Italrugby, gli Azzurri convocati per il raduno di Parma
Roma – Gonzalo Quesada, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Maschile, ha ufficializzato la lista degli atleti convocati per il raduno di Parma – in programma il 4 e 5 giugno presso la Cittadella del Rugby – in preparazione al Nations Championship.
Sarà il primo momento di incontro, sul campo e in riunione, tra lo staff della Nazionale Maschile e gli atleti – post Sei Nazioni – verso la nuova competizione che prenderà il via durante il mese di luglio con gli Azzurri che saranno impegnati a Tokyo contro il Giappone, a Wellington contro la Nuova Zelanda e a Perth contro l’Australia.
Nel primo mini-raduno di giugno saranno presenti solo atleti che militano nelle franchigie, mentre nel secondo – in calendario l’11 e il 12 giugno a Treviso – saranno presenti anche atleti che giocano all’estero. A partire dal 18 giugno, a L’Aquila, inizierà ufficialmente la marcia di avvicinamento verso il Nations Championship con i 33 atleti convocati per i Test Match in programma a luglio.
Al fine di iniziare a trasferire al meglio le informazioni in vista della scelta finale della rosa che affronterà Giappone, Nuova Zelanda e Australia, lo staff tecnico ha scelto di convocare Zilocchi e Da Re che non saranno disponibili per allenamento sul campo, mentre Spagnolo e Di Bartolomeo svolgeranno un lavoro differenziato.
"Il Nations Championship è un nuovo, importante, appuntamento che andrà a chiudere una stagione molto intensa. Verso la partita con il Giappone, primo match di luglio, insieme allo staff abbiamo programmato una serie di incontri per preparare al meglio la rosa dei giocatori da scegliere per le tre partite che abbiamo in calendario. Ci saranno due mini raduni in Italia - a Parma il 5 giugno e a Treviso il 12 giugno - dove nel primo parteciperanno gli atleti delle due franchigie, mentre nel secondo avremo anche giocatori che militano in altri campionati. Successivamente sarà scelta la lista dei 33 atleti - tenendo conto anche di chi gioca all'estero - che inizieranno il raduno a L'Aquila verso l'esordio nel Nations Championship" ha dichiarato Gonzalo Quesada.
Questo il programma dei raduni della Nazionale Maschile:
4/5 giugno, Parma
11/12 giugno, Treviso
18-25 giugno, L’Aquila (partenza per Tokyo in programma il 25 giugno)
Il calendario estivo della Nazionale Maschile nel Nations Championship:
Giappone v Italia – sabato 4 luglio, Tokyo – Chichibunomiya Stadium
Nuova Zelanda v Italia – sabato 11 luglio, Wellington – Sky Stadium
Australia v Italia – sabato 18 luglio, Perth – HBF Park
Questa la lista degli atleti convocati:
Piloni
Destiny AMINU (Benetton Rugby, esordiente)
Muhamed HASA (Zebre Parma, 8 caps)
Ivan NEMER (Benetton Rugby, 16 caps)
Matteo NOCERA (Zebre Parma, esordiente)
Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 24 caps)
Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 27 caps)
Tallonatori
Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 10 caps)
Nicholas GASPERINI (Benetton Rugby, esordiente)
Giovanni QUATTRINI (Zebre Parma, esordiente)
Seconde Linee
Matteo CANALI (Zebre Parma, 2 caps)
Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 63 caps)
Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 13 caps)
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 72 caps)
Terze Linee
Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 38 caps)
Michele LAMARO (Benetton Rugby, 54 caps)
Samuele LOCATELLI (Zebre Parma, esordiente)
Giulio MARINI (Benetton Rugby, esordiente)
David ODIASE (Zebre Parma, 6 caps)
Alessandro ORTOMBINA (Zebre Parma, esordiente)
Mediani di mischia
Thomas DOMINGUEZ (Zebre Parma, esordiente)
Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 25 caps)
Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 23 caps)
Mediani di apertura
Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps)
Giovanni MONTEMAURI (Zebre Parma, esordiente)
Centri
Giulio BERTACCINI (Zebre Parma, 4 caps)
Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 22 caps)
Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 39 caps)
Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 9 caps)
Ali/Estremi
Mirko BELLONI (Zebre Parma, 3 caps)
Malik FAISSAL (Zebre Parma, esordiente)
Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 3 caps)
Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 14 caps)
Lorenzo PANI (Zebre Parma, 12 caps)
Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 17 caps)
Invitato
Ion NECULAI (Zebre Parma, 3 caps)
I vincitori della prima edizione dei Serie A Élite Awards 2025/26
La Lega Italiana Rugby ha annunciato i vincitori dei Serie A Élite Awards 2025/2026, i riconoscimenti dedicati ai protagonisti del massimo campionato italiano e introdotti per la prima volta in questa stagione.
