Nazionale: Italia U20 Maschile
Riccardo Casarin tra i candidati al premio di Player of the Championship del Sei Nazioni U20
Il Capitano della Nazionale Italiana Maschile U20, Riccardo Casarin, è tra i candidati al premio di miglior giocatore dell’edizione 2026 del Sei Nazioni U20. Il centro milanese si è distinto nel corso del Torneo per un rendimento in costante crescita, mettendo in evidenza qualità sia nella fase offensiva, con numerosi carries efficaci e avanzanti, sia in quella difensiva, dove ha garantito solidità, letture puntuali e continuità nell’impatto. Nel corso del Sei Nazioni U20 2026, il capitano Azzurrino ha rappresentato un punto di riferimento costante per la squadra, non solo per il contributo in campo ma anche per la leadership dimostrata nella gestione dei momenti chiave delle partite. Casarin è candidato al riconoscimento insieme a Jake Dalziel (Scozia), Joachim Senga Kouo (Francia) e Lucas Friday (Inghilterra), in una shortlist che riunisce alcuni dei profili più interessanti emersi nel Torneo. Il Player of the Championship sarà assegnato attraverso un processo di voto misto, che prevede il coinvolgimento del pubblico e di un panel di esperti. Le votazioni saranno aperte a partire dalle ore 18:00 del 1° aprile e si chiuderanno alle ore 13:00 dell’8 aprile, attraverso le piattaforme ufficiali del Sei Nazioni. (clicca qui per accedere alle votazioni)
Italia U20 maschile | 01/04/2026
Italia U20: un inizio difficile, una crescita costante e una bella vittoria. L’analisi del Sei Nazioni degli Azzurrini
L'Italia under 20 ha chiuso il Sei Nazioni di categoria al quinto posto con 7 punti, frutto di una vittoria e 3 bonus (due offensivi nella vittoria contro il Galles e con l'Irlanda, e uno difensivo con l'Irlanda stessa) dopo un torneo difficile ma nel quale si è vista una crescita costante partita dopo partita. Forse questo è il dato più importante e significativo: la progressione costante degli Azzurrini, che non sono partiti bene ma sono migliorati partita dopo partita, fino a cogliere una vittoria importante anche per il morale. L’inizio difficile Per l’Italia è stato un Sei Nazioni complesso, ma caratterizzato da un percorso di crescita evidente nel corso delle cinque giornate. Dopo un esordio molto difficile contro la Scozia, chiuso con una sconfitta per 36-10, gli Azzurrini hanno progressivamente alzato il livello delle proprie prestazioni, fino al successo nell’ultima giornata contro il Galles che ha permesso di evitare l’ultimo posto e di chiudere il torneo con un segnale importante. La partita inaugurale ha reso il cammino più complicato. L’Italia aveva infatti bisogno di tempo per assimilare un’idea di gioco diversa rispetto alla stagione precedente. Lo scheletro della squadra è rimasto in gran parte lo stesso – dalla cabina di regia con Braga, Celi e Fasti a Casarin, passando per Bianchi, Miranda e i piloni Brasini e Trevisan – ma l’impostazione del gioco è cambiata sensibilmente. Rispetto al rugby molto strutturato dell’anno scorso, il nuovo sistema richiede maggiore adattamento alle situazioni di gioco, con una struttura più fluida e con un ruolo più centrale delle iniziative dei trequarti. In questo contesto l’Italia ha avuto bisogno di tempo per assimilare pienamente questi principi, pagando soprattutto nella prima partita. La crescita Già nella seconda giornata a Cork contro l’Irlanda si è però vista una squadra diversa. Gli Azzurrini hanno disputato una partita molto solida contro una formazione che avrebbe poi chiuso il torneo al secondo posto, restando in gara fino alla fine e cedendo soltanto nel finale per 30-27. Il risultato lascia un certo rammarico, ma i due punti di bonus conquistati si sono rivelati fondamentali nell’economia della classifica finale. Soprattutto, quella partita ha mostrato una squadra più sicura dei propri mezzi e capace di mettere in difficoltà una delle formazioni più competitive del torneo. Nelle due sfide successive contro Francia e Inghilterra