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Diego Dominguez inserito nella Hall of Fame di World Rugby

Dublino – La Federazione Italiana Rugby ha appreso con grande orgoglio l’inserimento di Diego Dominguez all’interno della Hall of fame di World Rugby. Classe 1966, 983 punti segnati in 73 presenze con la maglia della Nazionale Italiana Maschile, Dominguez è il miglior marcatore della storia rugbistica italiana e uno dei protagonisti principali della squadra che ha conquistato l’ingresso nel Sei Nazioni negli anni 2000. Il numero 10 azzurro è il secondo italiano a ricevere questo riconoscimento dopo Sergio Parisse nel 2024. La “World Rugby Hall of Fame” premia coloro che hanno dato un contributo eccezionale al rugby nel corso della loro carriera incarnando al contempo i valori formativi di questo sport: integrità, passione, solidarietà, disciplina e rispetto. Oltre all’ex mediano di apertura azzurro, fanno il loro ingresso nella Hall of Fame: Abdelatif Benazzi (Francia), Jen Crawford (USA), Sue Day (Inghilterra) e Rochelle Martin (Nuova Zelanda). Il presidente di World Rugby, Brett Robinson, ha dichiarato: "A nome di tutta la famiglia del rugby mondiale, desidero congratularmi con Jen, Sue, Rochelle, Diego e Abdel per il loro meritatissimo ingresso nella World Rugby Hall of Fame, che li vede unirsi a Joel e Zinzan, portando così a sette il numero dei membri della classe del 2026. Ognuno di loro ha lasciato il segno nel nostro sport, non solo in campo ma anche fuori. Jen è stata una pioniera del rugby femminile negli Stati Uniti, Sue detiene ancora il record di mete segnate con la nazionale femminile statunitense e Rochelle ha vinto tre Coppe del Mondo di rugby femminile. Ho esordito in nazionale con l'Australia proprio contro un'Italia in cui giocava Diego, che sarebbe poi diventato un talismano per gli Azzurri. Abdel continua a essere una figura di spicco nel mondo del rugby, proprio come lo era in campo, in qualità di membro del Consiglio di World Rugby e presidente instancabile del Comitato per l'Alto Livello maschile” ha evidenziato il Presidente di World Rugby. “Per Diego parlano i numeri della sua straordinaria carriera, e non solo quelli. È il nostro eroe dei due mondi, uno dei più grandi numeri dieci della storia del nostro sport ed uno dei migliori marcatori nel rugby internazionale: io, come ogni rugbista italiano, non posso che tornare a commuovermi, a un quarto di secolo di distanza, per i 29 punti realizzati al Flaminio contro la Scozia nel giorno del nostro debutto nel 6 Nazioni. Ma Diego è, anche e soprattutto, un leale amico e un fantastico ambasciatore del rugby italiano nel mondo, capace di valorizzare e far conoscere l’impegno della FIR e di tutto il movimento per lo sviluppo del Gioco in Italia. Sono felice di poter celebrare, da Presidente federale, il suo ingresso nella Hall of Fame di World Rugby, un riconoscimento che cementa la sua figura tra quelle delle e dei più prestigiosi interpreti del nostro sport” ha dichiarato Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby. “Oggi è un giorno bellissimo – ha esordito Diego Dominguez – e molto importante per me e per tutto il rugby italiano. Ai giocatori, agli allenatori, ai dirigenti e a tutti gli accompagnatori del nostro movimento voglio dire che questo prestigioso riconoscimento che ricevo oggi non appartiene soltanto a me: rappresenta tutto il rugby italiano. Dobbiamo andare avanti con responsabilità, con tantissimo carattere, con creatività e, soprattutto, con tanta costanza. È questo il messaggio che continuerò a seminare su ogni campo dove metterò piede e a tutti i livelli. Perché tutti sono importanti e tutti hanno un ruolo preciso nel nostro percorso di crescita e di progresso. Le parole del nostro Presidente Andrea Duodo, che ringrazio di cuore, confermano le mie riflessioni e rafforzano la nostra volontà di garantire una crescita continua, formando e accompagnando sempre meglio tutti i nostri giocatori. A World Rugby rivolgo il mio più grande rispetto e la mia sincera riconoscenza per tutto ciò che fa per lo sviluppo del nostro bellissimo sport e, soprattutto, per il modo in cui ogni giorno ne promuove e ne trasmette i valori in tutto il mondo” ha sottolineato Dominguez.
09 Settembre 2026 - 11 minuti fa
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Club House – Messina Rugby

