FIR, DISCOVERY ITALIA E ACTION AID INSIEME CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE PDF Print E-mail
Impegno Sociale
Tuesday, 20 November 2018 12:55
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giornatamondiale2511Roma – La grande attesa per il Cattolica Test Match della Nazionale Italiana Rugby contro i mitici All Blacks si arricchisce di un’importante iniziativa a sfondo sociale che mette una accanto all’altra Discovery Italia – national broadcaster dei Cattolica Test Match e del 6 Nazioni con il canale 52 DMAX – ActionAid e la Federazione Italia Rugby. 

Sabato, prima di scendere in campo contro gli All Blacks Campioni del Mondo nel terzo, conclusivo Cattolica Test Match della finestra internazionale 2018, Ghiraldini e compagni svolgeranno il riscaldamento sul prato dello Stadio Olimpico di Roma indossando delle maglie speciali.

Sulla schiena degli Azzurri, infatti, saranno ben visibili alcuni numeri relativi ad una recente indagine Istat sulla violenza di genere nel nostro Paese: si tratta di una delle tante iniziative a supporto del prossimo 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne Ghiraldini e gli altri Azzurri hanno prestato il proprio volto alla campagna televisiva contro la violenza di genere in onda in questi giorni sui canali del Gruppo Discovery; lo stesso hanno fatto gli arbitri internazionali Maria Beatrice Benvenuti e Clara Munarini, prestando il proprio volto alla campagna, mentre la FIR sostiene tramite i propri canali, nel corso della settimana di avvicinamento a Italia v All Blacks, il progetto WE GO 2 cofinanziato dall’Unione europea e sviluppato da ActionAid per favorire l’inserimento professionale di donne che hanno subito violenza domestica, per garantirne l’indipendenza economica dal partner.

Il rugby è uno sport di combattimento, di contatto, e proprio per questo motivo rifugge qualunque forma di violenza, tra pari o nei confronti del più debole. La FIR, in coerenza con i valori fondanti della nostra disciplina, è impegnata nel sensibilizzare la società civile contro qualunque forma di discriminazione e vessazione, ed insieme agli atleti della Nazionale, primi ambasciatori del nostro sport, ed a due tra le direttrici di gara più in vista sulla scena internazionale abbiamo aderito con entusiasmo alla richiesta di sostenere le campagne di Discovery Italia e ActionAid in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne” ha dichiarato il Presidente della FIR, Alfredo Gavazzi. 

“ActionAid è impegnata da anni per sostenere i diritti delle donne, in Italia e nel mondo. La collaborazione con FIR e Discovery riesce finalmente nell’obiettivo di coniugare una campagna di sensibilizzazione molto significativa sulla violenza contro le donne con il sostegno ad un progetto concreto. WE GO 2 mette al centro l’indipendenza economica delle donne come una delle chiavi di fuoriuscita dalla violenza domestica, favorendo il loro ingresso nel mondo del lavoro attraverso un migliore coordinamento dei servizi e il supporto del mondo aziendale”, ha commentato Marco De Ponte, Segretario generale di ActionAid Italia.

“Il senso di responsabilita’ sociale e’ alla base del nostro modo di interpretare il ruolo di editore. Abbiamo voluto con forza essere promotori di un progetto che coinvolgesse il mondo del rugby e affrontasse una tematica che, giorno dopo giorno, assume contorni sempre più drammatici. Il palcoscenico dell’Olimpico di Roma e le centinaia di migliaia di persone che seguono il rugby su DMAX saranno un veicolo fondamentale per sensibilizzare sempre di più l’opinone pubblica in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne” ha dichiarato l'Amministratore Delegato di Discovery Italia, Alessandro Araimo.

 

 
SABATO A FIRENZE L'ITALRUGBY SOSTIENE SALVALI" PDF Print E-mail
Impegno Sociale
Wednesday, 07 November 2018 15:57
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immagine FIR 720x576La Federazione Italiana Rugby, insieme ai giocatori e ai tifosi della Nazionale, supporta Flying Angels Foundation in occasione del Cattolica Test Match tra Italia e Georgia, previsto per il 10 novembre allo stadio Franchi di Firenze.

Alcuni giocatori hanno deciso di “metterci la faccia” sostenendo la campagna #salvALI attraverso un video di sensibilizzazione che sarà lanciato durante la partita e verrà diffuso fino al 19 Novembre attraverso la piattaforma web e social di FIR.

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MIXAR, A CORK NUOVA TAPPA DEL PROGETTO PER IL RUGBY INTEGRATO PDF Print E-mail
Impegno Sociale
Wednesday, 07 November 2018 04:34
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MixarCork (Irlanda) – Il “Progetto MIXAR”, che vede la Federazione Italiana Rugby capofila a livello continentale, in sinergia con l’Unione Europea, nella definizione di un percorso inclusivo di formazione riservato agli atleti portatori di disabilità  psichica, ha visto nel week-end svolgersi un nuovo importante appuntamento.

Per due giorni la Federazione Italiana Rugby, IMAS (International Mixed Ability Sports), rappresentanti di Club italiani impegnati nel “mixed ability rugby” da tutta Italia hanno partecipato presso gli impianti del Munster, a Cork, al secondo seminario del progetto.

