MONDIALI U 20, A CREMONA I BABY BLACKS SALGONO SUL TETTO DEL MONDO PDF Stampa E-mail
Mondiali U20
Sabato 20 Giugno 2015 21:40

 

 MPR8318 celebratingCremona - Il World Rugby U20 Championship chiude i battenti con le finali di Cremona ed emette i suoi verdetti.

Con cinque finali vinte su cinque disputate in otto edizioni del Mondiale U20, la Nuova Zelanda si laurea Campione del Mondo, battendo l’Inghilterra detentrice del titolo 21 a 16.

È stato un match entusiasmante quello che si è disputato allo stadio “Zini” di Cremona aperto e chiuso con la Haka della vittoria dei Baby Blacks che, comunque, hanno dovuto faticare non poco per avere ragione della nazionale della Rosa. Gli inglesi, cui non è riuscita l’impresa di portare a casa il trofeo per la terza volta consecutiva, sono stati abili ad imbrigliare la potenza esplosiva della star dei “tutti neri”, l’ala Tevita Li che non ha incrementato il record di mete segnate (13 in due edizioni del Campionato), ma nulla hanno potuto quando, nella seconda frazione di gioco, i neozelandesi hanno iniziato a spingere il piede sull’acceleratore. Alla fine il computo delle mete, due a una, è sicuramente esiguo, ma la precisione nei calci dei Baby Blacks ha fatto la differenza instradando il trofeo verso emisfero Sud del globo.

Con questo titolo la Nuova Zelanda allunga il passo sulle altre nazioni con cinque trofei vinti contro i due degli inglesi e uno andato al Sudafrica.

Nella giornata conclusiva si sono giocate anche le altre gare che hanno definito la classifica finale del Mondiale U20.

Sarà Samoa a disputare nel 2016 il World Rugby U20 Trophy dopo aver perso il match che assegnava l’ultimo posto nell’élite del rugby mondiale. Ad aggiudicarselo, come accadde nel 2011 contro un’altra squadra del Pacifico (Tonga), è stata l’Italia a vincere in un match sofferto fino alla fine (20-19), con gli isolani che avrebbero potuto ribaltare il risultato con un calcio dalla piazzola in chiusura di partita.

Sono state alcune disattenzioni a non permettere al Giappone di agguantare il nono posto, che invece è andato all’Argentina (38-21), autrice di un ottimo secondo tempo e che le ha permesso di portare a casa il risultato contro i nipponici.

Al settimo posto si è classificata l’Irlanda che con il punteggio di 17 a 9, nel match giocato alle 13 allo “Zaffanella” di Viadana, ha avuto la meglio sulla Scozia.

Sempre a Viadana, l’Australia è riuscita a conquistare il quinto posto ai danni del Galles, battendo i Dragoni 28 a 23 e mantenendo la promessa fatta dal proprio allenatore pochi giorni fa di voler vincere la quarta partita su cinque disputate in questo Mondiale.

31 a 18 è stato invece lo score della “finalina” per terzo e quarto posto che si è disputata allo stadio “Zini” di Cremona e con il quale il Sudafrica ha chiuso il suo Mondiale sul gradino più basso del podio, battendo la Francia che, comunque, ha eguagliato il suo miglior risultato da quando si disputa il Mondiale U20.

Appuntamento per il 2016 in Inghilterra, a Manchester, sede del prossimo World Rugby U20 Championship.

Questi i risultati dell’ultima giornata e la classifica finale del World Rugby U20 Championship “Italia 2015”.