«La nostra Club House è il cuore pulsante e la memoria storica del rugby messinese», sentenzia Pino Del Lorenzo, decano del rugby peloritano, «non c’è club senza una casa».  E la Club House è proprio questo: casa. Un luogo che negli anni è cresciuto insieme al club, grazie soprattutto all’impegno e alla passione dei volontari degli Old, arricchendosi di oggetti, immagini e ricordi che raccontano la storia dello sport.Alcuni pannelli che ne impreziosiscono l’arredo sono stati realizzati grazie a un progetto portato avanti con il liceo artistico cittadino. I vecchi giocatori hanno donato le loro maglie, i cimeli, le fotografie in bianco e nero. Ogni parete racconta una storia, ogni oggetto custodisce un pezzo della nostra identità. Ma la Club House non è soltanto memoria. È soprattutto un luogo di incontro, aperto a tutti: atleti, genitori, Oldies, dirigenti, sostenitori e sostenitrici. «La cosa più bella è vedere che qui le persone si incontrano e si sentono subito parte di qualcosa – racconta Orazio Musumesci, chef di casa –. Che sia un Terzo Tempo dopo una partita, la festa di compleanno di un Under 8 o la nostra rituale “mangiata” del giovedì dopo l’allenamento degli Oldies, alla fine ci ritroviamo sempre intorno a un tavolo. Il rugby è anche questo: genuinità, ospitalità e condivisione». E questo spirito diventa ancora più evidente durante il Mese del Rugby e gli Open Day, quando le porte del club si aprono a bambini e famiglie che spesso si avvicinano per la prima volta al nostro mondo. I bambini entrano in campo, provano il rugby, corrono, giocano e scoprono un nuovo sport. Ma mentre loro sono impegnati sul terreno di gioco, anche i genitori iniziano a conoscere il club. Si fermano in Club House, parlano con altri genitori, incontrano le persone che la frequentano. Fanno domande, ascoltano storie e, magari, scoprono che dietro a quel pallone ovale c’è una comunità molto più grande di quanto immaginassero. «Durante gli Open Day capita spesso che un genitore arrivi pensando semplicemente di accompagnare il proprio figlio a provare uno sport – spiega Giovanni Rizzo, capitano della prima squadra –. Poi entra in Club House, vede le maglie, le fotografie, incontra le persone e comincia a capire che non sta semplicemente scegliendo un’attività per suo figlio: sta entrando in una famiglia sportiva. È questo che ci piacerebbe trasmettere a chi viene a conoscerci». La Club House diventa così una sorta di porta d’ingresso al club. Un posto dove chi arriva per la prima volta può sentirsi accolto, conoscere la storia della società e comprendere quei valori che sul campo prendono forma attraverso il gioco: rispetto, amicizia, inclusione e condivisione.Ma è anche il teatro delle mille attività del club: dal Cineforum organizzato in estate ai tornei di biliardo e tennistavolo tra atleti e dirigenti. Offre un insostituibile supporto logistico per la realizzazione dei camp — da “Messina chiama Ucraina” all’Haka Camp, fino ai camp regionali — ed è il naturale punto di riferimento per tutta la vita della società. “La Club House è, soprattutto, il luogo in cui chi arriva da fuori può capire immediatamente che tipo di club siamo - spiega Pino De l Lorenzo - durante un Open Day, mentre sul campo un bambino scopre per la prima volta cosa significa passarsi una palla ovale, magari in Club House un genitore scopre qualcosa di altrettanto importante: un ambiente nel quale ci si conosce, ci si aiuta e si condivide. Il rugby, in fondo, comincia sul campo. Ma spesso è in Club House che nasce il senso di appartenenza. E la nostra casa continua a crescere. Stiamo lavorando per creare uno spazio dedicato ai giovani atleti dove possano svolgere i compiti scolastici nei pomeriggi di allenamento: una vera e propria Aula-Studio, per ottimizzare il tempo e rendere la Club House ancora più parte della quotidianità dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze"
08 Settembre 2026 - 18 ore fa
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Ripescaggi: Rovato in serie A, Mantova in B

La Federazione Italiana Rugby ha definito, attraverso la delibera presidenziale 78/2026, la composizione definitiva del Girone 2 della Serie A Maschile e del Girone 2 della Serie B Maschile 2026/27. Le modifiche, deliberate secondo le norme federali, si sono rese necessarie a seguito della rinuncia della Società Verona Rugby a prendere parte regolarmente al Campionato Italiano di Serie A Maschile. Per effetto della delibera, che sarà sottoposta a formale ratifica del prossimo Consiglio Federale, la Società Rugby Rovato, originariamente iscritta al Campionato Italiano di Serie B, è stata inserita nel Girone 2 della Serie A Maschile. La Società Rugby Mantova è stata di conseguenza ripescata in Serie B in sostituzione del Rugby Rovato. La composizione dei Gironi 2 di Serie A e Serie B Maschile è aggiornata come segue: Serie A Maschile Girone 2: Modena Rugby, Brixia, Rugby Bergamo, Rugby Lecco, Rugby Milano, CUS Milano, Amatori & Union Rugby Milano, Rugby Rovato, Stade Valdotain, Rugby Viadana, CUS Genova e Unione Monferrato. Serie B Girone 2: Rugby Villadose, Valorugby Emilia, Rugby Carpi, Bassa Bresciana Leno, Rugby Fiumicello, Rugby Parma, Casalmaggiore Rugby, Rugby Oltremella, Mantova Rugby e Rugby Lyons. 
07 Settembre 2026 - 2 giorni fa
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Italia: tante giovani, un gruppo consolidato e un grande ritorno. L’analisi delle convocate per le WXV Global Series

