Categoria: Impegno Sociale
Porta il Servizio Civile Universale nel tuo Club: aperta la fase di accreditamento fino ad ottobre!
Un’opportunità straordinaria per far crescere la tua società, valorizzare i giovani ed entrare a far parte di una rete nazionale in continua espansione. Grazie all’accordo tra la Federazione Italiana Rugby e OPES, come ormai da diversi anni tutte le società affiliate hanno l'opportunità di diventare Sedi di Accoglienza per i volontari del Servizio Civile Universale (SCU). C’è tempo fino al 15 ottobre per presentare la domanda. La procedura si effettua una sola volta, infatti una volta ottenuto il riconoscimento di “Ente di Accoglienza”, il Club rimarrà accreditato per sempre, garantendosi la possibilità di accogliere le ragazze e i ragazzi del Servizio Civile anche nelle edizioni future, previa partecipazione alla fase di progettazione annuale. Ad oggi sono già 151 le realtà del nostro movimento - tra Club, Comitati Regionali e la Sede Nazionale - accreditate come sedi d'accoglienza. Un numero in costante aumento di anno in anno, a testimonianza di come il Servizio Civile stia diventando una risorsa fondamentale per le società. Accogliere volontari SCU significa immettere nuove energie, idee ed entusiasmo nella vita quotidiana del Club, offrendo al contempo ai giovani un'esperienza formativa unica, ad alto impatto sociale e professionale. Vivere il mondo del rugby da protagonisti attraverso il Servizio Civile lascia un segno profondo nel bagaglio personale dei giovani partecipanti. Ecco il racconto di chi ha vissuto questa esperienza sul campo: Diego e Alessandro(Volontari SCU 2026 – Sede Centrale) «Lavorare nell’Ufficio Responsabilità Sociale della FIR come operatori volontari ci ha dato la possibilità di affiancare club e associazioni per portare un sorriso e un’opportunità concreta di riscatto nei contesti più fragili della nostra società.» Per accreditare il tuo club ed entrare nella rete del Servizio Civile, trovi le informazioni e la modulistica necessaria nella sezione dedicata al Servizio Civile Federugby.it. A titolo riassuntivo, riportiamo qui sotto la slide con tutte le fasi da seguire per i club non accreditati. Inoltre, a questo link è disponibile un video esplicativo su procedure e vantaggi per chi accoglie i volontari. Per qualsiasi ulteriore dubbio l’Ufficio Responsabilità Sociale FIR (responsabilitasociale@federugby.it) resta a completa disposizione per guidarvi passo dopo passo nell'iter di accreditamento.
FIR per il Sociale | 02/09/2026
Rugby e solidarietà: all’asta le maglie della storica vittoria azzurra a sostegno del Policlinico Gemelli
In palio su CharityStars.com le maglie autografate dell'epica e prima vittoria azzurra contro l’Inghilterra nel Sei Nazioni 2026. Il ricavato finanzierà i progetti di ricerca e cura del Policlinico Gemelli. Roma, 7 luglio 2026 - Spazio alla ricerca, alla solidarietà e alla grande storia dello sport. Prende il via una speciale raccolta fondi destinata a sostenere i progetti di ricerca scientifica, innovazione e cura della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. L’iniziativa viaggerà sul web attraverso un’asta benefica online ospitata sulla piattaforma internazionale CharityStars.com. Protagonista assoluto dell'evento è il grande rugby internazionale, grazie a una straordinaria e generosa donazione da parte della Federazione Italiana Rugby (FIR). Saranno infatti messi all'asta cimeli unici legati a una data memorabile per lo sport italiano: il 7 marzo 2026. Quel giorno, sul prato dello Stadio Olimpico di Roma nella quarta giornata del Torneo delle Sei Nazioni, l'Italia ha firmato un'impresa leggendaria, battendo l’Inghilterra per 23-18. Si è trattato della prima, storica vittoria di sempre della nazionale azzurra contro quella inglese. I lotti all’asta I sostenitori del Policlinico Gemelli e gli amanti del rugby avranno l'opportunità di aggiudicarsi 10 maglie ufficiali di quella mitica sfida: 5 maglie dell’Italia: in versione player issue, complete di cartellino e impreziosite dalle firme autentiche di tutti i giocatori della rosa azzurra; 5 maglie dell’Inghilterra: eccezionali modelli match worn (indossate sul campo durante la partita del 7 marzo scorso) e autografate da star del calibro di Freeman, George, Daly, Itoje e Pollock. Ogni offerta si trasformerà in un contributo diretto per finanziare i progetti di ricerca e cura del Policlinico Gemelli a beneficio di tutta la comunità. Come partecipare all’asta Visita la pagina dell’asta. Accedi direttamente alla pagina ufficiale della campagna Gemelli su CharityStars cliccando sul seguente link: https://www.charitystars.com/foundation/fondazione-policlinico-universitario-agostino-gemelli-irccs. Crea il tuo account. Registrati in pochi istanti utilizzando il tuo indirizzo e-mail o i tuoi profili social per effettuare le offerte in sicurezza e ricevere aggiornamenti in tempo reale. Fai la tua offerta. Esplora i lotti esclusivi della storica partita Italia-Inghilterra e inserisci la tua offerta o la tua puntata massima. Segui l’asta. La piattaforma CharityStars invierà una notifica immediata qualora l'offerta venisse superata, dando la possibilità di rilanciare prima della chiusura della sessione. La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS ringrazia la Federazione Italiana Rugby, CharityStars e tutti coloro che, con la propria generosità, sceglieranno di scendere in campo a fianco della ricerca e della salute.
