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Sei Nazioni U20: l’Inghilterra batte l’Italia 37-17 a Monigo

Nella quarta giornata del Sei Nazioni under 20 l'Inghilterra batte l'Italia 37-17 a Monigo, dopo una partita a due facce. Azzurrini che hanno giocato alla pari per un'ora, poi gli inglesi nel finale sono usciti alla distanza segnando tre mete e allungando oltremisura il punteggio, alla fine particolarmente severo per i ragazzi di Di Giandomenico. Italia che era passata in vantaggio con la meta di Celi e aveva chiuso il primo tempo sotto 7-10, poi nella ripresa 20 minuti di botta e risposta, con gli Azzurrini che tengono e rispondono colpo su colpo ai ritmi altissimi imposti dagli inglesi, poi nel finale gli ospiti fanno la differenza e alla fine passano con 5 mete. La cronaca di Italia-Inghilterra U20 Due approcci diversi alla partita. Da una parte Varotto e Braga provano ad alzare il più possibile il ritmo, innescando soprattutto le cariche di Casarin, dall'altra parte invece Lucas Friday prova a mettere continuamente pressione agli Azzurrini con i suoi calci dalla base. Il primo calcio di punizione è per l'Inghilterra e arriva da una mischia ordinata, ma sulla penaltouche successiva l'Italia prima disinnesca la maul avversaria, poi Wilson con un gran turnover recupera palla. Al 13' si accende Pater, che salta Faissal e si invola sul lato destro, ma non trova il sostegno dei compagni. Nel momento più difficile l'Italia reagisce: grande intercetto di Roda sul passaggio di Keylock, si invola oltre la metà campo e decide di calciare per poi andare a mettere pressione su Caluori, che porta l'ovale dentro l'area di meta ma non riesce ad annullarlo. Ci pensa Keylock a salvare tutto, ma è comunque mischia a 5 metri per l'Italia: prima linea stabile, poi esce Miranda che serve Varotto, bel pallone per l'imbucata di Celi che trova il buco nella difesa inglese e marca la meta del 7-0, con trasformazione di Braga. La meta cambia l'inerzia del match, con la difesa dell'Italia che adesso è avanzante: al 20' pallone il pallone recuperato da De Novellis a metà campo riporta in attacco gli Azzurrini, poi un'ostruzione di Elliot Williams su Braga dopo un up&under di Celi concede ai ragazzi di Di Giandomenico un altro calcio di punizione. Si va in touche ai 5 metri: rimessa vinta da Wilson, drive avanzante e Valerio Pelli finalizza e schiaccia, ma la meta viene annullata per un fallo in attacco. L'Italia resiste alla reazione inglese: prima salva tutto Spreafichi con un gran placcaggio dopo un lungo multifase, poi al 28' è bravo De Novellis a far scoppiare il pallone dalle mani di Knight, che aveva trovato un varco nella difesa azzurra. Al 35' l'Inghilterra ha l'occasione più ghiotta, con l'ennesima imbucata di Pater arginata dall'intervento di Wilson e Roda, che lo tengono alto in area di meta. Sull'azione successiva però l'Inghilterra non perdona, con la linea di corsa di Knight che sorprende la difesa degli Azzurrini sul passaggio di Friday e si tuffa in meta per il pareggio: 7-7 con trasformazione di Keylock. Gli inglesi chiudono il primo tempo in attacco: gran carica di Treacey a riportare i compagni nei 22, poi un fallo di De Novellis concede un calcio di punizione sotto i pali e soprattutto costa al centro azzurro il cartellino giallo. Keylock piazza per il 7-10 con cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa l'Inghilterra parte forte. Casarin salva una prima volta su Opiah, poi però l'ala inglese trova spazio sul lato destro superando Roda, trova il sostegno degli avanti e alla fine è il mediano di mischia Friday a mettersi in proprio e a schiacciare dopo aver attaccato dalla base. L'Italia reagisce subito: mischia dominante, poi con il vantaggio Pelli attacca lo spazio e serve Faissal, fermato a 5 metri dalla linea di meta. Varotto serve nuovamente Pelli che carica nuovamente e trova lo spazio per marcare il 12-17. Il secondo tempo è un continuo botta e risposta. Keylock allunga dalla piazzola e riporta l'Inghilterra oltre il break. La squadra di Di Giandomenico risponde ancora una volta immediatamente, con Faissal che va a mettere pressione su Friday, che controlla male un calcio di Braga all'altezza dei 22. L'ala delle Zebre capisce tutto, colpisce l'ovale col piede e poi va a riprenderselo per schiacciare in bandierina la meta del 17-20. Lo stesso Faissal è strepitoso anche in difesa, recuperando un pallone importantissimo nel breakdown, ma al 60' l'Inghilterra torna nuovamente sul +8 con la meta di Kelly, che rompe prima il placcaggio di Brasini, poi quello di Bianchi e resiste al ritorno di Faissal schiacciando per il 17-25. Nel finale l'Inghilterra trova altre due mete: prima con Keylock dopo una gran giocata di Ainsworth-Cave, poi con Marsh sugli sviluppi di una maul. L'Italia non riesce più a reagire e alla fine l'Inghilterra passa 37-17. Treviso, Stadio MonigoU20 Six Nations - III turnoItalia U20 v Inghilterra U20 (7-10)Marcatori: p.t 18’ m. Celi tr. Braga (7-0); 36’m. Knight tr. Keylock (7-7); 41’ cp. Keylock (7-10)  s.t 6’ m. Friday tr. Keylock (7-17); 8’ m. Pelli (12-17); 11’ cp Keylock (12-20); 12’ m. Faissal (17-20); 20’m. Kelly  (17-27); 29’m. Keylock tr. Keylock (17-34); 23’ m. Masrsh (17-41)Italia U20: Celi (30’st Degli Antoni); Faissal, De Novellis, Casarin (Cap, 33’st Del Surety), Roda; Braga, Varotto (32’st Teodosio); Miranda, Bianchi (21’st Dene), Wilson; Fardin, Spreafichi (35’ pt. Sette); Trevisan (21’-31’ pt. Meroi; 9’st Meroi), Pelli (31’st Reina), Brasini (31’st Boccato)all. Andrea Di GiandomenicoInghilterra U20:  Pater; Caluori, Lilley (26’st Worship), Knight, Offiah; Keylock (30’st Pearson), Friday (18’ st Weimann); Treacey (Cap), Kelly (31’st Marsh), T.Williams (32’st Ogden-Metherell) ; Ainsworth-Cave, E.Williams; Streeter (9’st Tonga’uiha), Staples (24’st. Gorleku), Scola (30’st Spencer)all. Andy Titterrellarb:Gonzalo De Achaval (UAR)AA: Ru Campbell (SRU); Jonny MacKenzie (SRU)TMO:  Paulo Duarte (FPR)Cartellini: 40’ pt. giallo a De Novellis (Italia)Calciatori: Braga (1/3); Keylock (5/6); Pearson (0/1)Player of the Match: Will Knight (Inghilterra)Note: Serata fresca, 4092 spettatoriPunti in classifica: Italia U20 0; Inghilterra U20 5
06 Marzo 2026 - 28 minuti fa
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L’Italia XV batte il Cile a L’Aquila 33 a 26