Ecco la prima Italia di Plinio Sciamanna. Il nuovo capo allenatore delle Azzurre esordirà sulla panchina della Nazionale sabato 19 settembre alle 14.30 nella sfida contro il Giappone, la prima delle WXV Global Series che vedranno l’Italia impegnata poi contro il Sudafrica (sempre a Fontanafredda) e due volte in trasferta contro gli USA. Visti i ben 4 impegni e la lunga trasferta, coach Sciamanna ha scelto di affidarsi a un gruppo molto ampio, con tante giocatrici esperte ma anche diverse giovani (alcune delle quali già viste in azione all’ultimo Sei Nazioni) e con il ritorno in azzurro di Beatrice Rigoni a un anno di distanza dal Mondiale. Prime linee Prosegue il lavoro di rinnovamento della prima linea: a destra Pilani, Zanette e Dosi continueranno a formare il reparto già visto al Sei Nazioni, mentre a sinistra a Turani e Maris (che dovrà superare alcuni problemi fisici) si aggiunge la possibile esordiente Laura Foscato del Cus Milano. In caso di necessità, inoltre, Zanette potrà giocare anche a destra. Se a sinistra le gerarchie sembrano più definite, con Turani quasi inamovibile in una formazione “tipo” sarà interessante capire quali saranno le scelte di Sciamanna a destra, con tre giocatrici che si sono alternate spesso nelle ultime uscite azzurre. In mezzo, oltre alla confermatissima Vittoria Vecchini ci sarà una lotta a tre per il secondo posto in lista gara: Chiara Cheli è stata la numero 16 in tutto il Sei Nazioni, ma dietro scalpitano Spinelli e Fent, che hanno ben figurato nell’ultimo Sei Nazioni under 21. Seconde linee Tante novità in seconda linea: con il ritiro di Valeria Fedrighi si apre la corsa per il posto accanto alla confermata Giordana Duca. La seconda linea che ha giocato di più in questo senso è Alessandra Frangipani, spesso entrata dalla panchina negli ultimi anni. Da valutare anche Elettra Costantini, che ha giocato le prime due partite del 2026 per poi uscire dalle rotazioni, il possibile ritorno di Giulia Cavina (convocata ma non utilizzata nel torneo) e il possibile esordio di Francesca Andreoli. Terze linee Come sempre quello della terza linea è uno dei reparti in cui l’Italia ha maggiore scelta, con tante ragazze in corsa per una maglia da titolare. Difficile pensare di rinunciare a Francesca Sgorbini o alla capitana Elisa Giordano, ma anche Ranuccini e Veronese in questi anni hanno sempre fatto bene quando impiegate, quindi sarà complicato scegliere il terzetto titolare, anche perché dietro scalpita Margherita Tonellotto (che ha esordito contro la Scozia ed è stata già protagonista con l’Under 18, l’Under 20 e l’Under 21) insieme a Elena Errichiello – già parte del gruppo allargato e titolare dell’Under 21 – e alla possibile esordiente Mascia Jelic. Mediana In cabina di regia potrebbe proseguire l’alternanza tra l’esperta Sofia Stefan e la giovane Alia Bitonci, mentre Gaia Buso (spesso scesa in campo nel triangolo allargato) all’occorrenza può anche coprire lo slot di numero 9. Di fianco ci sarà come sempre lotta tra Veronica Madia ed Emma Stevanin, anche se all’occorrenza anche la ritrovata Rigoni può giocare 10, mentre per Vittoria Zeni (playmaker dell’Under 21) sarà una bella occasione per entrare in un gruppo molto competitivo e fare esperienza. Centri Anche nel reparto arretrato Sciamanna avrà a disposizione diverse opzioni, legate soprattutto all’utilizzo di Alyssa D’Incà e Beatrice Rigoni. Con la trequarti di Blagnac al centro bisogna poi scegliere tra Mannini e Sillari, mentre spostandola all’ala possono giocare tutte e 3 insieme ma dall’altra parte bisogna togliere una delle tante candidate a una maglia da titolare nel triangolo allargato. Allo stesso modo, la giocatrice delle Sale Sharks può partire dall’inizio come secondo play oppure sparigliare le carte dalla panchina, coprendo sia il ruolo di centro che di apertura. Comunque, un problema che tutti gli allenatori vorrebbero avere, considerando la grande scelta nel ruolo, confermata anche dalla presenza di Giada Corradini, che ha già dimostrato di poter fare bene in azzurro. Completa il reparto la possibile esordiente Natascia Aggio, che ha avuto diversi infortuni in passato ed è finalmente pronta per giocarsi le sue carte. Triangolo allargato Anche per quanto riguarda il triangolo allargato Sciamanna avrà diverse opzioni a disposizione. Difficile pensare che dietro non tocchi alla solita Ostuni Minuzzi, sempre più dominante nel ruolo di estremo, mentre per quanto riguarda le ali da una parte c’è Aura Muzzo, mentre dall’altra potrebbero giocarsi il posto D’Incà e Granzotto in base allo schieramento tattico deciso dallo staff. Nel gruppo allargato del Sei Nazioni c’era anche Rubina Grassi, ed è arrivata ora anche Sofia Catellani dall’Under 21. Italia: le convocate per le WXV Global Series PiloniGaia DosiLaura FoscatoGaia MarisAlessia PilaniSilvia TuraniVittoria Zanette TallonatriciChiara CheliSilvia FentDesiree SpinelliVittoria Vecchini Seconde lineeFrancesca AndreoliGiulia CavinaElettra CostantiniGiordana DucaAlessandra Frangipani Terze lineeElena ErrichielloElisa GiordanoMascia JelicAlissa RanucciniFrancesca SgorbiniMargherita TonellottoBeatrice Veronese Mediane di mischiaAlia BitonciGaia BusoSofia Stefan Mediane di aperturaVeronica MadiaEmma StevaninVittoria Zeni CentriNatascia AggioGiada CorradiniSara ManniniBeatrice RigoniMichela Sillari Ali/estremiSofia CatellaniAlyssa D’IncàFrancesca GranzottoRubina GrassiAura MuzzoVittoria Ostuni Minuzzi
07 Settembre 2026 - 2 giorni fa
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Nazionale Femminile, le convocate per il raduno di Silea in preparazione di Italia v Giappone, esordio delle Azzurre nelle WXV Global Series 2026

