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Sei Nazioni femminile: Roselli lancia Bitonci e Pilani, Ratier schiera tre esordienti dall’inizio. L’analisi delle formazioni
L’Italia inizia il suo Sei Nazioni femminile a Grenoble contro la Francia (calcio d’inizio sabato alle 13.25) e lo fa con diverse novità di formazione. Fabio Roselli lancia dal primo minuto la mediana di mischia Alia Bitonci, affiancandola all’esperta Veronica Madia. Davanti si registra l’esordio dal primo minuto al Sei Nazioni per Alessia Pilani, mentre dalla panchina ci sono due possibili esordienti: la tallonatrice Chiara Cheli e la seconda linea Elettra Costantini. Occasioni importanti dalla panchina anche per Vittoria Zanette e Gaia Buso. Se il nuovo ciclo dell’Italia è legato principalmente al ricambio generazionale e all’inserimento di nuove giocatrici, la Francia invece riparte anche da un nuovo allenatore: François Ratier, già finalista mondiale con il Canada nel 2014 e campione di Francia con lo Stade Bordelais. Il tecnico opera scelte coraggiose, lasciando fuori ragazze come Bourgeois, Queyroi e Boulard e schiera ben tre esordienti dall’inizio: l’estremo Barrat, l’ala Grando e la tallonatrice Lazarko. Altre tre possibili esordienti in panchina: la seconda linea Correa, la terza linea Soqeta e l’utility back Rousset. Novità In mischia Pilani vince il ballottaggio con la più esperta Maris, principalmente pilone sinistra ma spostatasi a destra negli ultimi anni dopo il ritiro di Gai. Confermate le esperte Duca e Fedrighi in seconda linea, mentre in terza è Ranuccini a conquistarsi una maglia da titolare insieme alle già attese Sgorbini e Giordano. Come l’anno scorso a Parma, anche quest’anno sarà Alia Bitonci a partire dall’inizio contro la Francia, affiancata stavolta da Veronica Madia. Tante conferme invece nel reparto arretrato, con Mannini e D’Incà ai centri e Granzotto ala, con Muzzo e Ostuni Minuzzi a completare il triangolo allargato. Lato francese la principale novità è rappresentata da Pauline Barrat, che giocherà estremo dopo aver vinto lo scorso anno il premio di MVP delle Summer Series Under 20, giocando però da mediana di mischia. E soprattutto, giocherà lasciando fuori uno dei perni dell’ultimo ciclo francese, Morgane Bourgeois, che delle Bleus era anche la piazzatrice. Detto delle altre due esordienti Grando e Lazarko, attenzione anche alla giovane seconda linea Kiara Zago, 20 anni, che aveva già giocato lo scorso Sei Nazioni da titolare a soli 19 anni, per poi essere costretta a saltare il Mondiale a causa di un infortunio. In campo Con così tante novità e due squadre che notoriamente amano prendersi tanti rischi in mezzo al campo, quella di Grenoble si prospetta una partita dai fuochi d’artificio. Pur cambiando qualcosa l’Italia mantiene l’assetto dello scorso anno, che le ha permesso di essere la squadra che nel Sei Nazioni 2025 ha messo insieme più carries (714) e più placcaggi dominanti (ben 87). In questo senso si sentirà la mancanza di Sara Tounesi, mentre dall’altra parte sarà come sempre Manae Feleu (promossa capitana) a guidare la squadra in mezzo al campo con la sua fisicità. Serviranno anche tanti palloni di qualità, e anche per questo Roselli si affida a una seconda linea rodatissima con Duca e Fedrighi, con Elisa Giordano terza saltatrice (88.6% di touche vinte lo scorso anno) ma per restare attaccata alla partita l’Italia dovrà reggere soprattutto negli ultimi 20 minuti, e in questo senso diventano fondamentali due fattori decisivi: la tenuta in mischia e i cambi. Le chiavi del match Per quanto riguarda la prima linea, Turani e Vecchini sono ormai giocatrici consolidate, e dovranno a loro volta dare una mano a Pilani impegnata nella prima vera grande sfida della sua carriera. La