Italia v Sudafrica, all’Allianz Stadium di Torino tornano i Campioni del Mondo in carica con la prima gara interna del Nations Championship 2026
Il Nations Championship, la nuova competizione internazionale che schiera le migliori dodici squadre della scena rugbistica internazionale, sbarcherà a Torino sabato 7 novembre quando gli Azzurri di Gonzalo Quesada riceveranno i Campioni del Mondo in carica del Sudafrica all’Allianz Stadium (ore 12.40, diretta Sky Sport) nel primo turno interno delle Northern Hemisphere Series.Dopo il trittico di incontri estivi che ha portato Lamaro e compagni ad affrontare il trasferta Giappone, Nuova Zelanda e Australia, l’Italia farà il proprio esordio stagionale contro gli Springboks, per poi affrontare i Pumas il 14 novembre a Genova e le Fiji il 21 novembre a Udine sulla strada che porta alle finali di Twickenham del 27-29 novembre, quando le squadre si affronteranno per la posizione finale in classifica concludendo la prima edizione della nuova, grande sfida tra i due Emisferi ovali. Per l’Italia sarà il quarto scontro diretto contro il Sudafrica negli ultimi quattro anni, rinnovando una rivalità avviata con la sfida del 1995 all’Olimpico di Roma e che, dopo essere culminata nel 2016 a Firenze nella storica vittoria conquistata al “Franchi”, ha visto le strade di Azzurri e Springboks incrociarsi ai Mondiali del 2019 in Giappone: una sfida iridata che si riproporrà anche in Australia, l’anno a venire, quando le squadre di Quesada ed Erasmus torneranno a sfidarsi nella Pool B della Rugby World Cup.La prevendita dei per Italia v Sudafrica di sabato 7 novembre all’Allianz Stadium di Torino prosegue su federugby.ticketone.it, mentre i vertici di FIR, Juventus, Regione Piemonte e Comune di Torino si sono trovati domenica 20 settembre all’Allianz Stadium per la presentazione ufficiale nel pre-gara di Juventus v Atalanta.
“A quindici anni dalla sua inaugurazione, l’Allianz Stadium conferma la propria vocazione a ospitare grandi eventi, sportivi e non, e a essere un punto di riferimento per il territorio. Siamo orgogliosi di aprire ancora una volta le sue porte al rugby internazionale: un terzo appuntamento che testimonia la versatilità del nostro impianto e la sua capacità di rinnovarsi, coinvolgendo comunità di appassionati diverse. Un percorso condiviso con le istituzioni e, in questo caso con la Federazione Italiana Rugby, il cui contributo è fondamentale per promuovere la cultura dello sport, consolidare il rapporto con la comunità locale e generare opportunità di incontro, partecipazione e crescita per il territorio” ha dichiarato Giorgio Chiellini, Chief Club Affairs Officer di Juventus, dando il bentornato al rugby italiano all’Allianz Stadium di Torino."Ospitare ancora una volta a Torino il grande rugby per la sfida tra gli Azzurri e i Campioni del Mondo del Sudafrica è un’emozione unica. La nostra città e il rugby sono legati da un filo indissolubile: una passione sincera, fatta di tradizione e appartenenza. Portare un match di questo prestigio nella cornice dell’Allianz Stadium significa offrire uno spettacolo agonistico di livello mondiale, significa coinvolgere un’intera comunità in una festa collettiva, condividere valori che parlano di rispetto dentro e fuori dal campo, di disciplina e lealtà nel sostegno reciproco. Siamo pronti a vivere una giornata che rimarrà scolpita nella memoria e nei cuori di tutti noi” ha detto l’Assessore allo Sport della Città di Torino Domenico Carretta. «Il grande rugby sceglie ancora il Piemonte ed è una nuova conferma per il nostro territorio. Vedere l’Italia affrontare i campioni del mondo del Sudafrica sul prato dell’Allianz Stadium significa offrire al pubblico una giornata che accenderà la passione di migliaia di tifosi, dando visibilità al nostro territorio sui media di tutto il mondo – hanno dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi, Paolo Bongioanni -. Questo appuntamento dimostra ancora una volta la forza attrattiva del Piemonte, capace di coniugare impianti di livello internazionale, eccellenza organizzativa e accoglienza. Il Nations Championship porta qui un pezzo di storia della palla ovale, e noi siamo pronti a viverlo a pieno ritmo. Un grande in bocca al lupo ai ragazzi della Nazionale: tutto il Piemonte sarà spalla a spalla con la squadra per spingere ogni metro di avanzamento».