 Il Commissario Tecnico della Nazionale Femminile, Plinio Sciamanna, ha diramato la lista delle atlete convocate per il raduno che prenderà il via sabato 12 settembre a Silea (TV), in preparazione alle sfide delle WXV Global Series 2026. Per la prima parte di raduno, che culminerà con la partita tra Italia e Giappone del 19 settembre alle 14.30 allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda (PN), con diretta su federugby.it e biglietti in vendita su federugby.ticketone.it, Sciamanna e il suo staff potranno fare affidamento su un gruppo composto da 32 atlete. Scorrendo la lista, spicca il nome di Beatrice Rigoni (Sale Sharks, 87 caps in Azzurro), che torna dunque in gruppo e che lavorerà in vista della sfida con le nipponiche. Tra le convocate, sei esordienti: Natascia Aggio, Silvia Fent, Laura Foscato, Rubina Grassi, Mascia Jelic e Vittoria Zeni.  La Nazionale, nella finestra di settembre-ottobre, sarà impegnata nel prestigioso torneo internazionale, che si presenta in una nuova veste globale e che, per l’Italia, sarà caratterizzato dalle due sfide domestiche con Giappone e Sudafrica, prima della trasferta negli Stati Uniti, dove le Azzurre se la vedranno con le Eagles in due sfide distinte, a Mansfield (Dallas) e Nashville. Qui di seguito la lista delle atlete convocate Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Alia Antonietta BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 15 caps)Gaia BUSO (Arredissima Villorba Rugby, 6 caps) Sofia CATELLANI (Lons Section Paloise, 3 caps)Giulia CAVINA (AC Bobigny, 5 caps)Chiara CHELI (Arredissima Villorba Rugby, 4 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Herault Rugby, 2 caps)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, 2 caps)Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 40 caps)Gaia DOSI (Rugby Parma FC, 2 caps)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 65 caps)Silvia FENT (Benetton Rugby Treviso, esordiente) Laura FOSCATO (CUS Milano Rugby, esordiente)Alessandra FRANGIPANI (Arredissima Villorba Rugby, 16 caps)Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 28 caps)Rubina Emma GRASSI (RCTPM Toulon, esordiente)Mascia JELIC (Benetton Rugby Treviso, esordiente) Sara MANNINI (Harlequins, 17 caps)Aura MUZZO (ASM Clermont, 63 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Grenoble Amazones, 49 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais, 12 caps)Alissa RANUCCINI (ASM Clermont, 23 caps)Beatrice RIGONI (Sale Sharks, 87 caps)Francesca SGORBINI (ASM Clermont, 42 caps)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 106 caps)Emma STEVANIN (Grenoble Amazones, 32 caps)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, 1 cap)Silvia TURANI (Harlequins, 52 caps)Vittoria VECCHINI (Gloucester Hartpury Rugby, 46 caps)Beatrice VERONESE (Valsugana Rugby Padova, 35 caps)Vittoria ZANETTE (Blagnac Rugby, 7 caps)Vittoria ZENI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)
04 Settembre 2026 - 5 giorni fa
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Serie A Elite Maschile, rinnovata la partnership tra FIR e Rai Sport: il dettaglio delle prime gare trasmesse in chiaro dal Servizio Pubblico

La Federazione Italiana Rugby e Rai rinnovano per il biennio 2026/27-2027/28 la partnership per la trasmissione delle principali competizioni del rugby italiano, confermando Rai Sport quale piattaforma televisiva di riferimento per la diffusione in chiaro e gratuitamente di alcuni dei principali appuntamenti della stagione. Per entrambe le stagioni, Rai Sport trasmetterà una gara per giornata della Serie A Elite Maschile, accompagnando l’intero percorso del massimo campionato nazionale fino alla fase decisiva: saranno infatti trasmesse anche le semifinali di andata e ritorno e la finale.L’accordo si estende inoltre agli altri principali appuntamenti del calendario nazionale: saranno trasmesse in chiaro e gratuitamente la finale di Coppa Italia e la finale di Supercoppa, oltre alla finale della Serie A Elite Femminile, che Rai Sport ha già trasmesso nelle stagioni 2024/25 e 2025/26. Ad aprire la programmazione della nuova stagione sarà proprio la Supercoppa Italiana, in programma sabato 12 settembre alle ore 18.00 allo Stadio Fattori dell’Aquila, con il confronto tra Valorugby Emilia e Petrarca Rugby. Per quanto riguarda la Serie A Elite Maschile, queste sono le prime tre gare che saranno trasmesse da Rai Sport: 1ª giornata – sabato 17 ottobre, ore 15.30Fiamme Oro Rugby– Valorugby Emilia 2ª giornata – domenica 25 ottobre, ore 15.30Biella Rugby – Petrarca Rugby (diretta RaiPlay e differita su RaiSport) Differita Rai Sport alle ore 23.003ª giornata – domenica 15 novembre, ore 14.15Petrarca Rugby – Rugby Rovigo Delta “Il rinnovo biennale della partnership con Rai Sport rappresenta un risultato importante per tutto il rugby italiano” ha dichiarato il Presidente della Federazione Italiana Rugby, Andrea Duodo”. “Avere la possibilità di offrire ai nostri appassionati una gara in diretta e in chiaro per ogni giornata della Serie A Elite Maschile, insieme alle semifinali e alla Finale, significa dare continuità a un percorso di valorizzazione del nostro massimo campionato e delle Società che ne sono protagoniste. Siamo particolarmente soddisfatti anche per la conferma della presenza della Coppa Italia, della Supercoppa e della finale della Serie A Elite Femminile, che permetteranno di ampliare ulteriormente il pubblico televisivo nazionale. Siamo entusiasti della scelta di Rai Sport di rinnovare per altri due anni una collaborazione che riteniamo strategica per la crescita e la diffusione del nostro movimento”. “RaiSport sarà al fianco del rugby italiano trasmettendo anche le prossime due stagioni della Serie A Elite Maschile e la Finale di Coppa Italia. Ma il rinnovo biennale s’impreziosisce con l’inserimento della Supercoppa che sabato 12 settembre vedrà di fronte il Valorugby Emilia ed il Petrarca Rugby. Nell’accordo è stata inserita anche la Finale della Serie A Elite Femminile e non escludo una maggior presenza della palla ovale sui nostri canali” – ha dichiarato il Direttore di Rai Sport, Marco Lollobrigida.

Campionati | 03/09/2026

Accademia FIR, il Rookie Camp 2026 tra formazione e sviluppo delle competenze extracampo