Argentina v Giappone 38-21
Irlanda v Scozia 17-9
Galles v Australia 23-28
Italia v Samoa 20-19
Francia v Sudafrica 18-31
Nuova Zelanda v Inghilterra 21-16

CLASSIFICA FINALE
1 – Nuova Zelanda
2 – Inghilterra
3 – Sudafrica
4 – Francia
5 – Australia
6 – Galles
7 – Irlanda
8 – Scozia
9 – Argentina
10 – Giappone
11 – Italia
12 – Samoa

CLICCA QUI PER I RISULTATI E I TABELLINI DI TUTTI I MATCH

 

 
L’ITALIA BATTE SAMOA E SI CONFERMA NELL’ELITE MONDIALE GIOVANILE PDF Stampa E-mail
Mondiali U20
Sabato 20 Giugno 2015 17:58

italia salvaA CREMONA GLI AZZURRINI DI TRONCON RIMONTANO E SI IMPONGONO 20-19

Cremona – Cremona porta bene all’Italrugby: allo Zini, nel 2013, la Nazionale di Brunel superò le Fiji e, un anno e mezzo dopo, gli Azzurrini di Alessandro Troncon passano in rimonta contro le Fiji nel play-out dei Mondiali U20: finisce 20-19 e Buonfiglio e compagni si confermano tra le prime dodici squadre al mondo di categoria.

Decisiva, nella ripresa, la prestazione della mischia italiana – che ha costretto al fallo sistematico il pack isolano – e l’errore dalla piazzola dalla lunga distanza del cecchino di Samoa Falaniko che, allo scadere del secondo tempo, ha fallito il calcio del controsorpasso.

Cremona, Stadio “Giovanni Zini” – sabato 20 giugno 

Mondiali U20, play-out 11° posto

Italia v Samoa 20-19

Marcatori: p.t. 3’ cp. Azzolini (3-0); 12’ cp. Falaniko (3-3); 15’ m. Tiatia tr. Falaniko (3-10); 19’ cp. Falaniko (3-13); 24’ cp. Minozzi (6-13); s.t. 4’ cp. Falaniko (6-16); 15’ m. di punizione Italia tr. Azzolini (13-16); 19’ cp. Falaniko (13-19); 32’ m. di punizione Italia tr. Azzolini (20-19)

Italia: De Santis (9’ st. Agabasse); Sperandio, Lamaro, Lucchin, Masato; Azzolini (15’-25’ pt. e 36’ st. Minozzi) Raffaele; Giammarioli, Polledri, Archetti (21’ st. Cornelli); Ortis (9’ st. Zanetti), Lazzaroni; Pavesi (1’ st. Cincotto), Ferraro (1’ st. Luus), Buonfiglio (cap, 30’ st. Dallavalle)

all. Troncon

Samoa: Tiatia; Winterstein, Faauli, Ioane, Falaniko; Leger, Taumateine; Dowsing (cap), Fetalaiga, Kueffner-Muitalo; Tuiomanufili, Fano (13’ st. Adams); Tamoaieta (28’ st. Fepulea’i), Mataena, Halafuka (23’ st. Jackett)

all. Sititi

arb. Conway (Irlanda)

Cartellini: 39’ pt. giallo Giammarioli (Italia); 9’ st. giallo Dowsing (Samoa), 12’ st. giallo Halafuka (Samoa), 28’ st. giallo Adams (Samoa)

Calciatori: Falaniko (Samoa) 5/9; Minozzi (Italia) 1/1; Azzolini (Italia) 3/3

 
MONDIALE U20, INGHILTERRA ED ALL BLACKS A CREMONA E' SFIDA MONDIALE PDF Stampa E-mail
Mondiali U20
Venerdì 19 Giugno 2015 17:25

fotoengvnzlBOTTEGHINI APERTI DALLE ORE 10 ALLO STADIO ZINI, POI TRE GARE DALLE 16.30

Cremona – Allenamenti di rifinitura completati per i Baby Blacks della Nuova Zelanda e per l’Inghilterra che domani sera alle 20.30 scenderanno in campo allo Zini di Cremona nella Finale dei Mondiali U20 “Italia 2015”.

La sfida che riporterà lo “Zini” al centro del panorama rugbistico internazionale a quasi due anni dal Cariparma Test Match Italia v Fiji di novembre 2013 e che assegnerà il titolo di Campione del Mondo U20 sarà solo il momento culminante di una lunga giornata di rugby che coinvolgerà gli sportivi cremonesi e di tutta Italia: alle 16.30 scenderanno sul prato dello stadio cremonese gli Azzurrini di Alessandro Troncon (differita alle 18.30 su Rai Sport 2) per il play-out salvezza contro Samoa, mentre alle 18.30 toccherà a Sudafrica e Francia sfidarsi per il gradino più basso del podio dei Mondiali U20.