Un’edizione inaugurale che ha riscosso grande partecipazione e attenzione da parte dell’ambiente rugbistico nazionale, celebrando atleti e tecnici che si sono distinti nel corso dell’annata sportiva appena conclusa.
Le nomination sono state espresse dagli allenatori e dai capitani delle squadre della Serie A Élite, insieme ai telecronisti e ai giornalisti che hanno seguito il campionato nel corso della stagione. La fase finale delle votazioni si è invece svolta online sul sito ufficiale della Lega Italiana Rugby, coinvolgendo tifosi e appassionati.
Quasi 8.500 i voti complessivamente raccolti nelle quattro categorie previste:• Most Valuable Player – Premio “Alfredo Gavazzi”• Miglior Allenatore• Rookie of the Year• Miglior Under 23 – Premio “Giorgio Sbrocco”, in collaborazione con Rugbymeet
A conquistare il premio di Most Valuable Player “Alfredo Gavazzi” è stato Simone Brisighella del Valorugby Emilia, protagonista di una stagione di altissimo livello culminata anche con il successo nella categoria di Miglior Under 23.Il riconoscimento di Miglior Allenatore è andato invece a Marcello Violi, tecnico del Valorugby Emilia, premiato dopo una stagione che ha visto il club emiliano protagonista fino all’atto conclusivo del campionato.Il premio Rookie of the Year, è stato assegnato a Gianmarco Pietramala del Petrarca Rugby, autore di un’annata di grande impatto al suo esordio nel massimo campionato.Nella categoria Miglior Under 23, Premio “Giorgio Sbrocco” realizzato in collaborazione con Rugbymeet, il riconoscimento è andato ancora a Simone Brisighella, confermando il valore e la continuità del giovane talento del Valorugby Emilia.
Le premiazioni ufficiali si svolgeranno il prossimo 2 giugno in occasione della Finale dello Stadio “Plebiscito” di Padova, teatro della sfida che assegnerà il titolo di Campione d’Italia.
Most Valuable Player – Premio “Alfredo Gavazzi” (MVP)
Simone Brisighella (Valorugby Emilia) - 1158 voti
Facundo Ferrario (Rugby Rovigo) - 415 voti
Brandon Thomson (Rugby Rovigo) - 305 voti
Hugo Schalk (Valorugby Emilia) - 228 voti
Miglior Allenatore
Marcello Violi (Valorugby Emilia) - 711 voti
Alberto Benettin (Biella Rugby) - 591 voti
Victor Jimenez (Petrarca Rugby) - 427 voti
Davide Giazzon (Rugby Rovigo) - 377 voti
Rookie of the Year
Gianmarco Pietramala (Petrarca Rugby) - 960 voti
Giacomo Foglio Bonda (Biella Rugby) - 726 voti
Juan Dee Oliver (Rugby Rovigo) - 307 voti
Ethan Cutler (Lyons Piacenza) - 113 voti
Miglior Under 23 - “Premio Giorgio Sbrocco” – in collaborazione con Rugbymeet
Simone Brisighella (Valorugby Emilia) - 755 voti
Jacopo Botturi (Petrarca Rugby) - 584 voti
Fabio Ruaro (Valorugby Emilia) - 428 voti
Leonardo Sodo Migliori (Fiamme Oro Rugby) - 339 voti
Arbitri, come cresce il movimento femminile in Italia: la storia di Beatrice Smussi
Il movimento arbitrale italiano sta crescendo sempre di più, e non solo a livello maschile – con Andrea Piardi e Gianluca Gnecchi che hanno aperto la strada all’Italia nell’altissimo livello – ma anche femminile. E non solo con Clara Munarini, ormai tra le direttrici di gara più stimate a livello internazionale: dietro crescono tante giovani promettenti come Beatrice Smussi, che ha arbitrato la sua terza finale scudetto femminile e che ha partecipato come assistente nel Sei Nazioni Femminile 2026. Ingegnere gestionale, Beatrice Smussi ha iniziato grazie al padre, anche lui arbitro, e non si è più fermata, e