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Restiamo in Gioco

Il progetto “Rugby per Tutti – Restiamo in Gioco”, finanziato da Sport e Salute, nasce per ampliare le opportunità di accesso al rugby e rafforzarne il valore educativo, sociale e inclusivo nei territori.

Attraverso il coinvolgimento delle Società sportive, dei tecnici, dei dirigenti e delle comunità locali, il progetto promuove attività rivolte a bambini, bambine, adolescenti e persone con disabilità, creando contesti di gioco accoglienti, sicuri e capaci di favorire partecipazione, benessere e relazioni positive.

Le azioni previste sostengono la diffusione del rugby giovanile, del rugby integrato e di forme di gioco a contatto attenuato, con l’obiettivo di avvicinare nuovi partecipanti, accompagnarli nel tempo, rendere l’esperienza sportiva più accessibile e contribuire al contrasto dell’abbandono sportivo.

Accanto alle attività sul campo, il progetto ha previsto un percorso formativo dedicato a educazione, leadership e benessere nel rugby giovanile, rivolto ad allenatori, dirigenti, educatori e operatori sportivi, per rafforzare le competenze di chi accompagna quotidianamente la crescita dei giovani.

In questa prospettiva, il rugby diventa uno spazio di crescita personale e collettiva, dove inclusione, collaborazione, responsabilità e senso di appartenenza possono tradursi in esperienze concrete per le persone e per le comunità sportive coinvolte.

Promozione e Partecipazione

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Trofeo Nazionale 7s U16 “Piero Dotto”: a Silea vince Rugby Parma 1931

È il Rugby Parma F.C. 1931 ad aggiudicarsi il Trofeo Nazionale Seven U16 “Piero Dotto Seven Cup”, superando il Verona Rugby (24-7) nella finale che ha chiuso una intensa e spettacolare mattinata di rugby sui campi del Rugby Silea, in provincia di Treviso. Sul terzo gradino del podio sale Rugby Club Pasian di Prato, vincitore sul Rugby IV Circolo Benevento nella finale per il terzo e quarto posto (24-0). Le squadre sono state premiate dal Presidente Federale Andrea Duodo, mamma Lella e Alessandro, mamma e fratello di Piero Dotto. Dopo le qualificazioni disputate nel pomeriggio di ieri, le finali sono riprese questa mattina alle ore 9.00 con i quarti di finale delle fasi Plate e Cup. A contendersi il trofeo principale sono state Florentia Rugby ASD, Verona Rugby, Rugby Club Pasian di Prato ASD, Milano Rugby Sud ASD, Rugby Jesi 1970 SSD ARL, Rugby IV Circolo Benevento ASD, ASD Villorba e Rugby Parma F.C. 1931 Soc. Coop. S.D., qualificatesi per la fase Cup al termine della prima giornata di gare. La manifestazione, dedicata alla disciplina olimpica del rugby a sette e intitolata alla memoria di Piero Dotto, estremo della Nazionale Italiana e della Benetton Rugby Treviso, è stata organizzata dalla Federazione Italiana Rugby insieme agli Amici di Piero Dotto e ha riunito 192 atleti appartenenti a 16 club provenienti da tutta Italia. Le squadre hanno conquistato l’accesso alle finali nazionali al termine delle fasi interregionali disputate nel mese di maggio, dando vita a due giornate di sport, confronto e crescita tecnica nel segno dei valori del rugby. FASE CUPQUARTI DI FINALEFlorentia vs Rugby Parma F.C. 1931 – 5-29Rugby Club Pasian di Prato vs Rugby Jesi 1970 – 22-0Verona Rugby vs Villorba Rugby – 10-5Milano Rugby Sud vs Rugby IV Circolo Benevento – 15-26 SEMIFINALI 1°-4° POSTORugby Parma F.C. 1931 vs Rugby Club Pasian di Prato – 33-7Verona Rugby vs Rugby IV Circolo Benevento – 21-12 SEMIFINALI 5°-8° POSTOFlorentia vs Rugby Jesi 1970 – 31-17Villorba Rugby vs Milano Rugby Sud – 15-19 FINALE 1°-2° POSTORugby Parma F.C. 1931 vs Verona Rugby – 24-7 FINALE 3°-4° POSTORugby Club Pasian di Prato vs Rugby IV Circolo Benevento – 24-0 FINALE 5°-6° POSTOFlorentia vs Milano Rugby Sud – 12-19 FINALE 7°-8° POSTORugby Jesi 1970 vs Villorba Rugby – 5-26 FASE PLATEQUARTI DI FINALESan Gregorio Rugby vs Rugby Perugia Junior – 7-15Polisportiva Abruzzo Rugby vs Rugby San Mauro – 5-227 Fradis Rugby vs C.U.S. Genova – 5-42Bisceglie Rugby vs Rugby Roma Olimpic Club 1930 – 0-52 SEMIFINALI 9°-12° POSTORugby Perugia Junior vs Rugby San Mauro – 14-7C.U.S. Genova vs Rugby Roma Olimpic Club 1930 – 19-26 SEMIFINALI 13°-16° POSTOSan Gregorio Rugby vs Polisportiva Abruzzo Rugby – 26-07 Fradis Rugby vs Bisceglie Rugby – 31-7 FINALE 9°-10° POSTORugby Perugia Junior vs Rugby Roma Olimpic Club 1930 – 5-21 FINALE 11°-12° POSTORugby San Mauro vs C.U.S. Genova – 0-50 FINALE 13°-14° POSTOSan Gregorio Rugby vs 7 Fradis Rugby – 21-7 FINALE 15°-16° POSTOPolisportiva Abruzzo Rugby vs Bisceglie Rugby – 17-0 CLASSIFICA FINALE Rugby Parma F.C. 1931  Verona Rugby Rugby Club Pasian di Prato Rugby IV Circolo Benevento Milano Rugby Sud Florentia Villorba Rugby Rugby Jesi 1970 Rugby Roma Olimpic Club 1930 Rugby Perugia Junior C.U.S. Genova  Rugby San Mauro  San Gregorio Rugby 7 Fradis Rugby Polisportiva Abruzzo Rugby  Bisceglie Rugby