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MONDIALI U20, UN BILANCIO DEL TORNEO DALLE VOCI DEI 12 COACH PDF Stampa E-mail
Mondiali U20
Venerdì 19 Giugno 2015 16:15

10007363 1031291870215181 6156166449171951539 oBrescia – Domani allo stadio “Zini” di Cremona e, nella mattinata, allo “Zaffanella” di Viadana andrà in scena l’atto conclusivo del World Rugby U20 Championship “Italia 2015”.

Prima della finalissima che vedrà scontrarsi i Baby Blacks con i campioni uscenti dell’Inghilterra, i 12 allenatori delle squadre hanno risposto a quattro domande per tracciare un bilancio della partecipazione a questo Mondiale che si avvia alla conclusione.


1)    È soddisfatto della prestazione della sua squadra in questo Mondiale? Cosa è andato bene e cosa, invece, proprio non è andato?

2)    Qual è stata la squadra rivelazione?

3)    Di quali giocatori sentiremo sicuramente parlare in futuro?

4)    Chi vincerà il titolo tra Nuova Zelanda e Inghilterra?

Queste le loro risposte.

Nicolas Fernandez Lobbe - Argentina
1) Sono contento di come abbiamo affrontato tutte le partite, finora, tranne quella con la Scozia. La squadra ha mostrato una buona attitudine durante i match; i ragazzi hanno saputo rialzarsi sempre anche dopo gli errori commessi. Però sono state troppe le penalità che abbiamo subito durante il torneo e, inoltre, abbiamo creato molte azioni ma ne abbiamo finalizzate ben poche.

2) La Francia che è arrivata in semifinale. Non succedeva da un po’ di tempo

3) Ioane della Nuova Zelanda

4) -

Adrian Thomson - Australia
1) Siamo abbastanza delusi di non aver raggiunto le finali, ma contenti comunque di aver vinto 3 partite su 4 disputate finora. Ce la metteremo tutta perché diventino 4 su 5.

2) La grande sorpresa è stata sicuramente il Giappone, ma anche la Scozia trovo che abbia giocato molto bene in questo Mondiale.

3) Ioane e Li della Nuova Zelanda e Howells dell’Inghilterra.

4) La Nuova Zelanda

Fabien Pelous - Francia
1) Sono soddisfatto della nostra prestazione, perché quello di quest’anno è il miglior risultato degli ultimi 6 anni.

2) La Francia.

3) Credo che sentiremo parlare del numero 8 della Nuova Zelanda, Akira Ioane, dell’estremo australiano Jonah Placid e del numero 2 della Francia.

4) La Nuova Zelanda

Allan Lewis - Galles
1) Bene la continuità diretta e la voglia giocare velocemente ogni pallone. Male per come abbiamo preparato fisicamente le prime due partite, nelle quali molti giocatori si sono infortunati

2 Il numero 9 della mia squadra, Tomos Williams, e Tevita Li della Nuova Zelanda.

3) -
4) Penso che vincerà la Nuova Zelanda. È un match in cui si scontreranno due squadre dalle caratteristiche molto diverse: l’Inghilterra è fortissima in mischia e nelle fasi di conquista, mentre i Baby Blacks hanno una linea dei trequarti incredibile, sia per capacità che per velocità.

Ryuji Nakatake – Giappone
1) Sono molto soddisfatto della prestazione degli avanti, specialmente nella mischia e nei maul. Ciononostante, il nostro primo placcaggio in difesa e la seconda fase in attacco non hanno funzionato molto bene.

2) Samoa.

3) Il capitano della mia squadra, Kosuke Horikoshi.


4) La Nuova Zelanda.

Jon Callard - Inghilterra
1) Sì, perché ritengo che la mia squadra abbia fatto registrare dei progressi dal Sei Nazioni a oggi. All’inizio del Mondiale sapevo che avevamo un altro 20-30% in più da dare in attacco e posso dire che stiamo raggiungendo adesso questo obiettivo.

