ITALDONNE QUALIFICATA ALLA RUGBY WORLD CUP 2021 PDF Stampa E-mail
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Sabato 25 Settembre 2021 16:20

 

qualificaterwcnuovazelanda
Parma -
FURLAN: "IL NOSTRO CONTRIBUTO ALLA STRAORDINARIA ESTATE DELLO SPORT ITALIANO" 
L’Italdonne stacca il biglietto per la Nuova Zelanda, chiudendo al primo posto il Torneo di Qualificazione Europeo ospitato da FIR dal 13 al 25 settembre al “Lanfranchi” di Parma.

 

Nella terza ed ultima giornata Furlan e compagne prima superano la Spagna per 34-10, cinque mete alle iberiche che valgono il punto bonus e la prima piazza provvisoria; poi, la squadra di Andrea Di Giandomenico non può che attendere, sulle tribune della casa delle Zebre, l’esito del derby celtico tra Irlanda e Scozia.

Le irlandesi, dopo aver superato proprio l’Italia nel secondo turno, sono favorite e con una vittoria da cinque punti raggiungerebbero le Azzurre al comando, garantendosi il passaggio ai Mondiali in virtù del successo nello scontro diretto.

La Scozia, però, offre una prestazione fatta di cuore, sacrificio e fisicità: sotto per 5-0 dopo il primo quarto di gara, riesce a mettere in crisi il rigoroso gioco delle verdi ed a chiudere il primo tempo in vantaggio 5-8. Nella ripresa l’Irlanda accelera, torna davanti, sembra aver le carte in regola per allungare e fare propria la partita, invece le highlander lottano per rimanere a contatto e nel finale operano anche il sorpasso, 18-20.

Per l’Italia, in tribuna, è tempo di festeggiare la qualificazione ai Mondiali neozelandesi - rinviati al 2022 a causa dell’emergenza pandemica - mentre la Scozia, chiudendo al secondo posto, accede al torneo di ripescaggio del prossimo inverno. 

‘Ho atteso il risultato di Irlanda v Scozia con serenità, sono molto soddisfatto della prestazione delle Azzurre ed è una qualificazione che arriva al termine di un Torneo molto duro', dice Andrea Di Giandomenico: 'passare per i ripescaggi sarebbe stato un nuovo dispendio di energie e credo che stasera abbiamo ottenuto il massimo, con la consapevolezza di aver lavorato al meglio nonostante i rinvii. Voglio dedicare la qualificazione a tutto lo staff, ai Club, alla struttura federale, a tutti coloro che hanno avuto la voglia di lavorare insieme a noi'.

 

'Il gruppo si compatta attorno agli obiettivi tecnici' - aggiunge - 'ma non vanno dimenticate la determinazione e la motivazione, leve potentissime. Nel gruppo si crea così un ulteriore elemento di valore: mettere al centro le persone e le relazioni è fondamentale affinchè si sviluppi anche la performance'

L'inserimento nel gruppo atlete giovani, che per due anni non hanno avuto la possibilità di giocare il campionato, dimostra quanto il movimento sia in salute e i Club abbiano avuto una prte fondamentale nel garantire una preparazione generale di qualità'.

 

“Questa vittoria, questa qualificazione, significava tutto per noi. L’abbiamo conquistata e meritata, è una gioia che in questo momento è difficile anche solo descrivere. La Scozia ci ha fatto un grande regalo, ma abbiamo posto tutte le basi perchè ciò accadesse. Sono orgogliosa, non so dire quanto” ha dichiarato a qualificazione acquisita la capitana dell’Italdonne, Manuela Furlan.  

Parma, Stadio “Sergio Lanfranchi” - sabato 25 settembre
Rugby World Cup Qualifier, III giornata
Italia v Spagna 34-10
Marcatrici: p.t. 13’ m. Gai tr. Sillari (7-0); 16’ m. Sillari (12-0); 30’ cp. Sillari (15-0); 34’ cp. Garcia-Rodriguez (15-3); s.t. 15’ m. Argudo-Llobregat tr. Garcia Rodriguez (15-10); 21’ m. Duca tr. Sillari (22-10); 35’ m. Madia (27-10); 39’ m. di punizione Italia (34-10)
Italia: Ostuni-Minuzzi; Furlan (cap), Sillari (39’ st. D’Incà), Rigoni, Stefan; Madia (35’ st. Muzzo), Barattin; Giordano, Franco (14’ st. Sgorbini), Arrighetti (39’ st. Veronese); Duca, Fedrighi (35’ st. Locatelli); Gai (39’ st. Seye), Bettoni (35’ st. Vecchini), Maris (35’ st. Merlo)
Spagna: Garcia-Gala; Dominguez-Sanchez (31’ st. Garcia), Arana (31’ st. Aguirre-Diez), Llobregat, Echebarria-Fernandez; De Corres del Rio, Rodriguez (22’ st. Diaz-Martin) ; Alameda Garcia Moreno, Calvo Balaguer, Fernandez-Fresneda; Castelo Mejuto (22’ st. Medin-Lopez), Delgado (11’ st. Castellucci-Ocana); Duenas (cap, 22’ st. Brus), Rodriguez (11’ st. Rico-Vazquez), Juarena Acha (11’ st. Herrera)
arb. Davidson (Scozia)
Cartellini: 39’ st. giallo Castellucci-Ocana

