Categoria: Partnership e Accordi
FIR e Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria rinnovano il protocollo per rafforzare il progetto “Rugby oltre le sbarre”
È stato sottoscritto il 7 marzo scorso, presso la Sala Stampa dello Stadio Olimpico di Roma, il Protocollo d’intesa tra il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e la Federazione Italiana Rugby (FIR), volto a rafforzare e ampliare il progetto “Rugby Oltre le Sbarre” negli istituti penitenziari italiani. A firmare l’accordo sono stati il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Stefano Carmine De Michele e il Presidente della Federazione Italiana Rugby Andrea Duodo. Il Protocollo, valido per l’intero quadriennio olimpico in corso fino a dicembre 2028, consolida una collaborazione già avviata con successo negli anni precedenti e finalizzata alla promozione di percorsi sportivi, formativi ed educativi rivolti alla popolazione detenuta e al personale dell’Amministrazione Penitenziaria. L’intesa si inserisce nel quadro delle finalità rieducative della pena previste dall’articolo 27 della Costituzione e riconosce nello sport, e nel rugby in particolare, uno strumento efficace di crescita personale, responsabilizzazione e reinserimento sociale. La disciplina rugbistica, fondata su lealtà, rispetto delle regole, solidarietà e spirito di squadra, rappresenta un modello educativo capace di incidere positivamente sui percorsi trattamentali. Tra gli obiettivi principali del Protocollo: il potenziamento delle attività sportive negli istituti penitenziari; l’organizzazione di corsi per arbitri e tecnici, con possibilità di conseguire qualifiche federali ufficiali; la partecipazione delle squadre penitenziarie ai campionati federali, con gare disputate all’interno degli istituti; l’attivazione di percorsi di tirocinio anche esterni, nei casi previsti dall’Ordinamento penitenziario; il monitoraggio dell’impatto del progetto attraverso la raccolta e l’analisi di dati relativi al benessere psico-fisico, alla socialità interna e ai percorsi di reinserimento; programmi dedicati al benessere del personale dell’Amministrazione Penitenziaria. Il Protocollo prevede inoltre l’istituzione di un Comitato tecnico-scientifico paritetico, composto da rappresentanti del DAP e della FIR, con il compito di pianificare, monitorare e valutare le attività progettuali sul territorio. “Rugby Oltre le Sbarre” conferma così la propria vocazione a essere non soltanto un progetto sportivo, ma un’esperienza concreta di responsabilità, appartenenza e ricostruzione identitaria, capace di offrire opportunità reali di formazione e qualificazione professionale. Con l’estensione dell’accordo, giustizia e sport rinnovano un’alleanza strategica per promuovere inclusione, legalità e coesione sociale, nella convinzione che il rispetto delle regole e il gioco di squadra possano rappresentare un ponte tra il tempo della detenzione e il futuro nella comunità civile. Per leggere il nuovo Protocollo CLICCA QUI
FIR per il Sociale | 10/03/2026
Guinness Sei Nazioni, partnership FIR-Plastic Free per ridurre l’impatto della plastica
La tutela dell’ambiente entra sempre più nel mondo dello sport. In occasione della partita tra Italia e Inghilterra del Guinness Sei Nazioni 2026, disputata sabato al Foro Italico di Roma, Plastic Free Onlus, associazione di volontariato impegnata nel contrastare l’inquinamento da plastica, e Federazione Italiana Rugby (FIR) hanno sottoscritto un accordo di collaborazione volto a promuovere iniziative di sensibilizzazione ambientale e strategie concrete per ridurre l’impatto della plastica negli eventi sportivi. Durante l’evento allo stadio, i volontari di Plastic Free sono stati presenti con attività di informazione e sensibilizzazione rivolte al pubblico, invitando tifosi e appassionati ad adottare comportamenti più sostenibili e a prestare attenzione alla corretta raccolta differenziata. In particolare, l’attività si è concentrata sulla promozione della compostabilità dei bicchieri utilizzati durante la manifestazione e sull’utilizzo di materiali biocompostabili, riducendo così l’impatto ambientale dell’evento. La firma dell’accordo rappresenta l’avvio di una collaborazione destinata a svilupparsi nel tempo con attività congiunte rivolte alla comunità del rugby italiano, agli sportivi e ai tifosi. L’intesa mira a creare un canale stabile di cooperazione tra le due realtà per diffondere la cultura della sostenibilità nel mondo dello sport, attraverso iniziative educative, campagne di comunicazione, eventi di pulizia ambientale e momenti di sensibilizzazione rivolti a società sportive, atleti e appassionati. “Eventi di questa portata dimostrano che è possibile organizzare manifestazioni sportive più sostenibili senza rinunciare alla qualità e alla partecipazione – dichiara Lorenzo Zitignani, direttore generale di Plastic