Categoria: Impegno Sociale
FIR E Gruppo FS insieme per la prevenzione oncologica: le capitane dei club di Serie A Elite Femminile posano per la campagna “FrecciaRosa”
È stata presentata a Roma la nuova edizione di FrecciaRosa, la campagna nazionale promossa da Gruppo FS e Fondazione IncontraDonna con il supporto di AIOM e dedicata alla prevenzione oncologica. All’evento hanno preso parte il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Presidente del Gruppo Fs Tommaso Tanzilli, il Presidente di Trenitalia Stefano Cuzzilla, la Fondatrice di Fondazione IncontraDonna, Adriana Bonifacino, una delegazione della Federazione Italiana Giuoco Calcio, la coreografa Carolyn Smith e, per la Federazione Italiana Rugby, la Consigliera Federale Silvia Pizzati, il Direttore Commerciale Carlo Checchinato e la capitana della Nazionale U20 Elena Errichiello, in rappresentanza del movimento femminile azzurro. La collaborazione con la FIR si inserisce proprio in questa cornice: il rugby, attraverso la sua rete e i suoi valori, contribuisce a diffondere messaggi di salute e consapevolezza, in un ambito in cui l’impegno di FIR, che si articola anche attraverso altre iniziative quali il Vittoria For Women Tour, vuole essere presente e crescente. Un impegno che coinvolge non solo la Federazione, ma anche le società del territorio. A margine dell’evento di lancio dei massimi campionati domestici, infatti, le capitane delle otto squadre della Serie A Elite Femminile hanno posato con le maglie della campagna, facendosi portatrici del messaggio di FrecciaRosa e sottolineando il ruolo dello sport come veicolo di sensibilizzazione sociale. La Consigliera Federale ed ex Azzurra Silvia Pizzati, tra le speaker della conferenza di lancio di FrecciaRosa, ha dichiarato: “Sono felice di poter rappresentare FIR a nome del Consiglio Federale, ma anche come donna. La prevenzione è un tema fondamentale, su cui dobbiamo fare uno sforzo collettivo di sensibilizzazione. Per questo voglio ringraziare i club della nostra Serie A Elite Femminile, che subito hanno mostrato grande spirito di partecipazione, mettendo a disposizione le capitane per uno scatto che accompagna una campagna come FrecciaRosa, che giunge alla quindicesima edizione. L’impatto della prevenzione, anche in giovane età, sulla vita delle persone è grandissimo: come FIR siamo sempre al fianco di iniziative lodevoli come questa, che rafforza il rapporto di collaborazione con una realtà importante come Frecciarosa, in un quadro che ci vede già attivi sul fronte con attivazioni quali il Vittoria For Women Tour, che ormai da anni è divenuto un momento centrale sia per la sensibilizzazione, che per la promozione del gioco”. Con il claim “Da 15 anni la prevenzione viaggia con noi”, FrecciaRosa rinnova il proprio impegno insieme alle istituzioni e alle federazioni sportive, unendo il mondo del viaggio e quello dello sport in una stessa direzione: rendere la prevenzione parte della vita quotidiana.
