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Junior World Championship: la presentazione di Italia-Irlanda

Ultimo appuntamento del Junior World Championship 2026 per l’Italia under 20, che sabato 18 luglio alle 18.30 italiane affronta l’Irlanda all’AIA Arena di Kutaisi nella finale per il nono posto. Per gli Azzurrini è l’occasione per chiudere il Mondiale con un risultato importante, dopo un percorso fatto di momenti diversi: un girone complicato, una vittoria netta contro il Giappone, la sconfitta con la Nuova Zelanda e poi la grande reazione nella semifinale contro la Georgia. Dall’altra parte c’è un’Irlanda che, come l’Italia, ha vissuto una prima fase difficile – complice anche un girone di ferro – ma che ha battuto le Fiji guadagnandosi la possibilità di chiudere il torneo con due vittorie consecutive. Come arriva l’Italia Gli Azzurrini hanno iniziato il Junior World Championship con una sconfitta contro la Scozia per 38-32, una partita equilibrata e sfuggita per un paio di imprecisioni di troppo, ma che ha condizionato l’intero girone. La risposta è arrivata nella seconda giornata, con una vittoria convincente contro il Giappone, battuto 41-25: un successo che ha rimesso l’Italia in corsa e ha confermato la qualità offensiva del gruppo. Nell’ultima partita della fase a gironi, però, gli Azzurrini non sono riusciti a reggere l’impatto della Nuova Zelanda. Contro i Baby Blacks l’Italia ha iniziato bene, passando in vantaggio rispondendo colpo su colpo nella prima parte della gara, ma nella ripresa la fisicità e la profondità dei neozelandesi hanno fatto la differenza fino al 45-15 finale. Nella semifinale però si è vista forse la miglior Italia dell’anno: un netto 43-19 con un clamoroso parziale di 43-14 nel primo tempo contro la Georgia ha consentito ai ragazzi di Andrea di Giandomenico di conquistare la finale per il 9° posto contro l’Irlanda. Come arriva l’Irlanda L’Irlanda arriva alla partita dopo un Mondiale iniziato in salita. Inserita in un girone molto competitivo con Inghilterra, Argentina e Stati Uniti, la squadra di Andrew Browne ha perso le prime due partite contro due delle nazionali più attrezzate del torneo: prima il 34-27 contro l’Inghilterra, in una gara nella quale gli irlandesi erano partiti forte ma non sono riusciti a mantenere il controllo del match, poi il 62-40 contro l’Argentina, risultato che ha chiuso le porte della corsa alle semifinali per il titolo. La reazione, però, è arrivata già nell’ultima giornata del girone, con il netto successo per 73-22 sugli Stati Uniti. Nella semifinale del torneo 9°-12° posto gli irlandesi hanno fatto più fatica del previsto, ma alla fine hanno superato le Fiji 24-19 conquistando l’accesso al match per contro gli Azzurrini. Tutte le informazioni per seguire Italia-Irlanda U20 La finale per il nono posto del Junior World Championship tra Italia e Irlanda si giocherà sabato 18 luglio alle 18.30 italiane all’AIA Arena di Kutaisi, in Georgia. Il match sarà trasmesso in diretta streaming su RugbyPass TV. L’arbitro del match sarà lo scozzese Ruairidh Campbell, coadiuvato dal georgiano Saba Makharadze e dal figiano David Vosalevu. Al TMO l’uruguaiano Francisco Gonzalez. Le formazioni di Italia-Irlanda Italia: 15 Pietro Celi, 14 Luca De Novellis, 13 Giacomo Falchetto, 12 Riccardo Casarin (capitano), 11 Luca Rossi, 10 Roberto Fasti, 9 Mattia Andretti; 8 Jaheim Noel Wilson, 7 Davide Sette, 6 Antony Italo Miranda, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Simone Fardin, 3 Erik Meroi, 2 Valerio Pelli, 1 Emiliano Mastropasqua. A disposizione: 16 Ettore Dinarte, 17 Giacomo Messori, 18 Luca Trevisan, 19 Fabio Salvanti, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Nikolaj Varotto, 22 Alessandro Ragusi, 23 Alessio Scaramazza. Irlanda: 15 Daniel Green, 14 Charlie Molony, 13 Rob Carney, 12 James O’Leary, 11 Daniel Ryan, 10 Charlie O’Shea, 9 Christopher Barrett; 8 Diarmaid O’Connell, 7 Alex Lautsou, 6 Josh Neill (capitano), 5 Donnacha McGuire, 4 Joe Finn, 3 Blake McClean, 2 Duinn Maguire, 1 Max Doyle. A disposizione: 16 Rian Handley, 17 Adam Cooper, 18 Luke Murtagh, 19 Sean Walsh, 20 Charlie Keane, 21 Luke Coffey, 22 Sean Walsh, 23 Jack Deegan.
18 Luglio 2026 - 43 minuti fa
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Comunicato Stampa del Commissario Tecnico della Squadra Nazionale Maschile Gonzalo Quesada

