©2026 Federazione Italiana Rugby

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Under 16, nel week end si assegna il Trofeo Mario Lodigiani

Roma - Nel weekend tra sabato 30 e domenica 31 maggio andrà in scena ad Arezzo il Trofeo Mario Lodigiani, il titolo che di fatto incorona la vincitrice del Campionato Under 16 e che rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione giovanile italiana. Quattro le squadre, qualificate dopo un lungo percorso iniziato nei campionati interregionali, che si contenderanno il trofeo nell’arco di due giornate di gare. A conquistare l’accesso alle final four sono state Rugby Viadana, Livorno Rugby, UR Capitolina e Rugby Experience L’Aquila, protagoniste delle semifinali disputate il 17 e 24 maggio. Il cammino verso la fase conclusiva è stato lungo e selettivo. Dalla prima fase interregionale sono emerse le migliori dodici formazioni del panorama nazionale Under 16, successivamente ridotte a sei dopo i turni eliminatori. Le semifinali hanno poi definito il quadro definitivo delle quattro finaliste: le tre squadre vincitrici dei rispettivi confronti e la migliore squadra perdente, identificata nel Rugby Experience L’Aquila, capace di ottenere il pass per le finali grazie alle proprie prestazioni complessive. Le final four si svolgeranno ad Arezzo, nello storico impianto di via dell’Acropoli, casa del Vasari Rugby Arezzo, che per l’occasione ospiterà un fine settimana interamente dedicato al rugby giovanile di alto livello. Sabato saranno in programma le due semifinali, mentre domenica si giocheranno sia la finale per il terzo e quarto posto sia la finalissima che assegnerà il Trofeo Mario Lodigiani 2026. Per rendere ancora più dinamico e coinvolgente il torneo, il regolamento prevede partite da 50 minuti complessivi, suddivisi in due tempi da 25 minuti. Ogni squadra potrà inserire in lista gara fino a 26 giocatori e avrà a disposizione un massimo di 8 sostituzioni per incontro, garantendo così ritmo elevato, rotazioni ampie e spazio per tutti gli atleti coinvolti. L’evento rappresenta non solo il momento conclusivo della stagione Under 16, ma anche una vetrina importante per alcuni dei migliori giovani talenti del rugby italiano, pronti a confrontarsi in un contesto competitivo di altissimo livello davanti a tecnici, famiglie e appassionati provenienti da tutta Italia. Semifinali sabato 30 maggio Rugby Experience L'Aquila - Rugby Viadana ore 17 Rugby Livorno - Unione Rugby Capitolina ore 19
29 Maggio 2026 - 1 ora fa
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Presentata a Padova la sfida Scudetto tra Valorugby Emilia e Petrarca Rugby

