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URC: colpaccio Benetton contro Leinster. Zebre beffate allo scadere dai Dragons. L’analisi della 16a giornata

News United Rugby Championship |

Il Benetton fa l’impresa e batte Leinster nella 16esima giornata di United Rugby Championship: i biancoverdi passano 29-26 con un piazzato di Umaga nel finale, dopo una grande rimonta e un match giocato sempre alla pari con la franchigia irlandese, alla quale la squadra di MacRae non ha mai permesso di chiudere realmente la partita. Le Zebre, nell’anticipo del sabato, sfiorano il successo e vengono beffate ancora una volta per un punto, con i Dragons che passano 19-18 con la meta di Richards a tempo scaduto.

Impresa Benetton

Di fronte allo squadrone di Leinster i biancoverdi giocano una partita aggressiva ma anche solida, tiene duro nei momenti di maggiore difficoltà e con una grande reazione porta a casa una grandissima vittoria. Il Benetton parte subito forte: prima Cannone sfiora la meta del vantaggio, poi è Alessandro Garbisi a trovare la prima marcatura del match dopo una bellissima azione di Odogwu al largo. Il Leinster reagisce e al 14’ trova il sorpasso con O’Tighearnaigh, che finalizza una lunga azione nei 22 dopo diverse cariche degli avanti. In questa fase di gioco il Benetton paga un po’ di indisciplina, e gli irlandesi ne approfittano per ritornare in attacco prima con una touche vinta in zona rossa, poi con una lunga sequenza di fasi che porta alla meta di Van der Flier. Tra il primo e il secondo tempo Leinster sembra poter chiudere la questione, soprattutto quando Sheehan serve a Gibson Park la palla del 5-19. Nel momento più complicato il Benetton però reagisce alla grande: prima Mendy brucia Gibson Park sul lato destro e riporta i biancoverdi sotto break, poi Gasperini finalizza una bella maul avanzante per il 19-19. A quel punto il match cambia, diventa più chiuso e basato principalmente sui singoli episodi: il Leinster sfrutta un errore di gestione del Benetton per ritornare in attacco a marcare con Frawley, ma dall’altra parte è di nuovo il drive biancoverde a fare la differenza con Gasperini che finalizza di nuovo per il 26-26. Gli irlandesi hanno più territorio (chiuderanno col 64% alla fine, con 458 metri guadagnati) ma non basta a superare una bella difesa del Benetton, che serra le fila e a tempo scaduto costruire l’occasione della vittoria: grande intervento di Gallorini nel raggruppamento, il pilone biancoverde viene ripulito irregolarmente e l’arbitro assegna il calcio di punizione, con Umaga che mette dentro i punti che valgono il 29-26 finale: una vittoria costruita sulla capacità di restare in partita anche nei momenti più complessi e sull’efficacia nelle fasi statiche, in particolare nella maul, oltre che sulla solidità difensiva.

Zebre, che peccato

Finisce con una beffa l’ultima uscita casalinga delle Zebre, battute 19-18 dai Dragons al termine di una partita molto equilibrata: decide la meta di Richards a tempo scaduto dopo diverse occasioni non concretizzate dalla squadra di Brunello, che non riesce a chiudere il match nei momenti più favorevoli. I Dragons soffrono a lungo, costruendo poche opportunità ma riuscendo a finalizzarle con efficacia. Zebre che hanno condotto la gara per lunghi tratti e creando diverse occasioni, ma pagano una gestione non ottimale del possesso negli ultimi minuti. Le Zebre prendono progressivamente il controllo della gara, passano col piede di Da Re ma non riescono a trasformare in punti la grande mole di gioco costruita, mentre i Dragons passano alla prima opportunità al 24’ con Rosser. Come la prima frazione, anche la ripresa si apre con le Zebre in attacco, e stavolta la squadra di Brunello passa con Di Bartolomeo per l’8-7 sugli sviluppi di una maul. È il momento chiave della partita, anche perché i Dragons restano in 14 per il giallo a Douglas, ma i ducali non riescono a sfruttare la superiorità numerica. Prima Gesi viene fermato a un passo dalla linea, poi la meta di Nocera viene annullata per ostruzione. Al 53’ Da Re allunga ancora, ma alla fine le Zebre pagano il non aver chiuso la partita, subendo la meta del controsorpasso da Carter dopo un lungo multifase gallese. Le Zebre reagiscono con una grande iniziativa di Montemauri, che rompe più placcaggi e dà il via a un’azione prolungata, finalizzata al 70’ da Locatelli, ma nel finale i Dragons tornano a spingere, anche perché la squadra di Brunello gestisce in modo non ottimale gli ultimi possessi del match, permettendo ai gallesi di tornare in attacco. Young riesce ad andare oltre ma viene tenuto alto, poi nell’ultima azione i Dragons costruiscono una lunga azione che li porta nuovamente nei 22 delle Zebre. Dopo una serie di cariche degli avanti Lloyd apre su De Beer che, sotto pressione, riesce a servire Richards: l’ala gallese schiaccia in bandierina per il 18-19 finale.