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Italia U20, Luca Rossi: “Le prestazioni devono infonderci ancora più coraggio. Possiamo crescere molto”

Comincia la seconda parte del Sei Nazioni, con l’Italia under 20 che torna sul campo di casa, a Monigo, per sfidare l’Inghilterra nella quarta giornata del torneo di categoria. Gli Azzurrini sono cresciuti partita dopo partita, e sono alla ricerca di una vittoria che ancora non è arrivata: “Stiamo lavorando molto sull’Inghilterra, sapendo che ha un gioco più strutturato rispetto al nostro, simile a quello dell’Irlanda per certi versi. Il gruppo sta acquisendo sempre più fiducia, ci fidiamo sempre più l’uno dell’altro e questa prima parte di preparazione alla partita ci sta dando buone sensazioni. Stiamo lavorando per dimostrare il nostro potenziale, che ancora non si è visto appieno” spiega Luca Rossi, ala e mediano di mischia dell’Accademia Ivan Francescato e del Pesaro Rugby. L’Italia sta crescendo partita dopo partita. Cosa è mancato per ottenere anche il risultato? “Dobbiamo acquisire ancora un po’ di fiducia, rischiare un po’ di più, sentirci liberi di farlo sapendo che insieme a noi ci sono anche i compagni a supporto. Dobbiamo essere consapevoli di quello che possiamo fare: questa consapevolezza non c’è sempre stata e quindi ci abbiamo messo di più ad ingranare la marcia, ma penso che potremo crescere ancora molto”. Quali sono le caratteristiche dell’Inghilterra? “Hanno un gioco molto strutturato che riesce a sfruttare molto bene i trequarti. Inoltre utilizzano spesso il piede, soprattutto con il mediano di mischia: non lo utilizzano solo per il gioco tattico, ma cercano spesso anche il calcio-passaggio verso l’ala. Sono tutti giocatori abili e rapidi a capire le situazioni, alcuni hanno anche esordito in Premiership per cui sono forti anche dal punto di vista fisico. Noi possiamo metterli in difficoltà con i nostri avanti, attaccandoli usando molto la continuità diretta”. Il non aver ancora vinto rischia di diventare un limite a livello mentale? “Deve stimolarci ad avere ancora più coraggio in campo, con la consapevolezza di poter fare il nostro tipo di gioco e mettere in difficoltà squadre che sono un po’ più strutturate. Non aver ancora vinto deve essere uno stimolo. È chiaro che siamo molto amareggiati, anche perché con l’Irlanda abbiamo chiuso vicini nel punteggio e anche con la Francia siamo arrivati a un punto in cui di fatto potevamo portare a casa il risultato. Tutto questo deve darci ulteriore spinta per affrontare l’Inghilterra”. In questo Sei Nazioni stai giocando ala, pur essendo anche un mediano di mischia di ruolo. Come lo stai vivendo? Hai un ruolo preferito? “Mi trovo bene in entrambi i ruoli, e in allenamento cerco di focalizzarmi sempre sul compito specifico che devo eseguire in quel momento. Ora sto giocando ala e quindi mi concentro di più su quello, ma a livello personale non ho preferenze. Dell’ala mi piace la sfida individuale, la dinamicità del ruolo, del mediano di mischia mi piace la possibilità di poter dare rimo al gioco e di poter operare delle scelte diverse. A livello personale non saprei scegliere, cerco sempre di farmi trovare pronto ad ogni evenienza, in base alle esigenze e alle decisioni del coach”.

Italia U20 | 03/03/2026

Sei Nazioni U20, la formazione dell’Italia per la sfida di sabato a Lille con la Francia

