Autore: Alessandro Ferri
Sara Tounesi lascia il rugby giocato: “Immensa gratitudine per questo sport”
Sara Tounesi, seconda linea della Nazionale Italiana di Rugby, ha annunciato il proprio ritiro dal rugby con effetto immediato. Classe 1995, 52 presenze con la maglia azzurra conquistate tra il 2017 e il 2025 e un’impronta profonda sul movimento del rugby femminile italiano dell’ultimo decennio, l’avanti cremonese originaria di Cicognolo, oggi tesserata per lo Stade Bordelais nell’élite 1 francese dopo una carriera che l’ha vista vestire in precedenza le maglie di Cremona, Colorno, Clermont, Sale Sharks e Montpellier, è stata campionessa d’Italia con Colorno e di Francia con il Clermont. Per condividere la decisione con le compagne di Nazionale, Tounesi ha scelto un momento particolarmente significativo: la visita della Nazionale Femminile e della Nazionale U21 Femminile al Museo del Rugby di Artena del 5 gennaio. In quell’occasione, l’atleta ha donato alla struttura l’ultima maglia dell’Italia da lei indossata, quella di Italia v Sudafrica della Rugby World Cup 2025. “Ho dato tutta me stessa al rugby, alla mia squadra e alla maglia Azzurra, provando fino all’ultimo a tornare in campo dopo il Mondiale”, ha dichiarato Tounesi, che ha poi proseguito: “Purtroppo, non sono riuscita a portare a termine il percorso di recupero intrapreso ed ho dovuto accettare a malincuore di dover assumere una decisione durissima e dolorosa, mettendo al primo posto la persona Sara prima che la rugbista. Porto con me un’immensa gratitudine per questo sport, per le persone che ho incontrato e per ogni momento vissuto”. Il Presidente Federale Andrea Duodo ha dichiarato: “A nome di tutta la famiglia del rugby italiano, voglio ringraziare Sara per l’enorme dedizione dimostrata nel corso della sua carriera. La Nazionale Femminile perde un’atleta straordinaria e una persona di grande caratura, una meravigliosa interprete dei nostri valori per l’intero corso della propria carriera. Dalla Rugby World Cup 2017 a quella del 2025, Tounesi è stata una delle leader del gruppo azzurro, affermandosi nel panorama internazionale come una delle migliori interpreti del Gioco e contribuendo al percorso di sviluppo del rugby femminile in Italia. Un esempio di abnegazione, impegno e grinta a cui va il sincero ringraziamento della Federazione e del movimento, che ha onorato in ogni singolo minuto passato sul campo e fuori da esso, contribuendo a ispirare una nuova generazione di rugbiste e rugbisti con il proprio esempio”.
Italia Femminile | 08/01/2026
Il cordoglio di FIR per la scomparsa di Luciano Ravagnani
Il Presidente Federale Andrea Duodo, il Consiglio Federale e l’intera Federazione Italiana Rugby si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Luciano Ravagnani. Giornalista e scrittore classe 1937, Ravagnani ha dedicato una consistente porzione della sua vita professionale al rugby, divenendo parte della storia del movimento italiano. Seguì la Nazionale Maschile durante la storica tournée in Sudafrica nel 1973, come unico giornalista italiano al seguito degli Azzurri, e fu Capo Ufficio Stampa FIR durante il primo mandato presidenziale di Giancarlo Dondi, nel momento in cui il rugby italiano attraversava una fase di trasformazione cruciale, entrando nel Sei Nazioni.Ravagnani visse da protagonista questa rivoluzione sportiva che poneva l’Italia nel panorama del grande rugby internazionale, sempre con professionalità e dedizione. Direttore de “La Meta”, è stato per anni un punto di riferimento per il movimento italiano, ponendosi come voce autorevole e autentico riferimento per ciò che riguardava l'informazione sportiva. Con la sua scomparsa, il rugby perde una delle sue memorie storiche e un raffinato analista del Gioco. In sua memoria, il Presidente Federale ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi durante il fine settimana. Profondo cordoglio giunge dai colleghi dell’Area Comunicazione FIR, che con Luciano hanno collaborato, traendo insegnamenti e ispirazione ancora oggi guida preziosa, sia umana che professionale.
