La Federazione Italiana Rugby ha appreso con profonda tristezza della scomparsa di Claudio Appiani, Azzurro n. 322 e per quasi vent’anni popolarissimo Team Manager delle nazionali giovanili.
Claudio, per tutti nell’ambiente “Appio”, era malato da tempo: avrebbe compiuto settant’anni nel gennaio 2027.
Seconda linea del Brescia negli Anni ’70, profondamente legato al Club del proprio paese, Appiani si è spento nella sua Calvisano: con i gialloneri fondati dall’ex Presidente federale Alfredo Gavazzi Appiani aveva iniziato e concluso la propria carriera di seconda linea.
Giovanissimo, a nemmeno vent’anni, aveva impressionato l’ambiente per fisicità e agonismo, conquistando a diciannove anni il suo primo cap azzurro a Roma, in Coppa Europa, contro la Spagna e collezionando cinque apparizioni in Nazionale tra il 1976 e il 1978, tutte nella rassegna continentale dell’epoca.
Il suo legame con la maglia azzurra rimane inscindibilmente legato, ancor più che ai trascorsi sul campo, al ruolo di Team Manager delle Nazionali giovanili.
Burbero solo in apparenza, profondo conoscitore del rugby e ambasciatore silenzioso dei valori fondanti del Gioco, Appiani ha contribuito da dietro le quinte ad accompagnare verso i palcoscenici internazionali più prestigiosi almeno dieci generazioni di Azzurrini U21 e U20 che si sono succeduti sotto la sua supervisione organizzativa: i Centurioni Leonardo Ghiraldini e Alessandro Zanni, Martin Castrogiovanni approdato giovanissimo a Calvisano, la prima nidiata di atleti provenienti dal’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” con Simone Favaro, Riccardo, Tommaso Benvenuti e Roberto Quartaroli sono solo alcuni degli Azzurri che “Appio” ha visto e aiutato a crescere.
“Claudio non era un tecnico, ma un grande conoscitore del rugby. Abbiamo condiviso il ruolo di Manager delle Squadre Nazionali, lui con la U20 e l’U21 ed io con la “A” e gli Emergenti, per moltissimi anni: la sua passione per i giovani e la sua dedizione per la causa azzurra sono stati un esempio e un’ispirazione. A nome del rugby italiano, voglio ringraziarlo per l’incredibile servizio che ha reso per mezzo secolo al nostro sport” ha dichiarato il Presidente della Federazione Italiana Rugby Andrea Duodo.
In memoria di Claudio Appiani, alla cui famiglia vanno le condoglianze dell’intero Consiglio Federale e della struttura, il Presidente federale ha disposto che un minuto di silenzio venga osservato nel fine settimana del 6/7 giugno su tutti i campi d’Italia e che le Squadre Nazionali Under 20 Maschile, 7s Maschile e 7s Femminile impegnate in attività internazionale nel weekend scendano in campo con il lutto al braccio.

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