L’Aquila – L’Italia XV di Massimo Brunello, nella seconda uscita stagionale, stupisce a L’Aquila battendo il Cile per 33 a 26, vale a dire una Nazionale maggiore seppur di Tier 2. Una prova maiuscola della seconda selezione azzurra che ha confermato quanto di buono fatto vedere un mese fa a Rieti contro la Scozia ‘A’. Il Cile parte forte ma per i primi 5 minuti non riesce a sfondare: l’Italia XV difende bene e prende lentamente campo fino ad arrivare a un passo dalla marcatura. Sul capovolgimento di fronte i cileni conquistano una punizione a metà campo, optano per la touche che lanciano all’altezza dei 5 metri. Sul successivo drive trovano la prima marcatura della partita con Gurruchaga, meta trasformata da Garafulic. L’Italia non si scompone e dopo appena 4 minuti pareggia i conti. Sugli sviluppi di una mischia ordinata dominata dagli azzurri, Citton gioca il vantaggio e serve Mazza, che conclude la sua corsa oltre la linea di meta. La trasformazione di Brisighella riporta il punteggio in equilibrio. Il Cile torna a pressare ma senza concretizzare, anche quando gli azzurri rimangono in quattordici per il giallo a Ferrari: anzi i ragazzi di Brunello sfiorano la meta in almeno due occasioni con il drive. Nella seconda il tentativo naufraga a pochi centimetri dall’obiettivo. Appuntamento rimandato di qualche minuto. Al 35’, dagli sviluppi di una touche imprecisa lanciata dall’Italia XV, l’ovale arriva a Brisighella che usa sapientemente il piede con un calcetto a seguire che raccoglie a ridosso della linea di meta e schiaccia per il primo vantaggio degli azzurri. È lo stesso numero 10 azzurro a trasformare per il 14 a 7. Al tramonto del primo tempo il Cile trova ancora la meta, questa volta con Fernández, che fissa il punteggio al termine dei primi 40 minuti sul 14 a 12. Il secondo tempo si apre con la terza meta dell’Italia XV, sempre sugli sviluppi di una touche: Gasperini si stacca dal drive, rompe due placcaggi e schiaccia in meta. La trasformazione di Brisighella fissa il punteggio sul momentaneo 21 a 12. Gli ospiti ci mettono 10 minuti per riuscire a tornare a ridosso: la meta arriva al 56’ con Gurruchaga, che realizza la sua seconda marcatura trasformata dal solito Garafulic per il momentaneo 21 a 19. Al 69’ il XV azzurro allunga: calcio all’ala di Montemauri per Ciardullo-Oro, che trova altri 5 punti portando lo score sul 26 a 19. I ragazzi di Brunello allungano tre minuti dopo con un calcetto a seguire di Montemauri, finalizzato in area di meta da Belloni. La successiva trasformazione dell’apertura azzurra permette all’Italia XV di portarsi oltre il break sul 33 a 19. Gli ospiti hanno giusto il tempo di marcare l’ultima meta all’80’ con Kennedy, che rende meno amara la sconfitta. La trasformazione di Reyes fissa il finale sul 33 a 26. L’Aquila, Stadio Tommaso Fattori – Venerdì 6 marzoItalia XV v Cile 33 – 26 (p.t 14.12)Marcatori: 11’ m. Gurruchaga trf. Garafulic (0-7); 15’ m. Mazza Trf. Brisighella (7-7); 35m. e trf. Brisighella (14-7) 39’ m. Fernandez. S.T. 43’ m. Gasperini trf. Brisighella (21-12) 56’ m. Gurruchaga trf. Garafulic (21-19); 69’ m. Ciardullo-Oro (26-19); 72’ m. Belloni trf. Montemauri (33-19); 80’ m. Kennedy Trf. Reyes (33-26) Italia: Belloni; Scalabrin; Marco Zanon (c); Damiano Mazza (47’ Mey); Ciardullo-Oro; Brisighella (59 Montemauri); Citton (59’ Casilio); Ferrari; Botturi (63’ Turrisi); Marini; Mattioli (47’ Ortombina); Canali; Gallorini (68' Bonfiglio); Gasperini (63’ Siciliano); Aminu (68' Franceschetti). All.: Brunello Cile: Garafulic; Game; Saab; Saavedra; Armstrong (68’ Kennedy); Fernández (68’ Reyes); Torrealba (61’ Bianchi); Tchimino; Escobar; Saavedra C (c.) (64’ Valenzuela); Saez (70’ Contreas 74' Saavedra); Pedrero; Gurruchaga I. (61’ Gurruchaga B); Bohme (66’ Aguayo); Lues (50’ Shea). All.: Lemoine Arbitro: Franco Rosella (Fir)Giudici di linea: Daniele Pompa (FIR), Gabriel Chirnoaga (FIR)4°: Walter Borghetto (Fir)Cartellini: 22’ giallo Ferrari; 50’ giallo per Bohme Calciatori: Garafulic 2/3 (cile) Brisighella 3/3 (Italia); Montemauri 1/2 (Italia)Note: Serata fredda, spettatori 4000 circa Photo Credits: Angelo Gingrazi/Fir
06 Marzo 2026 - 3 ore fa
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Italrugby, Lamaro verso l’Inghilterra: “Puntiamo a mostrare la miglior versione di noi stessi”

