ASSEGNATO IL PREMIO RESPONSABILITÀ SOCIALE PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Venerdì 13 Luglio 2018 17:19

Vince il progetto promosso da Arechi, Normanni e Sacro Cuore Pompei

logo Comitato Regionale FIR CampaniaNapoli – “Facciamo breccia” è il progetto di Responsabilità Sociale che il Consiglio Regionale ha inteso premiare per la stagione sportiva 2017/2018. Promosso da Arechi, Normanni e Sacro Cuore Pompei, l’iniziativa ha coinvolto i tre sodalizi in attività di supporto psico-motorio per bambini affetti da autismo.

Dieci in totale i progetti presentati in Comitato, a rappresentare soltanto una piccola parte della moltitudine d’iniziative che vengono messe in pratica annualmente in regione grazie alla volontà dei Club campani.

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AMATORI RUGBY TARANTO: RUGBY OLTRE LE SBARRE PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Giovedì 12 Luglio 2018 13:45

tarantoIl progetto fra una società tarantina di prestigio, l’Amatori Rugby Taranto, e una rappresentativa di detenuti si concretizza, “terzo tempo” compreso, in un classico delle sfide con la palla ovale, sport nel quale spiccano lealtà, rispetto per l’avversario e delle regole.

Quella disputatasi sul rettangolo di gioco dello stadio Iacovone è una gara combattuta. In campo, per la partita conclusiva di un ciclo di allenamenti all’interno della Casa circondariale di Taranto, due formazioni miste fra giocatori dell’Amatori rugby e detenuti. Per la cronaca finisce con la vittoria della formazione nella quale i detenuti sono in numero superiore. Un dettaglio, ma che spiega come gli “allievi” abbiano imparato la lezione dei “maestri” sul come meglio amministrare la palla ovale. Per andare oltre una vittoria, un dettaglio, appunto. Oltre una partita di rugby, come ricorda il progetto conclusosi con un “arrivederci”. Al di qua delle sbarre.

L’iniziativa messa in campo è stata promossa dall’Amatori rugby Taranto d’intesa con la Direzione della Casa circondariale di Taranto, insieme con Delegazione provinciale Coni, Comitato pugliese Federugby, delegato provinciale FIR e il patrocinio della Presidenza della Federazione italiana rugby. Referente del progetto, la dottoressa Maria Roggero.

C’è anche una mascotte all’interno della sfida, il piccolo Matteo, appassionato di rugby e della lealtà che circola in questo sport, dentro e fuori il rettangolo di gioco.

Il corso svoltosi all’interno della Casa circondariale tarantina, è stato ideato e realizzato dall'Amatori Rugby Taranto, club presieduto da Ivan Zaccaria. Primo progetto in Puglia, secondo al sud solo a quello svoltosi a Napoli. C’è subito una curiosità che trapela a bordo campo: i detenuti inizialmente interessati a lezioni e allenamenti, non molto leggeri, perché coach e tecnici pare non abbiano fatto sconti a nessuno, erano sedici, in regime di semilibertà. Con il passare dei giorni e di un convincente “passa parola” gli allievi, nel complesso, sono diventati ventidue.

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PROGETTO GIALLO DOZZA BOLOGNA RUGBY PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Giovedì 12 Luglio 2018 13:40

giallo-dozza1Il rugbista che sbaglia finisce in punizione, è panchina, ci starà 10 minuti; è il cartellino giallo che viene mostrato a chi vìola le regole del gioco o non mostra il rispetto che gli è richiesto. Dieci minuti fuori dal gioco, ma poi torna a giocare.

Anche in carcere si finisce per aver violato regole ben più importanti; i minuti diventano anni, ma poi si esce e si torna nel campo della Società.

Finita la pena bisogna rimettersi in gioco, il Rugby diventa metafora della vita: dopo uno sbaglio ritorni e te la giochi con gli altri, TORNARE IN CAMPO appunto.