Free Onlus – Dobbiamo rendere sempre più diffusi e ‘di moda’ gesti sostenibili e consapevoli, come preferire materiali compostabili alla plastica che, una volta dispersa nell’ambiente, genera inquinamento e finisce nella catena alimentare, arrivando poi nei nostri stessi organismi. Allo stesso modo, scegliere un posacenere portatile invece di gettare un mozzicone di sigaretta a terra è un gesto semplice ma importante. Eventi con una forte concentrazione di persone ci aiutano a comprendere quanto possano pesare comportamenti scorretti sull’ambiente. Ma vale anche il contrario: una scelta responsabile replicata da migliaia di persone genera un effetto positivo straordinario. Un gesto – aggiunge – ripetuto da miliardi di persone fa la differenza. È questo il messaggio che vogliamo portare anche nel mondo del rugby: ogni gesto conta, a casa come durante una manifestazione sportiva”. Leonardo Ghiraldini, ex Capitano della Nazionale Italiana Rugby e oggi Consigliere Federale con delega alla sostenibilità e alla responsabilità sociale, ha detto: “L’impegno della Federazione Italiana Rugby verso lo sviluppo di eventi sostenibili e nel supportate attivamente lo sviluppo di una cultura collettiva sono un aspetto fondante della nostra visione di governance. L’accordo con Plastic Free si inserisce con coerenza in questo percorso di miglioramento, avviato con il conseguimento - già negli anni scorsi - della certificazione di sostenibilità ISO20121 che caratterizza gli eventi di FIR allo Stadio Olimpico”. La collaborazione tra Plastic Free e Federazione Italiana Rugby si inserisce in un percorso più ampio di attenzione alla sostenibilità degli eventi sportivi. Il protocollo firmato prevede attività di sensibilizzazione ambientale rivolte alla comunità del rugby, la presenza di punti informativi Plastic Free durante i principali eventi federali e la promozione di strategie per la riduzione della plastica monouso nelle manifestazioni sportive.
Azzurri per il sociale | 10/03/2026
Il progetto SAME chiude in meta: una giornata di rugby e inclusione a Sapienza Sport
Domenica 14 dicembre 2025 gli impianti di Sapienza Sport, in viale di Tor di Quinto a Roma, sede del Club Primavera Rugby, hanno ospitato la giornata finale del Progetto europeo SAME – Sports Activities for Mental Enhancement, azione preparatoria del programma ERASMUS+ Sport, coordinata da ECOS in collaborazione con Programma Integra – Federazione Rugby – Next Salute e Servizi, nata con l'obiettivo di favorire l’integrazione di giovani rifugiati di guerra attraverso attività sportive. Durante l'evento di domenica minori e famiglie dei Centri SAI di Roma e dei programmi di Sport Senza Frontiere, associazione che si occupa di progetti di inclusione sociale attraverso lo sport, hanno potuto vivere una giornata di rugby e di sport. L’iniziativa è stata realizzata grazie all'intesa tra FIR, il Social partner Sport Senza Frontiere, con cui la Federazione è in partnership dal 2022, e il Club Primavera Rugby, che ha messo a disposizione uno dei suoi campi da rugby e due tecnici che hanno fatto giocare e divertire tutti i/le presenti. In campo sono scesi 55 minori, e 38 genitori presenti a bordo campo, ma anche in alcuni giochi di rugby con i figli e le figlie. Presente anche un gruppo di 15 giovani adulti richiedenti asilo del centro SAI “Roma Libera”, accompagnati dai loro educatori, che hanno giocato con dedizione e passione. Minori, giovani e famiglie provenienti da contesti e Paesi diversi, tra cui Afghanistan, Burkina Faso, Camerun, Egitto, Eritrea, Mali, Somalia, Sudan, Ucraina e area curda, sono stati guidati dai tecnici del rugby in esercizi, giochi con la palla ovale e mini-partite. Inoltre, grazie agli istruttori di Sport Senza Frontiere minori e giovani hanno potuto cimentarsi anche in altri sport, dal calcio alla pallavolo. La giornata è stata pensata per permettere a tutti i partecipanti di vivere un vero e proprio allenamento di rugby: riscaldamento, attività a stazioni, partite finali e un momento conclusivo condiviso. L’obiettivo era offrire a chi si trova in percorsi di vita complessi la possibilità di vivere un giornata di serenità, sentendosi parte di una squadra e vivendo i valori del rugby e dello sport. Il tutto condito con il classico Terzo Tempo del Rugby durante il quale chi ha condiviso il campo da gioco si ritrova al termine delle attività per mangiare e stare insieme. Per FIR e per i Partner coinvolti questa giornata ha rappresentato la sintesi degli obiettivi promossi nel progetto SAME: un’esperienza reale di squadra, incontro e inclusione. La fine di un progetto che guarda al futuro e che mira a coinvolgere nel mondo del rugby tutti e tutte coloro che provenendo da situazioni difficili cercano un posto da chiamare casa: la conferma che il campo da rugby può essere, ogni giorno, un luogo dove sentirsi accolti e compresi.