News | 05/01/2026
Nazionale Femminile, Stevanin e Pratichetti “Il raduno congiunto è una grande opportunità, siamo determinate”
La Nazionale Femminile è in raduno congiunto con la Nazionale U21 a Roma, al CPO Giulio Onesti di Roma. Una prima volta per questa formula: 45 atlete sotto la guida dei coach Roselli e Saccà, per lavorare in vista degli impegni del 2026. le mediane di apertura Emma Stevanin e Lavinia Pratichetti (quest'ultima classe 2007, in forza all'Unione Rugby Capitolina) hanno raccontato emozioni e obiettivi di questo inizio di anno. "Le emozioni sono tantissime - dice Pratichetti, figlia dell'ex Azzurro Carlo, campione d'Italia con la Rugby Roma nel 2000, perché quello della partecipazione a questo tipo di raduni era un obiettivo che mi ero prefissata da quando ho iniziato a giocare. Ovviamente sono emozionatissima perché è il primo e lo terrò dentro, me lo ricorderò sicuramente". Stevanin traccia il perimetro delle sensazioni, per il primo raduno dopo la Coppa del Mondo: "Visto che il Mondiale era finito non benissimo per noi, avevamo un’ambizione più alta. C’è un po’ di amaro in bocca, ma stiamo cercando di ripartire, prendendo ciò che c’è stato di buono. Questa presa di coscienza è una responsabilità verso noi stesse e verso le ragazze più giovani. Non abbiamo ancora stabilito un obiettivo per il Sei Nazioni. Sicuramente vogliamo replicare e migliorare le buone prestazioni dell’anno scorso e competere con le squadre alla nostra portata". Sull'alto numero di partecipanti al raduno: "È più difficile amalgamarsi rispetto a quando entravano una o due giovani atlete, come è capitato a me al tempo, ma è una grande opportunità. I numeri permettono di fare lavori che altrimenti non potremmo fare e danno a tutte la possibilità di vedere come lavoriamo. È una responsabilità ma anche una grande opportunità. Il Mondiale non è una cosa già superata, a essere onesti. Ci stiamo lavorando, sia personalmente che come gruppo. Stiamo cercando di capire dove migliorare per non metterci nella condizione di porci obiettivi che poi non riusciamo a raggiungere. È qualcosa che stiamo ancora metabolizzando, ma abbiamo già iniziato il percorso per ripartire da ciò che c’è stato di positivo. Abbiamo fatto una preparazione molto tosta, forse come mai prima. Non vedere realizzarsi ciò che ci aspettavamo è stato duro, ma può darci l’energia per fare uno step in più o per ripartire più cariche". Pratichetti parla poi della particolarità di essere cresciuta in una famiglia di rugbisti, in cui, oltre a suo padre, anche i cugini Andrea e Matteo hanno vestito la maglia Azzurra: "(di rugby, ndr.) Se ne parla tantissimo e non è mai troppo. Sono appassionata, mio padre mi ha trasmesso questa passione. Forse per mia madre è più un problema, perché quando papà c’è si parla di rugby H24, partite, rivedere partite, sempre. Essere qui, a contatto con delle grandi giocatrici è di grande impatto. Ti confronti con atlete di altissimo livello e con tanta esperienza. Noi più giovani possiamo osservare, imparare e migliorare per dare anche supporto a loro". Stevanin parla poi della competizione interna in un ruolo, il mediano d'apertura, in cui c'è posto per una sola giocatrice in campo: "La competizione è giusta, ma può essere positiva. In campo e fuori dal campo ci si aiuta, ci si dà consigli. L’allenatore poi fa le sue scelte, ma l’obiettivo è che entrambe diano il massimo. In nazionale è la cosa più bella, perché ci aiutiamo e ci sosteniamo. Quando una parte titolare, l’altra spera faccia la miglior partita possibile. Da avversarie nel club è altrettanto bello, perché c’è qualcuno che prova a metterti in difficoltà in tutti i modi e questo fa crescere". Anche Pratichetti analizza questo aspetto, parlando della possibilità di allenarsi, pari ruolo, con Veronica Madia e proprio Emma Stevanin: "Da loro posso imparare il più possibile in questi giorni: la visione di gioco, la velocità, i movimenti in campo. Voglio imparare tutto quello che riesco".
