Autore: Andrea Cimbrico
Serie A Elite Maschile, si decide la composizione delle semifinali
Ultimo turno di stagione regolare per il massimo campionato, un posto in bilico Ancora ottanta minuti, gli ultimi della stagione regolare, per definire la composizione dei playoff della Serie A Elite Maschile. Rimane da assegnare un posto tra le quattro che si contenderanno il titolo di Campione d’Italia 2025, con Valorugby Emilia e Fiamme Oro chiamate a sfidarsi a distanza domenica 27 aprile per dare un’identità all’avversaria del Rugby Viadana 1970 - matematicamente al primo posto - nel doppio turno di semifinale. Ad inaugurare il turno, venerdì alle 14.30, l’appuntamento del “Beltrametti” tra Sitav Lyons e Lazio Rugby 1927, ininfluente ai fini della classifica con i romani già retrocessi dopo la promozione colta l’anno passato sul campo di Prato, preceduti in classifica - con buon margine - proprio dai piacentini. Alle 18.30, in diretta su RaiSport, il derby veneto tra la Femi-CZ Rovigo fresca di successo in Coppa Italia ed il Mogliano Veneto, comodamente sesto a centro classifica, può offrire il primo verdetto di giornata: vincendo con il bonus, i Bersaglieri si garantirebbero aritmeticamente la seconda posizione ed il diritto di affrontare in casa il turno di ritorno della semifinale con gli avversari di sempre del Petrarca Rugby. Una sconfitta interna dei rossoblù, di contro, aprirebbe la strada ad un tentativo di sorpasso da parte dei padovani, Campioni d’Italia in carica, impegnati domenica alle 15.30 sul campo amico del “Memo Geremia” contro un Rangers Vicenza certo dell’ottava piazza e di una nuova stagione nel massimo campionato; alla stessa ora, le Fiamme Oro Rugby fanno visita all’HBS Colorno, costrette a vincere ad ogni costo per tentare un riaggancio in extremis con il quarto posto e la zona play-off, un obiettivo che passa inevitabilmente per uno stop interno del Valorugby Emilia, che precede di tre lunghezze i poliziotti della Capitale in quarta posizione, contro la capolista Rugby Viadana 1970. Serie A Elite Maschile - XVIII giornata - 25.04.25ore 14.30Sitav Lyons Piacenza v Lazio Rugby 1927ore 18.30 - diretta RaiSportFemi-CZ Rovigo v Mogliano Veneto Rugby27.04.25 - ore 15.30Valorugby Emilia v Rugby Viadana 1970Petrarca Rugby v Rangers VicenzaHBS Colorno v Fiamme Oro RugbyClassifica: Rugby Viadana 1970 punti 68; Femi-CZ Rovigo 62; Petrarca Rugby 61; Valorugby Emilia 53; Fiamme Oro Rugby 50; Mogliano Veneto 43; HBS Colorno 39; Rangers Vicenza 28; Sitav Lyons 20; Lazio Rugby 1927* 8*retrocessa in Serie A Ultime dalle sediPiacenza, Stadio “Walter Beltrametti” - venerdì 25 aprile, ore 14.3Serie A Elite Maschile, XVIII giornataSitav Lyons Piacenza v Lazio Rugby 1927Sitav Lyons Piacenza: Via G; De Klerk, Cuminetti, Rodina, Bruno (cap); Steenkamp, Via A; Portillo, Bance, Moretto; Cemicetti, Salvetti; Carones, Maggiore, Minervino a disposizione: Bolzoni, Acosta, Torres, Bottacci, Cissè, Dabalà, Pasini, Castroall. UrdanetaLazio Rugby 1927: Sodo Migliori; Santarelli, Bianco Mic., Baffigi (cap); Bonavolontà F.; Bianco Mat., Albanese; Perez Boulan; Zucconi, Cannata; Bruno, Urraza; Moreno, Pretz, Moscioni a disposizione: Corvasce, Hliwa, Cordì, Tomasini, Pilati, Gambarelli, Cruciani, Giovanniniall. De Angelisarb. Frasson (Treviso)Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” - venerdì 25 aprile, ore 18.30Serie A Elite Maschile, XVIII giornata - diretta RaiPlay/RaiSportFemi-CZ Rovigo v Mogliano Veneto RugbyFemi-CZ Rovigo: Belloni; Vaccari, Diederich Ferrario, Moscardi, Elettri; Thomson, Krsul; Paganin, Cosi, Berlese; Ferro (cap.), Steolo; Pomaro, Frangini, Della