La Federazione Italiana Rugby informa che il Commissario Tecnico della Squadra Nazionale Maschile Gonzalo Quesada è apparso oggi a Perth in udienza di fronte a un panel indipendente per affrontare il procedimento disciplinare successivo alle due settimane di squalifica proposte da World Rugby per le dichiarazioni rilasciate nel post-partita di Nuova Zelanda v Italia.  Dopo aver esaminato le memorie presentate da Quesada il panel - presi in considerazione tutti gli aspetti e le attenuanti del caso - ha ritenuto appropriato ridurre la sanzione a una sola partita.Il CT Gonzalo Quesada, a conclusione del procedimento, ha rilasciato la seguente nota: “Le mie dichiarazioni sono state fatte nell’emozione del momento, quando i miei pensieri erano rivolti solo ai miei giocatori ed al rammarico che stavano provando dopo un test-match tanto intenso come quello contro la Nuova Zelanda. Questo spiega la mia reazione, ma non la scusa. Mi sono scusato privatamente con Luc Ramos e voglio farlo pubblicamente: è un arbitro che merita di dirigere a questo livello ed ho il massimo rispetto per lui così come per tutti gli ufficiali di gara. Le discussioni relative all’arbitraggio dovrebbero svolgersi nei luoghi appropriati, e non in pubblico: le parole di noi allenatori e dei giocatori hanno un peso e possono contribuire a critiche o abusi nei confronti degli arbitri, in particolare sui social media, e mi dispiace profondamente se le mie dichiarazioni hanno avuto un ruolo in questo. Nel corso della mia carriera, come giocatore prima e oggi come allenatore, ho sempre cercato di rappresentare i valori del nostro sport con rispetto, integrità e umiltà e resto pienamente impegnato a farlo”. The Italian Rugby Federation (FIR) informs that Italy Men’s Team Head Coach Gonzalo Quesada appeared today in Perth for a hearing before an independent panel to address the disciplinary proceedings following the two-week suspension proposed by World Rugby for statements made in the post-match of New Zealand v Italy.After examining the submissions presented by Quesada, and having taken into account all aspects and mitigating factors of the case, the panel deemed it appropriate to reduce the sanction to a single match. At the conclusion of the proceedings, Head Coach Gonzalo Quesada issued the following statement: ““My comments were made in the heat of the moment, when my thoughts were solely with my players and the disappointment they were feeling after such an intense Test match against New Zealand. While that explains my reaction, it does not excuse it. I apologised privately to Luc Ramos, and I want to reiterate that apology publicly. He is a referee who fully deserves to officiate at this level, and I have the utmost respect for him, as well as for all match officials. Discussions regarding refereeing should take place through the appropriate channels, not in public. The words of coaches and players carry weight and can contribute to criticism or abuse of referees, particularly on social media, and I deeply regret that my comments may have contributed to that. Throughout my career, first as a player and today as a coach, I have always sought to represent the values of our sport with respect, integrity and humility, and I remain fully committed to doing so“
17 Luglio 2026 - 16 ore fa
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Nations Championship: la presentazione di Australia-Italia