La sfida, che assegnerà il 96° Scudetto della storia del rugby italiano, è stata presentata ufficialmente questa mattina presso la Sala “Giunta” di Palazzo Moroni, sede del Comune di Padova, alla presenza delle istituzioni cittadine, della Federazione Italiana Rugby, della Lega Italiana Rugby e dei rappresentanti delle due squadre finaliste.La Finale si giocherà in una giornata dal forte valore simbolico per tutto il Paese: il 2 giugno, Festa della Repubblica, nell’anno dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Un appuntamento che unirà sport, passione e valori in una cornice che si preannuncia straordinaria, con lo Stadio Plebiscito vicino al sold-out e pronto ad accogliere migliaia di tifosi provenienti da tutta Italia. Sarà una finale storica anche sotto il profilo sportivo. Da una parte il Valorugby Emilia, protagonista di una stagione straordinaria culminata con la vittoria della Coppa Italia, il primo posto al termine della regular season e la prima partecipazione assoluta ad una Finale Scudetto. Dall’altra il Petrarca Rugby, già Campione d’Italia in quindici occasioni, che proverà a conquistare davanti al proprio pubblico un nuovo titolo nazionale. LE DICHIARAZIONI Diego Bonavina – Assessore allo Sport del Comune di Padova«Padova è pronta ad accogliere la Finale della Serie A Élite Maschile in una cornice che testimonia tutta la passione della nostra città per il rugby. Lo Stadio Plebiscito che si preannuncia gremito di tifosi, conferma quanto questo evento sia sentito dal pubblico e quanto il rugby rappresenti oggi un elemento importante dell’identità sportiva padovana. Dopo lo Scudetto conquistato dal Valsugana nel campionato femminile, ospitare anche la Finale maschile rafforza ulteriormente il ruolo centrale di Padova nel panorama rugbistico nazionale. Insieme alla Lega Italiana Rugby, alla Federazione e a tutti i soggetti coinvolti stiamo lavorando per regalare alla città una grande giornata di sport, partecipazione e condivisione, capace di coinvolgere famiglie, tifosi e appassionati in una vera festa dei valori del rugby». Andrea Duodo – Presidente della Federazione Italiana Rugby«Siamo felici ed emozionati per una Finale che, nel giorno della Festa della Repubblica, assegnerà il novantaseiesimo Scudetto della nostra storia: un traguardo numerico che esprime da solo la profonda tradizione e il valore tecnico del massimo campionato maschile. Il ritorno dopo quattro anni allo Stadio Plebiscito di Padova mette di fronte una realtà al suo debutto assoluto nell’atto conclusivo, il Valorugby Emilia, e un club di straordinario blasone come il Petrarca Padova. La Serie A Élite rappresenta il vertice del movimento nazionale e una tappa strategica imprescindibile per la crescita dei nostri atleti. In questo primo anno e mezzo di mandato, il pieno riconoscimento della Lega e l’affidamento all'associazione dei nostri Club dell'organizzazione delle Finali di Supercoppa, Coppa Italia e del Campionato stesso testimoniano la nostra precisa volontà di rilanciare questo torneo, restituendogli la dignità e il potenziale commerciale che merita. Lo Stadio Plebiscito prossimo al tutto esaurito e la prestigiosa vetrina su Rai 2 confermano che la direzione intrapresa insieme alle Società è quella giusta. Ai finalisti va il più sincero e rugbistico “in bocca al lupo” per ottanta minuti che si preannunciano indimenticabili». Giulio Arletti – Presidente della Lega Italiana Rugby«Portare la Finale della Serie A Élite Maschile allo Stadio Plebiscito di Padova rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita della Lega Italiana Rugby e dell’intero movimento. Il sold-out che prevediamo di registrare per l’evento testimonia l’entusiasmo e l’attenzione che stanno crescendo attorno al nostro campionato e ci rende particolarmente orgogliosi del lavoro svolto insieme ai Club, alla Federazione e a tutti i partner coinvolti in questa stagione. Siamo felici di poter vivere una finale in una città come Padova, che ancora una volta conferma la propria centralità nel panorama rugbistico nazionale. Sarà una grande giornata di sport, passione e valori, con due squadre che hanno meritato sul campo di giocarsi il titolo italiano». Facundo Panceyra-Garrido – Direttore Tecnico Valorugby Emilia«La squadra è pronta. Si è allenata in modo tranquillo ma focalizzata sulla partita di martedì. Siamo al culmine di una stagione indimenticabile per il rugby reggiano: la prima volta in Finale Scudetto, la Coppa Italia vinta davanti al nostro pubblico, la vittoria in regular season. Ma ora vogliamo scrivere un‘altra pagina ancora. Conosciamo bene il Petrarca, ci siamo affrontati già quattro volte in stagione. È una squadra che rispettiamo, molto organizzata in difesa e temibile nel gioco al piede. Ma noi siamo pronti per regalare ai nostri tifosi un’altra grande Finale». Luca Bigi – Giocatore Valorugby Emilia«Siamo qui e vogliamo giocarcela con tutte le nostre forze. Abbiamo fatto un cammino positivo ma saremo soddisfatti solo se riusciremo a completarlo. Sappiamo che verranno a Padova tantissimi tifosi reggiani e sono sicuro che come sempre sapranno farci sentire il loro sostegno». Victor Jimenez – Allenatore Petrarca Rugby«La finale è una partita speciale. Non dico che si prepari da sola, questo no, ma ti garantisce delle motivazioni forti per fare una grande prestazione. Veniamo da due battaglie nei derby, che sono state due partite vere. Ora il nostro obiettivo principale è recuperare le energie per affrontare la squadra più attrezzata del campionato, che si è dimostrata la migliore della stagione. Con loro abbiamo già disputato una finale di Coppa Italia, e non è andata come volevamo. Non importa, voltiamo pagina. Stavolta arriveremo preparati, motivati, e con tanta voglia di vincere, di fronte a uno stadio pieno e sicuramente caldo grazie ai nostri tifosi. Le motivazioni ci sono e sono quelle giuste». Andrea Trotta – Capitano Petrarca Rugby«Giochiamo in casa e per noi sarà una grande iniezione supplementare di energia. Stiamo seguendo le notizie sulla vendita dei biglietti, sappiamo che ci sarà tanto pubblico e siamo davvero felici. Da questo punto di vista quindi penso che avremo un piccolo vantaggio rispetto al Valorugby. Arriviamo da due partite in cui abbiamo spinto tanto e dato molto sul piano mentale, e quindi abbiamo consolidato l’aspetto del gioco e quello delle emozioni. Di conseguenza anche la fiducia in noi stessi potrebbe essere leggermente superiore. È una finale secca, molti di noi ne hanno già giocate, quindi sappiamo cosa aspettarci a livello di sensazioni e cosa potrebbe riservare la partita. Inoltre avremo altre motivazioni interne che ci aiuteranno. Se siamo arrivati fin qui nonostante le voci che girano e il momento delicato per la società, vuol dire che come squadra siamo pronti e abbiamo raggiunto il giusto equilibrio. Stiamo preparando bene la gara, i primi giorni della settimana sono stati più pesanti, poi abbiamo alleggerito il carico, e adesso ci stiamo concentrando sulla preparazione della finale sul piano tecnico e tattico». IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA 14.30 – 2^ edizione Trofeo Lega - Minirugby 16.00 – Apertura Birra Cadore Village (Area Tribuna Ovest) 16.30 – Termine 2^ edizione Trofeo Lega - Minirugby 16.30 – Apertura Cancelli stadio Plebiscito 17.00 – Apertura Hospitality Confagricoltura 17.15 – Ospiti & Premiazioni - Palco Centrale Birra Cadore Village 18.15 – Kick Off Finale Scudetto Serie A Élite Maschile 20.30 – Terzo Tempo Birra Cadore Village - Special Guest Dj Spiller – Consegna Serie A Élite Awards 24.00 – Chiusura Evento
29 Maggio 2026 - 2 ore fa
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Si chiude a Livorno l’ENI Tour 2026

