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“RUGBY, PASSIONE ITALIANA”: IL PALINSESTO DEL PODCAST UFFICIALE FIR PDF Stampa E-mail
Sala Stampa
Martedì 21 Aprile 2020 10:22

 

rpi podvcast210420MACRON, OLTRE 40 MILIONI DI MASCHERINE PER L’EMERGENZA DA COVID-19
COME CAMBIA LO SPORT: OSPITI IL DT FIDAL ANTONIO LA TORRE E COACH BERRUTO
Roma - Il podcast ufficiale della FIR, “Rugby, passione italiana”, disponibile attraverso l’applicazione ufficiale FIR per iOS e Android, mantiene l’attenzione puntata sull’attuale momento storico e sulle modificazioni che ha prodotto e produrrà sul sistema rugbistico e sportivo, italiano e globale.
 
Martedì 21 aprile Gianluca Pavanello, Amministratore Delegato di Macron, sponsor tecnico della Federazione Italiana Rugby e della Scottish Rugby Union, rao cconta come l’azienda bolognese abbia deciso di scendere attivamente in campo nella lotta contro il Coronavirus impegnandosi a produrre oltre quaranta milioni di mascherine con il logo rosso “Sport Covid-19/Macron - #noicisiamo”, affidandosi a fabbriche specializzate e sostenendo tutti i costi fissi. 
L’AD di Macron analizza po l’impatto del Coronavirus sul mondo dello sport nazionale e internazionale dal punto di vista del manager d’azienda.
 
 
Venerdì due ospiti d’eccezione per “Rugby, passione italiana”, l’ex CT dell’Italvolley Mauro Berruto, bronzo sulla panchina azzurra a Londra 2012 e il Direttore Tecnico della Federazione Italiana d’Atletica Leggera Antonio La Torre, storico tecnico della marcia azzurra prima di assumere nell’autunno 2018 la guida delle Nazionali azzurre FIDAL: due figure di spicco del panorama tecnico italiano per proseguire nel dibattito sul cambio di paradigma dello sport e del rugby italiano avviato nelle scorse settimane. 

 

 
SUL CANALE YOUTUBE DI "MONDOVALE" I RELIVE DI FINALI-SCUDETTO STORICHE PDF Stampa E-mail
Sala Stampa
Lunedì 13 Aprile 2020 08:53

 

Mondovale Centro Studi e Documentazione APS è un’associazione senza scopo di lucro, i cui obiettivi sociali sono il recupero, la catalogazione e la digitalizzazione della documentazione (cartacea, immagini, foto, filmati) che riguarda il rugby, partendo naturalmente da Rovigo, sede del’associazione, ma senza escludere il panorama veneto, nazionale e internazionale, come hanno dimostrato le recenti iniziative.

L’intento è quello di recuperare alla possibilità di una fruizione generale e pubblica una vasta documentazione originale proveniente dalle collezioni private e le testimonianze orali dei protagonisti: un’operazione di ricostruzione della memoria e della storia del rugby, rivissuta tramite i suoi protagonisti e i suoi momenti storici salienti.

Nel canale You Tube “Mondovale Centro Studi e Documentazione” sono stati recentemente pubblicati contributi riguardanti Naas Botha, Maci Battaglini e la partita di Grenoble, Francia-Italia, 1997 e sono prossimi alla pubblicazione
da Domenica 5 aprile: prima finale playoff del campionato italiano 1988, Roma, stadio Flaminio, Benetton Treviso-Colli Euganei Rovigo

da abato 11 aprile: seconda finale playoff del campionato italiano 1989, Bologna, stadio Dall’Ara, Benetton Treviso-Colli Euganei Rovigo
da Domenica 19 aprile: terza finale playoff del campionato italiano 1990, Brescia, stadio Rigamonti, Benetton Treviso-Cz Cagnoni Rovigo

In calendario altre partite di rugby nazionale e internazionale.

 

 
“RUGBY, PASSIONE ITALIANA”: NUOVE PUNTATE DEL PODCAST FIR SULL’APP UFFICIALE PDF Stampa E-mail
Sala Stampa
Lunedì 13 Aprile 2020 08:30

podcastRPIRoma - Doppio appuntamento settimanale con “Rugby, passione italiana” il podcast ufficiale della FIR disponibile in esclusiva sull’applicazione ufficiale della Federazione Italiana Rugby, scaricabile per iOS e Android da App Store e Play Store o accedendo ad app.federugby.it

Dopo le prime puntate andate in onda durante il Sei Nazioni con il capitano degli Azzurri Luca Bigi e il curatore del Museo del Rugby Corrado Mattoccia, ospiti di Andrea Cimbrico nella puntata di lunedì 13 aprile sono il Responsabile del Rugby di Base FIR Daniele Pacini e il Professor Stefano Baia Curioni, Professore Associato del Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università “Luigi Bocconi” di Milano e Consigliere Federale: l’emergenza da Covid-19, l’impatto sul rugby domestico italiano, criticità e opportunità per la ripartenza del movimento sono al cuore del dibattito. Mezz’ora da non perdere per chiunque viva quotidianamente il rugby e voglia cogliere spunti per il futuro del proprio Club. 