l’Italia ha confermato questo percorso di crescita. Contro i Bleus, poi dominatori del Sei Nazioni, i ragazzi guidati da Andrea Di Giandomenico sono rimasti in partita per molto tempo, riuscendo a reggere a lungo il ritmo imposto dagli avversari prima che la maggiore profondità della rosa francese emergesse nel finale. La gara contro l’Inghilterra è stata invece più difficile da interpretare dal punto di vista del risultato. Gli inglesi potevano contare su diversi giocatori già inseriti nel contesto della Premiership, ma gli Azzurrini hanno comunque dimostrato di poter competere, creando numerose occasioni senza riuscire però a concretizzarle. In diversi momenti della partita l’Italia è arrivata vicina a cambiare l’inerzia del match, pagando probabilmente un eccesso di frenesia nelle situazioni decisive. La vittoria Il successo nell’ultima giornata a Newport contro il Galles ha rappresentato quindi un passaggio importante per chiudere il torneo. Oltre a evitare l’ultimo posto in classifica, la vittoria ha dato concretezza al percorso di crescita mostrato nel corso delle settimane. Dopo un inizio complicato, gli Azzurrini sono riusciti a trovare maggiore continuità nel gioco e nelle prestazioni, arrivando all’ultima partita con maggiore fiducia. A Newport si è vista un’Italia in grado di dominare il Galles, soprattutto nel secondo tempo, con un punteggio che avrebbe potuto essere addirittura più ampio (20-13 il finale) e con quattro mete che hanno unito la capacità degli Azzurrini di essere imprevedibili in mezzo al campo – come nella marcatura di Wilson, dopo la battaglia aerea vinta da Faissal, e in quella di Fardin, che raccoglie il pallone da POD unico in mezzo al campo e apre il varco per la quarta meta – alla capacità di essere dominanti davanti, come in occasione delle mete da drive di Miranda e Pelli e in mischia ordinata. Un passaggio significativo anche in prospettiva futura: questo gruppo potrà affrontare il prossimo Mondiale di categoria in Georgia con l’esperienza accumulata nel Sei Nazioni e con la consapevolezza di poter competere a buon livello con le principali nazionali del torneo.
Italia U20 | 17/03/2026
Sei Nazioni U20, la formazione dell’Italia per la sfida di domenica con il Galles
Il Sei Nazioni U20 si appresta ad arrivare alla sua gara conclusiva. Per la prima volta però, le gare del V turno non si giocheranno il giorno prima di quelle del Sei Nazioni Maschile, ma il giorno dopo. Sarà infatti una domenica interamente dedicata ai giovani talenti del rugby europeo, che scenderanno in campo con l’obiettivo di concludere al meglio il proprio Torneo. L’Italia, di scena al Rodney Parade di Newport, affronterà il Galles alle 14 del 15 marzo. Il Capo Allenatore degli Azzurrini, Andrea Di Giandomenico, ha spiegato le chiavi di lettura del match: “Arriviamo all’ultimo incontro del torneo consapevoli del lavoro fatto e della necessità di concretizzare all’interno della prestazione quanto allenato in queste settimane. Affrontiamo una squadra che prova molto a giocare sfruttando tutta la larghezza del campo e che è capace di mettere grande pressione nel punto d’incontro. Come tutte le partite sarà una sfida impegnativa, ma dobbiamo trovare piacere nel confrontarci a questo livello”. Qui di seguito la formazione degli Azzurrini per la sfida con il Galles: 15. Pietro CELI (Livorno Rugby)14. Malik FAISSAL (Rugby Parma FC)13. Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)12. Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&Union Rugby Milano)11. Luca ROSSI (Pesaro Rugby)10. Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)9. Nikolaj VAROTTO (Benetton Rugby Treviso)8. Alessandro ZANELLA (Rugby Casale)7. Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)6. Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)5. Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)4. Simone FARDIN (Rugby Casale)3. Luca TREVISAN (Golden Lions)2. Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)1. Christian BRASINI (Livorno Rugby)A disposizione:16. Antonio REINA (VII Rugby Torino)17. Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)18. Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)19. Thomas KURTI (Valorugby Emilia)20. Inza DENE (Piacenza Rugby Club)21. Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)22. Giovanni DEGLI ANTONI (Rugby Parma FC)23. Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma) Capo Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO
News | 13/03/2026
Italia U20, Braga: “Dopo la Scozia siamo sempre stati competitivi. Anche contro il Galles porteremo in campo il nostro gioco”
Nonostante un Sei Nazioni under 20 complicato l’Italia sta dando segnali di crescita, e come racconta il mediano di apertura degli Azzurrini e del Valpolicella Francesco Braga, si avvicina comunque con fiducia all’ultimo match del torneo contro il Galles: “Sarà una partita importante per consolidare la fiducia che si sta creando tra i compagni e per finalizzare tutto il lavoro che stiamo facendo in queste settimane per mettere in campo questa nuova tipologia di gioco”. Da cosa si parte per costruire quest’ultima partita, dopo un Sei Nazioni complicato? “Si parte dal fatto che dopo il match contro la Scozia, che non era andato bene, siamo sempre stati competitivi, soprattutto nel primo tempo. Quello in cui dobbiamo migliorare è il finale: nel secondo tempo abbiamo sempre avuto dei momenti in cui calava l’attenzione, veniva a mancare la precisione e questo permetteva agli avversari di giocare di più. Il passaggio cruciale per poter vincere sarà mantenere l’attenzione per tutti gli 80 minuti”. Che squadra è il Galles? Dove si può mettere in difficoltà? “È una squadra dalle grandi qualità. Sicuramente premeranno tanto sui punti d’incontro e sulle fasi di conquista, provando a metterci in difficoltà in mischia e in touche. Noi però abbiamo tanta fiducia nel nostro gioco e in quello che stiamo preparando in tutte le settimane”. A prescindere dal risultato del match contro il Galles, cosa resterà di positivo di questo Sei Nazioni? “Anche se non è stato un Sei Nazioni semplice, ci portiamo dietro la consapevolezza di essere stati sempre competitivi, a parte la prima partita contro la Scozia. E questo è importante anche in ottica futura. Pensiamo all’Inghilterra: hanno molti giocatori che hanno già esordito Premiership, e tenere loro testa comunque ci dà fiducia e morale e ci fa capire che possiamo giocarci tutte le partite. Ora dobbiamo fare un ultimo salto per arrivare ai risultati”. Il tuo esordio è arrivato molto presto, allo scorso Mondiale a soli 18 anni. Come stai vivendo questa fase? “L’anno scorso la chiamata è stata inaspettata, ma ho cercato di godermela al meglio e di sfruttare ogni occasione per crescere. Il mio obiettivo di quest’anno era riconfermarmi e per fortuna sto trovando tanto minutaggio. Sto cercando di migliorare il più possibile e di integrarmi bene con il gruppo”. Una delle tue peculiarità principali è il gioco al piede, quanto ci lavori? “Tantissimo. Quasi tutti i giorni mi fermo a calciare dopo l’allenamento, provando sia i calci di spostamento, sia i piazzati, sia tutte le altre tipologie di calcio”. Su cosa invece pensi di dover migliorare? “Devo lavorare molto in difesa. Devo essere più concreto nel placcaggio, anche per una questione di fisicità, quindi ho bisogno di migliorare tanto”. Quando hai iniziato a giocare a rugby? “Ho iniziato a 7 anni nel Valpolicella. Un amico di mio papà giocava lì e ci ha proposto di venire al campo a provare. Mi è piaciuto e non ne sono più uscito. È sempre stata una grande passione, anche se fino all’under 14 l’ho sempre considerato solo un divertimento, poi mi sono reso conto che il rugby poteva diventare anche qualcosa di più. Il passaggio c’è stato con le prime convocazioni regionali in Veneto, e da lì è stato importante continuare a lavorare per crescere e poter fare sempre meglio, in modo da arrivare più in alto possibile”.