Andrea Di Giandomenico fa un bilancio del Torneo: "Ci sono sicuramente molti aspetti positivi, in primo luogo, oggi, la reazione della squadra durante la partita. Nel secondo tempo, dopo una prevedibile ripartenza spagnola, hanno saputo recuperare la lucidità e giocare al meglio, seppure alcune imprecisioni sul possesso ci sarebbero potute costare care.

Siamo consapevoli di aver perso delle opportunità lungo il percorso, ma anche questo aspetto ci aiuterà a migliorare. Questo Torneo è stato durissimo, tutte le partecipanti hanno dimostrato il loro valore sul campo. Vorrei fare un ringraziamento a tutti, dall’organizzazione federale, alle Zebre allo staff, per averci aiutato a gestire le criticità imposte dalla condizione di rimanere dentro la ‘bolla’. Dietro uno schermo di parità si tralascia l’equità: le atlete hanno fatto sacrifici non solo fisici, ma soprattutto mentali, per raggiungere il risultato di oggi. È rimasto costante il nostro amore per il Gioco: ciò attribuisce ulteriore valore alla prestazione delle ragazze.

Si è trattato di un Torneo in salita, ma la capacità da parte delle ragazze di mantenere la lucidità ha aiutato a superare le fasi più complesse.

Le assenze in prima linea avrebbe potuto essere un elemento di criticità – aggiunge - : Melissa Bettoni e Lucia Gai, due veterane, hanno saputo lavorare al meglio con Gaia Maris, che ha esordito nell’ultimo Women’s Six Nations. Bisogna dare merito alle nuove leve, grazie al loro entusiasmo hanno dato una marcia in più alla squadra, e anche alle atlete più esperte, che hanno garantito il loro inserimento nel migliore dei modi".

Il Capitano Manuela Furlan sottolinea: ‘I risultati della Spagna durante il Torneo di qualificazione ci hanno fatto entrare in campo con un grosso punto di domanda, non sapevamo cosa aspettarci ma sapevamo cosa avremmo voluto fare: il gruppo voleva fortemente la vittoria di oggi e bisogna dare merito a tutte, perché hanno remato nella stessa direzione. Sono un gruppo fantastico, che merita di andare in Nuova Zelanda’.

‘La scorsa estate è stata magica per lo sport Azzurro, abbiamo contribuito a renderlo ancora un po' di più". Sono una grande appassionata di sport, tutti gli atleti sono stati straordinari: anche per loro la gestione della ricalendarizzazione è stata complessa, ma il messaggio che hanno dato è stato quello di non mollare’.

“Sono felice per le ragazze e per lo staff. E’ una serata che ha un valore enorme per il rugby italiano, un riconoscimento al sacrificio ed all’impegno di Andrea, dello staff, di questa splendida squadra. Ci siamo guadagnate la qualificazione sul campo contro avversarie di altissimo livello” ha commentato il Presidente della FIR, Marzio Innocenti, a fine torneo.

 

 

 

 

 

 

 
RUGBY ITALIANO IN CAMPO PER LA CAMPAGNA VACCINALE: COMUNITÀ OVALE PRONTA A FARE LA PROPRIA PARTE PDF Stampa E-mail
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Venerdì 24 Settembre 2021 09:55

 

logofirRoma. La Federazione Italiana Rugby scende in campo nella battaglia contro il Covid-19 muovendo tutta la sua comunità. Un appello collettivo, una voce unica e tanti accenti per invitare l’intero movimento a fare la propria parte spingendo l’acceleratore a sostegno della campagna vaccinale del Governo in questa fase così delicata per la ripartenza del Paese e del nostro sport.

 Uno spot costruito grazie ai contributi video arrivati da tutti i territori, con testimonial orgogliosi di indossare la maglia del proprio Club o quella delle nostre Nazionali mentre chiamano all’appello i rugbisti e le rugbiste d’Italia: una sceneggiatura ed una realizzazione volutamente semplice, a sottolineare ancor di più nella sua spontaneità il valore di un invito profondamente sentito, forte, naturale, di testa e di cuore.