Terza giornata del Nations Championship 2026: l’Italia chiude il suo trittico estivo nell’Emisfero Sud affrontando l’Australia a Perth, in una sfida di grande importanza per entrambe le formazioni. Sia i Wallabies che gli Azzurri infatti vengono da due sconfitte e vogliono chiudere al meglio questa prima fase del torneo. Dopo le partite contro Giappone e Nuova Zelanda la squadra di Gonzalo Quesada arriva all’appuntamento con una formazione profondamente rinnovata, condizionata anche dagli infortuni e dalla squalifica di Niccolò Cannone. I Wallabies, invece, confermano gran parte dell’impianto visto nelle prime due giornate, inserendo tre novità nel XV iniziale e puntando su un gruppo stabile, con Harry Wilson ancora capitano. Calcio d’inizio sabato 18 luglio alle 12.10 italiane. Come arriva l’Australia I Wallabies vengono da due sconfitte beffarde: la prima con l’Irlanda per 33-31 con due piazzati sbagliati nel finale, la seconda con la Francia per 42-26 dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio e aver subito la rimonta Bleus nella ripresa. La squadra di Joe Schmidt, all’ultima sulla panchina australiana prima di lasciare il posto a Les Kiss, ha dimostrato grandissime qualità pur mancando di continuità, e vuole definitivamente sbloccarsi a Perth. L’Australia arriva alla sfida con l’Italia con tre cambi nella formazione titolare rispetto alla partita giocata contro la Francia. La novità più significativa riguarda Carlo Tizzano, che partirà titolare da openside flanker. Insieme a lui entrano nel XV anche Brandon Paenga-Amosa, premiato dopo la buona prova di Brisbane, e Harry Potter, chiamato a sostituire Dylan Pietsch, indisponibile per una contusione al polpaccio. Per il resto, i Wallabies mantengono un impianto abbastanza stabile. In terza linea il capitano Harry Wilson sarà affiancato da Rob Valetini e dallo stesso Tizzano, mentre in mediana viene confermata la coppia Lonergan-Meredith: il giovane numero 10, all’esordio la scorsa settimana, avrà un’altra occasione importante dal primo minuto. Confermata anche la coppia di centri Ikitau-Aukuso Sualii. Come arriva l’Italia Gli Azzurri hanno vissuto un tour estivo in chiaroscuro: la sconfitta di Tokyo per 27-10 col Giappone ha reso tutto il cammino nel Nations Championship in salita, e contro gli All Blacks dopo un grandissimo primo tempo l’Italia non è riuscita a confermarsi nella ripresa, subendo l’accelerazione neozelandese e chiudendo il match con un 47-17 che rappresenta un passivo più pesante rispetto a quanto fatto vedere dalla squadra di Gonzalo Quesada. Il tecnico azzurro ha cambiato tanto in vista del match con l’Australia, con 9 sostituzioni nel XV titolare: non sono stati considerati Tommaso Allan e Lorenzo Cannone, entrambi infortunati, mentre Niccolò Cannone è assente per squalifica. Nel triangolo allargato rientra Lorenzo Pani, che recupera dall’infortunio e prende il posto di Allan a estremo. Sulle ali ci saranno Louis Lynagh, confermato, e Monty Ioane, che torna dal primo minuto. Ai centri la sorpresa è Paolo Odogwu, scelto al posto di Tommaso Menoncello, con Juan Ignacio Brex confermato. In mediana spazio ai fratelli Garbisi: Paolo all’apertura e Alessandro come mediano di mischia. I cambi riguardano anche la mischia. Ross Vintcent si sposta a numero 8 per sostituire l’infortunato Lorenzo Cannone, con Riccardo Favretto titolare come flanker insieme a capitan Michele Lamaro. In seconda linea partiranno Giulio Marini e Federico Ruzza, mentre in prima linea Muhamed Hasa viene schierato titolare a sinistra, con Marco Riccioni a destra e Gianmarco Lucchesi tallonatore. Tutte le informazioni per seguire Australia-Italia La sfida tra Australia e Italia, valida per la terza giornata del Nations Championship 2026, si giocherà a Perth, sabato 18 alle 12.10 italiane. Il match sarà trasmesso in diretta tv su Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8, con diretta streaming su NOW e Tv8.it. L’arbitro del match sarà l’inglese Christophe Ridley, coadiuvato dal connazionale Karl Dickson e dal sudafricano Morné Ferreira. Al TMO il sudafricano Marius van der Westhuizen, al bunker l’inglese Ian Tempest. Le formazioni di Australia-Italia Australia: 15 Tom Wright, 14 Max Jorgensen, 13 Joseph-Aukuso Suaalii, 12 Len Ikitau, 11 Harry Potter, 10 Declan Meredith, 9 Ryan Lonergan, 8 Harry Wilson (capitano), 7 Carlo Tizzano, 6 Rob Valetini, 5 Jeremy Williams, 4 Josh Canham, 3 Allan Alaalatoa, 2 Brandon Paenga-Amosa, 1 Angus Bell A disposizione: 16 Billy Pollard, 17 James Slipper, 18 Zane Nonggorr, 19 Miles Amatosero, 20 Fraser McReight, 21 Tate McDermott, 22 Ben Donaldson, 23 Filipo Daugunu Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Paolo Odogwu, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Garbisi; 8 Ross Vintcent, 7 Michele Lamaro (capitano), 6 Riccardo Favretto, 5 Federico Ruzza, 4 Giulio Marini, 3 Marco Riccioni, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Muhamed Hasa. A disposizione: 16 Pablo Dimcheff, 17 Danilo Fischetti, 18 Ion Neculai, 19 Andrea Zambonin, 20 Alessandro Ortombina, 21 Alessandro Fusco, 22 Giacomo Da Re, 23 Leonardo Marin.
17 Luglio 2026 - 19 ore fa
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Trofeo Italiano Beach Rugby: cinque tappe per l’ultimo weekend di qualificazione