tenuta in mischia sarà fondamentale per evitare che la Francia prenda in mano il match, così come lo saranno i cambi: le Azzurre dovranno prima resistere alla prevedibile sfuriata iniziale delle francesi, ma poi dovranno soprattutto reggere l’impatto dell’ultimo quarto di gara, che nelle ultime sfide (sia al Mondiale, sia al Sei Nazioni nel 2025 e nel 2023) ha permesso alle Bleus di far svoltare definitivamente il match dalla propria parte. In questo senso l’Italia può contare su cambi di grandissima affidabilità come Maris, Veronese, Stefan e Stevanin, ma anche su grandi novità come Cheli, Zanette, Costantini e Buso, il cui impatto potrebbe essere decisivo nell’economia del match. Le formazioni di Francia-Italia Francia: 15 Pauline Barrat, 14 Anaïs Grando, 13 Joanna Grisez, 12 Gabrielle Vernier, 11 Léa Murie, 10 Carla Arbez, 9 Pauline Bourdon Sansus, 8 Léa Champon, 7 Manae Feleu (C), 6 Axelle Berthoumieu, 5 Madoussou Fall Raclot, 4 Kiara Zago, 3 Assia Khalfaoui, 2 Mathilde Lazarko, 1 Ambre Mwayembe A disposizione: 16 Elisa Riffonneau, 17 Yllana Brosseau, 18 Rose Bernadou, 19 Cloé Correa, 20 Siobhan Soqeta, 21 Charlotte Escudero, 22 Alexandra Chambon, 23 Aubane Rousset Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi, 14 Aura Muzzo, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Francesca Granzotto, 10 Veronica Madia, 9 Alia Bitonci, 8 Elisa Giordano (C), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini, 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi, 3 Alessia Pilani, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Gaia Maris, 18 Vittoria Zanette, 19 Elettra Costantini, 20 Beatrice Veronese, 21 Sofia Stefan, 22 Emma Stevanin, 23 Gaia Buso
Italia Femminile | 10/04/2026
Italia U18, gli Azzurrini che chiudono il Festival Sei Nazioni sfidando l’Inghilterra
La diretta streaming disponibile su federugby.it sabato 11 aprile a partire dalle 16.15 Il capo allenatore della Nazionale Italiana U18 Maschile Alessandro Lodi ha ufficializzato la formazione che sabato 11 alle ore 16.15 affronterà i pari età dell’Inghilterra nella terza, conclusiva giornata del Festival Sei Nazioni di categoria in corso di svolgimento a Vichy.La partita sarà trasmessa in diretta streaming su federugby.itGli Azzurrini si presentano alla sfida conclusiva del Festival con due vittorie all’attivo sulla Spagna per per 52-33 e sulla Scozia per 23-19, mentre l’Inghilterra approccia l’appuntamento conclusivo con una sconfitta all’esordio contro l’Irlanda per 31-36 e un successo per 35-31 contro la Georgia nella seconda uscita.Questa la formazione dell’Italia U18 Maschile: 15 Francesco ALDERIGHI (Scandicci Rugby) 14 Alessandro MESAGLIO (Cavalieri Union Prato Sesto) 13 Giacomo FALCHETTO (Benetton Rugby) - capitano 12 Gianmarco DI NICOLA (Rugby Experience L’Aquila) 11 Michele NEGRI (Montpellier Herault Rugby Club) 10 Marco BRAGAGNOLO (Benetton Rugby) 9 Mattia ANDRETTI (Mogliano Veneto Rugby) 8 Matteo SEBASTIANI (Stade Valdotain Rugby) 7 Pietro COLLA (Rugby Parabiago) 6 Leonardo MANCINI (Unione Rugby Capitolina) 5 Christian GERMANO’ (Fiamme Oro Rugby) 4 Edoardo BERCHIOLLI (Rugby Parabiago)3 Dario ARGENTON (Cus Padova) 2 Alberto CIMINO (Unione Rugby Firenze) 1 Alessandro Marco REFRIGERI (Unione Rugby Capitolina)a disposizione16 Simone PE (Brixia) 17 Leon BLETA (Rugby Parma) 18 Alex ANFOSSO (Rugby Paese) 19 Riccardo SANCHEZ (Cavalieri Union Prato Sesto) 20 Adam HAJRAOUI (Cus Padova)21 Oscar Ledlie HARRISON (Bath Academy)22 Ernesto MARTINEZ BARAJAS (Unione Rugby Firenze)23 Diego Andrea FERRAZZI (Rugby Parabiag24 Simone INVERNIZZI (Rugby Parabiago) 25 Edoardo VALLERINI (Petrarca Rugby)26 Matteo ROSI (Stade Toulousain) Inghilterra: Reeves; Guyver, Moore, Treacey, Tamani; Jones, Bayston; Allen, Lewis (cap), Johnson; Charles, Bekoe; Batikora, Wheeler, Reida disposizione: Elone, Hattingh, Smith, Keys, Watson, Westlake, Goode, Hooper, Bosanko, Bennett, Hewitt https://www.youtube.com/live/tZInlLx20OA?si=oYPOybKVO6wbHX9Z