2) Non penso ce ne siano, perché tutte le squadre sono state all’altezza della competizione ed è per questo motivo che i team arrivano a disputare un Mondiale con le più forti squadre del mondo, per misurarsi con i migliori. La sfida vera è con noi stessi, sulle nostre prestazioni e con il programma che abbiamo messo in atto per raggiungere certe performance.

3) È difficile individuare un singolo giocatore, perché è il lavoro del gruppo che consente ad alcuni di emergere. Molti dei miei ragazzi sono stati inseriti nei “dream team” alla fine di ogni turno di questo campionato, ma questi giocatori sanno bene che devono tutto al lavoro dei propri compagni di squadra. Penso che ci saranno molti ragazzi di questo gruppo che in futuro rappresenteranno l’Inghilterra nelle maggiori competizioni; ci vorrà del tempo, ma saranno in molti.

4) Preferirei non rispondere a questa domanda…

Nigel Carolan - Irlanda
1) Non siamo molto soddisfatti. Abbiamo prodotto molto volume di gioco, creato molte occasioni, ma non siamo stati capaci di capitalizzarle, perché spesso i ragazzi, quando sono stati messi sotto pressione, non sono riusciti a rimanere focalizzati sugli obiettivi. È un percorso di crescita e maturazione che dobbiamo ancora completare.

2) Irlanda.

3) Gary Ringrose dell’Irlanda. Ha qualità fisiche, tecniche e l'attitudine giusta per esordire rapidamente nell'alto livello seniores.

4) Nessun dubbio: Nuova Zelanda. È la squadra con più equilibrio fra i reparti. Potenti ed efficaci con la mischia, rapidi e letali con i trequarti.

Alessandro Troncon - Italia
1) No, sia dal punto di vista del risultato sia dal punto di vista del gioco. Tanto rammarico per aver perso un’occasione davvero importante proprio con Samoa nella prima partita. Bene a sprazzi l'attitudine al combattimento. Non abbiamo saputo cogliere le occasioni che si sono presentate nelle diverse partite.

2) Francia.

3) L’argentino Domingo Miotti e Akira Ioane della Nuova Zelanda.


4) Inghilterra.

Paul Galletta (team manager) - Nuova Zelanda 
1) Sono veramente soddisfatto del percorso fatto finora, anche perché ritengo che abbiamo giocato un buon rugby, sia dal punto di vista dello spettacolo che da quello della fisicità. Dobbiamo migliorare nella difesa dei maul.

2) Giappone.

3) Un giocatore della mia squadra: Blake Gibson.

4) “…Black”.

Semo Sititi - Samoa
1) No, soprattutto per la nostra prestazione nella partita contro il Giappone. Ora ci troveremo a dover disputare la “finale salvezza” contro i padroni di casa, che dalla loro avranno anche il pubblico a sostenerli. Sarà dura.

2) Visto che ci ha battuti, devo dire il Giappone

3) Il rugby è uno sport di gruppo e preferisco non fare il nome dei singoli, soprattutto per quanto riguarda i miei ragazzi. Penso che, comunque, sentiremo parlare in futuro di molti giocatori che hanno disputato questo Mondiale, perché ho visto tante ottime individualità.

4) È una partita secca e in 80 minuti ci si gioca tutto, per cui un pronostico penso sia abbastanza difficile da fare, anche se vedo la Nuova Zelanda leggermente in vantaggio sugli inglesi.

Sean Lineen - Scozia
1) Sono davvero molto soddisfatto: partita perfetta con l'Argentina, i primi 25 minuti fantastici contro la Nuova Zelanda, ottimo primo tempo con l'Australia. Siamo arrivati nei primi otto al Mondiale per la prima volta e questo é un grande risultato. Se avessimo continuato così come abbiamo iniziato, ora staremmo parlando di un risultato diverso.

2) Il Giappone. Erano considerati già sconfitti e invece hanno lavorato duro, sia sul fisico che sulla testa e alla fine hanno ottenuto una fantastica vittoria contro Samoa. Al prossimo Mondiale sicuramente daranno del filo da torcere a tutti.