Roma - Il Trofeo Italiano Beach Rugby si prepara a vivere l'ultimo fine settimana della stagione regolare. Sabato 18 e domenica 19 luglio saranno cinque le tappe in programma tra Veneto, Marche, Toscana, Puglia e Sicilia, con in palio gli ultimi punti validi per la qualificazione alla Finale Nazionale di San Benedetto del Tronto. Un weekend decisivo, che vedrà impegnate alcune delle formazioni più competitive del circuito insieme a tanti nuovi protagonisti del beach rugby italiano. Tra gli appuntamenti più attesi c'è la storica tappa di Alpago, presente nel circuito da oltre quindici anni e inserita anche quest'anno nel programma del Vittoria for Women Tour. Sulla sabbia bellunese scenderanno in campo otto squadre maschili provenienti da Sardegna, Lombardia, Lazio e Triveneto e quattro formazioni femminili. Con la classifica ormai agli sgoccioli, ogni punto potrà risultare determinante nella corsa alla Finale Nazionale: Padova Beach, The Monsters, Sabbie Mobili, Treviso Beach e Bula Bula partono tra le squadre più attese del torneo maschile, mentre nel femminile The Fox e Sabbiette dovranno difendersi dagli assalti di Patavium e Le Nutrie. Il Salento ospiterà invece uno degli eventi di maggior prestigio del calendario. Al Lido Onda Marina di Torre San Giovanni andrà in scena la 17ª edizione della Magna Grecia Beach Rugby Cup, storica tappa del Trofeo Italiano Beach Rugby, inserita in un fine settimana che vedrà disputarsi anche la finale del Campionato Europeo per Club. Complessivamente saranno 26 le squadre impegnate nelle due giornate di gare, mentre la tappa del Trofeo vedrà affrontarsi otto squadre maschili e quattro femminili provenienti da Puglia, Lazio, Campania e Umbria. Tra le protagoniste attese figurano i campioni d'Italia in carica The Rockets, i Crazy Crabs e Le Spavalde, con particolare attenzione anche alla sfida tra Trepuzzi e Pirati di Nisida, separati da appena tre punti nella classifica del Girone Sud e ancora in piena corsa per la qualificazione alla Finale Nazionale. Come da tradizione saranno inoltre assegnati la Trozzella Messapica, destinata alla squadra vincitrice del torneo maschile, e il Pumo, riservato alla formazione femminile. Il circuito farà poi tappa in Sicilia con il Barocco Beach Rugby Ragusa 2026, in programma sulla spiaggia del Porto Turistico di Marina di Ragusa. Dalle 14.30 prenderanno il via le gare che vedranno affrontarsi I Maledetti e I Briganti di Catania insieme ai Polemici e al Sud Est, protagonisti della terza tappa del circuito Beach Rugby Estate. In Toscana sarà invece il Parco Regionale della Maremma a fare da cornice alla terza edizione del Maremma Social Beach Rugby, ospitato presso lo stabilimento Grifomare di Principina a Mare. Le gare prenderanno il via alle ore 10 per concludersi con la finale del pomeriggio, mentre in serata il Campeggio Principina ospiterà le premiazioni e il tradizionale terzo tempo, confermando lo spirito di amicizia e condivisione che caratterizza il beach rugby. Il weekend si completerà a Senigallia con la dodicesima edizione dell'XMasters Beach Rugby, ultimo appuntamento del Trofeo Italiano Beach Rugby prima della Finale Nazionale. Saranno undici le squadre al via – Spruzzi Pazzi, Cimina Brothers, Bravi Ragazzi, Spicy Boys, Skizzi Pazzi, Ragazzi Bravi, Sharks, Coppole in Brodo, Fabriano Rugby, Criminal Brothers e Les Buses – distribuite in tre gironi eliminatori. Accanto alle formazioni più esperte saranno presenti anche alcune squadre alla prima esperienza sulla sabbia, a conferma della forte vocazione promozionale dell'evento. Le gare prenderanno il via alle ore 10 e saranno affiancate dal torneo Under 16, mentre la giornata di domenica sarà dedicata alle categorie Touch e Old. Cinque appuntamenti che accompagneranno il Trofeo Italiano Beach Rugby verso il gran finale di San Benedetto del Tronto, dove tra una settimana saranno assegnati i titoli nazionali della stagione 2026.
17 Luglio 2026 - 20 ore fa
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Italrugby, Lamaro verso l’Australia: “Opportunità per riscattare il Nations Championship”

Perth – Un cielo nuvoloso ha fatto da sfondo al Captain’s Run dell’Italia all’HBF Park di Pert che domani – sabato 18 luglio – ospiterà il terzo ed ultimo incontro della Nazionale Maschile nella finestra estiva del Nations Championship. Gli Azzurri affronteranno i padroni di casa dell’Australia alle 18.10 locali (12.10 italiane) con diretta prevista su Sky Sport Uno e in chiaro su Tv8. “L’Australia viene da due buone partite contro Francia e Irlanda. La sfida contro di loro – ha dichiarato Michele Lamaro nella conferenza stampa pre-partita –  è una grande opportunità per riscattare un inizio di Nations Championship mediocre, in particolare dopo la delusione della prima partita col Giappone. Poi abbiamo giocato un buon primo tempo con la Nuova Zelanda, ma adesso è arrivato il momento di mettere tutto insieme e spingere per 80 minuti”. “La sconfitta col Giappone ha aumentato la tensione verso la sfida con l’Australia. Chiaramente dobbiamo considerare anche il contesto: non sono più Test Match a se stanti ma fanno parte di un torneo in cui c’è una classifica e in cui non siamo ancora riusciti a fare punti, e questo pesa tanto nel girone”. Clicca qui per il Media Bin FIR “La finestra estiva è sempre una parte importante della stagione: alcuni giocatori sono rimasti a riposo – era successo anche a me l’anno scorso – e quindi c’è l’opportunità per altri di farsi vedere e di mettersi in gioco. I tre giocatori che hanno esordito in queste partite hanno dimostrato di meritare un posto in Nazionale e in questo senso sono state quattro settimane molto interessanti, ma devono essere supportate anche dalle prestazioni in campo: sappiamo che veniamo giudicati da quello che facciamo in campo. Creare un gruppo allargato è un obiettivo che poi influisce sulla prestazione perché ti aiuta ad essere competitivo anche quando hai delle assenze importanti” ha sottolineato il capitano azzurro.
17 Luglio 2026 - 21 ore fa
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Nazionale Femminile, le convocate al raduno di Corvara e le attività in collaborazione con Esercito Italiano