Italia U18 | 10/04/2026
Serie A Elite Maschile: domani in campo Viadana-Rovigo e Vicenza-Biella
La sedicesima giornata di Serie A Elite maschile - dopo la disputa dell’anticipo di questa sera tra Mogliano e Petrarca (ore 18.30, diretta streaming su Therugbychannel.it ) - vedrà domani in campo quattro formazioni. Rugby Viadana e Femi CZ Rovigo apriranno il programma di giornata alle 14.00; dirigerà il match dello Zaffanella il fischietto livornese Riccardo Angelucci, coadiuvato per l’occasione da Matteo Locatelli (Bergamo) e Ferdinando Cusano (Milano). Il Comunale di Vicenza ospiterà alle 15.30 la sfida tra i padroni di casa dei Rangers ed il Biella Rugby Club affidata alle cure di Dario Merli (Ancona), assistito da Daniele Pompa di Chieti e Simone Boaretto di Rovigo. Il big match di giornata tra Viadana, terza classificata con 49 punti, e Rovigo che la segue con un solo punto di differenza, sarà trasmesso in diretta su RAI Sport con il commento di Vito Giannulo ed Andrea Gritti. Vicenza – Biella sarà disponibile in live streaming su Therugbychannel.it. Chiuderà domenica il sedicesimo turno di Serie A Elite maschile l’incontro tra la capolista Valorugby Emilia e Sitav Lyons in programma alle 15:30 allo Stadio Mirabello di Reggio Emilia. Serie A Elite Maschile – XVI giornata10.04.26 – ore 18.30Mogliano Veneto Rugby v Petrarca Rugby11.04.26 – ore 14.00Rugby Viadana 1970 v FemiCZ Rovigo11.04.26 – ore 15.30Rangers Vicenza 2025 v Biella RC12.04.26 - 15:30Valorugby Emilia v Sitav Lyons Classifica: Valorugby Emilia punti 51; Petrarca 50; Rugby Viadana 1970 49; Femi-CZ Rovigo 48; Fiamme Oro Rugby 45; Mogliano Veneto 25; Rugby Vicenza 2025 16; Sitav Lyons 15; Biella 13. LE FORMAZIONI IN CAMPO DOMANI Viadana, Campo Zaffanella, sabato 11 aprile, ore 14.00Serie A Elite Maschile, XVI giornataRugby Viadana 1970 v Femi-CZ RovigoRugby Viadana 1970: Ciardullo, Lenzi, Orellana, Zaridze, Bussaglia, Ferro, Jelic, Segovia, Colledan, Boschetti, Sommer, Loretoni, Caro Saisi, Dorronsoro, A. Oubina.A disposizione: Mistretta, Cefalo, Dominguez, Bruni, Gamboa, Catalano, Di Chio, Bronzini.All. MaderoFemi-CZ Rovigo: Gesi; Lertora, Diederich Ferrario (cap.), Fisher, Belloni; Sante, Oliver; Cosi, Meggiato, Malaspina; Fourcade, Steolo; Pomaro, Giulian, Sanavia.A disposizione: Frangini, Della Sala, Swanepoel, Ribbens, Casado Sandri, Sironi, Krsul, Thomson.All. GiazzonArb. Riccardo Angelucci (Livorno) Vicenza, Campo Comunale Rugby n.1, sabato 11 aprile, ore 15.30Serie A Elite Maschile, XVI giornataRangers Vicenza 2025 v Biella RCRangers Vicenza 2025: Sperandio; Tavuyara, Castro-Ansaldo, Leaupepe, Coppo; Perello-Alvarez, Gregorio (Cap); Vunisa, Pretz, Ferrari; Mugnaini, Riedo; Avila-Recio, Ferrara, Zago.A disposizione: Chimenti-Borrell, Fioravanzo, Bettinelli, Mirenzi, Franchetti, Zanon, Heymans, Filippetto.All. CavinatoBiella RC: Ghelli; Nasaro, Foglio Bonda, Grosso (cap.), Dapavo; Cruciani, Dabala; J.B.Ledesma, Zucconi, Mondin; Eschoyez, De Biaggio; Vecchia, Zavallone, Sorbera.A disposizione: De Lise, Casiraghi, Pavesi, Efthymiopoulos, Barilli, T. Ouattara, Besso, LoroAll. BenettinArb. Dario Merli (Ancona)
Campionati | 10/04/2026
Serie A Elite Maschile, il derby Mogliano v Petrarca apre la sedicesima giornata
