Junior World Championship: la presentazione di Italia-Irlanda
Ultimo appuntamento del Junior World Championship 2026 per l’Italia under 20, che sabato 18 luglio alle 18.30 italiane affronta l’Irlanda all’AIA Arena di Kutaisi nella finale per il nono posto. Per gli Azzurrini è l’occasione per chiudere il Mondiale con un risultato importante, dopo un percorso fatto di momenti diversi: un girone complicato, una vittoria netta contro il Giappone, la sconfitta con la Nuova Zelanda e poi la grande reazione nella semifinale contro la Georgia. Dall’altra parte c’è un’Irlanda che, come l’Italia, ha vissuto una prima fase difficile – complice anche un girone di ferro – ma che ha battuto le Fiji guadagnandosi la possibilità di chiudere il torneo con due vittorie consecutive.
Come arriva l’Italia
Gli Azzurrini hanno iniziato il Junior World Championship con una sconfitta contro la Scozia per 38-32, una partita equilibrata e sfuggita per un paio di imprecisioni di troppo, ma che ha condizionato l’intero girone. La risposta è arrivata nella seconda giornata, con una vittoria convincente contro il Giappone, battuto 41-25: un successo che ha rimesso l’Italia in corsa e ha confermato la qualità offensiva del gruppo. Nell’ultima partita della fase a gironi, però, gli Azzurrini non sono riusciti a reggere l’impatto della Nuova Zelanda. Contro i Baby Blacks l’Italia ha iniziato bene, passando in vantaggio rispondendo colpo su colpo nella prima parte della gara, ma nella ripresa la fisicità e la profondità dei neozelandesi hanno fatto la differenza fino al 45-15 finale. Nella semifinale però si è vista forse la miglior Italia dell’anno: un netto 43-19 con un clamoroso parziale di 43-14 nel primo tempo contro la Georgia ha consentito ai ragazzi di Andrea di Giandomenico di conquistare la finale per il 9° posto contro l’Irlanda.
Come arriva l’Irlanda
L’Irlanda arriva alla partita dopo un Mondiale iniziato in salita. Inserita in un girone molto competitivo con Inghilterra, Argentina e Stati Uniti, la squadra di Andrew Browne ha perso le prime due partite contro due delle nazionali più attrezzate del torneo: prima il 34-27 contro l’Inghilterra, in una gara nella quale gli irlandesi erano partiti forte ma non sono riusciti a mantenere il controllo del match, poi il 62-40 contro l’Argentina, risultato che ha chiuso le porte della corsa alle semifinali per il titolo. La reazione, però, è arrivata già nell’ultima giornata del girone, con il netto successo per 73-22 sugli Stati Uniti. Nella semifinale del torneo 9°-12° posto gli irlandesi hanno fatto più fatica del previsto, ma alla fine hanno superato le Fiji 24-19 conquistando l’accesso al match per contro gli Azzurrini.
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La finale per il nono posto del Junior World Championship tra Italia e Irlanda si giocherà sabato 18 luglio alle 18.30 italiane all’AIA Arena di Kutaisi, in Georgia. Il match sarà trasmesso in diretta streaming su RugbyPass TV. L’arbitro del match sarà lo scozzese Ruairidh Campbell, coadiuvato dal georgiano Saba Makharadze e dal figiano David Vosalevu. Al TMO l’uruguaiano Francisco Gonzalez.
Le formazioni di Italia-Irlanda
Italia: 15 Pietro Celi, 14 Luca De Novellis, 13 Giacomo Falchetto, 12 Riccardo Casarin (capitano), 11 Luca Rossi, 10 Roberto Fasti, 9 Mattia Andretti; 8 Jaheim Noel Wilson, 7 Davide Sette, 6 Antony Italo Miranda, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Simone Fardin, 3 Erik Meroi, 2 Valerio Pelli, 1 Emiliano Mastropasqua.
A disposizione: 16 Ettore Dinarte, 17 Giacomo Messori, 18 Luca Trevisan, 19 Fabio Salvanti, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Nikolaj Varotto, 22 Alessandro Ragusi, 23 Alessio Scaramazza.
