Categoria: Italia
Guinness Sei Nazioni 2027, via alla prevendita per le gare dell’Olimpico
Azzurri al debutto interno il 13 febbraio contro l’Irlanda, prezzi da 42€ La Federazione Italiana Rugby informa che, a partire da giovedì 9 aprile , sono disponibili su TicketOne, ticketing partner ufficiale FIR, i biglietti per le tre gare interne dell’Italia nel Guinness Sei Nazioni 2027. La prima partita casalinga dell’Italia, reduce dal quarto posto nell’edizione 2026, è in calendario sabato 13 febbraio 2027 allo Stadio Olimpico di Roma contro l’Irlanda alle 15.10, secondo turno del Torneo. Poco meno di un mese più tardi – sabato 6 marzo alle 15.10 – la squadra guidata da Gonzalo Quesada ospiterà i campioni in carica della Francia nel match valido per la quarta giornata e per il Trofeo Garibaldi.Sabato 13 marzo, infine, saranno gli Azzurri ad accendere il tradizionale “Super Saturday” che concluderà l’edizione 2027 del Guinness Sei Nazioni ricevendo all’Olimpico il Galles alle ore 15.10. https://federugby.it/guinness-sei-nazioni-2026-si-chiude-unedizione-da-record-per-roma-e-lo-stadio-olimpico/ I prezzi, comprensivi dei diritti di prevendita, partono da 42€ per i settori di curva per la libera vendita.Anche per l’edizione 2027 la Federazione Italiana Rugby riserverà alle Società affiliate ed ai propri tesserati la speciale PromoClub per consentire all’intero movimento di poter vivere la festa e l’atmosfera del Torneo e del Parco del Foro Italico, casa del Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village. La Federazione Italiana Rugby ricorda ai propri utenti che l’unica piattaforma autorizzata alla vendita dei biglietti per gli eventi domestici e internazionali organizzati dalla FIR è quella riferibile al partner ufficiale TicketOne, accessibile all’indirizzo federugby.ticketone.it.Tesserati e fan sono invitati a segnalare eventuali altre piattaforme online non autorizzate inviando una email a biglietteria@federugby.it Questo il calendario completo delle gare casalinghe dell’Italia:II giornataItalia v Irlanda – 13.02.27 – ore 15.10IV giornataItalia v Francia – 06.03.27 – ore 15.10V giornataItalia v Galles – 13.03.27 – ore 15.10Questi i prezzi dei biglietti: Italia v Irlanda e Italia v Francia (Intero/PromoClub)Curve 42€/20€Distinti 56€/28€Tribuna Tevere 87€/47Tribuna Tevere Centrale 120€/67€Tribuna Tevere Top 140€/82€Tribuna Tevere VIP 170€Tribuna Monte Mario 122€/67€Tribuna Monte Mario 147€/92€ Italia v Galles (Intero/PromoClub)Curve 42€/20€Distinti 56€/28€Tribuna Tevere 77€/47€Tribuna Tevere Centrale 112€/67€Tribuna Tevere Top 127€/82€Tribuna Tevere VIP 170€Tribuna Monte Mario 112€/67€Tribuna Monte Mario 137€/92€
Italia | 09/04/2026
Sergio Parisse entra nello staff tecnico della Squadra Nazionale Maschile
L’ex Capitano e leggenda azzurra da luglio nel gruppo di lavoro del CT Quesada La Federazione Italiana Rugby ha ufficializzato l’ingaggio di Sergio Parisse che, dal’1 luglio 2026, entrerà a far parte dello staff tecnico della Squadra Nazionale Maschile come assistente allenatore per il reparto degli avanti, con responsabilità specifica sulla rimessa laterale.Parisse, 42 anni, ricopre al momento analoga posizione presso il Toulon RC, il Club del massimo campionato francese Top14 dove l’ex numero otto e Capitano dell’Italia ha concluso nel 2023 la propria carriera agonistica. Il tecnico aquilano rinnova così la collaborazione con Gonzalo Quesada, con cui - con lo Stade Francais - ha lavorato in due diversi periodi della propria carriera da giocatore, conquistando sotto la guida del tecnico argentino, dal 2024 sulla panchina dell’Italia, un titolo di Campione di Francia e una Challenge Cup europea. Con 142 caps internazionali, cinque Rugby World Cup disputate tra il 2003 e il 2019, dodici stagioni come Capitano degli Azzurri, Parisse è ad oggi l’unico rugbista italiano inserito da World Rugby, la federazione internazionale, nella Hall of Fame che accoglie e celebra le più grandi ed i più grandi interpreti del Gioco. Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: “Sono felice e orgoglioso di poter dare a Sergio un caloroso bentornato a nome di tutta la Federazione Italiana Rugby. Il legame che unisce Parisse alla maglia azzurra non ha bisogno di essere ricordato, quello che ha fatto per l’Italia come giocatore, l’impegno che ha caratterizzato ogni minuto passato sul campo, hanno fatto emozionare ogni rugbista e ogni sportivo nel nostro Paese: il suo ritorno in Italia, dopo oltre vent’anni passati nel rugby francese, è un valore aggiunto non solo per lo staff di Gonzalo, che lo ha fortemente voluto al proprio fianco, ma per l’intero movimento di cui Sergio saprà essere, come è stato per tutta la sua carriera di giocatore, un fantastico ambasciatore”.Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico dell’Italia Maschile, ha aggiunto: “Sergio è stato un grandissimo giocatore, un punto di riferimento per l’Italia e per tutte le squadre in cui ha giocato. E’ stato il mio capitano allo Stade Francais, insieme abbiamo vinto un Bouclier de Brennus e una Challenge Cup, conosco le sue qualità di uomo e di sportivo, ed il livello di impegno che mette in tutto ciò che fa. So che non vede l’ora di dare il proprio contributo al nostro staff e alla Nazionale, ed è bellissimo che una figura che ha rappresentato così tanto per il rugby italiano ritorni nel proprio Paese: aggiungerà la sua professionalità ed esperienza ad uno staff che ha già grandissime qualità umane e professionali. Nelle prossime settimane vogliamo finalizzare anche la posizione del nuovo allenatore per la mischia, per essere al completo per l’avvio del Nations Championship di questa estate”.Sergio Parisse ha commentato il proprio ruolo di assistente allenatore della Nazionale: “Tornare in Italia e poter contribuire da dentro FIR alla crescita della Nazionale e di tutto il movimento rugbistico del mio Paese è una straordinaria opportunità. Sono felice di poterlo fare affiancando un allenatore con cui ho lavorato durante i miei anni da giocatore allo Stade Francais e di cui ho profonda stima come Gonzalo Quesada, entrando a far parte di uno staff di alto livello e con la possibilità di mettermi a disposizione di un gruppo di atleti dal grande potenziale e dalla grande etica di lavoro. Oggi, grazie al lavoro sulla formazione dei giocatori, l’Italia vanta una profondità e un talento superiori a quelli della mia generazione e potersi inserire, come tecnico, in questo contesto è una chance affascinante. Ringrazio Tolone per questi anni assieme e sono determinato a portare a termine il mio impegno con il Club fino alla fine del Top14; al tempo stesso, sono grato alla FIR, al Presidente Duodo ed al Commissario Tecnico per la fiducia nell’affidarmi questo nuovo incarico, a cui mi approccio con tanta umiltà e con il grande amore per l’azzurro che è sempre stato la bussola della mia carriera da giocatore”. La Federazione Italiana Rugby, sotto la supervisione del Commissario Tecnico Gonzalo Quesada, prosegue nel percorso di reclutamento per finalizzare, in vista delle finestre internazionali di luglio e novembre, l’ingaggio di un assistente allenatore con responsabilità diretta per la mischia ordinata.