Italia U20 | 12/03/2026
Sei Nazioni U20: Italia, grande occasione per De Novellis e Roda. Inghilterra, c’è Caluori
Italia e Inghilterra cambiano, ma non troppo: quattro sostituzioni per gli Azzurrini, tre per gli inglesi. Le due squadre che si affronteranno venerdì 6 marzo alle 20.15 a Monigo per la quarta giornata del Sei Nazioni. Il capo allenatore dell’Italia Andrea di Giandomenico lancia due Azzurrini: esordio al Sei Nazioni under 20 per il secondo centro Luca De Novellis, mentre l’ala Tommaso Roda è alla prima da titolare dopo essere subentrato contro la Scozia. Due occasioni importanti e due cambi che aggiungeranno ulteriore novità al gioco azzurro. Le altre due modifiche invece sono tra gli avanti, con Fardin al posto dello squalificato Opoku in seconda linea e Miranda che torna titolare a numero 8, con Sette che scala in panchina. Nell’Inghilterra ritorna l’ala Noah Caluori, 19enne già nel giro della Nazionale Maggiore, che aveva saltato le precedenti partite contro Scozia e Irlanda ma che quest’anno viaggia con una media di 16 mete in 16 partite tra club (Saracens e Ampthill) e selezioni Nazionali (Inghilterra “A” e under 20). Gli altri cambi (4 in totale) sono il primo centro Knight al posto di Worsnip, l’ala Offiah al posto di Pearson e il flanker Tate Williams al posto di Hogg (con Ainsworth-Cave che si sposta in seconda linea) Filosofie a confronto Italia e Inghilterra hanno affrontato questo Sei Nazioni con due filosofie di gioco opposte. Da una parte l’imprevedibilità azzurra, dall’altra il gioco iper-strutturato degli inglesi. Entrambe le formazioni si stanno ancora adattando: alla squadra di Di Giandomenico è spesso mancata l’ultima giocata per marcare punti, pur avendo costruito azioni molto interessanti, mentre i ragazzi di Andy Titterrell sono partiti bene, ma contro l’Irlanda è mancata loro la capacità di cambiare in corsa l’approccio alla partita contro una squadra molto dinamica. Il match di Monigo lo vincerà chi in questa settimana di pausa è riuscito a limare al meglio i dettagli del proprio gioco. In questo senso i cambi, soprattutto fra i trequarti, dimostrano la volontà di cercare ancora qualcosa di nuovo per potersi imporre sugli avversari. Attacco La scelta di Di Giandomenico di schierare De Novellis e Roda, il primo all’esordio e il secondo presente solo nei 5’ finali di Italia-Scozia, garantirà maggiore imprevedibilità, essendo due giocatori che gli inglesi non hanno avuto modo di conoscere e dalle caratteristiche diverse. Dall’altra parte Titterell rilancia Noah Caluori, gettonatissimo in patria ma che all’esordio con il Galles ha faticato a rispettare le tante aspettative riposte su di lui: rimane però un giocatore fortissimo che viaggia a una media di 16 mete in 16 partite tra Saracens, Ampthill e Inghilterra A, mentre non è ancora andato a segno con l’under 20. Sicuramente l’uomo più pericoloso degli inglesi. Tra gli avanti, attenzione soprattutto al numero 8 Tracey, il giocatore più avanzante dell’Inghilterra, mentre dalla panchina entrerà il pilone Sonny Tonga’uiha, il giocatore che con Riccardo Casarin ha rotto più placcaggi nel torneo (8). Proprio Casarin sarà come sempre il fulcro dell’attacco azzurro: dai suoi avanzamenti l’Italia può innescare le proprie azioni offensive, muovendo il pallone al largo con gli altri trequarti. Anche il piede di Braga potrà fare la differenza, provando a mettere in difficoltà il triangolo allargato inglese. La battaglia davanti L’Italia ha dimostrato grande crescita soprattutto in mischia ordinata. Dopo aver fatto fatica con la Scozia alla prima giornata