©2026 Federazione Italiana Rugby

15

L’Accademia Nazionale chiude il tour in Argentina con due successi

Si è conclusa la seconda sfida della tournée sudamericana per i ragazzi dell'Accademia Nazionale. La formazione azzurra ha affrontato una selezione composta dai migliori talenti dei Centri di Alto Rendimento di Buenos Aires e Rosario, in un confronto che ha rappresentato un fondamentale tassello nel percorso d'inserimento e maturazione dei giovani atleti. Nel corso della partita c’è stato spazio per l’intero gruppo: tutti i componenti della rosa sono infatti scesi in campo, accumulando minutaggio prezioso e confidenza con i ritmi e la fisicità tipici del rugby argentino. Pur contenti per la vittoria per 45-33, l'attenzione dello staff tecnico è rimasta focalizzata sulla qualità del gioco espresso, sul rispetto delle strutture tattiche e sulle risposte caratteriali offerte dal collettivo contro un'opposizione di alto livello. Al termine dell'incontro, il responsabile tecnico Andrea Di Giandomenico ha espresso la propria soddisfazione per il percorso svolto:“Dobbiamo ringraziare sicuramente la Federazione e la Federazione Argentina, il Club Hindú e tutti quelli che hanno permesso a questo gruppo di fare questa esperienza, che è stata veramente ricca di contenuti non solo tecnici, con gli allenamenti congiunti e le partite disputate con le selezioni argentine, ma anche proprio uno scambio di come si vive il rugby, cos'è una cultura del club. È stato veramente costruttivo per il nostro gruppo conoscersi e crescere in un ambiente come questo. Siamo sicuramente soddisfatti anche delle prestazioni, ma abbiamo il focus di continuare a lavorare ed incrementare le nostre abilità, e però per iniziare la stagione credo che sia stata veramente un'esperienza formativa di altissimo contenuto”.
19 Settembre 2026 - 5 ore fa
Leggi articolo
25