Si chiude a Livorno l'ENI Tour 2026, dedicato alla promozione del rugby nei confronti delle persone più giovani. Sabato 30 e domenica 31 il Centro Sportivo Priami di Stagno, alle porte della città labronica, ospiterà il torneo conclusivo della rassegna. I Lions Amaranto, club padrone di casa, hanno allestito una competizione che coinvolgerà tutte le categorie del minirugby, dalla U6 alla U12, e la categoria U14. Quest'ultima sarà in campo sabato, mentre agli atleti e alle atlete più giovani sarà dedicata la giornata di domenica. Una due giorni dedicata alla palla ovale, che vedrà un vortice di partite alternarsi senza sosta su tre diversi campi da gioco, con la partecipazione di tante formazioni toscane ma non solo per oltre 50 formazioni a sfidarsi. Divertimento, condivisione e sport sono gli ingredienti di un weekend che rappresenta la perfetta conclusione per l'edizione 2026 dell'ENI Tour, supportato per l'occasione dal Comitato Regionale Toscana. Edoardo Barcaglioni, presidente del CR, ha dichiarato: "Siamo felici di portare di nuovo a Livorno l'ENI Tour, questa volta coinvolgendo un altro degli attori del territorio come i Lions Amaranto. Sarà una festa con al centro i valori simbolo del nostro sport come spirito di squadra, fair-play e socializzazione."
29 Maggio 2026 - 6 ore fa
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Trofeo Italiano Beach Rugby: si gioca in Veneto e nel Lazio

Al via da Eraclea Mare la stagione veneta del Beach Rugby FIR. Sabato 30 maggio la località balneare veneziana ospiterà la prima tappa del Circuito Veneto di Beach Rugby, manifestazione nazionale promossa e organizzata dalla Federazione Italiana Rugby con il supporto di Vittoria Assicurazioni.L’evento è realizzato grazie alla collaborazione tra Marca Beach, club ad invito di Treviso, Ruggers Tarvisium e il Comune di Eraclea, che per la prima volta entra nel calendario ufficiale della disciplina.La spiaggia di Eraclea Mare, conosciuta come “Perla dell’Adriatico”, farà da cornice al torneo con il kick off fissato alle ore 14:00. Oltre alla formazione ospitante di Marca Beach, parteciperanno Padova Beach, The Monster, The Roster, Sabbie Nobili, Sabbia Mobili e Bula-Bula.Le finali sono previste alle ore 19:00, seguite dalle premiazioni e dal tradizionale terzo tempo. La seconda tappa del fine settimana si terrà invece a Fiumicino.
29 Maggio 2026 - 7 ore fa
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Italrugby, gli Azzurri convocati per il raduno di Parma

