©2026 Federazione Italiana Rugby

Torna indietro

“Rugby oltre le sbarre”, Livorno ospita un nuovo appuntamento del progetto FIR/Macron

Azzurri per il sociale Impegno Sociale |

Il carcere di alta sicurezza “Le Sughere” di Livorno ha aperto le proprie porte ad una nuova tappa del tour FIR/Macron dedicato a “Rugby oltre le sbarre”, il progetto della Federazione Italiana Rugby attivo in un crescente numero di istituiti di pena del Paese con l’obiettivo di contribuire concretamente, attraverso la pratica del rugby, al processo di reinserimento dei detenuti nel tessuto sociale.

Nella giornata di mercoledì 29 aprile l’iniziativa che vede FIR affiancata dal proprio sponsor tecnico Macron ha consentito alla squadra delle Pecore Nere, il team di detenuti dell’istituto livornese, di vivere una giornata di allenamenti e scambi con una delegazione della FIR: insieme al Presidente di FIR Toscana Edoardo Barcaglioni e alla struttura federale che coordina le iniziative di responsabilità sociale di FIR, la squadra delle Pecore Nere ha accolto sul proprio campo da gioco all’interno della Casa Circondariale l’MVP del massimo campionato femminile e Azzurrina U21 Alice Antonazzo, gli Azzurrini dell’Italia U20 e dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” Jacopo De Rossi e Tommaso Roda e l’estremo dell’Italia Lorenzo Pani, autore della miglior meta del Guinness Sei Nazioni 2024.

Dopo le presentazioni iniziali, atlete e atleti FIR hanno smesso per una mattina i panni di atleti calandosi in quelli di allenatori, dando vita ad un clinic rugbistico in piena regola che ha toccato tutti i fondamentali del Gioco, mentre le Pecore Nere indossavano il kit da gioco messo a loro disposizione dallo sponsor tecnico di FIR, Macron.

Placcaggi, passaggi, gestione dei punti d’incontro e skills individuali hanno caratterizzato la seduta di allenamento, seguita dal tradizionale Terzo Tempo all’interno del carcere.

Edoardo Barcaglioni, Presidente di FIR Toscana, ha dichiarato: “L’impegno sociale della Federazione Italiana Rugby è estremamente variegato, in coerenza con i valori fondanti dell’Ente e del Gioco, di cui il Progetto Carceri ne costituisce una delle progettualità più sentite e di più lungo corso. La scelta di un brand come Macron di lavorare a fianco della Federazione nel rafforzare e rendere sempre più efficace questo percorso è la miglior testimonianza del valore, percepito e concreto, di un’iniziativa che tocca numerosi istituti di pena nel nostro Paese grazie anche alla collaborazione tra FIR e Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria e che vede, ogni fine settimana, alcune delle squadre provenienti dalle Case Circondariali scendere in campo anche nel Campionato di Serie C. Ringrazio a nome della FIR, del Presidente Duodo e di tutto il Consiglio, l’Amministrazione penitenziaria per continuare al nostro fianco in questo percorso e tutti i ragazzi  e le ragazzi che hanno preso parte a una giornata di rugby che rimarrà a lungo impressa nei nostri ricordi”.

Leonardo Ghiraldini, Consigliere federale con delega alla sostenibilità e Centurione azzurro, ha aggiunto: “La pratica del rugby nelle carceri italiane, e la possibilità per le squadre delle Case Circondariali di partecipare attivamente al nostro Campionato di Serie C rappresentano, da anni, un fiore all’occhiello dei progetti di responsabilità sociale della FIR, progetti che siamo impegnati a sviluppare e migliorare. Siamo orgogliosi che il nostro sponsor tecnico Macron abbia scelto di affiancarci in questa progettualità, che genera un valore sociale concreto, e che le nostre Azzurre ed i nostri Azzurri siano coinvolti in prima persona, prendendo parte con entusiasmo e partecipazione alle attività negli istituti coinvolti da Rugby oltre le sbarre”.

Lorenzo Pani e Alice Antonazzo hanno commentato “le forzi emozioni provate nel lavorare fianco a fianco ai ragazzi delle Pecore Nere. La passione e il valore che caratterizza il loro approccio al rugby, l’entusiasmo con cui si sono avvicinati a tutte le sfide che abbiamo loro proposto, è una dimostrazione potentissima di come il Gioco sappia abbattere ogni barriera. Per noi, che ci alleniamo ogni giorno e scendiamo in campo ogni fine settimana, il rugby è parte della quotidianità: qui alle Sughere è molto di più, è parte di un percorso di riscatto personale che trova un supporto concreto nel lavoro di squadra, che è l’essenza stessa del nostro sport. E’ stata un’emozione profonda condividere questa giornata con i ragazzi delle Pecore Nere e riconnetterci con i valori più intimi del rugby”.

Angelo Marino, Chief Brand & Communications Macron afferma: “La leadership che Macron ha costruito nel mondo del rugby è il risultato di un allineamento profondo e autentico con i valori di questo sport. Il rugby è la disciplina in cui emerge con maggiore evidenza il valore dello spirito di squadra al servizio della crescita del singolo individuo, e il progetto Rugby Oltre le Sbarre ne rappresenta un’applicazione perfetta in ambito di responsabilità sociale. Siamo quindi orgogliosi di farne parte insieme alla Federazione Italiana Rugby”.