LE ZEBRE SOSTENGONO RUGBY SCUOLA DI VITA, IL VIDEO CONTRO IL BULLISMO PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Mercoledì 17 Ottobre 2018 14:32

 

Gioele e Matteo Chiarello [Matteo Chiarello ed il figlio Gioele, giovane minirugbista]

L’INTERVISTA ESCLUSIVA AL REGISTA MATTEO CHIARELLO

Parma, 17 Ottobre 2018 - Lo Zebre Rugby Club sostiene il progetto editoriale del regista Matteo Chiarello che ha realizzato uno spot contro il bullismo con protagonisti i piccoli giocatori minirugby. "Rugby, scuola di vita" é un omaggio ai valori cardine del nostro sport che ha ispirato il regista a realizzare questo messaggio che vede il rugby quale metafora di vita; dove a vincere é il sostegno ed il gioco di squadra.

 

 

Ecco l’intervista realizzata col regista che ci racconta come si è avvicinato al rugby, cosa l’ha colpito di questa disciplina sportiva e le ragioni che l’hanno portato a realizzare questo spot che ha avuto un riscontro davvero positivo anche al di la della comunità ovale.

Come ti sei avvicinato al mondo del rugby? Mio fratello minore da adolescente aveva un problema di sovrappeso nonostante avesse una forza e un’agilità fuori dal comune. Erano gli anni in cui l’Italia entrò nel Sei Nazioni e mi venne spontaneo proporgli di provare a giocare a rugby, così lo portai nel club più vicino. In pochi mesi non solo il suo fisico si trasformò ma anche le sue relazioni sociali migliorarono nettamente. Da quel giorno il rugby è diventato di casa.

Cosa ti ha colpito di questo sport e dei suoi valori? Sacrificio, sostegno verso il prossimo, gioia, dolore, amicizia, fiducia, solidarietà, rispetto: sono gli stessi valori e le medesime emozioni che ritroviamo nella vita di tutti i giorni se scegliamo di seguire una strada onesta e sincera. Il terzo tempo poi è una caratteristica che non esiste in nessun’altro sport. Una pratica, quella di condividere il pasto insieme al proprio avversario a fine partita, che ricorda riti ancestrali di purificazione dello spirito.

Da dove nasce l'idea di realizzare questo video? Mio figlio Gioele che oggi ha 8 anni gioca nella stessa squadra dove giocava mio fratello. Da appassionato di questo sport spesso mi sono ritrovato ad invitare i genitori dei coetanei di mio figlio a fare una prova al campo. A volte però percepisco dai loro volti diffidenza; il rugby per chi non lo conosce è visto come uno sport violento, pericoloso e non è facile rompere il pregiudizio. Ed ecco quindi l’idea di mettere a disposizione la mia professionalità e produrre uno spot in cui si elencassero i valori del rugby e il loro impatto positivo non solo sul piano motorio ma soprattutto sulla formazione morale dei bambini. Ho presentato l’idea al club di mio figlio, la Us Primavera Rugby Roma, che ha accolto con grande entusiasmo l’iniziativa mettendosi pienamente a diposizione per ogni tipo di necessità.

Come è stato accolto il video dai media e dal pubblico? E’ stato un successo inaspettato, migliaia di visualizzazioni e altrettante condivisioni grazie anche al supporto di quotidiani on line nazionali che hanno sposato la causa. Una divulgazione così capillare che si è espansa oltre i confini del mondo del rugby raggiungendo gruppi extrascolastici, associazioni di altri sport, organizzazioni di supporto sociale etc. Ciò che poi mi riempie di orgoglio è che nel video non c’è nessun specchietto per le allodole come testimonial famosi o scene shock che oggigiorno sono  fondamentali per rendere un filmato virale. Ma è stato il solo e puro messaggio a rapire l’attenzione e spero il cuore di tutti coloro che l’hanno visto e condiviso.

Com'è stato dirigere sul set questi giovani attori? Una vera emozione. Prima di girare i genitori intimiditi mi avvertivano e un po’ cercavano di mettere le mani avanti sul fatto che i loro figli probabilmente non avrebbero atteso alle mie aspettative, non essendo appunto attori professionisti. Tutto smentito! E’ stata quasi sempre buona la prima. Non c’è stato nemmeno bisogno di spiegare loro il senso della scena: è come se sapessero ancora prima di me dove volevo arrivare! Meravigliosi!