Roma – Un cielo nuvoloso ha fatto da sfondo al captain’s run della Nazionale Italiana Maschile allo Stadio Olimpico di Roma che domani – sabato 7 marzo – alle 17.40 affronterà l’Inghilterra nel match valido per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. “Domani sarà tassativo portare tanta fisicità in campo. L’Inghilterra lavora tanto nel breakdown – ha dichiarato Michele Lamaro nella conferenza stampa post partita – con giocatori di qualità. Abbiamo affrontato una buona settimana con tanta energia, sapendo che sarà una partita difficilissima ma dalla nostra parte abbiamo un bellissimo stadio che ci supporterà e sono certo che questo farà differenza”. “La partita di domani sarà un’altra grande battaglia, per ora abbiamo sfruttato bene la settimana scorsa. Avere una pausa in meno ti porta ad avere maggiore attenzione nel recupero, ogni momento è buono per rigenerare il corpo. Là davanti abbiamo fatto meno cambi rispetto ad altre squadre ma abbiamo giocatori con molta confidenza e quando sei dominante in mischia l’energia mentale passa dalla tua parte” “Come in tutte le partite a questo livello è fondamentale avere disciplina per non dare la possibilità agli avversari di entrare nei nostri 22, loro sono molti efficaci quando entrano nei 22 soprattutto con il drive che non vogliamo innescare” “Non abbiamo parlato di vittoria o sconfitta ma di essere la migliore versione di noi stessi. Siamo consapevoli di poter mettere sotto pressione l’Inghilterra. Non possiamo essere al di sotto del 100%, lo abbiamo visto con la Francia, con queste squadre devi essere sempre al massimo per tutta la partita” ha concluso Lamaro
06 Marzo 2026 - 5 ore fa
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Elisa Giordano tedofora per i Giochi Paralmipici di Milano-Cortina 2026: “Un onore per me e per il nostro sport”

La Capitana della Nazionale Femminile di Rugby, Elisa Giordano, ha vissuto una giornata che difficilmente dimenticherà: è stata infatti scelta per portare la Fiaccola dei Giochi Paralimpici di Milano-Cortina 2026 a Padova. Nel suggestivo scenario di Prato della Valle, la terza linea del Valsugana Rugby Padova, 78 caps con la maglia Azzurra, ha preso parte al percorso della Torcia, che arriverà oggi a Verona dove, nel corso della Cerimonia di Apertura all’Arena, accenderà il braciere che darà il via alla quattordicesima edizione dei Giochi Paralimpici “Quando sono stata contattata - racconta Giordano - sono stata sorpresa e profondamente onorata. Portare la Fiaccola Olimpica è motivo di orgoglio, un’emozione e una responsabilità difficilmente pareggiabili, quindi sono davvero felice. Il rugby è un veicolo straordinario di valori che sono perfettamente in linea con quelli dei Giochi Olimpici e Paralimpici: il rispetto, la capacità di collaborare, la resilienza, il coraggio, sono cardini di tutto lo sport. Per questo sono felice di fare parte di questa celebrazione collettiva attraverso un momento così simbolico, che è un onore per me e per tutto il movimento che rappresento. Sono certa che questa edizione dei Giochi sarà fantastica: il mio augurio è che sempre più tifosi facciano il tifo per questi atleti, e che ci si appassioni alle loro gesta sportive e alle loro incredibili storie”.
06 Marzo 2026 - 7 ore fa
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Quesada punta su Pani, Borthwick rilancia Daly: l’analisi delle formazioni di Italia-Inghilterra

