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Area Tecnica

Il progetto tecnico federale 2025/28

Il contesto sociale, normativo ed economico dello sport italiano è profondamente mutato. Di fronte a sfide globali come il calo demografico, le riforme del lavoro sportivo e le nuove abitudini digitali delle giovani generazioni, la Federazione Italiana Rugby sceglie la strada della consapevolezza e della responsabilità.

Il Piano Strategico del Settore Tecnico-Sportivo 2025–2028 nasce per guidare il movimento attraverso una pianificazione chiara, processi condivisi a tutti i livelli e un principio cardine: rafforzare il rugby italiano come sistema.

Il rugby italiano possiede la tradizione, le risorse umane e la passione per raggiungere traguardi straordinari. Questo Progetto Tecnico è la mappa comune per costruirli.

Identità e Valori: Il Club al Centro

La parola chiave del quadriennio è #INSIEME. Non è uno slogan, ma una precisa dichiarazione di metodo: il rugby italiano cresce solo se si muove come una comunità coesa e trasparente, formata da atleti, tecnici, dirigenti, famiglie e volontari.

L’intera architettura del progetto poggia su un assunto fondamentale: i club sono il cuore pulsante del movimento. È nei club che le persone incontrano il gioco per la prima volta e si formano come atleti e come individui.

La FIR si pone strutturalmente al servizio delle proprie affiliate  attraverso quattro assi operativi

Competizione: per garantire campionati sostenibili, sicuri ed equilibrati.
Promozione: per attrarre nuovi praticanti con linguaggi contemporanei.
Fidelizzazione: per offrire un’esperienza di qualità che generi appartenenza.
Formazione: per qualificare capillarmente i tecnici e i dirigenti sul territorio.

La visione educativa: una promessa alle famiglie

Il rugby possiede una struttura formativa nativa: il contatto fisico controllato insegna il rispetto dei limiti, la dipendenza reciproca tra i quindici in campo educa al sostegno e il rispetto dell’arbitro consolida il valore delle regole condivise.

La nostra missione non è solo far giocare meglio a rugby, ma contribuire in modo significativo al percorso educativo e alla crescita dei cittadini italiani. Trasformare ogni club in una vera comunità educante è l’impegno morale che la FIR si assume davanti alle famiglie.

Rugby nazionale e internazionale

Una volta individuati i talenti più promettenti, la FIR offre loro l’opportunità di dedicarsi alla propria passione accompagnandoli su una strada che solo Per superare la frammentazione e agire con la massima coerenza tecnica, il Settore Tecnico-Sportivo si articola in due macroaree complementari, coordinate dalla Commissione Tecnica Federale (CTF) come luogo di indirizzo e verifica costante. 
I due sistemi sono comunicanti: la qualità dell’alto livello dipende dalla profondità della base; la credibilità della base si nutre del valore e degli standard espressi dal vertice.

Strategia territoriale: più vicini ai Club

Il Progetto Tecnico introduce un modello di forte capillarizzazione dei servizi federali. Il Paese è stato suddiviso in 5 Aree Territoriali, ciascuna presidiata da un Responsabile di Sviluppo Area (RSA). Queste figure di prossimità non sostituiscono i Comitati Regionali (CR), ma agiscono come facilitatori per connettere le linee guida nazionali alle esigenze specifiche dei club.

La Mappa delle Aree Territoriali
Sviluppare piantina Italia con dettaglio delle Aree

Mentre i Comitati Regionali e i loro RTR mantengono il focus primario sullo sviluppo quantitativo (aumento dei praticanti, rapporti con le scuole e promozione) , la struttura di Area garantisce l’omogeneità qualitativa dei percorsi formativi e competitivi.