Il Commissario Tecnico ad interim della Nazionale Femminile Plinio Sciamanna ha diramato la lista delle 31 atlete che prenderanno parte al raduno di preparazione estiva in programma dal 27 al 31 luglio a Corvara, in Badia. Dopo il raduno di Parma di inizio luglio dunque, il lavoro estivo delle Azzurre si sposta in montagna dove, il gruppo squadra sarà coinvolto non solo nel lavoro consueto tra campo, palestra e sala riunioni. Atlete e staff parteciperanno infatti ad attività di team building coordinate dall’Esercito Italiano. Attività che, sempre a Corvara, nel 2023 avevano coinvolto già la Nazionale Maschile, in quella che era la preparazione alla Rugby World Cup 2023.  Rispetto alle convocate del radono di Parma tornano la Capitana Elisa Giordano e la vicecampionessa di Francia Francesca Sgorbini. In totale sono 31 le atlete convocate per questo raduno. Qui di seguito la lista delle atlete convocate: Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Alia Antonietta BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 15 caps)Gaia BUSO (Arredissima Villorba Rugby, 6 caps)Sofia CATELLANI (Lons Section Paloise, 3 caps)Chiara CHELI (Svincolata, 4 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Rugby Féminin, 2 caps)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, 2 caps)Alyssa D’INCA’ (Blagnac Sporting Club, 40 caps)Gaia DOSI (Svincolata, 2 caps)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 65 caps)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)Laura FOSCATO (CUS Milano Rugby, esordiente)Elisa GIORDANO (Valsugana Rugby Padova, 83 caps)Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 28 caps)Rubina Emma GRASSI (RCTPM Toulon, esordiente)Mascia JELIC (Svincolata, esordiente)Veronica MADIA (Blagnac Sporting Club, 65 caps)Sara MANNINI (Harlequins Women, 17 caps)Aura MUZZO (LOU Rugby, 63 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 49 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 12 caps)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 23 caps)Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 42 caps)Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso, 5 caps)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 106 caps)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 32 caps)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, 1 cap)Silvia TURANI (Harlequins Women, 52 caps)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 46 caps)Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 35 caps)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 7 caps)

Italia Femminile | 17/07/2026

Nazionale U21 Femminile, le convocate per il raduno di Piancavallo

Il Responsabile Tecnico della Nazionale U21 Femminile Diego Saccà ha diramato la lista delle atlete che prenderanno parte al raduno in programma dal 26 al 31 luglio a Piancavallo, in provincia di Pordenone. Si tratta del primo momento di incontro estivo per le Azzurrine, che si raduneranno in Friuli Venezia-Giulia per lavorare assieme, complici le temperature favorevoli della montagna. Scorrendo la lista convocate si notano ritorni come quello di Alice Antonazzo: la giovane prima linea è al rientro dopo il brutto infortunio al ginocchio, ma anche convocazioni come quella di Matilde Cecati, fresca partecipante agli Europei U18 di Atletica nella disciplina del lancio del disco, disciplina in cui si è distinta anche recentemente, raggiungendo il secondo posto ai Campionati Italiani di categoria. In generale, sono 35 le atlete convocate, a cui si aggiungono due invitate: Ilaria Scoccimarro, atleta del Valsugana, e la giovane Exile Sara Bucci. Qui di seguito la lista di atlete convocate e invitate: Atlete Convocate:Francesca ANDREOLI (Svincolata)Giulia ANGELI (Svincolata)Alice ANTONAZZO (Svincolata)Carolina BAILEY (CUS Milano Rugby)Martina BARABINO (CUS Milano Rugby)Teresa Sofia BLASKOVIC (Arredissima Villorba Rugby)Elisa BURCHIELLI (US Roma Rugby)Margherita CARRARO (CUS Milano Rugby)Zoe CAZZATO (Rugby Parabiago)Elisa CECATI (Svincolata)Matilde CECATI (Volvera Rugby)Angelica CITTADINI (Stade Rennais Rugby)Greta COPAT (Arredissima Villorba Rugby)Celeste CORTINI (Romagna RFC)Diana DI FRANCO (Neapolis Rugby Femminile Campania Felix)Luce FLORIDIA (Volvera Rugby)Alice FORTUNA (Valsugana Rugby Padova)Kristin Camilla KONE (CUS Milano Rugby)Elena MARONI (Rebels Rugby Vi.Est)Zoe MASI (CUS Milano Rugby)Nicole MASTRANGELO (Unione Rugby Capitolina)Giada MAZZA (Rugby Calvisano)Lucie Jeanne MOIOLI (Montpellier Herault Rugby)Aurora MUCIGNATO (Rebels Rugby Vi.Est)Sarah Michelle ORAZI (US Roma Rugby)Chiara PARATO (Rugby Parabiago)Lara PETRETTI (Svincolata)Francesca Romana PIERSANTI (Rugby Thiene)Mihaela PIRPILIU (CUS Torino)Lavinia PRATICHETTI (Unione Rugby Capitolina)Gaia REMONTI (CUS Milano Rugby)Ania ROSINI (Svincolata)Sara SCUDERI (CUS L’Aquila)Cecilia STAFOGGIA (US Roma Rugby)Vittoria ZENI (Valsugana Rugby Padova) Atlete Invitate:Sara BUCCI (Trojans RFC)Ilaria SCOCCIMARRO (Valsugana Rugby Padova)

Italia | 17/07/2026

Italia, Marin: “Il primo tempo con gli All Blacks ci dà fiducia, ma dobbiamo migliorare tanto”