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la lista degli atleti convocati per il raduno di Parma – in programma il 4 e 5 giugno presso la Cittadella del Rugby – in preparazione al Nations Championship. Sarà il primo momento di incontro, sul campo e in riunione, tra lo staff della Nazionale Maschile e gli atleti – post Sei Nazioni – verso la nuova competizione che prenderà il via durante il mese di luglio con gli Azzurri che saranno impegnati a Tokyo contro il Giappone, a Wellington contro la Nuova Zelanda e a Perth contro l’Australia. Nel primo mini-raduno di giugno saranno presenti solo atleti che militano nelle franchigie, mentre nel secondo – in calendario l’11 e il 12 giugno a Treviso – saranno presenti anche atleti che giocano all’estero. A partire dal 18 giugno, a L’Aquila, inizierà ufficialmente la marcia di avvicinamento verso il Nations Championship con i 33 atleti convocati per i Test Match in programma a luglio. Al fine di iniziare a trasferire al meglio le informazioni in vista della scelta finale della rosa che affronterà Giappone, Nuova Zelanda e Australia, lo staff tecnico ha scelto di convocare Zilocchi e Da Re che non saranno disponibili per allenamento sul campo, mentre Spagnolo e Di Bartolomeo svolgeranno un lavoro differenziato. "Il Nations Championship è un nuovo, importante, appuntamento che andrà a chiudere una stagione molto intensa. Verso la partita con il Giappone, primo match di luglio, insieme allo staff abbiamo programmato una serie di incontri per preparare al meglio la rosa dei giocatori da scegliere per le tre partite che abbiamo in calendario. Ci saranno due mini raduni in Italia - a Parma il 5 giugno e a Treviso il 12 giugno - dove nel primo parteciperanno gli atleti delle due franchigie, mentre nel secondo avremo anche giocatori che militano in altri campionati. Successivamente sarà scelta la lista dei 33 atleti - tenendo conto anche di chi gioca all'estero - che inizieranno il raduno a L'Aquila verso l'esordio nel Nations Championship" ha dichiarato Gonzalo Quesada. Questo il programma dei raduni della Nazionale Maschile: 4/5 giugno, Parma 11/12 giugno, Treviso 18-25 giugno, L’Aquila (partenza per Tokyo in programma il 25 giugno) Il calendario estivo della Nazionale Maschile nel Nations Championship: Giappone v Italia – sabato 4 luglio, Tokyo – Chichibunomiya Stadium Nuova Zelanda v Italia – sabato 11 luglio, Wellington – Sky Stadium Australia v Italia – sabato 18 luglio, Perth – HBF Park Questa la lista degli atleti convocati: Piloni Destiny AMINU (Benetton Rugby, esordiente) Muhamed HASA (Zebre Parma, 8 caps) Ivan NEMER (Benetton Rugby, 16 caps) Matteo NOCERA (Zebre Parma, esordiente) Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 24 caps) Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 27 caps) Tallonatori Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 10 caps) Nicholas GASPERINI (Benetton Rugby, esordiente) Giovanni QUATTRINI (Zebre Parma, esordiente) Seconde Linee Matteo CANALI (Zebre Parma, 2 caps) Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 63 caps) Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 13 caps) Federico RUZZA (Benetton Rugby, 72 caps) Terze Linee Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 38 caps) Michele LAMARO (Benetton Rugby, 54 caps) Samuele LOCATELLI (Zebre Parma, esordiente) Giulio MARINI (Benetton Rugby, esordiente) David ODIASE (Zebre Parma, 6 caps) Alessandro ORTOMBINA (Zebre Parma, esordiente) Mediani di mischia Thomas DOMINGUEZ (Zebre Parma, esordiente) Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 25 caps) Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 23 caps) Mediani di apertura Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps) Giovanni MONTEMAURI (Zebre Parma, esordiente) Centri Giulio BERTACCINI (Zebre Parma, 4 caps) Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 22 caps) Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 39 caps) Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 9 caps) Ali/Estremi Mirko BELLONI (Zebre Parma, 3 caps) Malik FAISSAL (Zebre Parma, esordiente) Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 3 caps) Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 14 caps) Lorenzo PANI (Zebre Parma, 12 caps) Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 17 caps) Invitato Ion NECULAI (Zebre Parma, 3 caps)
28 Maggio 2026 - 1 giorno fa
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Arbitri, come cresce il movimento femminile in Italia: la storia di Beatrice Smussi

