IL TROFEO BRAGLIA 2019/20 A VALENTINA CAVINA DEL CUS GENOVA PDF Stampa E-mail
Campionati
Martedì 04 Agosto 2020 15:36

ValentinaCavinaRoma - E’ Valentina Cavina, tesserata del CUS Genova Rugby, l’atleta a cui il Consiglio Federale ha deliberato di assegnare in via eccezionale il Trofeo “Rebecca Braglia” per la Stagione Sportiva 2019/20.

Istituito nel 2018 in memoria della diciottenne atleta dell’Amatori Parma prematuramente scomparsa a seguito di un trauma cranico riportato durante un incontro di Coppa Italia, il Trofeo si prefigge di alimentare la memoria della giovane giocatrice emiliana sensibilizzando al contempo circa la corretta gestione e l’aumento della consapevolezza dei traumi concussivi nel Gioco di Rugby.

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GUINNESS PRO14, SI RIPARTE IL 21 AGOSTO PDF Stampa E-mail
Campionati
Mercoledì 22 Luglio 2020 07:07

 

 
inpho 01355490-1024x685A TREVISO BENETTON RUGBY v ZEBRE RC IN DIRETTA DAZN ORE 20
Dublino - A seguito delle consultazioni intercorse con Club e franchigie partecipanti e con le emittenti proprietarie dei diritti, il Guinness Pro14 ha ufficializzato il calendario e gli orari per la ripresa  del torneo.
 
Un calendario abbreviato vedrà il Guinness Pro14 2019/20 disputare ancora due turni di stagione regolare, le semifinali e la Finale lungo un periodo di quattro weekend consecutivi. 
 
A inaugurare il ritorno in campo, venerdì 21 agosto, sarà il derby italiano tra Benetton Rugby e Zebre Rugby Club a Monigo, in diretta DAZN alle ore 20 locali mentre sabato 22 offrirà una serie di sfide interne tra scozzesi, gallesi e irlandesi. A concludere il weekend della ripresa, domenica 23, con il derby gallese tra Ospreys e Dragons e quello irlandese tra Connacht e Ulster a Dublino. 
 
Ad oggi, non sono state ancora definite le date per i derby sudafricani di Guinness Pro14 tra Cheetahs e Southern Kings. In considerazione dell’evoluzione del COVID-19 in Sudafrica, le due squadre sono tornate ad allenarsi senza contatto solo questa settimana. Guinness Pro14 mantiene un costante contatto con la federazione sudafricana ed i Club per identificare date appropriate al ritorno in campo quando possibile.
 
Il Direttore del Torneo David Jordan ha dichiarato: “Sino ad oggi siamo stati incoraggiati dagli sviluppi che hanno permesso a tutte le nostre squadre di riprendere gli allenamenti. Grazie agli sforzi dei nostri Club e delle nostre federazioni, la volontà dei governi nazionali e il supporto dei nostri broadcaster abbiamo un calendario da seguire. Tutti gli stakeholder del nostro sport si sono dovuti adattare a lavorare sotto le restrizioni e nelle difficoltà imposte dalla pandemia e la loro risposta è stata sorprendente a ogni livello. Con la conferma di questo calendario siamo pronti a ripartire in sicurezza e dare un bentornato al rugby dopo un lungo periodo lontani dal nostro sport”. 
 
Di seguito il calendario del Guinness Pro14 per la fase conclusiva della Stagione 2019/20: 

XIV giornata - tutti gli incontri in diretta DAZN
Venerdì 21 agosto, ore 20
Benetton Rugby v Zebre Rugby Club

Sabato 22 agosto, ore 16.00
Scarlets v Cardiff Blues
ore 18.15
Edinburgh v Glasgow Warriors
ore 20.35
Leinster v Munster

Domenica 23 agosto, ore 15.15
Ospreys v Dragons
Ore 17.30
Connacht v Ulster

______________________

XV giornata - tutti gli incontri in diretta DAZN
Venerdì 28 agosto, ore 20.35
Glasgow Warriors v Edinburgh Rugby

Sabato 29 agosto, ore 18.15
Dragons v Scarlets
ore 20.35
Ulster v Leinster

Domenica 30 agosto, ore 16
Munster v Connacht
ore 18.00
Cardiff Blues v Ospreys
ore 20.00
Zebre Rugby Club v Benetton Rugby

Semifinali nel weekend del 4-6 settembre
Finale sabato 12 settembre

Guinness Pro14 valuterà le più recenti informazioni disponibili nei territori delle squadre qualificate per le fasi finali prima di definire una sede per le fasi ad eliminazione diretta. 