WXV Global Series: buona la prima per l’Italia, Giappone battuto 55-21

L'Italia comincia nel migliore dei modi le WXV Global Series: a Fontanafredda la squadra di Plinio Sciamanna, all'esordio da capo allenatore delle Azzurre, domina e batte il Giappone 55-21 giocando un match di grande qualità, passando subito in vantaggio, rispondendo alla prima rimonta nipponica e chiudendo il match già nel primo tempo. Alla fine sono 9 le mete segnate dall'Italia: tra queste, da segnalare le prime marcature in maglia azzurra di Alessandra Frangipani e Margherita Tonellotto e soprattutto quella di Vittoria Ostuni Minuzzi, che raggiunge quota 21 e diventa la miglior marcatrice della storia della Nazionale. Vanno a segno anche Muzzo (doppietta), D'Incà, Vecchini, Duca e Sgorbini. La cronaca di Italia-Giappone L'Italia parte forte e passa un vantaggio dopo un'azione splendida: due minuti e mezzo di possesso continuo e avanzante. L'azione parte dal primo break della neo-capitana Ostuni Minuzzi, che ricicla subito su Sgorbini (tanti offload da parte delle Azzurre, che cercano sempre di mantenere vivo il pallone) e dà il via a una lunga serie di cariche avanzanti, con Stefan che sposta il gioco da una parte e dall'altra costringendo il Giappone a ripiegare sempre più faticosamente. Alla fine Stevanin trova Muzzo al largo con un ottimo cross-kick, e l'ala azzurra finalizza battendo Imakugi nella battaglia aerea e marcando per il 5-0. La squadra di Sciamanna fa valere il suo predominio fisico: Turani e Zanette guadagnano tanti metri nei 22 giapponesi, poi il passamano di Sgorbini libera l'ottimo taglio di Frangipani che può volare in mezzo ai pali per il 12-0 con trasformazione di D'Incà. Il Giappone esce da questo momento di difficoltà con le fasi statiche. Le Sakura XV sfruttano un calcio di punizione per entrare per la prima volta nei 22, fanno strada col drive e alla fine è Asari a marcare, con la trasformazione di Nishi: 12-7. Al 14' è ancora la maul giapponese a mettere in difficoltà l'Italia: touche vinta sul secondo blocco di Asari, il drive è nuovamente avanzante ed è la tallonatrice Kuge a marcare per il pareggio, con Nishi che firma la trasformazione del sorpasso: 12-14. I primi 20 minuti sono caratterizzato da un ritmo altissimo. L'Italia si affida maggiormente al piede di Stefan per alleggerire la pressione di un Giappone molto aggressivo e al 20' gioca velocemente due calci di punizione, prima con D'Incà che sorprende la difesa nipponica, poi un secondo penalty giocato alla mano viene però disinnescato dall'intervento nel breakdown di Kawamura. Al 22' è costretta ad uscire Zanette per infortunio: dentro Pilani. In un momento di grande pressione l'Italia trova una splendida fiammata per tornare in vantaggio: Mannini mantiene il possesso dopo aver ricevuto sotto pressione il calcio di Nishi, va a contatto contro la difesa giapponese e dalla base del raggruppamento riparte a sorpresa D'Incà che trova la difesa giapponese totalmente scoperta, scambia con Stefan e poi va a marcare per il 19-14 con trasformazione di Granzotto. Le Azzurre continuano a spingere: touche vinta su Ranuccini e stavolta è il drive dell'Italia da avanzare, pallone sempre nelle mani di Vecchini che timona la maul azzurra e va a schiacciare la quarta meta, 24-14. Le ragazze di Sciamanna trovano anche la quinta meta con un'altra splendida giocata in campo aperto: pallone allargato su Muzzo che attacca lo spazio e trova Stevanin all'interno, l'apertura azzurra riesce a servire con un bel sottomano Duca, che di forza rompe i placcaggi di Nishi e Tsukui e schiaccia per il 31-14 con trasformazione di Granzotto. Il primo tempo si chiude con le Azzurre davanti. A inizio ripresa l'Italia continua a mettere sotto pressione il Giappone, e soprattutto continua ad invertire l'inerzia del punto d'incontro, passato gradualmente nelle mani delle Azzurre. Al 46' arriva la prima occasione del secondo tempo: altra touche ai 5 metri vinta su Ranuccini, pallone subito giocato fuori con Stefan che poi torna verso il lato chiuso e serve Ostuni Minuzzi per la meta che vale non solo il 36-14, ma che rende la capitan azzurra anche la miglior marcatrice della storia del rugby femminile italiano, con 21 segnature. Al 51' si registra il primo debutto azzurro: dentro Natascia Aggio al posto di D'Incà. Le Azzurre, pur giocando a ritmi più bassi rispetto ai primi 50 minuti, continuano a mantenere il possesso e a non concedere nulla al Giappone. Al 55' arriva anche il secondo esordio: Laura Foscato sostituisce Turani. Le Sakura XV non riescono più ad uscire dai propri 22 e alla fine squadra di Sciamanna va ancora a a segno con Francesca Sgorbini, 43-14. L'Italia continua a insistere: Aggio riceve palla ai 5 metri, batte 3 avversarie e arriva corta di poco, ma le Azzurre sono in costante avanzamento e alla fine vanno a segno con Margherita Tonellotto alla base del palo. Rigoni trasforma per il 50-14. Dopo la meta arriva anche un giallo per Jennifer Nduka a causa di un placcaggio alto su Pilani. Dall'altra parte invece ammonita Aggio per un altro placcaggio alto su Harada. Al 75' il Giappone accorcia le distanze e trova la terza meta con Kawamura, ma il finale è ancora a tinte azzurre: Bitonci attacca sul lato chiuso e serve Vittoria Ostuni Minuzzi, che con un "gancio" trova Muzzo per la meta del 55-21 con cui si chiude il match. Fontanafredda, Stadio Omero Tognon, 19 settembre 2026WXV Global SeriesItalia v Giappone 55-21 (31-14)Marcatrici: p.t. 3’ m. Muzzo (5-0); 7’ m Frangipani tr. D’Incà (12-0); 11m. Asari tr. Nishi (12-7); 15’ m. Kagetr Nishi (12-14); 24’ m. D’Incà tr. Granzotto (19-14); 28’ m. Vecchini (24-14); 32’ m. Duca tr. Granzotto (31-14) s.t.  7’m. Ostuni Minuzzi (36-14); 20’m. Sgorbini tr. Granzotto (43-14); 30’ m. Tonellotto tr. Rigoni (50-14); 36’ m. Kawamura tr. Nishi (50-21); 39 m. Muzzo (55-21)Italia: Ostuni Minuzzi (Cap); Muzzo, D’Incà (11’st Aggio), Mannini, Granzotto; Stevanin (25’st Rigoni), Stefan (11’st Bitonci); Sgorbini (29’st Veronese), Ranuccini, Tonellotto; Duca (21’st Cavina), Frangipani; Zanette (22’pt, Pilani), Vecchini (11’ st Cheli), Turani (16’st Foscato)all. Plinio SciamannaGiappone: Nishi; Nishimura, Hirotsu (7’st Kataoka), Furuta (16’st Hayashi), Imakugi; Harada (37’st Furuta), Tsukui (Cap); Nduka, Korai (16’st Havili Kagawa), Asari; Sato (21’st Yoshimura), Kawamura; Kitano (4’st Fuji), Kage (4’st Nagaoka), Homaki (4’st  Yoshida)all. Toshizumi Kitagawaarb: Zoe Naude (SARU)AA: Berenice Loubet (FFR); Doriane Constanty (FFR)TMO: Quinton Immelman (SARU)Cartellini: 30’ st giallo a Nduka (Giappone); 34’st giallo ad Aggio (Italia)Calciatrici: D’Incà (1/2); Nishi (3/3); Granzotto (3/5); Rigoni (1/2)Player of the Match: Sara Mannini (Italia)Note: 50esimo cap e primo da Capitana Per Vittoria Ostuni Minuzzi; Prima partita da CT per Plinio Sciamanna; esordio in Azzurro per Natascia Aggio (Azzurra 228) e Laura Foscato (Azzurra 229), 1200 spettatori circa
19 Settembre 2026 - 6 ore fa
Leggi articolo
35

