L’Italia e l’Argentina tornano ad affrontarsi, per la terza volta nella propria storia, sul prato dello Stadio “Luigi Ferraris” di Genova il prossimo 14 novembre (ore 12.40, diretta Sky Sport) nella quinta giornata del Nations Championship.
La nuova competizione internazionale che vede impegnate le prime dodici squadre del panorama rugbstico internazionale approderà nel capoluogo ligure rinnovando una delle rivalità più sentite della scena dei test-match, resa ancor più affascinante dal profondo legame storico che lega la città della Lanterna ed il Sudamerica.
Genova, una delle città che ha ospitato più volte la Nazionale Italiana Maschile dopo Roma e Milano insieme alle roccaforti ovali de L’Aquila, Padova e Rovigo, è stata protagonista nelle ultime stagioni di alcune delle sfide chiave della stagione azzurra, dal test-match del 2022 contro i Campioni del Mondo del Sudafrica passando per i successi del 2024 e del 2025 contro la Georgia e il Cile.
Un rapporto speciale, quello tra il capoluogo ligure e l’Italrugby, sin dagli albori della palla ovale: fu infatti proprio Genova, nel 1929, a tenere a battesimo il primo raduno della Nazionale Italiana, a pochi mesi dalla fondazione della FIR ed in vista del debutto internazionale di Barcellona contro la Spagna.
Un legame che, a novembre, si rinnoverà ancora una volta per la sfida tra i Pumas sudamericani ed il XV capitanato da Michele Lamaro, deciso ad interrompere una striscia di successi biancoazzurri che va avanti dalla vittoria italiana dell’estate 2008 a Cordoba.
Dopo il sold-out del 2022 contro il Sudafrica ed i positivi riscontri di pubblico per Georgia e Cile, il grande rugby “Tier 1” torna quindi sulle sponde genovesi con il derby latino dei due mondi: con una disponibilità di biglietti già estremamente ridotta per i settori di Tribuna e Distinti, la campagna di ticketing si concentra in particolare sulle due Gradinate, in vendita al prezzo di 12€ stramite il ticketing partner ufficiale di FIR su federugby.ticketone.it
A due mesi dal calcio d’inizio, intanto, la sede del Comune di Genova a Palazzo Tursi ha ospitato la presentazione ufficiale della sfida di Nations Championship, lanciando la lunga volata verso la sfida di novembre.
“Genova è stata la prima casa dell’Italrugby, quasi un secolo fa, e da allora il legame tra la nostra città e la Nazionale è rimasto saldo – ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis – un legame fatto di passione, tradizione e di una cultura sportiva che appartiene da sempre alla nostra città e alla quale sono particolarmente legata. Genova ha regalato al rugby italiano alcuni dei protagonisti più iconici, a partire da Marco Bollesan, unico rugbista inserito nella Walk of Fame dello sport azzurro, fino a Marco Rivaro e Tommaso Castello, due grandi centri che hanno scritto pagine importanti della storia recente del rugby italiano e che hanno avuto l’opportunità di disputare il Varsity Match, la centenaria sfida tra le Università di Cambridge e Oxford. È un evento pienamente coerente con la nostra idea di una Genova sempre più protagonista e palcoscenico dei grandi appuntamenti sportivi, capace di attrarre pubblico, generare nuove opportunità e promuovere un turismo di qualità, sportivo e non solo. Ringrazio il presidente della Federazione Italiana Rugby, Andrea Duodo, e tutto il Consiglio Federale per aver scelto Genova e per averci affidato quella che considero la sfida più affascinante del trittico di novembre. Sono certa che la città saprà rispondere ancora una volta con entusiasmo e passione, facendo sentire agli Azzurri tutto il calore di Genova e del suo pubblico”.
“La Regione Liguria sostiene questa iniziativa che è molto importante – ha dichiarato Matteo Campora, consigliere regionale – L’auspicio è che Genova possa presentare una sua squadra nella massima serie, perché credo che ci siano i numeri e anche gli imprenditori che potrebbero investire su una squadra e questo è quello che si aspettano i genovesi. Questo è sicuramente un evento importante in uno stadio, come è stato detto, che si presta molto alle partite di rugby, è l’unico stadio all’inglese dove lo spettatore è vicino e non sono molti. Poi vi è, come accennava la sindaca, un legame forte tra Genova, la Liguria e l’Argentina perché molti genovesi, molti liguri, provenienti anche dall’entroterra genovese, sono andati in Argentina nei primi del Novecento e hanno contribuito a costruire l’Argentina. Quindi è una partita che va oltre lo sport, perché esiste un legame intenso che parte da lontano tra l’Italia, Liguria e l’Argentina. Quindi sicuramente sarà un grande spettacolo ed un’occasione per valorizzare la nostra città e la nostra regione”
“Siamo entusiasti di tornare a Genova e, per me personalmente, è un grande privilegio poter rappresentare il Consiglio Federale nella mia città per la mia prima uscita pubblica da Consigliere della Federazione Italiana Rugby” ha detto Paolo Ricchebono, Consigliere Federale in quota tecnici.
“La sfida tra Italia e Argentina è uno degli appuntamenti più attesi del novembre internazionale, un appuntamento centrale non solo nel calendario del Nations Championship ma, più in assoluto, nel cammino che porterà la Nazionale verso il Sei Nazioni e la Rugby World Cup 2027. I grandi tornei internazionali rappresentano, nella visione della governance federale, un fondamentale strumento di promozione del nostro sport verso nuovi pubblici, ma anche al tempo stesso un momento di celebrazione della nostra comunità, di incontro tra le Società, i praticanti e gli appassionati di tutta Italia. Due settori del “Ferraris” sono già vicini alla massima capienza a due mesi dall’evento, un segnale importante su cui, nelle prossime settimane, costruire un indimenticabile pomeriggio di sport”.
Sergio Parisse, recordman di presenze in Nazionale e oggi assistente allenatore degli Azzurri, primo italiano inserito nella Hall of Fame di World Rugby, ha ricordato i tanti confronti diretti tra l’Italia e l’Argentina: “Una partita speciale, per noi come per loro: ancor più speciale da giocare qui a Genova, la città da cui tantissimi nostri connazionali sono partiti, nel XIX e nel XX Secolo, per costruire il proprio futuro al di là dell’Atlantico.
Ho giocato spesso a Genova, anche contro i Pumas: l’atmosfera del Ferraris, la vicinanza agli spalti, lo rendono uno degli stadi italiani dove il rapporto tra giocatori e pubblico è più intimo, un campo bellissimo per il nostro sport. Ci aspetta un novembre impegnativo contro Sudafrica, Argentina e Fiji, prima della finale del Championship a Londra, e la partita di Genova potrà rappresentare un crocevia importante della nostra stagione”.

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