Il terzo turno del Sei Nazioni U20 metterà di fronte Italia e Francia in una sfida in cui gli Azzurrini vorranno proseguire nel percorso di crescita all’interno della competizione. Di fronte però, i padroni di casa, primi a punteggio pieno, che a Lille proveranno a proseguire nel loro cammino.Una sfida, che sarà trasmessa sabato 21 febbraio su Sky Sport Arena, che il Capo Allenatore Andrea Di Giandomenico analizza con chiarezza:  “Ci aspetta una sfida molto stimolante. Sappiamo la qualità del nostro avversario e proprio in virtù di questo dovremo alzare la qualità della prestazione in tutte le aree del gioco. Abbiamo provato ad individuare alcuni ambiti dove poter avere delle opportunità; vedremo se avremo la qualità per coglierle”. La formazione dell’Italia U20 per la sfida con la Francia 15. Pietro CELI (Livorno Rugby)14. Malik FAISSAL (Rugby Parma FC)13. Daniele COLUZZI (Old Colleferro Rugby)12. Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&Union Rugby Milano)11. Luca ROSSI (Pesaro Rugby)10. Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)9. Nikolaj VAROTTO (Benetton Rugby Treviso)8. Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)7. Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)6. Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)5. Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby)4. Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)3. Luca TREVISAN (Golden Lions)2. Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)1. Christian BRASINI (Livorno Rugby) A disposizione:16. Jacopo DE ROSSI (Livorno Rugby)17. Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)18. Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)19. Simone FARDIN (Rugby Casale)20. Inza DENE (Piacenza Rugby Club)21. Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)22. Edoardo VITALE (CUS Milano Rugby)23. Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma) Capo Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO

Italia U20 | 19/02/2026

Nazionale U20, Rizzo: “Il gruppo è in crescita, tutto ha un peso importante, anche la strumentazione utilizzata in allenamento”

Al giro di boa del Sei Nazioni U20 2026, la Nazionale Italiana prepara la sfida alla Francia, in programma sabato sera a Lille. Una partita che metterà gli Azzurrini davanti a una formazione esperta, a dispetto della giovane età, e che chiamerà la squadra a una prova in linea col percorso di crescita che il gruppo ha intrapreso. A parlare dello sviluppo e del lavoro è il coach degli Avanti, l’ex pilone Azzurro Michele Rizzo “Dal mio punto di vista”, spiega Rizzo “I ragazzi sono in netta crescita rispetto alla prima partita contro la Scozia. Rispetto a quell’incontro, la partita con l’Irlanda ha evidenziato miglioramenti sia dal punto di vista del gioco collettivo che dei reparti. Le mischie e le rimesse laterali sono andate meglio, e l’esperienza accumulata ha permesso loro di affrontare una squadra fisica e strutturata come l’Irlanda con maggiore consapevolezza. La determinazione, la voglia e la passione che mettono in campo sono evidenti: nonostante le imprecisioni nel primo tempo, il gruppo è riuscito a recuperare e a dimostrare la propria capacità di stare alla pari, se non superiore, agli avversari”. Sulla preparazione fisica e tecnica, Rizzo parla del lavoro che viene svolto con il gruppo, che è in larghissima parte composto da atleti che fanno parte dell’Accademia Nazionale Ivan Francescato: “Dal punto di vista fisico, il lavoro quotidiano con le accademie sta dando risultati concreti. La preparazione costante permette ai ragazzi di mantenere intensità e resistenza per tutta la partita. Gli strumenti di allenamento, come quelli offerti da Aramis – scudi, body jacket, sacconi – hanno un ruolo chiave: consentono di simulare situazioni di gioco ad alta intensità riducendo il contatto diretto, proteggendo i giocatori e permettendo allenamenti più realistici e sicuri. Questo è fondamentale soprattutto durante il torneo, dove il tempo tra una partita e l’altra è limitato, perché consente di allenarsi al massimo senza sovraccaricare fisicamente i ragazzi”. In conclusione, il traguardo principale da raggiungere per il gruppo è quello della crescita, anche nell’ottica del Mondiale che si disputerà questa estate in Georgia: “L’obiettivo principale è avere ragazzi pronti e consapevoli del livello internazionale di categoria, migliorati rispetto all’inizio del Sei Nazioni e preparati per il Mondiale. Trovare una vittoria nel corso del Torneo rappresenterebbe un risultato importante, ma il percorso di crescita e la preparazione rimangono il focus centrale. Il gruppo lavora costantemente da settimane sul campo e nelle riunioni tecniche, e se tutte le componenti saranno al posto giusto, si punta a concludere il torneo consolidando la consapevolezza necessaria per il futuro”.