Derby veneto al “Quaggia” di Mogliano Veneto tra i leoni trevigiani padroni di casa ed il Petrarca Rugby per l’anticipo del venerdì sera della Serie A Elite Maschile, giunta al sedicesimo turno con una corsa a cinque per i quattro posti disponibili nei playoff.Per la sfida tra il Mogliano Veneto di coach Casellato e i tuttineri del duo Jimenez-Griffen calcio d’inizio alle 18.30, per una sfida serale che vede i padovani favoriti e al tempo stesso obbligati a vincere con bonus per consolidare la propria posizione tra le prime quattro prima del doppio scontro diretto con Valorugby Emilia e Rugby Viadana, dirette concorrenti per l’accesso alla fase finale di stagione. Serie A Elite Maschile - XVI giornata10.04.26 - ore 18.30Mogliano Veneto Rugby v Petrarca Rugby11.04.26 - ore 14.00Rugby Viadana 1970 v FemiCZ Rovigoore 15.30Rangers Vicenza 2025 v Biella RC12.04.26Valorugby Emilia v Sitav Lyons Classifica: Valorugby Emilia punti 51; Petrarca 50; Rugby Viadana 1970 49; Femi-CZ Rovigo 48; Fiamme Oro Rugby 45; Mogliano Veneto 25; Rugby Vicenza 2025 16; Sitav Lyons 15; Biella 13 Ultime dalle sediMogliano Veneto, Stadio “Quaggia” - venerdì 10 aprile, ore 18.30Serie A Elite Maschile, XVI giornataMogliano Veneto Rugby v Petrarca RugbyMogliano Veneto Rugby: Padovani; Schiabel, Dal Zilio (Cap.), Drago, Sarto; Benvenuti, Fabi; Semenzato, Miranda, Finotto; Brevigliero, Midena; Genovese, Stefani, Gentilea disposizione: Stefani, Ceccato, Santucho, Casartelli, Lazzaroni, Bellotto, Va'Eno, Boniall. CasellatoPetrarca Rugby: Lyle; De Sanctis, De Masi, Broggin, Scalabrin; Donato, Citton; Trotta (cap.), Botturi, Nostran; Ghigo, Galetto; Torres, Zapata, Pellicciolia disposizione: Pisani, Minervino, Barbatti, Nowlan, Romanini, Casolari, Jimenez, Destroall. Jimenez/Griffenarb. Favaro (Brescia)
News | 09/04/2026
“Forza Maestra Giordana!” – L’in bocca al lupo degli alunni di una scuola elementare di Padova alla loro insegnante, Giordana Duca, in vista del Sei Nazioni Femminile
Giordana Duca ha sessanta caps in Nazionale e raggiungerà la sessantunesima sabato allo Stade des Alpes di Grenoble, quando, insieme alle compagne, scenderà in campo contro la Francia nella gara d’esordio del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. Nata a Frascati, nel sud della provincia di Roma, ha trovato una seconda casa a Padova, dove gioca dal 2019 con la maglia del Valsugana. Con il club veneto ha conquistato, il 29 marzo, il terzo Scudetto della sua carriera, dopo quelli vinti nel 2022 e nel 2023. Della vicenda umana e sportiva della seconda linea Azzurra molto si può dire, ma gran parte si riassume in piccoli gesti che vanno oltre i confini del rugby e dello sport, arrivando a toccare corde profonde. Giordana, infatti, oltre a essere una delle seconde linee più riconoscibili del panorama internazionale, è anche un’insegnante di sostegno in una quinta elementare di una scuola della città veneta in cui vive e gioca: “Lavoro come maestra di sostegno per una bambina, ma in realtà aiuto un po’ tutti: mi muovo nella classe e do una mano a chi ne ha bisogno”. “Preparare un nuovo Sei Nazioni è una grande emozione”, racconta Duca. “Nei mesi precedenti non vedevo l’ora che arrivasse questo momento, anche perché è passato tanto tempo dall’ultima volta che abbiamo giocato insieme. Il gruppo è nuovo, ma le più giovani si sono integrate bene e stanno lavorando con qualità: è un segnale molto positivo”. La preparazione per una competizione come il Sei Nazioni è un percorso articolato, che si sviluppa su più piani e attraversa anche momenti inattesi, come quello che ha sorpreso la “maestra Giordana”, così come la chiamano i suoi alunni: “Prima di partire, i bambini mi hanno fatto un regalo: un cartellone in cui ognuno ha disegnato qualcosa e scritto una dedica. Molti hanno aggiunto “Forza maestra Giordana”, oppure “Vinci per la quinta A” e “Ce la farai, noi siamo con te”. È stato un momento molto forte, mi sono emozionata fino alle lacrime. Non me lo aspettavo. È successo durante una lezione: mi avevano detto che una bambina doveva spostarsi da