FIR per il Sociale

Ogni anno FIR sostiene numerose iniziative sociali  collaborando con enti/associazioni che attraverso la loro attività danno espressione ai Valori che FIR promuove.



“OVALE OLTRE LE SBARRE”, FIRMATO IL PROTOCOLLO FIR/DAP PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Venerdì 02 Febbraio 2018 18:09

 

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RUGBY IN CARCERE PER REINSERIMENTO SOCIALE E CRESCITA PERSONALE
SQUADRE DEGLI ISTITUTI PENITENZIARI PARTECIPANO AL CAMPIONATO DI SERIE C
Roma – La Federazione Italiana Rugby, attiva da anni attraverso i propri Club e con un impegno diretto all’interno di numerosi istituti di pena di tutta Italia, ha sottoscritto oggi un protocollo d’intesa con il Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria (DAP), denominato “Ovale Oltre le Sbarre”, che porterà ad ampliare ulteriormente la presenza del gioco nelle strutture di detenzione del Paese.

Lo sport è un importante strumento di trattamento rieducativo e di crescita personale per le persone detenute, per re-integrarsi nella società civile, acquisire o ritrovare l’abitudine al rispetto delle regole e dell’avversario.

Oggi, il progetto di FIR legato alle case circondariali vede due Club direttamente collegati agli istituti penitenziari per partecipare al Campionato Italiano di Serie C, grazie a una apposita normativa garantita dal Consiglio Federale, mentre numerose altre Società sono impegnate a diffondere il gioco ed il modo di essere tipico della palla ovale in numerosi istituti per adulti e minorili di tutta Italia. 

L’impegno nelle carceri ha un ruolo centrale nel programma di responsabilità sociale della Federazione Italiana Rugby, un impegno a cui oggi si affianca in via formale anche quello del DAP: a sottoscrivere il protocollo presso il Centro di Preparazione Olimpica del CONI di Roma, alla presenza del Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Capo Dipartimento del DAP, Santi Consolo e il Presidente della Federazione Italiana Rugby Alfredo Gavazzi. 

Presenti all’appuntamento anche il Consigliere Federale Stefano Cantoni, coordinatore di “Ovale oltre le sbarre” per la FIR, gli Azzurri Carlo Canna e Giovanni Licata in rappresentanza della Nazionale, l’ex internazionale Walter Rista e Stefano Cavallini in rappresentanza de La Drola di Torino e La Dozza di Bologna, due delle squadre di Serie C direttamente collegate ad istituti carcerari.

“Il rugby è uno sport straordinario, capace come nessun altro di appianare ogni differenza sociale, di far percepire a chi lo pratica il senso di rispetto per il regolamento. Non è un caso che il nostro sport, nonostante le sue nobili origini, rappresenti oggi un formidabile strumento per agevolare il percorso di recupero dei detenuti. Siamo fieri del nostro progetto ‘Ovale oltre le sbarre” – ha dichiarato il Presidente della FIR, Alfredo Gavazzi – e felici che il Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria vi abbia aderito con entusiasmo, conferendogli una legittimità ancora maggiore. Il Consiglio Federale è l’organo eletto dalle Società di tutta Italia non solo per amministrare il nostro sport, ma per promuovere i valori istituzionali su cui il rugby

italiano si fonda, e siamo orgogliosi del percorso avviato e delle determinazioni assunte per far sentire a pieno titolo le squadre degli istituti di pena parte integrante del nostro movimento”.

Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria sostiene e promuove i progetti sportivi nelle carceri italiane ed è impegnato in un attento recupero degli impianti affinché in tutti gli istituti penitenziari in modo che lo sport possa diventare una pratica diffusa e occasione di una sempre maggiore partecipazione della società alla vita detentiva” ha dichiarato Santi Consolo, Capo Dipartimento Amministrazione Penitenziaria. “Lo sport in carcere offre alle persone detenute la possibilità di curare il benessere psico-fisico e di apprendere il rispetto per le regole e per l’avversario. Grazie al contributo di società e associazioni sportive, del Coni e delle Federazioni, nelle carceri italiane nel tempo si sono costituite vere e proprie squadre sportive, dal calcio, al volley al rugby, che partecipano a campionati ufficiali e che gareggiano con squadre esterne nelle strutture sportive degli istituti penitenziari. La sottoscrizione del protocollo con la FIR conferma e rafforza l’impegno per rendere il tempo della detenzione un’opportunità di cambiamento”

