Progetto migranti

Il Rugby promotore di solidarietà ed integrazione, scende in campo contro ogni discriminazione e razzismo.

la FIR ha concesso delle deroghe alle regole Federali, che normalmente limitano la presenza di giocatori stranieri nelle squadre, assegnando a tutti i richiedenti asilo la formazione Italiana. Queste deroghe hanno permesso l’esistenza ufficiale di squadre composte soltanto da richiedenti asilo o squadre miste, ovvero formate da richiedenti asilo e atleti italiani:

Le Tre Rose Nere di Casale Monferrato, le 2° squadre di Varese e Sondrio - la prima composta essenzialmente da migranti richiedenti asilo, la seconda e la terza squadre miste - partecipano al Campionato Italiano di Serie C; e il Rugby Valledora, giovane e attiva realtà di ragazzi migranti. 

Inoltre alcune società hanno partecipato al Bando per il Progetto promosso dal Ministero dell’Interno e dal CONI per favorire, attraverso lo sport, l’inclusione e l’integrazione dei giovani migranti di minore età sul nostro territorio, durante la loro permanenza nel sistema di accoglienza nazionale, che potranno praticare attività sportive presso le società del territorio, insieme ai coetanei italiani.

 

 



A RAFFALE CONTEMI IL PREMIO “FRATELLI DI SPORT” PDF Print E-mail
Impegno Sociale
Tuesday, 03 December 2019 16:31
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contepomi schedaIN MEMORIA DI MONDONICO, PER I TECNICI IMPEGNATI NEL SOCIALE
Anche quest’anno un allenatore di rugby ha vinto il premio dedicato ad Emiliano Mondonico, giunto alla sua seconda edizione, per tecnici impegnati nel sociale, promossa nell’ambito dell’Accordo di Programma per la promozione delle politiche di integrazione attraverso lo sport tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed il Coni, realizzato da Sport e Salute. Giuseppantonio De Rosa, vincitore del premio nel 2018 per la sua attività di rugby nel carcere di Pesaro, ha passato lo scettro a Raffaele Contemi, tecnico e co-fondatore delle “Tre Rose Rugby”, squadra formata da richiedenti asilo che partecipa al campionato di serie C2 in Piemonte.  

Il Premio si ispira alla figura di Emiliano Mondonico, capace di farsi interprete e portavoce, con il suo operato, della dimensione sociale dello sport e punta a valorizzare la figura di quei tecnici sportivi fortemente impegnati sui temi sociali e attenti al ruolo dello sport quale strumento di inclusione e integrazione.

Nel corso della seconda edizione sono stati raccolti 49 profili di tecnici, rappresentativi di tutto il territorio nazionale. Attraverso la Commissione giudicante, composta da rappresentanti del CONI, di Sport e Salute e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è stato fatto un accurato lavoro di valutazione dal quale sono stati selezionati 10 profili in linea con gli obiettivi del premio. I vincitori selezionati sono stati premiati in occasione del Seminario Sport e Integrazione, realizzato il 2 dicembre all’Università di Tor Vergata a Roma, durante il quale sono stati presentati ai laureandi dei Corsi di Laurea in Scienze Motorie e di Scienze e Tecniche dello Sport.

Raffaele Contemi e gli altri 9 vincitori sono stati premiati da Orazio Arancio, ex rugbista, attuale Presidente della Commissione Tecnici del CONI e Presidente della FIR Sicilia.

 

 
NASCE IL CALENDARIO DEDICATO A LE TRE ROSE RUGBY PDF Print E-mail
Impegno Sociale
Monday, 02 December 2019 12:58
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calendario2020Casale Monferrato (AL) - Le Tre Rose, formazione di Casale Monferrato composta da atleti richiedenti asilo politico, sono i protagonisti dell’omonimo Calendario 2020.  

L’iniziativa è della Duca's Italian Hairsalons, uno dei partner sostenitori del progetto, nato con lo scopo di raccogliere fondi per sostenere la loro attività.

“Per la realizzazione del progetto” – spiega Duca's Italian Hairsalons - siamo partiti dall'idea che lo sport, il rugby in questo caso, abbia la capacità di azzerare le differenze tra individui. Gli status o le etichette che nella vita di ogni giorno vengono attribuiti a questi ragazzi dallo Stato o dalla comunità vengono completamente cancellati. Varcato l’ingresso della struttura sportiva diventano solo giovani uomini che giocano a rugby. Per questo abbiamo deciso di ritrarli durante una giornata di allenamento. Oltre a riprendere il gesto sportivo, importante e spettacolare, li abbiamo ritratti anche appena fuori dal campo mentre si cambiano, mangiano insieme e persino pregano. Il bianco e nero delle immagini enfatizza la dimensione quasi irreale di questo luogo dove si lotta solo per la conquista di una palla; il mosso, lo sfocato e le riprese ravvicinate sono servite a far sì che l'osservatore possa maggiormente sentirsi parte della scena ritratta”.