WXV Global Series: la presentazione di Italia-Giappone

Allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda inizia il nuovo ciclo dell’Italia femminile, guidata da Plinio Sciamanna, promosso capo allenatore dopo 5 anni di lavoro in azzurro da assistente. Nel primo match delle WXV Global Series le Azzurre sfideranno il Giappone in un match diventato ormai un classico stagionale e che rappresenta per entrambe una ripartenza, considerando che anche le Sakura XV hanno cambiato allenatore da poco. Calcio d’inizio sabato 19 settembre alle 14.30. Come arriva l’Italia Il primo XV di Plinio Sciamanna è un mix di esperienza e novità: il tecnico, come dichiarato alla vigilia, vuole sfruttare queste 4 partite per allargare il più possibile il gruppo e allo stesso tempo sviluppare un gioco che esalti le caratteristiche delle azzurre. In questo senso, Sciamanna ha lasciato alcune titolarissime nei ruoli chiave (Turani, Duca, Sgorbini, Stefan, Muzzo, la coppia di centri Mannini-D’Incà e la nuova capitana Ostuni Minuzzi) affiancandole però a giocatrici in crescita come Zanette e Frangipani, ad altre che si stanno affacciando da poco al livello internazionale come Tonellotto e ad altre ancora spesso presenti nelle 23 ma non sempre titolari, come Granzotto e Ranuccini. Inoltre, dalla panchina ci sono due possibili esordienti: la prima linea Laura Foscato e la trequarti Natascia Aggio, oltre a giocatrici di maggiore esperienza come Veronese e Rigoni, che torna in Nazionale dopo un anno. Come arriva il Giappone Anche le Sakura XV hanno cambiato allenatore: Toshizumi Kitagawa è stato promosso da tecnico degli avanti a capo allenatore, con un percorso quindi simile a quello dell’azzurro Sciamanna. Il Giappone ha già giocato una partita in questo inizio di stagione 2026-27, perdendo 15-12 contro le Fiji in una partita dove però si sono registrati due esordi (Asari e Nishi, presenti anche nella formazione che sfida le Azzurre) e alcuni esperimenti. Del Giappone si conoscono ormai le peculiarità: grande capacità di attaccare lo spazio, ottima velocità di riposizionamento difensivo e grande rapidità nel breakdown. Questi i punti di forza che l’Italia dovrà cercare di limitare, provando invece a far valere la propria maggiore capacità tecnica, le proprie strutture di gioco e la propria fisicità. Tutte le informazioni per seguire Italia-Giappone La sfida tra Italia e Giappone, valida per le WXV Global Series, si giocherà allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda sabato 19 settembre alle 14.30 e sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Mix e in diretta streaming su NOW e sui canali ufficiali Federugby. Dirigerà il match la sudafricana Zoe Naude, affiancata dalle assistenti francesi Bérénice Loubet e Doriane Constanty. Al TMO il sudafricano Quinton Immelman, al bunker lo scozzese Finlay Brown. Le formazioni di Italia-Giappone Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi (C), 14 Aura Muzzo, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Francesca Granzotto, 10 Emma Stevanin, 9 Sofia Stefan, 8 Francesca Sgorbini, 7 Alissa Ranuccini, 6 Margherita Tonellotto, 5 Giordana Duca, 4 Alessandra Frangipani, 3 Vittoria Zanette, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Laura Foscato, 18 Alessia Pilani, 19 Giulia Cavina, 20 Beatrice Veronese, 21 Alia Bitonci, 22 Beatrice Rigoni, 23 Natascia Aggio Giappone: 15 Maiko Nishi, 14 Sora Nishimura, 13 Haruka Hirotsu, 12 Mana Furuta, 11 Komachi Imakugi, 10 Sawa Harada, 9 Moe Tsukui, 8 Jennifer Nduka, 7 Sakurako Korai, 6 Nami Asari, 5 Yuna Sato, 4 Masami Kawamura, 3 Wako Kitano, 2 Asuka Kuge, 1 Hinata Komaki A disposizione: 16 Moe Nagaoka, 17 Nami Yoshida, 18 Juka Fuji, 19 Otoka Yoshimura, 20 Mele Yua Havili Kagawa, 21 Anan Seo, 22 Kanna Hayashi, 23 Uta Kataoka
19 Settembre 2026 - 13 ore fa
Leggi articolo
45

Nazionale Femminile, ecco il primo XV di coach Sciamanna: scelta la formazione per l’esordio nelle WXV Global Series con il Giappone