Irlanda: 15 Daniel Green, 14 Charlie Molony, 13 Rob Carney, 12 James O’Leary, 11 Daniel Ryan, 10 Charlie O’Shea, 9 Christopher Barrett; 8 Diarmaid O’Connell, 7 Alex Lautsou, 6 Josh Neill (capitano), 5 Donnacha McGuire, 4 Joe Finn, 3 Blake McClean, 2 Duinn Maguire, 1 Max Doyle.
A disposizione: 16 Rian Handley, 17 Adam Cooper, 18 Luke Murtagh, 19 Sean Walsh, 20 Charlie Keane, 21 Luke Coffey, 22 Sean Walsh, 23 Jack Deegan.
Comunicato Stampa del Commissario Tecnico della Squadra Nazionale Maschile Gonzalo Quesada
La Federazione Italiana Rugby informa che il Commissario Tecnico della Squadra Nazionale Maschile Gonzalo Quesada è apparso oggi a Perth in udienza di fronte a un panel indipendente per affrontare il procedimento disciplinare successivo alle due settimane di squalifica proposte da World Rugby per le dichiarazioni rilasciate nel post-partita di Nuova Zelanda v Italia.
Dopo aver esaminato le memorie presentate da Quesada il panel - presi in considerazione tutti gli aspetti e le attenuanti del caso - ha ritenuto appropriato ridurre la sanzione a una sola partita.Il CT Gonzalo Quesada, a conclusione del procedimento, ha rilasciato la seguente nota: “Le mie dichiarazioni sono state fatte nell’emozione del momento, quando i miei pensieri erano rivolti solo ai miei giocatori ed al rammarico che stavano provando dopo un test-match tanto intenso come quello contro la Nuova Zelanda. Questo spiega la mia reazione, ma non la scusa. Mi sono scusato privatamente con Luc Ramos e voglio farlo pubblicamente: è un arbitro che merita di dirigere a questo livello ed ho il massimo rispetto per lui così come per tutti gli ufficiali di gara. Le discussioni relative all’arbitraggio dovrebbero svolgersi nei luoghi appropriati, e non in pubblico: le parole di noi allenatori e dei giocatori hanno un peso e possono contribuire a critiche o abusi nei confronti degli arbitri, in particolare sui social media, e mi dispiace profondamente se le mie dichiarazioni hanno avuto un ruolo in questo. Nel corso della mia carriera, come giocatore prima e oggi come allenatore, ho sempre cercato di rappresentare i valori del nostro sport con rispetto, integrità e umiltà e resto pienamente impegnato a farlo”.
The Italian Rugby Federation (FIR) informs that Italy Men’s Team Head Coach Gonzalo Quesada appeared today in Perth for a hearing before an independent panel to address the disciplinary proceedings following the two-week suspension proposed by World Rugby for statements made in the post-match of New Zealand v Italy.After examining the submissions presented by Quesada, and having taken into account all aspects and mitigating factors of the case, the panel deemed it appropriate to reduce the sanction to a single match.
At the conclusion of the proceedings, Head Coach Gonzalo Quesada issued the following statement: ““My comments were made in the heat of the moment, when my thoughts were solely with my players and the disappointment they were feeling after such an intense Test match against New Zealand. While that explains my reaction, it does not excuse it. I apologised privately to Luc Ramos, and I want to reiterate that apology publicly. He is a referee who fully deserves to officiate at this level, and I have the utmost respect for him, as well as for all match officials. Discussions regarding refereeing should take place through the appropriate channels, not in public. The words of coaches and players carry weight and can contribute to criticism or abuse of referees, particularly on social media, and I deeply regret that my comments may have contributed to that. Throughout my career, first as a player and today as a coach, I have always sought to represent the values of our sport with respect, integrity and humility, and I remain fully committed to doing so“
Nations Championship: la presentazione di Australia-Italia
Terza giornata del Nations Championship 2026: l’Italia chiude il suo trittico estivo nell’Emisfero Sud affrontando l’Australia a Perth, in una sfida di grande importanza per entrambe le formazioni. Sia i Wallabies che gli Azzurri infatti vengono da due sconfitte e vogliono chiudere al meglio questa prima fase del torneo. Dopo le partite contro Giappone e Nuova Zelanda la squadra di Gonzalo Quesada arriva all’appuntamento con una formazione profondamente rinnovata, condizionata anche dagli infortuni e dalla squalifica di Niccolò Cannone. I Wallabies, invece, confermano gran parte dell’impianto visto nelle prime due giornate, inserendo tre novità nel XV iniziale e puntando su un gruppo stabile, con Harry Wilson ancora capitano. Calcio d’inizio sabato 18 luglio alle 12.10 italiane.