insieme a lei tante altre donne stanno facendo un importante percorso di crescita che rende il movimento arbitrale femminile italiano sempre più di alto livello: “Oggi non è più strano per le società e i giocatori vedere arrivare al campo una donna: è una cosa molto importante e positiva, perché significa che non si rimane più stupiti, nemmeno in senso positivo. È diventata una cosa normale e questo vuol dire che la mentalità sta cambiando e che si è più aperti a vedere delle donne in ruoli decisionali, anche in ambito sportivo. Da qualche stagione inoltre non c’è più la distinzione tra pannelli femminili e maschili: tutti gli arbitri sono ricondotti nei pannelli di riferimento, Serie A o Serie B. Questo credo sia molto stimolante per noi arbitri donne, perché ci consente di essere considerate, al pari dei nostri colleghi, per qualsiasi partita del panel a cui apparteniamo”.
Da dove tutto è cominciato
“Da ragazzina sciavo, e sebbene non abbia mai giocato a rugby l’ho sempre seguito. Mio fratello giocava e adesso è arbitro anche lui, e mio padre era un arbitro nazionale, per cui nei weekend in cui non gareggiavo andavo spesso con mia mamma sui campi quando lui arbitrava” racconta Smussi. “L’ho sempre vissuto in famiglia, andavamo spesso a vedere anche le partite del Sei Nazioni. Insomma, è stato uno sport sempre presente nella mia vita. Poi a 16 anni – e sciavo ancora – mio padre mi propose di fare il corso da arbitri: ho iniziato un po’ per gioco, poi sono arrivate le prime partite e mi sono accorta che mi piaceva sempre di più. Arrivata a 18 anni mi sono trovata a scegliere tra sci e rugby, due percorsi a cui tenevo molto. Ho deciso di puntare sul rugby, perché sentivo che lì potevo esprimermi al meglio e costruire qualcosa di importante, mentre lo sci è rimasto una passione che continuo a coltivare, anche dopo aver frequentato il percorso per diventare maestra di sci. Così mi sono dedicata completamente al rugby e, a 19 anni, sono entrata in Accademia, iniziando il mio percorso di formazione nell’arbitraggio".
La nascita di una passione
Inizialmente è stata una questione di famiglia, poi però l’amore è cresciuto gradualmente stando sui campi e scoprendo tutte le pieghe di questo sport unico, e di un ruolo ancora più particolare: “Da un lato, avendo sempre sciato, ero abituata agli sport individuali, quindi, non avevo difficoltà all’idea di dover performare ‘da sola’ anche da arbitra. Anche se oggi quella degli arbitri è una vera e propria squadra, con assistenti e TMO, alla fine quando sei in mezzo al campo sei tu a dover decidere, e questo è una degli aspetti che mi piace maggiormente di questo ruolo. La parte più sfidante è il dover cercare di performare al meglio cercando di non impattare, con le mie decisioni, sulle prestazioni delle squadre. Anzi, il nostro ruolo è quello di agevolarne il gioco, mettendo le squadre nelle condizioni di potersi esprimere nel modo migliore. Sicuramente il rispetto che c’è in campo con i giocatori e il clima di collaborazione reciproca che trovo e respiro durante le partite – e che rendono il rugby uno sport diverso dagli altri – hanno contribuito a farmelo amare. Poi è chiaro, ci sono anche in questa, come in qualunque disciplina sportiva, alti e bassi, non voglio dire che non ci siano situazioni più complicate, ma di base i valori ed i principi che lo contraddistinguono rimangono dei capisaldi anche nella vita oltre che nello sport”.
