Weekend difficile per le franchigie italiane impegnate nella 17esima giornata di URC. Le Zebre giocano un buon primo tempo a Pretoria contro dei Bulls pieni di Springboks e affamati di punti per qualificarsi ai playoff, ma nella ripresa i sudafricani prendono il largo e vincono 54-19. Partita complicata anche per il Benetton, che a Durban contro gli Sharks paga soprattutto l’indisciplina e viene battuto 46-7. Entrambe le formazioni giocheranno l’ultima partita ancora in Sudafrica, a squadre invertite: il Benetton affronterà i Bulls, mentre le Zebre sfideranno gli Sharks.
Zebre: un buon primo tempo, poi i Bulls prendono il largo
Le Zebre escono sconfitte dal Loftus Versfeld di Pretoria, con i Bulls che si impongono 54-19 nella 17esima giornata di URC segnando otto mete e conquistando il bonus offensivo già nel primo tempo. La squadra di Brunello riesce comunque a restare in partita a livello di punteggio per buona parte della prima frazione, ma nel corso della gara paga soprattutto la fisicità e il ritmo offensivo dei sudafricani negli spazi larghi. L’avvio dei Bulls è immediatamente aggressivo e dopo appena tre minuti arriva la prima meta con Willie le Roux. Le Zebre provano a mettere pressione ai padroni di casa, ma i sudafricani riescono rapidamente a trasformare una situazione difensiva in attacco: Moodie accelera nello spazio e, dopo una sequenza di passaggi anche complicati da controllare, Le Roux raccoglie l’ovale e schiaccia in mezzo ai pali. Segue subito la marcatura di uno scatenato Moodie, ma la reazione delle Zebre arriva da una bella iniziativa di Trulla che sfrutta un errore di gestione dei Bulls, evita il placcaggio di Arendse e schiaccia per il 14-7. Nel momento in cui i Bulls riescono ad aumentare il ritmo offensivo emergono però le difficoltà delle Zebre nel contenere gli attacchi in campo aperto. I sudafricani trovano continuità soprattutto attraverso la qualità tecnica dei trequarti e la capacità di spostare rapidamente il pallone: prima Jooste finalizza sull’esterno per il 19-7, poi Petersen conclude un’azione nata da una lunga sequenza di cariche vicino al punto d’incontro che vale anche il bonus offensivo sul 26-7. Nel finale di primo tempo le Zebre trovano comunque una buona reazione e accorciano con Ribaldi, bravo a finalizzare l’avanzamento del maul gialloblù per il 26-12 con cui si chiude la prima frazione. A inizio ripresa le Zebre rispondono ancora alla prima fiammata degli Sharks, a segno con Vermaak, mentre dall’altra parte Faissal tiene vivo il pallone con un calcio alto recuperato e schiaffeggiato all’indietro per Dominguez, che in tuffo marca la terza meta dei ducali. La trasformazione di Farias riporta il punteggio sul 33-19. A quel punto però i Bulls danno l’accelerazione decisiva alla partita: segnano Hanekom, Vorster e Rudolph per il 54-19 alla fine anche troppo pesante.
Benetton: troppa indisciplina costa cara a Durban
Gli Sharks indirizzano la gara sfruttando con efficacia i momenti di superiorità numerica mentre i biancoverdi, dopo un avvio positivo, faticano a contenere la fisicità e la continuità offensiva della squadra di Durban. L’inizio della squadra di MacRae è anche incoraggiante: nei primi minuti Lorenzo Cannone firma due turnover importanti e il Benetton costruisce anche una buona occasione vicino alla linea di meta, senza però concretizzare per un passaggio impreciso di Menoncello verso Alessandro Garbisi. Poi però gli Sharks alla prima occasione colpiscono, all’11’, e la partita si spacca: va a segno Van der Merwe dopo un bel passaggio dio Jaco Williams. I padroni di casa prendono progressivamente il controllo della gara e al 21’ trovano la seconda meta con Jurenzo Julius, bravo a rompere più placcaggi nella difesa biancoverde e a finalizzare una penetrazione centrale per il 10-0. Il Benetton paga soprattutto l’indisciplina: al 26’ Bernasconi viene ammonito per un placcaggio non chiuso su Vincent Koch e gli Sharks approfittano immediatamente della superiorità numerica e trovano la terza meta con Siya Kolisi al termine di una maul avanzante. Nel finale di primo tempo il Benetton resta nuovamente in inferiorità numerica: Umaga ferma Mapimpi con un intervento alto giudicato falloso dal TMO, con il bunker che sanziona il mediano biancoverde con un rosso da 20 minuti. Gli Sharks aumentano ulteriormente la pressione e trovano anche il punto di bonus offensivo con la seconda meta personale di van der Merwe, servito dal giovane Siyaya, per il 20-0 con cui si chiude la prima frazione. La ripresa si apre ancora nel segno dei sudafricani: dopo pochi minuti Esterhuizen rompe il placcaggio di Marin e segna la quinta meta della gara, con Davids che trasforma per il 27-0. Con il passare dei minuti emergono sia la fisicità sia la qualità tecnica degli Sharks, che trovano continuità offensiva soprattutto attraverso il lavoro degli avanti palla in mano e la capacità dei centri di vincere i duelli individuali. Prima Esterhuizen e poi Julius costruiscono l’azione che porta alla sesta meta, ancora firmata dal numero 13 sudafricano, con Jean Smith che trasforma per il 34-0. Poco dopo arriva anche la tripletta personale di Julius, servito questa volta da Esterhuizen, con gli Sharks che allungano ulteriormente sul 41-0. Nel finale il Benetton trova la meta della bandiera con il debuttante Cristiano Tizzano, bravo a finalizzare una delle poche occasioni offensive costruite dai biancoverdi, prima dell’ultima marcatura sudafricana di Litelihle Bester che chiude il match sul 46-7.

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