Campionati | 07/06/2026

Trofeo Italia Touch Rugby: a Parma trionfano i “Tre Amigos”

Roma – Si è conclusa con uno straordinario successo di partecipazione e spirito sportivo la quinta edizione del Trofeo Italiano di Touch Rugby, ospitata ieri presso la Cittadella del Rugby di Parma. Nonostante le sfide logistiche e un caldo estivo che ha messo a dura prova la resistenza degli atleti, la giornata ha rappresentato un autentico trionfo per il rugby a 5, confermando la costante crescita dell’intero movimento nazionale. A sollevare il trofeo sono stati i “Tres Amigos”, compagine storica che ha fatto valere la superiorità tecnica di un gruppo di altissimo profilo. Sul secondo gradino del podio si conferma una realtà in costante ascesa, il CUS Tor Vergata, sesta posizione per il Club Free Time Rugby: una formazione giovanissima e dotata di una velocità sorprendente, che non ha mostrato alcun timore reverenziale di fronte ai veterani. Il momento più autentico della giornata è stato senza dubbio il calore sugli spalti dello stadio Lanfranchi, teatro delle finali. La formula che ha visto le squadre del Trofeo Nazionale misurarsi insieme alle compagini amatoriali si è rivelata vincente: con momenti unici di condivisione e amicizia non solo durante il Terzo Tempo. L’evento ha segnato un importante salto di qualità anche sotto il profilo tecnologico e arbitrale. L’introduzione di una specifica applicazione per la gestione dei risultati in tempo reale ha garantito una fluidità inedita, mentre il significativo aumento del numero di arbitri in campo, coordinati dal Referee Manager Jaco Erasmus, ha testimoniato il crescente impegno della Commissione Nazionale Arbitri nel formare ufficiali di gara specializzati. La giornata è stata onorata dalla presenza della vice presidente federale Antonella Gualandri, che ha voluto toccare con mano la vivacità di questo settore. “E’ stata prima di tutto una festa – le parole della vicepresidente Gualandri – a conferma che il rugby touch può essere un volano importante per avvicinare tante persone al nostro sport. L’essenza del rugby è racchiusa in una sola parola: divertimento e amicizia, ciò che si respirava alla Cittadella dello Sport di Parma per le finali del rugby touch”. “La giornata si è svolta nel migliore dei modi, nonostante il gran caldo e qualche imprevisto sulla viabilità che ha rischiato di bloccare alcune squadre lungo la strada per Parma” – ha commentato Zeno Zanandrea, responsabile nazionale delle discipline alternative. – Ogni anno compiamo un passo avanti. Le società storiche lo sanno: stiamo lavorando a grandi novità per il prossimo anno, sempre con l’aiuto di tutti”. Un successo collettivo reso possibile anche grazie all’instancabile lavoro di figure chiave come Adriano Conti e Paolo Barravecchia, il cui supporto logistico è stato fondamentale. Con queste premesse, il Touch Rugby italiano guarda ora al futuro, forte di un movimento che, passo dopo passo, sta trovando la sua dimensione ideale all’interno della grande famiglia del rugby italiano.