Gonzalo Quesada conferma la formazione che ha ben figurato nelle prime tre giornate, con soli tre cambi: rientra Nacho Brex accanto a Menoncello, con Lorenzo Pani che ritorna a giocare estremo e con Alessandro Garbisi alla prima da titolare in questo Sei Nazioni. Gli Azzurri ritrovano anche Tommaso Allan, che ritorna in azzurro dopo l’infortunio subito contro il Sudafrica che lo ha tenuto fuori fino alla scorsa settimana. Tanti cambi invece nell’Inghilterra, ben 9: alcuni costretti dagli infortuni (Spencer al posto di Mitchell e Freeman che da ala si sposta al centro al posto di Lawrence), altri invece frutto di scelte tecniche e della volontà di cambiare le carte in tavola dopo due sconfitte, con Elliot Daly preferito a Steward e Fin Smith al posto di Ford, con Marcus Smith in panchina. Piede Tra i tanti cambi nell’Inghilterra quello che colpisce di più riguarda Elliot Daly, giocatore dal piede potente e preciso. La scelta di schierarlo titolare dà già un primo indirizzo alla partita, che potrebbe essere molto incentrata sulla battaglia territoriale e sul gioco aereo, fondamentale dove l’estremo inglese è fortissimo. La risposta di Quesada è Lorenzo Pani, che dopo Dublino torna titolare ed è un giocatore che per caratteristiche può fare il lavoro che serve per rispondere colpo su colpo ai tentativi dell’estremo inglese di guadagnare metri al piede. Anche perché dall’altro lato, la presenza di Fin Smith al posto di Ford lascia presagire un’Inghilterra che in mezzo al campo proverà a giocare di più e in maniera un po’ meno strutturata rispetto alle prime partite. La volontà di Borthwick di cambiare rotta dopo una prima parte di Sei Nazioni deludente si evince anche dal ritorno di Cadan Murley, che non giocava con l’Inghilterra dall’estate scorsa, mentre Freeman continua a giocare secondo centro, ruolo dove potrebbe dare ancora di più considerando la sua capacità di battere il primo avversario. Gestione L’incognita principale del match è rappresentata dal cambio dei due mediani di mischia: obbligatorio per l’Inghilterra, con Mitchell infortunato, e scelta tecnica invece per l’Italia. Entrambe le decisioni, però, dimostrano una volontà di voler gestire la partita in un certo modo. Borthwick sceglie infatti Ben Spencer, giocatore di grandissima esperienza e più continuo rispetto a Van Poortvliet, che ha più “colpi” ma non ha la stessa costanza. Stessa cosa per Quesada, che schiera dall’inizio Alessandro Garbisi, giocatore più “di gestione” e meno offensivo rispetto a Fusco, che partirà dalla panchina come impact player. Si prospetta quindi un match dove, una volta terminata la prima battaglia tattica al piede, ci sarà la volontà di tenere il pallone per tante fasi in mezzo al campo, per poi eventualmente restituire il possesso (o contenderlo) con i calci dalla base dei due numeri 9. Entrambe le squadre, inoltre, hanno a disposizione tanti giocatori che possono accendere la partita all’improvviso: il ritorno di Brex aggiunge tante opzioni in cabina di regia e potrebbe ulteriormente ispirare le accelerazioni di Menoncello, mentre da Monty Ioane ci si aspetta sempre tanto avanzamento palla in mano. Dall’altra parte – detto di Freeman – Fin Smith può inventarsi una grande giocata in qualsiasi momento, mentre Seb Atkinson (la novità principale della formazione di Borthwick) è un giocatore dotato di una velocità impressionante, e se ha spazio potrebbe diventare pericolosissimo. Mischia La battaglia davanti sarà importantissima, anche perché Italia e Inghilterra si sono dimostrate due squadre particolarmente competitive in mischia, e questo significa che la battaglia tra le due prime linee potrebbe anche rivelarsi pari. In ogni caso, per entrambe le formazioni sarà fondamentale avere una mischia quantomeno stabile per poi giocare il pallone, per cui ogni minimo segnale di cedimento da una parte e dall’altra potrebbe indirizzare la partita. Quesada conferma la coppia di flanker Lamaro-Zuliani, che da esperimento si è trasformata in un vero e proprio punto di forza degli Azzurri, con le capacità difensive di entrambi che garantiscono tantissimo lavoro nel placcaggio e nel punto d’incontro, insieme a Lorenzo Cannone che al momento è il miglior placcatore del torneo con 49 placcaggi riusciti. Dall’altra parte Ben Earl è il giocatore con più carries in tutto il torneo (58) e con più metri guadagnati dopo il contatto (73) e sarà sicuramente l’avanti più utilizzato dall’Inghilterra per scardinare la prima linea di difesa azzurra. Per quanto riguarda le fasi statiche, se la mischia potrebbe essere una battaglia alla pari, in rimessa laterale ci sono molte più incognite: l’Italia è quella che ne ha vinte di meno (79,6%, contro il 94% dell’Inghilterra) ma è anche quella che ne ha rubate di più in assoluto agli avversari. Le formazioni di Italia-Inghilterra Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Garbisi, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Fusco, 22 Leonardo Marin, 23 Tommaso Allan Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Tom Roebuck, 13 Tommy Freeman, 12 Seb Atkinson, 11 Cadan Murley, 10 Fin Smith, 9 Ben Spencer, 8 Ben Earl, 7 Tom Curry, 6 Guy Pepper, 5 Alex Coles, 4 Maro Itoje (C), 3 Joe Heyes, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge. A disposizione: 16 Luke Cowan Dickie, 17 Bevan Rodd, 18 Trevor Davison, 19 Ollie Chessum, 20 Sam Underhill, 21 Henry Pollock, 22 Jack van Poortvliet, 23 Marcus Smith.
05 Marzo 2026 - 1 giorno fa
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Sei Nazioni under 20: la presentazione di Italia-Inghilterra

