Progetto migranti

 

 

 

Il Rugby promotore di solidarietà ed integrazione, scende in campo contro ogni discriminazione e razzismo.

la FIR ha concesso delle deroghe alle regole Federali, che normalmente limitano la presenza di giocatori stranieri nelle squadre, assegnando a tutti i richiedenti asilo la formazione Italiana. Queste deroghe hanno permesso l’esistenza ufficiale di squadre composte soltanto da richiedenti asilo o squadre miste, ovvero formate da richiedenti asilo e atleti italiani:

Le Tre Rose Nere di Casale Monferrato e la 2° squadra di Varese - la prima composta essenzialmente da migranti richiedenti asilo, la seconda squadra mista - partecipano al Campionato Italiano di Serie C; il Rugby Valledora, giovane e attiva realtà di ragazzi migranti e il ‘’Progetto Invictus’’, dedicato all’inserimento dei migranti richiedenti asilo nel mondo del rugby.

Inoltre alcune società hanno partecipato al Bando per il Progetto promosso dal Ministero dell’Interno e dal CONI per favorire, attraverso lo sport, l’inclusione e l’integrazione dei giovani migranti di minore età sul nostro territorio, durante la loro permanenza nel sistema di accoglienza nazionale, che potranno praticare attività sportive presso le società del territorio, insieme ai coetanei italiani.

 

 

 

 



1° TROFEO INTERNAZIONALE DI RUGBY "UNA META PER LA VITA" PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Martedì 07 Maggio 2019 13:50

una meta per la vitaLo Sport non è solo disciplina, allenamento e competizione: lo Sport è prima di tutto solidarietà, onestà e rispetto per gli altri. Questi sono i valori che vuole promuovere il Rugby Valledora attraverso il 1° Trofeo Internazionale di Rugby “Una meta per la vita” che si svolgerà il 12 maggio a Rivoli, allo Stadio “Giulio Natta” della UISP.  

L’obiettivo - attraverso l’organizzazione di questo Trofeo Internazionale - è coinvolgere, sensibilizzare e mobilitare il maggior numero di cittadini, le Istituzioni e tutti i protagonisti del mondo sportivo, con il fine di sostenere un progetto di solidarietà aiutando anche tanti giovani che soffrono ancora la fame e vivono in condizioni di esclusione sociale e di estrema povertà.

Il Trofeo, che vede quale Capofila organizzatore il Rugby Valledora, vedrà il coinvolgimento della squadra ASD Le Rose Nere insieme ad altre realtà rugbistiche che, grazie ai loro rispettivi Presidenti, hanno dato vita ad importanti squadre di giovani rifugiati, ragazzi che inseguono i rimbalzi imprevedibili di una palla ovale e di una vita migliore.

Questa importante iniziativa sportiva può realizzarsi grazie ad un percorso parallelo fra ASD Le Rose Nere di Rugby, il Rugby VALLEDORA e diverse realtà rugbistiche presenti non solo in Piemonte ma anche in altre Regioni italiane come I DIAVOLI ROSSI di Varese e gli AMATORI Genova per migliorare, attraverso mirati interventi a difesa di beni preziosi quali l’acqua, la salute, l’istruzione, il lavoro, l’esistenza di giovani vite in vista di un futuro migliore: portare acqua potabile dove ancora non c’è; strutture sanitarie dove, come in Burkina Faso, ancora si può morire per malattie semplici ma che diventano letali per mancanza di medici; l’istruzione per offrire corsi di studio che migliorino il futuro di tanti ragazzi in edifici sicuri e con materiale scolastico adeguato; il lavoro per donare indipendenza, mettendo a disposizione professionisti e appoggiando nuovi progetti per l'emancipazione femminile favorendo studio e lavoro delle donne.

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DUE GIOCATORI RICHIEDENTI ASILO NEO EDUCATORI SVILUPPO RUGBY PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Lunedì 17 Dicembre 2018 12:37

tre roseIl rugby piemontese scrive un’altra bella pagina di sport ed integrazione… e lo fa con una tanto pregevole quanto significativa iniziativa della squadra multietnica de Le Tre Rose o "Tra brose nere", come ormai è simpaticamente chiamata.

 

Nella sessione di corsi federali appena conclusa, utile al conseguimento dell’abilitazione per insegnare e allenare il rugby nelle categorie Propaganda (dai cinque ai dodici anni), tre atleti tesserati per la squadra casalese hanno superato gli esami per il tesseramento quali allenatori E.S.R. (Educatori Sviluppo Rugby). La bella notizia è che dei tre giocatori neo Educatori, due sono richiedenti asilo perfettamente integrati nel progetto rugbistico de Le Tre Rose. Oltre a MOIO Samuele, infatti, hanno superato il corso federale SANNEH Lamin, nato in Gambia il 23.05.1998, alla sua seconda stagione agonistica e - MACALOU Mamadou, nato in Mali il 19.01.1999, tesserato a gennaio 2018.