FIR per il Sociale | 07/07/2026
FIR e Università di Parma insieme in meta
Accordo quadro triennale. Tante iniziative congiunte all’insegna dello sport e dei suoi valori Università di Parma e Federazione Italiana Rugby insieme in meta. Un accordo quadro triennale presentato oggi al Campus Scienze e Tecnologie dell’Ateneo sancisce il patto fra Ateneo e Federazione per la realizzazione di attività congiunte di studio, ricerca, didattica e terza missione, con lo sviluppo di iniziative finalizzate alla promozione, allo studio e alla valorizzazione dello sport, con particolare riferimento al rugby e alle sue dimensioni educative, formative, sociali e organizzative. A presentare oggi l’intesa il Rettore Paolo Martelli e la Vicepresidente della FIR Antonella Gualandri. Intervenuti con loro anche il Consigliere federale Leonardo Ghiraldini (da remoto), ex Capitano della Nazionale e Centurione FIR (atleta con oltre 100 presenze in Nazionale), e la Delegata del Rettore allo Sport Giuliana Gobbi. In sala, al Centro Sant’Elisabetta dell’Ateneo, diversi esponenti del mondo della palla ovale, tra i quali i rappresentanti e le rappresentanti di diverse società del territorio. La VicePresidente FIR Gualandri e il Rettore di Università di Parma Martelli con una rappresentanza di atleti dell'Accademia FIR "Ivan Francescato" iscritti all'Ateneo a margine della firma dell'accordo quadro. Ateneo e FIR potranno contare su conoscenze, competenze e skill reciproche, in una sinergia che si fonda su una collaborazione già attiva da tempo con le Scienze Motorie dell’Università di Parma e che adesso si strutturerà negli ambiti della ricerca, didattica e terza missione tramite specifici accordi attuativi. Per quanto riguarda la ricerca si lavorerà allo sviluppo di progetti sui temi dello sviluppo motorio, della preparazione fisica negli sport di contatto, della prevenzione degli infortuni, dell’analisi delle prestazioni sportive, dei modelli educativi nello sport giovanile, del rapporto tra nutrizione e salute. La collaborazione potrà inoltre includere il supporto a tesi di laurea e dottorati di ricerca, oltre che la partecipazione congiunta a bandi nazionali ed europei. Nell’ambito della didattica la collaborazione spazierà dallarealizzazione di attività formative e seminariali alla partecipazione di tecnici, tecniche e dirigenti federali a lezioni e incontri universitari, dalla progettazione di percorsi formativi per studentesse, studenti e personale del settore sportivo all’attivazione di tirocini curriculari per studentesse e studenti Unipr in strutture federali, centri di formazione e società sportive affiliate. Significative anche le attività di terza missione che saranno realizzate, indirizzate a un pubblico vasto e “generalista”, naturalmente anche extra-universitario, e caratterizzate da un’attenzione prioritaria all’informazione e alla sensibilizzazione sui valori dell’attività motoria per la salute e il ben-essere. Saranno iniziative rivolte al territorio per la promozione dello sport e dei corretti stili di vita, attraverso eventi, seminari e progetti educativi e sociali, con particolare attenzione allo sport giovanile, allo sport femminile, ai percorsi di inclusione e alla promozione della “Dual Career” nelle squadre e nelle Accademie Federali. Referenti dell’accordo quadro sono per l’Università di Parma la Delegata del Rettore allo Sport Giuliana Gobbi, Presidente del Comitato per lo sport Universitario, e per la FIR Andrea De Marchi, Responsabile di sviluppo Area 3. Paolo Martelli, Rettore dell’Università di Parma, ha osservato: «Per noi è davvero un onore avere al fianco un partner di prestigio come la Federazione Italiana Rugby. La FIR, con la sua autorevolezza e con tutto ciò che appresenta, con gli stessi valori pienamente sportivi di cui il rugby è una delle massime espressioni, può dare molto alla nostra Università e in primis ai nostri studenti e alle nostre studentesse. E anche noi potremo dare un nostro contributo forte, ad esempio nella ricerca ma non solo. Lavoreremo insieme e progetteremo insieme, anche nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione sul valore dello sport e dei corretti stili di vita: un ambito che ci sta particolarmente a cuore, come dimostra ad esempio il