L’Italia arriva a Perth per l’ultima sfida della sessione estiva del Nations Championship: gli Azzurri sfideranno l’Australia in un match chiave, sia perché entrambe le squadre hanno perso le prime due partite e sono in cerca di riscatto, sia perché la squadra di Joe Schmidt è in cerca di rivincita dopo la sconfitta di Udine dello scorso novembre. “Anche se dal punto dei risultati finora non è andata benissimo il primo tempo con gli All Blacks ci da tanta fiducia verso la prossima partita. Sappiamo che il passo avanti che abbiamo fatto ancora non basta, ma sappiamo anche che possiamo ancora crescere in questa settimana” ha raccontato Leonardo Marin, centro e utility back dell’Italia e del Benetton. Leo, che Australia ti aspetti di trovare a Perth? “Mi aspetto una squadra che punterà tanto sulle sue individualità, perché hanno giocatori davvero forti sia fra gli avanti sia fra i trequarti. L’Australia muove tanto il pallone al largo, quindi sarà un match impegnativo anche dal punto di vista atletico perché bisognerà correre tanto. Dal canto nostro, anche noi vogliamo giocare molto il pallone e provare ad evidenziare i loro punti deboli. Sono fortissimi ma non sono sempre costanti, e dobbiamo approfittarne. Entrambi arriviamo da due sconfitte in questo tour e di conseguenza ci saranno tante motivazioni da una parte e dall’altra. Rispetto alla partita di Udine chiaramente la situazione è un po’ diversa, perché adesso giochiamo in casa loro e siamo noi a venire da una stagione lunga, ma sappiamo di avere le carte in regola per giocarcela”. Quali sensazioni vi ha lasciato la partita con gli All Blacks? Cosa è successo in quei 15’ del secondo tempo che hanno deciso il match? “Abbiamo fatto fatica a gestire l’accelerazione dei neozelandesi all’inizio del secondo tempo: questo ha aumentato il numero di errori in difesa e alla fine non siamo più riusciti a star loro dietro e a rientrare nel nostro piano di gioco. Peccato perché dopo quel primo tempo volevamo continuare a restare attaccati alla partita, ma come detto è comunque una prestazione che ci dà fiducia in vista dell’Australia”. Dopo tanti anni hai trovato la tua dimensione nel ruolo di centro, pur giocando anche in altri ruoli. Come ti senti? “Mi sento molto bene, penso di aver trovato la mia dimensione e ogni partita va sempre meglio. Penso solo a lavorare per crescere di settimana in settimana, e so che lavorando bene il resto poi verrà di conseguenza, e sono sempre a disposizione quando si tratta di coprire qualsiasi ruolo, com’è accaduto anche sabato scorso (ha giocato prima ala e poi estremo, ndr)”. Sei sempre stato un utility back fin dai tempi di Mogliano o questo ruolo è arrivato col tempo? “In questo senso il lavoro a Mogliano è stato molto utile perché crescendo, com’è giusto che facciano tutti secondo me, ho fatto praticamente tutti i ruoli. È una cosa che ti fa crescere, ti aiuta a vedere il rugby da punti di vista diversi e secondo me è fondamentale per la crescita dei ragazzi. Poi sì, nel mio caso anche quando ero molto giovane il mio essere un utility veniva già accentuato, quindi se gli altri ragazzi ‘giravano’ un po’ tutti i ruoli io lo facevo ancora di più: inizialmente ho fatto l’estremo e il centro, poi in under 16 ho iniziato a giocare anche apertura. In Accademia mi sono allenato principalmente da numero 10 ma giocavo anche estremo e centro, e stessa cosa a Treviso dove ho fatto l’apertura all’inizio per poi spostarmi anche in altri ruoli, prima del mio passaggio definitivo a centro”. A Mogliano hai condiviso il percorso con tanti giovani che poi sono arrivati ad alti livelli. Che ricordi hai? “Bellissimi. Mogliano è stato l’inizio di tutto, era davvero casa mia. E poi eravamo una squadra forte, abbiamo vinto tanto, ho dei ricordi meravigliosi e da quell’esperienza mi porto dietro tante persone che ancora oggi mi sono amiche. Ho nel cuore tutte le persone che ho conosciuto lì. Per quanto riguarda i giocatori, sono praticamente cresciuto insieme a Giulio Marini e sono felicissimo del suo esordio sabato scorso. Poi c’era Alessandro Garbisi con cui ho vissuto tanti momenti belli in campo: non ho giocato col fratello Paolo perché era più grande, ma l’ho frequentato comunque tanto fuori dal campo, è una persona a cui tengo molto. E poi anche se non è nel giro della Nazionale ci tengo a ricordare il rapporto che ho con Filippo Drago, e sicuramente mi dimenticherò qualcuno”.

Italia | 16/07/2026

Italrugby, Fernandez verso l’Australia: “Obiettivo gestire il ritmo gara”