Ai neo Educatori, tutti, vanno le felicitazioni e gli auguri di un buon lavoro, del Presidente del Comitato Regionale Piemonte della FIR, Giorgio Zublena.

A cura dell'Area Comunicazione CR Piemonte

 

 
VOLVERA RUGBY OSPITA LE TRE ROSE: "RUGBY E' RISPETTO, COESIONE, ALTRUSIMO" PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Mercoledì 31 Ottobre 2018 11:50

WhatsApp Image 2018-10-29 at 09.21.38Alla prima in casa del campionato i gialloneri ospitano il Tre Rose, formazione di Monferrato composta da richiedenti asilo e rifugiati.
Le piogge dei giorni scorsi lasciano un campo bagnato ma la pioggia non compare se non a tratti durante la partita, che è stata saldamente in mano dei gialloneri per tutti gli 80 minuti. Qualche errore in finalizzazione insieme a ripetute interruzioni di gioco spezzano il ritmo del Volvera che chiude il primo tempo in vantaggio per 10-0, con mete di Bottigliengo e Aghemo. Il secondo tempo vede una girandola di cambi per il Volvera che riesce ad alzare finalmente il ritmo di gioco e trova ancora la meta con Francisetti, Collu, ancora Collu e chiude la partita con la meta del giovane De Giuli, che trova la sua prima meta con la Seniores della sua squadra. La partita si conclude 34-0, con i gialloneri che non concedono neanche un punto sul campo di casa.

Da anni ripetiamo i valori del Rugby a cui si ispira la nostra società: rispetto, coesione, altruismo. Per il Volvera Rugby giocare con il Tre Rose è un'opportunità di unire questi valori all'integrazione, quell'integrazione vera e umana che dal campo di gioco al terzo tempo unisce ragazzi di ogni età e provenienza. Per questo ringraziamo i ragazzi del Tre Rose Rugby, giocatori e staff che rendono possibile questa bella realtà del rugby piemontese.

 
LE TRE ROSE RUGBY IN VISITA A CITTA' DEL VATICANO PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Mercoledì 12 Settembre 2018 15:56

tre rose papa settembre2018Roma – Dopo la Nazionale, cinque anni fa in occasione della sfida interna dell’Olimpico contro l’Argentina, un’altra squadra del panorama rugbistico nazionale è stata ricevuta oggi presso Città del Vaticano da Sua Santità, Papa Francesco, in occasione dell’Udienza generale odierna.

A partecipare all’appuntamento infrasettimanale sul sagrato della Basilica di San Pietro sono stati gli atleti de “Le Tre Rose Rugby” di Casale Monferrato, la formazione composta da richiedenti asilo inserita all’interno del “Progetto Migranti” della Federazione Italiana Rugby e che partecipa, grazie a una modifica regolamentare approvata dal Consiglio Federale che permette al Club di schierare un numero eccezionale di atleti extracomunitari, al Campionato Italiano di Serie C, Girone 2.

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IN META PER LA SOLIDARIETA': TORNEO TRIANGOLARE DI RUGBY A 7 PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Lunedì 09 Luglio 2018 13:44

valledoraL’Associazione Culturale Acuarinto e l’Associazione Polisportiva Valledora in collaborazione con la Cooperativa Altroché hanno organizzato un torneo di rugby a 7 nel quale giocheranno tre squadre formate  da richiedenti asilo. Le squadre che si sfideranno sono: Ass. Acuarinto- Valledora, 3 Rose di Casale Monferrato e Diavoli Rossi di  Varese.

Il torneo si svolgerà presso Villa Govean, ad Alpignano, in data 14 luglio 2018 alla presenza dell'Assessore allo Sport Regione Piemonte, Augusto Ferraris, dell'Assessore alle pari Opportunità Regione Piemonte, Monica Cerutti, del Consigliere Regionale Nadia Conticelli,  della parlamentare Daniela Ruffino, del Sindaco di Alpignano, Andrea Oliva, e del Vice Sindaco Giovanni Brignolo. 

L’evento sarà aperto al pubblico gratuitamente. L’inizio delle attività sportive è previsto per le ore 15:00. Pertanto si ipotizza di iniziare i preparativi intorno alle 12:00 e di concludere entro sera.

Al termine del torneo gli enti promotori offriranno ai giocatori un momento di ristoro e la possibilità di condividere l’esperienza di gioco insieme.

L’iniziativa ha l’obiettivo di coinvolgere attivamente la cittadinanza in modo da richiamare un’attenzione positiva riguardo al tema dell’immigrazione, spesso presentato unicamente come problematica, e ha lo scopo di dare risalto alle risorse e alle potenzialità del fenomeno migratorio.

Lo sport, quale mezzo di comunicazione che non necessita dell’utilizzo della lingua, favorisce l’incontro e crea le condizioni affinché vi sia scambio e possibilità di stringere o rinsaldare i legami sociali tra persone che condividono lo stesso territorio.

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