nostro progetto Unipr4Life. Mi fa inoltre piacere ricordare che nel nostro Ateneo è attivo con grande successo il programma Dual Career: grazie ai servizi e ai benefici garantiti dal programma, le studentesse atlete e gli studenti atleti Unipr possono coniugare gli impegni agonistici con l'attività di studio e proseguire con profitto nella carriera accademica. A oggi le iscritte e gli iscritti Dual Carer sono circa 150, e non pochi sono rugbiste e rugbisti di alto livello». Antonella Gualandri, Vicepresidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: «L’accordo quadro con l’Università di Parma rappresenta un asset fondamentale nell’applicazione concreta della nostra visione, mettendo in connessione tra loro due mondi che condividono la stessa vocazione alla formazione e alla crescita delle donne e degli uomini di domani. Il rugby e il mondo accademico parlano, sin dagli albori del Gioco, la stessa lingua: impegno, lavoro di squadra, impegno al servizio del progresso collettivo. Radicare la nostra disciplina e la cultura che l’accompagna all'interno di uno degli Atenei più prestigiosi del Paese significa contaminare positivamente il tessuto universitario con i valori profondi del nostro sport e offrire nuovi strumenti per lo sviluppo di percorsi dual-career alle nostre tesserate e tesserati. Consolidiamo oggi una sinergia naturale, che ha nello sviluppo di ulteriori opportunità e progetti di dual career coerenti e funzionali con il nostro Player Development Program la propria natura evoluzione, certi che la ricerca, la formazione e la cultura sportiva siano tutti vettori fondamentali per costruire il futuro del rugby italiano e del nostro Paese».
FIR per il Sociale | 12/06/2026
Consiglio Federale, deliberata l’adozione del Modello di Gestione 231
Il Consiglio Federale della Federazione Italiana Rugby, in occasione della video-riunione di martedì 9 giugno, ha approvato l'adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001. La deliberazione dell’organo di governo del rugby italiano segna un passaggio strategico nella modernizzazione della governance federale, dotando l’Ente di uno strumento volto a prevenire i rischi di reato societario e ad elevare gli standard di trasparenza, conformità e controllo interno alla Federazione.Con l'introduzione del MOG 231, la Federazione si allinea alle migliori pratiche di gestione aziendale e istituzionale, consolidando la protezione del proprio patrimonio, tanto economico che reputazionale e confermando di conseguenza la visione del Consiglio Federale di una FIR orientata all’evoluzione olistica del sistema-rugby in Italia, anche attraverso una crescente attenzione e applicazione di politiche orientate a prevenire forme di illecito, di contrasto alle frodi sportive, di politiche di tutela della salute e di condanna a ogni fenomeno discriminatorio ed escludente. Il Presidente della FIR, Andrea Duodo, ha commentato l'approvazione della delibera evidenziando la portata strategica del provvedimento:“L’adozione del Modello 231 rappresenta un passaggio fondamentale che la nostra governance ha voluto adottare, un atto di profonda responsabilità verso l’intero movimento. Il Modello 231 non è solo coerente con il rigore amministrativo che ha caratterizzato e caratterizza la nostra azione di governo, ma costituisce anche una scelta di indirizzo strategica per lo sviluppo e la tutela dell’Ente e, di riflesso, di tutto il nostro sport.Trasparenza e tracciabilità delle procedure, capacità di pianificare il futuro attraverso una consapevole prevenzione dei rischi, un forte impegno etico verso lo sport pulito sono solo alcuni dei driver che, con l’adozione del Modello 231, ci consentono di consolidare il legame con i nostri portatori di interesse nazionali e internazionali e proteggere l’integrità della Federazione. Sono e siamo orgogliosi di questo passo, che siamo certi resterà quale importante lascito etico e manageriale per il rugby italiano”.Contestualmente all'approvazione del Modello 231, il Consiglio Federale ha deliberato la nomina dei componenti dell’Organismo di Vigilanza, l’organo indipendente deputato a monitorare l’efficacia e il rispetto delle nuove procedure stabilite dalla’Ente secondo quando previsto dall’applicazione del Modello stesso.