Campionati | 03/10/2025
I giocatori della Federazione Italiana Rugby diventano Campioni FAO
La Federazione Italiana Rugby (FIR) entra a far parte della comunità dei Campioni dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) – “FAO Champions”. Insieme, celebreranno l’80º anniversario della FAO con una missione comune: promuovere diete sane,sostenibilità, e ridurre gli sprechi alimentari attraverso la forza dello sport. Annunciata in occasione della Giornata Internazionale della Consapevolezza sulle Perdite e gli Sprechi Alimentari, la collaborazione sottolinea l’impegno collettivo del rugby nel promuovere scelte alimentari consapevoli e nel favorire la sostenibilità attraverso il linguaggio universale dello sport. Mentre la FAO celebra otto decenni di azione per una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una vita migliore per tutti, la FIR si impegna a coinvolgere atleti, tifosi e comunità in tutta Italia e oltre nel compiere scelte alimentari consapevoli. Il 16 e 17 ottobre, la Federazione – in particolare il Presidente FIR Andrea Duodo, la Vice Presidente Antonella Gualandri, i Centurioni Leonardo Ghiraldini, Sara Barattin e Lucia Gai, insieme a giocatori delle Nazionali maggiori e delle squadre giovanili – parteciperà alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione e alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione per i Giovani presso la sede della FAO a Roma. All’evento, che metterà al centro i giovani, si terrà una sessione di cucina interattiva guidata dallo chef Alessandro Borghese insieme ai giocatori della FIR, un’occasione per far conoscere ai bambini cosa signfica mangiare sano, in modo divertente e pratico. https://www.youtube.com/watch?v=im3NLdvuXT0 Il Vice Direttore Generale della FAO, Maurizio Martina, ha commentato: “Lo sport unisce e ispira. Attraverso collaborazioni come questa possiamo amplificare messaggi fondamentali sull’alimentazione sana, la riduzione dello spreco alimentare e la costruzione di un futuro alimentare sicuro, insieme.” Il Presidente della FIR, Andrea Duodo, ha dichiarato: “Siamo onorati di diventare Campioni della FAO. Il rugby ci insegna che i più grandi traguardi si raggiungono con coraggio, disciplina e lavoro di squadra, principi che vogliamo sostenere nella lotta contro la fame e a favore della sostenibilità.” Il Centurione ed ex Capitano dell’Italia Leonardo Ghiraldini, oggi membro del Consiglio Federale FIR con delega alla Sostenibilità, ha aggiunto: “Il rugby è una scuola di vita. Ci insegna ad avere cura degli altri e ad agire con consapevolezza. Con questa partnership vogliamo ispirare i giovani a comprendere l’impatto delle loro scelte sulla salute, sulle comunità e sul pianeta.”
Impegno Sociale | 29/09/2025
Un’estate con il progetto Europeo SAME
Il racconto di tre allenatori di rugby Quest’estate abbiamo avuto il privilegio di vivere un’esperienza speciale con i bambini del Progetto SAME, grazie alla collaborazione con i campi estivi organizzati da Sport Senza Frontiere presso il Circolo “Le Muse” di Roma. Il Progetto Europeo SAME, promosso dall’associazione ECOS – European Culture and Sport Organization, in collaborazione con Programma Integra – Federazione Rugby – Next Salute e Servizi, nasce con l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale di minori con background migratorio attraverso lo sport, e in particolare attraverso il rugby, con i suoi valori di squadra, rispetto reciproco e solidarietà. Da giugno ai primi di agosto, tre volte a settimana, come allenatori (Luigi, Damiano e Achraf) assegnati dalla FIR al progetto abbiamo portato il rugby dentro il campo estivo, incontrando bambini e ragazzi dai 4 ai 16 anni provenienti da contesti molto diversi. Ogni settimana ci trovavamo davanti a un gruppo nuovo: volti e storie che cambiavano continuamente, costringendoci a ricominciare da capo ogni volta, a spiegare le regole, a trasmettere i fondamentali del gioco e, soprattutto, ad accendere la scintilla della curiosità. La ricchezza di questa esperienza è stata proprio nella diversità: 151 bambini di 29 diverse nazionalità, molti dei quali con background migratorio, provenienti dai Centri SAI. Sudamericani, africani, asiatici, ucraini