Roma – Sviluppare un Club non significa più, oggi, organizzare soltanto attività sportive: costruire comunità, creare ambienti educativi di qualità, pianificare il futuro e attirare, trattenere e valorizzare le persone che ogni giorno vivono la società è alla base della creazione di una cultura del Club efficace e duratura.
Per accompagnare il movimento lungo questo percorso di crescita consapevole e condivisa, la Federazione Italiana Rugby ha organizzato dal 19 al 22 giugno, presso la Cittadella del Rugby di Parma, la prima edizione del Corso Responsabile Sviluppo Club.
Nel corso delle quattro giornate, i partecipanti hanno affrontato temi centrali per la crescita dei Club, lavorando su organizzazione, pianificazione strategica, comunicazione, sostenibilità dei progetti, formazione continua e gestione delle relazioni tra atleti, famiglie, tecnici, dirigenti e territorio, con l’obiettivo è rendere i programmi societari sempre più sostenibili, strutturati e duraturi.
Ad accompagnare i corsisti è stato un gruppo di relatori composto da Daniele Pacini, Direttore Tecnico FIR, Francesca Vitali, Psicologa dello Sport, Francesco Grosso, Responsabile Area 1, Andrea De Marchi, Responsabile Area 3, Carlo Pratichetti, Responsabile Area 5, Enrico Romei, Tecnico Formatore di Area, e Adriano Conti, Responsabile Tecnico Regionale Lazio. Grazie alle loro competenze e alle esperienze condivise, il percorso ha alternato momenti di approfondimento teorico ad attività di confronto e applicazione pratica.
In un contesto caratterizzato da cambiamenti demografici, nuove esigenze educative e una crescente complessità organizzativa, il Responsabile Sviluppo Club rappresenta una figura strategica per supportare le società nel leggere i propri bisogni, organizzare con maggiore efficacia il lavoro quotidiano e dare continuità ai progetti nel tempo.
Adesso, il lavoro per tutti i partecipanti proseguirà nei rispettivi Club, con il supporto dei Responsabili Sviluppo di Area , trasformando conoscenze e competenze, idee e strumenti in azioni concrete, sostenibili e capaci di generare valore per le persone e per le comunità sportive. Questo primo corso rappresenta l’inizio di un percorso che punta a rafforzare il ruolo dei Club come motore di sviluppo del rugby italiano, dentro e fuori dal campo

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