Italia Femminile | 04/01/2026
Club Anniversary, appuntamento a Roma il 7 febbraio per Italia v Scozia
Quindici Club riceveranno dal Presidente federale Andrea Duodo e dai rappresentanti del Consiglio Federale il proprio cap celebrativo il prossimo 7 febbraio, allo Stadio Olimpico di Roma, prima del turno inaugurale del Guinness Sei Nazioni tra Italia e Scozia, valido per l’assegnazione della Cuttitta Cup. La prima giornata del Torneo segna un nuovo appuntamento con “Club Anniversary”, la cerimonia istituita dalla governance FIR per celebrare le Società ed il loro impegno al servizio del movimento attraverso la consegna di un forte simbolo d’appartenenza - il cap tricolore - ai Presidenti di quelle affiliate che nel 2026 celebrano il traguardo di un’attività continuativa che si sia protratta dai quaranta ai novant’anni. Come per la cerimonia inaugurale di novembre 2025 a Genova, i Presidenti dei Club riceveranno nel prepartita di Italia v Scozia il cap celebrativo, alla presenza delle principali autorità sportive nazionali e internazionali, per poi prendere posto a bordocampo prima del calcio d’inizio per cantare l’Inno Nazionale insieme agli Azzurri di Gonzalo Quesada. Clicca qui per il riepilogo di “Genova 2025”https://federugby.it/fir-celebra-gli-anniversari-dei-club-a-genova-consegnati-i-primi-cap/ Le Società che prenderanno parte al Club Anniversary 2026 sono: 80 anniValorugby EmiliaAlessandria Rugby 70 anniChicken Rugby Milano 50 anniMontebelluna RugbyRugby BassanoAmatori CapoterraRugby RovatoRugby VareseBotticino RugbyVII Rugby TorinoRugby RendePrimavera RugbyVenezia RugbyGussago RCRugby San Mauro
News | 24/12/2025
Zebre v Benetton, le formazioni del derby di ritorno del 27 dicembre
Dopo l'atto primo, andato in scena il 20 dicembre e vinto per 21-15 dalla Benetton Rugby, il 27 dicembre le Zebre Parma ospiteranno i biancoverdi trevigiani allo Stadio Lanfranchi. Derby che assume particolare importanza anche alla luce delle designazioni arbitrali: a dirigere la gara sarà infatti Clara Munarini, all'esordio come arbitro in United Rugby Championship, prima donna italiana a ricoprire questo ruolo nella competizione. Scorrendo le due formazioni scelte da Brunello e MacRae, sono 21 i giocatori che fanno parte della Nazionale Maggiore, o che ne hanno fatto parte, ma a questi vanno aggiunti anche quelli che sono stati convocati dal CT Quesada in preparazione alle sfide internazionali, ma che ancora non hanno esordito in Azzurro. Ci sono poi moltissimi atleti che hanno vestito la maglia della Nazionale U20: su tutti Nicholas Gasperini, autore di due mete e Player of The Match nella gara d'andata. Le due formazioni di Zebre v Benetton (in grassetto i giocatori che vestono o hanno vestito la maglia Azzurra) Zebre Parma 15) Giovanni Montemauri14) Malik Faissal13) Marco Zanon12) Damiano Mazza11) Simone Gesi10) Giacomo Da Re9) Alessandro Fusco8) Giovanni Licata (C)7) Samuele Locatelli6) Giacomo Ferrari5) Leonard Krumov4) Alessandro Ortombina3) Juan Manuel Pitinari2) Tommaso Di Bartolomeo1) Muhamed HasaA disposizione:16) Giampietro Ribaldi17) Paolo Buonfiglio18) Matteo Nocera19) David Odiase20) Davide Ruggeri21) Thomas Dominguez22) Giulio Bertaccini23) Bautista Stavile Benetton Rugby 15) Matt Gallagher14) Ignacio Mendy13) Tommaso Menoncello12) Malakai Fekitoa11) Paolo Odogwu10) Jacob Umaga9) Andy Uren8) Michele Lamaro (C)7) Manuel Zuliani6) Alessandro Izekor5) Eli Snyman4) Riccardo Favretto3) Giosué Zilocchi2) Siua Maile1) Mirco Spagnolo A disposizione16) Nicholas Gasperini17) Destiny Aminu18) Tiziano Pasquali19) Niccolò Cannone20) So’otala Fa’aso’o21) Federico Ruzza22) Louis Werchon23) Rhyno Smith