"Italia-Sudafrica non è una partita come le altre: è la prima partita della nostra Nazionale maschile nella nuova stagione, mette i nostri Azzurri di fronte ai Campioni del Mondo in carica e porta per la prima volta nel nostro Paese il nuovo Nations Championship, un torneo che ci sta dando la possibilità di misurarci con continuità contro le migliori squadre al mondo, accrescendo il valore sportivo e commerciale delle finestre di luglio e novembre. Ritornare a giocare una partita internazionale di rugby all’Allianz Stadium di Torino è una grande occasione per il nostro movimento, italiano e non solo, portando la magia del grande rugby e la maglia Azzurra in un impianto di riferimento sulla scena sportiva internazionale. Ringrazio, a nome del Presidente Duodo e del Consiglio Federale, la Juventus, Regione Piemonte, il Comune di Torino per aver creato in questi tre anni le condizioni per grandi successi organizzativi e di pubblico, contribuendo alla nostra visione di partite internazionali come vetrina e promozione del nostro Gioco: successi che sono certo ripeteremo anche nel prossimo novembre per questa nuova, emozionante sfida agli Springboks” ha dichiarato Vittorio Musso, Consigliere Federale FIR.
“Ogni scontro diretto con gli Springboks è un’occasione di confronto unica: ho avuto il privilegio, da giocatore, di sfidare in più occasioni il Sudafrica e di vivere un momento storico per il rugby italiano, segnando anche una meta nel nostro successo di Firenze, di cui ricorrono proprio questo novembre i dieci anni” ha detto Giovanbattista Venditti, Manager dell’Italia ed ex ala della Nazionale. “Torino è una sede ideale per l’Italia - ha aggiunto Venditti - sia dal punto di vista logistico che infrastrutturale che del supporto del territorio: abbiamo sempre preparato nel migliore dei modi gli incontri giocati in città, ricevendo calore e affetto dal pubblico in occasione degli allenamenti aperti al pubblico. Uno stimolo per tutto il gruppo a onorare nel migliore dei modi una sfida tanto affascinante”.
Nazionale Femminile, le convocate per il raduno in preparazione di Italia v Sudafrica
Il CT Azzurro Plinio Sciamanna, dopo la vittoria per 55-21 con il Giappone, ha scelto le atlete che lavoreranno sul campo del Silea Rugby per preparare la sfida dello stadio Tognon di Fontanafredda con il Sudafrica, in programma il 26 settembre alle 14.30, con diretta su federugby.it e Sky Sport, e con biglietti in vendita su federugby.ticketone.it.
Rispetto al lavoro della scorsa settimana rientrano Elisa Giordano e Michela Sillari, per una partita con una squadra che fa della fisicità il suo punto di forza principale.