FIR per il Sociale | 10/06/2026
“Una meta per il futuro”: le mete azzurre valgono 230 School-in-a-box
FIR al fianco dell’UNICEF con la campagna “Una Meta per il Futuro”: 34 mete delle Nazionali azzurre hanno consentito già di donare 230 School in a Box, a favore di 9.200 bambini Domenica ultima partita del Guinness Sei Nazioni Femminile, ultima Meta per aiutare i bambini più vulnerabili Dalle mete segnate in campo a nuove opportunità di istruzione per migliaia di bambini e bambine in contesti di emergenza grazie alla campagna “Una Meta per il Futuro”, nata dalla collaborazione tra Federazione Italiana Rugby e UNICEF Italia, e che vedrà, con la prossima partita Italia – Galles, la conclusione della prima edizione. Il progetto ha già permesso di donare 230 School-in-a-Box UNICEF utili per garantire l’istruzione a oltre 9.200 bambini e bambine nel mondo grazie alla possibilità trasformare in donazioni a supporto del progetto ogni meta realizzata dalle Nazionali FIR nelle finestre internazionali autunnali e invernali della stagione 2025/26. Ad oggi sono 34 le mete complessivamente realizzate dalle Nazionali azzurre coinvolte nel progetto nel corso delle Quilter Nations Series 2025 e del Guinness Sei Nazioni 2026 maschile e femminile. Ogni meta di Azzurri e Azzurre si è trasformata in un aiuto concreto per garantire continuità educativa ai minori colpiti da guerre, crisi umanitarie e calamità naturali, convertendo il sostegno sugli spalti e le emozioni del campo in un impatto reale per migliaia di famiglie. Le School-in-a-Box sono kit educativi contenenti materiali didattici essenziali per avviare una classe temporanea e garantire almeno tre mesi di istruzione a circa 40 bambini in situazioni di crisi, conflitto o calamità naturali. “Ringrazio la Federazione Italia Rugby, gli atleti, le atlete, i tifosi e i partner che hanno deciso di essere al fianco dell’UNICEF Italia per sostenere tanti bambini, bambine e adolescenti in tutto il mondo” – ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia. “La campagna “una Meta per il futuro è l’esempio di come la passione e lo sport possono generare impatti concreti positivi facendo squadra per un obiettivo comune: il diritto all’istruzione dei bambini e delle bambine più vulnerabili.”Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha detto: “E’ bellissimo sapere che la crescita sportiva delle nostre Nazionali, le mete che le Azzurre e gli Azzurri hanno realizzato in questi mesi, abbiano entusiasmato tutti noi e, al tempo stesso, abbiano inciso in modo tangibile sulla continuità educativa di migliaia di bambini in tutto il mondo grazie alla nostra collaborazione con Unicef. E’ un segnale concreto di come la nostra comunità ed i nostri partner vivano davvero i valori che la Federazione è impegnata a promuovere, un risultato che come Presidente federale e come genitore mi riempie di orgoglio e felicità” Nel corso delle partite internazionali delle Quilter Nations Series 2025 e del Sei Nazioni 2026, i partner della FIR e il pubblico sono stati invitati a donare ad ogni meta accedendo alla landing page dedicata sulla home page di federugby.it, come potrà avvenire anche durante l’ultima partita di domenica 17 maggio a Cardiff contro il Galles, sfida conclusiva del Guinness Women’s Six Nations. Inoltre, sarà possibile effettuare donazioni anche tramite numero solidale 45525: 2 euro con SMS inviato da cellulare WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali e Fastweb; 5 o 10 euro con chiamata da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali; 5 euro con chiamata da rete fissa Convergenze e PosteMobile.