Il movimento arbitrale italiano sta crescendo sempre di più, e non solo a livello maschile – con Andrea Piardi e Gianluca Gnecchi che hanno aperto la strada all’Italia nell’altissimo livello – ma anche femminile. E non solo con Clara Munarini, ormai tra le direttrici di gara più stimate a livello internazionale: dietro crescono tante giovani promettenti come Beatrice Smussi, che ha arbitrato la sua terza finale scudetto femminile e che ha partecipato come assistente nel Sei Nazioni Femminile 2026. Ingegnere gestionale, Beatrice Smussi ha iniziato grazie al padre, anche lui arbitro, e non si è più fermata, e insieme a lei tante altre donne stanno facendo un importante percorso di crescita che rende il movimento arbitrale femminile italiano sempre più di alto livello: “Oggi non è più strano per le società e i giocatori vedere arrivare al campo una donna: è una cosa molto importante e positiva, perché significa che non si rimane più stupiti, nemmeno in senso positivo. È diventata una cosa normale e questo vuol dire che la mentalità sta cambiando e che si è più aperti a vedere delle donne in ruoli decisionali, anche in ambito sportivo. Da qualche stagione inoltre non c’è più la distinzione tra pannelli femminili e maschili: tutti gli arbitri sono ricondotti nei pannelli di riferimento, Serie A o Serie B. Questo credo sia molto stimolante per noi arbitri donne, perché ci consente di essere considerate, al pari dei nostri colleghi, per qualsiasi partita del panel a cui apparteniamo”. Da dove tutto è cominciato “Da ragazzina sciavo, e sebbene non abbia mai giocato a rugby l’ho sempre seguito. Mio fratello giocava e adesso è arbitro anche lui, e mio padre era un arbitro nazionale, per cui nei weekend in cui non gareggiavo andavo spesso con mia mamma sui campi quando lui arbitrava” racconta Smussi. “L’ho sempre vissuto in famiglia, andavamo spesso a vedere anche le partite del Sei Nazioni. Insomma, è stato uno sport sempre presente nella mia vita. Poi a 16 anni – e sciavo ancora – mio padre mi propose di fare il corso da arbitri: ho iniziato un po’ per gioco, poi sono arrivate le prime partite e mi sono accorta che mi piaceva sempre di più. Arrivata a 18 anni mi sono trovata a scegliere tra sci e rugby, due percorsi a cui tenevo molto. Ho deciso di puntare sul rugby, perché sentivo che lì potevo esprimermi al meglio e costruire qualcosa di importante, mentre lo sci è rimasto una passione che continuo a coltivare, anche dopo aver frequentato il percorso per diventare maestra di sci. Così mi sono dedicata completamente al rugby e, a 19 anni, sono entrata in Accademia, iniziando il mio percorso di formazione nell’arbitraggio”. La nascita di una passione Inizialmente è stata una questione di famiglia, poi però l’amore è cresciuto gradualmente stando sui campi e scoprendo tutte le pieghe di questo sport unico, e di un ruolo ancora più particolare: “Da un lato, avendo sempre sciato, ero abituata agli sport individuali, quindi, non avevo difficoltà all’idea di dover performare ‘da sola’ anche da arbitra. Anche se oggi quella degli arbitri è una vera e propria squadra, con assistenti e TMO, alla fine quando sei in mezzo al campo sei tu a dover decidere, e questo è una degli aspetti che mi piace maggiormente di questo ruolo. La parte più sfidante è il dover cercare di performare al meglio cercando di non impattare, con le mie decisioni, sulle prestazioni delle squadre. Anzi, il nostro ruolo è quello di agevolarne il gioco, mettendo le squadre nelle condizioni di potersi esprimere nel modo migliore. Sicuramente il rispetto che c’è in campo con i giocatori e il clima di collaborazione reciproca che trovo e respiro durante le partite – e che rendono il rugby uno sport diverso dagli altri – hanno contribuito a farmelo amare. Poi è chiaro, ci sono anche in questa, come in qualunque disciplina sportiva, alti e bassi, non voglio dire che non ci siano situazioni più complicate, ma di base i valori ed i principi che lo contraddistinguono rimangono dei capisaldi anche nella vita oltre che nello sport”. Il percorso, strada fatta e mete future Beatrice Smussi ha iniziato, come tutti, con l’under 14, poi dopo l’ingresso in Accademia ha iniziato la scalata, un gradino dopo l’altro: due anni tra Serie A Elite femminile e Serie C, poi cinque anni di Serie B e da tre anni anche la Serie A. Nel 2024 è arrivato anche l’esordio in Coppa Italia, e poi nel 2026 la prima volta da assistente in Serie A Elite. Nel frattempo, sono arrivate anche tre finali scudetto femminili, l’ultima proprio a marzo del 2026: “Sono orgogliosa di questa terza designazione. Per un’arbitra ricevere per tre volte una finale è un traguardo importante, una fiducia rinnovata. Questa stagione sono giunte anche designazioni a livello internazionale: Galles-Francia al Sei Nazioni femminile under 21 e poi due partite da assistente al Sei Nazioni Seniores: Inghilterra-Galles e Irlanda-Galles. L’obiettivo di questa stagione era proprio ricevere delle designazioni al Sei Nazioni e sono felice di averlo raggiunto ma sto già lavorando con una visione a lungo termine per poter crescere ancora e riuscire ad entrare nella squadra di arbitri e assistenti per il Mondiale femminile 2029. So che è un obiettivo ambizioso, ma sono altrettanto convinta che, lavorando con impegno come ho sempre fatto in questi anni e con il supporto del nostro formatore e del team di World Rugby, possa diventare un traguardo raggiungibile”. I punti di riferimento e lo sviluppo del movimento femminile Dalla famiglia ai colleghi, sono tanti i punti di riferimento che Beatrice Smussi ha trovato lungo il suo percorso: “Il primo punto di riferimento ovviamente è stato mio padre, che mi ha sempre seguito fin da piccola sui campi, mi è stato vicino, mi ha aiutata a crescere. Essendo di Brescia, ho avuto, inoltre, la fortuna di condividere la stessa sezione con Andrea Piardi e Gianluca Gnecchi: andavamo insieme in Accademia e alle riunioni sezionali, e grazie a loro ho avuto l’opportunità di crescere molto. Durante le riunioni si analizzano le situazioni, ci si confronta e si lavora molto sulle clip e sui possibili scenari di gioco; la loro presenza ed esperienza mi hanno aiutata a sviluppare la giusta forma mentis. Altro punto di riferimento e pilastro del movimento femminile è poi Clara Munarini che ha aperto molte porte per l’arbitraggio italiano. L’ultima, in ordine di tempo, è stato il suo esordio in URC nel derby tra Benetton e Zebre come arbitra, dopo anni di esperienza come assistente. Negli ultimi anni, inoltre, ci sono diverse ragazze che sono entrate nei panel nazionali: tre sono ormai stabilmente in Serie A, mentre cinque fanno parte del panel di Serie B, con livelli di esperienza diversi. Alcune arbitrano con continuità in quella categoria, altre sono vicine all’esordio e nel frattempo proseguono il loro percorso anche a livello femminile. La crescita dei numeri del movimento femminile è molto stimolante e ci spinge a dare il meglio per fornire prestazioni sempre all’altezza. Anche il fatto che da qualche stagione non ci sia più la distinzione tra pannelli femminili e maschili, ma tutti gli arbitri, uomini e donne, confluiscano nei medesimi pannelli di riferimento, Serie A o Serie B, è motivo ulteriore per migliorare. È un aspetto che ritengo molto stimolante, perché permette di essere considerate al pari dei colleghi per tutte le partite del nostro panel: oggi la presenza di un’arbitra in campo, come detto, non sorprende più. È una presenza normale, segno di una mentalità più aperta e di un crescente riconoscimento delle donne anche in ruoli decisionali. Dal mio punto di vista, in campo non percepisco differenze, né mi sento penalizzata per il fatto di essere una donna. È un aspetto di cui il rugby può essere orgoglioso, perché rispetto ad altri sport è stato in qualche modo pionieristico. Nel calcio, ad esempio, non è così scontato, e anche nel basket oggi c’è una sola arbitra in Serie A senza un movimento altrettanto strutturato alle spalle. Parlandone con lei emerge come non sia ancora così comune vedere una donna in campo. Su questo credo che nel rugby sia stato fatto un buon lavoro, ma è importante continuare perché il cammino da fare è ancora lungo”.