Qui di seguito la lista delle atlete convocate:
Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 16 caps)Gaia BUSO (Arredissima Villorba Rugby, 6 caps)Sofia CATELLANI (Section Paloise, 3 caps)Giulia CAVINA (AC Bobigny, 6 caps)Chiara CHELI (Arredissima Villorba Rugby, 5 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Rugby Féminin, 2 caps)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, 2 caps)Alyssa D'INCA' (Blagnac Rugby, 41 caps)Gaia DOSI (Rugby Parma FC, 2 caps)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 66 caps)Silvia FENT (Benetton Rugby Treviso, esordiente)Laura FOSCATO (CUS Milano Rugby, 1 cap)Alessandra FRANGIPANI (Arredissima Villorba Rugby, 17 caps)Elisa GIORDANO (Valsugana Rugby Padova, 83 caps)Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 29 caps)Rubina GRASSI (ASM Clermont, esordiente)Sara MANNINI (Harlequins, 18 caps)Aura MUZZO (ASM Clermont, 64 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Grenoble Amazones, 50 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 13 caps)Alissa RANUCCINI (ASM Clermont, 24 caps)Beatrice RIGONI (Sale Sharks, 88 caps)Francesca SGORBINI (ASM Clermont, 43 caps)Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 98 caps)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 107 caps)Emma STEVANIN (Grenoble Amazones, 33 caps)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, 2 caps)Silvia TURANI (Harlequins, 53 caps)Vittoria VECCHINI (Gloucester-Hartpury, 47 caps)Beatrice VERONESE (Valsugana Rugby Padova, 36 caps)Vittoria ZANETTE (Blagnac Rugby, 8 caps)Vittoria ZENI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Atlete Invitate:Mascia JELIC (Benetton Rugby Treviso, esordiente)
L’Accademia Nazionale chiude il tour in Argentina con due successi
Si è conclusa la seconda sfida della tournée sudamericana per i ragazzi dell'Accademia Nazionale. La formazione azzurra ha affrontato una selezione composta dai migliori talenti dei Centri di Alto Rendimento di Buenos Aires e Rosario, in un confronto che ha rappresentato un fondamentale tassello nel percorso d'inserimento e maturazione dei giovani atleti.
Nel corso della partita c’è stato spazio per l’intero gruppo: tutti i componenti della rosa sono infatti scesi in campo, accumulando minutaggio prezioso e confidenza con i ritmi e la fisicità tipici del rugby argentino. Pur contenti per la vittoria per 45-33, l'attenzione dello staff tecnico è rimasta focalizzata sulla qualità del gioco espresso, sul rispetto delle strutture tattiche e sulle risposte caratteriali offerte dal collettivo contro un'opposizione di alto livello.
Al termine dell'incontro, il responsabile tecnico Andrea Di Giandomenico ha espresso la propria soddisfazione per il percorso svolto:“Dobbiamo ringraziare sicuramente la Federazione e la Federazione Argentina, il Club Hindú e tutti quelli che hanno permesso a questo gruppo di fare questa esperienza, che è stata veramente ricca di contenuti non solo tecnici, con gli allenamenti congiunti e le partite disputate con le selezioni argentine, ma anche proprio uno scambio di come si vive il rugby, cos'è una cultura del club. È stato veramente costruttivo per il nostro gruppo conoscersi e crescere in un ambiente come questo. Siamo sicuramente soddisfatti anche delle prestazioni, ma abbiamo il focus di continuare a lavorare ed incrementare le nostre abilità, e però per iniziare la stagione credo che sia stata veramente un'esperienza formativa di altissimo contenuto”.
WXV Global Series: buona la prima per l’Italia, Giappone battuto 55-21
L'Italia comincia nel migliore dei modi le WXV Global Series: a Fontanafredda la squadra di Plinio Sciamanna, all'esordio da capo allenatore delle Azzurre, domina e batte il Giappone 55-21 giocando un match di grande qualità, passando subito in vantaggio, rispondendo alla prima rimonta nipponica e chiudendo il match già nel primo tempo. Alla fine sono 9 le mete segnate dall'Italia: tra queste, da segnalare le prime marcature in maglia azzurra di Alessandra Frangipani e Margherita Tonellotto e soprattutto quella di Vittoria Ostuni Minuzzi, che raggiunge quota 21 e diventa la miglior marcatrice della storia della Nazionale. Vanno a segno anche Muzzo (doppietta), D'Incà, Vecchini, Duca e Sgorbini.