Italia U20 | 18/02/2026

Italia U20, Bianchi: “Rimpianto per il risultato, ma con l’Irlanda la prestazione c’è stata. Ora pensiamo alla Francia”

Se dopo la partita con la Scozia il sentimento dominante era la delusione, dopo il match perso 30-27 a Cork con l’Irlanda le sensazioni sono molto diverse. C’è la soddisfazione per aver finalmente mostrato il proprio gioco e le proprie qualità, ma anche il rimpianto di non essere riusciti a vincere una partita che a un certo punto sembrava alla portata, come racconta Carlo Antonio Bianchi, terza linea dell’Italia under 20, dell’Accademia Nazionale I. Francescato e dell’Unione Rugby Firenze. Gli Azzurrini torneranno in campo sabato 21 febbraio contro la Francia a Lille. In Irlanda si è vista un’Italia diversa: è più il rimpianto per il risultato mancato o la soddisfazione di essere tornati subito competitivi? “Alla fine entrambi. In Irlanda si è vista una bella reazione rispetto alla partita con la Scozia, ma rivedendo la partita abbiamo posto l’attenzione su delle marcature irlandesi che potevamo sicuramente evitare, quindi c’è un po’ di rimpianto per un punteggio che poteva essere diverso. Dall’altra parte c’è la soddisfazione di essere riusciti a fare il nostro gioco, anche in trasferta”. Cosa è mancato per portare a casa la partita? “Probabilmente qualche singola scelta, e a livello difensivo siamo stati spesso troppo vicini al punto d’incontro e questo ha portati a concedere più spazio all’esterno. Sapevamo che l’Irlanda tende a muovere tutta la linea dei trequarti in un senso per poi andare a giocare fuori, e hanno saputo sfruttare ogni occasione in cui abbiamo concesso degli spazi all’esterno”. Quella con la Francia, classifica alla mano e considerando che si va anche in trasferta è forse la partita più difficile delle cinque. Come si affronta? “La partita di sabato per noi è un’opportunità, un modo per mettere alla prova il nostro gioco contro una squadra forte e che ha un modo di giocare simile al nostro. La vedo come un’opportunità di confronto. Fin dalle prime sedute di allenamento di questa settimana stiamo cambiando un po’ di cose, sapendo di dover affrontare una squadra che gioca molto diversamente da Scozia e Irlanda: ci stiamo concentrando molto sulle velocità difensiva, soprattutto perché loro cercano di far uscire rapidamente il pallone dal breakdown per poi attaccare subito in velocità muovendo il pallone. Noi dobbiamo stare al passo ed essere altrettanto veloci in difesa”. Ora che le prestazioni sono arrivate, qual è l’ultimo passo che serve per conquistare anche la vittoria? “Contro l’Irlanda abbiamo dimostrato di esserci anche a livello offensivo, credo sia stata una buona prova. Dobbiamo lavorare meglio nel punto d’incontro per evitare di prendere troppi calci di punizione com’è successo sia contro la Scozia che contro l’Irlanda: non dobbiamo concedere queste opportunità e doppiamo avere a disposizioni possessi migliori portando fuori i giocatori avversari in pulizia”.

Italia U20 | 17/02/2026

Sei Nazioni U20: l’Italia lancia Braga e Vitale, tre cambi nell’Irlanda. L’analisi delle formazioni