il pacchetto azzurro è cresciuto di settimana in settimana, offrendo la sua miglior prestazioni proprio contro la Francia. Dall’altra parte c’è una squadra che dal punto di vista difensivo è molto difficile da battere: Staples e Treacey sono tra i migliori placcatori del torneo, mentre gli Azzurri dovranno fare a meno dello squalificato Opoku, pur ritrovando un giocatore di grande dinamismo come Miranda e avendo a disposizione un giocatore fisicamente dominante come Bianchi. Le formazioni di Italia-Inghilterra under 20 Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Luca De Novellis, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Tommaso Roda, 10 Francesco Braga, 9 Nikolaj Varotto, 8 Antony Italo Miranda, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Jaheim Noel Wilson, 5 Simone Fardin, 4 Marco Spreafichi, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Antonio Reina, 17 Gioele Boccato, 18 Erik Meroi, 19 Davide Sette, 20 Inza Dene, 21 Alessandro Teodosio, 22 Giovanni Degli Antoni, 23 Thomas Del Sureto Inghilterra U20: 15 James Pater, 14 Noah Caluori, 13 Nick Lilley, 12 Will Knight, 11 Tyler Offiah, 10 Finn Keylock, 9 Lucas Friday, 8 Connor Treacey, 7 Seb Kelly, 6 Tate Williams, 5 Aiden Ainsworth-Cave, 4 Elliot Williams, 3 Ollie Streeter, 2 Jimmy Staples, 1 Oliver Scola A disposizione: 16 Jerold Gorleku, 17 Oliver Spencer, 18 Sonny Tonga’uiha, 19 Freddie Ogden-Metherell, 20 George Marsh, 21 Jonny Weimann, 22 Victor Worship, 23 George Pearson
Italia U20 | 05/03/2026
Sei Nazioni U20, la formazione degli Azzurrini per la sfida di Monigo con l’Inghilterra
Dopo una settimana di stop, il Sei Nazioni U20 torna nel fine settimana con le gare del quarto turno. L’Italia, che ospiterà venerdì 6 marzo l’Inghilterra allo Stadio Monigo di Treviso, ha lavorato per una parte della settimana a Parma, trasferendosi in Veneto nelle fasi di avvicinamento all’incontro con i britannici. Il Capo Allenatore della Nazionale U20 Maschile, Andrea Di Giandomenico, ha fatto il punto sulla chiave della sfida e sul percorso che i suoi stanno affrontando: “Abbiamo sperimentato nel primo ciclo di partite del torneo quanto sia importante essere efficaci nei momenti importanti di una gara. Siamo consapevoli che le opportunità sono limitate e che la capacità di sfruttarle al meglio incide sul risultato finale. Venerdì avremo di fronte una squadra capace di mettere pressione in tante aree del gioco e in particolare sulla contesa aerea. Una bella sfida per noi, che sicuramente abbiamo voglia di raccogliere qualche frutto in più del lavoro che stiamo facendo”. Italia v Inghilterra sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Mix venerdì 6 marzo alle 20.15. I biglietti per la gara sono in vendita su federugby.ticketone.it La formazione dell’Italia U20: 15. Pietro CELI (Livorno Rugby)14. Malik FAISSAL (Rugby Parma FC)13. Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)12. Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&Union Rugby Milano)11. Tommaso RODA (Piacenza Rugby Club)10. Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)9. Nikolaj VAROTTO (Benetton Rugby Treviso)8. Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)7. Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)6. Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)5. Simone FARDIN (Rugby Casale)4. Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)3. Luca TREVISAN (Golden Lions)2. Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)1. Christian BRASINI (Livorno Rugby) A disposizione:16. Antonio REINA (VII Rugby Torino)17. Gioele BOCCATO (Verona Rugby)18. Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)19. Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)20. Inza DENE (Piacenza Rugby Club)21. Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)22. Giovanni DEGLI ANTONI (Rugby Parma FC)23. Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma)Capo Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO
Italia U20 | 04/03/2026
Italia U20, Luca Rossi: “Le prestazioni devono infonderci ancora più coraggio. Possiamo crescere molto”
Comincia la seconda parte del Sei Nazioni, con l’Italia under 20 che torna sul campo di casa, a Monigo, per sfidare l’Inghilterra nella quarta giornata del torneo di categoria. Gli Azzurrini sono cresciuti partita dopo partita, e sono alla ricerca di una vittoria che ancora non è arrivata: “Stiamo lavorando molto sull’Inghilterra, sapendo che ha un gioco più strutturato rispetto al nostro, simile a quello dell’Irlanda per certi versi. Il gruppo sta acquisendo sempre più fiducia, ci fidiamo sempre più l’uno dell’altro e questa prima parte di preparazione alla partita ci sta dando buone sensazioni. Stiamo lavorando per dimostrare il nostro potenziale, che ancora non si è visto appieno” spiega Luca Rossi, ala e mediano di mischia dell’Accademia Ivan Francescato e del Pesaro Rugby. L’Italia sta crescendo partita dopo partita. Cosa è mancato per ottenere anche il risultato? “Dobbiamo acquisire ancora un po’ di fiducia, rischiare un po’ di più, sentirci liberi di farlo sapendo che insieme a noi ci sono anche i compagni a supporto. Dobbiamo essere consapevoli di quello che possiamo fare: questa consapevolezza non c’è sempre stata e quindi ci abbiamo messo di più ad ingranare la marcia, ma penso che potremo crescere ancora molto”. Quali sono le caratteristiche dell’Inghilterra? “Hanno un gioco molto strutturato che riesce a sfruttare molto bene i trequarti. Inoltre utilizzano spesso il piede, soprattutto con il mediano di mischia: non lo utilizzano solo per il gioco tattico, ma cercano spesso anche il calcio-passaggio verso l’ala. Sono tutti giocatori abili e rapidi a capire le situazioni, alcuni hanno anche esordito in Premiership per cui sono forti anche dal punto di vista fisico. Noi possiamo metterli in difficoltà con i nostri avanti, attaccandoli usando molto la continuità diretta”. Il non aver ancora vinto rischia di diventare un limite a livello mentale? “Deve stimolarci ad avere ancora più coraggio in campo, con la consapevolezza di poter fare il nostro tipo di gioco e mettere in difficoltà squadre che sono un po’ più strutturate. Non aver ancora vinto deve essere uno stimolo. È chiaro che siamo molto amareggiati, anche perché con l’Irlanda abbiamo chiuso vicini nel punteggio e anche con la Francia siamo arrivati a un punto in cui di fatto potevamo portare a casa il risultato. Tutto questo deve darci ulteriore spinta per affrontare l’Inghilterra”. In questo Sei Nazioni stai giocando ala, pur essendo anche un mediano di mischia di ruolo. Come lo stai vivendo? Hai un ruolo preferito? “Mi trovo bene in entrambi i ruoli, e in allenamento cerco di focalizzarmi sempre sul compito specifico che devo eseguire in quel momento. Ora sto giocando ala e quindi mi concentro di più su quello, ma a livello personale non ho preferenze. Dell’ala mi piace la sfida individuale, la dinamicità del ruolo, del mediano di mischia mi piace la possibilità di poter dare rimo al gioco e di poter operare delle scelte diverse. A livello personale non saprei scegliere, cerco sempre di farmi trovare pronto ad ogni evenienza, in base alle esigenze e alle decisioni del coach”.