Come arriva l’Australia
I Wallabies vengono da due sconfitte beffarde: la prima con l’Irlanda per 33-31 con due piazzati sbagliati nel finale, la seconda con la Francia per 42-26 dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio e aver subito la rimonta Bleus nella ripresa. La squadra di Joe Schmidt, all’ultima sulla panchina australiana prima di lasciare il posto a Les Kiss, ha dimostrato grandissime qualità pur mancando di continuità, e vuole definitivamente sbloccarsi a Perth. L’Australia arriva alla sfida con l’Italia con tre cambi nella formazione titolare rispetto alla partita giocata contro la Francia. La novità più significativa riguarda Carlo Tizzano, che partirà titolare da openside flanker. Insieme a lui entrano nel XV anche Brandon Paenga-Amosa, premiato dopo la buona prova di Brisbane, e Harry Potter, chiamato a sostituire Dylan Pietsch, indisponibile per una contusione al polpaccio. Per il resto, i Wallabies mantengono un impianto abbastanza stabile. In terza linea il capitano Harry Wilson sarà affiancato da Rob Valetini e dallo stesso Tizzano, mentre in mediana viene confermata la coppia Lonergan-Meredith: il giovane numero 10, all’esordio la scorsa settimana, avrà un’altra occasione importante dal primo minuto. Confermata anche la coppia di centri Ikitau-Aukuso Sualii.
Come arriva l’Italia
Gli Azzurri hanno vissuto un tour estivo in chiaroscuro: la sconfitta di Tokyo per 27-10 col Giappone ha reso tutto il cammino nel Nations Championship in salita, e contro gli All Blacks dopo un grandissimo primo tempo l’Italia non è riuscita a confermarsi nella ripresa, subendo l’accelerazione neozelandese e chiudendo il match con un 47-17 che rappresenta un passivo più pesante rispetto a quanto fatto vedere dalla squadra di Gonzalo Quesada. Il tecnico azzurro ha cambiato tanto in vista del match con l’Australia, con 9 sostituzioni nel XV titolare: non sono stati considerati Tommaso Allan e Lorenzo Cannone, entrambi infortunati, mentre Niccolò Cannone è assente per squalifica. Nel triangolo allargato rientra Lorenzo Pani, che recupera dall’infortunio e prende il posto di Allan a estremo. Sulle ali ci saranno Louis Lynagh, confermato, e Monty Ioane, che torna dal primo minuto. Ai centri la sorpresa è Paolo Odogwu, scelto al posto di Tommaso Menoncello, con Juan Ignacio Brex confermato. In mediana spazio ai fratelli Garbisi: Paolo all’apertura e Alessandro come mediano di mischia. I cambi riguardano anche la mischia. Ross Vintcent si sposta a numero 8 per sostituire l’infortunato Lorenzo Cannone, con Riccardo Favretto titolare come flanker insieme a capitan Michele Lamaro. In seconda linea partiranno Giulio Marini e Federico Ruzza, mentre in prima linea Muhamed Hasa viene schierato titolare a sinistra, con Marco Riccioni a destra e Gianmarco Lucchesi tallonatore.