Per la sfida di Cork gli allenatori Andrea di Giandomenico e Andrew Browne cambiano: Italia e Irlanda sono in cerca di riscatto dopo aver perso la prima partita (Azzurrini sconfitti 36-10 dalla Scozia, irlandesi battuti 50-21 dalla Francia) ed entrambe hanno modificato la formazione in vista del secondo match del torneo. L’Italia deve rinunciare a Celi, che ha preso un brutto colpo contro la Scozia, e lancia Edoardo Vitale ad estremo, mentre all’aperura tocca a Francesco Braga, già titolare al Mondiale contro Australia e Galles. Di Giandomenico ritrova anche il pilone destro Luca Trevisan mentre parte titolare il tallonatore Valerio Pelli, subentrato dalla panchina la scorsa settimana. Confermate le ali Faissal e Rossi e la coppia di centri Casarin-Coluzzi, forse una delle note migliori della difficile partita di venerdì scorso, così come viene confermata in blocco la seconda e la terza linea. Di Giandomenico, quindi, dà grande fiducia al suo gruppo nonostante la sconfitta all’esordio, e ha operato solo degli aggiustamenti per sfidare l’Irlanda venerdì 13 febbraio alle 20.45. Anche coach Browne cambia poco nonostante la sconfitta di sabato contro la Francia e opera solo tre sostituzioni: dentro il centro Rob Carney, il flanker Joe Finn (con Neill che si sposta da 6 a 7) e il tallonatore Lee Fitzpatrick. Gioco aperto Contro la Scozia si è visto solo a sprazzi il gioco che l’Italia vuole proporre: molto aperto, più destrutturato e incentrato sulla ricerca degli spazi. Nel secondo tempo gli Azzurrini sono riusciti a rendersi pericolosi fino a riaprire la partita, ma contro l’Irlanda servirà maggiore continuità. Anche perché gli irlandesi contro la Francia hanno sofferto nelle situazioni di gioco rotto e non sono riusciti a contrastare le imbucate dei trequarti Blues. Gli Azzurrini, quando riescono a trovare il primo avanzamento palla in mano, riescono poi a rendersi pericolosi: la chiave sarà vincere la collisione, affidandosi soprattutto a Opoku e ai centri Casarin e Coluzzi, per poi provare a innescare Faissal e Rossi, con il primo che contro la Scozia è stato molto impegnato anche nel gioco aereo. Essere precisi e veloci sarà una delle chiavi del match, anche perché l’Irlanda è la squadra che ha sbagliato più placcaggi nel primo turno: ben 34, con solo il 68% dei placcaggi riusciti. È una squadra quindi molto forte davanti, ma attaccabile nel gioco aperto. Sarà molto importante l’apporto di Braga, che con il suo piede può punire l’indisciplina irlandese ma può anche cercare degli spazi in mezzo al campo e mettere in difficoltà l’Irlanda nel gioco tattico. Battaglia All’Italia servirà grande compattezza difensiva per rispondere ai lunghi multifase irlandesi, che hanno nel numero 8 O’Connell il loro giocatore più avanzante. Nella battaglia davanti l’Italia dovrà difendersi bene, anche perché sono tanti gli irlandesi fisicamente prestanti e capace di fare metri a contatto: oltre al già citato O’Connell, attenzione anche al seconda linea McNeice e al pilone destro e capitano Bishti, ma in generale l’Irlanda è una squadra capace di essere pericolosa attaccando per linee dirette, guidata dal mediano di mischia Barrett capace anche di trovare il guizzo personale (una doppietta contro la Francia) e di alzare il ritmo quando necessario. La fisicità di Opoku e il dinamismo di Miranda e Bianchi saranno fondamentali per rispondere colpo su colpo alle cariche irlandesi. L’Italia può difendere bene: già contro la Scozia, nonostante le difficoltà, gli Azzurrini sono stati i più efficaci nel placcaggio di tutto il primo turno, con l’83% di placcaggi riusciti. Sarà fondamentale anche avere possessi di qualità, considerando che entrambe le squadre hanno sofferto nelle fasi statiche. Le formazioni di Irlanda-Italia under 20 Irlanda U20: 15 Noah Byrne, 14 Derry Moloney, 13 Rob Carney, 12 James O’Leary, 11 Daniel Ryan, 10 Tom Wood, 9 Christopher Barrett, 8 Diarmaid O’Connell, 7 Josh Neill, 6 Joe Finn, 5 Donnacha McGuire, 4 Dylan McNeice, 3 Sami Bishti (C), 2 Lee Fitzpatrick, 1 Max Doyle A disposizione: 16 Rian Handley, 17 Christian Foley, 18 Blake McClean, 19 Ben Blaney, 20 Billy Hayes, 21 James O’Dwyer, 22 Charlie O’Shea, 23 Johnny O’Sullivan Italia U20: 15 Edoardo Vitale, 14 Malik Faissal, 13 Daniele Coluzzi, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Francesco Braga, 9 Alessandro Teodosio, 8 Davide Sette, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Antony Italo Miranda, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Simone Fardin, 3 Luca Trevisan, 2 Valerio Pelli, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Jacopo De Rossi, 17 Giacomo Messori, 18 Leonardo Tosi, 19 Jaheim Noel Wilson, 20 Marco Spreafichi, 21 Nikolaj Varotto, 22 Thomas Del Sureto, 23 Alessio Scaramazza