Prima di volare in Argentina per il doppio confronto con i centri di alta specializzazione dell’UAR, gli atleti dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” hanno inaugurato la propria stagione presso la struttura di formazione d’élite della FIR, presso la Cittadella del Rugby di Parma, prendendo parte al Rookie Camp FIR/GIRA. Una giornata in aula, inserita nella progettualità del Player Development Program “Oltre la mischia”, volta a supportare gli atleti impegnati nella Pathway FIR di alta prestazione nel loro sviluppo personale e professionale, garantendo un equilibrio tra vita privata e carriera sportiva. Educazione finanziaria con i formatori di Vittoria Assicurazioni, formazione al public speaking e alla gestione responsabile dei social media, laboratori di collaborazione interpersonale sono stati al centro degli interventi, introdotti dal Consigliere Federale Leonardo Ghiraldini e proseguiti con gli interventi dei relatori Tommaso Reato, ex azzurro oggi specializzato in formazione, di Gabriele Pensieri, esperto di soft skills, e con i contributi dell’Area Comunicazione FIR su aspetti relativi alle opportunità e rischi derivanti dall’utilizzo delle piattaforme digitali. Ad arricchire la giornata il Q&A con Luca Bigi, ex capitano della Nazionale e oggi laureato in Sport Management, che ha raccontato la propria transizione al mondo del lavoro dopo il ritiro dello scorso anno, e Alessandro Fusco, giocatore di Zebre e Nazionale Dottore in Giurisprudenza, testimonianza viva di una dual career ancora in corso. “Il Player Development Program rappresenta una progettualità strategica all’interno del panorama federale – ha detto il Consigliere Federale e Centurione di FIR, Leonardo Ghiraldini – perché si propone di applicare in modo concreto la nostra visione del rugby come strumento capace di influenzare positivamente la crescita della nostra società, di formare donne e uomini prima che atlete e atleti, e di generare valore concreto attraverso la formazione. Il coinvolgimento diretto di portatori d’interesse primari come il nostro main sponsor Vittoria Assicurazioni, così come il trasferimento agli atleti di esperienze e competenze interne alla struttura FIR, rappresentano un patrimonio prezioso per offrire ai giovani che partecipano al percorso di formazione federale un quadro più vasto delle opportunità che li aspettano fuori dal campo da gioco e strumenti tangibili per poter scegliere e seguire percorsi che potranno renderli ancora più pronti alle sfide quotidiane che il mondo di oggi pone”. “Il Rookie Camp, con questa seconda edizione, si consolida come un appuntamento stabile nel percorso di sviluppo dei nostri atleti – ha dichiarato Valerio Bernabò, Responsabile del PDP ed ex azzurro. L’obiettivo è contribuire a costruire una cultura della dual career, offrendo stimoli su tutto ciò che possa arricchire il percorso sportivo e, allo stesso tempo, preparare quello professionale. Crediamo sia importante iniziare a farlo proprio in questa fase della loro crescita, fornendo ai ragazzi strumenti e suggestioni che li aiutino a compiere scelte sempre più consapevoli e ad ampliare, già oggi, le opportunità di domani. Un percorso che acquista ancora più valore grazie alla disponibilità dello staff dell’Accademia, che ha riconosciuto piena importanza alla giornata all’interno di una programmazione sportiva particolarmente intensa, e soprattutto grazie alla curiosità, alla partecipazione e alla disponibilità a mettersi in gioco dimostrate dai ragazzi” 