Questo il progetto di "Giallo Dozza Bologna Rugby", Associazione nata per iniziativa di Bologna Rugby 1928 (la più antica società FIR). Siamo nel 2013, da una collaborazione con Il Provveditorato Regionale alle Case di Pena dell'Emilia Romagna e con l'Istituto penitenziario di Bologna, nasce una squadra di Rugby formata da soli detenuti.

Dalle carceri emiliane, selezionati dalle Direzioni, arrivano alla Dozza di Bologna detenuti che, assieme al rugby, imparano il rispetto delle regole ed il valore della disciplina. Giocano a rugby e partecipano al Campionato FIR di serie C.

Niente trasferte, ma partite vere, con atleti (liberi) delle squadre di altre città della Regione. Ogni confronto si conclude con il tradizionale "terzo tempo" in cui squadre (liberi e detenuti) , dirigenti e arbitri si incontrano attorno ad un piatto di maccheroni (niente birra!).

Le dinamiche del Rugby sono determinanti per promuovere il rispetto. Con il rugby si cambia. I risultati sono evidenti, confermati e verificati regolarmente detenuti/atleti hanno firmato un patto, “Codice di comportamento” : rompi il patto e sei fuori dal Progetto.

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L’AS RUGBY MILANO NELLE CARCERI MILANESI PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Giovedì 12 Luglio 2018 12:54

rugbyballsegrateIl senso di una meta - Istituto di Pena Minorile Beccaria di Milano

Il progetto, iniziato nel settembre del 2008, prevede l’insegnamento e la pratica del rugby all’interno dell’Istituto di pena Minorile Cesare Beccaria di Milano. Lo scopo è quello di coinvolgere i ragazzi detenuti in un gioco di squadra che è anche sport di combattimento basato sulla gestione dell’aggressività e su un sistema di regole sia tecniche che etiche. Un’esperienza inedita e unica anche rispetto all’intera gamma di attività previste all’interno dell’Istituto.

Al progetto, tutti i sabati, lavorano volontari a rotazione tra allenatori, educatori e giocatori dell’AS Rugby Milano coordinati da Valerio Savino e Filippo Bellati, leader del progetto sul campo, allenatori della categorie giovanili e seniores del nostro Club.

Il 1° dicembre 2009 gli All Blacks sono scesi nel piccolo campo dell’Istituto insieme con i giovani che ogni settimana partecipano al progetto. Nel corso della stagione 2011/2012 è nato un vero e proprio Club all’interno del IPM Beccaria. Un apposito sondaggio tra loro ha determinato la scelta di un nome ufficiale “Freedom Rugby”. A questo scopo è stato realizzato uno stemma e una targa consegnata al capitano in occasione del Terzo Tempo organizzato subito dopo la partita natalizia contro una squadra AS Rugby Milano. Nel 2012 è stato realizzato un documentario per testimoniare l'esperienza. Lo stesso ha partecipato ad alcuni festival e ha vinto la menzione d’onore al Milano International Ficts Festival: https://youtu.be/qwn6xXx2Xh0?t=1s

Ogni anno vengono organizzate all’interno dell’Istituto tre partite tra i volontari e i ragazzi della Freedom Rugby.

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RUGBY OLTRE LE SBARRE, FIR LANCIA IL FILMATO UFFICIALE DEL PROGETTO PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Martedì 10 Luglio 2018 20:36

 

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Roma – “Rugby oltre le sbarre”, il progetto che porta il gioco all’interno degli istituti di pena italiani per supportare il trattamento rieducativo dei detenuti attraverso la pratica del rugby e l’applicazione concreta dei valori istituzionali tipici della palla ovale, entra nella sua terza stagione.

Rafforzato e legittimato dalla firma, avvenuta durante il 6 Nazioni 2018, del protocollo sottoscritto dalla Federazione Italiana Rugby con il Dipartimento di Polizia Penitenziaria, il progetto si propone come strumento di riabilitazione personale per le persone detenute, per re-integrarsi nella società civile, acquisendo o ritrovando l’abitudine al rispetto delle regole e dell’avversario.

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