Italia U20 | 11/02/2026

Sei Nazioni U20, la formazione dell’Italia per la sfida di Cork con l’Irlanda 

La Nazionale Italiana U20 Maschile sarà di scena venerdì alle 20.45 italiane a Cork. Dopo un esordio amaro con la Scozia, gli Azzurrini sono di scena in trasferta, in uno stadio che nei prossimi mesi ospiterà anche le Nazionali U21 Femminile e Femminile Maggiore, nei rispettivi Sei Nazioni. Nel commentare le scelte e nell’analizzare la partita di venerdì, coach Di Giandomenico ha fatto il punto: “Abbiamo analizzato profondamente la scorsa partita e condiviso gli errori fatti e le aree di miglioramento. Sta a noi innalzare l’esigenza che questa competizione richiede, individualmente e collettivamente. Sappiamo che ci aspetta una sfida impegnativa con una squadra che metterà ancora più pressione difensivamente; abbiamo lavorato per questo e ci aspettiamo una risposta adeguata”. Irlanda U20 v Italia U20 sarà trasmessa venerdì 13 febbraio alle 20.45 italiane Su Sky Sport La Formazione dell’Italia U20 per la sfida con l’Irlanda:  15. Edoardo VITALE (CUS Milano Rugby)14. Malik FAISSAL (Rugby Parma FC)13. Daniele COLUZZI (Old Colleferro Rugby)12. Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&Union Rugby Milano)11. Luca ROSSI (Pesaro Rugby)10. Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)9. Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)8. Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)7. Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)6. Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)5. Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby)4. Simone FARDIN (Rugby Casale)3. Luca TREVISAN (Golden Lions)2. Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)1. Christian BRASINI (Livorno Rugby)A disposizione 16. Jacopo DE ROSSI (Livorno Rugby)17. Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)18. Leonardo TOSI (Livorno Rugby)19. Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)20. Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)21. Nikolaj VAROTTO (Benetton Rugby Treviso)22. Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma)23. Alessio SCARAMAZZA (Rugby Experience L’Aquila)Capo Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO

Italia U20 | 11/02/2026

Sei Nazioni under 20: la presentazione di Italia-Scozia

Come l’anno scorso il Sei Nazioni under 20 dell’Italia comincia contro la Scozia: a Edimburgo nel 2025 finì 22-10 per gli Azzurrini, chiamati a confermarsi in una partita difficile che inaugura il nuovo ciclo con il capo allenatore Andrea di Giandomenico. Nell’ultimo Sei Nazioni gli Azzurrini si sono classificati al quarto posto, sfiorando il podio, con due vittorie, per poi chiudere il Mondiale al settimo posto. Gli scozzesi invece hanno chiuso quinti l’ultimo Sei Nazioni di categoria e decimi il Mondiale. Italia e Scozia si affronteranno venerdì 6 febbraio a Monigo alle 20.15, diretta Sky Sport Max. Come arriva l’Italia C’è tanta curiosità su come l’Italia scenderà in campo contro la Scozia. Gli ultimi precedenti sono stati sempre a favore degli Azzurrini, che non perdono dal 2020, ma ogni anno a livello under 20 le cose cambiano rapidamente, e la squadra di Andrea di Giandomenico dovrà farsi trovare pronta. La prima partita, poi, è sempre la più ricca di incognite, perché si conosce pochissimo della squadra avversarie ed è necessario non farsi mai trovare impreparati. Certamente gli Azzurrini possono basarsi a un gruppo in cui sono presenti diversi giocatori già rodati in under 20: Casarin, Faissal, Opoku (che ha esordito anche in Nazionale Maggiore), Brasini, Bianchi, Miranda, Celi, Fasti, Fardin. I risultati del 2025 sono stati convincenti, con il settimo posto Mondiale miglior risultato di sempre nella storia azzurra: adesso però c’è bisogno di confermarsi. Come arriva la Scozia La Scozia è uscita da una fase di crisi a livello under 20, culminata con la retrocessione nel Trophy del Mondiale e il mancato ritorno al primo colpo nel Championship, il massimo livello del torneo giovanile. Gli scozzesi però sono tornati competitivi nel 2025, battendo il Galles al Sei Nazioni e chiudendo il Mondiale al decimo posto dopo aver superato l’Irlanda. Si prospetta quindi una sfida difficile per l’Italia, soprattutto perché la Scozia può contare sulla stessa prima linea che già nel 2025 aveva messo in difficoltà tante squadre. Tutte le informazioni per seguire Italia-Scozia under 20 Italia e Scozia si affronteranno venerdì 6 febbraio alle 20.15 allo Stadio Monigo di Treviso: diretta tv su Sky Sport Max e diretta streaming su NOW. Quaterna arbitrale tutta francese: l’arbitro del match sarà Kevin Bralley, con Evan Urruzmendi e Damien Dauvissat assistenti. Al TMO Julien Castaignede. Le formazioni di Italia-Scozia under 20 Italia U20: 15 Pietro Celi, 14 Malik Faissal, 13 Daniele Coluzzi, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Roberto Fasti, 9 Alessandro Teodosio, 8 Davide Sette, 7 Carlo Antonio Bianchi, 6 Antony Italo Miranda, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Simone Fardin, 3 Erik Meroi, 2 Ettore Dinarte, 1 Christian Brasini A disposizione: 16 Valerio Pelli, 17 Giacomo Messori, 18 Leonardo Tosi, 19 Jaheim Noel Wilson, 20 Marco Spreafichi, 21 Nikolaj Varotto, 22 Edoardo Vitale, 23 Tommaso Roda Scozia U20: 15 Henry Widdowson, 14 Nairn Moncrieff (VC), 13 Campbell Waugh, 12 Henry Kesterton, 11 Rory McHaffie, 10 Jake Dalziel, 9 Hamish MacArthur, 8 Rory Purvis, 7 Jack Utterson, 6 Sam Byrd, 5 Alfie Blackett, 4 Christian Lindsay, 3 Ollie Blyth-Lafferty, 2 Joe Roberts (C), 1 Oliver McKenna A disposizione: 16 Jamie McAughtrie, 17 Will Pearce, 18 Jamie Stewart, 19 Fin Ronnie, 20 Harvey Preston, 21 Oliver Finlayson-Russell, 22 Adam McKenzie, 23 Calum Jessop