Campionati | 24/12/2025
Nazionale Femminile, le convocate per il raduno congiunto con la Nazionale U21 a Roma dal 3 al 6 gennaio
Il CT della Nazionale Femminile Fabio Roselli e il Responsabile Tecnico della Nazionale U21 Femminile Diego Saccà, con i loro rispettivi staff, hanno diramato la lista delle atlete convocate al raduno congiunto che si terrà a Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma dal 3 al 6 gennaio 2026. Si tratta di una novità per i due gruppi, che si fonderanno per l’occasione: 45 atlete, tra convocate e invitate, che lavoreranno assieme mettendo a sistema l’esperienza delle atlete più grandi e il dinamismo delle più giovani, in vista di un anno, il 2026, che sarà denso di impegni per entrambe le Nazionali. Nei giorni scorsi, i tecnici della Nazionale Femminile hanno potuto lavorare con alcune delle atlete convocate al raduno, nel corso dei Day Camp che si sono tenuti a Parma, Padova e Napoli il 21 dicembre, con l’obiettivo di creare focus specifici con le atlete di rilevanza nazionale, sia seniores che juniores. Proprio questa volontà condivisa è alla base dell’organizzazione di questo ragione congiunto, nel corso del quale Roselli e Saccà potranno lavorare con un gruppo ampio, sperimentando varie soluzioni. Qui di seguito la lista delle atlete convocate e invitate: ATLETE CONVOCATE: Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova)Francesca ANDREOLI (Rugby Colorno)Alia Antonietta BITONCI (Valsugana Rugby Padova)Teresa Sofia BLASKOVIC (Villorba Rugby)Gaia BUSO (Villorba Rugby)Sofia CATELLANI (Section Paloise Rugby)Elisa CECATI (Stade Rennais Rugby)Chiara CHELI (Rugby Colorno)Angelica CITTADINI (Stade Rennais Rugby)Greta COPAT (Villorba Rugby)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova)Alyssa D’INCA’ (Blagnac Rugby)Gaia DOSI (Rugby Colorno)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina)Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno)Silvia FENT (Benetton Rugby Treviso)Alice FORTUNA (Valsugana Rugby Padova)Alessandra Lucrezia FRANGIPANI (Villorba Rugby)Elisa GIORDANO (Valsugana Rugby Padova)Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs)Rubina Emma GRASSI (RC Toulon)Mascia JELIC (Rugby Colorno)Veronica MADIA (Blagnac Rugby)Antonella MAIONE (Neapolis Campania Felix)Sara MANNINI (Rugby Colorno)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova)Lucie Jeanne MOIOLI (Montpellier Hérault Rugby)Aura MUZZO (LOU Rugby)Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova)Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby)Alissa RANUCCINI (LOU Rugby)Gabriella SERIO (Rugby Colorno)Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby)Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova)Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso)Sofia STEFAN (RC Toulon)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova)Beatrice VERONESE (RC Toulon)Vittoria ZANETTE (LOU Rugby)Vittoria ZENI (Valsugana Rugby Padova) ATLETE INVITATE: Nicole MASTRANGELO (Unione Rugby Capitolina)Sara NEGRONI (Unione Rugby Capitolina)Lavinia PRATICHETTI (Unione Rugby Capitolina)