SCARICA L’APP UFFICIALE 

Giovedì 16 si parlerà, invece, di sport e responsabilità sociale, con l’impegno attivo degli staff medici delle due franchigie italiane di Guinness Pro14, rappresentati dalla dott.ssa Silvia Mazzariol per la Benetton Rugby e da dott. Rocco Ferrari per Zebre RC, nell’emergenza Coronavirus. Un podcast che vuole, soprattutto, sensibilizzare sui rischi del contagio, su come evitarli e far conoscere il contributo fattuale dei “doc” del rugby alla gestione della pandemia.

La dott.ssa Mazzariol, anestesista-rianimatore Ca’ Foncello, racconta la propria battaglia in prima linea mentre sogna il ritorno del rugby giocato.

 
E' USCITO ALL RUGBY N. 146 PDF Stampa E-mail
Sala Stampa
Venerdì 03 Aprile 2020 17:38

allrugbny146
E in versione PDF è consultabile gratuitamente su 
allrugby.it e rugbymeet.com

CON INTERVISTE a Georges Coste, Claudio Tinari, Maxime Mbandà, Edoardo Iachizzi

«Nel XVII secolo quando la peste aggrediva un paese, ogni strada veniva posta sotto l’autorità di un “sindaco”, chi la lasciava veniva punito con la morte. “Il giorno designato si ordina che ciascuno si chiuda nella propria casa: proibizione di uscirne sotto pena della vita. Il sindaco va di persona a chiudere, dall’esterno, la porta di ogni casa", si legge nei documenti dell’Archives Militaires de Vincennes. "Ogni famiglia avrà fatto le sue provviste, ma per il vino e il pane saranno state preparate, tra la strada e l’interno delle case, delle piccole condutture di legno, che permetteranno di fornire a ciascuno la sua ra- zione, senza che vi sia comunicazione tra i fornitori e gli abitanti”. L’epidemia si combatte con la disciplina, come quella cui è chiamata una squadra quando deve difendersi sulla linea di meta»

Si apre così, con un "Drop" denso di significati, il nuovo numero di Allrugby. Gianluca Barca, il direttore, nel suo editoriale ci introduce al tema dominante del mese, dell'anno, di quest'epoca probabilmente. E di virus parliamo in lungo e in largo in un dossier con i contributi di tante comunità ovali sparse sulla penisola e con una chiacchierata in compagnia di Maxime Mbandà, volontario per la Croce Gialla di Parma. 

C'è ancora spazio per il Sei Nazioni, con una carrellata di belle immagini e riflessioni su quando si recupereranno le partite non giocate, comprese quelle del Championship femminile, legate a doppio filo con le qualificazioni mondiali. 

Georges Costes, intervistato da Giacomo Bagnasco, ha analizzato il gioco degli azzurri di Franco Smith nelle prime tre partite del torneo. È sempre piacevole leggere le opinioni di chi ha timonato gli eroi che fecero l'impresa.  

Claudio Tinari, già numero 8 azzurro e manager di un grande gruppo televisivo, analizza insieme a Sergio Bianco il valore commerciale del rugby in Italia, lanciando qualche sasso nello stagno. 

In vista del futuro, ci siamo dilettati in uno speciale sulla cabina di regia, ovvero sui ruoli di mediano di mischia e di apertura. Uno sguardo indietro un decennio per capire chi potrebbe vestire le due maglie nel 2023, ai Mondiali francesi. E uno che potrebbe essere nei 30, ma in seconda lineam, è Edoardo Iachizzi del Perpignan, intervistato da Gianluca Barca.

In chiusura, le consuete rubriche a cura di Giancarlo Volpato (Il tallonatore nascosto), Maurizio Vancini (A me gli occhi) e Giorgio Cimbrico (West End).

 
ALLRUGBY, IN EDICOLA IL NUMERO 145 PDF Stampa E-mail
Sala Stampa
Martedì 03 Marzo 2020 13:54

bigicoverGianluca Barca, mette a confronto l'Italia con nazioni che, per numeri e esperienza, si possono paragonare a noi, come la Scozia o l'Argentina. Sulla falsariga Stefano Semeraro ripercorre venti anni di polemiche, entusiasmi e sconfitte n el numero 145 di AllRugby.

Allrugby ospita anche il parere di un britannico, Brendan Fanning del The Irish Independent, il quale consiglia di puntare sui giovani e su costruire la profondità necessaria per reggere l'urto a questo livello. 

Non poteva esimersi dal trattare l'argomento Luciano Ravagnani, decano dei giornalisti italiani e testimone dei tanti momenti di difficoltà del rugby azzurro. La sintesi è ottimistica: si è visto di peggio, e molto, in anni non così lontani e dai tunnel siamo sempre usciti.

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