RUGBY OLTRE LE SBARRE: MIRKO, IL PRIMO DETENUTO “LIBERO” DI GIOCARE PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Martedì 23 Aprile 2019 11:27

 

bisontiMercoledì 17 aprile 2019. Non una semplice data, ma un giorno storico per i Bisonti Rugby, squadra nata a Frosinone nel 2011 e aderente al progetto federale Rugby oltre le sbarre, creato con l’obiettivo di contribuire, attraverso l’applicazione concreta dei valori educativi del rugby, alla risocializzazione del detenuto. In questa data, l’atleta Mirko - detenuto della Casa Circondariale di Rebibbia a Roma - oltre al consueto allenamento mattutino del mercoledì, sul campetto polveroso del G9, ha sostenuto un allenamento esterno, insieme alla squadra, presso il campo da gioco dei Bisonti Rugby, a Tor Bella Monaca. Libero dalle 19 alle 23.

Questo momento, storico per il club e per tutto il movimento rugbistico italiano, è stato raggiunto grazie al corretto comportamento quotidiano del detenuto (recluso da 11 anni, con ancora 2 da scontare) e al costante lavoro dei Bisonti Rugby in sinergia con la Direzione della Casa Circondariale di Rebibbia.

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GIUSEPPE DE ROSA VINCE IL PREMIO “EMILIANO MONDONICO” PER I TECNICI SPORTIVI IMPEGNATI NEL SOCIALE PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Martedì 09 Aprile 2019 14:44

 

Giuseppe De Rosa, tecnico di punta del progetto della FIR “Rugby Oltre le Sbarre”, ha vinto il premio “Fratelli di Sport” in memoria di Emiliano Mondonico, per i tecnici sportivi impegnati nel sociale. Il premio, nato nel corso della quinta edizione del progetto “Sport e Integrazione” e realizzato nell’ambito dell'Accordo di Programma per la promozione delle politiche di integrazione attraverso lo sport tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il CONI, valorizza la figura di tecnici impegnati in progetti virtuosi in materia di integrazione ed attenti al ruolo dello sport quale strumento di sviluppo sociale.

Giuseppe De Rosa, allenatore di rugby dal 1989, ha avviato il progetto Rugby Oltre le Sbarre nel carcere di Pesaro, nel 2016, coinvolgendo nel corso degli anni oltre 100 detenuti, tra cui molti con background migratorio. In seguito il progetto è stato esteso ad altre realtà e ha preso la denominazione di “Extra – Social Rugby”. La sua attività ha stimolato ricongiungimenti familiari, trasferimenti penitenziari per meriti sportivi, accesso allo studio universitario, inclusione dei detenuti in esperienze agonistiche e lavorative.  

La candidatura di Giuseppe De Rosa si è unita alle oltre 180 candidature presentate. La Commissione Scientifica di “Sport e Integrazione” e la Commissione Nazionale Tecnici del CONI hanno selezionato 10 tecnici che maggiormente si sono distinti con i loro progetti.

La cerimonia di premiazione ha avuto luogo il 24 marzo 2019 presso il Campo Comunale “Toti Patrignani” di Pesaro, nell'intervallo della partita Pesaro Rugby vs L'Aquila Rugby, dove Giuseppe De Rosa ha ricevuto il premio dal Presidente CONI Marche, Fabio Luna, alla presenza di Maurizio Longhi (Presidente Comitato F.I.R. Marche), Simone Mattioli (Presidente ASD Pesaro Rugby) e Matteo Ricci, Sindaco di Pesaro.

Di recente Giuseppe ha iniziato il progetto anche nella Casa Circondariale di Rimini ed ha attivato il primo corso gratuito per allievi arbitri di rugby nel carcere di Pesaro, aperto anche alla comunità libera.

