusier; Sabbia (18’ st Boulhagrifa), Idjellidaine (18’ st Buenzod); Laget, Rossi (19’ st Paul), Tardits; Meka (19’ st Ployet), Witz; Ndiaye (3’ st Ikahehegi), Renaud (31’ Duclieu), Dorval (6’ st Decaux). All. Califano-Gelez.

    Arb. Gnecchi (FIR)

    GdL Boaretto e Rebuschi (FIR)

    Quarto Uomo Lazzarini (FIR)

    Calciatori:  Peruzzo (Italia) 3/5; Idjellidaine (Francia) 0/1

    Man of the Match: Ratko Jelic (ITA)

     

     
    NATWEST 6 NAZIONI, A MARSIGLIA LA FRANCIA BATTE 34-17 L'ITALIA NEL TERZO TURNO PDF Stampa E-mail
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    Venerdì 23 Febbraio 2018 23:02

     

    risultato finale francia italiaMarsiglia (Francia) – A Marsiglia nel terzo turno del NatWest 6 Nazioni 2018 la Francia centra la prima vittoria del torneo battendo 34-17 l’Italia e aggiudicandosi contestualmente il "Trofeo Garibaldi".

    Prima frazione di gioco molto dura sul piano fisico con i transalpini che sbloccano subito il risultato con Gabrillagues al 5’ ma che subiscono il ritorno dell’Italia con una meta tecnica realizzata quasi in mezzo ai pali che vale il sorpasso azzurro. Nei minuti finali del primo tempo la poca disciplina del XV di O’Shea frutta due calci piazzati ai transalpini che si riportano avanti con Machenaud.

    Nella ripresa i calci piazzati del numero 9 francese e le mete di Bonneval e del rientrante Basteraud portano a distanza di sicurezza i padroni di casa che nel finale di partita subiscono la seconda meta degli Azzurri con Minozzi che sfrutta una ripartenza di Hayward per inchiodare il risultato sul 34-17.

    “E’ stata una partita molto dura dal punto di vista fisico – ha dichiarato Conor O’Shea, ct dell’Italrugby, al termine della partita - . Abbiamo giocato bene il primo tempo, ma abbiamo affrontato una grande squadra. Ho fiducia in questo gruppo: abbiamo una strada lunga davanti e dobbiamo continuare a lavorare duro”.

    L’Italia si ritroverà nel pomeriggio di domenica 4 marzo a Roma per iniziare il raduno in vista del quarto match del NatWest 6 Nazioni contro il Galles, in calendario a Cardiff domenica 11 marzo alle 14 locali (15 ita).

    CLICCA QUI PER IL MEDIA BIN PER I CONTENUTI RIGHTS FREE DEL 6 NAZIONI

    Marsiglia, Orange Velodrome – venerdì 23 febbraio, ore 21.00
    NatWest 6 Nazioni, III giornata

    Francia v Italia 34-17 (11-7)

    Marcatori: p.t. 5’ m. Gabrillagues (5-0); 11’ meta tecnica Italia (5-7); 28’ c.p. Machenaud (8-7); 38’ c.p. Machenaud (11-7); s.t. 45’ c.p. Machenaud (14-7); 50’ c.p. Allan (14-10); 60’ m. Bonneval tr. Machenaud (21-10); 65’ c.p. Machenaud (24-10); 70’ c.p. Machenaud (27-10); 72’ m. Basteraud tr. Trinh-Duc (34-10); 78’ m. Minozzi tr. Canna

    Francia: Bonneval; Fall, Bastareaud, Doumayrou (65’ Fickou), Grosso; Beauxis (71’ Trinh-Duc), Machenaud (71’ Couilloud); Tauleigne, Camara (56’ Gallettier), Lauret; Vahaamahina (65’ Taofifenua), Gabrillagues; Slimani (71’ Gomes), Guirado (cap) (38’-41’ Pellissie) (70’ Pellissie), Poirot (61’ Priso)

    all. Brunel

    Italia: Minozzi; Benvenuti, Boni (62’ Hayward), Castello, Bellini; Allan (71’ Canna), Violi (48’-79’ Gori); Parisse (cap), Mbandà, Negri da Oleggio (71’ Ruzza); Budd (34’ Biagi), Zanni; Ferrari (61’ Pasquali), Ghiraldini (67’ Bigi), Lovotti (56’ Quaglio)

    all. O’Shea

    arb. Barnes (Inghilterra)

    Cartellini: 82’ cartellino giallo per Bigi (Italia)

    Calciatori: Machenaud (Francia) 6/7; Allan (Italia) 1/1; Trinh-Duc (Francia) 1/1; Canna (Italia) 1/1

    Punti conquistati in classifica: Francia 4, Italia 0

     

    5’ - La Francia si tuffa subito in attacco e sblocca il risultato nei primi minuti con una meta di Gabrillagues che finalizza al meglio una maul nata da una touche nei 5 metri difensivi azzurri. Machenaud sbaglia la trasformazione.