Il percorso, strada fatta e mete future
Beatrice Smussi ha iniziato, come tutti, con l’under 14, poi dopo l’ingresso in Accademia ha iniziato la scalata, un gradino dopo l’altro: due anni tra Serie A Elite femminile e Serie C, poi cinque anni di Serie B e da tre anni anche la Serie A. Nel 2024 è arrivato anche l’esordio in Coppa Italia, e poi nel 2026 la prima volta da assistente in Serie A Elite. Nel frattempo, sono arrivate anche tre finali scudetto femminili, l’ultima proprio a marzo del 2026: “Sono orgogliosa di questa terza designazione. Per un’arbitra ricevere per tre volte una finale è un traguardo importante, una fiducia rinnovata. Questa stagione sono giunte anche designazioni a livello internazionale: Galles-Francia al Sei Nazioni femminile under 21 e poi due partite da assistente al Sei Nazioni Seniores: Inghilterra-Galles e Irlanda-Galles. L’obiettivo di questa stagione era proprio ricevere delle designazioni al Sei Nazioni e sono felice di averlo raggiunto ma sto già lavorando con una visione a lungo termine per poter crescere ancora e riuscire ad entrare nella squadra di arbitri e assistenti per il Mondiale femminile 2029. So che è un obiettivo ambizioso, ma sono altrettanto convinta che, lavorando con impegno come ho sempre fatto in questi anni e con il supporto del nostro formatore e del team di World Rugby, possa diventare un traguardo raggiungibile".
I punti di riferimento e lo sviluppo del movimento femminile
Dalla famiglia ai colleghi, sono tanti i punti di riferimento che Beatrice Smussi ha trovato lungo il suo percorso: “Il primo punto di riferimento ovviamente è stato mio padre, che mi ha sempre seguito fin da piccola sui campi, mi è stato vicino, mi ha aiutata a crescere. Essendo di Brescia, ho avuto, inoltre, la fortuna di condividere la stessa sezione con Andrea Piardi e Gianluca Gnecchi: andavamo insieme in Accademia e alle riunioni sezionali, e grazie a loro ho avuto l’opportunità di crescere molto. Durante le riunioni si analizzano le situazioni, ci si confronta e si lavora molto sulle clip e sui possibili scenari di gioco; la loro presenza ed esperienza mi hanno aiutata a sviluppare la giusta forma mentis. Altro punto di riferimento e pilastro del movimento femminile è poi Clara Munarini che ha aperto molte porte per l’arbitraggio italiano. L’ultima, in ordine di tempo, è stato il suo esordio in URC nel derby tra Benetton e Zebre come arbitra, dopo anni di esperienza come assistente. Negli ultimi anni, inoltre, ci sono diverse ragazze che sono entrate nei panel nazionali: tre sono ormai stabilmente in Serie A, mentre cinque fanno parte del panel di Serie B, con livelli di esperienza diversi. Alcune arbitrano con continuità in quella categoria, altre sono vicine all’esordio e nel frattempo proseguono il loro percorso anche a livello femminile. La crescita dei numeri del movimento femminile è molto stimolante e ci spinge a dare il meglio per fornire prestazioni sempre all’altezza. Anche il fatto che da qualche stagione non ci sia più la distinzione tra pannelli femminili e maschili, ma tutti gli arbitri, uomini e donne, confluiscano nei medesimi pannelli di riferimento, Serie A o Serie B, è motivo ulteriore per migliorare. È un aspetto che ritengo molto stimolante, perché permette di essere considerate al pari dei colleghi per tutte le partite del nostro panel: oggi la presenza di un’arbitra in campo, come detto, non sorprende più. È una presenza normale, segno di una mentalità più aperta e di un crescente riconoscimento delle donne anche in ruoli decisionali. Dal mio punto di vista, in campo non percepisco differenze, né mi sento penalizzata per il fatto di essere una donna. È un aspetto di cui il rugby può essere orgoglioso, perché rispetto ad altri sport è stato in qualche modo pionieristico. Nel calcio, ad esempio, non è così scontato, e anche nel basket oggi c’è una sola arbitra in Serie A senza un movimento altrettanto strutturato alle spalle. Parlandone con lei emerge come non sia ancora così comune vedere una donna in campo. Su questo credo che nel rugby sia stato fatto un buon lavoro, ma è importante continuare perché il cammino da fare è ancora lungo”.