Il CT Azzurro Plinio Sciamanna e il suo staff tecnico hanno scelto le 23 Azzurre che scenderanno in campo sabato 19 settembre allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda contro il Giappone, nella prima delle quattro gare che verranno la Nazionale Femminile impegnata nelle WXV Global Series. Per l’esordio, con kickoff alle 14.30 e diretta su federugby.it e su Sky Sport Mix, Sciamanna si affida a una formazione che garantisce esperienza, ma che dà anche elementi di novità, a partire dalla Capitana, che sarà per la prima volta Vittoria Ostuni Minuzzi, nella gara che segnerà anche il suo cinquantesimo cap in maglia Azzurra. Assieme a lei, a completare il triangolo allargato, Francesca Granzotto e Aura Muzzo. I centri saranno Sara Mannini e Alyssa D’Incà. Cabina di regia affidata a Sofia Stefan ed Emma Stevanin, con una terza linea dalla conformazione inedita, composta da Francesca Sgorbini, Alissa Ranuccini e Margherita Tonellotto, alla prima da titolare in Nazionale. In seconda linea Alessandra Frangipani e Giordana Duca. Prima linea composta invece dalla neo Vicecapitana Silvia Turani, Vittoria Vecchini e Vittoria Zanette. In panchina andranno Chiara Cheli, Laura Foscato (esordiente), Alessia Pilani, Giulia Cavina, Beatrice Veronese, Alia Bitonci, Beatrice Rigoni e Natascia Aggio (esordiente). Il CT ha dichiarato: “Iniziamo questo percorso nelle WXV ospitando una squadra, il Giappone, che è una squadra che sa essere insidiosa e che ci metterà alla prova. Abbiamo scelto una formazione che unisce esperienza e volti nuovi, per una sfida con un’avversaria che abbiamo affrontato spesso negli ultimi anni e contro cui vogliamo giocare al meglio per iniziare a saggiare la prima pare di lavoro che abbiamo improntato in queste settimane”. La formazione Azzurra per Italia v Giappone: 15. Vittoria OSTUNI MINUZZI (Capitana, Grenoble Amazones, 49 caps)14. Aura MUZZO (ASM Clermont, 63 caps)13. Alyssa D'INCÀ (Blagnac Rugby, 40 caps)12. Sara MANNINI (Harlequins, 17 caps)11. Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 28 caps)10. Emma STEVANIN (Grenoble Amazones, 32 caps)9. Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 106 caps)8. Francesca SGORBINI (ASM Clermont, 42 caps)7. Alissa RANUCCINI (ASM Clermont, 23 caps)6. Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, 1 cap)5. Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 65 caps)4. Alessandra FRANGIPANI (Arredissima Villorba Rugby, 16 caps)3. Vittoria ZANETTE (Blagnac Rugby, 7 caps)2. Vittoria VECCHINI (Gloucester Hartpury, 46 caps)1. Silvia TURANI (Harlequins, 52 caps)A disposizione:16. Chiara CHELI (Arredissima Villorba Rugby, 4 caps)17. Laura FOSCATO (CUS Milano Rugby, esordiente)18. Alessia PILANI (Stade Bordelais, 12 caps)19. Giulia CAVINA (AC Bobigny, 5 caps)20. Beatrice VERONESE (Valsugana Rugby Padova, 35 caps)21. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 15 caps)22. Beatrice RIGONI (Sale Sharks, 87 caps)23. Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Commissario Tecnico: Plinio SCIAMANNA
17 Settembre 2026 - 2 giorni fa
Leggi articolo
55

Vittoria Ostuni Minuzzi è la nuova Capitana della Nazionale Femminile, Silvia Turani e Veronica Madia saranno le sue vice

