Negli anni ’70, dopo lo scioglimento della prima squadra e la partenza di molti atleti verso piazze come Genova e Milano, il rugby alessandrino ritrova una casa al Dopolavoro Ferroviario di Viale Brigata Ravenna. Nasce così il DLF Rugby Alessandria, guidato da figure storiche come Ezio Zucconi, Gallucci e Ballardini. È l’epoca del rugby “spartano”, fatto di ragazzi giovanissimi mossi da una passione viscerale, che scappavano di casa pur di scendere in campo. Tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 prende forma anche il primo vero vivaio giovanile.
Dopo le sfide di ricambio generazionale degli anni ’90, il nuovo millennio segna una forte strutturazione. Attorno all’ossatura di atleti cresciuti nel vivaio (tra cui i fratelli Piccinin, Casarin e i fratelli Nosenzo) e al rientro di una figura di rilievo internazionale come l’ex azzurro Franco Berni, la squadra torna a puntare in alto. Dopo tre finali consecutive disputate dal 2007, nel 2009 arriva lo storico e tanto atteso ritorno in Serie B sotto la guida tecnica di German Parra e Claudio Del Trovi.
Negli ultimi anni il movimento ha saputo guardare oltre i confini cittadini. Dalla sinergia tra le società del territorio — guidata dall’intuizione di dirigenti come Michael Pires, Paolo Cavallini, Alessio Giacomini e Giorgio Frisone — è nata l’URPA (Unione Rugby Provinciale Alessandria). Una realtà collettiva che da oltre quattro anni permette alle selezioni giovanili (dall’Under 14 all’Under 18) di competere stabilmente nei campionati Élite di categoria.
Oggi il rugby alessandrino continua a lavorare su una doppia sfida: avvicinare sempre più giovani alla palla ovale e consolidare la qualità tecnica e organizzativa di tutto il movimento provinciale.

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