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URC: l’analisi della 18esima giornata

News United Rugby Championship |

Si è chiusa la stagione regolare dello United Rugby Championship 2025-26. Arrivano due sconfitte in Sudafrica per le franchigie italiane, con il Benetton sconfitto 44-19 a Pretoria dai Bulls, con i biancoverdi che sfiorano la rimonta e poi cedono alla distanza nel finale, mentre le Zebre vengono battute 54-19 dagli Sharks a Durban.

Benetton: non basta una bella reazione

Partita a due facce per i biancoverdi, che nel primo tempo soffrono – in particolare in mischia ordinata – ma riescono comunque a restare agganciati nel punteggio nonostante una formazione rimaneggiata.  L’avvio è subito favorevole ai sudafricani, che colpiscono alla prima occasione: Moodie rompe il placcaggio di Medina, Lynagh salva inizialmente la situazione ma Papier apre rapidamente su Pollard, bravo a servire Pietersen che schiaccia in bandierina per il 7-0. I primi minuti sono complicati per il Benetton, che fatica soprattutto in mischia ordinata e non riesce a costruire possessi di qualità. I Bulls aspettano con pazienza il momento giusto per accelerare e al 12’ trovano la seconda meta con Le Roux, servito da Pollard per il 14-0. La reazione del Benetton è buona ed è Lynagh a marcare dopo aver controllato con il piede un passaggio di Gallagher prima di schiacciare. Il ritmo della partita si abbassa e la mischia ordinata diventa ancora più importante nell’economia del match: i sudafricani ne approfittano e proprio da una penaltouche conquistata dalla prima linea arriva la meta di Grobbelaar che finalizza una maul avanzante per il 21-5. Nel finale di primo tempo il Benetton fatica ancora a contenere la pressione sudafricana. Garbisi viene ammonito per aver disturbato Papier in uscita dal raggruppamento e i Bulls continuano a spingere vicino alla linea di meta: dopo due marcature annullate per in avanti, arriva al 38’ la meta di Cobus Wiese dopo una carica iniziale di Hanekom. Nel momento più complicato arriva però una grande giocata individuale di Rhyno Smith, che raccoglie un pallone vagante a metà campo, supera Hanekom e poi brucia Papier con il cambio di passo, andando a segnare sotto i pali per il 26-12 con cui si chiude il primo tempo.

Anche in inferiorità numerica il Benetton parte bene nella ripresa e continua a spingere, utilizzando lo stesso Rhyno Smith da mediano di mischia adattato in assenza di Garbisi. Dopo una bella combinazione tra Odogwu, Ruzza e Gallagher è ancora Lynagh a finalizzare l’azione del 26-19, riaprendo la partita. Nel momento migliore dei biancoverdi, però, tornano a emergere le difficoltà nelle fasi statiche, con la mischia dei Bulls che riprende a fare la differenza. Al 57’ Pietersen trova la seconda meta personale approfittando di una salita difensiva non perfetta del Benetton, riportando i sudafricani oltre break sul 33-19. Nel finale i Bulls aumentano il vantaggio con le mete di Gumede e Nortje per il 44-19 finale che forse non rende giustizia a una prestazione comunque competitiva dei biancoverdi.

Troppi Sharks per le Zebre

La squadra di Brunello resta in partita per buona parte del primo tempo, ma con il passare dei minuti paga soprattutto la fisicità e la continuità offensiva dei sudafricani, capaci di accelerare con grande efficacia negli spazi aperti. L’avvio dei ducali è comunque positivo: nei primi minuti le Zebre difendono con ordine e buona applicazione, riuscendo a contenere gli attacchi degli Sharks nonostante il lungo possesso dei padroni di casa. Dopo una fase iniziale spezzettata e ricca di errori da entrambe le parti, i sudafricani trovano il vantaggio al 14’ con Jaco Williams, bravo a resistere a due placcaggi dopo l’assist di Hatton e a schiacciare per il 5-0. Le Zebre reagiscono bene e a metà primo tempo trovano il sorpasso con una bella azione costruita da Belloni, bravo a calciare e recuperare il pallone dopo il rimbalzo prima di servire Faissal per la meta del 5-7 trasformata da Montemauri. Gli Sharks però aumentano rapidamente il ritmo e tornano avanti pochi minuti dopo con Siya Kolisi, che finalizza una giocata veloce vicino al punto d’incontro nata dalla combinazione con Ox Nche. Al 29’ arriva anche la meta di Siyaya, che supera Hasa con uno step interno e allunga sul 19-7 dopo la trasformazione di Moyo. Nel finale di primo tempo, dopo un giallo a Fusco, è ancora Kolisi ad andare a segno per il 26-7 con cui si va all’intervallo. A inizio ripresa gli Sharks vanno ancora a segno con Moyo e prendono definitivamente il largo andando a segno anche con Tshituka per il 40-7. Le Zebre hanno comunque una buona reazione al 63’ con una grande iniziativa individuale di Gesi: l’ala gialloblù calcia lungo la linea laterale, recupera il pallone dopo il rimbalzo e schiaccia per la seconda meta dei ducali, trasformata da Montemauri. Nel finale gli Sharks riallungano ancora sfruttando soprattutto la qualità tecnica e fisica di Esterhuizen, protagonista nelle azioni che portano alle mete di Le Roux Malan e Braude, entrambe trasformate da Jean Smith per il 54-14. A pochi minuti dalla fine arriva anche la terza meta delle Zebre con Giovanni Quattrini, che chiude il match sul 54-19.