Per info

Daniela De Angelis

Coordinatrice Responsabilità Sociale FIR
+39.06.45.21.31.25

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Assunta Borzacchiello

Direttore Ufficio Stampa DAP

+39.06.66.59.13.38

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Andrea Cimbrico

Responsabile Comunicazione & Relazioni Media FIR

+39.32078.77.687

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IV TEMPO RUGBY E CULTURA: RINNOVATA LA PARTNERSHIP FIR/MIBACT PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Domenica 21 Gennaio 2018 18:40

Roma - Torna a Roma il consueto appuntamento con il Guinness Six Nations, il Torneo più antico del mondo, e il patrimonio culturale di Roma scende ancora una volta in campo al fianco degli Azzurri, andando ad arricchire l’offerta di eventi collaterali per i possessori di biglietti per le gare dell’Italrugby all’Olimpico legati al contenitore “IV Tempo Rugby e Cultura”.

Confermata la collaborazione con il MIBACT che apre ai fans della Nazionale le porte di alcuni tra i più interessanti Musei statali nella città, ai quali si aggiungono i Musei Civici di Roma Capitale che sostiene con grande impegno quello che è ormai divenuto uno degli appuntamenti sportivi più importanti nel calendario di Roma (la lista completa dei musei disponibili su www.federugby.it/IVTempo). 

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FIR E BABBY BIKE INSIEME PER LA SOLIDARIETA' PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Martedì 19 Dicembre 2017 19:35

babby bike petrarcaFIR e BABBY BIKE in meta insieme per la solidarietà. A sostegno di “Team for Children” a Padova, con la collaborazione del club rugbistico del Petrarca e l’ex azzurro Mauro Bergamasco, il 24 dicembre il capoluogo veneto si colorerà di rosso con una pedalata in cui i partecipanti saranno vestiti da Babbo Natale.

Per maggiori informazioni il sito di riferimento è www.babbybike.it

CLICCA QUI PER IL VIDEO CON I GIOCATORI DEL PETRARCA, MAURO BERGAMASCO E SERGIO PARISSE

 
SABATO E DOMENICA UN MINUTO DI SILENZIO PER DIRE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Giovedì 30 Novembre 2017 12:29

zonta says no LogoIl prossimo 2 e 3 dicembre la FIR, aderendo per il sesto anno consecutivo al progetto “Zonta Says No”, volto a sensibilizzare l’attenzione sul tema della violenza sulle donne, ha stabilito di far osservare un minuto di silenzio su tutti i campi da rugby, dal Pro 14, all’Eccellenza, alla Serie A maschile e femminile, B e C.

Il programma di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne promosso da Zonta International, organizzazione mondiale che ha come obiettivo il miglioramento della condizione femminile nel mondo, intende suscitare un movimento di opzione che porti a chiare prese di posizione contro la violenza sulle donne. L'idea è stata quella di coinvolgere in questo sforzo anche gli uomini, coscienti che la violenza sulle donne non è una questione di genere, ma riguarda tutti.

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FIRMATA LA CONVENZIONE TRA SPECIAL OLYMPICS E FEDERUGBY PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Sabato 18 Novembre 2017 14:39

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Firenze 18 novembre 2017 – Si è svolta oggi alle ore 12.30 presso la Sala Stampa dello Stadio Artemio Franchi di Firenze, in viale Manfredo Fanti 4, la conferenza stampa che ha siglato il Protocollo di Convenzione tra la Federazione Italiana Rugby e Special Olympics Italia.