un’altra maestra e io, tranquillamente, avevo dato l’ok. Poi, quando stavo per andare via, una collega mi ha chiesto di restare ancora un attimo. Mi sono girata e ho visto la bambina con il cartellone in mano. Subito dopo mi hanno letto anche una letterina, con parole di incoraggiamento davvero toccanti. Il ruolo di maestra è impegnativo, ma dà tante soddisfazioni. Stare con i bambini, aiutarli e vedere anche piccoli progressi, nonostante la loro vivacità, è qualcosa di molto gratificante. È una classe piuttosto agitata, ma proprio per questo è un’esperienza che mi sta facendo crescere tanto, sia dal punto di vista professionale sia personale”. Sulla differenza tra la Giordana Duca seconda linea e la Giordana Duca maestra aggiunge: “Il ruolo di seconda linea è impegnativo in modo diverso, molto più sul piano fisico, ma è una sfida che affronto con grande motivazione. I bambini sono andati a cercarmi su internet perché non credevano che giocassi in Nazionale. Hanno seguito anche la finale Scudetto e mi hanno detto di avermi vista in televisione. Sono sicura che quest’anno ci saranno più tifosi che faranno il tifo per noi. Credo sia importante creare un legame con le persone. Ho provato ad avvicinare alcuni di loro al rugby: qualcuno ha già fatto qualche esperienza. Avere nella quotidianità una figura che pratica uno sport e ne parla con entusiasmo può aiutare ad avvicinarsi, a seguirci e, magari un giorno, a iniziare a praticarlo”. Adesso la sfida è riuscire a plastificare il cartellone, perché è davvero molto grande, come racconta l’avanti Azzurra: “Ho già chiesto una mano a Beatrice Veronese per trovare un posto dove poter fare questa cosa. L’idea è di conservarlo e appenderlo nello studio della mia futura casa, senza rischiare di rovinarlo. Queste sono esperienze che non si dimenticano. Al di là delle partite, degli allenamenti e degli aspetti tecnici, quello che resta davvero sono i rapporti umani e ciò che si vive insieme. Questo è uno di quei momenti: qualcosa che porterò sempre con me. Da pelle d’oca”.
Italia Femminile | 09/04/2026
Verso Francia v Italia, Roselli: “Abbiamo lavorato ad alto livello, il primo focus sarà la difesa”
Il CT Azzurro Fabio Roselli, intervenuto in conferenza stampa dopo l’annuncio formazione per la sfida tra Francia e Italia dell’11 aprile allo Stade des Alpes di Grenoble, ha fatto il punto sulle scelte e sulla sfida che inaugura il Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. “Abbiamo lavorato tanto e a un livello molto alto in questa settimana. Il nostro focus primario rimarrà quello difensivo, ma stiamo costruendo le fondamenta del nostro gioco offensivo, in un percorso iniziato lo scorso anno e con cui proseguiamo. Nel corso di un briefing online con i media tenutosi nell’Innovation Hub di Aeroporti Di Roma all’interno dell’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, grazie alla collaborazione tra FIR e ADR, sono stati tanti i temi trattati. Tra questi anche quello del calendario della competizione e di una sfida che mette le Azzurre davanti alla squadra quarta classificata alla Coppa del Mondo già dalla prima giornata: “Il Sei Nazioni è un torneo lungo e le squadre tengono ad arrivare al loro meglio verso la parte finale, ma questo vale sia per noi che per le nostre avversarie. Personalmente, ma è un’idea condivisa con tutta la squadra, preferisco iniziare contro avversarie di altissimo livello, posto che parliamo di un Torneo dove tutte le squadre presentano delle peculiarità. Sicuramente la Francia arriverà con una nuova guida tecnica, quindi vedremo come imposteranno la gara, ma il calendario va benissimo così”. Francia v Italia, con calcio d’inizio alle 13.25 dell’11 aprile, sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena.