Campionati | 31/05/2026

Anche Il Museo del Rugby protagonista al GoGo 7s di Pordenone dal 5 al 7 giugno

Non solo grande rugby internazionale in campo, ma anche storia, tradizione e cultura sportiva. In occasione del GoGo 7s, il pubblico avrà la possibilità di vivere un viaggio unico attraverso il tempo grazie alla presenza della mostra dedicata alle maglie storiche del rugby, realizzata con il coinvolgimento del Museo del Rugby. L’esposizione accompagnerà appassionati, curiosi e visitatori alla scoperta dell’evoluzione del rugby attraverso alcuni dei simboli più iconici di questo sport: le maglie. Dai colori storici dei club italiani e internazionali alle casacche legate a grandi eventi e nazionali, ogni pezzo racconta una storia fatta di passione, sacrificio, appartenenza e memoria sportiva. La mostra rappresenta un’importante occasione culturale all’interno del GoGo 7s, arricchendo la manifestazione con uno spazio dedicato alla tradizione rugbistica e al valore identitario di questo sport. Un’iniziativa pensata non soltanto per gli appassionati, ma anche per i più giovani, che potranno conoscere da vicino il patrimonio storico del rugby e comprendere quanto questo gioco abbia saputo costruire nel tempo una forte cultura di comunità. La collaborazione con il Museo del Rugby conferma la volontà degli organizzatori di rendere il GoGo 7s un evento capace di unire spettacolo sportivo, territorio e memoria, trasformando Pordenone in un punto di incontro internazionale per il rugby dentro e fuori dal campo.Le Maglie del Rugby, Storia, Identità e PassionePordenone, 5-7 giugnoSala Espositiva Biblioteca, Piazza XX SettembreOrari di apertura: 5/6 dalle 10.00 alle 20.30; 6/6 dalle 10.00 alle 19.00; 7/6 dalle 9.00 alle 17.00Ingresso Libero