    11’ – Gli Azzurri rispondono subito e con una maul avanzante guidata da Mbandà quasi al centro dei pali ribaltano il risultato con una meta tecnica spostando il parziale sul 5-7.

    16’ – Attacca a testa bassa il XV di Brunel che prova a superare il muro azzurro con Basteraud che viene fermato a 5 metri dalla linea di meta da Mbandà.

    19’ – Nuova occasione per i transalpini che con Machenaud prima e Camara poi non riescono a superare la difesa azzurra che ruba l’ovale e riesce a ripartire sventando la minaccia.

    28’ – L’Italia non riesce a sfruttare una touche conquistata dopo un ottimo placcaggio di Minozzi su Grosso e, sul proseguo dell’azione, i transalpini trovano un calcio piazzato che vale il nuovo vantaggio con Machenaud che centra i pali per la prima volta nel match.

    33’ – La Francia non è precisa in fase offensiva e soffre la difesa dell’Italia che mette in costante difficoltà i transalpini che ad un metro dalla linea di meta perdono l’ovale con Basteraud che viene fermato last minute da un recupero di Bellini.

    38’ – Da un possibile attacco dell’Italia arriva una ripartenza offensiva dei padroni di casa che alzano la pressione su Allan che concede un calcio piazzato che Machenaud trasforma per l’11-7 all’intervallo.

    42’ – Errore in fase offensiva della Francia che con una contro-ruck recupera l’ovale non riuscendo a sfruttare la superiorità numerica creata sul lato mancino d’attacco con un passaggio in avanti che fa svanire l’azione.

    45’ – I primi punti della ripresa arrivano dai padroni di casa che attaccano per vie centrali e trovano il terzo calcio piazzato che Machenaud realizza per il momentaneo 14-7.

    50’ – Alza la pressione l’Italia che trova un calcio piazzato dai 25 metri che Allan realizza accorciando le distanze sul 14-10.

    56’ – Momento positivo degli Azzurri che prima con Bellini stoppano Fall sull’out destro recuperando l’ovale, poi un minuto più tardi con un’azione personale Negri apre un varco nella difesa francese che riesce a respingere al mittente la minaccia a pochi metri dalla linea di meta.

    60’ – Nel momento migliore dell’Italia la Francia allunga le distanze con un’azione iniziata da Basteraud e finalizzata da Bonneval che raccoglie le mani da Grosso al limite dell’out mancino d’attacco realizzando la seconda meta per la squadra di Brunel che si porta sul 21-10 con la trasformazione di Machenaud.

    70’ – Tra il 65’ e il 70’ Machenaud incrementa il proprio score personale realizzando due calci piazzati che mettono a distanza di sicurezza i francesi che si portano sul 27-10.

    72’ – Grande azione corale della Francia che sposta l’ovale dal centro verso il lato mancino d’attacco fino a ritornare in zona centrale con Basteraud che festeggia il ritorno in Nazionale con una meta.

    78’ – Reazione d’orgoglio dell’Italia che con una ripartenza in velocità sull’asse Hayward-Minozzi trova la seconda meta del match con l’estremo azzurro che si ripete dopo aver realizzato i primi punti con l’Italrugby a Dublino.

    82’ – Nelle fasi finali del match l’Italia resta in inferiorità numerica a causa del cartellino giallo rimediato da Luca Bigi, ma la Francia non sfrutta l’occasione per realizzare la meta che avrebbe portato alla squadra di Brunel il punto bonus.

     

     

     
    FRANCIA v ITALIA, TRE CAMBI TRA GLI AZZURRI PER VENERDI’ SERA CONTRO LA FRANCIA PDF Stampa E-mail
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    Martedì 20 Febbraio 2018 22:22

     

    6N info formazione FRAvITA def

    GHIRALDINI, LOVOTTI E MBANDA' DAL PRIMO MINUTO NEL DERBY DI MARSIGLIA
    LA TERZA GIORNATA DEL TORNEO 2018 ASSEGNA IL TROFEO “GARIBALDI”
    Marsiglia (Francia) – Conor O’Shea, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato la formazione che venerdì 23 febbraio affronterà la Francia allo Stade du Velodrome di Marsiglia nella terza giornata del NatWest 6 Nazioni 2018.