Italia | 08/04/2026
Addio a Franco Zani, scomparso l’Azzurro n. 187
Due volte campione d'Italia con le Fiamme Oro, poi tre titoli francesi con l'Agen La Federazione Italiana Rugby ha appreso con profonda tristezza della scomparsa di Franco Zani, Azzurro n. 187.Originario di Iseo, in provincia di Brescia, avrebbe compiuto 88 anni il prossimo 24 ottobre. Due volte Campione d’Italia con le Fiamme Oro Padova tra il 1959 e il 1961, fu uno dei primi rugbisti italiani ad affermarsi nel massimo campionato francese, indossando dalla stagione successiva al suo secondo titolo con la squadra della Polizia di Stato la maglia dell’Agen, con cui avrebbe conquistato tre Bouclier de Brennus nel 1961-62, nel 1964-65 e nel 1965-66, diventando uno dei volti più in vista del massimo campionato transalpino. Celebre per le sue grandi doti fisiche, debuttò in Nazionale ad Hannover in un test-match vinto contro la Germania, diventando uno dei punti fermi della terza linea azzurra sino al 1966 ed uno dei più apprezzati interpreti del ruolo in tutta Europa, scendendo in campo tra l’altro nella celeberrima sfida di Pasqua del 1963 a Grenoble, quando l’Italia sfiorò uno storico successo contro la Francia nel giorno del debutto internazionale un altro grande interprete del ruolo, Marco Bollesan. Dopo la sua ultima apparizione con l’Italia, nel 1966 a L’Aquila nel successo contro la Romania, Zani proseguì la propria carriera con l’Agen, di cui fu una delle icone, ritirandosi nel 1974. Alla famiglia Zani vanno le sentite condoglianze del Presidente della FIR Andrea Duodo e di tutto il Consiglio Federale. In memoria di Franco Zani, il Presidente Duodo ha disposto che un minuto di silenzio vena osservato nel prossimo fine settimana su tutti i campi d’Italia.
Italia | 05/04/2026
Guinness Sei Nazioni 2026, si chiude un’edizione da record per Roma e lo Stadio Olimpico
Oltre sette milioni di euro dalla biglietteria, +51% dall’edizione 2024: quasi 140.000 spettatori in due partite Il Guinness Sei Nazioni 2026 verrà ricordato da tutti gli sportivi italiani per la vittoria del 7 marzo 2026 allo Stadio Olimpico contro l’Inghilterra, con la meta di Leonardo Marin a finalizzare l’iniziativa costruita sull’asse Ioane-Menoncello fissando il risultato sul 23-18, regalando all’Italrugby la prima vittoria di sempre sugli inventori del Gioco. Lo Stadio Olimpico, dal 2012 casa degli Azzurri nel Torneo, inviolato grazie alle due vittorie interne su Scozia e Inghilterra: anche l’imbattibilità interna rappresenta un inedito per il rugby italiano in ventisei anni di partecipazione all’evento simbolo del calendario internazionale rugbistico. Ma sono molti altri i numeri da record registrati allo Stadio Olimpico e nel Parco del Foro Italico nell’edizione conclusasi nelle scorse settimane e che, se da un lato ha visto la Francia confermarsi campione, ha offerto un’incertezza e un equilibrio senza pari lungo le quindici partite del Torneo, culminato nel calcio allo scadere dell’estremo dei Bleus Ramos che ha consegnato il titolo al XV di Fabien Galthiè. Roma e l’Olimpico, casa degli Azzurri di Quesada, non solo si sono rivelate nel 2026 un campo difficile da espugnare per ogni avversario, ma anche una meta imperdibile per il pubblico italiano e straniero, con un totale di 137.230 biglietti complessivamente staccati per le due partite interne dell’Italia: 68.245 contro la Scozia, 68.985 per il sold-out totale nella sfida all’Inghilterra, una percentuale di presenze sugli spalti pari a circa il 99% della capienza. In attesa della Valutazione d’Impatto del Torneo 2026 - le misurazioni del 2024 e del 2025 sono disponibili QUI - i primi dati dell’edizione 2026 confermano il successo organizzativo dell’evento, con un incasso generale dalla sola biglietteria superiore ai 7.000.000€, con una crescita percentuale del +51% rispetto all’edizione 2024. Il Parco del Foro Italico e il Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village si sono confermati cuore pulsante della festa, con la musica di Radio Deejay a trascinare, prima e soprattutto dopo le due vittorie di Lamaro e compagni, gli oltre 120.000 spettatori rimasti a festeggiare insieme agli Azzurri - presenza fissa sul palco del Village - i successi e la passione per il Gioco. Anche i canali social della Federazione Italiana Rugby, in particolare le piattaforme Meta, hanno toccato numeri senza precedenti, con oltre cento milioni di visualizzazioni sulle piattaforme Meta di FIR e un incremento di oltre sessantamila followers su quest’ultimo canale nella sola finestra del Torneo e un incremento delle visite generali alle piattaforme meta compreso tra il +366% e il 380%. Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: “E’ stato un Torneo magnifico sotto ogni punto di vista, e insieme al Consiglio ho già avuto modo di ringraziare la struttura federale per il grande lavoro nella pianificazione, promozione e organizzazione delle nostre gare interne. Abbiamo portato all’Olimpico quasi 140.000 spettatori in due partite, generato oltre sette milioni di incasso dalla sola biglietteria, offerto al pubblico insieme al nostro title sponsor per il villaggio Birra Peroni due indimenticabili pomeriggi di divertimento, prima e dopo la partita, con l’intrattenimento di Radio Deejay, la possibilità di assistere alle altre gare del Torneo, aumentato la spettacolarizzazione del cerimoniale con spettacoli pirotecnici e la collaborazione con Esercito Italiano. Innovare e sviluppare sono le basi su cui continuare a lavorare per rendere le partite della Nazionale dei momenti di aggregazione della nostra comunità e uno strumento per generare quelle risorse necessarie alla crescita del nostro movimento, sia di alto livello che di base. Sul fronte sportivo - ha aggiunto Duodo - abbiamo confermato di poter giocare alla pari con ogni avversario, in un Torneo mai scontato, dove l’equilibrio ha caratterizzato tutte le quindici partite: la vittoria interna con l’Inghilterra, per me come per ogni rugbista italiano, è stata un momento di profonda felicità, la concretizzazione di un sogno iniziato con il nostro ingresso nel Championship, più di un quarto di secolo fa. Michele e i suoi compagni saranno, per sempre, i protagonisti di questa straordinaria impresa del rugby italiano. Con tre atleti nel XV ideale e Menoncello candidato per il terzo anno consecutivo al titolo di MVP, la qualità e la capacità di questa Italia di essere competitiva contro ogni avversario è oggi sotto gli occhi di tutti”. https://youtu.be/XVSNxknMAik La Vicepresidente FIR Antonella Gualandri, Presidente della Commissione Eventi responsabile del coordinamento delle gare interne del Torneo, ha aggiunto: “Sotto il profilo organizzativo e dei ricavi abbiamo vissuto una fantastica edizione del Torneo per quanto riguarda le nostre gare interne, confermando e migliorando i già ottimi riscontri del 2025 sia sotto il profilo degli incassi da biglietteria che si quelli da hospitality. Risorse preziose per FIR e per il movimento, su cui si innesta ulteriore valore - tangibile e intangibile - generato per Roma, il Lazio e per tutti i partner che ci affiancano. Continueremo a misurare l’impatto generale del Torneo, uno strumento prezioso da un lato per rendicontare al meglio il nostro operato, dall’altro per continuare a indirizzarci verso un percorso di sviluppo in ogni ambito della nostra organizzazione, con azioni e iniziative in linea con la nostra visione dei grandi appuntamenti internazionali come momento di aggregazione, partecipazione e crescita collettiva del nostro movimento. Abbiamo dedicato, e continueremo a farlo, particolare cura nel coinvolgimento delle nostre Società, con tariffe dedicate che hanno permesso a migliaia di rugbiste e rugbisti italiani di vivere sugli spalti le grandi emozioni del Sei Nazioni e di consolidare il proprio