Italia | 23/12/2025
United Rugby Championship, Munarini dirige Zebre v Benetton: prima donna italiana ad arbitrare nel torneo
Sono state rese pubbliche le designazioni arbitrali per l’ottavo turno di United Rugby Champonship, in cui spicca il derby italiano di ritorno tra Zebre Parma e Benetton Rugby. A dirigere l’incontro sarà Clara Munarini, coadiuvata da Federico Vedovelli e Lorenzo Pedezzi come assistenti e con Matteo Liperini al TMO. Dall’esordio nel Trofeo Eccellenza nel 2018 alla direzione della finale di Coppa Italia Maschile 2022, Munarini ha fatto parte del team arbitrale in due edizioni della Coppa del Mondo e in sette edizioni del Women’s Six Nations. Con questa designazione raggiunge un nuovo traguardo in una carriera segnata da numerose prime volte: il derby sarà infatti la prima gara di United Rugby Championship da lei diretta, a coronamento di un anno che l’ha vista, tra le altre designazioni di rilievo, assistente nella finale della Rugby World Cup 2025 tra Inghilterra e Canada. Con la direzione di Zebre v Benetton, gara che si disputerà nella sua città natia, Parma, Munarini scriverà una pagina di storia: sarà infatti la prima donna italiana a dirigere in URC, raggiungendo un gruppo finora composto dalla scozzese Hollie Davidson, dall’irlandese Joy Neville (ritiratasi nel 2024 e oggi responsabile del coaching degli arbitri dell’alto livello per World Rugby) e la sudafricana Aimee Barrett-Theron. Zebre v Benetton, con kickoff sabato 27 dicembre alle 15:30 allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma, sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena.
Campionati | 23/12/2025
Day Camp a Padova, Parma e Napoli: una giornata di lavoro con le atlete di rilevanza nazionale tenuta dai tecnici della Nazionale Femminile
Padova, Parma, Napoli. Sono state queste le città in cui domenica 21 dicembre si sono tenuti i Day Camp dedicati alle atlete di rilevanza nazionale di tutta Italia. A seguire le attività nelle tre sedi sono stati il CT Azzurro Fabio Roselli (a Napoli) e gli assistenti Plinio Sciamanna (a Parma) e Francesco Iannucci (A Padova). Lavoro di gruppo e focus specifici con l’obiettivo di diffondere una cultura condivisa della maglia Azzurra, impegnandosi verso lo sviluppo di un’identità di gioco comune: questi i propositi con cui lo staff della Nazionale Femminile ha programmato e messo in atto l’iniziativa, che viene dopo settimane in cui i tecnici hanno visitato diversi club in Italia, Francia e Inghilterra, per poter visionare da vicino le atlete. Coach Roselli racconta l’esperienza e illustra gli obiettivi: “I Day Camp, che nascono dal confronto tra lo staff della Nazionale e gli staff dei club di serie A Élite, ci danno l’opportunità di stringere ancora di più i rapporti con gli allenatori del territorio e di avere una panoramica più chiara delle giocatrici italiane; inoltre ci permette di identificare quali focus tecnici necessitano le atlete delle varie aree. Ringrazio vivamente tutte le ragazze che hanno partecipato, le straordinarie persone che le hanno accompagnate, tutti gli allenatori e tutto il Neapolis rugby per la calorosa accoglienza e per l’organizzazione impeccabile