L’intervento di Alfredo GavazziPresidente F.I.R. :

Il rugby ha l’integrazione ed il sostegno nel proprio DNA. Paolo Rosi, storico telecronista del nostro sport prima del 6 Nazioni, amava ripetere che nel rugby c’è posto per chi suona il pianoforte e per chi lo spinge e credo che poche altre discipline siano capaci di annullare le differenze al pari della nostra. Special Olympics costituisce un’eccellenza mondiale e svolge un ruolo sociale di primissimo piano contribuendo a rendere accessibile a tutti la pratica sportiva: un aspetto fortemente coerente con la nostra visione di un rugby italiano inclusivo, aperto a tutti, senza differenze di genere o di capacità. Sono certo che, attraverso questa Convenzione, continueremo ad ampliare la base di appassionati e di praticanti, portando un numero sempre più vasto di giovani a giocare ed amare il nostro sport”.

CLICCA QUI PER IL VIDEO DELLA FIRMA DELLA CONVENZIONE

 L’intervento di Maurizio Romiti, Presidente di Special Olympics Italia:
La firma di questa Convenzione è l'inizio di una collaborazione strutturata, un nuovo passo verso l’affermazione della capacità degli atleti di Special Olympics di affrontare qualunque situazione dimostrando l’abilità di partecipare anche alle competizioni che appaiono più difficili. Come ha sempre sostenuto la fondatrice di Special Olympics, Eunice Kennedy Shriver, non esistono barriere insormontabili per gli atleti Special Olympics, dotati di determinazione e forza di volontà senza pari. E ormai si cimentano anche sui campi di rugby, uno sport splendido, fatto di confronto maschio, ma leale, nel quale la correttezza sportiva rappresenta sempre la base di qualunque rapporto. Proprio come i valori che gli atleti  Special Olympics dimostrano in ogni occasione: giocare è la base di qualunque manifestazione sportiva, la lealtà e la capacità di riconoscere il valore dell'avversario arricchisce  ogni risultato sportivo e la possibilità di godere della propria prestazione che è la dimostrazione dei progressi compiuti”.

Al fine di coronare l’accordo con un ulteriore messaggio di gioia e speranza per il futuro, espresso da chi vive lo sport direttamente sul campo di gioco, sono intervenuti anche due atleti, esponenti delle rispettive realtà sportive. In comune la grande passione per il pallone ovale.

 
Edoardo "Ugo" Gorigiocatore della Nazionale  Italiana dal 2010, mediano di mischia del Benetton Treviso in Pro12:

Sono veramente felice di essere qui oggi, penso che questo inizio di collaborazione sia bellissimo. Ho avuto già occasione di conoscere gli atleti Special Olympics e sono loro che insegnano a noi qual’è il valore dello sport. Penso che questa sia una bella giornata per lo sport italiano e per il rugby in particolare

Andrea Foglio, atleta Special Olympics

Ho 35 anni e ho sempre sognato di giocare a Rugby. In questi anni ho ammirato mio nipote con un po' di invidia. Lui pratica questo sport da tempo e sono felice che oggi finalmente posso farlo anche io, come in occasione dei Giochi Nazionali Estivi che si sono tenuti a Biella, nella mia città. Pratico sport da circa 20 anni e posso dire che mi ha cambiato la vita! Amo stare in mezzo alla gente, conoscere persone nuove, confrontarmi con loro...questo è stato possibile proprio grazie allo sport che mi aiutato a crescere ed a migliorarmi. Grazie a tutti

La firma della Convenzione è il punto di arrivo di un lungo rapporto di amicizia iniziato diversi anni fa con la promozione congiunta della campagna #PlayUnified: lo Sport Unificato di Special Olympics. Gli atleti con e senza disabilità intellettive giocano insieme nella stessa squadra e sono protagonisti di un’evoluzione, di una chiamata al cambiamento di prospettiva che dal campo di gioco porta all’abbattimento di paure, stereotipi e  pregiudizi, propri ed altrui e in ogni sfera della vita quotidiana. 
La firma della Convenzione è da oggi anche un promettente punto di ripartenza per aumentare le opportunità sportive per le persone con disabilità intellettive, come anche per le persone senza disabilità. L'obiettivo di Special Olympics, in occasione dei prossimi Giochi Nazionali Estivi di Montecatini in programma dal 4 al 10 giugno 2018, è quello di ampliare il numero di atleti che, come Andrea, sono pronti a giocare a rugby,  con tutte le proprie forze.

 

 


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