La cronaca di Italia-Giappone
L'Italia parte forte e passa un vantaggio dopo un'azione splendida: due minuti e mezzo di possesso continuo e avanzante. L'azione parte dal primo break della neo-capitana Ostuni Minuzzi, che ricicla subito su Sgorbini (tanti offload da parte delle Azzurre, che cercano sempre di mantenere vivo il pallone) e dà il via a una lunga serie di cariche avanzanti, con Stefan che sposta il gioco da una parte e dall'altra costringendo il Giappone a ripiegare sempre più faticosamente. Alla fine Stevanin trova Muzzo al largo con un ottimo cross-kick, e l'ala azzurra finalizza battendo Imakugi nella battaglia aerea e marcando per il 5-0. La squadra di Sciamanna fa valere il suo predominio fisico: Turani e Zanette guadagnano tanti metri nei 22 giapponesi, poi il passamano di Sgorbini libera l'ottimo taglio di Frangipani che può volare in mezzo ai pali per il 12-0 con trasformazione di D'Incà.
Il Giappone esce da questo momento di difficoltà con le fasi statiche. Le Sakura XV sfruttano un calcio di punizione per entrare per la prima volta nei 22, fanno strada col drive e alla fine è Asari a marcare, con la trasformazione di Nishi: 12-7. Al 14' è ancora la maul giapponese a mettere in difficoltà l'Italia: touche vinta sul secondo blocco di Asari, il drive è nuovamente avanzante ed è la tallonatrice Kuge a marcare per il pareggio, con Nishi che firma la trasformazione del sorpasso: 12-14.
I primi 20 minuti sono caratterizzato da un ritmo altissimo. L'Italia si affida maggiormente al piede di Stefan per alleggerire la pressione di un Giappone molto aggressivo e al 20' gioca velocemente due calci di punizione, prima con D'Incà che sorprende la difesa nipponica, poi un secondo penalty giocato alla mano viene però disinnescato dall'intervento nel breakdown di Kawamura. Al 22' è costretta ad uscire Zanette per infortunio: dentro Pilani.
In un momento di grande pressione l'Italia trova una splendida fiammata per tornare in vantaggio: Mannini mantiene il possesso dopo aver ricevuto sotto pressione il calcio di Nishi, va a contatto contro la difesa giapponese e dalla base del raggruppamento riparte a sorpresa D'Incà che trova la difesa giapponese totalmente scoperta, scambia con Stefan e poi va a marcare per il 19-14 con trasformazione di Granzotto. Le Azzurre continuano a spingere: touche vinta su Ranuccini e stavolta è il drive dell'Italia da avanzare, pallone sempre nelle mani di Vecchini che timona la maul azzurra e va a schiacciare la quarta meta, 24-14.
Le ragazze di Sciamanna trovano anche la quinta meta con un'altra splendida giocata in campo aperto: pallone allargato su Muzzo che attacca lo spazio e trova Stevanin all'interno, l'apertura azzurra riesce a servire con un bel sottomano Duca, che di forza rompe i placcaggi di Nishi e Tsukui e schiaccia per il 31-14 con trasformazione di Granzotto. Il primo tempo si chiude con le Azzurre davanti.
A inizio ripresa l'Italia continua a mettere sotto pressione il Giappone, e soprattutto continua ad invertire l'inerzia del punto d'incontro, passato gradualmente nelle mani delle Azzurre. Al 46' arriva la prima occasione del secondo tempo: altra touche ai 5 metri vinta su Ranuccini, pallone subito giocato fuori con Stefan che poi torna verso il lato chiuso e serve Ostuni Minuzzi per la meta che vale non solo il 36-14, ma che rende la capitan azzurra anche la miglior marcatrice della storia del rugby femminile italiano, con 21 segnature.