Per quanto attiene la conferma della disputa delle gare su suolo italiano, questa potrà avvenire solo ed esclusivamente in osservanza delle normative vigenti al momento della calendarizzazione prevista. 

 
LA FIR PIANGE LA SCOMPARSA DI GILBERT DOUCET, TECNICO DELLA ROMA TRICOLORE NEL 2000 E DEL CALVISANO PDF Stampa E-mail
Campionati
Mercoledì 08 Luglio 2020 09:53

 

douchetLa Federazione Italiana Rugby ha appreso con profonda tristezza la notizia dell’improvvisa scomparsa, avvenuta ieri, di Gilbert Doucet, l’allenatore che nell’anno del Giubileo (2000) condusse la Rugby Roma alla conquista del suo quinto Scudetto, superando allo Stadio Flaminio L’Aquila Rugby 35-17.

Doucet, 64 anni (25 marzo 1956), era originario di Lourdes motivo per cui venne scherzosamente ribattezzato nell’ambiente romano l’ “Uomo dei Miracoli”.

Era arrivato in Italia nel 1998 per allenare il club bianco-nero; in quella stessa stagione arrivò il primo successo: la conquista della Coppa Italia. Rimase alla guida tecnica del club capitolino fino alla stagione 2000/01. La sua esperienza italiana si concluse con le due stagioni nel Rugby Calvisano, 2002/03 e 2003/04.

È stata una figura di spicco del Tolone, club con il quale conquistò da giocatore, senza però giocare la Finale, il Titolo di Francia nel 1987 e che guidò da tecnico nella stagione 2006/07.

 

 
EPCR, UFFICIALIZZATE LE DATE DELLA FASE FINALE DELLE COMPETIZIONI EUROPEE PDF Stampa E-mail
Campionati
Giovedì 25 Giugno 2020 16:24

 

logo epcrEPCR ha annunciato le date delle partite a eliminazione diretta dell’Heineken Cup e Challenge Cup 2019/20 rimandate a causa dell’emergenza Covid-19.

Fatte salve le linee guida governative e in primo piano la salute e il benessere di giocatori, staff di club, ufficiali di gara, tifosi e la più ampia comunità di rugby, si prevede che i quarti di finale di entrambi i tornei si giocheranno nel fine settimana del 18 / 19/20 settembre con le semifinali in programma per il weekend del 25/26/27 settembre.


Le date esatte del calendario, i luoghi, il calcio d’inizio e la copertura televisiva saranno annunciati nel prossimo futuro. La stagione europea si concluderà con la finale della Challenge Cup di venerdì 16 ottobre, seguita dalla finale della Heineken Champions Cup di sabato 17 ottobre. L'EPCR continua a impegnarsi per organizzare le partite a Marsiglia, tuttavia, la situazione è in fase di revisione alla luce degli incontri pubblici e delle restrizioni ai viaggi internazionali che potrebbero essere in atto al momento delle finali.

L’informativa in merito alla biglietteria verrà pubblicata il prima possibile.

Come precedentemente comunicato, i nuovi formati dei tornei Heineken Champions Cup e Challenge Cup per la stagione 2020/21 sono stati considerati come conseguenza della diffusa interruzione del dispositivo causata dalla pandemia di COVID-19. Una Heineken Champions Cup a 24 squadre con otto rappresentanti di ciascuna delle principali competizioni europee in campionato è una delle opzioni in discussione.