Arbitri | 28/05/2026

Anche Il Museo del Rugby protagonista al GoGo 7s di Pordenone dal 5 al 7 giugno

Non solo grande rugby internazionale in campo, ma anche storia, tradizione e cultura sportiva. In occasione del GoGo 7s, il pubblico avrà la possibilità di vivere un viaggio unico attraverso il tempo grazie alla presenza della mostra dedicata alle maglie storiche del rugby, realizzata con il coinvolgimento del Museo del Rugby. L’esposizione accompagnerà appassionati, curiosi e visitatori alla scoperta dell’evoluzione del rugby attraverso alcuni dei simboli più iconici di questo sport: le maglie. Dai colori storici dei club italiani e internazionali alle casacche legate a grandi eventi e nazionali, ogni pezzo racconta una storia fatta di passione, sacrificio, appartenenza e memoria sportiva. La mostra rappresenta un’importante occasione culturale all’interno del GoGo 7s, arricchendo la manifestazione con uno spazio dedicato alla tradizione rugbistica e al valore identitario di questo sport. Un’iniziativa pensata non soltanto per gli appassionati, ma anche per i più giovani, che potranno conoscere da vicino il patrimonio storico del rugby e comprendere quanto questo gioco abbia saputo costruire nel tempo una forte cultura di comunità. La collaborazione con il Museo del Rugby conferma la volontà degli organizzatori di rendere il GoGo 7s un evento capace di unire spettacolo sportivo, territorio e memoria, trasformando Pordenone in un punto di incontro internazionale per il rugby dentro e fuori dal campo.Le Maglie del Rugby, Storia, Identità e PassionePordenone, 5-7 giugnoSala Espositiva Biblioteca, Piazza XX SettembreOrari di apertura: 5/6 dalle 10.00 alle 20.30; 6/6 dalle 10.00 alle 19.00; 7/6 dalle 9.00 alle 17.00Ingresso Libero

dalla base | 28/05/2026

World Rugby Junior World Championship 2026, designati gli arbitri per il Mondiale: l’irlandese Jenkinson dirige la sfida d’esordio degli Azzurrini 

Sono stati designati gli arbitri che dirigeranno le gare dell’edizione 2026 del World Rugby Junior World Championship, in programma in Georgia tra giugno e Luglio. Un mondiale di categoria che segue quello dello scorso anno, ospitato dall’Italia nelle sedi di Calvisano, Viadana, Rovigo e Verona, che ha visto la vittoria finale del Sudafrica.A contendere il titolo ai Baby Boks quest’anno saranno altre quindici squadre, in una prospettiva di ampliamento del format. Le sedici partecipanti saranno suddivise in quattro gironi da quattro: con le prime classificate che accederanno alle semifinali, le seconde che lotteranno per le posizioni finali che vanno dal quinto all’ottavo posto, le terze dal nono al dodicesimo e le quarte dal tredicesimo al sedicesimo. L’Italia di Andrea di Giandomenico, che ha appena annunciato i nomi dei 34 atleti che prepareranno il primo dei due test in avvicinamento alla competizione iridata, il 6 giugno a Gubbio con la Spagna – il secondo sarà il 12 giugno a Calvisano con l’Inghilterra – è inserita nel girone C con Scozia, Giappone e Nuova Zelanda.  Per la gara d’esordio, contro i pari età scozzesi, il 27 giugno a Kutaisi, l’arbitro designato è l’irlandese Robbie Jenkinson, che quest’anno ha già diretto un altro Italia v Scozia, quello andato in scena allo Stadio Lanfranchi di Parma nel terzo turno del Sei Nazioni Femminile.  A seguire, Italia v Giappone sarà diretta dallo scozzese Ruairidh Campbell, mentre Nuova Zelanda v Italia vedrà la direzione del francese Kevin Bralley. Qui di seguito il dettaglio delle designazioni:  27 giugno 2026, ore 11:00 italiane, AIA Arena, KutaisiItalia v ScoziaArbitro: Robbie Jenkinson (IRFU)AA: Gonzalo De Achaval (UAR); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Francisco Gonzalez (URU) 2 luglio 2026, ore 18:30 italiane, AIA Arena, KutaisiItalia v GiapponeArbitro: Ruairidh Campbell (SRU)AA: George Selwood (RFU); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Francisco Gonzalez (URU) 7 luglio 2026, ore 11:00 italiane, AIA Arena, KutaisiNuova Zelanda v ItaliaArbitro: Kevin Bralley (FFR)AA: Morgan White (HKCR); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Paulo Duarte (FPR)