Al 51' si registra il primo debutto azzurro: dentro Natascia Aggio al posto di D'Incà. Le Azzurre, pur giocando a ritmi più bassi rispetto ai primi 50 minuti, continuano a mantenere il possesso e a non concedere nulla al Giappone. Al 55' arriva anche il secondo esordio: Laura Foscato sostituisce Turani. Le Sakura XV non riescono più ad uscire dai propri 22 e alla fine squadra di Sciamanna va ancora a a segno con Francesca Sgorbini, 43-14.
L'Italia continua a insistere: Aggio riceve palla ai 5 metri, batte 3 avversarie e arriva corta di poco, ma le Azzurre sono in costante avanzamento e alla fine vanno a segno con Margherita Tonellotto alla base del palo. Rigoni trasforma per il 50-14. Dopo la meta arriva anche un giallo per Jennifer Nduka a causa di un placcaggio alto su Pilani. Dall'altra parte invece ammonita Aggio per un altro placcaggio alto su Harada.
Al 75' il Giappone accorcia le distanze e trova la terza meta con Kawamura, ma il finale è ancora a tinte azzurre: Bitonci attacca sul lato chiuso e serve Vittoria Ostuni Minuzzi, che con un "gancio" trova Muzzo per la meta del 55-21 con cui si chiude il match.
Fontanafredda, Stadio Omero Tognon, 19 settembre 2026WXV Global SeriesItalia v Giappone 55-21 (31-14)Marcatrici: p.t. 3’ m. Muzzo (5-0); 7’ m Frangipani tr. D’Incà (12-0); 11m. Asari tr. Nishi (12-7); 15’ m. Kagetr Nishi (12-14); 24’ m. D’Incà tr. Granzotto (19-14); 28’ m. Vecchini (24-14); 32’ m. Duca tr. Granzotto (31-14) s.t. 7’m. Ostuni Minuzzi (36-14); 20’m. Sgorbini tr. Granzotto (43-14); 30’ m. Tonellotto tr. Rigoni (50-14); 36’ m. Kawamura tr. Nishi (50-21); 39 m. Muzzo (55-21)Italia: Ostuni Minuzzi (Cap); Muzzo, D’Incà (11’st Aggio), Mannini, Granzotto; Stevanin (25’st Rigoni), Stefan (11’st Bitonci); Sgorbini (29’st Veronese), Ranuccini, Tonellotto; Duca (21’st Cavina), Frangipani; Zanette (22’pt, Pilani), Vecchini (11’ st Cheli), Turani (16’st Foscato)all. Plinio SciamannaGiappone: Nishi; Nishimura, Hirotsu (7’st Kataoka), Furuta (16’st Hayashi), Imakugi; Harada (37’st Furuta), Tsukui (Cap); Nduka, Korai (16’st Havili Kagawa), Asari; Sato (21’st Yoshimura), Kawamura; Kitano (4’st Fuji), Kage (4’st Nagaoka), Homaki (4’st Yoshida)all. Toshizumi Kitagawaarb: Zoe Naude (SARU)AA: Berenice Loubet (FFR); Doriane Constanty (FFR)TMO: Quinton Immelman (SARU)Cartellini: 30’ st giallo a Nduka (Giappone); 34’st giallo ad Aggio (Italia)Calciatrici: D’Incà (1/2); Nishi (3/3); Granzotto (3/5); Rigoni (1/2)Player of the Match: Sara Mannini (Italia)Note: 50esimo cap e primo da Capitana Per Vittoria Ostuni Minuzzi; Prima partita da CT per Plinio Sciamanna; esordio in Azzurro per Natascia Aggio (Azzurra 228) e Laura Foscato (Azzurra 229), 1200 spettatori circa
WXV Global Series: la presentazione di Italia-Giappone
Allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda inizia il nuovo ciclo dell’Italia femminile, guidata da Plinio Sciamanna, promosso capo allenatore dopo 5 anni di lavoro in azzurro da assistente. Nel primo match delle WXV Global Series le Azzurre sfideranno il Giappone in un match diventato ormai un classico stagionale e che rappresenta per entrambe una ripartenza, considerando che anche le Sakura XV hanno cambiato allenatore da poco. Calcio d’inizio sabato 19 settembre alle 14.30.