 

 

 
AD ALGHERO "L'AUTISMO VA IN META", IL 6 APRILE L'EVENTO ORGANIZZATO DA OGERT PACO PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Mercoledì 03 Aprile 2019 12:59

 

autismo algheroLa sala Executive dell’Aeroporto di Alghero ha ospitato martedì 26 Marzo la conferenza stampa di presentazione de “L’Autismo va in meta”, una giornata in programma il prossimo 6 Aprile dalle ore 09.00 alle ore 18, sul campo da rugby di Maria Pia e organizzata da Ogert Paco. E’ stato il Direttore della Sogeaal, Alberto Perini ad introdurre la presentazione che ha visto, tra gli altri anche la presenza del Sindaco Bruno e di numerosi partner della giornata ed amici. L’evento vede il patrocinio il patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero può contare su importanti partner come la Sogeaal,  Peugeot Autoclub Sassari di Pinuccio Mele, Cantine Delogu di Piero Delogu, Allianz Agenzia Alghero, Autonoleggi Demontis S.P.A, Novacal dei F.lli Montalbano, del CTR Alghero rappresentato in questo caso da Alberto Sotgiu, dell’ Hotel Alma Alghero, di Alarm Sistem e OP4 e naturalmente della collaborazione dell’Amatori Rugby Alghero e di vari sponsor che sostengono la giornata.

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PROGETTO MIXAR, L’IMPEGNO DI FIR PER UN RUGBY INCLUSIVO IN EUROPA PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Martedì 02 Aprile 2019 06:56

mixarRoma – Il Progetto MIXAR, che vede la Federazione Italiana Rugby impegnata al fianco della Comunità Europea per aumentare l’inclusione sociale attraverso la pratica sportiva, muove un nuovo passo in avanti sul piano della divulgazione con il lancio del filmato istituzionale “MIXAR, Mixed Ability Rugby for all”. 

Realizzato da FIR in collaborazione con Irida Produzioni e con la partecipazione di tutti gli stakeholders coinvolti del Progetto MIXAR, il filmato mira ad informare in modo chiaro e fattuale circa le finalità del percorso avviato dalla Federazioneper sviluppare, con il contributo di tutti i partner presentati nel video, un programma di formazione per allenatori al fine di promuovere il modello Mixed Ability, fondato sull'interazione di atleti di tutte le abilità nel gioco del rugby a pieno contatto.

“Crediamo fortemente nell’inclusività del nostro gioco e, come FIR, siamo da sempre impegnati, attraverso le iniziative , ma non solo, nel rendere sempre più accessibile e praticabile il nostro sport” ha dichiarato il Responsabile del Rugby di Base FIR, Daniele Pacini.

CLICCA QUI PER IL VIDEO DEL PROGETTO MIXAR

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“I nostri Club – ha aggiunto - hanno sempre dimostrato una grande sensibilità progetti che possono ampliare l’inclusione dei partecipanti, quali che siano le barriere poste tra loro e la normale pratica sportiva. Grazie alla partecipazione al Bando Erasmus della Comunità Europea, da cui il Progetto MIXAR è sostenuto, vogliamo dare evidenza scientifica al valore dell’inclusione nello sport e sviluppare un modello di coaching che possa non solo favorire questa inclusione, ma anche ampliare la visione e le competenze dei tecnici coinvolti”.

Daniela De Angelis, Coordinatrice della Responsabilità Sociale FIR, ha detto: “Nessun gioco più del rugby ha la capacità di trascendere quelle che nella vita di tutti i giorni sono considerate barriere difficilmente superabili. La nostra visione, al contrario, si prefigge di superare tali barriere e di farlo attraverso la condivisione ed il gioco di squadra da parte di tutte le entità coinvolte nel Progetto MIXAR. Inoltre, da due anni abbiamo attivato una concenzione con Special Olympics Italia, al fine di ampliare la comunità del rugby inclusivo".

Il video è stato presentanto in occasione della giornata mondiale per la consapevolezza dell'autismo, il 2 aprile 2019.