Azzurri per il sociale | 15/05/2026
Sei Nazioni 2026: i risultati del programma “Mondo ovale responsabile”
In occasione del Sei Nazioni 2026, la Federazione Italiana Rugby consolida il proprio percorso verso una gestione sostenibile degli eventi allo Stadio Olimpico, in continuità con la certificazione ISO 20121 già ottenuta nelle precedenti edizioni. L’organizzazione delle gare interne della Nazionale si inserisce in una strategia coerente con gli obiettivi dell’Agenda 2030, che integra responsabilità ambientale, impatto sociale e sostenibilità economica, coinvolgendo istituzioni, partner e comunità. Tra le azioni intraprese: mobilità sostenibile, con oltre 200 stalli dedicati a ogni partita e iniziative volte a ridurre l’utilizzo dei mezzi privati; il riutilizzo del 70% della segnaletica e del dressing di stadio e Villaggio dell’edizione precedente;numerose attività di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata realizzate anche grazie alla collaborazione con Plastic Free; il coinvolgimento della community FIR in oltre 50.000 azioni di gamification sulla sostenibilità attraverso l’app AWorld. Inoltre, prosegue l’impegno contro lo spreco alimentare: in collaborazione con Equoevento, sono state recuperate e donate 1.740 porzioni di cibo alle mense Pasti Caldi e Vo.Re.Co. di Roma. L’accessibilità rappresenta un pilastro centrale dell’evento. Oltre 300 volontari e volontarie FIR sono impegnati in ogni partita, di cui 30 dedicati all’accoglienza delle persone con disabilità. Più di 300 persone con disabilità e i loro accompagnatori partecipano gratuitamente a ciascun incontro, potendo contare su servizi dedicati, trasporti assistiti, Quiet Room e Audiodescrizione per ciechi o ipovedenti. Rafforzata anche l’inclusione comunicativa, con la traduzione in lingua dei segni della conferenza stampa e degli inni. Attraverso il programma “Mondo Ovale Responsabile”, la FIR promuove inoltre iniziative ad alto impatto sociale: dalle visite mediche gratuite in collaborazione con Mo4Mo, Policlinico Gemelli e Fondazione Progetti del Cuore, alla campagna con UNICEF “Una Meta per il Futuro”, fino al coinvolgimento dei club nel Servizio Civile. Complessivamente, sono stati pubblicati oltre 80 contenuti digitali dedicati alla responsabilità sociale sui canali federali. Il Sei Nazioni si conferma così non solo un evento sportivo di rilievo internazionale, ma anche una piattaforma concreta per promuovere sostenibilità, inclusione e valore condiviso.Tutte le attività di sostenibilità e inclusione sono documentate nel nuovo report “Sei Nazioni Mondo Ovale Responsabile”, scaricabile dal sito della Federazione Italiana Rugby (link).Leonardo Ghiraldini, Consigliere Federale con delega alla sostenibilità, ha dichiarato: “Sostenibilità e inclusione sono, per FIR, scelte d’identità che diventano azioni tangibili, misurabili e capaci di generare valore concreto. È proprio questa coerenza valoriale, di pari passo con le esigenze del nostro pubblico, a rappresentare un elemento rispondente alle necessità della societá, in particolare per le nuove generazioni. Il report Mondo Ovale Responsabile, coerentemente con il sentire dei nostri stakeholder, rappresenta - all’interno di una disegno più ampio e strutturato - uno strumento utile a diffondere, all’interno del nostro mondo e al di fuori di esso, la nostra visione”. https://www.youtube.com/watch?v=y0QZpSi3y-Y
Impegno Sociale | 05/05/2026
Anche quando piove: la meta condivisa del Collettivo Brancaleone