Italia U20 | 02/09/2026

Al via le attività dei Centri Di Formazione Permanente di Roma, Treviso e Milano

Roma – La Federazione Italiana Rugby ha reso note le liste degli atleti ammessi a prendere parte al progetto giovanile d’élite, inseriti nei tre Centri di Formazione Permanente Under 18 di Milano, Treviso e Roma. Si tratta di un totale di 89 atleti che, a partire da oggi 2 settembre 2026 e fino al 30 giugno 2027, verranno ospitati all’interno delle tre strutture situate a Milano presso l’Istituto Leone XIII, a Treviso presso il Centro Sportivo La Ghirada e a Roma presso il Centro di Preparazione Olimpica CONI “Giulio Onesti”. Con i primi incontri dedicati alle famiglie si è aperta ufficialmente l’attività: un appuntamento cruciale che ha dato il via a un percorso di condivisione e confronto aperto con i genitori, mirato a illustrare le linee guida e gli obiettivi metodologici della nuova stagione. Al centro del progetto c’è la promozione del doppio percorso — sportivo e scolastico — inteso come pilastro fondamentale per sostenere la crescita dei partecipanti non solo sotto il profilo tecnico, ma anche sul piano personale e culturale. «Il percorso all’interno dei nostri Centri di Formazione nasce con un obiettivo chiaro: valorizzare e far emergere il pieno sviluppo del potenziale di ogni singolo atleta – ha spiegato il Responsabile Operativo del progetto Élite Giovanile, Maurizio Zaffiri – Per riuscirci concretamente serve un vero e proprio patto di collaborazione tra tutte le parti in causa: le famiglie, i club sul territorio, i ragazzi stessi e la FIR. Crediamo fermamente nel valore del doppio percorso, scolastico e sportivo: formare i giocatori del domani significa prima di tutto accompagnare giovani uomini nella loro crescita umana e scolastica, fornendo loro gli strumenti per eccellere sul campo da gioco tanto quanto nella vita». CDFP MILANO ·  Francesco ANDREI – Bologna Rugby Club·  Andrea ANGELI – Rugby Rovato·  Karim ANTONELLI – Botticino Rugby Union·  Simone ARATA – Province Dell’Ovest Rugby·  Nicolo’ BAIGUERA – Biella Rugby Club·  Pietro BELLONE – Falchi Rugby Lomellina·  Edoardo BERCHIOLLI – Rugby Parabiago·  Giacomo BERTINI – Amatori&Union Rugby Milano·  Pietro BERTONE – Biella Rugby Club·  Nicola CAUTILLO – Falchi Rugby Lomellina·  Pietro Felice CHINI – Rugby Parabiago·  Pietro COLLA – Rugby Milano·  Ali DIABY – Polisportiva Sondalo Sport·  Tommaso FORNASIERO – Modena Rugby 1965 Soc.Coop.·  Francesco FOSCHI – Frascati Rugby Club 1949·  Mattia GIANONCELLI – I Centurioni Rugby·  Riccardo IASELLI – Rugby Milano·  Gabriele LANDI – Bologna Rugby Club·  Lorenzo MARINI – Rugby Rovato·  Matteo Otello MASINI – Rugby Parabiago·  Mattia MAZZONI – Scandicci Rugby·  Lorenzo MENOZZI – Valorugby Emilia·  Alessio Sarat MORETTI – Rugby Viadana 1970·  Manuel PASCHETTO – Volvera Rugby·  Gabriele POLIDORI – Florentia Rugby·  Pietro RAVASINI – Rugby Parma F.C.1931 Soc.Coop.·  Leonardo RUSCONI – Rugby Parma F.C.1931 Soc.Coop.·  Ariel Edoardo SAFFI – Rugby Milano·  Eduard SAPLACAN – Pesaro Rugby·  Paolo TARANTO – Brixia CDFP TREVISO ·  Gabriele AGRESSI – Ruggers Tarvisium·  Elia ALTIERI – Rugby Petrarca·  Valentino ANDRETTO – Rugby Rovigo Delta·  Gianluca BAREL – Villorba Rugby·  Leonardo BARTALOTTA – Rugby Riviera 1975·  Luca Youssef BAVARESCO – Rugby Petrarca·  Matteo BINELLI – Benetton Rugby Treviso·  Lorenzo CELLA – Grifoni Rugby Club·  Leonardo FEDRIGO – Benetton Rugby Treviso·  Giovanni GALASSO – Sharks Portogruaro Rugby·  Francesco LESO – Verona Rugby·  Cristian MASSEI – Verona Rugby·  Lorenzo MOSCHIONE – Rugby Club Pasian Di Prato·  Christian NDOUMBE LOBE – Rugby Conegliano·  Mattia OMICIUOLO – Benetton Rugby Treviso·  Denny PELLEGRINI – Rugby Rovigo Delta·  Giacomo PERISSINOTTO – Pordenone Rugby·  Riccardo PONCHIA – Rugby Petrarca·  Simone PRADEL – Rugby Paese·  Carlo RAMPAZZO – Rugby Mirano 1957·  Edoardo RIGON GRIGOLATO – Valsugana Rugby Junior Padova·  Matteo ROSSI – Rugby Paese·  Edoardo SALOMON – Valsugana Rugby Junior Padova·  Ettore SALVAN – Rugby Petrarca·  Mattia SIMONAGGIO – Benetton Rugby Treviso·  Pietro SPONCHIADO – Ruggers Tarvisium·  Tiberio STEVANATO – Benetton Rugby Treviso·  Giovanni TURATTO – Valsugana Rugby Junior Padova·  Leonardo ZENNARO – Rugby Riviera 1975 CDFP ROMA ·  Flavio Valerio AMURRI – G.S. Fiamme Oro Rugby Roma·  Giovanni BALDUINOTTI – Livorno Rugby·  Alfa Andrea BAMBA – Rugby Perugia Junior·  Matteo BARETTI – Unione Rugby Capitolina·  Andrea BERTI – Livorno Rugby·  Pietro CALVI – Livorno Rugby·  Giuseppe CAPPIELLO – RNA·  Romeo CELI – Livorno Rugby·  Gioele CHIARELLO – Unione Rugby Capitolina·  Ugo CHIESA – Livorno Rugby·  Nils Leonardo CIALFI – Nea Ostia Rugby F.C.·  Massimo D’ONOFRIO – Rugby Experience L’Aquila·  Riccardo DE PAULIS – G.S. Fiamme Oro Rugby Roma·  Giacomo DE PERSIS – Unione Rugby Capitolina·  Gabriele DI LAURA – Old Colleferro Rugby·  Gianmarco DI NICOLA – Amatori Rugby Teramo·  Matteo FANZO – US Rugby Benevento·  Francesco Leone LANDOLFI – Primavera Rugby·  Francisco Joel LEO – Lepini Rugby A.·  Tommaso LERCI – Fano Rugby·  Lorenzo MANCINI – Unione Rugby Capitolina·  Alessandro MARINANGELI – Rugby Experience L’Aquila·  Alessandro MESAGLIO – Rugby Club Cavalieri·  Alessandro MORETTI – Unione Rugby Capitolina·  Tommaso MOSCA MANNUCCI – Rugby Experience L’Aquila·  Leonardo NANNI – Foligno Rugby·  Pietro RUSSOTTO – Nea Ostia Rugby F.C.·  Andrea SCARAMAZZA – Rugby Experience L’Aquila· Santiago Maria SCOGNAMIGLIO – Rugby Perugia Junior

News | 02/09/2026

Porta il Servizio Civile Universale nel tuo Club: aperta la fase di accreditamento fino ad ottobre!

Un’opportunità straordinaria per far crescere la tua società, valorizzare i giovani ed entrare a far parte di una rete nazionale in continua espansione. Grazie all’accordo tra la Federazione Italiana Rugby e OPES, come ormai da diversi anni tutte le società affiliate hanno l’opportunità di diventare Sedi di Accoglienza per i volontari del Servizio Civile Universale (SCU). C’è tempo fino al 15 ottobre per presentare la domanda. La procedura si effettua una sola volta, infatti una volta ottenuto il riconoscimento di “Ente di Accoglienza”, il Club rimarrà accreditato per sempre, garantendosi la possibilità di accogliere le ragazze e i ragazzi del Servizio Civile anche nelle edizioni future, previa partecipazione alla fase di progettazione annuale. Ad oggi sono già 151 le realtà del nostro movimento – tra Club, Comitati Regionali e la Sede Nazionale – accreditate come sedi d’accoglienza. Un numero in costante aumento di anno in anno, a testimonianza di come il Servizio Civile stia diventando una risorsa fondamentale per le società. Accogliere volontari SCU significa immettere nuove energie, idee ed entusiasmo nella vita quotidiana del Club, offrendo al contempo ai giovani un’esperienza formativa unica, ad alto impatto sociale e professionale. Vivere il mondo del rugby da protagonisti attraverso il Servizio Civile lascia un segno profondo nel bagaglio personale dei giovani partecipanti. Ecco il racconto di chi ha vissuto questa esperienza sul campo: Diego e Alessandro(Volontari SCU 2026 – Sede Centrale) «Lavorare nell’Ufficio Responsabilità Sociale della FIR come operatori volontari ci ha dato la possibilità di affiancare club e associazioni per portare un sorriso e un’opportunità concreta di riscatto nei contesti più fragili della nostra società.» Per accreditare il tuo club ed entrare nella rete del Servizio Civile, trovi le informazioni e la modulistica necessaria nella sezione dedicata al Servizio Civile Federugby.it. A titolo riassuntivo, riportiamo qui sotto la slide con tutte le fasi da seguire per i club non accreditati. Inoltre, a questo link è disponibile un video esplicativo su procedure e vantaggi per chi accoglie i volontari. Per qualsiasi ulteriore dubbio l’Ufficio Responsabilità Sociale FIR (responsabilitasociale@federugby.it) resta a completa disposizione per guidarvi passo dopo passo nell’iter di accreditamento.