Seven Maschile: i convocati dell’“EAAST International Rugby 7’s Development Tournament”
Roma - L’head coach della Nazionale Italiana Seven Maschile, Matteo Mazzantini, ha ufficializzato la lista degli atleti convocati in vista dell’“EAAST International Rugby 7’s Development Tournament”, in programma il 29 e il 30 maggio ad Haguenau (Francia).
Gli Azzurri proseguono così il percorso di preparazione internazionale affrontando un importante appuntamento di sviluppo dedicato al rugby a sette europeo, con l’obiettivo di consolidare il gruppo e dare continuità al lavoro svolto nelle ultime settimane.
I convocati
1 Luca Belloni (Rugby Rovigo Delta)2 Sebastiano Billio (Rugby Paese)3 Nicola Bozzo (SC Albi)4 Filippo Bozzoni (Rugby Calvisano)5 Massimo Cioffi (Civitavecchia R.Centumcellae)6 Dotto Christian Dotto (Rugby Paese)7 Arturo Fusari (Fiamme Oro Rugby Roma)8 Francesco Krsul (Rugby Rovigo Delta)9 Cristian Lai (Fiamme Oro Rugby Roma)10 Michael Mba (Fiamme Oro Rugby Roma)11 Riccardo Paganin (Rugby Rovigo Delta)12 Pietro Rodina (Rugby Lyons)13 Vittorio Santarelli (Unione Rugby Capitolina)
World Rugby Junior World Championship 2026, designati gli arbitri per il Mondiale: l’irlandese Jenkinson dirige la sfida d’esordio degli Azzurrini
Sono stati designati gli arbitri che dirigeranno le gare dell’edizione 2026 del World Rugby Junior World Championship, in programma in Georgia tra giugno e Luglio. Un mondiale di categoria che segue quello dello scorso anno, ospitato dall’Italia nelle sedi di Calvisano, Viadana, Rovigo e Verona, che ha visto la vittoria finale del Sudafrica.A contendere il titolo ai Baby Boks quest’anno saranno altre quindici squadre, in una prospettiva di ampliamento del format. Le sedici partecipanti saranno suddivise in quattro gironi da quattro: con le prime classificate che accederanno alle semifinali, le seconde che lotteranno per le posizioni finali che vanno dal quinto all’ottavo posto, le terze dal nono al dodicesimo e le quarte dal tredicesimo al sedicesimo.
L’Italia di Andrea di Giandomenico, che ha appena annunciato i nomi dei 34 atleti che prepareranno il primo dei due test in avvicinamento alla competizione iridata, il 6 giugno a Gubbio con la Spagna - il secondo sarà il 12 giugno a Calvisano con l’Inghilterra - è inserita nel girone C con Scozia, Giappone e Nuova Zelanda.
Per la gara d’esordio, contro i pari età scozzesi, il 27 giugno a Kutaisi, l’arbitro designato è l’irlandese Robbie Jenkinson, che quest’anno ha già diretto un altro Italia v Scozia, quello andato in scena allo Stadio Lanfranchi di Parma nel terzo turno del Sei Nazioni Femminile.
A seguire, Italia v Giappone sarà diretta dallo scozzese Ruairidh Campbell, mentre Nuova Zelanda v Italia vedrà la direzione del francese Kevin Bralley.
Qui di seguito il dettaglio delle designazioni:
27 giugno 2026, ore 11:00 italiane, AIA Arena, KutaisiItalia v ScoziaArbitro: Robbie Jenkinson (IRFU)AA: Gonzalo De Achaval (UAR); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Francisco Gonzalez (URU)
2 luglio 2026, ore 18:30 italiane, AIA Arena, KutaisiItalia v GiapponeArbitro: Ruairidh Campbell (SRU)AA: George Selwood (RFU); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Francisco Gonzalez (URU)
7 luglio 2026, ore 11:00 italiane, AIA Arena, KutaisiNuova Zelanda v ItaliaArbitro: Kevin Bralley (FFR)AA: Morgan White (HKCR); Designazione a cura di GRU TBDTMO: Paulo Duarte (FPR)
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