 
IL CARCERE ACCOGLIE LA FORMAZIONE DI ALLIEVI ARBITRI RUGBY PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Venerdì 22 Marzo 2019 07:22

 

4d7e3798-c17e-4bce-9cb4-c4bed1fd9a1fLo Sport svolge un ruolo insostituibile nella promozione della persona, essenziale per riacquistare un ruolo positivo nella società: responsabilizza al valore delle regole coloro che le hanno violate e propone la possibilità di esserne garanti sui campi da gioco.

Ecco quindi che un corso gratuito per allievi arbitri rugby, svolto all'interno del carcere, aperto anche alla comunità libera, assume un significato innovativo e coraggioso, non esente da difficoltà che dovranno trovare giusta soluzione; sarà la Casa Circondariale di Pesaro ad ospitare tale formazione, articolandola in lezioni d'aula che si svolgeranno nelle giornate del 16, 23 marzo e 6, 13 aprile.

Accogliendo la proposta del gruppo sportivo “EXTRA - Social Rugby”, che da tre anni propone nell'Istituto la pratica e la conoscenza del gioco, la Direzione ha così scelto d'incrementare le proprie attività trattamentali, cogliendone l'alto valore educativo e ponendo questa come prima esperienza nazionale nel suo genere.

«Con tale scelta - dichiara la Dr.ssa Enrichetta Vilella, responsabile dell'Area Pedagogica di Villa Fastiggi- intendiamo valorizzare l'impegno formativo-educativo del carcere di Pesaro a favore dei detenuti, in conformità con il dettato costituzionale e relativamente alla funzione della esecuzione della pena, tenuto conto dei valori di condivisione, appartenenza e rispetto che caratterizzano la disciplina sportiva del Rugby».


L'attività rientra nel protocollo firmato tra la Federazione Italiana Rugby e il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria che mira non solo al miglioramento della condizione psico-fisica della popolazione detenuta, ma anche al riconoscimento delle diversità culturali e dei rapporti interpersonali.


«Abbiamo offerto con convinzione il patrocinio a tale iniziativa – sostiene la Dr.ssa Daniela De Angelis, coordinatrice F.I.R. per i Progetti di Responsabilità Sociale- ritenendola peculiare per il consolidamento del protocollo “Rugby oltre le sbarre” che ad oggi coinvolge quindici istituti sparsi sul territorio nazionale e con numerose altre realtà in attesa di aggiungersi».


Sarà comunque necessario vagliare un programma che conceda ai detenuti abilitati al ruolo di allievo arbitro la possibilità di dirigere partite all’interno dei penitenziari che ospitano squadre non solo agonistiche e, con il ritorno in libertà, l’opportunità di essere inseriti in sezioni arbitrali tramite deroghe specifiche alle vigenti normative.


Convinto anche il sostegno del Comitato Rugby Marche e del suo Presidente, Maurizio Longhi, che affida la didattica a Giuseppe Biocca e Davide Gatta, rispettivamente coordinatore regionale C.N.Ar. e responsabile della formazione, entrambi arbitri nazionali.


«Nel nostro sport - spiega Biocca- l'arbitro è considerato un partecipante al gioco, uno che scende in campo per divertirsi assieme a giocatori e spettatori; deve però assicurare l'incolumità fisica dei partecipanti, garantendo l'equa contesa del pallone e in questo sta il suo essere giudice incontestabile dei fatti e delle regole. Anche da neofiti, il corso rappresenta il canale giusto per conoscere il gioco e apprendere quanto serve per interpretarlo al meglio... riservando anche molte occasioni di crescita professionale!».

Una scommessa importante anche per i partecipanti che arriveranno dall'esterno, decisi a vincere la diffidenza verso la realtà carceraria e chi la popola, con la sospensione del giudizio personale e la condivisione alla pari di un'esperienza sportiva.
Che non è solo scoperta di un ruolo nuovo, ma anche - e soprattutto - di un diverso compito.  

Informazioni alla pagina Facebook “EXTRA - Social Rugby”.

 

 


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