Perth – Annunciata la formazione della Nazionale Italiana Maschile che affronterà l’Australia nel match valido per la terza giornata del Nations Championship in programma all’HBF Park di Perth, partita in programma sabato 18 luglio alle 18.10 locali (12.10 italiane) che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. “L’obiettivo più importante di questa terza partita – ha esordito German Fernandez, assistente allenatore dell’Italia nella conferenza stampa odierna dove ha sostituito lo squalificato Gonzalo Quesada – è gestire noi il ritmo della gara, prendere in mano l’iniziativa e gestire il nostro attacco con equilibrio, usare il gioco al piede, attaccare con le mani, accelerare oppure giocare in maniera più organizzata”. “La partita contro la Nuova Zelanda è stata la più intensa di tutto l’anno, sia per quantità di azioni sia per ritmo. È stata incredibilmente impegnativa, quindi dobbiamo lavorare bene su questo aspetto. Però l’ambiente è positivo. Dopo quel primo tempo, in cui siamo riusciti a fare quello che avevamo preparato nel nostro piano di gioco, il gruppo sta bene” Sull’assenza di Menoncello: “Dietro ogni difficoltà c’è sempre una opportunità. Tommy è uno dei migliori giocatori del mondo in questo momento. Sarà molto interessante vedere non solo Paolo Odogwu, ma tutti i ragazzi che entrano e che normalmente non giocano nella squadra. Abbiamo scelto di far riposare Tommy: dobbiamo gestire il carico fisico dei nostri giocatori”. Sui cambi in formazione: “Non si tratta di una sperimentazione. Ovviamente la squalifica di Niccolò Cannone e anche gli infortuni che abbiamo avuto contro la Nuova Zelanda ti spingono a fare tanti cambi. Abbiamo a disposizione tutti ragazzi che noi andiamo a vedere molto da vicino. Andiamo sempre allo stadio, a Parma oppure a Treviso, a osservare la prestazione di ogni giocatore. Ognuno di quelli che avrà l’opportunità di giocare questo sabato l’ha conquistata con quello che ha fatto nella propria squadra durante tutto l’anno” ha concluso Fernandez.

Italia | 16/07/2026

Nazionale U20 Maschile, la formazione degli Azzurrini per la sfida con l’Irlanda di sabato alle 18:30 italiane 

L’Allenatore della Nazionale U20 Maschile, Andrea Di Giandomenico, ha scelto i 23 Azzurrini che scenderanno in campo Sabato 18 luglio alle 18:30 italiane all’AIA Arena di Kutaisi nella sfida con l’Irlanda, finale per il nono posto nel World Rugby Junior World Championship 2026. Reduce da una bella vittoria con la Georgia, l’Italia affronterà gli irlandesi n una sfida che in palio ha il piazzamento definitivo nel torneo iridato, e che conclude il percorso iniziato il 27 giugno. Proprio Di Giandomenico ha snocciolato i temi della sfida: “Siamo consapevoli della necessità di confermare e, se possibile, di migliorare la prestazione offerta con la Georgia. L’Irlanda ci presenterà sfide impegnative in tante aree del gioco, al piede, nello spazio e naturalmente nei punti d’incontro. Siamo alla fine di quattro settimane intense che ci hanno fatto vivere emozioni contrastanti ma che ci hanno fatto crescere insieme e insegnato tanto. Una prestazione di qualità crediamo debba essere il giusto coronamento di questo percorso” Italia v Irlanda, quinta e ultima giornata del World Rugby Junior World Championship, sarà trasmessa in diretta  e gratuitamente, previa registrazione, su RugbyPass.tv Qui di seguito la formazione dell’Italia U20 Maschile: 15 Pietro CELI  (Livorno Rugby)14 Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)13 Giacomo FALCHETTO (Benetton Rugby Treviso)12 Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&Union Rugby Milano)11 Luca ROSSI (Pesaro Rugby)10 Roberto FASTI (Benetton Rugby Treviso)9 Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby) 8 Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)7 Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)6 Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)5 Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby, un cap con la Nazionale Maggiore)4 Simone FARDIN (Rugby Casale)3 Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)2 Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)1 Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&Union Rugby Milano) A disposizione: 16 Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby) 17 Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)18 Luca TREVISAN (Golden Lions)19 Fabio SALVANTI (Unione Rugby Firenze)20 Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)21Nikolaj VAROTTO (Zebre Parma)22 Alessandro RAGUSI (Racing Club de France)23 Alessio SCARAMAZZA (La Rugby L’Aquila) Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO

Italia U20 | 16/07/2026

Chicken Rugby Milano, settant’anni di passione e inclusione

Settant’anni di storia, palla ovale e, soprattutto, inclusione. Il Chicken Rugby celebra un traguardo straordinario, ripercorso in un video che racconta le tappe di una delle realtà più radicate del territorio lombardo.Fondata nel 1956 dall’intuizione di Cesare Ghezzi con l’obiettivo di portare il rugby tra i giovanissimi, la società ha fatto dell’impegno sociale e della palla ovale per tutti il proprio marchio di fabbrica. Tutto ebbe inizio in un’epoca in cui in Italia il rugby era precluso ai minori di quindici anni: Ghezzi, anticipando i tempi, radunò i ragazzi delle scuole medie per insegnare loro i passaggi e le regole fondamentali del gioco.Da quella scommessa pionieristica nacquero avventure memorabili, come la storica partecipazione al prestigioso Torneo Michelin di Clermont-Ferrand, dove i giovani del Chicken – unica compagine italiana presente – si classificarono dodicesimi su novanta squadre francesi. Il consolidamento del club è passato poi attraverso la Coppa Cicogna negli anni sessanta, l’approdo in Serie C e la creazione di un’identità forte, capace di superare ogni sfida organizzativa.Dalla storica fusione del 1990 con il Rugby Rozzano fino alle stagioni in Serie B e alla finale per la Serie A sfiorata nei primi anni duemila con la franchigia Chicken CUS, il club ha saputo mantenere intatto il proprio spirito originario attraverso le generazioni, unendo le forze dei giocatori milanesi con la disponibilità delle strutture e del campo di Rozzano.Oggi il Chicken Rugby continua a essere un punto di riferimento fondamentale per il panorama rugbistico locale. Indipendente sul Minirugby mentre per le categorie Under 14, Under 16, Under 18 e Seniores partecipa al progetto Rugby Milano Sud – nato nel 2020 dall’unione di società storiche del rugby dell’area sud di Milano, con l’obiettivo di offrire un percorso sportivo ed educativo condiviso, dalla formazione giovanile fino alla Serie C; Il club continua inoltre a essere sostenuto dal lavoro instancabile di volontari, educatori e famiglie, che ne rappresentano il cuore pulsante. Una vera e propria comunità in cui il sostegno si vive dentro e fuori dal campo, accogliendo ragazzi e ragazze e promuovendo la crescita sportiva e sociale del movimento sul territorio https://www.youtube.com/watch?v=z0hyStEeU_0