Vittoria Ostuni Minuzzi (Grenoble Amazones, 49 caps) è la nuova Capitana della Nazionale Femminile di Rugby. L’estremo classe 2001 originaria di Camposampiero ricoprirà questo importante e onorifico ruolo a partire dalle gare delle WXV Global Series 2026, succedendo a Elisa Giordano nell’incarico.Ad affiancare Ostuni Minuzzi saranno le vicecapitane Veronica Madia e Silvia Turani, in un quadro di ridefinizione delle leadership Azzurre. Ostuni Minuzzi aveva ricevuto i gradi da Capitana del suo club, il Valsugana Rugby Padova, già nella scorsa stagione, culminata con la vittoria della Serie A Elite Femminile e mettendo a referto ben 33 mete. Ora per lei inizia una nuova avventura in Francia, con la maglia delle Grenoble Amazones, assieme a Emma Stevanin, in una squadra in cui milita un’altra leader delle nazionali del Sei Nazioni, la francese Manae Feleu. La nuova Capitana ha parlato così della nomina: “È un incarico che ricevo dalle mani di una giocatrice leggendaria come Elisa Giordano, con cui ho avuto l’onore di dividere il campo sia nel club che in Nazionale e che ringrazio per aver definito, per me e per tutto il gruppo squadra, uno standard elevatissimo in termini di leadership e di passione. Uno standard a cui spero di poter ambire. Ringrazio lo staff e tutte le mie compagne, a partire da Silvia (Turani, ndr.) e Veronica (Madia, ndr.), che mi accompagneranno in questa nuova avventura. Siamo un gruppo ambizioso, unito e pronto a battersi al massimo delle proprie possibilità ogni volta in cui ci sarà occasione. Non vediamo l’ora di iniziare le WXV Global Series e di continuare nel percorso che abbiamo intrapreso già a partire dall’estate. Sono sicura che riusciremo a esprimere un gioco che rispecchi la nostra identità. Dopo tanti mesi finalmente torniamo in campo: non aspettiamo altro”. Il CT Azzurro Plinio Sciamanna ha spiegato il percorso che ha portato alla scelta di Ostuni Minuzzi come Capitana: "Da parte della Direzione Tecnica ci è stato chiesto di avviare un processo di identificazione dei profili di leadership della squadra, che abbiamo sviluppato nei tre raduni estivi anche attraverso attività propedeutiche a individuare le caratteristiche più adatte al gruppo. In Vittoria abbiamo riconosciuto il profilo più vicino a questo incarico, mentre Silvia e Veronica rappresentano le due personalità d’esperienza che completano la leadership nella gestione della squadra. Ci tengo a ringraziare Elisa Giordano, che è stata Capitana durante la mia esperienza da assistente allenatore: una persona che ha sempre dimostrato grande attaccamento a questa squadra, mettendo il gruppo al centro e come priorità. Un grande in bocca al lupo a Vittoria, Silvia e Veronica per questo ruolo di responsabilità." Come detto, Ostuni Minuzzi, che al momento guida la classifica delle marcatrici di mete all time della Nazionale Femminile assieme a un’altra ex capitana, Manuela Furlan - entrambe a 20 segnature - succederà a Elisa Giordano, che ha dichiarato: “Non so se fosse destino, ma ci hanno sempre confuse in campo, nonostante gli anni di differenza, i ruoli e il colore diverso dei nostri caschetti. Sono veramente felice perché ho avuto modo di vivere il suo percorso quotidianamente in questi anni e vedere la sua crescita, soprattutto nel corso della scorsa stagione, quando ha preso la leadership del Valsugana. È un’atleta che ha solamente iniziato a far vedere di che pasta è fatta. Le auguro di intraprendere questo percorso con una consapevolezza sempre crescente e le dico di non preoccuparsi, perché la cosa più difficile non è ciò che gli altri vedono, ma è ciò che si fa quotidianamente. Le auguro il miglior cammino possibile: sia io che Sofia Stefan abbiamo ricoperto questo ruolo in modo autentico, portando avanti un’eredità che viene dalle Capitane e dalle giocatrici che nel passato hanno vestito questa maglia. Vorrei che continuassimo a camminare in questo solco, perché la storia e l’identità sono il pilastro su cui si fonda il movimento italiano. Sono sicura che riuscirà a portare avanti questi messaggi tramite il suo esempio, supportata da due veterane che sanno il fatto loro e che la aiuteranno quando servirà. In questo senso, sono orgogliosa di vivere questo step in campo con Vittoria, Silvia e Veronica”. Anche le nuove Vicecapitane, Silvia Turani e Veronica Madia, hanno raccontato sensazioni ed emozioni, alla vigilia di un torneo che apre un nuovo corso. Silvia Turani ha dichiarato: “È un ruolo che accolgo con grande orgoglio e senso di responsabilità. Vittoria è una giocatrice che conosco bene e che considero una leader dentro e fuori dal campo: sono certa che saprà interpretare questo incarico nel modo migliore. Da parte mia, e insieme a Veronica, ci sarà tutta la disponibilità a sostenerla e a mettere la nostra esperienza al servizio della squadra. Stiamo costruendo qualcosa di importante e credo che questa nuova leadership debba essere prima di tutto espressione di un gruppo unito, consapevole delle proprie qualità e desideroso di continuare a crescere”. A farle eco, Veronica Madia:“Sono molto felice di poter condividere questo percorso con Vittoria e Silvia. La nostra forza dovrà essere quella di avere una leadership condivisa, nella quale ognuna possa portare il proprio contributo e le proprie caratteristiche. Abbiamo davanti una stagione importante e le WXV Global Series rappresentano la prima occasione per mettere in campo il lavoro fatto negli ultimi mesi. Vogliamo affrontare ogni partita con ambizione, continuando a costruire la nostra identità e a dare continuità al percorso iniziato quest’estate."
17 Settembre 2026 - 2 giorni fa
Leggi articolo

Italia, Alia Bitonci: “Questo ambiente ti fa crescere sempre. E i test ci aiuteranno a migliorare verso il Sei Nazioni”