legame con questo splendido sport, così come proseguiremo nell’intento di rendere sempre più accessibili, sostenibili e inclusivi i grandi appuntamenti internazionali organizzati da FIR, una visione che già oggi trova riconoscimento nella certificazione ISO20121 per il modello di gestione sostenibile del 6 Nazioni a Roma”. "Quest'edizione del Sei Nazioni non ha solo evidenziato la caratura tecnica della nostra Nazionale. L'entusiasmo del pubblico, i due sold out all'Olimpico, i pomeriggi di festa sportiva, hanno certificato una crescita reale del rugby italiano, frutto di un lavoro corale e sinergico. Lo Stadio e tutto il Foro Italico si sono trasformati in un luogo di festa e aggregazione per le famiglie, per i giovani e per i tifosi arrivati da tutta Italia e dall'estero. Una gioia che non è rimasta sugli spalti: si è tradotta in dati concreti per il movimento e per il territorio. Era l'obiettivo che ci eravamo posti insieme con la Federazione e da qui si continua in vista del prossimo anno” ha detto il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma. “Siamo orgogliosi che il Sei Nazioni, anno dopo anno, aggiorni i suoi record. E' stata un'edizione spettacolare ed emozionante, anche grazie alle due vittorie che hanno reso magica l'atmosfera nello stadio tutto esaurito e in città. Per Roma questo appuntamento è fondamentale perché genera occupazione, crea nuovi flussi turistici con decine di migliaia di spettatori che arrivano dall'estero e migliora la visibilità di Roma a livello mondiale: secondo lo studio di Teha Group, sui social le partite del torneo a Roma dal 2023 al 2025 hanno raggiunto 332,2 milioni di persone con oltre il 70% delle attivazioni dall'estero. Il Sei Nazioni poi sviluppa l'economia con un impatto che nel 2025 è stato di 6,3 milioni di euro, in crescita del 19% sul 2023: sono sicuro che i dati del 2026 saranno ancora migliori. Siamo felici poi di aver collaborato per il 'Progetto Scuole', coinvolgendo oltre 140 istituti e più di 4 mila ragazzi, che hanno potuto assistere alla magia del Sei Nazioni, in due giornate di festa, divertimento e di sport. Questa iniziativa è molto importante perché avvicina i giovani allo sport, in particolare al rugby che è la disciplina che più di ogni altra incarna e trasmette i valori più alti e nobili dello sport, come il rispetto dell’avversario e delle regole, la correttezza e la lealtà" ha commentato Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.
Italia | 31/03/2026
Nazionale Femminile, le convocate per il raduno in preparazione di Francia v Italia
Il CT della Nazionale Femminile dell'Italia, Fabio Roselli, ha diramato la lista delle atlete convocate per il raduno che inizierà martedì 31 marzo al CPO Giulio Onesti di Roma, in vista dell'esordio delle Azzurre nel Guinness Women's Six Nations 2026 con la Francia, in programma l'11 aprile alle 13.25 allo Stade Des Alpes di Grenoble. < Per l'occasione, Roselli si affida a una squadra che unisce esperienza e freschezza: trenta atlete che lavoreranno nel centro sportivo romano, per arrivare al meglio al primo grande appuntamento del 2026. Nella lista, cinque esordienti: le avanti di Colorno Gaia Dosi, Chiara Cheli e Francesca Andreoli, la seconda linea di Valsugana, candidata al premio MVP di stagione della Serie A Elite Femminile (si può votare per la MVP cliccando qui) Elettra Costantini, e la trequarti di Tolone Rubina Grassi. Qui di seguito la lista delle atlete convocate: PILONI:Gaia DOSI (Rugby Colorno, esordiente)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 9 caps)Silvia TURANI (Harlequins, 47 caps)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 2 caps)TALLONATORI:Chiara CHELI (Rugby Colorno, esordiente)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 41 caps)SECONDE LINEE:Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 60 caps)Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 67 