Come arriva l’Italia
Il primo XV di Plinio Sciamanna è un mix di esperienza e novità: il tecnico, come dichiarato alla vigilia, vuole sfruttare queste 4 partite per allargare il più possibile il gruppo e allo stesso tempo sviluppare un gioco che esalti le caratteristiche delle azzurre. In questo senso, Sciamanna ha lasciato alcune titolarissime nei ruoli chiave (Turani, Duca, Sgorbini, Stefan, Muzzo, la coppia di centri Mannini-D’Incà e la nuova capitana Ostuni Minuzzi) affiancandole però a giocatrici in crescita come Zanette e Frangipani, ad altre che si stanno affacciando da poco al livello internazionale come Tonellotto e ad altre ancora spesso presenti nelle 23 ma non sempre titolari, come Granzotto e Ranuccini. Inoltre, dalla panchina ci sono due possibili esordienti: la prima linea Laura Foscato e la trequarti Natascia Aggio, oltre a giocatrici di maggiore esperienza come Veronese e Rigoni, che torna in Nazionale dopo un anno.
Come arriva il Giappone
Anche le Sakura XV hanno cambiato allenatore: Toshizumi Kitagawa è stato promosso da tecnico degli avanti a capo allenatore, con un percorso quindi simile a quello dell’azzurro Sciamanna. Il Giappone ha già giocato una partita in questo inizio di stagione 2026-27, perdendo 15-12 contro le Fiji in una partita dove però si sono registrati due esordi (Asari e Nishi, presenti anche nella formazione che sfida le Azzurre) e alcuni esperimenti. Del Giappone si conoscono ormai le peculiarità: grande capacità di attaccare lo spazio, ottima velocità di riposizionamento difensivo e grande rapidità nel breakdown. Questi i punti di forza che l’Italia dovrà cercare di limitare, provando invece a far valere la propria maggiore capacità tecnica, le proprie strutture di gioco e la propria fisicità.
Tutte le informazioni per seguire Italia-Giappone
La sfida tra Italia e Giappone, valida per le WXV Global Series, si giocherà allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda sabato 19 settembre alle 14.30 e sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Mix e in diretta streaming su NOW e sui canali ufficiali Federugby. Dirigerà il match la sudafricana Zoe Naude, affiancata dalle assistenti francesi Bérénice Loubet e Doriane Constanty. Al TMO il sudafricano Quinton Immelman, al bunker lo scozzese Finlay Brown.
Le formazioni di Italia-Giappone
Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi (C), 14 Aura Muzzo, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Francesca Granzotto, 10 Emma Stevanin, 9 Sofia Stefan, 8 Francesca Sgorbini, 7 Alissa Ranuccini, 6 Margherita Tonellotto, 5 Giordana Duca, 4 Alessandra Frangipani, 3 Vittoria Zanette, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani
A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Laura Foscato, 18 Alessia Pilani, 19 Giulia Cavina, 20 Beatrice Veronese, 21 Alia Bitonci, 22 Beatrice Rigoni, 23 Natascia Aggio
Giappone: 15 Maiko Nishi, 14 Sora Nishimura, 13 Haruka Hirotsu, 12 Mana Furuta, 11 Komachi Imakugi, 10 Sawa Harada, 9 Moe Tsukui, 8 Jennifer Nduka, 7 Sakurako Korai, 6 Nami Asari, 5 Yuna Sato, 4 Masami Kawamura, 3 Wako Kitano, 2 Asuka Kuge, 1 Hinata Komaki
A disposizione: 16 Moe Nagaoka, 17 Nami Yoshida, 18 Juka Fuji, 19 Otoka Yoshimura, 20 Mele Yua Havili Kagawa, 21 Anan Seo, 22 Kanna Hayashi, 23 Uta Kataoka
Completa la registrazione