Tutte le informazioni per seguire Australia-Italia
La sfida tra Australia e Italia, valida per la terza giornata del Nations Championship 2026, si giocherà a Perth, sabato 18 alle 12.10 italiane. Il match sarà trasmesso in diretta tv su Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8, con diretta streaming su NOW e Tv8.it. L’arbitro del match sarà l’inglese Christophe Ridley, coadiuvato dal connazionale Karl Dickson e dal sudafricano Morné Ferreira. Al TMO il sudafricano Marius van der Westhuizen, al bunker l’inglese Ian Tempest.
Le formazioni di Australia-Italia
Australia: 15 Tom Wright, 14 Max Jorgensen, 13 Joseph-Aukuso Suaalii, 12 Len Ikitau, 11 Harry Potter, 10 Declan Meredith, 9 Ryan Lonergan, 8 Harry Wilson (capitano), 7 Carlo Tizzano, 6 Rob Valetini, 5 Jeremy Williams, 4 Josh Canham, 3 Allan Alaalatoa, 2 Brandon Paenga-Amosa, 1 Angus Bell
A disposizione: 16 Billy Pollard, 17 James Slipper, 18 Zane Nonggorr, 19 Miles Amatosero, 20 Fraser McReight, 21 Tate McDermott, 22 Ben Donaldson, 23 Filipo Daugunu
Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Paolo Odogwu, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Garbisi; 8 Ross Vintcent, 7 Michele Lamaro (capitano), 6 Riccardo Favretto, 5 Federico Ruzza, 4 Giulio Marini, 3 Marco Riccioni, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Muhamed Hasa.
A disposizione: 16 Pablo Dimcheff, 17 Danilo Fischetti, 18 Ion Neculai, 19 Andrea Zambonin, 20 Alessandro Ortombina, 21 Alessandro Fusco, 22 Giacomo Da Re, 23 Leonardo Marin.
Trofeo Italiano Beach Rugby: cinque tappe per l’ultimo weekend di qualificazione
Roma - Il Trofeo Italiano Beach Rugby si prepara a vivere l'ultimo fine settimana della stagione regolare. Sabato 18 e domenica 19 luglio saranno cinque le tappe in programma tra Veneto, Marche, Toscana, Puglia e Sicilia, con in palio gli ultimi punti validi per la qualificazione alla Finale Nazionale di San Benedetto del Tronto. Un weekend decisivo, che vedrà impegnate alcune delle formazioni più competitive del circuito insieme a tanti nuovi protagonisti del beach rugby italiano.
Tra gli appuntamenti più attesi c'è la storica tappa di Alpago, presente nel circuito da oltre quindici anni e inserita anche quest'anno nel programma del Vittoria for Women Tour. Sulla sabbia bellunese scenderanno in campo otto squadre maschili provenienti da Sardegna, Lombardia, Lazio e Triveneto e quattro formazioni femminili. Con la classifica ormai agli sgoccioli, ogni punto potrà risultare determinante nella corsa alla Finale Nazionale: Padova Beach, The Monsters, Sabbie Mobili, Treviso Beach e Bula Bula partono tra le squadre più attese del torneo maschile, mentre nel femminile The Fox e Sabbiette dovranno difendersi dagli assalti di Patavium e Le Nutrie.
Il Salento ospiterà invece uno degli eventi di maggior prestigio del calendario. Al Lido Onda Marina di Torre San Giovanni andrà in scena la 17ª edizione della Magna Grecia Beach Rugby Cup, storica tappa del Trofeo Italiano Beach Rugby, inserita in un fine settimana che vedrà disputarsi anche la finale del Campionato Europeo per Club. Complessivamente saranno 26 le squadre impegnate nelle due giornate di gare, mentre la tappa del Trofeo vedrà affrontarsi otto squadre maschili e quattro femminili provenienti da Puglia, Lazio, Campania e Umbria. Tra le protagoniste attese figurano i campioni d'Italia in carica The Rockets, i Crazy Crabs e Le Spavalde, con particolare attenzione anche alla sfida tra Trepuzzi e Pirati di Nisida, separati da appena tre punti nella classifica del Girone Sud e ancora in piena corsa per la qualificazione alla Finale Nazionale. Come da tradizione saranno inoltre assegnati la Trozzella Messapica, destinata alla squadra vincitrice del torneo maschile, e il Pumo, riservato alla formazione femminile.