Per l’Italia femminile inizia un nuovo ciclo, con Plinio Sciamanna sulla panchina azzurra e tante giovani pronte all’esordio o al salto di qualità. C’è anche però chi, a soli 20 anni, ha già un ruolo importante in questa Nazionale come la numero 9 Alia Bitonci, classe 2006 del Valsugana Padova che conta già 15 caps: “Questo ambiente ti permette di crescere e imparare costantemente. Mi piacerebbe essere ancora qui tra 10 anni e dire che devo ancora migliorare tante cose, perché è uno sviluppo continuo. Sicuramente giocare in un club come il Valsugana, dove c’erano tante ragazze della Nazionale, mi ha aiutato a costruire le basi per arrivare in azzurro, ma una volta indossata la maglia dell’Italia devi continuare a lavorare giorno dopo giorno verso traguardi sempre più importanti e senza mai sentirti ‘arrivata’. È bello anche che il gruppo stia diventando sempre più eterogeneo, con tante fasce d’età, tante esperienze diverse che ci rendono più complete: in questo modo tutte impariamo qualcosa dalle altre” ha raccontato in vista dell’esordio azzurro nelle WXV Global Series previsto sabato 19 a Fontanafredda contro il Giappone, alle 14.30. Le altre partite dell’Italia saranno contro il Sudafrica e gli USA (doppia sfida oltreoceano). Alia, come procede questo inizio di percorso con il nuovo allenatore? “Stiamo lavorando per costruire un sistema di gioco che esalti le nostre caratteristiche, sia individuali sia collettive. Chiaramente poi sarà il campo a farci capire quale sarà il percorso migliore, e in questo senso queste 4 partite sono una bella occasione sia per metterci alla prova sia per ingranare la marcia in vista del Sei Nazioni, dove comunque avremo un’ulteriore esigenza dal punto di vista del risultato. Ovviamente noi scendiamo sempre in campo per vincere e lo faremo anche in queste quattro partite, ma questi test ci danno anche la possibilità di sistemare alcuni aspetti del gioco nel caso in cui ci fossero delle cose che non vanno. Anche perché dall’allenamento si possono imparare tante cose ma poi il banco di prova reale è sempre la partita, quindi abbiamo bisogno di questi test per crescere”. Stai avendo sempre più minutaggio e sei ormai una presenza costante nelle 23. Cominci a percepire un aumento delle responsabilità e delle aspettative o riesci a viverlo in modo più leggero? “Non vivo con molta ansia il fatto di giocare un po’ di più, anzi, ne sono felice e spero di avere sempre più opportunità per dare il mio contributo in campo. Credo che le responsabilità arrivino principalmente dal ruolo, perché comunque tante cose soprattutto dal punto di vista offensivo dipendono da come 9 e 10 gestiscono la partita, quindi in questo senso so che può esserci un po’ più di ‘paura’ di sbagliare scelte a livello tecnico, ma come detto io sono qui per migliorare ed è una cosa che vorrò sempre fare. Ora come fra 10 anni”. A proposito di responsabilità, a livello tattico ve ne è stata data una importante, improntando gran parte del gioco al piede sulle mediane di mischia… “Sì, perché sicuramente la riteniamo una piattaforma più sicura e che può portare una maggiore efficienza proprio a livello strategico. L’apertura è sottoposta a una pressione maggiore trovandosi in linea, mentre creando uno snake il calcio dalla base ci dà maggiore sicurezza e lo usiamo non solo per uscire dai nostri 22 ma anche per provare ad attaccare e mettere pressione alle avversarie. Proprio per questo so di dover ulteriormente migliorare al piede, uno dei fondamentali nei quali sento di non essere al meglio e di dover lavorare tanto, proprio perché il nostro gioco ci porta ad avere tanta responsabilità su questo aspetto”. Si parte col Giappone, una squadra che l’Italia ha affrontato spesso negli ultimi anni e che conoscete bene. Che partita ti aspetti? “Le partite contro il Giappone sono sempre caratterizzate da un gioco molto aperto, perché comunque loro non puntano molto sulla fisicità ma sono particolarmente veloci, quindi dovremo rispondere alla loro rapidità. In particolare il Giappone ha una grande capacità di recupero palla nei punti d’incontro. Sarà per noi un’occasione per lavorare sulla sfida uno contro uno, soprattutto a livello tecnico e sulla velocità. Sarà la prima partita dopo il Sei Nazioni, quindi sicuramente ci sarà da ingranare la marcia all’inizio perché è da un po’ che non giochiamo tutte assieme e ci sono stati anche dei ritiri importanti, ma sappiamo di poterci esprimere bene contro di loro e di poter fare una bella partita”. Un anno e mezzo fa esordivi in Nazionale. Adesso in rosa ci sono tantissime ragazze della tua età che potrebbero ottenere il primo cap. Che effetto fa stare “dall’altra parte”? “Ho avuto la fortuna di condividere il percorso in under 18 e in under 20 con alcune di loro. Vederle esordire sarebbe davvero emozionante, anche perché essendo arrivata da poco capisco perfettamente cosa si prova in quel momento. Sarò felicissima di condividere quel momento, perché ho visto il loro percorso e loro hanno visto il mio. Chiaramente poi ci saranno le più esperte che daranno loro i consigli giusti per vivere al meglio questo momento, ma da parte mia ci sarà sicuramente molta emozione nel giocare con loro e condividere insieme un altro tassello importante del nostro percorso”.