Italia U20 | 06/02/2026

Sei Nazioni U20, la formazione dell’Italia per la sfida d’esordio contro i pari età della Scozia

Mentre si avvicina l’esordio della Nazionale Italiana U20 Maschile nel Sei Nazioni di categoria 2026 – in programma venerdì 6 febbraio alle 20.15 allo Stadio Monigo di Treviso contro la Scozia – lo staff tecnico guidato dal Capo Allenatore Andrea Di Giandomenico ha ufficializzato la formazione che scenderà in campo. Alla sua prima gara ufficiale alla guida dell’U20, Di Giandomenico sceglie un XV che vede tra i protagonisti il capitano Casarin, l’ala Faissal – già impiegata in stagione con le Zebre in URC – e la seconda linea Opoku-Gyamfi, che ha già fatto il suo esordio con la Nazionale Maggiore durante le Quilter Nations Series. Davanti a loro troveranno una Scozia pronta a dare filo da torcere e a mettere in campo una prestazione ad alta intensità. “Abbiamo lavorato molto bene in questa settimana di preparazione, tutto il gruppo è focalizzato ed entusiasta di cominciare il Torneo”, dichiara Di Giandomenico, che prosegue: “La selezione dei giocatori ci ha posto più di un dubbio vista l'attitudine di tutti. Abbiamo fatto le nostre scelte e siamo pronti ad affrontare una squadra che ha mostrato importanti miglioramenti nelle ultime stagioni. Possiamo anticipare qualcosa del loro gioco, ma sarà soprattutto la capacità di adattamento e la confidenza che riusciremo a trovare nel nostro a rendere efficace la nostra prestazione”. Italia U20 v Scozia U20 sarà trasmessa in diretta su Sky Sport alle ore 20.15 di venerdì 6 febbraio, i biglietti per la sfida di Monigo sono in vendita su federugby.ticketone.it La formazione dell’Italia U20 per la sfida con la Scozia 15. Pietro CELI (Livorno Rugby)14. Malik FAISSAL (Rugby Parma FC)13. Daniele COLUZZI (Old Colleferro Rugby)12. Riccardo CASARIN (Capitano, Amatori&Union Rugby Milano)11. Luca ROSSI (Pesaro Rugby)10. Roberto FASTI (Benetton Rugby Treviso)9. Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)8. Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)7. Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)6. Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)5. Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby, 1 cap con la Nazionale Maggiore)4. Simone FARDIN (Rugby Casale)3. Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)2. Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby)1.Christian BRASINI (Livorno Rugby) A disposizione 16. Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)17. Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)18. Leonardo TOSI (Livorno Rugby)19. Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)  20. Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)21.Nikolaj VAROTTO (Benetton Rugby Treviso)22. Edoardo VITALE (CUS Milano Rugby)23. Tommaso RODA (Piacenza Rugby Club) Capo Allenatore: Andrea DI GIANDOMENICO