caps)Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 13 caps)TERZE LINEE:Francesca ANDREOLI (Rugby Colorno, esordiente)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina, 1 cap)Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 78 caps)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 18 caps)Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 37 caps)Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 31 caps)MEDIANI DI MISCHIA:Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 10 caps)Gaia BUSO (Villorba Rugby, 4 caps)Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 101 caps)MEDIANI DI APERTURA:Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 60 caps)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 27 caps)CENTRI:Micol CAVINA (AC Bobigny, 5 caps)Giada CORRADINI (Montpellier Herault Rugby, 2 caps)Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 35 caps)Sara MANNINI (Rugby Colorno, 12 caps)ALI/ESTREMI:Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 24 caps)Rubina GRASSI (RCTPM Toulon, esordiente)Aura MUZZO (LOU Rugby, 58 caps)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 44 caps) Atlete indisponibili per infortunio:Sara SEYE (Ealing Trailfinders)
Italia | 24/03/2026
Comunicato Stampa FIR – Andrea Moretti
La Federazione Italiana Rugby conferma che Andrea Moretti ha deciso di non proseguire nel rapporto di collaborazione come allenatore assistente della Squadra Nazionale Maschile al termine dell’accordo attualmente in essere.FIR ha già avviato, con il proprio Commissario Tecnico Gonzalo Quesada, le consultazioni per l’avvio del processo di selezione di un nuovo assistente, che verrà ufficializzato non appena il CT avrà completato il percorso di reclutamento. Il Presidente Duodo, il Consiglio Federale e tutta l’Area Tecnica FIR augurano ad Andrea Moretti i migliori successi nella sua nuova avventura professionale.
Italia | 20/03/2026
Tommaso Menoncello candidato miglior giocatore del Guinness Sei Nazioni Maschile 2026: si vota sino alle 10 del 26 marzo
Per il centro dell’Italia terza nomination consecutiva dopo il successo del 2024 ed il secondo posto dell’edizione 2025 Il centro dell’Italia e della Benetton Rugby Tommaso Menoncello sarà in corsa, per il terzo anno consecutivo, come miglior giocatore del Guinness Sei Nazioni. Il trequarti trevigiano, eletto Guinness Player of the Match il 7 marzo scorso all’Olimpico nella storica vittoria contro l’Inghilterra, si conferma uno dei punti di riferimento del rugby internazionale, consolidando la propria presenza nella shortlist dei candidati per il titolo di miglior atleta del Torneo. Con trentanove caps all’attivo a soli 23 anni, Menoncello si contenderà il titolo di stella del più antico e prestigioso appuntamento della scena rugbistica globale con l’ala transalpina Louis Bielle-Biarrey, quella scozzese Kyle Steyn ed il centro irlandese Stuart McCloskey dopo essere stato votato dai fans come Player of the Championship del Guinness Sei Nazioni 2024 ed aver raccolto un ampio numero di preferenze anche nel 2025, piazzandosi al secondo posto dietro di Bielle-Biarrey, con cui si rinnova la sfida. Tra i protagonisti del brillante Guinness Sei Nazioni della squadra allenata da Gonzalo Quesada anche nell’edizione appena conclusa, con la meta segnata all’Inghilterra nel primo tempo e la marcatura della vittoria costruita nella ripresa servendo Marin tra gli highlights personali, Menoncello è insieme ad Andrea Masi l’unico italiano ad essersi aggiudicato il titolo di MVP del Torneo dalla sua istituzione nel 2004. Le nomination per il titolo di Player of the Championship sono state individuate tra gli atleti che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze da parte dei fans tra quelli inseriti del XV ideale del Torneo. Il Player of the Championship del Guinness Sei Nazioni 2026 può essere votato CLICCANDO QUI sino alle ore 10 di giovedì 26 marzo.