RUGBY, scuola di vita!

 

 
LA FIR #INSIEME A TENNIS & FRIENDS IL 13 E 14 OTTOBRE A ROMA PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Giovedì 04 Ottobre 2018 17:50

 

tennisfriendsRoma – Si rinnova anche per il 2018 la collaborazione tra la Federazione Italiana Rugby e Tennis & Friends, l’appuntamento dedicato alla prevenzione e alla promozione della salute in calendario il 13 e 14 ottobre, nella cornice unica del Parco del Foro Italico.

Lo stesso Parco che, il prossimo 24 novembre, ospiterà il Villaggio Terzo Tempo in occasione del Cattolica Test Match tra l’Italrugby di Conor O’Shea e gli All Blacks Campioni del Mondo in carica, momento topico dell’autunno sportivo della Capitale. 

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Bisonti Rugby a Frassinelle per celebrare l'amicizia e l'impegno sociale PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Martedì 25 Settembre 2018 14:39

bisonti

 

Sabato 22 settembre i Bisonti Rugby, progetto rieducativo per i detenuti del carcere prima di Frosinone e oggi di base a Roma, sono stati ospiti del Rugby Frassinelle. Una giornata cominciata nella migliore delle tradizioni ovali del nostro paese, nella splendida cornice dello Stadio Maci Battaglini di Rovigo, Tempio del Rugby italiano.

Un fine settimana entusiasmante che ha permesso ai Bisonti di far esordire Jimmy, il primo detenuto di Rebibbia ad indossare la maglia in una gara ufficiale. Questo è stato possibile soprattutto grazie all'impegno dell'amministrazione del carcere e al DAP, che nonostante il momento grave che vive il penitenziario romano per altre vicissitudini, si conferma una istituzione lungimirante e vicina ai progetti rieducativi promossi della Federazione Italiana Rugby.

Giornate come questa consolidano la convinzione già forte che per funzionare un carcere debba essere una comunità. Senza il gioco di squadra non si ottengono risultati, esattamente come nel Rugby. E consolidano la fiducia nel movimento ovale italiano, su tutto il territorio, che permette di incontrare persone sempre felici di aiutare.

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IL RUGBY PER L’AUTISMO A SANTA MARIA CAPUA VETERE PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Giovedì 20 Settembre 2018 17:50

logo CLAN Santa Maria Capua VetereParte nel segno della solidarietà la stagione 2018/2019 per il Rugby CLAN di Santa Maria Capua Vetere: lo scorso 8 settembre lo stadio cittadino “F. Casino” ha aperto i cancelli alle famiglie casertane che hanno aderito al progetto di attività ludico ricreativa motoria riservata a portatori di handicap grave di tipo autistico finalizzata al gioco del rugby.

Condividendo i principi fondanti della palla ovale, a Santa Maria Capua Vetere si è letteralmente giocato di squadra: il club gialloblù, l’ASL Caserta, l’Istituto Comprensivo “Principe di Piemonte – Perla”, l’ente di formazione professionale “Percorsi per Crescere ONLUS” e le associazioni di categoria e di genitori hanno unito gli intenti per dare la possibilità ai giovani portatori di handicap psichici di poter praticare sport, totalmente gratis.

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GLI ARBITRI DEL TOP12 SCENDONO IN CAMPO CON MITOCON PER LA CURA DELLE MALATTIE MITOCONDRIALI PDF Stampa E-mail
Impegno Sociale
Martedì 18 Settembre 2018 14:18

 

maria beatrice benvenuti mitoconWe can tackle MITO” è il motto con il quale gli arbitri della Federazione Italiana Rugby scenderanno in campo nella seconda giornata del Campionato Italiano TOP12, la massima competizione rugbistica nazionale, per promuovere la conoscenza e la comprensione delle malattie mitocondriali.

Con questa iniziativa, la Commissione Nazionale Arbitri (CNAr) e la Federazione Italiana Rugby aderiscono alla Settimana mondiale di sensibilizzazione sulle malattie mitocondriali promossa in Italia dall’associazione Mitocon, il principale riferimento per i pazienti e i familiari colpiti da queste patologie.

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