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PERONI TOP10, ACCORDO CON RAISPORT PER IL 2021/22 PDF Stampa E-mail
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Giovedì 23 Settembre 2021 11:50

logo peroni top10  rai sportIL MASSIMO CAMPIONATO TORNA IN DIRETTA IN CHIARO ED IN STREAMING

Roma - Il Peroni TOP10 torna in chiaro ed in diretta, dalla Stagione Sportiva 2021/22, grazie all’accordo tra la Federazione Italiana Rugby e Rai Sport. 

In base all’accordo con l’emittente di stato ogni weekend di gara offrirà agli appassionati italiani il più importante incontro di giornata, con le finestre del prime-time di venerdì o della domenica alle ore 11 identificate per le dirette su RaiSport, sul sito raisport.rai.it e su RaiPlay.


Primo appuntamento venerdì 24 settembre dalle 20.45 con il big-match tra Transvecta Calvisano e Fiamme Oro Rugby, mentre il secondo turno - l’1 ottobre sempre in prima serata - porterà l’occhio delle telecamere allo “Zaffanella” di Viadana per la sfida tra i gialloneri padroni di casa e l’Argos Petrarca Padova. 

L’impegno di Rai al fianco della Federazione e del rugby italiano continua a rafforzarsi dopo gli interessanti risultati ottenuti con le fasi finali del Peroni TOP10 2020/21 e, proprio in queste settimane, con le partite delle Azzurre nel Rugby World Cup Qualifier. Il ritorno della stagione regolare in chiaro ed in diretta è un ulteriore segnale della volontà di FIR di far evolvere il massimo campionato, rendendolo un veicolo di promozione del nostro sport ed offrendo settimanalmente al pubblico quanto di meglio il nostro movimento nazionale abbia da offrire. Ringrazio il Direttore Bulbarelli e tutto il suo staff per aver accettato di giocare al nostro fianco questa partita” ha dichiarato il Presidente della Federazione Italiana Rugby, Marzio Innocenti. 


“Sono particolarmente felice che uno sport nobile come il rugby vada ad occupare uno spazio importante come quello della prima serata del venerdì sul nostro canale RaiSport+HD. Il rugby è uno degli sport più amati è più seguiti e gli ascolti delle partite della Coppa del Mondo Maschile e quelli delle gare di qualificazione della Nazionale Femminile lo dimostrano. L’auspicio, proprio per aumentare l’audience e creare fidelizzazione col pubblico, è che anche in tutti gli stadi italiani di rugby possa essere allestita - in tempi ragionevoli - un’illuminazione adeguata per garantire le riprese in notturna. La palla ovale ha una sua bellezza intrinseca, ma il futuro televisivo di questa disciplina dipende anche da questo aspetto”  ha dichiarato Auro Bulbarelli, direttore di Rai Sport.

 
SARA BARATTIN CONQUISTA IL CENTESIMO CAP ED ENTRA NELLA STORIA DEL RUGBY PDF Stampa E-mail
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Domenica 19 Settembre 2021 14:58

 

barattin 100 caps graficaLeggenda del rugby, una carriera in maglia azzurra che abbraccia 16 anni di attività e quattro rappresentative – Nazionale a XV, Italia Emergenti, Seven e Seven universitaria –, oltre a due partecipazioni ai Mondiali – nel 2009, la Rugby World Cup Sevens, e la Women’s Rugby World Cup del 2017: la comunità del rugby internazionale celebra Sara Barattin, oggi in campo con l’Irlanda per guadagnare il centesimo cap, prima atleta italiana e ottava a livello mondiale a raggiungere questo importante traguardo.

Azzurra numero 113, 35 anni compiuti durante l’attuale raduno, scopre il rugby alle scuole medie, nella marca trevigiana, ma inizia a praticarlo solo qualche anno più tardi: da allora, non si è più fermata.

Nel 2005 debutta con la Nazionale a XV nel match di Coppa Europa contro la Germania partendo dalla panchina: termina 0-52 a favore dell’Italia, Sara segna la sua prima meta in Azzurro – ad oggi, sono 14. Dal 2008, centrata con le compagne la qualificazione al Rugby World Cup Sevens, diventa una presenza fissa in Nazionale, così da guadagnare nel 2016 i gradi di Capitano, in occasione di Francia v Italia (Women’s Six Nations) – guiderà 16 volte le compagne sui campi internazionali, prima di passare il testimone a Manuela Furlan nel 2018.

Mediano di mischia dotata di una notevole capacità di gestione degli spazi e di lettura delle situazioni di gioco, tecnici e compagne di squadra le riconoscono qualità innate di leadership: caparbia, competitiva, generosa, si è spesso fatta motore trainante della squadra.