Le aree strategiche del rugby nazionale

Campionati Nazionali, il Sistema Circolatorio
I campionati (dalla Serie A  alla Serie C, passando per l’Under 18 e l’Under 16) sono strutturati attorno a un obiettivo chiaro: la valorizzazione della formazione italiana e il potenziamento dei vivai.
La FIR persegue il principio del merito sportivo e dell’omogeneità competitiva: gare equilibrate pedagogicamente e tecnicamente sono l’unico modo per far crescere gli atleti senza distorsioni.

Rugby Femminile
Il movimento femminile rappresenta un asset strategico centrale. Il piano mira ad abbattere ogni barriera culturale e logistica, sostenendo i club che investono nel settore e potenziando la leadership femminile in ruoli tecnici, dirigenziali e decisionali. Il rugby femminile viene promosso e comunicato come un prodotto sportivo autonomo, credibile e di alto valore.

Didattica e Formazione
Nessun progetto tecnico vive senza competenze diffuse. Attraverso il Centro Studi & Didattica, la formazione dei quadri (tecnici, educatori, dirigenti) diventa accessibile, capillarizzata e progressivamente specialistica. L’obiettivo è creare un linguaggio comune e una cultura professionale condivisa affinché in tutta Italia gli standard di accoglienza e sicurezza siano uniformi.

Rugby a Sette
Il Rugby a Sette viene sviluppato come disciplina al contempo autonoma (con pianificazione e calendari dedicati nel circuito internazionale in ottica Los Angeles 2028) e integrata all’interno del percorso del giocatore d’élite come straordinario acceleratore di qualità atletiche, decisionali e di mobilità tecnica.

Sistema di Alta Prestazione e Franchigie

Il Sistema di High Performance (HP) e le Franchigie

Il vertice del nostro movimento è rappresentato dalle Squadre Nazionali e dalle due franchigie che competono nello United Rugby Championship (URC) e nelle Coppe Europee (EPCR): Benetton Rugby e Zebre Parma.

Il nuovo modello ad Alta Prestazione opera olisticamente attraverso la Commissione Tecnica Internazionale (CTIn). FIR e Franchigie operano secondo criteri integrati e processi d’avanguardia:

  • Contrattualizzazione Strategica: roster pianificati d’intesa per proteggere i ruoli chiave d’interesse nazionale e valorizzare i giovani del pathway.
  • Gestione Atleti Unificata: monitoraggio in tempo reale dei carichi di lavoro (load management), minutaggio, prevenzione e protocolli scientifici oggettivi di Return-To-Play.
  • Ecosistema Informativo Condiviso: tecnici, preparatori fisici (S&C), medici e videoanalisti di Nazionali e Franchigie lavorano sulla stessa piattaforma dati per garantire una totale continuità metodologica.

Nel Pathway maschile, la struttura a cascata prevede l’identificazione del talento nelle Aree territoriali a livello Under 16; lo sviluppo del talento attraverso le selezioni Under 17 e Under 18, i Centri di Formazione Permanente Under 18 e la Nazionale Under 18; la conferma del talento con le selezioni Under 19, la Nazionale Under 20 e l’Accademia Nazionale; infine, la transizione verso le Nazionali Emergenti, le franchigie URC e la Serie A Élite.

Accademia Nazionale “Ivan Francescato” – il video


Il Pathway femminile segue una struttura analoga, con le specificità necessarie legate al minore radicamento del sistema nei territori e all’esigenza di ampliare progressivamente la base delle praticanti. Il percorso parte dall’identificazione nelle Aree e nelle Regioni a livello Under 16 prosegue attraverso lo sviluppo nella categoria Under 18 e nella Nazionale Under 18, arriva alla conferma con la Nazionale Under 21 e accompagna la transizione verso  la performance.

Un piano strategico produce valore reale solo se viene misurato e verificato costantemente. Ogni area del Progetto Tecnico Federale è legata a specifici indicatori di avanzamento (KPI) quantitativi e qualitativi. I risultati verranno condivisi in modo trasparente con tutta la comunità perché “ciò che non viene osservato non può essere governato”.