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Club House – Juvenilia Rugby

dalla base News |

Nel cuore del Friuli Venezia Giulia, lontano dai riflettori delle grandi città ma vicino all’essenza del rugby, la club house della Juvenilia Rugby a Bagnaria Arsa rappresenta molto più di una semplice struttura di servizio. È un punto di riferimento, un luogo di incontro e condivisione per le atlete del Forum Iulii Rugby, realtà che unisce diverse società del territorio: Pordenone Rugby, Venjulia Trieste, Black Ducks Gemona, Gorizia Rugby, Juvenilia Rugby e Montebelluna 1977.

Qui, tra un allenamento e una partita, si costruiscono relazioni, si condividono esperienze e si rafforza quel senso di appartenenza che è alla base di ogni squadra. La club house diventa così uno spazio sociale prima ancora che sportivo, capace di accogliere atlete provenienti da percorsi e città diverse, creando un’identità comune. Non è raro vedere gruppi di ragazze fermarsi oltre la fine delle attività sul campo: chi ripassa appunti universitari, chi si confronta su una partita appena giocata, chi si rilassa, magari davanti a un pasto condiviso.

«Per me che arrivo da fuori regione, questo posto è diventato subito una seconda casa», racconta Camilla Linarello, seconda linea padovana che studia in Friuli Venezia Giulia. «Dopo gli allenamenti ci fermiamo qui, parliamo, studiamo, ridiamo. È un modo per conoscersi davvero, oltre il campo. Il gruppo cresce anche così». Le sue parole riassumono perfettamente lo spirito del luogo: un ambiente accogliente, informale, ma profondamente significativo, in cui ogni atleta può sentirsi parte di qualcosa di più grande.

La club house svolge inoltre un ruolo fondamentale anche nei momenti lontani dal campo. Durante il Sei Nazioni Femminile, infatti, diventa il punto di ritrovo per seguire insieme le partite e sostenere le Azzurre, vivendo ogni azione come una squadra nella squadra. Tra cori, commenti e condivisione, le ragazze del Forum Iulii rafforzano il proprio legame, alimentando quella passione che le unisce dentro e fuori dal terreno di gioco. In quelle occasioni, l’atmosfera si accende: ogni meta viene celebrata, ogni placcaggio discusso, ogni azione vissuta con partecipazione autentica.

Un valore condiviso da chi la club house la vive e la gestisce quotidianamente. «Non è solo un luogo fisico, ma uno spazio di comunità», spiega Marzia Bianchini, una delle responsabili della Club House Juvenilia. «Qui si incontrano generazioni diverse, si organizzano momenti conviviali e si costruiscono legami che vanno oltre il rugby. È un presidio sociale importante per il territorio». E in effetti, la club house non è frequentata solo dalle atlete: famiglie, volontari e sostenitori contribuiscono a renderla un luogo vivo, dinamico, sempre aperto al confronto e alla partecipazione.

In un progetto come quello del Forum Iulii femminile, che unisce realtà differenti sotto un’unica maglia, la club house assume un ruolo ancora più centrale: è il punto in cui le distanze si annullano e il gruppo prende forma. Qui si sviluppa una cultura condivisa fatta di rispetto, collaborazione e crescita reciproca. È anche uno spazio in cui si trasmettono valori fondamentali alle più giovani, che trovano nelle compagne più esperte un esempio e un sostegno.

Perché il rugby si gioca in campo, ma si costruisce ogni giorno anche fuori, attorno a un tavolo, in uno spazio che sa di casa. Ed è proprio in luoghi come questo che nascono le squadre più solide: quelle che non si limitano a giocare insieme, ma imparano a vivere insieme, dentro e fuori dal campo.