FIR per il Sociale | 02/09/2026

Nazionale Femminile, ecco la rosa per le WXV Global Series 2026

Sono 38 le atlete che compongono la rosa dell’Italia per le WXV Global Series 2026. La competizione, che si presenta con un format rinnovato, vedrà le Azzurre affrontare in casa Giappone e Sudafrica, il 19 e 26 settembre allo Stadio Omero Tognon di Fontanafredda, con kickoff alle 14.30 e diretta su federugby.it. I biglietti per le due sfide sono disponibili su federugby.ticketone.it. A seguire, l’Italia sarà impegnata in trasferta negli Stati Uniti, dove affronterà la nazionale a stelle e strisce il 17 e 24 ottobre, rispettivamente a Mansfield (Dallas) e Nashville. La lista, composta da ventidue avanti e sedici trequarti, presenta sette atlete esordienti in Nazionale. Si tratta della seconda linea in forza a Lione Francesca Andreoli, della tallonatrice di Benetton Silvia Fent, della pilone del CUS Milano Laura Foscato, della terza linea Mascia Jelic, neocompagna di squadra di Fent, della centro di Valsugana Natascia Aggio, dell’ala/estremo di Tolone Rubina Grassi e della mediana d’apertura delle Valsugirls Vittoria Zeni. A loro si affiancano giocatrici di grande esperienza come Elisa Giordano, Sofia Stefan, Michela Sillari, Giordana Duca, Silvia Turani, Veronica Madia e Aura Muzzo, originaria proprio della provincia di Pordenone, che potrà dunque vivere un doppio appuntamento particolarmente significativo nella sua terra d’origine, in occasione delle due sfide allo Stadio Tognon. Il Commissario Tecnico dell’Italia, Plinio Sciamanna, che farà il suo esordio nel ruolo proprio nella sfida contro il Giappone, ha dichiarato: “Le WXV Global Series rappresentano per noi l’inizio di un percorso. Abbiamo davanti quattro partite di alto livello, contro avversarie con caratteristiche molto diverse, e vogliamo utilizzare ogni momento di questo ciclo per crescere come squadra. In questa fase il nostro obiettivo è costruire basi solide: sviluppare un’identità chiara, alzare gli standard individuali e collettivi e creare sempre maggiore competizione all’interno del gruppo. Vogliamo allargare il numero di giocatrici capaci di competere a questo livello, senza mai separare lo sviluppo dalla necessità di essere competitivi ogni volta che scendiamo in campo. Queste partite saranno quindi un passaggio importante per capire dove siamo, mettere alla prova ciò che stiamo costruendo e continuare ad alzare il livello del gruppo”. La Nazionale Femminile si radunerà il 12 settembre a Silea (TV) per preparare i due incontri casalinghi. La lista delle atlete che prenderanno parte al raduno verrà comunicata in seguito. Qui la rosa delle Azzurre per le WXV Global Series 2026: AvantiFrancesca ANDREOLI (LOU Rugby, esordiente)Giulia CAVINA (AC Bobigny, 5 caps)Chiara CHELI (Arredissima Villorba Rugby, 4 caps)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, 2 caps)Gaia DOSI (Rugby Parma FC, 2 caps)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 65 caps)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)Silvia FENT (Benetton Rugby Treviso, esordiente)Laura FOSCATO (CUS Milano Rugby, esordiente)Alessandra FRANGIPANI (Arredissima Villorba Rugby, 16 caps)Elisa GIORDANO (Valsugana Rugby Padova, 83 caps)Mascia JELIC (Benetton Rugby Treviso, esordiente)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 47 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 12 caps)Alissa RANUCCINI (ASM Clermont, 23 caps)Francesca SGORBINI (ASM Clermont, 42 caps)Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso, 5 caps)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova, 1 cap)Silvia TURANI (Harlequins, 52 caps)Vittoria VECCHINI (Gloucester Hartpury, 46 caps)Beatrice VERONESE (Valsugana Rugby Padova, 35 caps)Vittoria ZANETTE (Blagnac Rugby, 7 caps) TrequartiNatascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 15 caps)Gaia BUSO (Arredissima Villorba Rugby, 6 caps)Sofia CATELLANI (Lons Section Paloise, 3 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Herault Rugby,Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 40 caps)Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 28 caps)Rubina GRASSI (RCTPM Toulon, esordiente)Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 65 caps)Sara MANNINI (Harlequins, 17 caps)Aura MUZZO (ASM Clermont, 63 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Grenoble Amazones, 49 caps)Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 98 caps)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 106 caps)Emma STEVANIN (Grenoble Amazones, 32 caps)Vittoria ZENI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)

Italia Femminile | 02/09/2026

Quesada a Taranto allena i giovani atleti del territorio, poi l’incontro con il ministro Abodi