Italia U20 | 03/03/2026
Sei Nazioni U20, la formazione dell’Italia per la sfida di sabato a Lille con la Francia
Il terzo turno del Sei Nazioni U20 metterà di fronte Italia e Francia in una sfida in cui gli Azzurrini vorranno proseguire nel percorso di crescita all’interno della competizione. Di fronte però, i padroni di casa, primi a punteggio pieno, che a Lille proveranno a proseguire nel loro cammino.Una sfida, che sarà trasmessa sabato 21 febbraio su Sky Sport Arena, che il Capo Allenatore Andrea Di Giandomenico analizza con chiarezza: “Ci aspetta una sfida molto stimolante. Sappiamo la qualità del nostro avversario e proprio in virtù di questo dovremo alzare la qualità della prestazione in tutte le aree del gioco. Abbiamo provato ad individuare alcuni ambiti dove poter avere delle opportunità; vedremo se avremo la qualità per coglierle”. La formazione dell’Italia U20 per la sfida con la Francia 15. Pietro CELI (Livorno Rugby)14. Malik FAISSAL (Rugby Parma FC)13. Daniele COLUZZI (Old Colleferro Rugby)12. Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&Union Rugby Milano)11. Luca ROSSI (Pesaro Rugby)10. Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)9. Nikolaj VAROTTO (Benetton Rugby Treviso)8. Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)7. Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)6. Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)5. Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby)4. Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)3. Luca TREVISAN (Golden Lions)2. Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)1. Christian BRASINI (Livorno Rugby) A disposizione:16. Jacopo DE ROSSI (Livorno Rugby)17. Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)18. Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)19. Simone FARDIN (Rugby Casale)20. Inza DENE (Piacenza Rugby Club)21. Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)22. Edoardo VITALE (CUS Milano Rugby)23. Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma) Capo Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO
Italia U20 | 19/02/2026
Nazionale U20, Rizzo: “Il gruppo è in crescita, tutto ha un peso importante, anche la strumentazione utilizzata in allenamento”
Al giro di boa del Sei Nazioni U20 2026, la Nazionale Italiana prepara la sfida alla Francia, in programma sabato sera a Lille. Una partita che metterà gli Azzurrini davanti a una formazione esperta, a dispetto della giovane età, e che chiamerà la squadra a una prova in linea col percorso di crescita che il gruppo ha intrapreso. A parlare dello sviluppo e del lavoro è il coach degli Avanti, l’ex pilone Azzurro Michele Rizzo “Dal mio punto di vista”, spiega Rizzo “I ragazzi sono in netta crescita rispetto alla prima partita contro la Scozia. Rispetto a quell’incontro, la partita con l’Irlanda ha evidenziato miglioramenti sia dal punto di vista del gioco collettivo che dei reparti. Le mischie e le rimesse laterali sono andate meglio, e l’esperienza accumulata ha permesso loro di affrontare una squadra fisica e strutturata come l’Irlanda con maggiore consapevolezza. La determinazione, la voglia e la passione che mettono in campo sono evidenti: nonostante le imprecisioni nel primo tempo, il gruppo è riuscito a recuperare e a dimostrare la propria capacità di stare alla pari, se non superiore, agli avversari”. Sulla preparazione fisica e tecnica, Rizzo parla del lavoro che viene svolto con il gruppo, che è in larghissima parte composto da atleti che fanno parte dell’Accademia Nazionale Ivan Francescato: “Dal punto di vista fisico, il lavoro quotidiano con le accademie sta dando risultati concreti. La preparazione costante permette ai ragazzi di mantenere intensità e resistenza per tutta la partita. Gli strumenti di allenamento, come quelli offerti da Aramis – scudi, body jacket, sacconi – hanno un ruolo chiave: consentono di simulare situazioni di gioco ad alta intensità riducendo il contatto diretto, proteggendo i giocatori e permettendo allenamenti più realistici e sicuri. Questo è fondamentale soprattutto durante il torneo, dove il tempo tra una partita e l’altra è limitato, perché consente di allenarsi al massimo senza sovraccaricare fisicamente i ragazzi”. In conclusione, il traguardo principale da raggiungere per il gruppo è quello della crescita, anche nell’ottica del Mondiale che si disputerà questa estate in Georgia: “L’obiettivo principale è avere ragazzi pronti e consapevoli del livello internazionale di categoria, migliorati rispetto all’inizio del Sei Nazioni e preparati per il Mondiale. Trovare una vittoria nel corso del Torneo rappresenterebbe un risultato importante, ma il percorso di crescita e la preparazione rimangono il focus centrale. Il gruppo lavora costantemente da settimane sul campo e nelle riunioni tecniche, e se tutte le componenti saranno al posto giusto, si punta a concludere il torneo consolidando la consapevolezza necessaria per il futuro”.