Italia Femminile | 09/04/2026
Serie A Elite Maschile, il palinsesto Rai delle ultime due gare di regular season
Rai Sport, in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby e con Lega Italiana Rugby, ha definito il palinsesto televisivo degli ultimi due turni della Serie A Élite Maschile 2025/26, decisivi per la definizione della griglia dei playoff, mentre tutte le altre gare saranno disponibili in diretta streaming su The Rugby Channel. Qui di seguito il dettaglio della programmazione Rai Sport:18.4.2026 ore 15:45: Petrarca Rugby v Valorugby Emilia25.4.2026 ore 15:30: FEMI CZ Rugby Rovigo Delta v Fiamme Oro Rugby
Campionati | 09/04/2026
Guinness Women’s Six Nations, La formazione dell’Italia per la sfida d’esordio a Grenoble con la Francia
Il CT Azzurro Fabio Roselli ha scelto le 23 atlete che scenderanno in campo sabato 11 aprile alle 13.25 allo Stade des Alpes di Grenoble per Francia v Italia, sfida che inaugura l’edizione 2026 del Guinness Women’s Six Nations. Per affrontare le transalpine di coach Ratier, ex tecnico dello Stade Bordelais, all’esordio alla guida della sua nazionale, Roselli opta per una prima linea formata da Turani, Vecchini e Pilani, con Fedrighi e Duca in seconda linea e una terza linea composta da Sgorbini, Ranuccini e dalla Capitana Elisa Giordano. In mediana Bitonci e Madiam i centri saranno Mannini e D’Incà, con triangolo allargato Granzotto, Muzzo e Ostuni Minuzzi. In panchina il CT porta due esordienti: la tallonatrice di Colorno Chiara Cheli e la MVP della Finale di Serie A Elite Femminile e Campionessa D’Italia, la seconda linea di Valsugana Elettra Costantini. Assieme A loro Gaia Maris, Vittoria Zanette, Beatrice Veronese, la Centuriona Sofia Stefan, Emma Stevanin e Gaia Buso. Francia v Italia sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena, con calcio d’inizio alle 13.25: La formazione Azzurra per Francia v Italia:15. Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 44 caps)14. Aura MUZZO (LOU Rugby, 58 caps)13. Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 35 caps)12. Sara MANNINI (Rugby Colorno, 12 caps)11. Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 24 caps)10. Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 60 caps)9. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 10 caps)8. Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 78 caps)7. Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 18 caps)6. Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 37 caps)5. Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 60 caps)4. Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 67 caps)3. Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 9 caps)2. Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 41 caps)1. Silvia TURANI (Harlequins, 47 caps) A disposizione:16. Chiara CHELI (Rugby Colorno, esordiente)17. Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 42 caps)18. Vittoria ZANETTE (LOU Rugby, 2 caps)19. Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova, esordiente)20. Beatrice VERONESE (RCTPM Toulon, 31 caps)21. Sofia STEFAN (RCTPM Toulon, 101 caps)22. Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 27 caps)23. Gaia BUSO (Villorba Rugby, 4 caps) I PROSSIMI IMPEGNI DELLE AZZURRE Sabato 11 aprile, ore 13.25, Grenoble, Stade des AlpesFrancia v Italia Sabato 18 aprile, ore 18.40, Galway, Dexcom StadiumIrlanda v Italia Sabato 25 aprile, ore 17.30, Parma, Stadio Sergio LanfranchiItalia v Scozia Sabato 9 maggio, ore 15:00, Parma, Stadio Sergio LanfranchiItalia v Inghilterra Domenica 17 maggio, ore 13:15, Cardiff, Arms ParkGalles v Italia
Italia Femminile | 09/04/2026
Italia, Ostuni Minuzzi: “Inizia un nuovo ciclo. Le giovani? Ognuna di loro è qui per un motivo e lo merita”