Bandi Europei e Nazionali | 19/12/2025
Roma, il 14 dicembre il finale del Progetto SAME con una giornata di rugby e inclusione
La Federazione Italiana Rugby, in collaborazione con il social partner Sport Senza Frontiere, organizza domenica 14 dicembre 2025 una giornata di festa e condivisione all’Impianto Tor di Quinto – Sapienza Sport di Roma, per celebrare l’evento conclusivo del progetto europeo SAME – Sports Activities for Mental Enhancement, di cui è partner. Al centro della giornata ci sarà il rugby come strumento di inclusione, benessere e crescita personale, con attività pensate in particolare per i minori e le famiglie dei Centri SAI di Roma e per le bambine ed i bambini coinvolti nei programmi educativi e sportivi di Sport Senza Frontiere, associazione che si occupa di progetti di inclusione sociale attraverso lo sport. Durante la giornata i partecipanti potranno cimentarsi anche in altre attività sportive a cura degli educatori di Sport Senza Frontiere, come il pugilato e la pallavolo. La mattinata sarà dedicata ad attività in campo e dei tecnici FIR, con una rappreentanza della Società Primavera Rugby Roma, con proposte ludico-motorie e introduzione al rugby strutturate per fasce d’età, in un contesto sicuro, accompagnato e accogliente. L’obiettivo è offrire a bambine, bambini e famiglie un’esperienza di rugby, gioco e relazione. Nel corso della giornata è previsto anche un momento di saluti e interventi da parte dei referenti delle realtà promotrici, per condividere il senso del lavoro svolto e ringraziare educatori, operatori e famiglie che hanno reso possibile questo percorso. A rendere ancora più simbolico l’evento sarà l’impresa di un giovane atleta ucraino, che a partire dalle ore 8:00 correrà 100 km all’interno dell’impianto: una sfida di resistenza e determinazione che richiama i temi della resilienza, della forza interiore e della capacità dello sport di accompagnare i percorsi di vita anche nei momenti più complessi. La parte conviviale, con pranzo condiviso e un momento finale di festa, permetterà a tutti i partecipanti – famiglie, ragazzi, educatori, tecnici e volontari – di ritrovarsi fuori dal campo, rafforzando quel senso di comunità che il progetto SAME ha cercato di costruire e consolidare attraverso il rugby. Con questo appuntamento, FIR conferma il proprio impegno nel promuovere il rugby come veicolo di inclusione sociale e di benessere psicosociale, valorizzando pluriennale la collaborazione con Sport Senza Frontiere e con tutti i partner coinvolti nel progetto SAME e mettendo al centro, ancora una volta, le persone e le loro storie.