della giornata; sono sicuro che insieme riusciremo ad avere un impatto più positivo sulla crescita del movimento femminile italiano.” “Abbiamo avuto modo di lavorare con molte atlete sia seniores che juniores”, dice Sciamanna, che prosegue: “Questo ci permette di metterci in relazione con i tecnici dei club, per far sì che venga a crearsi una collaborazione a 360 gradi. È stato un momento di confronto e crescita collettiva, con attività intensa. Devo dire che l’impegno delle atlete è stato anche questa volta di livello alto”. “Ringraziamo le strutture di Mogliano e Valsugana che ci hanno ospitato nei due Day Camp organizzati qui in Veneto finora - dichiara Iannucci -. Grazie ai Club di provenienza delle atlete che, come sempre, hanno favorito una partecipazione entusiasta e di standard elevati. I due raduni ci hanno permesso di monitorare alcune giocatrici e di elaborare programmi di sviluppo individuale specifici.I prossimi mesi saranno una grande sfida per tutti e non vediamo l’ora di iniziare i nostri impegni”. Le atlete che hanno preso parte ai Day Camp del 21 dicembre: Padova:Natascia AGGIO (Valsugana Rugby Padova)Nicole ARMANASCO (Benetton Rugby Treviso)Teresa BLASKOVIC (Arredissima Villorba Rugby)Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova)Martina BUSANA (Arredissima Villorba Rugby)Gaia BUSO (Arredissima Villorba Rugby)Francesca CELLI (Benetton Rugby Treviso)Elettra COSTANTINI (Valsugana Rugby Padova)Alice FORTUNA (Valsugana Rugby Padova)Silva FENT (Benetton Rugby Treviso)Alessandra FRANGIPANI (Arredissima Villorba Rugby)Gaia SIMEON (Arredissima Villorba Rugby)Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova)Vittori OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova)Anna RASI (Valsugana Rugby Padova)Blerina SHARKU (Benetton Rugby Treviso)Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso)Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova)Margherita TONELLOTTO (Valsugana Rugby Padova)Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova)Vittoria ZENI (Valsugana Rugby Padova) Parma:Francesca ANDREOLI (SIA-MPL Rugby Colorno)Martina BARABINO (CUS Milano Rugby)Eleonora CAPURRO (SIA-MPL Rugby Colorno)Margherita CARRARO(CUS Milano Rugby)Sveva CORSINI(CUS Milano Rugby)Gaia DOSI(SIA-MPL Rugby Colorno)Eva ESCHYLLE (Stade Français Rugby)Laura FOSCATO(CUS Milano Rugby)Nami FUJIMOTO(CUS Milano Rugby)Asia LICCARDO(CUS Milano Rugby)Sara MANNINI(SIA-MPL Rugby Colorno)Laura PAGANINI(CUS Milano Rugby)Mihaela PIRPILIU (IVECO CUS TORINO)Gabriella SERIO(SIA-MPL Rugby Colorno) Napoli: Carola AGOSTINETTO (Unione Rugby Capitolina)Alessia BUONO (Neapolis Campania Felix)Nadia CINQUE (Neapolis Campania Felix)Francesca DI BISCEGLIE (Neapolis Campania Felix)Diana DI FRANCO (Neapolis Campania Felix)Elena ERRICHIELLO (Unione Rugby Capitolina)Fatima GIROTTO (Unione Rugby Capitolina)Antonella MAIONE (Neapolis Campania Felix)Dalila OLIVIERI (Neapolis Campania Felix)Laura PETROSINO (Neapolis Campania Felix)Lavinia PRATICHETTI (Unione Rugby Capitolina)Sara SIMONETTI (Neapolis Campania Felix)Michela TERRIN (Neapolis Campania Felix)
Nazionali | 22/12/2025
Due squadre, 23 Azzurri, un derby: Benetton e Zebre preparano la sfida di URC di sabato