Nel rugby, la meta non è mai il successo di un singolo, ma il punto d'approdo di una spinta collettiva che nasce dal sostegno reciproco e dalla condivisione di un obiettivo comune. Presso la Polisportiva Sieci, questa filosofia ha dato vita a un modello di sport integrato che ridefinisce il concetto stesso di club: il progetto "Terzo Spazio". Si tratta di una proposta strutturata che utilizza la pratica sportiva e l'educazione non formale come strumenti di salute e inclusione sociale, offrendo a bambini, giovani e adulti con disabilità intellettivo-relazionale una rete di sostegno che rafforza il loro capitale relazionale e la loro autonomia. Punta di diamante di questo percorso è il Collettivo Brancaleone, squadra amatoriale nata nel 2018 per dare continuità agonistica e sociale agli atleti che escono dai percorsi giovanili. La storia e l'impatto di questa realtà sono oggi raccontati nel documentario "Anche quando piove" - diretto da Gabriele Piazzesi - una testimonianza visiva che non si limita alla cronaca sportiva, ma esplora un progetto di ampio respiro volto a scardinare i pregiudizi attraverso il contatto, l'impegno e la partecipazione attiva. L’anima del Collettivo Brancaleone risiede nella sua composizione mista: atleti junior e adulti con disabilità giocano fianco a fianco con partner neurotipici, senza barriere di etichetta, in un contesto dove la diversità diventa il motore del gioco. Questa realtà è supportata da una solida rete che coinvolge allenatori formati, educatori specializzati e l’associazionismo locale. Proprio la collaborazione con partner come l’Associazione Unopertutti odv e la P.A. Croce Azzurra Pontassieve ha permesso di attivare negli anni un’azione di scouting continuo: non una ricerca di talenti in senso tradizionale, ma un monitoraggio attivo sul territorio per intercettare il bisogno di inclusione e offrire una risposta concreta alle famiglie e alle persone con disabilità. Sul piano educativo, il progetto si fonda su un principio di solidarietà attiva: chi possiede maggiori capacità tecniche ha il compito fondamentale di adattarsi al passo dell’altro. È una forma di cura reciproca che trova nella sfida quotidiana del campo il suo ambiente naturale. Le avversità atmosferiche, protagoniste del documentario, non sono mai un ostacolo, bensì un’occasione per temprare il carattere e il senso di appartenenza a una comunità che vede nello sport un autentico dono di vita. Il rugby diventa così una palestra di autonomia, capace di restituire ad atleti adolescenti e adulti un’identità forte, legata alla maglia che indossano. L'impegno del Collettivo Brancaleone si spinge regolarmente oltre i confini del campo di casa, portando la squadra a partecipare a tornei nazionali in tutta Italia, da Colorno a Bari. Questi viaggi sono tappe fondamentali per la crescita personale e l'autostima dei giocatori, favorendo lo sviluppo di competenze sociali in persone con disturbi dello spettro autistico o dell'attenzione. Oltre l'aspetto agonistico, il Collettivo Brancaleone vive di momenti di socialità profonda che culminano nel Terzo Tempo, lo spazio sacro della condivisione dove ogni barriera relazionale viene abbattuta attraverso il confronto e l'amicizia. L’esperienza della Polisportiva Sieci dimostra che il Rugby Integrato promosso dalla FIR può generare contesti di vita quotidiana migliori. Il Collettivo Brancaleone non è solo una squadra, ma la dimostrazione concreta che la meta più preziosa è quella raggiunta insieme, avanzando compatti anche quando il cielo si fa scuro e la pioggia batte forte.GUARDA QUI IL TRAILER DEL DOCUMENTARIO
Impegno Sociale | 04/05/2026
“Rugby oltre le sbarre”, Livorno ospita un nuovo appuntamento del progetto FIR/Macron
Il carcere di alta sicurezza “Le Sughere” di Livorno ha aperto le proprie porte ad una nuova tappa del tour FIR/Macron dedicato a “Rugby oltre le sbarre”, il progetto della Federazione Italiana Rugby attivo in un crescente numero di istituiti di pena del Paese con l’obiettivo di contribuire concretamente, attraverso la pratica del rugby, al processo di reinserimento dei detenuti nel tessuto sociale.Nella giornata di mercoledì 29 aprile l’iniziativa che vede FIR affiancata dal proprio sponsor tecnico Macron ha consentito alla squadra delle Pecore Nere, il team di detenuti dell’istituto livornese, di vivere una giornata di allenamenti e scambi con una delegazione della FIR: insieme al Presidente di FIR Toscana Edoardo Barcaglioni e alla struttura federale che coordina le iniziative di responsabilità sociale di FIR, la squadra delle Pecore Nere ha accolto sul proprio campo