Bandi Europei e Nazionali | 11/12/2025
Insieme contro lo spreco alimentare: FIR ed Equoevento trasformano il cibo in solidarietà
Nel corso delle tre partite del Sei Nazioni Maschile disputate allo Stadio Olimpico di Roma, appena concluse, la Federazione Italiana Rugby ha rinnovato il proprio impegno sociale attraverso la collaborazione ormai consolidata con Equoevento, organizzazione no-profit impegnata nella lotta allo spreco alimentare, nella riduzione dei rifiuti e della conseguenziale diminuzione delle emissioni di CO2 e nel sostegno agli enti caritatevoli, Partner Sociale del Sei Nazioni 2025. Grazie al protocollo d'intesa firmato a gennaio 2025, che vedrà FIR ed Equoevento impegnati per i prossimi 4 anni nella raccolta e ridistribuzione agli enti caritatevoli degli alimenti non consumati all'interno degli eventi FIR, quest’anno la raccolta delle eccedenze, che ormai da alcuni anni era concentrata nelle aree Hospitality, è stata estesa al Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village, punto di incontro fondamentale per gli appassionati di rugby e per il pubblico presente all'evento. Durante le tre partite disputate allo Stadio Olimpico, Equoevento, attraverso il lavoro dei volontari e delle volontarie di Equoevento, supportati dai volontari di Servizio Civile FIR, ha potuto recuperare circa 1.690 porzioni di cibo, evitando che circa 254 kg di alimenti venissero gettati. I pasti raccolti sono stati donati alla mensa Vo.Re.Co. di Roma, permettendo di condividere le stesse pietanze offerte agli ospiti e ai tifosi anche alle persone in difficoltà. L'azione congiunta tra FIR ed Equoevento, volta anche a sensibilizzare il pubblico, attraverso le attività interno stadio organizzate, a combattere lo spreco alimentare, si inserisce in un più ampio quadro di iniziative sociali portate avanti dalla Federazione, e inserite nel contenitore ‘’Mondo Ovale Responsabile’’, con l'obiettivo di rendere gli eventi sportivi sempre più sostenibili e solidali. FIR insieme ad Equoevento contro lo spreco alimentare Raccolta delle volontarie di Equoevento delle eccedenze alimentari Aree Hospitality Evento Sei Nazioni 2025, Stadio Olimpico, Roma Raccolta delle volontarie di Equoevento delle eccedenze alimentari Aree Hospitality Evento Sei Nazioni 2025, Stadio Olimpico, Roma Raccolta dei volontari e delle volontarie Euqoevento e FIR delle eccedenze alimentari al Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village Evento Sei Nazioni 2025, Stadio Olimpico, Roma Raccolta dei volontari di Euqoevento delle eccedenze alimentari al Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village Evento Sei Nazioni 2025, Stadio Olimpico, Roma Raccolta dei volontari e delle volontarie Euqoevento e FIR delle eccedenze alimentari al Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village Evento Sei Nazioni 2025, Stadio Olimpico, Roma Raccolta dei volontari e delle volontarie Euqoevento e FIR delle eccedenze alimentari al Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village Evento Sei Nazioni 2025, Stadio Olimpico, Roma Raccolta dei volontari e delle volontarie Euqoevento e FIR delle eccedenze alimentari al Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village Evento Sei Nazioni 2025, Stadio Olimpico, Roma Raccolta dei volontari di Euqoevento delle eccedenze alimentari al Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village Evento Sei Nazioni 2025, Stadio Olimpico, Roma
FIR per il Sociale | 20/03/2025
Un Sei Nazioni sempre più inclusivo con il servizio di audiodescrizione dedicato alle persone cieche, ipovedenti e pluridisabili visive
Con la conclusione del Sei Nazioni, la Federazione Italiana Rugby traccia un bilancio positivo del servizio di audiodescrizione, che ha reso il torneo più inclusivo per le tifose ed i tifosi ciechi, ipovedenti e pluridisabili visivi. Dopo l'esordio nella partita contro la Francia, il servizio è stato riproposto nella successiva sfida casalinga della Nazionale Italiana con l'Irlanda, registrando un crescente numero di accreditati e confermandosi un'iniziativa di grande valore.L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione con Connect Me Too, il sistema di audiodescrizione sviluppato da CMT Translations, che ha permesso ai tifosi di vivere le emozioni della partita in maniera immersiva. Basato su una connessione 4G o 5G, il servizio è stato fruibile sia dagli spalti dello stadio, con l'atmosfera unica del tifo dal vivo, sia da casa, tramite accessi riservati.Gli audiodescrittori specializzati hanno raccontato ogni dettaglio dell’evento: non solo l’azione di gioco, ma anche l’ambiente circostante, le reazioni del pubblico, i movimenti degli allenatori e persino i colori delle divise e le espressioni dei giocatori. L’obiettivo è stato creare un’esperienza completa, che permettesse agli utenti di visualizzare mentalmente tutto ciò che accade in campo.Dopo la prima partita con sei accreditati, nella seconda ed ultima gara il numero è salito a sette, segno che l’interesse sta crescendo. L’obiettivo della FIR è rendere l’audiodescrizione una presenza fissa durante le partite della Nazionale, con una partecipazione sempre più ampia.Il sistema di audiodescrizione inclusiva Connect Me Too è stato già impiegato in altri contesti sportivi, come i club di calcio di Serie A e B (Milan, Inter, Juventus, Lecce, Genoa, Reggiana) e la Nazionale Italiana, oltre che nel basket ed in molti altri sport.Grazie alla collaborazione con professionisti del settore, la FIR si conferma un punto di riferimento per l’inclusione nello sport, dimostrando che il rugby può essere vissuto e amato da tutti e da tutte, indipendentemente dalle barriere sensoriali.Nei prossimi eventi, la Federazione continuerà a promuovere questa e altre iniziative per garantire che ogni tifoso possa sentirsi parte della grande famiglia del rugby azzurro.