Sala.a disposizione: Cadorini, Leccioli, Swanepoel, Zottola, Fourcade, Meggiato, Chillon, Mostert. all. GiazzonMogliano Veneto Rugby: Peruzzo; Drago, Dal Zilio (Cap.), Vanzella, Zulian; Ferrarin, Tizzano; Koroiyadi, Pettinelli, Brevigliero; Baldino, Lazzaroni; Ceccato N., Ferraro, Boreana disposizione: Gasperini, Aminu, Gallorini, Pontarini, Sutto, Finotto, Kingi, Fabiall. Casellatoarb. Russo (Treviso) Reggio Emilia, Stadio “Mirabello” - domenica 27 aprile, ore 15.30Serie A Elite Maschile, XVIII giornataValorugby Emilia v Rugby Viadana 1970Valorugby Emilia: aggiornamenti su Federugby.itall. VioliRugby Viadana 1970: aggiornamenti su Federugby.itall. Pavan R.arb. Vedovelli (Sondrio) Padova, Stadio “Memo Geremia” - domenica 27 aprile, ore 15.30Serie A Elite Maschile, XVIII giornataPetrarca Rugby v Rangers VicenzaPetrarca Rugby: aggiornamenti su Federugby.itall. Jimenez/GriffenRangers Vicenza: aggiornamenti su Federugby.itall. Cavinato/Mintoarb. Bonato (Padova) Colorno, Stadio “Maini”- domenica 27 aprile, ore 15.30Serie A Elite Maschile, XVIII giornataHBS Colorno v Fiamme Oro RugbyHBS Colorno: aggiornamenti su Federugby.itall. GarciaFiamme Oro Rugby: aggiornamenti su Federugby.itall. Forcucciarb. Piardi (Brescia)
Campionati | 24/04/2025
Comunicato Stampa FIR/LIR – riprogrammazione XVIII turno Serie A Elite Maschile
La Federazione Italiana Rugby, in accordo con Lega Italiana Rugby, ha definito la riprogrammazione del calendario della diciottesima e ultima giornata di stagione regolare del Campionato Italiano di Serie A Elite Maschile, in accoglimento dell’invito del Presidente del CONI Giovanni Malagò a sospendere tutte le attività sportive in programma nella giornata di sabato 26 aprile, in concomitanza con i funerali di Sua Santità Papa Francesco. Al fine di garantire la piena sostenibilità del turno conclusivo del massimo campionato nazionale maschile, la programmazione è stata ridefinita come segue: Venerdì 25 aprileore 14.30 Sitav Lyons Piacenza v Lazio Rugby 1927ore 18.30 Femi-CZ Rovigo v Mogliano Veneto Rugby Domenica 27 aprileore 15.30 Valorugby Emilia v Rugby Viadana 1970ore 15.30 Petrarca Rugby v Rangers Vicenzaore 15.30 HBS Colorno v Fiamme Oro Rugby Tutti gli incontri seguiranno la regolare messa in onda, con Femi-CZ Rovigo v Mogliano Veneto Rugby in diretta su Rai Sport e le restanti quattro gare disponibili su TheRugbyChannel.it
Campionati | 23/04/2025
Comunicato stampa FIR/Sei Nazioni/United Rugby Championship – riprogrammate Zebre Parma v Edinburgh e Italia v Galles
La Federazione Italiana Rugby, Six Nations Rugby, la Welsh Rugby Union e United Rugby Championship hanno assunto la decisione di rispettare l’invito del Presidente del Coni Giovanni Malagò a sospendere ogni attività sportiva prevista nella giornata di sabato 26 aprile, in coincidenza con le esequie del Santo Padre Papa Francesco. Di conseguenza, l’incontro valido per la sedicesima giornata del BKT United Rugby Championship tra Zebre Parma ed Edinburgh Rugby è stato anticipato alle 20.35 di venerdì 25 aprile presso lo Stadio “Sergio Lanfranchi” di Parma, mentre la quinta giornata del Guinness Women’s Six Nations tra Italia e Galles è stata posticipata alle ore 12.30 di domenica 27 aprile, sempre presso lo Stadio “Sergio Lanfranchi” di Parma. Un minuto di silenzio verrà osservato prima del calcio d’inizio degli incontri come segno di rispetto. I biglietti già acquistati in prevendita saranno regolarmente utilizzabili venerdì 25 aprile e domenica 27.4 per i due incontri. Ogni richiesta di rimborso dovrà essere effettuata compilando il seguente modulo online: https://www.ticketone.it/helpcenter/?form=1 entro le ore 18 del 24 aprile per Zebre Parma v Edinburgh ed entro le ore 12 del 26 aprile per Italia v Galles La copertura televisiva nazionale e internazionale rimane garantita ed il palinsesto aggiornato è disponibile sui siti internet di Six Nations Rugby e United Rugby Championship.