Italia U20 maschile | 04/02/2026

Sei Nazioni U20: l’edizione 2026 presentata in Comune a Treviso. Di Giandomenico: “Un’opportunità di crescita per questo gruppo”. Biglietti in vendita su TicketOne, le gare degli Azzurrini in diretta su Sky Sport

La Nazionale Italiana U20 e la Città di Treviso tornano protagoniste nei mesi di febbraio e marzo con il Sei Nazioni U20 2026. L’edizione del Torneo è stata presentata ufficialmente nella Sala Guadagnin di Palazzo Rinaldi, sede del Comune di Treviso. Il Sei Nazioni U20 segue l’ultimo grande evento internazionale dedicato alle future stelle del rugby mondiale organizzato in Italia: il World Rugby U20 Championship, che la scorsa estate ha visto protagoniste le città di Verona, Rovigo, Calvisano e Viadana. Ora, allo Stadio Monigo, gli Azzurrini saranno impegnati in due gare interne del Torneo: contro la Scozia venerdì 6 febbraio alle ore 20.15 e, alla stessa ora, contro l’Inghilterra venerdì 6 marzo. Il Presidente Federale Andrea Duodo ha ribadito l’importanza del rapporto tra la Federazione Italiana Rugby, il Comune di Treviso e Benetton Rugby:“Voglio ringraziare il Comune di Treviso e Benetton Rugby per l’ospitalità e l’accoglienza in una città che vive di rugby. Grazie anche al lavoro del Comitato Veneto e al Presidente Raccamari per gli sforzi organizzativi e per non far mancare mai presenza, visione e professionalità. La Nazionale Maschile U20 è centrale nel percorso di crescita degli atleti e disputare le gare interne a Treviso, polo internazionale del rugby, ha per noi un valore particolare. Sono certo che sarà un’edizione del Sei Nazioni U20 interessante ed entusiasmante”. Il Sindaco di Treviso, Mario Conte, che ha aperto la conferenza di presentazione del Sei Nazioni U20, ha dichiarato: “Treviso torna ad essere casa dell’Italrugby e il Sei Nazioni Under 20 riporta allo Stadio Monigo il grande rugby internazionale, confermando la nostra città come punto di riferimento per questo sport. È un’opportunità importante per Treviso, perché eventi di questo livello generano valore, attraggono attenzione e rafforzano la vocazione sportiva del territorio, permettendoci anche di vedere da vicino il futuro del rugby italiano e internazionale, fatto di giovani atleti, talento e crescita. Appuntamenti come questi trasmettono valori fondamentali come il rispetto, lo spirito di squadra e la responsabilità, elementi essenziali per costruire una comunità più coesa e un nuovo modello sociale”. Il neopresidente di Benetton Rugby, l’ex Azzurro Antonio Pavanello, ha aggiunto: “È per noi motivo di grande orgoglio ospitare ancora una volta allo Stadio Monigo la Nazionale Italiana Under 20. Monigo non è solo la casa del Benetton Rugby, ma un luogo che da sempre vive di rugby, di passione e di crescita, e poter accogliere qui i migliori giovani talenti italiani rappresenta un onore speciale. Crediamo profondamente nel valore del settore giovanile e nello sviluppo dei ragazzi che rappresentano il futuro del nostro movimento. Offrire loro un palcoscenico come Monigo significa dare spazio al talento, all’impegno e ai sogni di una nuova generazione di atleti che hanno l’opportunità di mettersi in mostra davanti al pubblico e di compiere un passo importante nel loro percorso sportivo.Siamo felici che ancora una volta questo stadio possa essere teatro di emozioni, crescita e orgoglio azzurro”. La parola è poi passata all’High Performance Manager della FIR, Stephen Aboud, e al nuovo Capo Allenatore dell’Italia U20, Andrea Di Giandomenico:“Il Sei Nazioni U20 è per noi una grande opportunità di crescita – ha dichiarato il tecnico –. Voglio ringraziare Roberto Santamaria per il lavoro svolto con parte di questo gruppo. Partiamo con una sfida intensa: stiamo lavorando al meglio per farci trovare pronti”. Entusiasmo anche nelle parole del Capitano degli Azzurrini, Riccardo Casarin:“È per me un onore ricoprire questo ruolo di responsabilità e sono sicuro che i miei compagni mi agevoleranno al massimo. Non vediamo l’ora di scendere in campo: questi giorni di raduno a Treviso stanno andando molto bene, l’atmosfera è positiva e c’è grande voglia di metterci alla prova”. Tutte le gare dell’Italia nel Sei Nazioni U20 saranno trasmesse in diretta su Sky Sport. I biglietti per le gare interne degli Azzurrini sono disponibili su federugby.ticketone.it.