FIR per il Sociale | 18/03/2025
FIR INSIEME ALL’ASSOCIAZIONE MO4MO PER PROMUOVERE LA PREVENZIONE UROLOGICA MASCHILE
Quest’anno sarà nuovamente possibile effettuare una visita urologica gratuita durante il prepartita di Italia vs Irlanda del 15 marzo, grazie alla collaborazione di lungo corso tra FIR e l’ODV Mo4Mo. Un’equipe medica dell’associazione sarà presente a partire dalle ore 12:00 e fino alle ore 14:30 presso una delle sale del piano terra dello Stadio Centrale del Foro Italico, lato Viale delle Olimpiadi, che sarà adibita per le visite gratuite. Mo4Mo - MOustache for the MOvement (baffi per il movimento in italiano) nasce nel 2020 dall’unione di tutti i movimenti Movember italiani con il fine di unire le forze per rendere la salute maschile una priorità di tutti e non più un tabù. Negli ultimi quattro anni l’associazione ha offerto più̀ di 3.200 visite urologiche che hanno consentito di diagnosticare preventivamente un importante numero di patologie interessanti l’apparato urologico maschile. Particolare attenzione viene prestata al tumore del testicolo ed al tumore alla prostata, principali cause di morte per gli uomini Under 35 ed over 60. Grazie alla rete di medici volontari e volontarie, ambulatori dell’associazione e agli eventi di raccolta fondi, Mo4Mo è stata in grado in questi anni di attività di raccogliere e donare alla prevenzione oltre 200.000€. Il ricavato della raccolta fondi di quest’anno verrà donato agli Spedali Civili di Brescia, ed in particolare al reparto di Endocrinologia. Per tutte le informazioni visita il sito dell’Associazione https://www.mo4mo.it/ Cosa aspetti? Combatti il tabù prenotando una visita e unisciti al movimento dei baffi più famoso d’Italia.
Impegno Sociale | 14/03/2025
La Nazionale Italiana di Rugby in visita l’Istituto di Candiolo – IRCCS a sostegno della campagna “Life is BLU”
Una delegazione di giocatori della Nazionale Italiana di Rugby ha visitato l'Istituto di Candiolo – IRCCS per sostenere la cura e la ricerca contro i tumori maschili e per sensibilizzare sull'importanza della prevenzione oncologica, accompagnata dal Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Allegra Agnelli. A due giorni dalla sfida attesissima contro gli All Blacks, in programma sabato 23 novembre all’Allianz Stadium di Torino, una delegazione della Nazionale Italiana di Rugby ha visitato l'Istituto di Candiolo – IRCCS. Accompagnati dal Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Allegra Agnelli, i giocatori hanno esplorato gli spazi dove medici e ricercatori si impegnano quotidianamente nelle attività di cura e ricerca sul cancro. La visita si inserisce nell'ambito della collaborazione tra la Federazione Italiana Rugby (FIR) e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla prevenzione, la ricerca e la cura dei tumori maschili. Durante il mese di novembre, in concomitanza con le Vittoria Assicurazioni Autumn Nations Series, gli Azzurri sono stati protagonisti della campagna della Fondazione “Life is Blu”, attraverso una serie di attività a sostegno dell’iniziativa. Allegra Agnelli ha dichiarato: "Siamo onorati di accogliere la Nazionale Italiana di Rugby nel nostro Istituto. La loro visita rappresenta un importante segnale di vicinanza e supporto alla nostra missione. La collaborazione con la FIR è un esempio virtuoso di come sport e ricerca possano unirsi per promuovere la prevenzione e sostenere la lotta contro il cancro."Vittorio Musso, Consigliere