da gioco all’interno della Casa Circondariale l’MVP del massimo campionato femminile e Azzurrina U21 Alice Antonazzo, gli Azzurrini dell’Italia U20 e dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” Jacopo De Rossi e Tommaso Roda e l’estremo dell’Italia Lorenzo Pani, autore della miglior meta del Guinness Sei Nazioni 2024.Dopo le presentazioni iniziali, atlete e atleti FIR hanno smesso per una mattina i panni di atleti calandosi in quelli di allenatori, dando vita ad un clinic rugbistico in piena regola che ha toccato tutti i fondamentali del Gioco, mentre le Pecore Nere indossavano il kit da gioco messo a loro disposizione dallo sponsor tecnico di FIR, Macron.Placcaggi, passaggi, gestione dei punti d’incontro e skills individuali hanno caratterizzato la seduta di allenamento, seguita dal tradizionale Terzo Tempo all’interno del carcere. Edoardo Barcaglioni, Presidente di FIR Toscana, ha dichiarato: “L’impegno sociale della Federazione Italiana Rugby è estremamente variegato, in coerenza con i valori fondanti dell’Ente e del Gioco, di cui il Progetto Carceri ne costituisce una delle progettualità più sentite e di più lungo corso. La scelta di un brand come Macron di lavorare a fianco della Federazione nel rafforzare e rendere sempre più efficace questo percorso è la miglior testimonianza del valore, percepito e concreto, di un’iniziativa che tocca numerosi istituti di pena nel nostro Paese grazie anche alla collaborazione tra FIR e Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria e che vede, ogni fine settimana, alcune delle squadre provenienti dalle Case Circondariali scendere in campo anche nel Campionato di Serie C. Ringrazio a nome della FIR, del Presidente Duodo e di tutto il Consiglio, l’Amministrazione penitenziaria per continuare al nostro fianco in questo percorso e tutti i ragazzi e le ragazzi che hanno preso parte a una giornata di rugby che rimarrà a lungo impressa nei nostri ricordi”.Leonardo Ghiraldini, Consigliere federale con delega alla sostenibilità e Centurione azzurro, ha aggiunto: “La pratica del rugby nelle carceri italiane, e la possibilità per le squadre delle Case Circondariali di partecipare attivamente al nostro Campionato di Serie C rappresentano, da anni, un fiore all’occhiello dei progetti di responsabilità sociale della FIR, progetti che siamo impegnati a sviluppare e migliorare. Siamo orgogliosi che il nostro sponsor tecnico Macron abbia scelto di affiancarci in questa progettualità, che genera un valore sociale concreto, e che le nostre Azzurre ed i nostri Azzurri siano coinvolti in prima persona, prendendo parte con entusiasmo e partecipazione alle attività negli istituti coinvolti da Rugby oltre le sbarre”.Lorenzo Pani e Alice Antonazzo hanno commentato “le forzi emozioni provate nel lavorare fianco a fianco ai ragazzi delle Pecore Nere. La passione e il valore che caratterizza il loro approccio al rugby, l’entusiasmo con cui si sono avvicinati a tutte le sfide che abbiamo loro proposto, è una dimostrazione potentissima di come il Gioco sappia abbattere ogni barriera. Per noi, che ci alleniamo ogni giorno e scendiamo in campo ogni fine settimana, il rugby è parte della quotidianità: qui alle Sughere è molto di più, è parte di un percorso di riscatto personale che trova un supporto concreto nel lavoro di squadra, che è l’essenza stessa del nostro sport. E’ stata un’emozione profonda condividere questa giornata con i ragazzi delle Pecore Nere e riconnetterci con i valori più intimi del rugby”. Angelo Marino, Chief Brand & Communications Macron afferma: “La leadership che Macron ha costruito nel mondo del rugby è il risultato di un allineamento profondo e autentico con i valori di questo sport. Il rugby è la disciplina in cui emerge con maggiore evidenza il valore dello spirito di squadra al servizio della crescita del singolo individuo, e il progetto Rugby Oltre le Sbarre ne rappresenta un’applicazione perfetta in ambito di responsabilità sociale. Siamo quindi orgogliosi di farne parte insieme alla Federazione Italiana Rugby”.