Italia U20 maschile | 03/02/2026

Nazionale U20 Maschile, i convocati per il Sei Nazioni U20 2026

Il Capo Allenatore della Nazionale U20 Maschile, Andrea Di Giandomenico, ha diramato la lista degli atleti convocati per il primo raduno in vista del Sei Nazioni U20 2026. Il gruppo selezionato è composto da quindici avanti e tredici trequarti, ai quali si aggiungono cinque atleti invitati. L’appuntamento è fissato per il 31 gennaio a Treviso, dove la squadra si radunerà per iniziare il percorso verso l’esordio nel Torneo. Gli Azzurrini affronteranno la Scozia nella prima giornata del Sei Nazioni U20: il match è in programma venerdì 6 febbraio alle ore 20.15 allo Stadio Monigo di Treviso, con diretta televisiva su Sky Sport. Le informazioni relative al ticketing delle gare interne degli Azzurrini nel Sei Nazioni U20 sono disponibili nella sezione Eventi del sito federugby.it, i biglietti sono in vendita su federugby.ticketone.it. LA LISTA DEGLI ATLETI CONVOCATI AVANTI: Carlo Antonio BIANCHI (Unione Rugby Firenze)Gioele BOCCATO ( Verona Rugby)Christian BRASINI (Livorno Rugby)Ettore DINARTE (Valpolicella Rugby)Simone FARDIN (Rugby Casale)Inza DENE (Piacenza Rugby Club)Thomas KURTI (Valorugby Emilia)Erik MEROI (Rugby Club Pasian di Prato)Enoch OPOKU-GYAMFI (Bath Rugby)Valerio PELLI (Mogliano Veneto Rugby)Antonio REINA (VII Rugby Torino)Davide SETTE (Rugby Experience L’Aquila)Marco SPREAFICHI (Benetton Rugby Treviso)Leonardo TOSI (Livorno Rugby)Jaheim Noel WILSON (Rugby Club Pasian di Prato)TREQUARTI:Riccardo CASARIN (Amatori&Union Rugby Milano)Pietro CELI (Livorno Rugby)Daniele COLUZZI (Old Colleferro Rugby)Luca DE NOVELLIS (Pesaro Rugby)Thomas DEL SURETO (Fiamme Oro Rugby Roma)Malik FAISSAL (Rugby Parma FC)Roberto FASTI (Benetton Rugby Treviso)Tommaso RODA (Piacenza Rugby Club)Luca ROSSI (Pesaro Rugby)Alessio SCARAMAZZA (Rugby Experience L’Aquila)Alessandro TEODOSIO (Fiamme Oro Rugby Roma)Nikolaj VAROTTO (Benetton Rugby Treviso)Edoardo VITALE (CUS Milano Rugby) ATLETI INVITATI:Francesco BRAGA (Valpolicella Rugby)Giovanni MARZOTTO (Benetton Rugby Treviso)Giacomo MESSORI (Rugby Petrarca)Antony Italo MIRANDA (Mogliano Veneto Rugby)Luca TREVISAN (Golden Lions)

Italia U20 maschile | 27/01/2026