Italia U20 | 27/05/2026

Open Day 2026: momenti promozione con il rugby inclusivo

Roma – Gli Open Day rappresentano uno degli strumenti più importanti attraverso cui il movimento rugbistico promuove il proprio sviluppo sul territorio, favorendo l’avvicinamento di nuovi praticanti e rafforzando il legame tra club, famiglie e comunità locali. Attraverso attività aperte, momenti di prova e iniziative dedicate a tutte le fasce d’età, gli Open Day consentono di trasmettere i valori fondanti del rugby – inclusione, partecipazione, rispetto e spirito di squadra – offrendo un’esperienza diretta e accessibile del gioco. In questo contesto, il touch rugby si conferma uno strumento sempre più centrale per favorire la diffusione della disciplina, grazie a una formula semplificata, dinamica e aperta a tutti. Variante senza contatto del gioco, il touch rugby consente infatti di vivere l’esperienza rugbistica in modo immediato e coinvolgente, mantenendo intatti i principi fondamentali del rugby – sostegno, avanzamento, collaborazione e rispetto – ma eliminando la componente fisica del placcaggio. Una modalità che rende il gioco particolarmente adatto agli Open Day, alle attività promozionali e ai percorsi dedicati a chi si avvicina per la prima volta al mondo della palla ovale. Negli ultimi anni il touch rugby ha registrato una crescita significativa anche in Italia, diventando non soltanto uno strumento di promozione, ma una vera e propria disciplina capace di coinvolgere adulti, giovani, ex atleti e praticanti provenienti da altri sport. La semplicità delle regole, l’elevato livello di socialità e la possibilità di giocare in contesti misti e inclusivi ne hanno favorito la diffusione all’interno dei club e delle iniziative territoriali. Proprio il tema dell’accessibilità e del valore aggregativo del touch rugby è al centro di un’intervista realizzata con Riccardo Pittis, ex campione della pallacanestro italiana e oggi appassionato praticante della disciplina. “Il rugby touch mi ha aiutato a superare il distacco dall’attività agonistica – le parole di Pittis – ma soprattutto mi ha fatto conoscere un mondo fatto di condivisione e divertimento”. L’esperienza di Pittis rappresenta un esempio concreto di come il touch rugby possa diventare un ponte tra mondi sportivi diversi, offrendo un ambiente aperto, inclusivo e orientato alla condivisione. Un messaggio particolarmente significativo nel contesto degli Open Day, iniziative pensate non soltanto per far conoscere il rugby, ma per promuovere una cultura sportiva fondata sulla partecipazione, sul benessere e sulla socialità. “Gli Open Day rappresentano un’occasione concreta per avvicinare nuove persone al rugby – le parole del Direttore Tecnico della Fir Daniele Pacini –allargando la comunità e trasmettendo i valori e le opportunità che il nostro sport offre senza barriere e sperimentando le diverse forme del gioco, come il touch e il tag che permettono un primo approccio alla disciplina senza contatto”. https://youtu.be/tAlLpm3TizY

dalla base | 26/05/2026

Nazionale U20 Maschile, i convocati in vista del Test Match del 6 giugno a Gubbio con la Spagna 

Nazionale U20 Maschile, i convocati in vista del Test Match del 6 giugno a Gubbio con la Spagna  Il Capo Allenatore della Nazionale U20 Maschile, Andrea Di Giandomenico, ha diramato la lista dei 34 atleti che prenderanno parte al raduno in preparazione del Test Match Internazionale del 6 giugno con la Spagna. Sia il raduno che il test si terranno in Umbria, a Gubbio e vedranno gli Azzurrini impegnati nel primo dei due appuntamenti in avvicinamento allo Junior World Championship Georgia 2026.  Di Giandomenico, verso il secondo torneo ufficiale alla guida della Nazionale U20 Maschile, traccia il quadro di un lavoro di preparazione che vedrà l’Italia contrapposta prima alla Spagna, poi all’Inghilterra, il 12 giugno allo Stadio San Michele di Calvisano:“Siamo consapevoli delle sfide che ci aspettano e abbiamo lavorato molto e bene per prepararci. Queste due prossime settimane, che includono i due test con Spagna e Inghilterra, saranno un’eccellente opportunità per testare tutto il gruppo ed approdare alla scelta, difficile, sui trenta che saliranno sull’aereo per la Georgia. Dagli atleti agli staff dei club e delle strutture federali abbiamo avuto un supporto di altissima qualità, ora abbiamo la responsabilità di tradurre tutto questo in prestazioni di livello”. Nel corso della competizione iridata, l’Italia sarà inserita nel girone C con Nuova Zelanda, Scozia e Giappone. L’esordio per gli Azzurrini sarà il 27 giugno all’AIA Arena di Kutaisi con i pari età scozzesi. Seguiranno poi le sfide con Giappone, il 2 luglio, e infine Baby Blacks il 7 luglio. In base al piazzamento nel girone, verranno generati gli accoppiamenti della seconda fase. Qui di seguito la lista dei 34 convocati in preparazione di Italia v Spagna: Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby)Giorgio Nabil BAVARESCO (Rugby Petrarca)Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)Christian BRASINI (Livorno Rugby)Riccardo CASARIN (Amatori&Union Rugby Milano)Pietro CELI (Livorno Rugby)Daniele COLUZZI (Old Colleferro Rugby)Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma)Inza DENE (Piacenza Rugby Club)Patricio Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby)Simone FARDIN (Rugby Casale)Roberto FASTI (Benetton Rugby Treviso)Christian GERMANÒ (Fiamme Oro Rugby Roma)David LUISATO (Benetton Rugby Treviso)Emiliano MASTROPASQUA (Amatori&Union Rugby Milano)Erik MEROI (Rugby Club Pasian Di Prato)Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)Nicola NOSELLI (Rugby Calvisano)Matteo Giorgio NOVENTA (Benetton Rugby Treviso)Enoch OPOKU GYAMFI (Bath Rugby)Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)Gershom John PIETERS (Benetton Rugby Treviso)Tommaso RODA (Piacenza Rugby Club)Fabio SALVANTI (Unione Rugby Firenze)Alessio SCARAMAZZA (La Rugby L’Aquila)Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)Luca TREVISAN (Federazione Italiana Rugby)Nikolaj VAROTTO (Zebre Rugby Club)Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian Di Prato) 