3) Blair Kinghorn. È molto giovane, fisicamente dotato e può giocare estremo o mediano di apertura. Ha un calcio fantastico e una visione di gioco totale, ha un grande futuro davanti. Ma scommetterei anche su Zander Fagerson: gran pilone, ottimo ball carrier, praticamente titolare a Glasgow in una squadra che ha vinto il Pro12.

4. Sarà una grande finale: la Nuova Zelanda ha le individualità per vincere in qualsiasi momento, ma l'Inghilterra ha 15 giocatori che vogliono ripetere l'impresa degli ultimi due anni. Partita imperdibile, ne uscirà un bel rugby.

Dawie Theron - Sudafrica
1) Sono ragionevolmente contento della nostra performance; abbiamo vinto tre partite e perso contro i campioni uscenti dell’Inghilterra e questo, chiaramente, non ci ha fatto piacere.

2) In questa competizione non si può sottostimare nessuna squadra

3) Il nostro Thomas du Toit, che ha già giocato nel Super Rugby e con i Barbarians. È un giocatore dotato di grandi potenzialità di crescita ancora.

4) Vincerà la squadra che sfrutterà al meglio le occasioni di segnare e che commetterà meno errori.

 
MONDIALI U20, I CAPITANI DI BABY BLACKS ED INGHILTERRA LANCIANO LA FINALE DI CREMONA PDF Stampa E-mail
Mondiali U20
Giovedì 18 Giugno 2015 15:31

 

fotoengvnzlCremona – Il conto alla rovescia e’ quasi concluso e Cremona si accinge ad accogliere, sabato 20 giugno, le future stele del rugby internazionale nella giornata conclusiva dei Mondiali U20.

Dal pomeriggio alla sera, lo Stadio Zini ospitera’ I tre appuntamenti piu’ prestigiosi del turno di finale, offrendo la possibilita’ – con un solo biglietto – di assistere alle 16.30 al play-out tra Italia e Samoa, alle 18.30 alla finalina per il terzo posto tra il Sudafrica e la Francia ed infine, alle 20.30, alla Finale che assegnera’ il titolo di Campione del Mondo U20 tra l’Inghilterra, alla seconda difesa del titolo, e la Nuova Zelanda vincitrice delle edizioni dal 2008 al 2011.

I Baby Blacks porteranno la celebre haka sul prato dello Zini sabato sera, ma il guanto di sfida all’Inghilterra e’ stato lanciato questa mattina nella Piazza del Comune di Cremona dove Atu Moli, capitano e pilone neozelandese, ha incontrato lo skipper inglese Charlie Ewels.

I due hanno posato, insieme al trofeo che uno dei due sollevera’ sabato sera, nella piu’ iconica delle piazze cremonesi : l’ultima occasione per trovarsi uno di fronte all’altro prima di scendere in campo tra due giorni.

“E’ stata una competizione emozionante e di altissimo livello sino ad oggi – ha detto Atu Moli, capitano dei Baby Blacks – e nessuna delle partite che ci hanno portato sino a questa Finale e’ stata semplice. I Mondiali U20 si sono confermati una manifestazione di altissimo livello : siamo arrivati in fondo e sappiamo che, adesso, ci aspetta la sfida piu’ difficile contro l’Inghilterra, una squadra che merita tutto il nostro rispetto. Sono i campioni in carica e venderanno cara la pelle, ma noi sogniamo di riportare a casa un titolo che manca da quattro anni » 

« Siamo partiti per questo Mondiale con l’obiettivo di difendere il doppio titolo conquistato dai compagni che ci hanno preceduto con questa maglietta – ha ribattuto Ewels – e siamo arrivati sino alla Finale. Sara’ fantastico giocare a Cremona sabato sera contro la Nuova Zelanda in quello che sara’ un vero test-match »

I biglietti per il triplice appuntamento di sabato allo Zini (15 euro ridotti U16, 20 euro gli interi) sono disponibili nei punti vendita TicketOne (elenco su www.ticketone.it) ed ai botteghini dello Stadio di Cremona sabato pomeriggio dalle 14.30.

 

 
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