Eventuali modifiche si applicherebbero ai tornei della prossima stagione, che dovrebbero iniziare il fine settimana dell'11 / 12/13 dicembre, solo su base eccezionale. Un annuncio ufficiale per quanto riguarda i formati verrà effettuato in futuro.

Quarti di finale: weekend 18/19/20 Settembre
Semifinale: weekend 25/26/27 Settembre
Challenge Cup finale: Venerdì, 16 Ottobre
Heineken Champions Cup finale: Sabato, 17 Ottobre
Inizio della stagione 2020/21: weekend 11/12/13 Dicembre

 

 
DEAN BUDD: “AL BENETTON RUGBY MI SONO SENTITO A CASA, GRAZIE DI TUTTO” PDF Stampa E-mail
Campionati
Venerdì 19 Giugno 2020 12:15

buddcap

Approda a Treviso nel 2012 a 26 anni, catapultato direttamente dal Giappone. Il seconda e terza linea Dean Budd ha collezionato 115 presenze e 14 mete in maglia Benetton Rugby, tanto da divenire il capitano dei biancoverdi per due stagioni (2017-2018 e 2018-2019). Budd a Monigo sarà sempre ricordato come un pilastro della storia recente dei Leoni e otto anni dopo il suo arrivo in Italia ha deciso di ritirarsi.

Dean, giungi a Treviso nel 2012 dal Sol Levante. Come è stato l’approdo al Benetton Rugby?
«Nel 2011 stavo giocando in Giappone con Hottie Louw, un giocatore che ha militato al Benetton Rugby ed è un mio amico. È stata dura perché in Giappone lì il rugby, la cultura, lo stile di vita e le persone sono fantastiche, ma è molto diverso rispetto a qui in Italia. Lui mi ha messo in contatto con Franco Smith, poi sono venuto qua e mi hanno dato un bel benvenuto, abbracciandomi e facendomi sentire subito a casa».

Puoi raccontare come sono stati questi otto anni in biancoverde?
«Alla fine, gli otto anni posso dire che sono stati bellissimi. Sono state delle montagne russe, alcuni punti bassi come livello di performance, come accade dappertutto, e poi gli ultimi tre, quattro anni con Kieran abbiamo trovato veramente il nostro livello di performance, quel professionismo che mancava e la società è messa veramente bene adesso».

Quanto è stato difficile decidere di ritirarsi?
«È stato molto difficile prendere la decisione di ritirarmi. Treviso era casa mia, dopo otto anni qui, ma adesso non so cosa mi aspetterà. Mi sento triste nell’andare via, la mancanza degli amici, della società, del rugby più che altro. Anche lo spritz – sorride – non c’è in Nuova Zelanda. L’altro giorno siamo stati in montagna a bere prosecco e a mangiare bene, è tanto bella la vita qui».

Hai disputato più di 100 gare con i Leoni e sei anche stato capitano. I tifosi biancoverdi ti ricorderanno sempre con affetto.
«È stato un onore giocare più di 100 partite con il Benetton Rugby. È sempre stato il mio obiettivo da quando sono arrivato diventare capitano, è un onore che non dimenticherò mai. Essere il primo fuori dagli spogliatoi a Monigo, sentire il “Leoni” dei tifosi sono cose che rimangono con me per tutta la vita».

Sei anche stato capitano dell’Italrugby.
«Essere il capitano dell’Italia è stato un altro passo che non mi aspettavo, è ancora più bello giocare a quel livello. Ricordo quando ero andato via dalla Nuova Zelanda che ero contento di non giocare mai rugby internazionale. Ma avere l’onore di indossare la maglia dell’Italia, di essere capitano di un gruppo di ragazzi straordinario è stato bellissimo».

Quanto è stato importante l’ambiente trevigiano in questi otto anni?
«La città di Treviso, l’ambiente che c’è qui per il rugby, come mi hanno trattato quando andavo in giro, “Ciao Budd come stai?”, basta un saluto e ti fa sentire veramente a casa. Sono cose che non trovi ovunque, sono veramente uniche».