Campionati | 23/04/2025
Funerali Papa Francesco, sospesa tutta l’attività di sabato 26 aprile
Su indicazione del Presidente del CONI Giovanni Malagò, la Federazione Italiana Rugby ha disposto la sospensione di tutte le gare sportive di ogni serie e categoria in programma sabato 26 aprile 2025, giornata delle esequie del Santo Padre Francesco. Aggiornamenti sull’attività nazionale e internazionale saranno disponibili nel corso della giornata di mercoledì 23 aprile su Federugby.it
FIR Informa | 22/04/2025
Festival Sei Nazioni U18, le Azzurrine piegano la Scozia 24-5
Londra - Le Azzurrine U18 chiudono con un netto successo sulle pari età scozzesi la propria avventura nel Festival Sei Nazioni di categoria.Al Wellington College di Londra Blaskovic e compagne piegano la Scozia 24-5, in fondo a settanta minuti in cui l’Italia ha sempre mantenuto il controllo del gioco e del campo, prendendo fiducia minuto dopo minuto: la marcatura del secondo centro Kone, poco prima del quarto d’ora di gioco, ha messo la gara sui binari voluti dalle giovani di Diego Saccà.A riposo sul 7-0, l’Italia ha accelerato nella ripresa, con tre mete che nel volgere di appena nove minuti, tra il settimo ed il sedicesimo, hanno scavato il divario con la Scozia, costretta ad accontentarsi di una marcatura a tempo scaduto per muovere il tabellino. Le Azzurrine chiudono così il percorso nel Festival di categoria con una vittoria sulla Scozia, un pareggio con il Galles e tre sconfitte con Francia, Irlanda e Inghilterra. U18 Six Nations Festival Femminile 2025 – III giornoLondra, Wellington College, 19 aprile 2024Italia v Scozia 24-5Marcatrici: p.t. 13’ m. Kone tr. Pratichetti (7-0); s.t. 7’ m. Burchielli tr. Pratichetti (14-0); 9’ m. Petretti (19-0); 16’ m. Petretti (24-0); 35’ Mackay (24-5)Italia: Marini; Petretti, Kone, Blaskovic (Cap), Brusadin; Pratichetti, Rosini; Antonazzo, Floridia, Burchielli; Stafoggia, Carraro; Spampanato, Angeli, GiorgettiAltre entrate: Ardesi, Cortini, Coletto, Arquà, Ryanm Aifuwa, Buono, Busetto, Pilat, Agostinetto, Angelucci, Pietrobon, ZanattaScozia: Haddow; Giles, Brown, Waters, Mathieson; Mellanby, Comeford; Thomson (co-Cap), Down, Vaughan; Merryweather, Borthwick; Spence (co-Cap), Rae, MoffatAltre entrate: Sutherland, Nimmo, Lardner, Rudd, Vance, Rosie, Morrison, Mackay, Prokopenko, Husrath, Bird, Campbell, Foubister
Italia U18 femminile | 19/04/2025
FIR e Comune di Parma celebrano la memoria di Giancarlo Dondi nel novantesimo della nascita
La memoria di Giancarlo Dondi continuerà a vivere presso la “Cittadella del Rugby” di Parma, l’impianto che il past president della Federazione Italiana Rugby, scomparso lo scorso 31 marzo, aveva fortemente voluto e gestito dopo aver lasciato nel 2012 la guida dell’organo di governo del rugby italiano. Sabato 19 aprile, in occasione del test-match tra Italia e Francia valido per la quarta giornata del Guinness Women’s Six Nations, la FIR ed il Comune di Parma hanno voluto rendere omaggio alla memoria del dirigente parmigiano, numero uno federale dal 1996 al 2012, in occasione del novantesimo anniversario della nascita. Il Presidente della FIR Andrea Duodo e l’Assessore allo Sport di Parma Marco Bosi, affiancati dalla Centuriona Sara Barattin e da una rappresentativa della Squadra Nazionale Femminile, hanno svelato una