dalla base | 28/05/2026

Open Day 2026: momenti promozione con il rugby inclusivo

Roma – Gli Open Day rappresentano uno degli strumenti più importanti attraverso cui il movimento rugbistico promuove il proprio sviluppo sul territorio, favorendo l’avvicinamento di nuovi praticanti e rafforzando il legame tra club, famiglie e comunità locali. Attraverso attività aperte, momenti di prova e iniziative dedicate a tutte le fasce d’età, gli Open Day consentono di trasmettere i valori fondanti del rugby – inclusione, partecipazione, rispetto e spirito di squadra – offrendo un’esperienza diretta e accessibile del gioco. In questo contesto, il touch rugby si conferma uno strumento sempre più centrale per favorire la diffusione della disciplina, grazie a una formula semplificata, dinamica e aperta a tutti. Variante senza contatto del gioco, il touch rugby consente infatti di vivere l’esperienza rugbistica in modo immediato e coinvolgente, mantenendo intatti i principi fondamentali del rugby – sostegno, avanzamento, collaborazione e rispetto – ma eliminando la componente fisica del placcaggio. Una modalità che rende il gioco particolarmente adatto agli Open Day, alle attività promozionali e ai percorsi dedicati a chi si avvicina per la prima volta al mondo della palla ovale. Negli ultimi anni il touch rugby ha registrato una crescita significativa anche in Italia, diventando non soltanto uno strumento di promozione, ma una vera e propria disciplina capace di coinvolgere adulti, giovani, ex atleti e praticanti provenienti da altri sport. La semplicità delle regole, l’elevato livello di socialità e la possibilità di giocare in contesti misti e inclusivi ne hanno favorito la diffusione all’interno dei club e delle iniziative territoriali. Proprio il tema dell’accessibilità e del valore aggregativo del touch rugby è al centro di un’intervista realizzata con Riccardo Pittis, ex campione della pallacanestro italiana e oggi appassionato praticante della disciplina. “Il rugby touch mi ha aiutato a superare il distacco dall’attività agonistica – le parole di Pittis – ma soprattutto mi ha fatto conoscere un mondo fatto di condivisione e divertimento”. L’esperienza di Pittis rappresenta un esempio concreto di come il touch rugby possa diventare un ponte tra mondi sportivi diversi, offrendo un ambiente aperto, inclusivo e orientato alla condivisione. Un messaggio particolarmente significativo nel contesto degli Open Day, iniziative pensate non soltanto per far conoscere il rugby, ma per promuovere una cultura sportiva fondata sulla partecipazione, sul benessere e sulla socialità. “Gli Open Day rappresentano un’occasione concreta per avvicinare nuove persone al rugby – le parole del Direttore Tecnico della Fir Daniele Pacini –allargando la comunità e trasmettendo i valori e le opportunità che il nostro sport offre senza barriere e sperimentando le diverse forme del gioco, come il touch e il tag che permettono un primo approccio alla disciplina senza contatto”. https://youtu.be/tAlLpm3TizY

dalla base | 26/05/2026

Al via i Giochi della Gioventù, tra le discipline c’è il rugby

Roma – La grande festa dello sport scolastico fa il suo attesissimo ritorno nella Capitale. Da oggi, martedì 26, a venerdì 29 maggio, Roma ospita la Fase Nazionale dei Nuovi Giochi della Gioventù, la più importante manifestazione sportiva scolastica del Paese. Un appuntamento storico, rilanciato con un format inedito che vede coinvolti oltre 6.500 tra studentesse, studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, insegnanti e accompagnatori provenienti da tutte le regioni d’Italia. Tra le 11 discipline protagoniste di questa straordinaria quattro giorni di sport, cerimonie e attività educative, la Federazione Italiana Rugby scende in campo in prima linea con il Rugby Tag, la versione inclusiva, veloce e senza contatto della palla ovale, ideale per promuovere i valori del gioco di squadra e del rispetto reciproco all’interno del mondo scolastico. Il QG della Palla Ovale: Sapienza Sport a Tor di Quinto Il quartier generale del rugby scolastico per le giornate di mercoledì 27 e giovedì 28 maggio (dalle 9:30 alle 18:00) sarà lo splendido impianto di Sapienza Sport, a Tor di Quinto. Sui campi del centro romano, le delegazioni scolastiche regionali si sfideranno in un fitto calendario di gare e competizioni. Accanto all’agonismo e al divertimento sul rettangolo di gioco, i giovani atleti avranno l’opportunità di partecipare a laboratori educativi e a speciali “Incontri con il Campione”, pensati per trasmettere lo spirito e i sani stili di vita che il rugby incarna da sempre.  A presidiare e supportare le attività sul campo per l’intera durata dei tornei sarà presente lo staff tecnico e federale FIR. Testimonial del torneo di rugby sarà Lucia Gai, centuriona azzurra. “E’ per me un onore poter trascorrere del tempo insieme ai bambini che iniziano a praticare il rugby – le parole di Lucia Gai – credo che il ruolo della scuola sia fondamentale per la trasmissione dei valori propri dello sport e del rugby in particolare e i Giochi della Gioventù sono una grande festa che i bimbi ricorderanno per tanto tempo”. “E’ un’importante occasione di promozione per il nostro sport – la riflessione di Giuseppe Giovannetti, Responsabile del progetto scuola della Fir – le varianti del gioco senza contatto o con contatto attenuato, permettono un approccio graduale al rugby e sono uno strumento strategico per la diffusione della disciplina” Il Programma dell’Evento Il cammino dei Nuovi Giochi della Gioventù si articolerà attraverso momenti di grande condivisione istituzionale e sportiva: Martedì 26 maggio (Pomeriggio): Il via ufficiale a Piazza del Popolo (dalle 17:30 alle 20:00) con la sfilata delle delegazioni regionali, i saluti delle istituzioni e lo show d’apertura Mercoledì 27 e Giovedì 28 maggio (Giornata Intera): Il cuore delle competizioni. A Sapienza Sport si giocano i titoli nazionali scolastici di Rugby Tag. Venerdì 29 maggio (Mattina): La suggestiva cornice dello Stadio Olimpico ospiterà la cerimonia di chiusura e le premiazioni ufficiali di tutte le categorie e discipline sportive. Un momento in cui la FIR e le altre Federazioni celebreranno i vincitori e assegneranno i prestigiosi premi Fair Play, prima dei saluti finali. Il viaggio dei tantissimi studenti-atleti, iniziato mesi fa tra le fasi d’istituto, provinciali e regionali, trova a Roma la sua meta più bella, confermando lo sport della scuola come il primo, fondamentale mattone per la crescita dei rugbisti di domani.