 
ALLA A.S.D. LE TRE ROSE IL PREMIO FRATELLI DI SPORT 2017 PDF Print E-mail
Impegno Sociale
Friday, 07 June 2019 12:22
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premio coni 2016 tre roseMercoledì 12 giugno, alle ore 10.30, nella sede del Comune di Casale Monferrato, si celebrerà la consegna di una Targa, quale premio del CONI Nazionale, alla A.S.D. Le Tre Rose Rugby di Casale Monferrato. Il prestigioso attestato a testimonia e riconoscenza dell’enorme attività svolta a favore dell’Inclusione Sociale fra i giovani, in piena conformità al bando “Fratelli di Sport” per l’anno 2017, sarà ritirato dal Presidente dell’Associazione Paolo Pensa. L’ambito premio sarà consegnato dalla Dott.ssa Bruna Balossino, delegata provinciale del CONI di Alessandria; la cerimonia sarà presenziata dal Sindaco della città, Federico Riboldi, dal Consigliere Nazionale della Federazione Italiana Rugby, Stefano Cantoni e dal Presidente del Comitato Regionale della FIR, Giorgio Zublena.

Per la squadra multietnica di Casale è’ il secondo riconoscimento da parte del CONI: il primo premio, nel dicembre 2016, fu consegnato a Roma, nella sede del CONI, personalmente dal presidente Giovanni Malagò.

La testimonianza filmata di quella premiazione, ripresa a cura della Federazione Italiana Rugby, fu trasmessa allo stadio Franchi di Firenze, nell’intervallo fra il primo ed il secondo tempo del test match Italia-Sudafrica, ed è tutt’ora visibile sulla rete.

La bandiera commemorativa dell’evento, realizzata e regalata a “Le Tre Rose rugby ” dal Presidente Giovanni Malagò, si trova attualmente, custodita con orgoglio, negli uffici adiacenti al Campo del “Ronzone”.

In foto un momento della premiazione avvenuta a Roma nel 2016

 
1° TROFEO INTERNAZIONALE DI RUGBY "UNA META PER LA VITA" PDF Print E-mail
Impegno Sociale
Tuesday, 07 May 2019 13:50
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una meta per la vitaLo Sport non è solo disciplina, allenamento e competizione: lo Sport è prima di tutto solidarietà, onestà e rispetto per gli altri. Questi sono i valori che vuole promuovere il Rugby Valledora attraverso il 1° Trofeo Internazionale di Rugby “Una meta per la vita” che si svolgerà il 12 maggio a Rivoli, allo Stadio “Giulio Natta” della UISP.  

L’obiettivo - attraverso l’organizzazione di questo Trofeo Internazionale - è coinvolgere, sensibilizzare e mobilitare il maggior numero di cittadini, le Istituzioni e tutti i protagonisti del mondo sportivo, con il fine di sostenere un progetto di solidarietà aiutando anche tanti giovani che soffrono ancora la fame e vivono in condizioni di esclusione sociale e di estrema povertà.

Il Trofeo, che vede quale Capofila organizzatore il Rugby Valledora, vedrà il coinvolgimento della squadra ASD Le Rose Nere insieme ad altre realtà rugbistiche che, grazie ai loro rispettivi Presidenti, hanno dato vita ad importanti squadre di giovani rifugiati, ragazzi che inseguono i rimbalzi imprevedibili di una palla ovale e di una vita migliore.

Questa importante iniziativa sportiva può realizzarsi grazie ad un percorso parallelo fra ASD Le Rose Nere di Rugby, il Rugby VALLEDORA e diverse realtà rugbistiche presenti non solo in Piemonte ma anche in altre Regioni italiane come I DIAVOLI ROSSI di Varese e gli AMATORI Genova per migliorare, attraverso mirati interventi a difesa di beni preziosi quali l’acqua, la salute, l’istruzione, il lavoro, l’esistenza di giovani vite in vista di un futuro migliore: portare acqua potabile dove ancora non c’è; strutture sanitarie dove, come in Burkina Faso, ancora si può morire per malattie semplici ma che diventano letali per mancanza di medici; l’istruzione per offrire corsi di studio che migliorino il futuro di tanti ragazzi in edifici sicuri e con materiale scolastico adeguato; il lavoro per donare indipendenza, mettendo a disposizione professionisti e appoggiando nuovi progetti per l'emancipazione femminile favorendo studio e lavoro delle donne.

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Progetto Migranti: video racconto

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Rassegna Stampa Progetto Migranti

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