Ricomincia il Sei Nazioni under 20, e l’Italia ritorna in campo a Monigo per sfidare l’Inghilterra nella quarta giornata del torneo. Seppur con obiettivi diversi, sono due squadre che hanno bisogno di vincere: gli Azzurrini per sbloccarsi, dopo una prima metà di Sei Nazioni in crescendo in cui però non è ancora arrivato il risultato, e gli inglesi per restare attaccati al treno per la vittoria. Sarà una partita ricca di pressione per Italia e Inghilterra, in campo alle 20.15 allo Stadio Monigo di Treviso. Come arriva l’Italia La squadra di Andrea di Giandomenico è cresciuta esponenzialmente partita dopo partita. Sono arrivati per ora 2 punti di bonus per l’Italia, in cerca di una vittoria che darebbe un’altra luce al suo torneo. Dopo la brutta sconfitta contro la Scozia (36-10) gli Azzurrini hanno cambiato marcia, mettendo in grande difficoltà l’Irlanda e sfiorando la vittoria, perdendo 30-27 in un match giocato molto meglio del precedente. Dal punto di vista della prestazione, anche contro la Francia si è vista una bella Italia. Anzi, rapportata all’avversario – i Baby Bleus stanno dominando il torneo – forse la prestazione è stata per certi versi ancora migliore rispetto a quella di Cork, nonostante la sconfitta per 32-17, con gli Azzurrini che nel primo tempo erano andati in vantaggio e avrebbero potuto ottenere anche di più. Ora però è il momento di fare un ultimo passo: l’Italia è in cerca di una vittoria in quest’ultima settimana di Sei Nazioni U20 tra Inghilterra e Galles. Come arriva l’Inghilterra Partiti da co-favoriti insieme alla Francia, gli inglesi hanno balbettato più del previsto nelle prime due partite. Contro il Galles si sono salvati con una grande rimonta, vincendo 19-16 dopo essere stati sotto 0-16 all’intervallo, mentre con la Scozia il successo per 33-17 è arrivato non senza fatica, soprattutto nel primo tempo. Contro l’Irlanda, invece, è arrivata una sconfitta per 31-21 che rischia di compromettere la corsa al Sei Nazioni, perché ora i punti di ritardo dalla Francia sono 6. L’Inghilterra sta vivendo un torneo in altalena: a tratti si è dimostrata fortissima, dominante fisicamente e piena di giocatori tecnicamente validissimi, capaci di fare la partita e imporsi sugli avversari. Dall’altra parte, però, ci sono sempre stati dei piccoli black-out che hanno reso tutte le partite più complicati, ed è proprio su questi piccoli black-out che l’Italia deve puntare per provare a sorprendere gli inglesi e ripetere l’impresa di 4 anni fa. Tutte le informazioni per seguire Italia-Inghilterra under 20 La sfida tra Italia e Inghilterra under 20, valida per la quarta giornata del Sei Nazioni, si giocherà venerdì 6 marzo alle 20.15 a Monigo, Treviso. La partita sarà visibile in diretta su Sky Sport Mix e NOW. L’arbitro del match sarà l’argentino Gonzalo de Achaval, assistito dagli scozzesi Ru Campbell e Jonny MacKenzie. Al TMO il portoghese Paulo Duarte. Le formazioni di Italia-Inghilterra under 20 Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Tommaso Roda, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Antony Italo Miranda, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Jaheim Noel Wilson, 5 Simone Fardin, 4 Marco Spreafichi, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Antonio Reina, 17 Gioele Boccato, 18 Erik Meroi, 19 Davide Sette, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Giovanni Degli Antoni, 23 Thomas Del Sureto Inghilterra U20: 15 James Pater, 14 Noah Caluori, 13 Nick Lilley, 12 Will Knight, 11 Tyler Offiah, 10 Finn Keylock, 9 Lucas Friday, 8 Connor Treacey, 7 Seb Kelly, 6 Tate Williams, 5 Aiden Ainsworth-Cave, 4 Elliot Williams, 3 Ollie Streeter, 2 Jimmy Staples, 1 Oliver Scola A disposizione: 16 Jerold Gorleku, 17 Oliver Spencer, 18 Sonny Tonga’uiha, 19 Freddie Ogden-Metherell, 20 George Marsh, 21 Jonny Weimann, 22 Victor Worship, 23 George Pearson

Italia U20 | 06/03/2026

Italrugby, Quesada: “Siamo consapevoli del grande valore dell’Inghilterra”

Roma – Annunciata la formazione della Nazionale Italiana Maschile che affronterà l’Inghilterra sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 e che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. “Alessandro Garbisi ha iniziato il Sei Nazioni con la chiamata più brutta – ha esordito Gonzalo Quesada nella conferenza di annuncio formazione – quella in cui gli comunicavo che non sarebbe stato convocato. E lui ha risposto in modo eccellente, dicendo che se l’aspettava e che sapeva di non aver fatto bene. Poi ha avuto l’opportunità di essere convocato e di allenarsi, è entrato in campo sempre bene, si è allenato in modo eccellente. Da un lato quindi vogliamo premiare Alessandro, e dall’altro avere una panchina di alto livello con Fusco che può permetterci di finire il match al meglio, insieme a Tommy Allan e Marin”. Sui mediani di mischia poi continua: “Fusco è in grande fiducia e vogliamo averlo in campo negli ultimi minuti del match, ha giocato bene in tutte le partite e si è allenato benissimo, quindi sappiamo cosa più darci in quelli che saranno i minuti più importanti della partita. Anche Varney è tornato ed è al 100%, si è allenato bene tutta la settimana, ma ci è sembrato giusto dare continuità ai 9 che hanno giocato tutte le partite finora” . Sulla scelta di Pani come estremo: “Lorenzo sta lavorando molto bene. Ricordiamoci che durante la settimana di preparazione all’Irlanda anche Capuozzo si era allenato bene, ma abbiamo scelto comunque lui per quello che aveva fatto nelle prime settimane. In Francia abbiamo deciso di dare un’opportunità ad Ange, ma ho detto a Lorenzo che sarebbe stato in corsa per una maglia nelle ultime due partite. Purtroppo Ange si è fatto male, altrimenti avremmo potuto avere diverse opzioni, potendoli schierare anche uno ad estremo ed uno all’ala. Non essendoci Capuozzo, invece, la decisione di schierare Pani è stata logica”. Sull’Inghilterra ha dichiarato: “Non dobbiamo guardare ai risultati delle scorse partite, perché in campo fanno tante cose importanti. Sono quelli che guadagnano più calci di punizione da mischia e quelli che fanno più metri palla in mano, sono i numeri uno nei placcaggi dominanti, sono quelli che rallentano di più il pallone nella ruck e anche i più bravi a farlo uscire velocemente quando hanno il possesso: fanno tante cose bene, anche se non hanno vinto. Noi siamo consapevoli della loro forza e vengono in Italia per far vedere chi sono davvero, quindi ci prepariamo alla partita senza analizzare troppo i risultati del passato”. Sulla partita di sabato prossimo: “Mi aspetto una partita con tanto possesso e con meno gioco al piede rispetto alle ultime uscite dell’Inghilterra. Calceranno soprattutto dalla base perché Ben Spencer ha un gran piede, ma dopo i 30-40 metri iniziali giocheranno molto con Fin Smith e ci attaccheranno molto alla mano. E poi sappiamo che utilizzeranno molto il drive: l’anno scorso abbiamo preso 3 mete da maul, quindi dobbiamo essere molto preparati” ha concluso il Commissario Tecnico azzurro.