e palestinesi: ciascuno con la propria lingua e cultura, ma tutti capaci di ritrovarsi insieme in campo. La palla ovale è diventata il loro linguaggio comune, un ponte immediato che ha permesso di giocare, ridere e imparare senza barriere. In totale, nelle otto settimane, il Progetto Europeo SAME ha garantito 370 settimane di centro estivo donate gratuitamente a minori fragili, con oltre 700 ore di sport. Numeri che raccontano l’impatto reale e concreto di questa iniziativa: non solo attività sportiva, ma un’occasione di crescita, socializzazione e integrazione per decine di ragazzi e ragazze. Certo, non è stato sempre facile: il ricambio continuo dei bambini non ci ha permesso di seguire un percorso lungo, di vedere i progressi di un gruppo stabile. Ogni volta che iniziavamo a costruire un legame, arrivava già il momento dei saluti. Ma ciò che resta sono le espressioni di stupore e di gioia, i sorrisi che spuntavano dopo i primi passaggi, l’entusiasmo contagioso che trasformava timidezze e diffidenze in gioco condiviso. Il nostro scopo era trasmettere almeno un po’ della nostra passione: non sappiamo se tra quei volti ci sia un futuro giocatore o una futura giocatrice, se qualcuno continuerà a coltivare questa strada, ma sappiamo che, anche solo per qualche ora, quei bambini hanno potuto correre, divertirsi e sentirsi parte di una squadra, scoprendo la bellezza di uno sport che insegna a cadere e rialzarsi insieme. Un sentito ringraziamento va a tutte le persone e realtà che hanno reso possibile questa esperienza: a Daniela De Angelis della FIR, che per prima ci ha spronati e sostenuti, a Valeria Ciocchetti di Sport Senza Frontiere, che ha accompagnato sul campo l’organizzazione del centro estivo, e naturalmente all’associazione ECOS, che ha promosso e reso concreta questa opportunità. Grazie anche a educatori, volontari e tecnici delle altre discipline che hanno condiviso con noi questa estate di sport e inclusione. Quello che resta è l’immagine di un’estate piena di volti diversi, uniti per qualche ora sotto il segno del rugby. Ed è forse questo il risultato più grande del Progetto SAME: dimostrare che lo sport, se vissuto con passione e spirito di apertura, può diventare un vero strumento di incontro e integrazione. Firmato Luigi Scorrano, Damiano D'Aleo e Achraf Hliwa
Bandi Europei e Nazionali | 16/09/2025
Gli arbitri FIR portano un sorriso ai bambini del reparto di Pediatria dell’Aquila
Una mattinata all’insegna della solidarietà e della vicinanza ha visto protagonisti, presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila, una rappresentanza degli arbitri di élite della Federazione Italiana Rugby in questi giorni in raduno presso il capoluogo abruzzese. La delegazione, guidata da Riccardo Bonaccorsi, Coordinatore Nazionale della Commissione Arbitri, e da Maurizio Bertolotto, Consigliere Nazionale, ha condiviso con i piccoli pazienti e con le loro famiglie momenti di gioia e serenità, affiancata dalle volontarie di ABIO – Associazione Bambini in Ospedale e di L’Aquila per la Vita, da anni impegnate nell’assistenza e nell’accoglienza. Durante la visita, i bambini hanno ricevuto in dono magliette, palloni da rugby, braccialetti e gadget ufficiali della Federazione. Un segno di gratitudine è stato rivolto anche al personale sanitario, cui sono state consegnate cravatte personalizzate, mentre alla dottoressa Gabriella Bottone, riferimento operativo del reparto, è stato donato un foulard ufficiale FIR. Particolarmente significativa la presenza di Andrea Piardi che ha condiviso tempo e sorrisi con i bambini e con le loro famiglie. Andrea si è fermato a lungo a giocare con i bambini e a dialogare con i genitori, regalando loro attimi di serenità e normalità in un contesto spesso difficile. «Un momento di grande umanità – ha commentato Ermanno Palmerio, Coordinatore Regionale degli arbitri umbri– che testimonia quanto lo sport possa creare legami autentici tra territorio, comunità e solidarietà». La giornata è stata resa ancora più speciale dalla partecipazione degli operatori di clownterapia pediatrica, che hanno contribuito a creare un clima di festa e leggerezza, accolto con entusiasmo da personale medico, bambini e genitori.