    Il calcio d’inizio del match è fissato alle ore 21, con diretta in chiaro su DMax canale 52: telecronaca di Antonio Raimondi e Vittorio Munari e collegamento con lo studio prepartita Rugby Social Club condotto da Daniele Piervincenzi a partire dalle 20.15.

    Tre i cambi al XV titolare scelto dal CT azzurro per il derby latino che assegna il Trofeo Garibaldi rispetto alla squadra scesa in campo a Dublino due settimane orsono: confermate in blocco la linea dei trequarti e la mediana, nel pacchetto di mischia O’Shea ripropone dal primo minuto il veterano Leonardo Ghiraldini come tallonatore e Andrea Lovotti come pilone sinistro, con Bigi e Quaglio pronti a fare il proprio ingresso nella ripresa. Maxime Mbandà, con la maglia numero sette, è per la prima volta titolare nel Torneo 2018. In panchina ritrova spazio il seconda linea George Biagi, con Ruzza spostato a terza linea.

    Costretti a rinunciare alla trasferta in Francia per infortunio i flanker Giammarioli e Licata, il pilone Riccioni e l’estremo Padovani, che si aggiungono ad una lista di indisponibili che include anche Campagnaro, Esposito, Gega e Leonardo Sarto.

    Italia e Francia si sfidano per la quarantunesima volta nella propria storia: una rivalità che affonda le proprie radici negli Anni ’30 e che, nel solo 6 Nazioni, vede i Bleus in vantaggio per 16-2, con l’ultima vittoria degli Azzurri datata 3 febbraio 2013 all’Olimpico di Roma nella prima giornata del Torneo.

    L’Italia, nell’occasione, era guidata da Jacques Brunel, nominato nel dicembre 2017 capo allenatore dei galletti, con cui ha collezionato due sconfitte di misura contro Irlanda e Scozia nelle prime due giornate del NatWest 6 Nazioni di quest’anno.  

    Direzione di gara affidata ad uno degli arbitri più esperti sulla scena internazionale, l’inglese Wayne Barnes, che dirige l’Italia per l’ottava volta in carriera, la seconda a Marsiglia dove nel settembre 2007 arbitrò il match inaugurale della Rugby World Cup italiana contro gli All Blacks neozelandesi.  

    Questa la formazione dell’Italia per la partita di venerdì sera:

    15 Matteo MINOZZI (Zebre Rugby Club, 5 caps)*
    14 Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 47 caps)*
    13 Tommaso BONI (Zebre Rugby Club, 10 caps)*
    12 Tommaso CASTELLO (Zebre Rugby Club, 7 caps)
    11 Mattia BELLINI (Zebre Rugby Club, 10 caps)*
    10 Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 35 caps)
    9 Marcello VIOLI (Zebre Rugby Club, 10 caps)* 
    8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 131 caps) – capitano
    7 Maxime Mata MBANDA' (Zebre Rugby Club, 13 caps)*
    6 Sebastian NEGRI DA OLEGGIO (Benetton Rugby, 4 caps)
    5 Dean BUDD (Benetton Rugby, 8 caps)
    4 Alessandro ZANNI (Benetton Rugby, 101 caps) 
    3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 10 caps)
    2 Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 91 caps)
    1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby Club, 22 caps)*

    a disposizione
    16 Luca BIGI (Benetton Rugby, 8 caps)
    17 Nicola QUAGLIO (Benetton Rugby, 4 caps)*
    18 Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 4 caps)
    19 George Fabio BIAGI (Zebre Rugby Club, 20 caps)      
    20 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 4 caps)*
    21 Edoardo GORI (Benetton Rugby, 67 caps)*
    22 Carlo CANNA (Zebre Rugby Club, 26 caps)
    23 Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, 5 caps)

    *è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

    convocati non a lista gara: Dario CHISTOLINI, Olivero FABIANI, Abraham STEYN, Ian MCKINLEY

    non considerati per infortunio: Michele CAMPAGNARO, Angelo ESPOSITO, Ornel GEGA, Renato GIAMMARIOLI, Giovanni LICATA, Edoardo PADOVANI, Marco RICCIONI, Leonardo SARTO

    Francia v Italia, dove vederla
    in diretta in chiaro su DMAX canale 52 (136 del bouquet Sky Italia)
    diretta streaming su DPlay (www.dplay.com) e Federugby.it
    diretta sull’app ufficiale iOS e Android di FIR (app.federugby.it)

     

     


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