targa celebrativa dedicata a Dondi prima del calcio d’inizio della sfida tra le Azzurre e le transalpine, simbolicamente posizionata nello spazio hospitality della tribuna del “Lanfranchi” da cui il Presidente Onorario era solito assistere agli incontri di Zebre e Italia Femminile. Andrea Duodo, Presidente della FIR, ha dichiarato: “Il rugby italiano sarà per sempre grato a Giancarlo Dondi per la lucida visione che ha caratterizzato la sua presidenza, contribuendo in modo decisivo all’ingresso nel Sei Nazioni ed ai più alti livelli della governance mondiale. Avevamo deciso di festeggiare i novant’anni di Giancarlo con una cerimonia a lui dedicata, abbiamo voluto rimanere fedeli a questa volontà anche dopo la sua scomparsa. Le sfide tra Italia e Francia avevano un posto speciale nel suo cuore, non avrebbe potuto esserci un momento migliore per questa cerimonia che segna idealmente l’avvio dell’iter che abbiamo avviato insieme al Comune per intitolargli, come merita, questo impianto che aveva voluto e amato”. L’Assessore allo Sport e Bilancio del Comune di Parma, Marco Bosi, ha detto: “Giancarlo Dondi è stato un grande dirigente sportivo e uno straordinario ambasciatore di Parma nel mondo. Ricorderò sempre con affetto i nostri incontri ed i suoi consigli illuminati quando, giovanissimo, iniziai la mia avventura di Assessore Comunale. Insieme alla Federazione lavoreremo perchè questo impianto possa essere un luogo dove far vivere concretamente il ricordo di un uomo che ha dato moltissimo al rugby ed allo sport italiani”.
Italia | 19/04/2025
World Rugby Under 20 Championship, Rovigo accoglie il Trofeo iridato
Il Trofeo del World Rugby Under 20 Championship è arrivato a Rovigo, dove sarà esposto dall’11 al 13 aprile, nel fine settimana che culminerà nella disputa della Coppa Italia tra la Femi-CZ Rovigo e le Fiamme Oro di sabato 12. Il capoluogo polesano, prima tappa del tour che porterà la coppa del mondo giovanile presso le sedi di gara di Viadana, Calvisano e Verona, sarà anche la città che il 19 luglio, sul prato dello Stadio “Battaglini”, vedrà le due finaliste della rassegna iridata contendersi il titolo di Campione del Mondo U20. Clicca qui per il calendario provvisorio del World Rugby U20 Championship Partito dalla sede federale dello Stadio Olimpico di Roma a bordo della Suzuki Vitara messa a disposizione del partner automotive di FIR per il Trophy Tour, il Trofeo è stato accolto presso l’ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica dal ViceSindaco e Assessore allo Sport del Comune di Rovigo, Andrea Bimbatti, dove rimarrà esposto sino a sabato: “La nostra città ancora una volta al centro del mondo rugby grazie alla Società ed alla Federazione. Poter esporre la Coppa del Mondo nella nostra piazza è un onore ed un ulteriore occasione di promuovere Rovigo come punto di riferimento del rugby italiano e non solo, per storia, tradizione e passione che sono uniche. Ci prepariamo ad accogliere anche gli atleti e le società che parteciperanno al Mondiale, e il Battaglini sarà preparato al meglio per esaltare questo importantissimo torneo che servirà anche a stimolare i nostri ragazzi ad avvicinarsi al mondo del rugby e pensare che questo sport sia davvero un volano non solo per i valori che rappresenta ma anche per attrarre sportivi e tifosi nella nostra città da tutta Europa”. Sabato 12 aprile il Trofeo sarà esposto allo Stadio “Battaglini” in occasione della Finale di Coppa Italia, mentre domenica, sempre nell’iconico impianto rodigino, ispirerà e coinvolgerà le giovani ed i giovani rugbisti - oltre mille - attesi in campo per il “Memorial Suriani”.