Il circuito farà poi tappa in Sicilia con il Barocco Beach Rugby Ragusa 2026, in programma sulla spiaggia del Porto Turistico di Marina di Ragusa. Dalle 14.30 prenderanno il via le gare che vedranno affrontarsi I Maledetti e I Briganti di Catania insieme ai Polemici e al Sud Est, protagonisti della terza tappa del circuito Beach Rugby Estate.
In Toscana sarà invece il Parco Regionale della Maremma a fare da cornice alla terza edizione del Maremma Social Beach Rugby, ospitato presso lo stabilimento Grifomare di Principina a Mare. Le gare prenderanno il via alle ore 10 per concludersi con la finale del pomeriggio, mentre in serata il Campeggio Principina ospiterà le premiazioni e il tradizionale terzo tempo, confermando lo spirito di amicizia e condivisione che caratterizza il beach rugby.
Il weekend si completerà a Senigallia con la dodicesima edizione dell'XMasters Beach Rugby, ultimo appuntamento del Trofeo Italiano Beach Rugby prima della Finale Nazionale. Saranno undici le squadre al via – Spruzzi Pazzi, Cimina Brothers, Bravi Ragazzi, Spicy Boys, Skizzi Pazzi, Ragazzi Bravi, Sharks, Coppole in Brodo, Fabriano Rugby, Criminal Brothers e Les Buses – distribuite in tre gironi eliminatori. Accanto alle formazioni più esperte saranno presenti anche alcune squadre alla prima esperienza sulla sabbia, a conferma della forte vocazione promozionale dell'evento. Le gare prenderanno il via alle ore 10 e saranno affiancate dal torneo Under 16, mentre la giornata di domenica sarà dedicata alle categorie Touch e Old.
Cinque appuntamenti che accompagneranno il Trofeo Italiano Beach Rugby verso il gran finale di San Benedetto del Tronto, dove tra una settimana saranno assegnati i titoli nazionali della stagione 2026.
Italrugby, Lamaro verso l’Australia: “Opportunità per riscattare il Nations Championship”
Perth – Un cielo nuvoloso ha fatto da sfondo al Captain’s Run dell’Italia all’HBF Park di Pert che domani – sabato 18 luglio – ospiterà il terzo ed ultimo incontro della Nazionale Maschile nella finestra estiva del Nations Championship. Gli Azzurri affronteranno i padroni di casa dell’Australia alle 18.10 locali (12.10 italiane) con diretta prevista su Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8.
“L’Australia viene da due buone partite contro Francia e Irlanda. La sfida contro di loro – ha dichiarato Michele Lamaro nella conferenza stampa pre-partita – è una grande opportunità per riscattare un inizio di Nations Championship mediocre, in particolare dopo la delusione della prima partita col Giappone. Poi abbiamo giocato un buon primo tempo con la Nuova Zelanda, ma adesso è arrivato il momento di mettere tutto insieme e spingere per 80 minuti”.
“La sconfitta col Giappone ha aumentato la tensione verso la sfida con l’Australia. Chiaramente dobbiamo considerare anche il contesto: non sono più Test Match a se stanti ma fanno parte di un torneo in cui c’è una classifica e in cui non siamo ancora riusciti a fare punti, e questo pesa tanto nel girone”.
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“La finestra estiva è sempre una parte importante della stagione: alcuni giocatori sono rimasti a riposo – era successo anche a me l’anno scorso – e quindi c’è l’opportunità per altri di farsi vedere e di mettersi in gioco. I tre giocatori che hanno esordito in queste partite hanno dimostrato di meritare un posto in Nazionale e in questo senso sono state quattro settimane molto interessanti, ma devono essere supportate anche dalle prestazioni in campo: sappiamo che veniamo giudicati da quello che facciamo in campo. Creare un gruppo allargato è un obiettivo che poi influisce sulla prestazione perché ti aiuta ad essere competitivo anche quando hai delle assenze importanti” ha sottolineato il capitano azzurro.
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