Federale FIR, ha guidato la delegazione azzurra in rappresentanza del Presidente Duodo: “La Federazione Italiana Rugby è impegnata a contribuire attivamente al miglioramento della società e siamo orgogliosi di affiancare la Fondazione nella campagna di sensibilizzazione per la prevenzione dei tumori maschili Life is BLU. L’Istituto di Candiolo è un’eccellenza nazionale ed è stato un privilegio poterlo visitare e andare alla scoperta di una struttura che da lustro al nostro Paese“. I giocatori, particolarmente colpiti dall’eccellenza delle strutture e dall’impegno di medici e ricercatori, hanno confermato la volontà di proseguire il sostegno alla Fondazione, ribadendo l’importanza di fare squadra anche fuori dal campo per obiettivi cruciali come la prevenzione e la salute. Inoltre, la Fondazione, in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby, offre a tutti coloro che hanno acquistato il biglietto della partita la possibilità di effettuare una visita di prevenzione gratuita dedicata ai tumori maschili. Le visite si terranno presso l'Istituto di Candiolo – IRCCS nelle giornate del 28-29 novembre, 5-6 dicembre e 12-13 dicembre. Per prenotare la visita clicca QUI
Impegno Sociale | 21/11/2024
Pubblicato il Report ‘L’impatto di Mondovale Responsabile 2023’
La Responsabilità Sociale (CSR) è alla base delle strategie di sviluppo del movimento rugbistico, in ragione dell’impatto generato dai nostri valori nella società civile. Consapevoli di rappresentare un veicolo educativo per le persone che si avvicinano alla palla ovale, si promuovono scelte in grado di tenere insieme le attività sportive con la dimensione etica, sociale e ambientale ritenendo imprescindibile il connubio tra la pratica sportiva e i principi di cittadinanza della società civile. Aderendo al modello di Sport quale attore per lo sviluppo sociale promosso dall’Agenda 2030: “Anche lo sport è un attore importante per lo sviluppo sostenibile. Riconosciamo il crescente contributo dello sport per la realizzazione dello sviluppo e della pace attraverso la promozione di tolleranza e rispetto e attraverso i contributi per l’emancipazione delle donne e dei giovani, degli individui e delle comunità, così come per gli obiettivi in materia di inclusione sociale, educazione e sanità”. [Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile], si adottano scelte socialmente responsabili che rispondano alle aspettative economiche, ambientali e sociali di tutti i portatori di interesse per il conseguimento di uno sviluppo sostenibile in rispetto delle generazioni di domani. Rispondendo alle numerose richieste di coinvolgimento in progettazioni sociali che provengono da parte del mondo civile (Organizzazioni no profit, Onlus, Enti e Ministeri) il rugby diventa strumento di un cambiamento culturale che ha l’ambizione di formare cittadini migliori. “Mondo Ovale Responsabile” è il contenitore della Federazione nel quale si muovono tutte le progettualità che, in coerenza con i valori del rugby e con i principi di equità, promuovono e sviluppano un gioco inclusivo aperto a tutti e a tutte. È stato redatto, a cura del settore Strategia e Responsabilità Sociale, il primo report ‘l’impatto di Mondovale Responsabile 2023’ che valorizza le azioni e i progetti di CSR della FIR e dei suoi Club che hanno generato per il movimento rugbistico italiano nel 2023 un valore economico pari a 1.485.247€. Per leggere e scaricare il report clicca QUI.