Benetton e Zebre preparano il primo dei due appuntamenti che chiudono il loro 2025 sportivo: l'ormai tradizionale derby di dicembre, con ritorno previsto dopo una settimana, metterà di fronte due squadre che si stanno dando battaglia nello United Rugby Championship. Il primo atto sarà a Monigo e sarà per i biancoverdi anche la prima gara ufficiale sotto la guida del neo presidente Antonio Pavanello, che succede ad Amerino Zatta e che in carriera ha prima vestito la maglia da giocatore della franchigia, per diventare poi Direttore Sportivo e in seguito Direttore Generale. Ora, il derby di URC apre una nuova fase per i trevigiani. Sul fronte opposto, le Zebre proseguono nel loro percorso di crescita, intrapreso sotto la guida di Massimo Brunello, che lo scorso anno ha vinto il titolo di Coach of The Season del campionato, votato dai suoi colleghi. Un traguardo importante, che lo rende il primo italiano a potersi fregiare di questo riconoscimento, e che certifica la qualità del lavoro di un tecnico che in passato ha ricoperto, tra gli altri, anche il ruolo di Responsabile Tecnico della Nazionale Under 20. Per arrivare al meglio al primo atto della doppia sfida, Benetton e Zebre si affidano a formazioni collaudati, nelle quali figurano ben 23 atleti che vestono o hanno vestito la maglia Azzurra: 13 nei trevigiani, 10 nei ducali. Di fatto, metà degli attori in campo ha calcato i campi con la Nazionale Maggiore, ma a questi vanno aggiunti anche vari giocatori che ancora non hanno conquistato il loro primo cap, ma che sono stati convocati più volte dal CT Gonzalo Quesada nei raduni di preparazione. Benetton-Zebre sfida italiana non solo nei giocatori, ma anche nella direzione di gara: il derby sarà arbitrato da Gianluca Gnecchi, gli assistenti saranno Filippo Russo e Luca Bisetto, mentre il TMO sarà affidato a Stefano Penné. Lo storico sorride ai Leoni, che guidano la classifica dei precedenti con 25 vittorie, mentre sono 7 quelli delle Zebre. Nella scorsa stagione i biancoverdi si sono aggiudicati entrambe le sfide, al termine di partite dure, soprattutto quella di andata, vinta in rimonta 11-10 grazie al calcio di punizione di Rhyno Smith a tempo ormai scaduto. Appuntamento dunque sabato 20 dicembre alle 15:00 allo Stadio Monigo di Treviso con il primo dei due atti del derby italiano di URC. Sfida che sarà trasmessa anche in diretta su Sky Sport Max e su NOW. Le formazioni di Benetton e Zebre:(In grassetto gli atleti che vestono o hanno vestito la maglia della Nazionale Maggiore) BENETTON RUGBY:15 Matt Gallagher14 Paolo Odogwu13 Tommaso Menoncello12 Leonardo Marin11 Ignacio Mendy10 Jacob Umaga9 Alessandro Garbisi8 Soltala Fa’aso’o7 Michele Lamaro (C)6 Manuel Zuliani5 Federico Ruzza4 Riccardo Favretto3 Simone Ferrari2 Bautista Bernasconi1 Thomas GalloA disposizione:16 Nicholas Gasperini17 Mirco Spagnolo18 Tiziano Pasquali19 Giulio Marini20 Lorenzo Cannone21 Louis Werchon22 Tomas Albornoz23 Malakai Fekitoa ZEBRE PARMA 15 Giovanni Montemauri14 Giulio Bertaccini13 Marco Zanon12 Damiano Mazza11 Simone Gesi10 Giacomo Da Re9 Alessandro Fusco8 David Odiase7 Samuele Locatelli6 Bautista Stavile5 Leonard Krumov (C)4 Giacomo Ferrari3 Juan Pitinari2 Tommaso Di Bartolomeo1 Muhamed Hasa A disposizione:16 Giampietro Ribaldi17 Paolo Buonfiglio18 Matteo Nocera19 Alessandro Ortombina20 Matteo Canali21 Thomas Dominguez22 Malik Faissal23 Giovanni Licata
Campionati | 19/12/2025