FIR per il Sociale | 30/08/2025
Pubblicato il Report del Piano di Legacy e Sostenibilità del World Rugby U20 Championship “Italia 2025”
Il “World Rugby U20 Championship, Italia 2025” disputato tra giugno e luglio in Lombardia e Veneto, recependo le indicazioni di World Rugby ha lasciato un'eredità duratura grazie alla pianificazione e alla realizzazione di un Piano di Legacy e Sostenibilità che ha posto particolare attenzione ai valori fondamentali del World Rugby di integrità, passione, solidarietà, disciplina e rispetto. La FIR ha reso disponibile su Federugby.it il report finale del Piano di Legacy e Sostenibilità del World Rugby U20 Championship 2025. Sostenibilità, eredità, identità e rispetto sono stati i pilastri di questo percorso, tradotti in azioni tangibili che hanno coinvolto atleti, staff, club, pubblico e volontari. Tra le iniziative più significative: 35.000 bicchieri riutilizzabili distribuiti nei 4 impianti di garaAcquistati dall’azienda CupHero, sono stati introdotti attraverso un sistema di cauzione: un piccolo gesto per responsabilizzare il pubblico e ridurre l’abbandono dei bicchieri tra i rifiuti. Non solo un’alternativa alla plastica monouso, ma un simbolo concreto di responsabilità condivisa. Il loro gradimento ha confermato che partecipare a un evento sportivo può voler dire anche fare una scelta sostenibile. 500 borracce consegnate allo staff: personale FIR e Club, arbitri, medici, tecnici delle nazionali e staff di World Rugby.Un gesto concreto per promuovere l’uso di acqua potabile da fonti comuni, valorizzato anche dalla presenza di erogatori e punti di acqua potabile individuati da una segnaletica dedicata, pensata per orientare correttamente tutti i partecipanti. Oltre 100 contenitori per la raccolta differenziata installati in ogni area strategica degli impianti: spogliatoi, aree tecniche, zone per il pubblico, media zone.Un’organizzazione meticolosa, supportata da mappe, grafiche personalizzate e materiali informativi, ha permesso di coinvolgere attivamente pubblico e staff nella corretta separazione dei rifiuti. AWorld App: la piattaforma ufficiale a supporto della campagna delle Nazioni Unite ActNow, che stimola la sensibilità di ciascuno a monitorare il proprio impatto sull'ambiente e ad adottare comportamenti virtuosi. Rugby Festival: quando il rugby incontra le piazzeI Rugby Festival hanno saputo coniugare sport, comunità e territori nelle piazze di Brescia, Mantova e Verona. Questi eventi non sono stati semplici celebrazioni, ma autentiche manifestazioni di cittadinanza attiva, capaci di coinvolgere club del territorio, autorità locali e centinaia di cittadini.Verona ha ospitato l’evento in Piazza San Zeno con entusiasmo. Le nazionali di Inghilterra e Georgia hanno animato una giornata che ha visto la partecipazione di 141 atleti, di cui 18 di Rugby Integrato, 13 club e circa 300 spettatori. La presenza del Sindaco e del Presidente del Comitato Regionale Veneto ha dato ulteriore rilievo istituzionale a un momento che ha unito sport, disabilità e territorio.Anche Mantova ha saputo interpretare con originalità lo spirito del Rugby Festival, accogliendo Italia, Spagna e Irlanda in un evento con 70 atleti, 2 club e 200 spettatori. La partecipazione del Consigliere World Rugby Fava e delle autorità comunali ha sottolineato il valore della sinergia tra sport internazionale e istituzioni locali.A Brescia, in Piazza della Vittoria, l’energia è stata contagiosa: in 300 sul campo a giocare con le Nazionali australiana e francese.Con 12 club e 1.200 spettatori, la giornata è diventata un punto di ritrovo tra tutti gli appassionati di rugby del territorio. Rugby Festival: Il cuore della legacy nei ClubOltre agli eventi istituzionali, il cuore pulsante di questa eredità si è rivelato nei Rugby Festival organizzati dai Club. Dodici club hanno aperto le porte agli atleti internazionali, costruendo eventi unici in cui rugby giocato, sostenibilità, inclusione e convivialità si sono intrecciati in modo naturale. Ogni festa ha avuto una propria identità, modellata sulla sensibilità del territorio e sull’entusiasmo delle persone coinvolte: Bambini e bambine del minirugby in campo con le Nazionali U20Atleti e atlete di rugby integrato Piantumazioni simboliche di alberi Raccolta differenziata Distribuzione di matite piantabili Video interviste con bambini/ e e atleti U20 sull’educazione emotiva Terzo tempo con musica come spazio di socialità e condivisione I numeri raccontano un successo collettivo:850 atleti coinvolti sul campo con le Nazionali50 atleti di Rugby Integrato35 club esterni aderenti13 associazioni del territorio partecipantiOltre 3.500 spettatoriPiù di 30 ore di musica e intrattenimento Ogni attività è stata pensata per costruire un’eredità duratura che andasse oltre il torneo: la presenza degli atleti di rugby integrato, la valorizzazione degli spazi verdi, le collaborazioni con Organizzazioni locali impegnate nel sociale, le attività di gioco tra atleti U.20 e atleti di minirugby, il coinvolgimento sui temi della sostenibilità, la convivialità caratteristica del Terzo tempo, hanno permesso ai Festival di diventare laboratori di buone pratiche, un modello replicabile, di come lo sport possa essere strumento di responsabilità, di cambiamento e di coesione sociale. Affiancata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, da CONAI e Unicef, FIR ha messo in campo una sfida coraggiosa, condivisa fin dal primo giorno da World Rugby, per provare a trasformare un grande evento sportivo in un’occasione concreta di cambiamento culturale e ambientale.