Italia | 20/03/2026
Guinness Sei Nazioni, tre Azzurri nel XV ideale del Torneo: Ferrari, Nicotera e Menoncello votati dai tifosi
Sono tre gli Azzurri votati dagli appassionati di tutto il mondo e inseriti nel XV ideale del Guinness Sei Nazioni 2026 conclusosi la settimana scorsa con la vittoria della Francia.A rappresentare l’Italia nella formazione ideale di una delle più vibranti edizioni del Torneo sono il pilone destro della Benetton Rugby Simone Ferrari, veterano della prima linea azzurra e Player of the Match nella vittoria inaugurale di Roma contro la Scozia del 7 febbraio, ed il compagno di Club Tommaso Menoncello, a sua volta eletto migliore in campo un mese più tardi all’Olimpico nello storico successo sull’Inghilterra.Insieme a loro, il tallonatore friulano dello Stade Francais Giacomo Nicotera, a sua volta ex Benetton, sempre titolare della maglia numero due della Nazionale nel corso del Sei Nazioni. Nel XV ideale del Torneo immancabile una forte componente francese, con l’estremo Ramos - autore del calcio decisivo per il successo finale transalpino - insieme all’ala Bielle-Biarrey MVP in carica della manifestazione, il mediano di mischia e campione olimpico Antoine Dupont e il seconda linea Guillard; quattro anche gli irlandesi (McCloskey, il capitano Doris, Conan e Beirne) mentre la Scozia, come l’Italia, è rappresentata da tre atleti: l’ala Steyn, il flanker Rory Darge e il numero dieci Finn Russell. Il pilone Rhys Carrè completa la formazione titolare, unico atleta gallese votato nel XV del Torneo. 15 Thomas RAMOS (Francia)14 Kyle STEYN (Scozia)13 Tommaso MENONCELLO (Italia)12 Stuart MCCLOSKEY (Irlanda)11 Louis BIELLE-BIARREY (Francia)10 Finn RUSSELL (Scozia)9 Antoine DUPONT (Francia)8 Caelan DORIS (Irlanda)7 Rory DARGE (Scozia)6 Jack CONAN (Irlanda)5 Mickael GUILLARD (Francia)4 Tadgh BEIRNE (Irlanda)3 Simone FERRARI (Italia)2 Giacomo NICOTERA (Italia)1 Rhys CARRE’ (Galles)
Italia | 19/03/2026
Bollettino Medico Nazionale Italiana Maschile
Lo staff medico della Nazionale italiana maschile ha rilasciato il seguente bollettino medico a conclusione di Galles-Italia, quinto ed ultimo match del Guinness Sei Nazioni 2026. Mirco Spagnolo ha riportato un infortunio muscolare alla gamba destra. Il giocatore farà esami strumentali nei prossimi giorni e proseguirà l'iter riabilitativo presso il Benetton Rugby in sinergia con lo staff medico della Nazionale Maschile.
Italia | 15/03/2026
Quesada: “Nessun alibi, il Galles ha fatto quello che doveva per vincere questa partita”
Lamaro: “Il loro coraggio nel primo tempo ha fatto la differenza, un giorno capiremo la portata del nostro Torneo” Il CT dell’Italia Gonzalo Quesada ha detto: “Credo che soprattuto non aver segnato subito sullo 0-0, con un break di Menoncello da palla di recupero e poi un pick-and-go a cinque metri e non aver messo a segno il piazzato del il 3-0 iniziale abbia condizionato l’avvio di gara. Loro hanno avuto grande intensità nel primo tempo e questo ha fatto sicuramente la differenza, è stato un primo tempo difficile, li abbiamo attaccati bene al piede e quasi tutti i calci alti sono stati recuperati ma è stata forse la sola cosa buona della prima frazione di gioco. La cosa interessante è che nel secondo tempo, pur avendo segnato prima loro chiudendo la partita, abbiamo vinto il parziale 17-10 con tre mete annullate, anche se giustamente.Abbiamo giocato una vera partita nel secondo tempo ma il Galles è stato fortissimo e ha meritato la vittoria. Non hanno mai mollato, hanno difeso sino alla fine, nessun alibi, il Galles ha fatto la partita che doveva fare per vincere oggi. Poteva andare molto peggio per noi, ma abbiamo lottato e forse con