Italia | 05/03/2026

Il Pesaro Rugby in visita al 28° reggimento Comunicazioni Operative “Pavia”

Si è svolta nei giorni scorsi la visita dell’ASD Pesaro Rugby alla caserma “Aldo Del Monte”, sede del 28° reggimento Comunicazioni Operative “Pavia”. La delegazione guidata dal presidente Simone Mattioli, è stata accolta dal Comandante del 28° reggimento, Colonnello Marco Ferrara.  L’iniziativa mira a consolidare un dialogo già strutturato tra il mondo sportivo e quello militare, entrambi fondati su principi comuni come lealtà, disciplina, spirito di squadra e senso di appartenenza. Dopo il tradizionale scambio di doni e un momento di saluto al personale del “Pavia”, la visita è proseguita con un passaggio al Sacrario, luogo simbolico di memoria e identità e successivamente al 1° Battaglione dove hanno potuto osservare da vicino gli assetti e le capacità operative che il reggimento è in grado di esprimere. Particolare interesse hanno suscitato gli studi di Radio Esercito, l’emittente web della Forza Armata, il plotone internet e la sala di produzione video, ambienti nei quali vengono ideati e realizzati prodotti audiovisivi e contenuti digitali destinati sia alla comunicazione istituzionale sia a quella operativa. L’evento, inserito nel Protocollo d’Intesa tra la Federazione Italiana Rugby e lo Stato Maggiore dell’Esercito, ha rappresentato un momento di confronto tra due realtà che, pur operando in ambiti differenti, condividono un patrimonio valoriale comune.

dalla base | 05/03/2026

Italrugby, il XV per la sfida all’Inghilterra

Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la formazione che affronterà l’Inghilterra sabato 7 marzo alle 17.40 allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la quarta giornata del Guinness Sei Nazioni 2026 e che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, in chiaro su TV8 e in streaming su NOWtv. Sarà il confronto numero 33 tra le due squadre e il quattordicesimo giocato nella capitale in uno stadio che sarà sold-out per il secondo ed ultimo incontro casalingo nell’edizione 2026 del torneo. Tre, tutti tra i trequarti, i cambi rispetto alla partita di Lille contro la Francia: nel triangolo allargato rientra Lorenzo Pani – sceso in campo contro l’Irlanda – che ritroverà la maglia numero 15 con Ioane e Lynagh all’ala. Tra i centri torna dal primo minuto Brex in coppia con Menoncello, mentre i fratelli Garbisi divideranno la cabina di regia: per il minore dei fratelli, Alessandro, si tratta del debutto da titolare nel Sei Nazioni 2026 dopo che, nel 2024, il mediano di mischia del Benetton Rugby aveva messo a segno proprio contro l’Inghilterra la prima meta della gestione di Quesada. Interamente confermato il pacchetto di mischia: in terza linea insieme a capitan Lamaro ci saranno Lorenzo Cannone e Zuliani, in seconda linea Zambonin e Niccolò Cannone, mentre in prima linea nel XV titolare scenderanno in campo Ferrari, Nicotera – arrivato al quarantesimo cap – e Fischetti. Pronti a subentrare dalla panchina Di Bartolomeo, Spagnolo, Hasa, Ruzza, Favretto, Fusco, Marin e Tommaso Allan, al rientro in lista gara dopo l’infortunio contro il Sudafrica nel novembre 2025. Il direttore di gara sarà il francese Luc Ramos. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Lorenzo PANI (Zebre Parma, 11 caps) 14 Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 12 caps) 13 Juan Ignacio BREX (Toulon, 50 caps) 12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 37 caps) 11 Monty IOANE (Lione, 45 caps) 10 Paolo GARBISI (Toulon, 52 caps) 9 Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 22 caps) 8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 36 caps) 7 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 41 caps) 6 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 52 caps) – capitano 5 Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 17 caps) 4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 61 caps) 3 Simone FERRARI (Benetton Rugby, 72 caps) 2 Giacomo NICOTERA (Stade Français, 39 caps) 1 Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 61 caps) A disposizione 16 Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 8 caps) 17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 22 caps) 18 Muhamed HASA (Zebre Parma 6 caps) 19 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 70 caps) 20 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 11 caps) 21 Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 23 caps) 22 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 20 caps) 23 Tommaso ALLAN (Perpignan, 87 caps)

Italia | 05/03/2026

Italia XV, annunciata la formazione che affronterà il Cile a L’Aquila

Roma – Annunciata la formazione dell’Italia XV: domani a L’Aquila affronterà il Cile (fischio d’inizio alle ore 17, Stadio Tommaso Fattori). Un XV iniziale profondamente cambiato rispetto alla gara pareggiata il 6 febbraio scorso a Rieti contro la Scozia A. Gli ospiti sono alla loro seconda partita contro una selezione azzurra , dopo il test match delle Quilter Nations Series dello scorso novembre a Genova, gara finita 34 a 19 per la Nazionale maggiore di Gonzalo Quesada. I sudamericani occupano il 17° posto nel ranking mondiale e l’anno prossimo in Australia giocheranno il secondo mondiale della loro storia, dopo aver preso parte alla rassegna iridata del 2023. “Domani metteremo alla prova la nostra crescita contro una Nazionale che, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante – ha spiegato il responsabile tecnico dell’Italia XV, Massimo Brunello –. È l’occasione per alzare l’asticella e per sfidare i nostri limiti. Contro la Scozia ‘A’ a Rieti abbiamo offerto una bella prestazione e l’obiettivo per la gara contro il Cile è lo stesso: competere alla pari”. Arbitra Franco Rosella, assistenti Daniela Pompa e Gabriel Chirnoaga. ITALIA XV 15 Mirko Belloni  (Zebre Parma, 2 caps)14 Marco Scalabrin (Rugby Petrarca)13 Marco Zanon (Zebre Parma, 21 caps) K12 Damiano Mazza (Zebre Parma)11 Fabrizio Daniel Ciardullo-Oro  (Rugby Viadana 1970)10 Simone Brisighella (Valorugby Emilia)9 Lorenzo Citton (Rugby Petrarca)8 Giacomo Ferrari (Zebre Parma)7 Jacopo Botturi (Rugby Petrarca)6 Giulio Marini (Benetton Rugby Treviso)5 Alex Mattioli (Racing Paris)4 Matteo Canali  (Zebre Parma, 2 caps)3 Marcos Francesco Gallorini (Benetton Rugby Treviso)2 Nicholas Gasperini (Benetton Rugby Treviso)1 Destiny Ugiagbe Aminu  (Benetton Rugby Treviso) A Disp. 16 Valerio Siciliano (CA Brive)17 Luca Franceschetto  (Zebre Parma)18 Paolo Buonfiglio (Zebre Parma 1 cap)19 Pietro Turrisi (Racing Paris)20 Alessandro Ortombina  (Zebre Parma)21 Nicolo’ Casilio  Valorugby Emilia)22 Giovanni Montemauri (Zebre Parma)23 Francois Carlo Mey (Soyaux Angoulême)