Hai quindi solidificato un grande rapporto con i tifosi biancoverdi.
«I tifosi sono straordinari qui. Arrivare in Ghirada, trovare cinque, sei persone, Umberto, Roberto e gli altri ogni giorno. Quando piove, col sole, se c’è la tempesta, ci sono sempre al nostro fianco. Quando alcuni giorni non vanno bene tutte le cose, ci sono sempre loro alle nostre spalle. Non dico che danno sempre i consigli che vuoi sentirti dire, ma sono onesti e c’è bisogno anche di questo, non solo una pacca sulla spalla, ma bisogna sentire ogni tanto la prospettiva dei tifosi. Qua a Treviso l’ho trovata».

Qual è la partita che non dimenticherai mai in maglia Benetton Rugby?
«Il ricordo più bello per me è la partita a Ravenhill. Era un periodo difficile, ero in scadenza di contratto, abbiamo giocato contro Ulster e ho segnato tre mete. Una tripletta che succedeva per la seconda volta nella mia vita, ma la prima qui al Benetton e mi ricordo proprio quando ho marcato l’ultima meta nell’angolo per il pareggio della partita. Mi sono sentito proprio a casa in quel momento, l’abbraccio dei compagni di squadra, i sorrisi a 32 denti, mi ricordo come fosse successo ieri».

I momenti più belli vissuti fuori dal campo?
«I ricordi più belli fuori dal campo sono quelli di una mezz’ora, un’ora o anche un’ora mezza dopo un allenamento duro che siamo tutti in spogliatoio parlando di niente e di tutto, risolvevamo ogni nostro problema. Sono questi i momenti più belli, quando sei stanco morto in inverno e sei con i tuoi amici. Le amicizie, proprio le amicizie».

Cosa ti mancherà del rugby giocato?
«Mi mancherà il sabato qua a Treviso, quando giochiamo alle 14.30. Mi sveglio la mattina, mi carico, faccio una passeggiata sotto il sole, torno a casa e gioco un po’ alla playstation per iniziare a concentrarmi. Poi quelle due ore prima della partita, la musica a casa che ti fa concentrare ancora di più. Dopo il tragitto in macchina da casa a Monigo, si vedono i parcheggi pieni, la gente per strada. Dal parcheggio la camminata verso lo stadio ed entrare in spogliatoio. Avevo la routine di salutare ogni persona, ogni giocatore, ogni membro dello staff. Appoggiare la borsa, indossare la maglia, prenderla in mano, guardarla e apprezzarla per un momento, poi la indossi, esci dallo spogliatoio con i ragazzi alle spalle. Sono cose difficili da spiegare, è una sensazione bellissima. Dopo inizia la guerra in campo, dai tutto e quando abbiamo vinto, come sta succedendo spesso negli ultimi anni, è la cosa più bella. Poi quando perdiamo, sapere di avere dato l’anima e il cuore, tutto, ci dà comunque soddisfazione».

Cosa vedi nel tuo futuro?
«È difficile poter dare una risposta sul mio futuro al momento. In giro per il mondo c’è veramente un caos, ci sono limitazioni e non so bene cosa posso fare. Ho sempre avuto nei miei piani quello di fare una vacanza per tutto il mondo, andare a trovare tutti i miei amici, con chi ho giocato, chi ho conosciuto nel mio viaggio di rugby. Per il momento penso che tornerò in Nuova Zelanda, passerò un po’ di tempo libero con la mia famiglia, visto che devo recuperare dopo questi otto anni, e poi deciderò cosa fare».

Puoi mandare un ultimo saluto alla grande famiglia del Benetton Rugby?
«Alla società, allo staff, ai miei compagni di squadra, a tutti i miei amici qua a Treviso e più che altro ai tifosi biancoverdi che sono sempre stati con noi, vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per me in questo percorso di otto anni e vi lascio con un cuore pieno e con tanti bei ricordi, grazie mille».

GUARDA L'INTERVISTA ESCLUSIVA

 


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