Il momento più alto della sua carriera internazionale rimane probabilmente il secondo posto nel Women’s Six Nations 2019 (Torneo nel quale detiene il record di presenze, 68), era in campo anche nella ‘partita perfetta’ al Plebiscito che suggellò l’impresa.

Sono onorata e orgogliosa di essere la prima atleta Azzurra ad aver conquistato il centesimo cap – dichiara Barattin – e spero di poter trasmettere la mia passione per il rugby alle prossime generazioni.
Non ho mai pensato a questo traguardo come a un obiettivo della mia carriera sportiva: volevo solo superare Michela Tondinelli – (87 caps), ride.
Questo momento è per mia nonna, per Serena, che mi aiuta nella preparazione da otto anni, e per i gruppi squadra con cui ho condiviso ogni singolo momento, dentro e fuori dal campo’.

In tanti rendono il loro tributo a una giocatrice eccezionale, sul piano sportivo e umano:

'Sara è un'atleta straordinaria e un esempio per ogni rugbista d'Italia. La lucidità nella lettura del gioco, le capacità tecniche, grinta e leadership sono solo alcuni dei tratti che la rendono una delle leggende viventi del rugby italiano. È stata il faro dell’Italia nei momenti più duri ed ha avuto un ruolo chiave nel traghettarla verso le posizioni più alte del ranking. Il traguardo dei 100 cap non è che un’ulteriore conferma di come questa donna straordinaria sia, senza dubbio, una delle più grandi giocatrici internazionali di tutti i tempi. Siamo orgogliosi di lei, dei suoi traguardi e della sua infinita voglia di continuare a migliorarsi e a rendere il rugby italiano il migliore possibile’, ha dichiarato il Presidente della FIR Marzio Innocenti.

Secondo il Commissario Tecnico Andrea Di Giandomenico, ‘Sara è una donna di ‘terra’, è a proprio agio sul campo. Credo che la tradizione della sua famiglia abbia contribuito al suo stile di apprendimento: impara quando è sul campo, quando fa le cose. Se conosci la terra, è più facile giocarci sopra. Il suo apporto nel percorso di sviluppo di questa squadra, senza dimenticare l'attività Sevens, è stato fondamentale. Un viaggio di formazione, condiviso con tutte le ragazze, che prosegue e che ha come sottofondo le sue risate, a ricordarci sempre l'essenza di quello che è, o dovrebbe essere, lo sport’

Il Capitano Manuela Furlan parla a nome di tutta la squadra, quando riconosce con emozione che ‘Sara è stata il mito di più di una generazione di rugbiste – anche il mio, ed essere con lei a condividere un momento così importante è qualcosa che non posso descrivere a parole. Ricevuti da Sara i gradi di Capitano, ho sentito ogni giorno il grande onore – e onere - di seguire i passi di una leggenda della palla ovale. Ricorda con ogni gesto, ogni parola, a tutte noi compagne cosa significhi dare tutto per lo sport che amiamo. Quando siamo demotivate, ci sprona a non mollare, e riesce a tirarci fuori le energie che credevamo esaurite: è una persona eccezionale, oltre che un’atleta ineguagliabile, e una presenza fondamentale nel nostro gruppo. È la nostra SaraBara

Maria Cristina Tonna, Coordinatrice del Settore femminile, chiosa: ’È con grande emozione e profonda ammirazione che celebriamo un traguardo che poche rugbiste hanno raggiunto. Sara è stata e continua ad essere un modello di riferimento per tutto il movimento italiano, per tenacia, altruismo e senso della squadra. La sua attività come formatrice e come ambasciatrice del Gioco, dentro e fuori dal campo, continuerà ad ispirare ancora a lungo tante ragazze e ragazzi, bambine e bambini, e ad avvicinare al rugby le nuove generazioni’.

 

 
OPEN DAY 2021, IL 25 E 26 SETTEMBRE IL RUGBY ITALIANO E' PER TUTTI PDF Stampa E-mail
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Venerdì 17 Settembre 2021 11:03

openday
Sarà un esordio storico, quello che nel weekend del 25 e 26 settembre vedrà andare in scena la prima edizione del Rugby Open Day organizzato a livello nazionale dall’area Promozione & Sviluppo della Federazione Italiana Rugby.

A chiusura del mese classicamente dedicato alle analoghe iniziative promozionali dei Club, il team di P&S sta coordinando un grande evento che coinvolgerà Delegazioni e Comitati territoriali, mettendo nuovamente al centro della scena le società italiane e la loro capacità di aprirsi, raccontarsi e fare rete, sfruttando nell’occasione il supporto della struttura nata lo scorso mese di luglio con l’obiettivo di aumentare la base dei praticanti e di estendere le aree territoriali dove il rugby viene praticato, rendendolo sempre di più parte del bagaglio culturale-sportivo del nostro Paese. 

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