L’Italia è pronta a iniziare il suo cammino nel Sei Nazioni femminile 2026, con un gruppo rinnovato e tante novità. Dopo il raduno di gennaio e la conclusione dei campionati con i club, le Azzurre si sono ritrovate per dare il via a un nuovo ciclo, tra nuovi ingressi, giocatrici rientrate dall’estero e un sistema di gioco da rimodellare. Tra le protagoniste c’è Vittoria Ostuni Minuzzi, reduce da una stagione da capitana con il Valsugana neo-campione d’Italia e pronta a portare la sua esperienza anche in maglia azzurra: “Ci siamo ritrovate dopo il raduno di gennaio, quindi era passato un pochino di tempo. Sappiamo di dover lavorare tanto e di essere solo all’inizio del torneo, quindi stiamo piano piano costruendo le basi per questi due mesi di percorso. È bello anche ritrovare le ragazze che giocano all’estero e che non potevano essere con noi al raduno di gennaio, con le quali continueremo a costruire insieme allo staff”. A proposito di nuove proposte. Quella dell’Italia è una rosa piena di possibili esordienti: mai come quest’anno sono così tante. Questo garantisce freschezza, ma richiede anche dei tempi di adattamento maggiori? “Sicuramente garantisce delle novità importanti. Come ha dichiarato il nostro staff, vogliamo iniziare un nuovo ciclo dopo lo scorso mondiale, sia perché alcune giocatrici hanno scelto di smettere sia perché altre non sono state convocate per scelte tecniche. Ci sono quindi molte esordienti in diversi ruoli. Io sono molto contenta che il gruppo si allarghi, perché ognuna porta qualcosa di nuovo: nuove sfide, nuove proposte. A livello di gioco dobbiamo riconnetterci e le nuove arrivate stanno lavorando duro per imparare alcuni movimenti e alcune richieste dello staff, entrando sempre di più nel dettaglio tecnico. Bisogna ricordare sempre che se queste ragazze sono qui c’è un motivo, per ognuna di loro, e sono convinta che continuando a lavorare come gruppo riusciremo a costruire qualcosa. È solo l’inizio e stiamo costruendo le basi, con calma, mattoncino su mattoncino”. Quindi non vi siete poste obiettivi di risultato in questo Sei Nazioni? “Obiettivi di risultato no: non guardiamo alla partita vinta o persa. Ci concentriamo sull’esprimere il miglior gioco possibile, in base ai principi che abbiamo scelto. I nostri risultati saranno legati alla capacità di esprimere il modello di gioco che vogliamo. Chiaramente se dovessimo riuscire a mettere in campo tutto quello che prepariamo, il risultato sarà una conseguenza della prestazione. Se rispetteremo tutti i nostri principi di gioco anche i risultati finali saranno positivi”. L’esordio è a Grenoble contro la Francia, un test durissimo per una squadra che sta ricostruendo un nuovo ciclo… “Sì, partiamo subito con una grandissima sfida, ma a noi le sfide piacciono: affrontare un avversario molto forte, che si è dimostrato all’altezza anche allo scorso mondiale arrivando in semifinale, è uno stimolo in più. Ci metterà in difficoltà, ma ci farà anche capire dove dobbiamo lavorare, evidenziando eventuali punti di debolezza in vista delle partite più alla nostra portata”. Arrivi da uno scudetto vinto da capitana con il Valsugana, quanto ti ha arricchita questa esperienza? “Tantissimo. Dopo tanti anni al Valsugana riuscire a fare un passo in più e acquisire questo tipo di leadership è un bel traguardo. Sono molto contenta della fiducia che mi hanno dato gli allenatori, perché non era scontato. Ho preso molto seriamente questo ruolo e la mia squadra mi ha aiutato tanto. Siamo un gruppo con grande esperienza, con più di dieci nazionali: guidarlo non è semplice, ma è stato un anno incredibile, tra staff e giocatrici. E la vittoria è stata la ciliegina sulla torta. Questo ruolo mi ha aiutata a comunicare di più, dentro e fuori dal campo: è stata una doppia sfida. Vengo da un anno molto positivo e spero di riportarlo anche in questo torneo. A livello internazionale è più difficile esprimersi come si vorrebbe: la pressione è maggiore e le occasioni diminuiscono. Bisogna essere molto brave a sfruttarle, e non è sempre facile farlo in ogni partita con la maglia azzurra. Spero di mantenere gli standard e aggiungere ogni anno un po’ di esperienza in più”. Hai lavorato anche sul piede in questa stagione? “Sì, lo sto allenando da un paio di anni, da quando abbiamo iniziato a lavorare con Corrado Pilat. In campionato hai più occasioni per provare cose nuove, mentre a livello internazionale ci sono meno opportunità e soprattutto c’è molta più pressione. La sfida è proprio questa: riuscire a mantenere la stessa efficacia nell’esecuzione anche a livello internazionale, e come detto, a noi le sfide piacciono molto”.
