Tokyo – L’imminente debutto della Squadra Nazionale Maschile nel Nations Championship, con la sfida di Tokyo in programma sabato 4 luglio, si inserisce nelle celebrazioni per il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, grazie anche all’evento “Rugby and healthy food: the best recipe for longevity”, svoltosi oggi nel prestigioso contesto dell’Ambasciata d’Italia nella capitale nipponica.
L’appuntamento, promosso nel quadro della collaborazione tra la Federazione Italiana Rugby (FIR), Agenzia ICE e l’Ambasciata d’Italia a Tokyo, ha reso omaggio allo storico legame che unisce i due Paesi, unendo i valori dello sport a quelli della cultura, dell’economia e del benessere, ma anche della rivalità rugbistica che, proprio nel 2026, vede ricorrere il cinquantesimo anniversario del primo Test Match tra gli Azzurri ed i Brave Blossoms, giocato a Padova il 21 aprile del 1976.
Ospitato dall’Ambasciatore d’Italia in Giappone, Mario Vattani, l’evento si pone in continuità con l’analogo evento del 2024, che, sempre in collaborazione con la FIR e con Agenzia ICE, ha contribuito alla promozione internazionale della candidatura della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’UNESCO.
La serata del 2 luglio si è aperta con i saluti istituzionali dell’Ambasciatore Vattani, del Presidente della FIR, Andrea Duodo, e del Ministro dell’Agricoltura, delle Foreste e della Pesca giapponese, Norikazu Suzuki, per poi proseguire con un dibattito capace di unire sport, scienza e cultura dell’alimentazione quali driver di longevità. In questo contesto sono intervenuti il prof. Andrea Urbani della Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS – Università Cattolica del Sacro Cuore, il Commissario Tecnico azzurro Gonzalo Quesada e Sergio Parisse, storico Capitano della Nazionale tra il 2008 e il 2019, appena rientrato nel gruppo azzurro come assistente allenatore della Nazionale e che proprio in Giappone aveva indossato la sua ultima maglia dell’Italia in occasione dei Mondiali 2019.
“Per la Federazione e la Nazionale – ha detto il Presidente della Federazione Italiana Rugby, Andrea Duodo – è un privilegio poter rappresentare il nostro Paese, i suoi valori e la sua cultura lontano da casa. Ringrazio Sua Eccellenza l’Ambasciatore Vattani e tutto il personale d’Ambasciata per l’accoglienza e per averci fatto sentire a casa, il Ministro Suzuki che ci ha onorato della propria presenza e la Japan Rugby Football Union a cui ci lega una lunga, appassionata rivalità sportiva che sabato vivrà un nuovo emozionate capitolo.
Con ICE e il Ministero degli Affari Esteri abbiamo offerto a tutti i presenti una nuova, splendida serata di valorizzazione della cucina italiana, un’eccellenza del nostro Paese e uno straordinario strumento di benessere che il progetto “Diplomazia dello Sport”, in cui la serata di Tokyo si inserisce, ci consente di diffondere in tutto il mondo”.
“Lietissimi di accogliere nuovamente la Federazione Italiana Rugby – ha dichiarato l’Ambasciatore Vattani. Nell’anno in cui celebriamo i 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, lo sport si conferma uno straordinario strumento di dialogo, capace di creare legami duraturi e di trasmettere valori. Oggi la presenza della Federazione Italiana Rugby offre anche l’occasione per valorizzare il contributo della cultura alimentare italiana – riconosciuta come patrimonio UNESCO – a uno stile di vita sano e longevo, in un momento di particolare intensità della collaborazione bilaterale nel settore agroalimentare.” “Siamo felicissimi” – ha aggiunto Vattani – “della presenza del Ministro giapponese dell’agricoltura Suzuki, che testimonia la solidità del partenariato tra Italia e Giappone, ribadito anche nel recente incontro a Roma tra il Presidente del Consiglio Meloni e il Primo Ministro Takaichi.”
“In un anno così significativo per le relazioni tra Italia e Giappone, lo sport rappresenta una piattaforma straordinaria per raccontare ciò che unisce i nostri due Paesi: disciplina, rispetto, qualità, cultura del benessere e capacità di trasformare la tradizione in valore contemporaneo. Il rugby, con i suoi valori di squadra, lealtà e resilienza, dialoga in modo naturale tanto con la sensibilità giapponese quanto con l’identità italiana più autentica.
Per l’Agenzia ICE è un privilegio contribuire, insieme alla Federazione Italiana Rugby e all’Ambasciata d’Italia a Tokyo, a un’iniziativa che valorizza non solo l’eccellenza sportiva, ma anche la cucina italiana come espressione di equilibrio, salute, convivialità e stile di vita. L’Italia non porta in Giappone soltanto prodotti di qualità: porta un modello culturale fondato su competenza, bellezza, relazione e fiducia. È questa la forza più profonda del Made in Italy” ha dichiarato Gianpaolo Bruno, Direttore dell’Ufficio ICE di Tokyo.

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