FIR per il Sociale | 05/08/2025
World Rugby U20 Championship 2025: il territorio protagonista delle attività di legacy
Con le finali in programma nel fine settimana a Calvisano e Rovigo, il World Rugby U20 Championship 2025 “Italia 2025” corona un mese di grande rugby internazionale, che ha portato sui campi di gara le future stelle del rugby internazionale, avviando iniziative collaterali orientate a coinvolgere attivamente il territorio e la comunità rugbistica italiana. Il programma di legacy, come in occasione delle precedenti edizioni ospitate nel 2011 e nel 2015 dall’Italia, ha rappresentato un elemento portante della rassegna iridata giovanile, regalando a centinaia di giovani tesserati la possibilità di vivere un’esperienza diretta e coinvolgente al fianco delle future stelle del rugby mondiale, attraverso momenti di gioco, dialogo e condivisione destinati a ispirare le future generazioni di atlete e atleti italiani. Tra i momenti più significativi del percorso di accompagnamento alla rassegna iridata, il successo dei tre Rugby Festival di Verona, Mantova e Brescia, punta dell’iceberg di una serie di attività diffuse, promosse con il pieno coinvolgimento delle Società, in collaborazione con World Rugby, le Nazionali partecipanti e la Federazione Italiana Rugby. Nelle due prime settimane di luglio, poi, tutte le Nazionali impegnate nella rassegna iridata giovanile sono state protagoniste di eventi di legacy con le Società che hanno accolto gli allenamenti delle dodici squadre, dalla visita della Nazionale irlandese nella Bassa Bresciana alla calda accoglienza riservata alla Georgia dal Dingo Rugby Club sino ad arrivare, nei giorni successivi al turno di semifinale, a Frassinelle e Rovato, che hanno accolto rispettivamente il Galles e la Francia: momenti di festa e divertimento, capaci di far respirare alle Nazionali il calore del movimento italiano, testimoniando al contempo la forza di un modello partecipativo che ha consentito di avvicinare le Nazionali ai territori, rafforzando il senso di appartenenza e contribuendo alla crescita culturale e tecnica delle comunità rugbistiche del territorio. Momenti di confronto e formazione hanno a loro volta caratterizzato lo scambio tra i Club italiani e gli staff delle Nazionali impegnate nella rassegna iridata giovanile, portando a scambi di competenze profondi come in occasione del corso di aggiornamento tecnico organizzato dal Comitato Regionale Veneto in collaborazione con lo staff tecnico del Sudafrica e incentrato sul tema “La difesa da prima fase”, con la partecipazione di oltre quaranta allenatori che hanno potuto usufruire di un’opportunità formativa di alto profilo all’interno di un contesto internazionale. “Uno degli obiettivi prioritari di questa edizione del Campionato del Mondo era lasciare un’eredità concreta al territorio – ha dichiarato Antonella Gualandri, Vicepresidente della Federazione Italiana Rugby e Presidente del Comitato Organizzatore “Italia 2025” – Siamo particolarmente orgogliosi della risposta delle nostre società, che hanno rappresentato un elemento imprescindibile per il successo dell’intero evento. La loro disponibilità, soprattutto in un periodo dell’anno tradizionalmente dedicato alla pausa dell’attività sportiva, è stata un segnale forte di attaccamento al movimento e di passione autentica. A tutte loro va il nostro più sincero ringraziamento”. “Il programma di legacy è sempre una componente fondamentale dell’impatto che questo tipo di evento ha sul territorio – ha commentato Simon Kibble, Head of XV’s di World Rugby – e la FIR ha fatto davvero un ottimo lavoro nel coordinare il tutto in modo puntuale e professionale. Il nostro ringraziamento, come sempre, va alle squadre per il loro coinvolgimento, così come ai club e ai territori ospitanti per la calorosa accoglienza”.