Azzurri per il sociale | 30/04/2026
Lucia Gai e Vittoria Assicurazioni inaugurano il nuovo VittoriaBus: visite senologiche gratuite al “Lanfranchi” verso il Vittoria for Women Tour 2026
Il viaggio del VittoriaBus verso le tappe del Vittoria for Women Tour 2026, gli appuntamenti con la prevenzione che il main sponsor della Federazione Italiana Rugby, Vittoria Assicurazioni, organizza nel contesto del Trofeo Italiano Beach Rugby, ha preso il via dallo “Stadio Sergio Lanfranchi di Parma”. Prima del calcio d’inizio di Italia v Scozia di sabato 25 aprile, debutto interno delle Azzurre nel Guinness Six Nations Femminile, i vertici della FIR, di Vittoria Assicurazioni e di LILT Parma, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, hanno inaugurato il nuovo ambulatorio mobile dedicato allo screening senologico, uno dei principali presidi per la prevenzione oncologica femminile. Dopo il taglio del nastro del nuovo mezzo, che questa estate sarà un punto di riferimento nelle tappe del Trofeo Italiano Beach Rugby brandizzate Vittoria Assicurazioni, è stata la Centuriona azzurra Lucia Gai a inaugurare ufficialmente la campagna di prevenzione del main sponsor azzurro, sottoponendosi alla prima visita senologica della stagione. Il VittoriaBus ha poi proseguito la prima giornata di operatività al “Lanfranchi”, a disposizione delle numerose fan che hanno assistito al primo test-match interno dell’Italia Femminile nel Torneo 2026.
Impegno Sociale | 25/04/2026
Rugby Integrato: a Piacenza l’ottava tappa del circuito
A un anno dal primo evento, sabato scorso, 28 marzo 2026, allo Stadio Walter Beltrametti di Piacenza, si è disputata l’ottava tappa del Circuito Nazionale All Stars di Rugby Integrato, ospitata dai Brancaleoni Lyons. Il club piacentino si conferma tra le realtà più attive e protagoniste del circuito, al termine di una giornata ricca di entusiasmo, gioco e mete. Il rugby integrato mette in campo squadre composte anche da persone con disabilità, creando un contesto inclusivo in cui tutti i partecipanti possono giocare in sicurezza e crescere insieme. Le squadre provenienti da Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Lombardia prendono parte al circuito All Stars, una competizione non agonistica strutturata in tappe itineranti che si svolgono sotto forma di torneo, accompagnate dal tradizionale terzo tempo. Per i Brancaleoni Lyons, la tappa casalinga ha rappresentato anche una vetrina importante per il lavoro svolto in collaborazione con ASSO.FA, partnership consolidata negli anni e capace di dar vita a una squadra coesa e appassionata. Sul campo, la crescita del gruppo è stata evidente. A sottolinearlo è la responsabile del progetto, Camilla Merli, scesa in campo insieme ai ragazzi:“Oggi i ragazzi sono stati uno spettacolo, mettendo in campo tutta la loro voglia di fare bene davanti al nostro pubblico. Nonostante le difficoltà e la prima giornata di caldo, i Brancaleoni si sono ben comportati, dando filo da torcere a tutti gli avversari. Siamo al terzo anno di partecipazione al circuito e la crescita è evidente sia dal punto di vista tecnico che nella confidenza con lo sport. Si vede il lavoro sul gioco corale, sui fondamentali come passaggio e placcaggio, e la capacità di non scoraggiarsi mai. È un percorso lungo, ma i risultati stanno andando oltre le aspettative: l’entusiasmo e la gioia dei ragazzi non sono mai mancati, e oggi stanno costruendo una vera squadra di rugby. Questa è la nostra vittoria più grande”. Accanto a Merli, un contributo fondamentale è stato dato da Joshua Dallavalle, impegnato nella preparazione atletica e tecnica, e dagli educatori Michela Safu, Basilio Riga e Nicola Ferrari, che accompagnano i ragazzi in allenamento e in partita, in sinergia con alcuni giocatori Lyons di Rugby Touch. Un ringraziamento speciale per la riuscita dell’evento va a Old Rugby Piacenza, padroni di casa e organizzatori del terzo tempo, e ad ASSO.FA, che da anni affida con fiducia i ragazzi al progetto Lyons, rappresentata nell’occasione dalla dirigente accompagnatrice Ilaria Aldrovandi. Circuito All Stars 2025-2026 – 8ª tappaPiacenza, Stadio Walter Beltrametti – sabato 28 marzo, ore 10.30 Squadre partecipanti:Brancaleoni Lyons, Collettivo Brancaleoni Sieci, Lions Cremona, Bellaria Pontedera, Fifteenwilds Modena, Flinstones Milano.
I Club per il sociale | 31/03/2026

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