News | 16/07/2026

Campionati

FIR Informa

Altri articoli

Modifica Circolare Informativa 2026-27

La FIR informa che, in occasione del Consiglio Federale di venerdì 3 luglio, sono state apportate  tre  modifiche/integrazioni al testo della Circolare Informativa 2026/27 in  accoglimento di alcune indicazioni ricevute dalle affiliate. Le integrazioni interessano i punti  8.8.3.2.  REQUISITI MINIMI PER LE SOCIETA’ TUTOR (pag.61)  8.8.3.4 SISTEMA DI TUTORAGGIO PER LE CATEGORIE U14, U16, U18 MASCHILI (pag. 62)   8.17 OBBLIGATORIETÀ DEI CAMPIONATI (pag. 71) Punto 8.8.3.2 (primo capoverso) Per poter assumere la veste di Società TUTOR, la Società richiedente, al momento della presentazione dell’accordo per l’approvazione federale, deve rispettare i seguenti requisiti minimi di tesserati giocatori: •             U14: almeno 10 (dieci) giocatori; •             U16: almeno 12 (dodici) giocatori che diventeranno 13 (tredici) per la stagione 2027/2028; •             U18: almeno 12 (dodici) giocatori, inclusi i “rientranti Seniores” (anno di nascita 2008), per la stagione sportiva 2026/2027 che diventeranno 13 (tredici) per la stagione 2027/2028. Punto 8.8.3.4 (ultimo capoverso) […] Le società TUTOR e le società TUTORATE, iscritte all’attività ufficiale, potranno accedere ai benefici legati all’attività riconosciuta valida, esclusivamente se inseriscono in ogni lista gara ufficiale un numero di giocatori, propri tesserati, non inferiore al minimo previsto dal precedente punto 8.8.3.2 (precisandosi che per la categoria U18 nei giocatori propri tesserati sono ricompresi anche i giocatori “rientranti”), e sia rispettato il numero minimo di gare stabilito nel comunicato n.1 della s.s. 2026/2027.  Punto 8.17  È stata inserita come obbligatorietà per le società iscritte al Campionato Italiano Maschile di Serie B la partecipazione all’attività under 14.

FIR Informa | 07/07/2026

Responsabile Sviluppo Club: la FIR punta alla crescita organizzativa delle società

Roma – Sviluppare un Club non significa più, oggi, organizzare soltanto attività sportive: costruire comunità, creare ambienti educativi di qualità, pianificare il futuro e attirare, trattenere e valorizzare le persone che ogni giorno vivono la società è alla base della creazione di una cultura del Club efficace e duratura. Per accompagnare il movimento lungo questo percorso di crescita consapevole e condivisa, la Federazione Italiana Rugby ha organizzato dal 19 al 22 giugno, presso la Cittadella del Rugby di Parma, la prima edizione del Corso Responsabile Sviluppo Club. Nel corso delle quattro giornate, i partecipanti hanno affrontato temi centrali per la crescita dei Club, lavorando su organizzazione, pianificazione strategica, comunicazione, sostenibilità dei progetti, formazione continua e gestione delle relazioni tra atleti, famiglie, tecnici, dirigenti e territorio, con l’obiettivo è rendere i programmi societari sempre più sostenibili, strutturati e duraturi. Ad accompagnare i corsisti è stato un gruppo di relatori composto da Daniele Pacini, Direttore Tecnico FIR, Francesca Vitali, Psicologa dello Sport, Francesco Grosso, Responsabile Area 1, Andrea De Marchi, Responsabile Area 3, Carlo Pratichetti, Responsabile Area 5, Enrico Romei, Tecnico Formatore di Area, e Adriano Conti, Responsabile Tecnico Regionale Lazio. Grazie alle loro competenze e alle esperienze condivise, il percorso ha alternato momenti di approfondimento teorico ad attività di confronto e applicazione pratica. In un contesto caratterizzato da cambiamenti demografici, nuove esigenze educative e una crescente complessità organizzativa, il Responsabile Sviluppo Club rappresenta una figura strategica per supportare le società nel leggere i propri bisogni, organizzare con maggiore efficacia il lavoro quotidiano e dare continuità ai progetti nel tempo. Adesso, il lavoro per tutti i partecipanti proseguirà nei rispettivi Club, con il supporto dei Responsabili Sviluppo di Area , trasformando conoscenze e competenze, idee e strumenti in azioni concrete, sostenibili e capaci di generare valore per le persone e per le comunità sportive. Questo primo corso rappresenta l’inizio di un percorso che punta a rafforzare il ruolo dei Club come motore di sviluppo del rugby italiano, dentro e fuori dal campo

FIR Informa | 26/06/2026

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