News | 18/07/2025
Fir e AWorld insieme per un rugby sempre più sostenibile, nasce la community della sostenibilità in occasione del World Rugby U20 Championship 2025
La Federazione Italiana Rugby è lieta di annunciare un nuovo accordo con AWorld, la piattaforma ufficiale a supporto della campagna delle Nazioni Unite ActNow, per promuovere uno stile di vita sostenibile attraverso l’azione quotidiana dei singoli. Questa collaborazione nasce in occasione del World Rugby U20 Championship 2025 e si inserisce nel più ampio impegno della FIR verso la sostenibilità ambientale, sociale ed economica dello sport. L’accordo tra FIR e AWorld è più di una semplice iniziativa digitale: è un invito concreto a tutta la famiglia del rugby — atleti, appassionati, tecnici, volontari e tifosi — a entrare a far parte di una community attiva e consapevole, pronta ad adottare comportamenti virtuosi nella vita di tutti i giorni, con l'obiettivo di rendere il rugby un modello di responsabilità. Ogni attività sportiva è anche un'opportunità educativa: il Mondiale U20 rappresenta infatti un momento ideale per mettere in campo pratiche sostenibili, creare consapevolezza e lasciare un’eredità positiva sui territori coinvolti. La FIR si impegna a ridurre l’impatto ambientale dei propri eventi, integrando azioni concrete come la riduzione dell’uso di plastica monouso, la promozione della raccolta differenziata, la mobilità sostenibile e il principio delle 3R: riduci, ricicla, riutilizza. A partire da domenica 29 giugno, grazie alla piattaforma AWorld, tutti i membri della community possono: registrare le proprie azioni sostenibili quotidiane partecipare a missioni tematiche legate all’ambiente e allo sport leggere contenuti educativi e affrontare quiz per aumentare la propria consapevolezza contribuire al raggiungimento dell’obiettivo collettivo: 5.000 attività sostenibili Ogni azione registrata contribuirà ad accumulare punti, scalare le classifiche e guadagnare ricompense nel marketplace virtuale. Ma soprattutto, permetterà di generare un impatto reale, misurabile e condiviso. Attraverso l’accordo, la Federazione Italiana Rugby rinnova il proprio impegno a costruire un modello sportivo fondato su valori autentici: partecipazione, responsabilità, inclusione e sostenibilità. Per partecipare al progetto, basterà scaricare AWorld dagli store digitali, registrarsi e iniziare ad autocertificare le proprie azioni sostenibili, iscrivendosi alla community FIR, Rugby&Sostenibilità e contribuendoal raggiungimento del traguardo delle 5000 attività sostenibili. Clicca qui per scaricare AWorld
Impegno Sociale | 14/07/2025
Progetto Europeo SAME: in arrivo il Workshop ‘’ Sport e Inclusione: strumenti e approcci per il benessere psicosociale dei giovani rifugiati’’
Nell’ambito del Progetto Erasmus+ Sport SAME – Sports Activities for Mental Enhancement’ di cui FIR è partner, il 23 luglio 2025 dalle ore 16:00 alle ore 18:00 avrà luogo online su Microsoft Teams un workshop gratuito, destinato a Tecnici sportivi (allenatori, coach, istruttori), operatori sociali e club, dedicato all’uso dello sport come strumento per il benessere mentale e l’inclusione sociale dei giovani rifugiati. I formatori del workshop saranno Santo Rullo, Psichiatra ideatore di Crazy for Football, la nazionale italiana di calcio a 5 per persone con disturbi psichiatrici; Enrico Savoca Psicologo e Psicoterapeuta con esperienze pregresse in diversi contesti aventi come target gli adolescenti (casa famiglia, comunità, scuola); Antonio Ardolino educatore di strada e operatore sociale con esperienza in progetti sulla dispersione scolastica e i circuiti penali minorili; Ibrahim Kanj, educatore professionale e mediatore culturale, specializzato nell’accompagnamento di minori italiani e MSNA in contesti residenziali e di accoglienza. Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione. La partecipazione è gratuita, ma è necessario registrarsi compilando il seguente modulo:https://forms.gle/EJEndKhCCB5AZ5Hw5
Bandi Europei e Nazionali | 10/07/2025
Le Harlequeens Italia sono campionesse del mondo IMART25 di Rugby mixed ability!