Italia U20 | 11/04/2025
L’uomo dei sogni
a cura di Giorgio Cimbrico Si è spento l’uomo che aveva acceso il rugby italiano, che l’aveva portato dove nessuno avrebbe mai pensato di vederlo. Di questo mondo Giancarlo Dondi è stato il Conte di Cavour: ha tessuto le alleanze, specie con l’amico Bernard Lapasset, non ha badato alle diffidenze e agli atteggiamenti arroganti degli anglosassoni, ha strappato la possibilità di sbarcare sulle propaggini di un nuovo mondo, con quello che qualcuno ribattezzò “6 Nazioni ombra”, e alla fine ottenne l’obiettivo, l’ingresso dell’Italia nel Torneo che si allargava di una taglia per far posto a una nuova realtà. In quelle stagioni di attesa venne la giornata di Grenoble, eloquente, definitiva. E meno di tre anni dopo, l’esordio vincente con la Scozia.Dondi ha recitato anche nella parte di un altro statista: quattro mandati presidenziali come Franklin Delano Roosevelt, dal 1996 al 2012, per concepire, cullare, render sempre più solido un New Deal ovale e azzurro, formando, all’inizio, un singolare contrasto con Georges Coste. Lui sempre inappuntabile, elegante; il catalano di Francia, disadorno. Quei calzerotti, quei sandali gli fecero tendere le labbra in un sorriso sottile e divertito.Di se stesso amava raccontare l’approdo alle Fiamme Oro. L’allenatore era Maci Battaglini che, nella sua rustica semplicità, non ebbe difficoltà a sceglierlo come capitano. “Questo sa leggere e scrivere contemporaneamente, voialtri siete tutti ignoranti”. Forse qualcuno gli aveva detto che il giovanotto, finito in cella per un tardivo ritorno da una licenza, leggeva il libro di un tale che si chiamava Shespir. Battaglini che di scuola conosceva solo quella doveva aveva fatto il bidello ne rimase colpito.Questi aneddoti, questi brani di vita Giancarlo amava raccontarli tra amici, fuori dall’ufficialità, magari dopo aver confidato come la mattina di Natale lui stesso preparasse il culatello, fasciato in un panno umido e messo in sospensione sul vapore, bagnato con qualche goccia di bianco. Solo così poteva essere gustato sino in fondo e nel suoi umori un prodotto della sua terra, Parma, che era dentro di lui, nel suo accento, nelle sue pacatezze, nelle improvvise fierezze.Dondi era bonario e scaltro: avrebbe meritato una parte in Novecento, il capolavoro di un suo paesano, Bernardo Bertolucci: il fattore buono, il borghese illuminato, onesto.Con lui veniva spesso l’occasione per ripercorrere sentieri che mai andranno perduti, il cammino di chi andava in pellegrinaggio davanti a consessi spesso prevenuti per aprire una breccia e, dopo averla aperta, meritare una credibilità, una stima che lo avrebbe portato dentro quel vecchio governo esclusivo. “La prima volta che feci un intervento, non si misero nemmeno le cuffie per la traduzione. Allora ho posato le mani sul tavolo con un certo impeto, mi sono alzato e ho detto che me ne andavo. Non fare così, mi hanno detto. E si sono messi le cuffie”. E sorrideva di sottecchi e meritava ogni giorno quel soprannome che gli amici veri mantenevano come un segreto concesso a pochi: Visnù.Ora che n’è andato ricordiamo e rimpiangiamo quelle telefonate o quei brevi incontri. Se l’orario era quello adatto, Giancarlo sedeva per uno spuntino in uno di quei bar di Heathrow - o di Gatwick - dove il menù offre tartare di tonno o di salmone, chele di granchio dei mari freddi del Giappone, caviale e, per chi le ama, ostriche, abbandonando per una volta consuetudini alimentari