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VOLVERA RUGBY OSPITA LE TRE ROSE: "RUGBY E' RISPETTO, COESIONE, ALTRUSIMO" PDF Print E-mail
Impegno Sociale
Wednesday, 31 October 2018 11:50
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WhatsApp Image 2018-10-29 at 09.21.38Alla prima in casa del campionato i gialloneri ospitano il Tre Rose, formazione di Monferrato composta da richiedenti asilo e rifugiati.
Le piogge dei giorni scorsi lasciano un campo bagnato ma la pioggia non compare se non a tratti durante la partita, che è stata saldamente in mano dei gialloneri per tutti gli 80 minuti. Qualche errore in finalizzazione insieme a ripetute interruzioni di gioco spezzano il ritmo del Volvera che chiude il primo tempo in vantaggio per 10-0, con mete di Bottigliengo e Aghemo. Il secondo tempo vede una girandola di cambi per il Volvera che riesce ad alzare finalmente il ritmo di gioco e trova ancora la meta con Francisetti, Collu, ancora Collu e chiude la partita con la meta del giovane De Giuli, che trova la sua prima meta con la Seniores della sua squadra. La partita si conclude 34-0, con i gialloneri che non concedono neanche un punto sul campo di casa.

Da anni ripetiamo i valori del Rugby a cui si ispira la nostra società: rispetto, coesione, altruismo. Per il Volvera Rugby giocare con il Tre Rose è un'opportunità di unire questi valori all'integrazione, quell'integrazione vera e umana che dal campo di gioco al terzo tempo unisce ragazzi di ogni età e provenienza. Per questo ringraziamo i ragazzi del Tre Rose Rugby, giocatori e staff che rendono possibile questa bella realtà del rugby piemontese.

 
LE ZEBRE SOSTENGONO RUGBY SCUOLA DI VITA, IL VIDEO CONTRO IL BULLISMO PDF Print E-mail
Impegno Sociale
Wednesday, 17 October 2018 13:32
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Gioele e Matteo Chiarello [Matteo Chiarello ed il figlio Gioele, giovane minirugbista]

L’INTERVISTA ESCLUSIVA AL REGISTA MATTEO CHIARELLO

Parma, 17 Ottobre 2018 - Lo Zebre Rugby Club sostiene il progetto editoriale del regista Matteo Chiarello che ha realizzato uno spot contro il bullismo con protagonisti i piccoli giocatori minirugby. "Rugby, scuola di vita" é un omaggio ai valori cardine del nostro sport che ha ispirato il regista a realizzare questo messaggio che vede il rugby quale metafora di vita; dove a vincere é il sostegno ed il gioco di squadra.

 

 

Ecco l’intervista realizzata col regista che ci racconta come si è avvicinato al rugby, cosa l’ha colpito di questa disciplina sportiva e le ragioni che l’hanno portato a realizzare questo spot che ha avuto un riscontro davvero positivo anche al di la della comunità ovale.

Come ti sei avvicinato al mondo del rugby? Mio fratello minore da adolescente aveva un problema di sovrappeso nonostante avesse una forza e un’agilità fuori dal comune. Erano gli anni in cui l’Italia entrò nel Sei Nazioni e mi venne spontaneo proporgli di provare a giocare a rugby, così lo portai nel club più vicino. In pochi mesi non solo il suo fisico si trasformò ma anche le sue relazioni sociali migliorarono nettamente. Da quel giorno il rugby è diventato di casa.

Cosa ti ha colpito di questo sport e dei suoi valori? Sacrificio, sostegno verso il prossimo, gioia, dolore, amicizia, fiducia, solidarietà, rispetto: sono gli stessi valori e le medesime emozioni che ritroviamo nella vita di tutti i giorni se scegliamo di seguire una strada onesta e sincera. Il terzo tempo poi è una caratteristica che non esiste in nessun’altro sport. Una pratica, quella di condividere il pasto insieme al proprio avversario a fine partita, che ricorda riti ancestrali di purificazione dello spirito.

Da dove nasce l'idea di realizzare questo video? Mio figlio Gioele che oggi ha 8 anni gioca nella stessa squadra dove giocava mio fratello. Da appassionato di questo sport spesso mi sono ritrovato ad invitare i genitori dei coetanei di mio figlio a fare una prova al campo. A volte però percepisco dai loro volti diffidenza; il rugby per chi non lo conosce è visto come uno sport violento, pericoloso e non è facile rompere il pregiudizio. Ed ecco quindi l’idea di mettere a disposizione la mia professionalità e produrre uno spot in cui si elencassero i valori del rugby e il loro impatto positivo non solo sul piano motorio ma soprattutto sulla formazione morale dei bambini. Ho presentato l’idea al club di mio figlio, la Us Primavera Rugby Roma, che ha accolto con grande entusiasmo l’iniziativa mettendosi pienamente a diposizione per ogni tipo di necessità.

Come è stato accolto il video dai media e dal pubblico? E’ stato un successo inaspettato, migliaia di visualizzazioni e altrettante condivisioni grazie anche al supporto di quotidiani on line nazionali che hanno sposato la causa. Una divulgazione così capillare che si è espansa oltre i confini del mondo del rugby raggiungendo gruppi extrascolastici, associazioni di altri sport, organizzazioni di supporto sociale etc. Ciò che poi mi riempie di orgoglio è che nel video non c’è nessun specchietto per le allodole come testimonial famosi o scene shock che oggigiorno sono  fondamentali per rendere un filmato virale. Ma è stato il solo e puro messaggio a rapire l’attenzione e spero il cuore di tutti coloro che l’hanno visto e condiviso.

Com'è stato dirigere sul set questi giovani attori? Una vera emozione. Prima di girare i genitori intimiditi mi avvertivano e un po’ cercavano di mettere le mani avanti sul fatto che i loro figli probabilmente non avrebbero atteso alle mie aspettative, non essendo appunto attori professionisti. Tutto smentito! E’ stata quasi sempre buona la prima. Non c’è stato nemmeno bisogno di spiegare loro il senso della scena: è come se sapessero ancora prima di me dove volevo arrivare! Meravigliosi!

RUGBY, scuola di vita!

 

 


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