Pamplona, 27 giugno 2025 – L’Italia è sul tetto del mondo del rugby inclusivo! Le Harlequeens Italia hanno conquistato il titolo iridato IMART25 battendo in una finale mozzafiato le gallesi Merched Cymru. Un match epico, chiuso 0-0 ai tempi regolamentari e deciso solo nei minuti finali del secondo supplementare. L’IMART (International Mixed Ability Rugby Tournament) è di fatto il campionato del mondo del rugby inclusivo: in campo scendono squadre composte da rugbysti con e senza disabilità, uniti dalla passione per lo sport e dal valore dell’inclusione. Durante tutta la finale la tensione era alle stelle, ma le nostre Harlequeens non hanno mai smesso di crederci. A tre minuti dalla fine, con grinta e gioco di squadra, è arrivata la meta del vantaggio. E allo scadere, il raddoppio ha messo il sigillo su una vittoria storica. Al fischio dell'arbitro l’esplosione di gioia dei tifosi italiani ha contagiato l’intero stadio. In un abbraccio collettivo, tutte le squadre dell’IMART25 si sono unite in campo per una festa globale di sport, inclusione e condivisione. Una rivincita dal sapore speciale: tre anni fa a Cork l’impresa era sfumata di un soffio. Oggi, grazie all’unione e alla passione delle realtà Mixed Ability di Padova, Chivasso, Brescia, Roma, Alessandria e Parabiago, le Harlequeens Italia hanno coronato il sogno. Un trionfo che parla di cuore, gioco e inclusione. E che resterà nella storia.
Impegno Sociale | 28/06/2025
Brescia abbraccia il rugby: in piazza Vittoria l’ultimo Rugby Festival
Una piazza piena di colori, risate e palloni ovali. L’ultima tappa del Rugby Festival, evento collaterale al World Rugby U20 Championship 2025, ha trasformato il cuore di Brescia in un grande campo da gioco a cielo aperto. A pochi giorni dal fischio d’inizio del Mondiale U20– in programma tra Lombardia e Veneto dal 29 giugno al 19 luglio – la città ha celebrato lo spirito inclusivo e festoso del rugby con un pomeriggio che resterà nel cuore di tanti. Protagonisti assoluti, i bambini e i club della provincia che hanno invaso piazza Vittoria con entusiasmo contagioso. Il centro storico si è così trasformato in un villaggio del rugby. A rendere l’evento ancora più memorabile, la presenza delle Nazionali Under 20 di Francia e Australia. I giocatori, nonostante l’impegno agonistico imminente, hanno accolto l’invito a scendere in campo, giocando con i bambini e regalando foto, sorrisi e autografi. Un gesto che ha dimostrato ancora una volta come il rugby, anche ai massimi livelli, mantenga saldi i suoi valori fondanti: rispetto, condivisione, sostegno. «È bellissimo vedere tanti bambini divertirsi in piazza con i loro campioni», ha commentato Alessandro Cantoni, assessore allo sport del Comune di Brescia, presente alla manifestazione. «È bellissimo vedere tanti bambini divertirsi in piazza con i loro campioni. Abbiamo qui giocatori francesi e australiani, ed è un onore per noi ospitare il Mondiale Under 20: qualcosa di straordinario e unico. Come Amministrazione e come città siamo orgogliosi di accogliere questi atleti». Sulla stessa linea l’intervento di Leonardo Ghiraldini, ex Azzurro e oggi consigliere federale della FIR, che ha voluto sottolineare il valore educativo e sociale del rugby: «Celebriamo l’inizio di un evento internazionale ma anche i valori che questo sport insegna. In piazza ci sono anche bambini, bambine e ragazzi con disabilità, a dimostrazione che il rugby è uno sport per tutti. Viverlo nei suoi valori più profondi aiuta ad affrontare meglio anche i momenti difficili, giocando insieme e divertendosi all’aria aperta».
FIR per il Sociale | 28/06/2025

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