Italia Femminile | 16/09/2026

Sergio Parisse incontra i club del territorio a Genova

Nel pomeriggio di lunedì 14 settembre una selezione di oltre settanta ragazzi U16 e U14 provenienti dai club liguri ha avuto la possibilità di svolgere un allenamento di quasi un’ora e mezza con Sergio Parisse. Prima dell’allenamento i tecnici del Comitato Ligure hanno svolto un briefing con lui sugli obiettivi prefissati, ossia divertimento ed entusiasmo: la sua idea era quella di insegnare cose semplici ma fatte bene, ripetendo spesso che anche in Nazionale si fanno cose semplici ma quello che cambia sono la velocità e la precisione con cui vengono eseguite. Il riscaldamento è servito soprattutto a “svegliare” i ragazzi a livello mentale, con un giochino attentivo, poi sono iniziati i  movimenti con il pallone per prendere confidenza e farli arrivare pronti alle stazioni che erano state predisposte. I tecnici hanno allora diviso  ragazzi in due macrogruppi con il criterio dell’età e poi ciascun gruppo è stato ulteriormente diviso in tre: tutti hanno svolto tre stazioni, con obiettivi come la ricerca degli spazi e la continuità diretta e in ogni stazione c’erano richieste e problemi differenti da risolvere. L’allenamento si è concluso con una partitella al bloccaggio, cercando di portare quanto fatto nella fase precedente in una situazione con numeri più ampi. Commenta il tecnico regionale Alessandro Regestro: “Sergio Parisse è stato veramente bravo e ha portato un grande entusiasmo che si è riversato a cascata sui ragazzi. È stata per tutti una bellissima esperienza ed è stato veramente strano vederlo sulla campo del Carlini”. Al termine di questo allenamento il campo è stato letteralmente invaso da tanti bambini delle categoria Propaganda dei club liguri, che hanno placcato Sergio per foto e autografi.

dalla base | 15/09/2026

WXV Global Series: i precedenti dell’Italia contro Giappone, Sudafrica e Stati Uniti

Il 2026 dell’Italia femminile si chiuderà con quattro partite: due in casa e due in trasferta. Si parte dalle due sfide di Fontanafredda contro Giappone e Sudafrica, due squadre spesso presenti nelle ultime stagioni azzurre, per poi andare negli Stati Uniti per una serie di due partite contro la Nazionale a stelle e strisce, contro la quale le sfide sono state più dilatate nel tempo. Ecco allora tutte le statistiche e i precedenti delle Azzurre contro le formazioni che affronterà nelle WXV Global Series. Giappone Italia e Giappone si sono affrontate 8 volte in partite ufficiali: il bilancio è favorevole alle Azzurre con 6 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Sono 199 i punti segnati dall’Italia e 91 quelli subiti. Le due squadre si sono affrontate per la prima volta il 12 maggio del 2002 alla Rugby World Cup, con le Azzurre che vinsero 30-3. L’ultima sfida invece risale al 9 agosto 2025: 33-15 in un test di preparazione all’ultimo Mondiale. L’unico pari risale al 2019: 17-17 a L’Aquila. Al Giappone è anche legato un momento storico del rugby italiano: alla Rugby World Cup 2021 (disputata nel 2022) l’Italia conquisto la prima qualificazione ai quarti di finale battendo proprio le Sakura XV per 21-8. Sudafrica Italia e Sudafrica si sono affrontate 4 volte in partite ufficiali, con 3 vittorie e azzurra e una sudafricana con 118 punti segnati e 76 subiti. L’unica sconfitta è arrivata nella sfida più importante: quella della fase a gironi della Rugby World Cup 2025, con le Springbok Women che hanno prevalso 29-24. Nelle altre partite, invece, 3 vittorie dell’Italia: 35-10 a Prato nel 2018, poi due successi a Città del Capo nel WXV, 36-18 nel 2023 e 23-19 nel 2024. Stati Uniti Bilancio in parità invece tra Italia e Stati Uniti: 2 vittorie a testa in 4 partite ufficiali, con le Azzurre che hanno segnato 86 punti subendone 76. Tutti ricordano ovviamente il 22-10 di Whangarei all’esordio Mondiale nel 2022, una vittoria che di fatto indirizzò fin da subito l’Italia verso la qualificazione grazie ai 5 punti conquistati. Inoltre, fu la prima vittoria di sempre delle Azzurre contro gli USA: prima erano arrivate 2 sconfitte nel 2012 a Roma (20-34) in un test match e nel 2017 a Dublino per 24-12 nella fase a gironi della Rugby World Cup. L’ultima sfida risale al 2023, vinta dalle Azzurre per 30-8. Una vittoria di altissimo livello ma che si portò dietro il rimpianto di quei 2 soli punti che mancavano per conquistare il trofeo del WXV, vinto dalla Scozia proprio per differenza punti. L’Italia al WXV Quest’anno il WXV ha cambiato forma, trasformandosi da torneo “puro” a serie di test match, ritornando a una formula più “classica” ma aumentando il numero delle sfide. Fino a questo momento, comunque, le Azzurre hanno sempre ben figurato in questa manifestazione: seconde nel WXV del 2023, sfiorato e sfuggito – come raccontato – per soli 2 punti pur avendo vinto tutte le partite di quell’anno contro Giappone, Sudafrica e USA. L’Italia poi chiuse terza nel 2024 con due vittorie: le Azzurre riscattarono la brutta sconfitta iniziale con la Scozia battendo il Galles con una grandissima partita e poi superando il Sudafrica padrone di casa. Nel 2025, causa Mondiale, ovviamente la manifestazione non si è disputata e torna quindi per il terzo anno nel 2026.