della sua terra. Era anche il momento buono per fingere sorpresa (“Oh, presidente, anche lei qui?”) e senza perdere tempo (la porta d’imbarco poteva essere indicata di lì a poco e la camminata a Heathrow può essere molto lunga ), far scivolare sul tavolo, accanto al calice di chardonnay, qualche domanda più o meno mimetizzata su quanto era avvenuto il giorno prima a Twickenham o a Murrayfield.Dondi non sfuggiva, non si trincerava dietro al muro di gomma, riparo preferito dei padroni del vapore calcistico, sapeva esser duro e suadente, dolce e allusivo, e praticava quella forma di dialettica per cui la risposta assumeva, ma solo all’apparenza, la forma di una domanda, come la replica giusta a un calcio tattico. E finiva per fornire uno scenario su cui, di lì a qualche ora, tornati al giornale, sarebbe stato bene lavorare.Non erano interviste, solo parentesi disinvolte e divertenti, vissute in compagnia di un vecchio gentiluomo che evitava i privilegi, non frequentava le sale riservate ai Vip, sull’aereo sedeva tra i comuni mortali e con il resto del mondo non praticava l’arroganza, il sussiego, le cattive maniere. Un ricordo e un rinvio: Dondi si comportava come Enzo Ferrari in quell’interminabile intervista con Enzo Biagi. “Come vorrebbe essere ricordato?”, chiedeva Biagi, per chiudere ad effetto. “Come quello che ha inventato l’acqua calda”, rispondeva il Drake.Mai pensato di aver inventato il rugby, mai pensato neppure di esser stato capace di un miracolo, quello della moltiplicazione degli spettatori, come gli 81.000 di San Siro, nel 2009, per il match contro gli All Blacks, come la nascita della Cittadella.Aveva lavorato, giorno dopo giorno, immerso in un amore razionale e appassionato. Ha fatto parte della vita di tanti di noi e continuerà a farlo.
Italia | 31/03/2025
Addio Presidente: Giancarlo Dondi si è spento a Parma all’età di 90 anni
La Federazione Italiana Rugby è profondamente addolorata nell’apprendere della scomparsa di Giancarlo Dondi, Presidente Onorario e Presidente federale dal 1996 al 2012.Il dirigente emiliano si è spento nella notte tra il 30 e il 31 marzo a Parma, sua città natale dove aveva attivamente contribuito alla creazione della “Cittadella del Rugby”, oggi sede e casa delle Zebre Parma. Avrebbe compiuto novant'anni il 19 aprile. Giocatore per la Rugby Parma prima e per le Fiamme Oro Padova poi, ha legato a doppio filo la propria vita con quella del rugby italiano e della Federazione rivestendo il ruolo di Vicepresidente e Team Manager della Nazionale nella prima metà degli Anni ’90 e poi, per quattro mandati dal 1996 al 2012, guidando la FIR come Presidente. Sotto la sua gestione la FIR è stata ammessa nel 1998 al Sei Nazioni, entrando attivamente a farne parte con l’edizione del Torneo nel 2000, ha intrapreso l’avventura nello United Rugby Championship ed è stata ammessa nel Comitato Esecutivo di World Rugby, la Federazione internazionale, di cui Dondi è stato il primo e ad oggi unico membro italiano per due mandati.Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: “Giancarlo è stato una figura straordinaria, un maestro per tutti noi ed uno dei più grandi dirigenti nella storia dello sport italiano. Ha cambiato per sempre il modello del rugby nel nostro Paese, offrendo e applicando una visione all’avanguardia. Gli saremo per sempre riconoscenti e debitori per il contributo impareggiabile che ha dato alla Federazione, guidandola con un amore e una passione senza pari nel Terzo Millennio e in territori che nessuno prima di lui aveva esplorato”. In memoria di Giancarlo Dondi il Presidente federale Andrea Duodo ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi d’Italia nel fine settimana e richiesto di avviare immediatamente le procedure per l’intitolazione della “Cittadella del Rugby” al dirigente parmigiano. Alla famiglia Dondi vanno le condoglianze del Presidente federale, del Consiglio e di tutti i dipendenti della Federazione Italiana Rugby. La camera ardente del Presidente Onorario sarà allestita presso il suo ufficio della Cittadella del Rugby di Parma dalle ore 10 di domani martedì 1 aprile alle ore 13.30 di mercoledì 2.I funerali alle ore 14 di mercoledì 2 presso la Chiesa del Sacro Cuore di Viale Volta a Parma.
Nazionali | 31/03/2025
Comunicato Stampa del Consiglio Federale FIR di venerdì 28 marzo a Bologna
Approvata prima variazione di bilancio con riduzione del disavanzo per oltre 1.000.000€ Miglior Sei Nazioni per pubblico, ricavi e sviluppo dei canali FIR Il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby si è riunito venerdì 28 marzo a Bologna per discutere dei temi previsti dall’ordine del giorno.In apertura di lavori, il Presidente federale Andrea Duodo ha rinnovato i ringraziamenti dell’organo di governo del rugby italiano a Roberto Musiani che, dall’1 aprile, lascerà il ruolo di Segretario Generale di FIR, incarico che verrà rilevato, senza aggravi di costo, da Ivan Braido in avvicendamento con la FITArco. La riunione del Consiglio è proseguita con l’approvazione unanime della prima variazione al Bilancio Preventivo 2025 che, in continuità con le politiche di contenimento ed ottimizzazione dei costi poste in essere dalla governance sin dal proprio insediamento e grazie ai maggiori ricavi derivanti dallo sviluppo delle sponsorship, dalla biglietteria e dall’hospitality del Guinness Sei Nazioni Maschile, presenta un avanzo di 1.230.000,00€ a parziale copertura del risultato previsionale negativo dell’esercizio corrente, attualmente stimato in 4.440.616,52€. Ulteriori ottimizzazioni al Bilancio Preventivo 2025 potranno essere apportate sia proseguendo nel contenimento dei costi e dalle entrate commerciali e istituzionali che potranno derivare dall’organizzazione del World Rugby U20 Championship “Italia 2025” della prossima estate e delle Autumn Nations Series di novembre 2025, in continuità con la direzione intrapresa e con il fine ultimo di reperire risorse da investire sul sistema rugbistico nazionale. Il Presidente Duodo e l’intero Consiglio, nell’approvare la variazione, hanno espresso profondo apprezzamento per l’operato ed i risultati ottenuti dalla struttura federale in occasione del Torneo 2025 che, con duecentomila spettatori in occasione delle tre gare interne allo Stadio Olimpico di Roma e ricavi per oltre 7.500.000€, ha fatto registrare i migliori riscontri mai raggiunti in venticinque anni di partecipazione italiana in termini di pubblico, profitti e sviluppo percentuale dei principali asset di comunicazione FIR, confermando la centralità ed il valore del Sei Nazioni nelle strategie della Federazione. Il Consiglio ha inoltre definito di disputare presso lo Stadio “Sergio Lanfranchi” di Parma la tappa finale della quarta edizione del Trofeo Italiano di Touch Rugby, che avrà luogo nel fine settimana del 31 maggio-1 giugno.I lavori si sono conclusi alle ore 18.30.
FIR Informa | 28/03/2025

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