più precisione nel primo tempo saremmo potuti andare più vicini ancora nel punteggio”. “Condivido l’analisi di Gonzalo, loro forse nel primo tempo sono stati più coraggiosi di noi e questo ha fatto la differenza. Forse loro l’hanno voluto un po’ di più I cambi nella ripresa ci hanno aiutato, abbiamo avuto più palloni di qualità ma il Galles ha fatto la gara che doveva fare, pensavamo che rimanendo composti e semplici sarebbe bastato ma non è stato così. Abbiamo usato molte energie in un Torneo lungo, la meta che fa più male è quella di inizio ripresa perchè ha fatto vacillare le nostre speranze di rientrare in partita” ha aggiunto il Capitano dell’Italia Michele Lamaro.“Ovviamente dobbiamo tenere i piedi per terra - ha ripreso Quesada - ed essere consapevoli della bontà del nostro Torneo, iniziato battendo un’ottima Scozia all’esordio a Roma. In Irlanda anche abbiamo disputato una grande partita e forse avremmo meritato di pareggiare, contro la Francia abbiamo avuto un po’ di difficoltà al breakdown contro una squadra più forte di noi. La vittoria della settimana scorsa contro l’Inghilterra vale molto, forse oggi il giorno di recupero in più del Galles ha avuto un impatto ma anche mentalmente sono stati più forti di noi. Resto con gli ultimi quaranta minuti di oggi, con l’ottima attitudine nel secondo tempo pur nella difficoltà”.“E’ difficile adesso a caldo fare un bilancio e forse tra qualche giorno avremo più chiaro quel che abbiamo fatto ma non molte volte nella vita ci sono opportunità di raggiungere un obiettivo e il nostro era quello di fare il miglior Sei Nazioni di sempre per l’Italia. Siamo arrivati all’ultima gara sapendo di poterlo raggiungere, era un obiettivo ambizioso ma questa squadra si può permettere questi obiettivi, per mettere l’asticella in alto. Mi sento molto frustrato per la gara di oggi, anche se il Galles ha fatto una buona partita, ben affrontata, segnando quando doveva e prendendo tutto quello che poteva prendersi. Avevamo un’opportunità per completare il nostro obiettivo e ce lo siamo fatto sfuggire per alcune mancanze nel corso del match. Tra qualche settimana mi renderà conto dell’ottimo Sei Nazioni che abbiamo fatto, battendo una grande Scozia che poteva vincere il Sei Nazioni battendo Inghilterra e Francia e superando un’Inghilterra che veniva da dodici vittorie di alto livello nel 2025 mettendoli sotto pressione e portandoli a sbagliare. Anche le prestazioni con Irlanda e Francia sono state di fattura ma oggi fatico a non dispiacermi della performance di oggi” ha detto Lamaro. “Credo che all’interno del gruppo non ci siano state reazioni preoccupanti dopo la vittoria, i leader hanno fatto un grande lavoro insieme allo staff per tenere alta la concentrazione del gruppo. Oggi siamo una buona squadra, in un vero processo di crescita, e affrontiamo squadre di altissimo livello. Dobbiamo fare attenzione a quello che diciamo, a come comunichiamo: il Galles ha una bella squadra, uno staff di qualità, e tutte le partite nel Sei Nazioni sono dure. Noi dobbiamo crescere, essere ambizioni, farci rispettare e mantenere i piedi per terra e rimanere tranquilli nel nostro percorso. Siamo una grande squadra se siamo al 100% e abbiamo lavorato al massimo per fare un grande Sei Nazioni, vogliamo continuare a crescere giocando ogni volta meglio della precedente. Oggi il Galles ha lasciato cuore e corpo sul campo costruendo una bella vittoria, noi continueremo a lavorare per migliorare dove possiamo, per essere sempre più forti. Abbiamo imparato tanto in questo Sei Nazioni e ci servirà per il futuro” ha concluso Quesada.
Italia | 14/03/2026
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