Quesada: “I Club forza e motore del territorio in tutto il mondo” Il Ministro: “Rugby gemma preziosa del panorama sportivo italiano” Taranto – Una giornata di incontro con il territorio e di condivisione, venerdì 28 agosto a Taranto, per il CT della Nazionale Italiana Maschile Gonzalo Quesada: il Commissario Tecnico degli Azzurri, presso il campo Polivalente di Taranto, ha incontrato i tecnici delle società pugliesi per un confronto sulle metodologie di lavoro, cui ha fatto seguito un pomeriggio di lavoro sul campo che ha coinvolto le giocatrici ed i giocatori U14 e U16 dei Club locali. Quesada, insieme ai tecnici dei Club di FIR Puglia, ha supervisionato l’allenamento, che ha visto impegnati oltre sessanta giovani atleti, consigliando e richiamando nel corso della seduta i principi condivisi in aula. “Per me è molto importante visitare i Club – ha sottolineato Quesada – e mantenere un contatto diretto con il territorio. Credo che il club sia il cuore e la grande forza del rugby in ogni Paese: è lì che nasce la passione, si trasmettono i valori e si cresce come giocatori e soprattutto come persone. È qualcosa che sento profondamente, perché sono cresciuto nel mio club e sono ancora oggi molto legato a quella realtà. Da quasi due anni, insieme alla FIR, cerco di essere presente sul territorio con questo spirito: ascoltare e conoscere con umiltà le diverse realtà, ma anche mettere a disposizione la mia esperienza. A Taranto è stato molto bello fare un intervento e confrontarmi con tanti allenatori, condividere un allenamento con i giovani giocatori e vivere da vicino la realtà del club. Questi momenti sono preziosi perché dobbiamo sentirci tutti parte di un unico movimento: il rugby italiano. Alla base di tutto ci sono i club e il rugby di base, la parte più importante, dove tutto nasce. Realtà e ruoli diversi, un unico percorso e un unico obiettivo: crescere insieme nel rugby italiano” ha sottolineato il Commissario Tecnico Azzurro. CLICCA QUI per le foto nel Media Bin FIR Nel corso dell’allenamento ha visitato la struttura anche Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, presente a Taranto per i Giochi del Mediterraneo, che ha voluto far sentire il proprio supporto al rugby e a Gonzalo Quesada, sottolineando l’importanza di questi momenti: “Noi facciamo sempre il tifo per la Nazionale Italiana, per il suo allenatore, per tutti i giocatori e per tutti i giovani atleti presenti. Mi auguro che questa occasione di incontro possa essere di buon auspicio non solo per arrivare in Nazionale, ma per vivere lo sport – e in questo caso il rugby, che ritengo essere una gemma preziosa – nel modo più sano possibile. Ringrazio tutte le persone qui presenti, società e giovani atleti, in questo impianto a Taranto. Ogni sport ha le proprie peculiarità: il rugby è una disciplina meravigliosa che insegna a confrontarsi con fisicità e al tempo stesso con rispetto, oltre a donare gli strumenti per vivere meglio da soli e in mezzo agli altri. Complimenti a tutti i presenti e alle famiglie che con passione supportano i propri figli”. “È stato un onore ospitare Gonzalo Quesada qui a Taranto. La sua visita – ha dichiarato Leo Amoruso, Presidente del Comitato Regionale FIR Puglia – rappresenta un momento di grande valore per tutto il movimento rugbistico pugliese: poter confrontarsi direttamente con un tecnico del suo calibro è un’opportunità che i nostri tecnici e i nostri ragazzi non dimenticheranno facilmente. Vedere i giovani delle categorie Under 14 e Under 16 delle società della nostra regione allenarsi fianco a fianco con una figura di questo livello internazionale è stato un momento stimolante e al tempo stesso emozionante. Ringrazio la FIR per aver creato questa splendida opportunità per il rugby pugliese, Quesada per la disponibilità e la passione dimostrata, e tutte le società di Taranto e della Puglia, i tecnici e le persone che hanno reso possibile questa giornata che rappresenta una grande opportunità di crescita per tutti”. La giornata si è conclusa con il premio “Atleta di Taranto” – riconoscimento nato per valorizzare le eccellenze sportive del territorio e nel tempo allargato a chi si è distinto nello sport a livello Nazionale – conferito a Gonzalo Quesada per i risultati raggiunti dalla Nazionale Italiana Maschile durante il Guinness Sei Nazioni 2026.

Italia | 29/08/2026

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Addio a Sandro Manzoni, Benemerito del rugby italiano

Il Presidente federale ed il Consiglio di FIR sono addolorati dalla scomparsa di Sandro Manzoni, Benemerito del rugby italiano e, tra il 2005 e il 2009, Presidente della Lega Italiana Rugby d’Eccellenza. Indimenticato Presidente dell’Amatori Milano prima e del Milan Rugby poi, gestì la costituzione e l’evoluzione della Polisportiva Mediolanum voluto dalla proprietá di Silvio Berlusconi guidando il Club rossonero a quattro titoli di Campione d’Italia negli Anni ‘90 e rappresentando successivamente il movimento italiano sulla scena internazionale come Consigliere nel Board dell’ERC, l’ente allora responsabile delle Coppe Europee. Conclusa l’esperienza milanese era stato Presidente del Rugby Calvisano tra il 2001 e il 2005, vivendo l’epopea che aveva portato i bresciani al primo scudetto del 2005 per poi assumere la guida della Lega sino al suo scioglimento nel 2009. Il Presidente federale Andrea Duodo, nel rivolgere alla famiglia Manzoni le più sentite condoglianze personali e del Consiglio, ricorda il rugbista appassionato e il dirigente capace di contribuire alla crescita del movimento nei primi, cruciali anni successivi all’ingresso dell’Italia nei grandi consessi internazionali. Un minuto di silenzio per Sandro Manzoni sarà osservato in occasione della Finale del Trofeo Italiano Beach Rugby del 25 luglio a San Benedetto del Tronto, mentre la Nazionale Maschile 7s scenderà in campo con il lutto al braccio nella tappa del Rugby Europe Men’s 7s Championship di Spalato del 24/26 luglio. Le esequie si terranno mercoledì 22 luglio alle ore 11 presso la Chiesa Parrocchiale dei Santi Carlo e Anna, Piazza del Centro Commerciale 12, Segrate/San Felice, Milano

Beach Rugby | 19/07/2026

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