Andrea Di Giandomenico è il nuovo allenatore della Nazionale Maschile U20
Andrea Di Giandomenico sarà il nuovo Capo Allenatore della Nazionale Maschile Under 20 dell’Italia. Il tecnico aquilano assume così la guida degli Azzurrini dopo Roberto Santamaria, che al termine del World Rugby U20 Championship 2025 ha lasciato l’incarico per entrare nello staff tecnico di Massimo Brunello, a sua volta ex allenatore della selezione giovanile, alle Zebre Parma. Dal 2024 Di Giandomenico ricopre l’incarico di Responsabile dello Sviluppo di Giocatori e Allenatori, ruolo istituito dal Consiglio Federale con l’obiettivo di coordinare i processi formativi d’élite e valorizzare la crescita integrata di atleti e tecnici nei Centri di Formazione Permanente e nelle Accademie, ed è inoltre responsabile della didattica nazionale. Tale incarico, che ha rappresentato un passo strategico nel rafforzamento della filiera federale, trova oggi naturale evoluzione nella guida della Nazionale U20, punto di raccordo tra la formazione giovanile e il vertice del rugby italiano. Commissario Tecnico della Nazionale Femminile dal 2009 al 2022, Di Giandomenico ha portato le Azzurre a risultati storici, tra cui il secondo posto nel Sei Nazioni 2019, le qualificazioni a due edizioni consecutive della Rugby World Cup e il raggiungimento dei quarti di finale iridati nel 2022, miglior risultato di sempre per una rappresentativa italiana. Il suo mandato, durato tredici anni consecutivi, costituisce tuttora un primato mondiale per longevità alla guida di una nazionale. Dal 2025 è anche responsabile tecnico dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato”, con sede a Parma, a conferma del ruolo centrale che riveste nella crescita delle nuove generazioni di atleti e nello sviluppo tecnico del movimento. «Sono estremamente grato al Consiglio Federale e alla Direzione Tecnica Nazionale – dichiara Di Giandomenico – per aver riposto in me la fiducia nel ricoprire quest’incarico prestigioso, che unitamente al lavoro dell’Accademia Nazionale, mi permette di vivere in pieno il percorso dei nostri giovani atleti in questo cruciale segmento del progetto di sviluppo a lungo termine. Sento il supporto di tutti gli attori che hanno accompagnato i ragazzi fin qui, famiglie, club, strutture federali e tutti i colleghi che mi hanno preceduto in quest’incarico, e sono consapevole della responsabilità che abbiamo nel fornire le opportunità adeguate ai giocatori in questa fase per confermare il loro potenziale e costruire un bagaglio di strumenti utili al loro sviluppo futuro». Nel 2026 l’Italia U20 sarà impegnata nel Sei Nazioni di categoria, in programma tra febbraio e marzo, e nel World Rugby U20 Championship, che si disputerà tra giugno e luglio in Georgia e che, per la prima volta, vedrà la partecipazione di sedici squadre. Contestualmente alla nomina di Andrea Di Giandomenico, il Consiglio Federale ha ratificato anche la nomina dei componenti dello Staff della Nazionale Maschile U20, qui di seguito elencati: Team Manager - Andrea SaccàResponsabile tecnico - Andrea Di GiandomenicoAssistente allenatore - Michele RizzoAssistente allenatore - Alessandro TronconVideonalista - Dario ValentePreparatore fisico - Giovanni Biondi
Italia | 19/12/2025

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