Italia U20 | 18/02/2026
Italia U20, Bianchi: “Rimpianto per il risultato, ma con l’Irlanda la prestazione c’è stata. Ora pensiamo alla Francia”
Se dopo la partita con la Scozia il sentimento dominante era la delusione, dopo il match perso 30-27 a Cork con l’Irlanda le sensazioni sono molto diverse. C’è la soddisfazione per aver finalmente mostrato il proprio gioco e le proprie qualità, ma anche il rimpianto di non essere riusciti a vincere una partita che a un certo punto sembrava alla portata, come racconta Carlo Antonio Bianchi, terza linea dell’Italia under 20, dell’Accademia Nazionale I. Francescato e dell’Unione Rugby Firenze. Gli Azzurrini torneranno in campo sabato 21 febbraio contro la Francia a Lille. In Irlanda si è vista un’Italia diversa: è più il rimpianto per il risultato mancato o la soddisfazione di essere tornati subito competitivi? “Alla fine entrambi. In Irlanda si è vista una bella reazione rispetto alla partita con la Scozia, ma rivedendo la partita abbiamo posto l’attenzione su delle marcature irlandesi che potevamo sicuramente evitare, quindi c’è un po’ di rimpianto per un punteggio che poteva essere diverso. Dall’altra parte c’è la soddisfazione di essere riusciti a fare il nostro gioco, anche in trasferta”. Cosa è mancato per portare a casa la partita? “Probabilmente qualche singola scelta, e a livello difensivo siamo stati spesso troppo vicini al punto d’incontro e questo ha portati a concedere più spazio all’esterno. Sapevamo che l’Irlanda tende a muovere tutta la linea dei trequarti in un senso per poi andare a giocare fuori, e hanno saputo sfruttare ogni occasione in cui abbiamo concesso degli spazi all’esterno”. Quella con la Francia, classifica alla mano e considerando che si va anche in trasferta è forse la partita più difficile delle cinque. Come si affronta? “La partita di sabato per noi è un’opportunità, un modo per mettere alla prova il nostro gioco contro una squadra forte e che ha un modo di giocare simile al nostro. La vedo come un’opportunità di confronto. Fin dalle prime sedute di allenamento di questa settimana stiamo cambiando un po’ di cose, sapendo di dover affrontare una squadra che gioca molto diversamente da Scozia e Irlanda: ci stiamo concentrando molto sulle velocità difensiva, soprattutto perché loro cercano di far uscire rapidamente il pallone dal breakdown per poi attaccare subito in velocità muovendo il pallone. Noi dobbiamo stare al passo ed essere altrettanto veloci in difesa”. Ora che le prestazioni sono arrivate, qual è l’ultimo passo che serve per conquistare anche la vittoria? “Contro l’Irlanda abbiamo dimostrato di esserci anche a livello offensivo, credo sia stata una buona prova. Dobbiamo lavorare meglio nel punto d’incontro per evitare di prendere troppi calci di punizione com’è successo sia contro la Scozia che contro l’Irlanda: non dobbiamo concedere queste opportunità e doppiamo avere a disposizioni possessi migliori portando fuori i giocatori avversari in pulizia”.
Italia U20 | 17/02/2026

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