Italia Femminile | 15/09/2026

Campionati

WXV Global Series 2026 – Italia v Giappone – 19 settembre 2026

#FIRTalks – Ep.24: Il mese del rugby e le sfide del reclutamento

FIR Informa

Altri articoli

Comunicato stampa del Consiglio Federale FIR di venerdì 18 settembre a Treviso

Destinati 500.000€ per l’impiantistica e definita l’allocazione dei 700.000€ del piano di sostegno ai Club Il Consiglio Federale della FIR, presieduto da Andrea Duodo, si è riunito venerdì 18 settembre all’Hotel Maggior Consiglio di Treviso. In apertura di lavori, il Consiglio ha preso atto della relazione del Consigliere Lorigiola sull’Assemblea della Lega Italiana Rugby e dell’elezione della nuova governance LIR; successivamente, il Consiglio ha deliberato di assegnare alla Lega Italiana Rugby, in continuità con quanto avvenuto nelle stagioni 2024/25 e 2025/26, l’organizzazione della Finale di Coppa Italia 2026/27, della Finale Scudetto 2026/27 e della SuperCoppa 2027. Il Consiglio è proseguito con l’analisi della situazione del Comitato Regionale campano, a seguito delle dimissioni presentate da quattro consiglieri in data 8 settembre: il Consiglio, sentito il parere del consulente legale Avv. Alessandro Biasiolo, ha deliberato la decadenza immediata della governance territoriale e nominato Fulvio Lorigiola Commissario Straordinario e Claudio Perruzza Vice Commissario, con il compito di avviare il percorso di ricomposizione dell’organo territoriale. Su proposta della Commissione Impiantistica, il Consiglio Federale ha poi approvato il bando per l’impiantistica 2027 per il finanziamento di interventi di realizzazione o riqualificazione di impianti sportivi, con uno stanziamento complessivo di 500.000€ e contributi singoli compresi tra i 10.000€ ed i 40.000€.   Le modalità di accesso al bando per l’impiantistica verranno pubblicate su federugby.it e inviate agli indirizzi email istituzionali dei Club.  Infine, il Consiglio ha deliberato, sentito il Direttore Tecnico Daniele Pacini, la lista dei Club ammessi allo stanziamento dei 700.000€ dei contributi del piano di sostegno 2025/26: le singole erogazioni saranno comunicate via PEC alle affiliate e successivamente pubblicate sul sito istituzionale di Federugby.it

FIR Informa | 18/09/2026

“Mese del Rugby: alla via la campagna di reclutamento Fir

La nuova stagione sportiva è pronta ai nastri di partenza e i campi di tutta Italia si apprestano a riempirsi nuovamente del calore, dell’entusiasmo e della passione di ragazze e ragazzi di ogni età. Il fischio d’inizio dell’annata porta sempre con sé il sapore speciale delle nuove sfide e dei grandi propositi, ma soprattutto regala l’emozione di vedere per la prima volta i più piccoli muovere i primi passi sul prato verde e scoprirsi innamorati del magico universo della palla ovale. Dietro ogni ragazzo che scende in campo c’è il lavoro straordinario delle Società e dei loro staff, un impegno quotidiano e costante profuso per avvicinare nuovi tesserati e far crescere la nostra comunità. Consapevole delle sfide organizzative che le realtà territoriali affrontano all’inizio di ogni annata, la Federazione scende al loro fianco rinnovando l’iniziativa “Il Mese del Rugby”, un pacchetto di supporto concepito per affiancare concretamente i Club nella delicata fase del reclutamento. Per questa edizione si è scelto di puntare con decisione sulla forza della grafica e delle immagini multimediali: contenuti visivi immediati, dinamici e coinvolgenti rappresentano oggi il canale più efficace e moderno per dialogare con le famiglie e fare breccia sul pubblico più giovane. Video e materiali grafici permettono infatti di raccontare in pochi secondi la bellezza, l’energia e i valori educativi del rugby, fornendo al contempo ai Club una veste comunicativa curata e professionale per l’organizzazione degli open day. Il kit di comunicazione include una locandina grafica personalizzabile su Canva, pensata per consentire a ogni singola Società di integrare con facilità i propri recapiti, il logo del Club e la calendarizzazione dei propri eventi promozionali. Ad arricchire la dotazione vi sono inoltre diversi format video sui principi guida del nostro sport: uno spot promozionale disponibile direttamente su YouTube e differenti opzioni da poter scaricare e condividere sui propri canali. Le Società possono scegliere tra una versione con rinvio finale al portale federale oppure un modello con finale, ideale per aggiungere i contatti del singolo Club. Un insieme coordinato e flessibile di strumenti visivi al servizio delle Società affiliate, per iniziare insieme la stagione e continuare a far crescere la passione per la palla ovale in tutto il Paese.

FIR Informa | 11/09/2026

Documenti

Vedi di più

Scopri la collezione 26/27

Visita il nostro store

Newsletter FIR

Iscriviti