Italia A | 05/03/2026

Sei Nazioni U20: Italia, grande occasione per De Novellis e Roda. Inghilterra, c’è Caluori

Italia e Inghilterra cambiano, ma non troppo: quattro sostituzioni per gli Azzurrini, tre per gli inglesi. Le due squadre che si affronteranno venerdì 6 marzo alle 20.15 a Monigo per la quarta giornata del Sei Nazioni. Il capo allenatore dell’Italia Andrea di Giandomenico lancia due Azzurrini: esordio al Sei Nazioni under 20 per il secondo centro Luca De Novellis, mentre l’ala Tommaso Roda è alla prima da titolare dopo essere subentrato contro la Scozia. Due occasioni importanti e due cambi che aggiungeranno ulteriore novità al gioco azzurro. Le altre due modifiche invece sono tra gli avanti, con Fardin al posto dello squalificato Opoku in seconda linea e Miranda che torna titolare a numero 8, con Sette che scala in panchina. Nell’Inghilterra ritorna l’ala Noah Caluori, 19enne già nel giro della Nazionale Maggiore, che aveva saltato le precedenti partite contro Scozia e Irlanda ma che quest’anno viaggia con una media di 16 mete in 16 partite tra club (Saracens e Ampthill) e selezioni Nazionali (Inghilterra “A” e under 20). Gli altri cambi (4 in totale) sono il primo centro Knight al posto di Worsnip, l’ala Offiah al posto di Pearson e il flanker Tate Williams al posto di Hogg (con Ainsworth-Cave che si sposta in seconda linea) Filosofie a confronto Italia e Inghilterra hanno affrontato questo Sei Nazioni con due filosofie di gioco opposte. Da una parte l’imprevedibilità azzurra, dall’altra il gioco iper-strutturato degli inglesi. Entrambe le formazioni si stanno ancora adattando: alla squadra di Di Giandomenico è spesso mancata l’ultima giocata per marcare punti, pur avendo costruito azioni molto interessanti, mentre i ragazzi di Andy Titterrell sono partiti bene, ma contro l’Irlanda è mancata loro la capacità di cambiare in corsa l’approccio alla partita contro una squadra molto dinamica. Il match di Monigo lo vincerà chi in questa settimana di pausa è riuscito a limare al meglio i dettagli del proprio gioco. In questo senso i cambi, soprattutto fra i trequarti, dimostrano la volontà di cercare ancora qualcosa di nuovo per potersi imporre sugli avversari. Attacco La scelta di Di Giandomenico di schierare De Novellis e Roda, il primo all’esordio e il secondo presente solo nei 5’ finali di Italia-Scozia, garantirà maggiore imprevedibilità, essendo due giocatori che gli inglesi non hanno avuto modo di conoscere e dalle caratteristiche diverse. Dall’altra parte Titterell rilancia Noah Caluori, gettonatissimo in patria ma che all’esordio con il Galles ha faticato a rispettare le tante aspettative riposte su di lui: rimane però un giocatore fortissimo che viaggia a una media di 16 mete in 16 partite tra Saracens, Ampthill e Inghilterra A, mentre non è ancora andato a segno con l’under 20. Sicuramente l’uomo più pericoloso degli inglesi. Tra gli avanti, attenzione soprattutto al numero 8 Tracey, il giocatore più avanzante dell’Inghilterra, mentre dalla panchina entrerà il pilone Sonny Tonga’uiha, il giocatore che con Riccardo Casarin ha rotto più placcaggi nel torneo (8). Proprio Casarin sarà come sempre il fulcro dell’attacco azzurro: dai suoi avanzamenti l’Italia può innescare le proprie azioni offensive, muovendo il pallone al largo con gli altri trequarti. Anche il piede di Braga potrà fare la differenza, provando a mettere in difficoltà il triangolo allargato inglese. La battaglia davanti L’Italia ha dimostrato grande crescita soprattutto in mischia ordinata. Dopo aver fatto fatica con la Scozia alla prima giornata il pacchetto azzurro è cresciuto di settimana in settimana, offrendo la sua miglior prestazioni proprio contro la Francia. Dall’altra parte c’è una squadra che dal punto di vista difensivo è molto difficile da battere: Staples e Treacey sono tra i migliori placcatori del torneo, mentre gli Azzurri dovranno fare a meno dello squalificato Opoku, pur ritrovando un giocatore di grande dinamismo come Miranda e avendo a disposizione un giocatore fisicamente dominante come Bianchi. Le formazioni di Italia-Inghilterra under 20 Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Tommaso Roda, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Antony Italo Miranda, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Jaheim Noel Wilson, 5 Simone Fardin, 4 Marco Spreafichi, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Antonio Reina, 17 Gioele Boccato, 18 Erik Meroi, 19 Davide Sette, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Giovanni Degli Antoni, 23 Thomas Del Sureto Inghilterra U20: 15 James Pater, 14 Noah Caluori, 13 Nick Lilley, 12 Will Knight, 11 Tyler Offiah, 10 Finn Keylock, 9 Lucas Friday, 8 Connor Treacey, 7 Seb Kelly, 6 Tate Williams, 5 Aiden Ainsworth-Cave, 4 Elliot Williams, 3 Ollie Streeter, 2 Jimmy Staples, 1 Oliver Scola A disposizione: 16 Jerold Gorleku, 17 Oliver Spencer, 18 Sonny Tonga’uiha, 19 Freddie Ogden-Metherell, 20 George Marsh, 21 Jonny Weimann, 22 Victor Worship, 23 George Pearson