Bandi Europei e Nazionali | 16/09/2024
IL PERCORSO PER IVAN NEMER CON “IL RAZZISMO E’ UNA BRUTTA STORIA”: UNA SCUOLA PRATICA DI ANTIRAZZISM
Il background è noto: a Natale 2022 il pilone della Benetton Rugby e dell’Italia Ivan Nemer, 25 anni, regala al compagno di squadra Cherif Traorè una banana marcia in occasione della pesca a sorpresa di squadra, l’episodio viene reso pubblico e Nemer riceve una squalifica di sei mesi per razzismo. Successivamente, la Federazione Italiana Rugby, in piena condivisione con la Franchigia di appartenenza dell’atleta, decide di intraprendere un lavoro più profondo insieme a Ivan Nemer, e coinvolge Il Razzismo è una brutta storia, associazione promossa dal Gruppo Feltrinelli per combattere razzismo e discriminazioni, nel proporre un percorso di formazione e sensibilizzazione antirazzista con il giocatore in prima linea. Perché regalare una banana marcia a una persona afrodiscendente è un gesto razzista? Perché se colonialismo e schiavitù fanno parte del passato un simbolo come la banana ferisce ancora oggi? Esiste un’eredità coloniale che si può ritrovare nella contemporaneità? Come si manifesta il razzismo in italia nel 2023 e come è possibile comprenderlo e decostruirlo? Cosa possono fare Nemer e tutta la comunità del rugby per trasformare quanto avvenuto in un’occasione di crescita per tutti? Dall'esigenza di rispondere insieme a queste domande è nato il percorso che ha coinvolto Nemer, insieme a un team di Razzismo Brutta Storia e FIR, in una riflessione da un lato su quanto è avvenuto e dall’altro su cosa significhi razzismo e antirazzismo in Italia oggi, attraverso momenti conoscitivi tra marzo e maggio 2023 e attività pratiche con realtà del network dell’associazione che lavorano in diverse aree d’Italia. Una prima formazione a marzo a Verona con autrici e autori della rivista Antirazine - Voci dal movimento antirazzista in Italia ha permesso di ragionare di razzismo come sistema e non come fenomeno interpersonale - quali leggi oggi in Italia favoriscono il perpetuarsi di una disuguaglianza? - e al contempo mettere a fuoco le emozioni e il trauma che suscita l’esperienza della discriminazione in chi la subisce. Un pomeriggio con la squadra di Rugby Le Tre Rose Nere composta da richiedenti asilo prevalentemente da Paesi dell’Africa Subsahariana a Casale Monferrato ha consentito di ragionare sugli ostacoli alla cosiddetta ‘integrazione’ e sull’importante ruolo dello sport come dimensione di socialità che permette anche di trovare sostegno e supporto nelle difficoltà. Tre giorni di lavoro in Piemonte al confine con la Francia, nel rifugio solidale di Oulx per persone migranti in transito e nel polo logistico di Bussoleno - gestiti dalla Fondazione Talità Kum di don Luigi Chiampo e da numerose associazioni e volontari da tutta Italia - hanno aperto spazio a riflessioni sulla dimensione europea della ‘gestione della migrazione’, sulle sue contraddizioni e sui rischi che tante persone assumono non potendo migrare attraverso canali regolari. QUI per il foto album di tutte le tappe. Quattro appuntamenti a Padova con le associazioni sportive meticce e solidali Polisportiva San Precario e ADS Quadrato Meticcio e loro utenti di età compresa tra i 6 e i 30 anni hanno generato momenti di gioco e discussione su goliardia, disuguaglianze interne alle città, svantaggi dovuti all’intreccio tra le proprie origini e la posizione che si occupa nella società, diritto allo sport. Infine un incontro con una classe prima dell’istituto professionale industriale Bernardi, frequentata da una maggioranza di ragazzi non autoctoni, si è concentrato sulle ragioni storiche che hanno portato alla costruzione del razzismo e su come si manifesti oggi, toccando tematiche quali il piano del linguaggio e il racial profiling. Da una banana, dunque, simbolo della deumanizzazione operata durante il colonialismo per giustificare la privazione della libertà, la violenza e lo sfruttamento, all’eredità concreta che quel sistema ha lasciato oggi in termini di diverso accesso ed esercizio dei diritti universali. L’esperienza - che ha impegnato Nemer in prima persona, accompagnato nel suo cammino dal team composto da Razzismo Brutta Storia e da FIR - la referente Giulia Frova, la collaboratrice Emma Borsani e il sociologo afrovenezuelano e attivista antirazzista Gustavo Garcia, insieme alla referente della responsabilità sociale FIR Daniela De Angelis - è stata forte e positiva per tutte le persone coinvolte e proseguirà con un coinvolgimento a luglio di tutta la squadra. Questa piccola e intensa ‘scuola pratica di antirazzismo’ rappresenta una preziosa opportunità di riflessione per tutta la comunità rugbistica che, responsabilmente, sviluppa il proprio sport nell’alveo di valori sempre più aderenti e coerenti con i bisogni e le istanze della società civile.
Impegno Sociale | 08/06/2023

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