Italia Femminile | 08/04/2026
Sei Nazioni femminile 2026: i precedenti tra Francia e Italia
Quella tra Francia e Italia non è mai una sfida come le altre, sia perché è stata la prima di sempre (0-0 a Riccione il 22 giugno del 1985) sia perché le Blues sono squadra che le Azzurre hanno affrontato più volte, ben 31. Come un segno del destino, l’Italia aprirà il Sei Nazioni 2026 proprio contro la Francia, l’11 aprile, dopo averla sfidata già due volte nell’ultimo anno: sarà la 32esima sfida della loro storia. I precedenti tra Francia e Italia femminile Francia e Italia si sono affrontate 31 volte in partite ufficiali: il bilancio è di 25 successi francesi, 5 italiani e un pareggio, proprio quello di Riccione. La Francia ha segnato in totale 877 punti, l’Italia 275. Il primo successo azzurro risale al 1996: finì 8-5 per l’Italia in Coppa Europa, a Madrid. Sempre per continuare la serie di prime volte, Italia-Francia è stato anche il primo incontro della storia delle Azzurre al Sei Nazioni: nel 2007 a Biella le Bleus vinsero 37-17. La prima vittoria italiana nel Sei Nazioni risale invece al 2013: 13-12 nel diluvio di Rovato, con il calcio a tempo scaduto di Veronica Schiavon a decidere il match. Le gioie più belle Nel giro di pochi anni sono arrivate altre vittorie: 17-12 a Badia nel 2015, poi lo spettacolare 31-12 del 2019 che valse uno storico secondo posto al Sei Nazioni, forse una delle partite più belle della storia del rugby italiano. Se tante vittorie contro le transalpine sono arrivate dopo partite sofferte e tiratissime, quella del 2019 fu invece dominata dall’inizio alla fine: la squadra di Andrea di Giandomenico chiuse il primo tempo in vantaggio per 8-5, poi nella ripresa ingranò la quinta, la meta di Melissa Bettoni e i calci di Michela Sillari proiettarono il punteggio sul 21-5. La meta di Jason servì solo a tenere il match aperto per qualche minuto, perché prima la strepitosa azione personale di Rigoni, poi la corsa di Furlan dopo il break di Sara Tounesi fissarono il punteggio sul 31-12 finale, con il c.t. Andrea di Giandomenico in lacrime dopo un Torneo strepitoso. Ad oggi, il successo più “largo” a livello di punteggio contro le francesi, e probabilmente anche il più bello. E poi c’è la sfida di Biella, nel 2022: era un test pre-Mondiale, quel Mondiale che avrebbe poi proiettato le Azzurre a conquistare la prima storica qualificazione ai quarti di finale del torneo. L’Italia guidata da Andrea di Giandomenico vinse 26-19, rimontando l’iniziale 14-0 francese con una grandissima prestazione. Le transalpine sembravano aver già messo in cassaforte il match con le mete di Fall e Menager e i calci di Drouin, ma sul 14-0 è arrivata la grande reazione dell’Italia, che nel giro di 4 minuti si riportò sul 14-12 e poi passò in vantaggio a inizio ripresa con Ostuni Minuzzi. Llorens al 71’ rimise la situazione in parità, ma ancora una volta fu l’ultimo assalto a dare la vittoria alle Azzurre: break di Rigoni, passaggio all’interno per Stefan con la strada spianata per la meta e pallone intercettato con un avanti volontario di Queyroi. Meta tecnica, 26-19 e Francia battuta. Le ultime sfide Italia e Francia si sono affrontate due volte nell’ultimo anno: al Sei Nazioni 2025 le Azzurre hanno sfiorato l’impresa con una grande partita. La squadra di Roselli giocò un primo tempo strepitoso, chiudendolo in vantaggio 21-12 (a segno Vecchini, Muzzo e Turani con 3 trasformazioni di Sillari, mete francesi di Grisez e Bourgeois) poi nella ripresa tenne duro contro l’assalto francese e contro una mischia che pesava 60 kg in più. Alla fine il sorpasso francese arrivò con un piazzato di Bourgeois e con la meta di Romane Menager, ma le Azzurre continuarono a spingere rimanendo a un solo punto di distacco fino al 77’, quando la meta di Marine Menager scavò il solco decisivo. A tempo scaduto, con l’Italia tutta in attacco alla ricerca del bonus, arrivò anche la beffa con la marcatura finale di Chambon per il 34-21, che però non tolse alcun merito alla gran partita dell’Italia, che una settimana prima aveva battuto la Scozia in trasferta e che quella successiva avrebbe demolito il Galles. Più complicato fu invece l’esordio Mondiale, con l’Italia che giocò una bella partita dal punto di vista difensivo ma fece più fatica a costruire azioni d’attacco, e alla fine la Francia uscì alla distanza vincendo 24-0.
Italia Femminile | 07/04/2026
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