dalla base | 26/05/2026

L’Eni Tour nel fine settimana approda a Caltanissetta e Ravenna

Roma – Prosegue il viaggio dell’ENI Rugby Tour 2026, il progetto promosso dai Comitati Regionali FIR ed Eni dedicato alla diffusione dei valori del rugby, dell’inclusione e della partecipazione sui territori. Nel secondo weekend del tour nazionale, saranno Caltanissetta e Ravenna ad accogliere giovani atleti, famiglie e società sportive in due appuntamenti che dedicati al rugby di base. Sabato 23 maggio, a partire dalle ore 9:30, lo Stadio “Marco Tomaselli” di Caltanissetta ospiterà la tappa nazionale dell’ENI Rugby Tour inserita nel calendario ufficiale della quarta edizione del circuito, insieme agli appuntamenti di Roma, Brindisi, Ravenna e Livorno. La manifestazione, coordinata dal Comitato Regionale FIR Sicilia insieme al Nissa Rugby, coinvolgerà centinaia di bambini e bambine provenienti da tutta l’isola nelle attività di minirugby Under 6, Under 8, Under 10 e Under 12, trasformando il “Marco Tomaselli” in una grande cittadella dello sport, dell’aggregazione e della condivisione. Nel corso della giornata si svolgeranno inoltre le finali regionali di TAG Rugby valide per il Trofeo CONI 2026 e sarà presentato il progetto “Sport di tutti carceri – Insieme alla meta”, iniziativa dedicata al valore educativo e sociale dello sport. Nel fine settimana ci sarà anche la tappa di Ravenna presso il Campo Sportivo di Via Isonzo 22/A, con l’organizzazione del Ravenna Rugby FC. Anche la tappa romagnola sarà una giornata all’insegna del rugby giovanile, della partecipazione e della crescita sportiva, coinvolgendo società, famiglie e appassionati all’interno di un percorso che attraversa il territorio nazionale promuovendo cultura sportiva, formazione e inclusione. L’ENI Rugby Tour rappresenta oggi uno strumento rilevante per la promozione del rugby di base in Italia attraverso i Comitati regionali, capace di valorizzare il ruolo educativo dello sport e il legame tra comunità e nuove generazioni.

dalla base | 21/05/2026