Italia U20 | 26/05/2026

Campionati

#FIRTalks – Ep.23: Circolare informativa 2026/27 – parte I

FIR Informa

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“Costruire il futuro dei Club” – il corso on-demand

Le puntate di “Costruire il futuro dei Club – Marketing, comunicazione e strumenti operativi per la crescita dei club di rugby”, il percorso formativo gratuito promosso dalla Federazione Italiana Rugby e rivolto a Dirigenti, Presidenti, Presidentesse e figure organizzative delle società rugbistiche italiane svoltosi tra il 12 marzo e il 9 aprile sono interamente accessibili on-demand ai link sottostanti.L’obiettivo del corso è offrire ai Club, soprattutto quelli di base, strumenti concreti per rafforzare la propria struttura organizzativa, migliorare la sostenibilità economica e consolidare il ruolo delle società come presidio sportivo, educativo e sociale all’interno del territorio. Il percorso si è articolato in quattro moduli online ed è stato volto alla produzione di materiali operativi immediatamente utilizzabili nella quotidianità dei club. Il primo modulo è stato dedicato a Marketing e comunicazione del club ed ha affrontato la costruzione di una strategia semplice, sostenibile e coerente con la dimensione dei Club: dall’identità al posizionamento, dall’uso del digitale e dei social media fino alla gestione dei contatti e dei database, il modulo fornisce le basi per aumentare visibilità, rafforzare il rapporto con famiglie e atleti e migliorare l’attrattività verso sponsor e istituzioni. Il secondo appuntamento si è concentrato su reclutamento, accoglienza e inserimento, con particolare attenzione al rapporto con le famiglie e alla prevenzione dell’abbandono.Il terzo modulo affronta il tema delle sponsorizzazioni e della sostenibilità economica, analizzando la costruzione di relazioni durature con partner e sponsor.Il percorso si conclude con il modulo dedicato a community e fidelizzazione, elemento centrale per la vita di un club di rugby, che non vive solo di risultati sportivi ma di relazioni, partecipazione e senso di appartenenza.Episodio 1 https://www.youtube.com/watch?app=desktop&v=-cOo32MnFWU Episodio 2 https://www.youtube.com/watch?v=GUOp1-g-hxw Episodio 3 https://www.youtube.com/watch?v=ge-nqGiPW74 Episodio 4 https://www.youtube.com/watch?v=u6xD7GPaH4k

FIR Informa | 27/04/2026

Domenico Sironi riceve una medaglia per i 20 anni di carriera con Rugby Europe

Roma – Domenico Sironi ha ricevuto una medaglia da Rugby Europe per i venti anni di carriera continuativa in ambito internazionale. Classe 1968, cresciuto rugbisticamente nel Colleferro Rugby 1965 – in un contesto familiare dove la palla ovale l’ha fatta da padrona –  il fischietto italiano ha iniziato la carriera arbitrale a 29 anni. Nel 2005 la prima apparizione internazionale in un torneo seven di Rugby Europe. Quattro le sue collaborazioni con World Rugby – nel World Rugby Junior Trophy – come “Perfomance Review” all’interno del Mondiale Juniores. La sua ultima collaborazione in ambito internazionale – in ordine cronologico – risale allo scorso anno come “Referee Manager” a Parma nel Guinness Sei Nazioni Femminile 2025. Sironi ha ricevuto la targa nella mattinata odierna presso l’ufficio presidenza FIR da Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby. “Voglio ringraziare il presidente Duodo per le belle parole e lo stimolo a continuare su questa strada. Rugby Europe in questi 20 anni mi ha messo nella condizione di esprimere tutta la mia passione per la palla ovale andata oltre ogni aspettativa come arbitro e, successivamente, nel permettermi di contribuire al percorso di direttori di gara che oggi dirigono ad alto livello. Dedico infine questo traguardo alla FIR della quale ho sempre portato con orgoglio i colori lavorando con passione, onestà e dedizione” ha dichiarato Domenico Sironi.

Arbitri | 25/03/2026

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