Italia U20 | 05/03/2026

Campionati

Incontro internazionale | ItaliaXV v Cile – 6 marzo 2026

FIR Informa

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Al via il corso online “Costruire il futuro dei club”: marketing, comunicazione e strumenti operativi per la crescita del rugby

Roma – Giovedì 12 marzo prende il via il corso online “Costruire il futuro dei club – Marketing, comunicazione e strumenti operativi per la crescita dei club di rugby”, un percorso formativo promosso dalla Federazione Italiana Rugby e rivolto a Dirigenti, Presidenti, Presidentesse e figure organizzative delle società rugbistiche. L’obiettivo del corso è fornire ai club, soprattutto quelli di base, strumenti concreti per rafforzare la propria struttura organizzativa, migliorare la sostenibilità economica e consolidare il ruolo delle società come presidio sportivo, educativo e sociale all’interno del territorio. Il percorso è articolato in quattro moduli online, in programma dal 12 marzo al 9 aprile, ogni giovedì dalle 18.30 alle 20.00 (ad eccezione del 2 aprile), ed è orientato alla produzione di materiali operativi immediatamente utilizzabili nella quotidianità dei club. Il primo modulo, in calendario giovedì 12 marzo, è dedicato a Marketing e comunicazione del club e affronta la costruzione di una strategia semplice, sostenibile e coerente con la dimensione della società. Dall’identità al posizionamento, dall’uso del digitale e dei social media fino alla gestione dei contatti e dei database, il modulo fornisce le basi per aumentare visibilità, rafforzare il rapporto con famiglie e atleti e migliorare l’attrattività verso sponsor e istituzioni. Il secondo appuntamento, giovedì 19 marzo, sarà focalizzato su Reclutamento, accoglienza e inserimento, con particolare attenzione al rapporto con le famiglie e alla prevenzione dell’abbandono.Il terzo modulo, giovedì 26 marzo, affronterà il tema di Sponsoring e sostenibilità economica, analizzando la costruzione di relazioni durature con partner e sponsor.Il percorso si concluderà giovedì 9 aprile con il modulo dedicato a Community e fidelizzazione, elemento centrale per la vita di un club di rugby, che non vive solo di risultati sportivi ma di relazioni, partecipazione e senso di appartenenza. Al termine del corso, i club partecipanti avranno a disposizione modelli, documenti e strumenti adattabili alla propria realtà, oltre a un metodo di lavoro chiaro e replicabile, pensato per sostenere la crescita nel medio e lungo periodo. Iscriviti cliccando qui

FIR Informa | 17/02/2026

Lunedì 16 febbraio al via il corso online “Restiamo in gioco – Educazione, leadership e benessere nel rugby giovanile”

Finanziato da Sport e Salute, prende il via il programma formativo online “Restiamo in gioco – Educazione, leadership e benessere nel rugby giovanile”, un percorso dedicato allo sviluppo educativo dello sport giovanile. Educare attraverso lo sport, prevenire l’abbandono precoce e promuovere il benessere psicofisico dei giovani atleti: sono questi gli obiettivi al centro del progetto, che avrà inizio il 16 febbraio 2026 e si svilupperà lungo quattro mesi di attività formative, per un totale di 40 ore. Come è strutturato il webinar? Le attività, a cui sarà possibile partecipare a seguito di iscrizione qui e si svolgeranno interamente online, alterneranno lezioni teoriche, laboratori esperienziali e momenti di riflessione applicativa, valorizzando un approccio multidisciplinare e scientificamente fondato. Il programma è articolato in 4 moduli tematici, che affrontano in modo progressivo e integrato i principali snodi dello sviluppo sportivo giovanile: Rugby giovanile come contesto educativo, con riferimento ai modelli di sviluppo a lungo termine e ai benefici psicosociali della pratica sportiva; Leadership e gestione dei gruppi, con particolare attenzione alla leadership trasformazionale e alla prevenzione dei conflitti; Competenze comunicative, relazionali e di safeguarding, includendo salute mentale, prevenzione del bullismo e inclusione; Prevenzione dell’abbandono precoce, attraverso l’analisi di dati, ricerche e ricadute operative per allenatori, dirigenti e famiglie. Il progetto nasce dalla consapevolezza che il rugby giovanile rappresenti un potente contesto educativo, capace di incidere in modo significativo sullo sviluppo personale, sociale ed emotivo dei giovani. “Restiamo in gioco” intende rafforzare questo ruolo, promuovendo: la centralità del benessere dell’atleta, oltre la sola prestazione sportiva; la prevenzione dell’abbandono precoce, fenomeno sempre più rilevante nello sport giovanile; la costruzione di ambienti sportivi sicuri, inclusivi e motivanti lo sviluppo di competenze educative, relazionali e di leadership negli adulti di riferimento. Come partecipare? Il percorso online, pienamente coerente con le finalità del Bando Rugby per Tutti, è rivolto ad allenatori, dirigenti sportivi, educatori e operatori del rugby giovanile, e propone un modello di formazione avanzata che integra evidenze scientifiche, approccio educativo e applicazioni operative nel contesto sportivo. Per partecipare al corso è necessario compilare il seguente modulo Google: https://forms.gle/5yfpqHUsDjhodXs87 Al termine del percorso, a coloro che avranno frequentato almeno il 70% delle ore previste, sarà rilasciato un attestato di partecipazione ufficiale dalla Federazione Italiana Rugby. SCARICA IL PROGRAMMA DEL CORSO QUI

FIR Informa | 09/02/2026

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